LE DONNE SONO LE PIU’ COLPITE DALLE MALATTIE IMMUNITARIE. PERCHE’ ?

 

 

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Il motivo per cui si sviluppa una malattia autoimmune è una delle domande più importanti  e più enigmatiche che vengono affrontate in campo medico-scientifico. Sicuramente non è una sola la risposta. Non abbiamo davanti una malattia con una sola causa, ma sicuramente multifattoriale.  Sicuramente la predisposizione genetica, ma molto di più i fattori ambientali che possono agire sul patrimonio genico. Ma perchè le donne ?

Con pochissime eccezioni le malattie autoimmuni  colpiscono nella stragrande maggioranza dei casi il sesso femminile: il rapporto donna-uomo è di 9:1. Se entriamo nella sala di attesa di un Immunoreumatologo  vediamo che è maggiormente popolato da donne. Questo porta a ipotizzare  tutta una serie di meccanismi legati al sesso femminile e cioè, gli ormoni sessuali; Estrogeni, Progesterone in primis. E’ interessante notare  che quasi tutte le malattie Autoimmuni regrediscono, nella donna, durante la gravidanza per poi peggiorare dopo il parto.

L’altro fattore è legato al cromosoma X. La donna  ne ha due, mentre l’uomo ne ha 1.

La donna andando avanti con l’età  ha un numero sempre crescente di cellule del sangue periferico che vanno incontro alla perdita di 1 cromosoma X, cioè, quello che si chiama Monosomia. Tutto questo fa pensare che nei geni posti sul cromosoma X possono essere responsabili delle malattie autoimmuni.

Un altro meccanismo candidato a spiegare il ruolo degli ormoni sessuali nella  prevalenza femminile nelle malattie autoimmuni è  certamente legato ai meccanismi della menopausa. Questo evento fisiologico dopo i 50 anni  mostra una differenza innanzitutto ormonale, e poi anche Immunologico nella loro funzione. Gli effetti della menopausa sono ben studiati.

LE DONNE SONO LE PIU’ COLPITE DALLE MALATTIE IMMUNITARIE. PERCHE’ ?ultima modifica: 2021-08-21T19:27:10+02:00da un_uomonormale0

2 pensieri riguardo “LE DONNE SONO LE PIU’ COLPITE DALLE MALATTIE IMMUNITARIE. PERCHE’ ?”

  1. In conclusione, la donna è in un certo senso protetta da attacchi malefici al proprio corpo fintanto che esplica la sua funzione di fattrice; poi, un po’ tutto congiura , quanto a malattie, contro di lei. Forse il Creatore ha bilanciato rimedi e bisogni, dovendo prevedere, per figli orfani di madre, il sostegno pratico del padre. Non ha previsto e mi perdoni se mi permetto di obiettare
    che oggi una mamma sa anche provvedere al mantenimento economico, oltre che all’accudimento dei figli… Naturalmene, vorrei mi si passasse la battuta, anche se, un po’ mi urtano certe ingiuste differenze genetiche, che condannano la donna a tante maggiori sofferenze fisiche, nel proseguo della sua vita. Caro Dottore,grazie per le tante utilissime spiegazioni , con l’augurio di una domenica serena.

    1. Dire menopausa non equivale solo a dire, “caldane o sbalzi dell’umore”. Molte donne vedono nella fine del ciclo mestruale la “fine della loro “vita”. E’ sbagliato, perchè questa fase fisiologica della vita può rivelarsi come una nuova rinascita per la donna. Niente affatto, menopausa non è un “capolinea” ma un nuovo inizia che comincia intorno ai 50 anni proprio da questa soglia se si considerano le aspettative di vita, se ne hanno ancora un’altra trentina da vivere. E allora, si, le caldane, si l’umore che fa i capricci, si l’osteoporosi come pure qualche chilo in più e qualche problema ginecologico entrare in menopausa è vedere ciò che di positivo offre questa epoca.La prima cosa da fare è di non mostrare vergogna nel riferire al proprio medico i disturbi, e si, perchè, i sondagi dicono che solo 3 donne su 10 lo fanno davanti al proprio medico senza tabù. Pochissime donne riferiscono i fenomeni di incontinenza urinaria. Ebbene, e se quella tempesta ormonale che è cessata anzichè un difetto fosse un privilegio ? dati statistici ci informano che una volta in menopausa la donna si sente molto più predisposta ad aiutare le figlie, quindi svolgere il ruolo di nonne. Grazie alla scomparsa ormonale si vedono meno portate a svolgere il ruolo di mamma. Vi sono adeguati strategie terapiche per attutire i disturbi di questa fase, e anzichè curare quel singolo sintomo; sia esso alle articolazioni, sia esso vaginale, sia esso ipersudorazione, tachicardia,(dolore articolare, secchezza vaginale, insonnia, tachicardia, sudorazione), la medicina offre loro la soluzione che viene vista negli ormoni. Molti medici del settore ginecologico, non esitano a consigliare la terapia ormonale sostitutiva che qualche anno fa veniva considerata pericolosa per i rischi. Ebbene, recenti studi hanno dimostrato che iniziare la terapia sostitutiva è simile a continuare la vita in compagnia di un’amica fedele dell’apparato cardiovascolare purchè la si inizi subito dopo la menopausa. Lieta domenica pomeridiana.

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