Il Risveglio Dei Vulcani Tre Gemelli Diversi

Eruzione del vulcano Fagradalsfjall: un video spettacolare ne mostra  l'evoluzione - HDblog.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Risveglio Dei Vulcani Tre Gemelli Diversi
– Il Risveglio Parallelo Dei Tre Vulcani Siciliani
Lo Studioso: “Ma Non Hanno Nulla In Comune”

 

Il risveglio dei vulcani tre gemelli diversi
di Alessandro Puglia • a pagina 9
FUMO, CENERE E LAVA DA CATANIA ALLE EOLIE
Il risveglio parallelo dei tre vulcani siciliani
Lo studioso: “Ma non hanno nulla in comune”
Etna, Stromboli e Vulcano eruttano insieme, ma sono fenomeni a sé stanti

L’Etna maestoso tra altissime colonne di gas e fontane di lava, lo Stromboli in regolare attività con esplosioni di bassa e media intensità e Vulcano con le sue fumarole in aumento. I tre vulcani siciliani che negli ultimi mesi si stanno facendo notare per le loro attività hanno in comune la loro appartenenza geografica. Sono figli della terra e ne condividono la genetica ad oggi rintracciabile solo nei movimenti delle placche terrestri che possono o meno agevolare la risalita del magma. Dal punto di vista strettamente vulcanologico i tre vulcani hanno però poco in comune e il fatto che si manifestano simultaneamente non deve preoccupare. A spiegarlo è Boris Behncke, vulcanologo dell’Istituto nazionale di geofisica evulcanologia di Catania. «La dinamica della terra coinvolge tutti i vulcani, ma non c’è alcuna prova scientifica che i vulcani siciliani sono connessi tra di loro». Solo una suggestione, dunque. Nonostante ciò agli amanti della “muntagna” piace pensare che i tre vulcani siciliani diano segni di vita simultaneamente, come in un concerto di esplosioni e colate di lava che incantano in qualsiasi periodo dell’anno. L’ultima eruzione dell’Etna si è conclusa intorno alle 12 di ieri: «Ma ci aveva già avvisato tre giorni prima con un preludio un po’ lunghetto», racconta Behncke mentre finisce di scrivere il report per quello
che dal 16 febbraio di quest’anno è il cinquantaduesimo episodio parossistico dell’Etna: «Questa sequenza ci dice che l’Etna è in ottima forma, le continue attività denotano che non ci sia un accumulo di magma in grado di produrre un evento maggiore». Come avviene da febbraio l’eruzione dell’Etna è stata accompagnata da una colonna di gas di 10 chilometri che questa volta ha avvolto il versante Nord Est dell’Etna. Taormina è stata interamente ricoperta dalla cenere vulcanica e di lapilli ne sono arrivati anche in Calabria. A Stromboli le ultime esplosioni significative risalgono invece al 5 ottobre: «Quest’ultima attività ha avuto un’intensità maggiore, ma l’ultimo evento importante qui risale al 2019», aggiunge il vulcanologo tedesco che da 32 anni monitora ogni sospiro dei vulcani siciliani. Non collegati tra loro: «ma sicuramente più raccontati rispetto al passato grazie al lavoro dei media», spiega Behncke riferendosi a Vulcano: «C’è sicuramente un momento di inquietudine, con l’aumento delle attività fumaroliche e delle temperature, piccole deformazioni del suolo e segnali lievi di aumento dell’attività sismica. Non ci sono segni di un’eruzione imminente, ma essendo un vulcano non si può escludere che in futuro potrebbe accadere qualcosa», racconta il ricercatore che descrive Vulcano come un gigante che si sta girando dal sonno. Per spiegare i vulcani ai bambini i ricercatori dell’Ingv utilizzano spesso i fumetti, come quelli creati dall’artista Grazia Musumeci. In quelle vignette i vulcani siciliani dialogano tra di loro: c’è la Signora Etna, il giovanotto Stromboli e il vecchio puzzolente Vulcano. Tutti e tre capaci di affascinare.

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