Cosa significa essere Liberi ?

N.B. STO METTENDO LA MODERAZIONE PER EVITARE CHE COMMENTI SU POST PRECEDENTI SFUGGONO ALLA MIA  VISIONE.

IN QUESTO MODO AVRO’ I RIFERIMENTI.

GRAZIE!

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Ascoltiamo da ogni dove discorsi che riguardano la “Libertà”, ma in realtà, cos’è la libertà e cosa significa essere liberi ? Significa forse fare tutto ciò che vogliamo? Ma questo lo facciamo a prescindere.
Lo ritengo un problema assai complesso che oltre a richiedere studio e comprensione si rivela essere una problematica che in molti vorrebbero affrontare.
Ne vorrei discutere con chi legge.
Cosa significa essere Liberi ?ultima modifica: 2021-08-09T18:17:07+02:00da un_uomonormale0

14 pensieri riguardo “Cosa significa essere Liberi ?”

  1. Perfino Dio ci ha voluti liberi con un dono che vale molto più delle ricchezze. Essere liberi contempla, però, l’essere responsabili della propria libertà e rispettosi di quella degli altri. La libertà dobbiamo intenderla e sentire in noi come un qualcosa di giusto e di connaturato alla nostra umanità e mai abusarne, neppure se questo dovesse nuocere solo a noi stessi. Ma la libertà non è solo quella del nostro corpo , ma quella che sentiamo albergare in noi permettendoci di rifiutare i condizionamenti che possano provenirci dall’esterno e dunque di avere cara la libertà del proprio pensiero, comunque espresso, delle proprie idee , delle proprie scelte di vita. Considerarsi persone libere e mai rinunciare a questo bene fondamentale, comporta anche il coraggio delle proprie scelte, da sostenere sempre , però, in accordo con quell’infallibile consigliera che è la propria coscienza.

    1. Buon giorno carissima, dici bene e condivido in pieno. Dio ci ha fatti liberi perchè rispetta la sua creatura e soprattutto rispetta l’uomo, e se ci ha fatti liberi vuol dire che ci ha fatti responsabili. Siamo noi uomini che non rispondiamo alle nostre responsabilità. E questa è la lotta che dobbiamo fare: non tanto per sfruttare e fare quel che vogliamo, quanto per creare un’armonia e una garanzia, se non altro per quanto dipende dalle forze nostre, affinchè la vita sia sempre rispettata.
      Grazie MT, di questo intervento. Serena giornata

  2. Libertà: il primo pensiero che mi si è affacciato alla mente è il gabbiano in volo, ad altezza tale che il nostro sguardo possa ammirarlo nella sua plasticità, ma..…pure il suo volo è costretto a regole di gruppo e di “famiglia”. Libertà vorrebbe significare un tutto personale, in primis, ma nella sostanza è parola alquanto vana, di significato variabile e spesso subdolo. Libertà di pensiero, di fare, di vivere, di…? Non mancano di certo le motivazioni, manca solamente la libertà di metterle in pratica. Fin dall’infanzia siamo “guidati”, da adulti dobbiamo prestare attenzione a non far soffrire chi ci sta vicino con affermazioni e progetti che non sono condivisi, nella vita lavorativa dobbiamo far attenzione per non perdere il posto, in famiglia seppure per amore siamo, a volte, costretti alla rinuncia. In tutti gli ambiti, in tutte le comunità, ci sono regole a cui attenersi per il bene di ognuno. Per me, parlare di libertà è un eufemismo. Si potrebbe pensare che la solitudine possa determinare uno spazio di libertà ma è soltanto utile per un bisogno di respiro, di pace, dalla normalità stressante. . Personalmente mi sento libera quando ascolto della buona musica, in quei momenti nessuno può togliermi la libertà del “sentire”, dell’appagamento personale, della distensione della mente e del cuore

    1. Licia cara, dimmi tu cosa posso dire di più ? Forse un piccolo dettaglio, non di poco. Noi italiani, non possiamo lamentarci in fatto di libertà, che forse è eccessiva. Il problema sta nell’uso smodato che deborda i limiti del senso civico. La libertà non va intesa o considerata come fare ciò che si vuole. La libertà è conquista di se stessi, Il gabbiano, simbolo della libertà ma per volare bisogna avere resilienza coraggio. I gabbiani volano da sole ma sorvolano montagne e difficilmente si abbassano per catturare le prede. Un abbraccio a tre Licia

  3. Io credo che ormai la libertà sia solo di pensiero interiore.
    Troppi condizionamenti mi fanno pensare che sia così.
    Io non mi sento libera di fare ciò che voglio ad esempio col covid del momento.
    La vaccinazione è diventata un obbligo ed essere “”no vax”non è possibile.
    E poi tanto altro….questa non è libertà.
    Buonanotte Peppe.

    1. Buon giorno Diana, che la libertà è un bene prezioso è fuor di dubbio. L’uomo libero non vive come gli altri ma vive con senso di responsabilità ed equilibrio. La libertà è armonia che esclude i pregiudizi, le barriere del vivere. In definitiva la libertà non è qualcosa di esterno ma riguarda il nostro mondo interiore. Mia cara, ti confesso che mi fa un attimino male sentire che sei una potenziale No-vax, e che la vaccinazione la ritieni una privazione della libertà. Non posso condividere questo tuo pensiero per varie ragioni, ma soprattutto per ragioni etici e morali. Forse non ci stiamo rendendo conto che questa pandemia si sta orientando verso il “peggio” e ciò che preoccupa è appunto questa variante Delta, che si rivela notevolmente alta in contagiosità. Si ascoltano voci come :” Mi sono vaccinato e ho preso il virus lo stesso”. Questo non depone a favore della vaccinazione, ed è uno sbaglio perchè, oltre a trasmettere insicurezza finisce in quell’inevitabile “non mi vaccino, tanto a cosa serve ?” Ebbene, chiamiamo questo atteggiamento come un filo che si spezza. La barriera di protezione di anticorpi prodotti dal vaccino era stato programmato per il virus iniziale e che oggi non è più lo stesso. I Virus tutti hanno lo scopo di non soccombere, quindi di sopravvivere e questo lo possono ottenere solamente infettando e replicandosi, e replicarsi vuol dire creare sempre nuove varianti. Tuttavia, la vaccinazione odierna fa si, che qualora il virus si incontra con un soggetto vaccinato, questo svilupperà una sintomatologia come l’influenza di stagione, quasi sempre di lieve entità. In altre parole, se ci vacciniamo il rischio di finire in ospedale intubati è pressochè azzerato. Quindi, cara, essere liberi di dire no al vaccino in mezzo alla più terribile pandemia che la storia ci fornisce, è come dire no a vivere, o analogamente come i testimoni di Geova che dicono no alla trasfusione di sangue che slava la vita della persona. Lieta giornata Diana

  4. “Libertà va cercando ch’è sì cara/ come sa chi per lei vita rifiuta”.
    ( Dante- Purgatorio )
    Nulla è più prezioso per l’essere umano del sentirsi e dell’essere libero. In ogni epoca della Storia , la vita è stata sacrificata per un ideale di libertà e sempre gramo è stato il vivere dei popoli , a cui la libertà è stata a lungo negata. Viviamo , per fortuna, in un Paese libero e ciò è “cosa buona e giusta”, ma spesso non siamo abbastanza consapevoli di questo privilegio di grande civiltà e tendiamo a non rispettarne appieno le necessarie caratteristiche. Soprattutto tendiamo ad attentare alla libertà altrui e questo non è certo sinonimo di civile condivisione della libertà. Essere liberi non è libertinaggio . Più che liberi del fare tutto quello che ci garba in un consesso civile, dovremmo coltivare maggiormente la nostra libertà interiore e non agire mai come altri vorrebbero con pensieri indotti e comportandoci come banderuole al vento. Buona serata.

    1. Buona sera carissima, e che dire ? Allora mi soffermo in ciò che è l’ordine del giorno: la pandemia. Lo stato ci suggerisce, più che ci impone pesanti limitazioni che coinvolgono la nostra libertà su come muoverci. Distanziamento, quindi una sorta di barriera tra persone più marcata. La ricerca di una mano da stringere, non si può, e ancora peggio se si avvicina una persona che non conosciamo sprovvisto di mascherina. Ecco che ci sentiamo il diritto di redarguire questa persona negligente affinchè provveda a coprirsi in rispetto alle norme di leggi in ordine alla profilassi. Parallelamente non manca colui che nel nome della propria libertà si attribuisce il diritto di ignorare queste norme di sicurezza o, peggio, in ordine alla propria libertà di pensiero divulgare obbrobri come “E’ tutto un complotto!” volto ad instaurare un regime dittatoriale in cui la persona verrebbe ingabbiata e limitata degli spazi. Innalziamo questa posizione alla “ignoranza”, ma è impossibile parlare di ignoranza perchè numeri alla mano, il livello istruttivo è sopra la media. Credo che dovremmo ripassarci un po’ di storia che ci introduca nella testa quelle epoche in cui regnava la vera dittatura e la privazione di libertà. Buona sera cara

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