Un Sant’uomo disse: ” Il peccato, non è altro che un amore, ma di cattiva qualità!”

 

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In altri termini, un tipo di amore mescolato con l’amore di sè, rifiuto puro e semplice dell’amore.

Peccato è rifiutare di impegnarsi al massimo nella realizzazione di se stessi, che sarebbe la “pigrizia”, quindi deformare questa realizzazione ; cioè, la sensualità, quindi è realizzarsi per se stessi dimenticando gli altri; ciè il puro egoismo e orgoglio.

E ancora peccato è rifiutare di rischiare la propria vita donandola a un altro nell’amore, perchè l’altro progredisca o perchè nascano nuove vite ( tutti i peccati delle coppie, delle famiglie ). Amare infatti è sempre donare la vita a un altro/a e agli altri.

Un Sant’uomo disse: ” Il peccato, non è altro che un amore, ma di cattiva qualità!”ultima modifica: 2021-08-24T14:22:12+02:00da un_uomonormale0

6 pensieri riguardo “Un Sant’uomo disse: ” Il peccato, non è altro che un amore, ma di cattiva qualità!””

    1. No cara Diana, mi scuso, forse non sono stato chiaro nell’esporre il concetto. L’amore di cui parlo è il “non amore”, non l’amore cui fai tu riferimento cioè l’amore – sentimento cosciente. In altri termini, in ordine a quanto da me esposto- forse non chiaramente – La persona uomo-donna è chiamata all’amore, ma lo può rifiutare: ecco il peccato. La pletora di rifiuti, sono amori sbagliati, e fanno fallire l’uomo e il mondo mettendoli fuori dal disegno di Dio che è quello di raccogliere tutto nell’amore. Se ci pensiamo, in realtà, nel mondo ci sono due grandi forze, una forza di espansione verso Dio e verso gli altri, e questo è amore, e una forza di regressione verso di sè, che è l’egoismo, l’orgoglio e tutti gli altri peccati che non sono altro che aspetti particolari di questo ripiegamento egocentrico. Buona giornata Diana

  1. Mi piacerebbe sapere il nome di questo sant’uomo. Per quanto, umanamente io lo veda, il peccato non è mai amore, in qualunque modo tu lo esprima. Il peccato è mancanza d’amore. L’amore, per una persona in particolare o per gli altri è pienezza di sentimenti. Rischiare la vita per donarla ad un altro? Senza alcun dubbio un amore esaltato alla massima potenza, non farlo, non sentirlo, non è peccato e non sempre è egoismo o altro ma …bisognerebbe vivere nel cuore e nella mente di ogni persona per comprenderlo. Siamo chiamati tutti all’amore “universale”, assolutamente non facile, ma un amore per eccellenza. Il peccato….quante sfaccettatue in questa unica parola….Certamente siamo tutti imperfetti. Buona serata, caro Peppe, ciao!

    1. Il sant’uomo che definì questo concetto, verso cui mi trovo concorde e condivido, è san Francesco di Sales. Non è forse vero che i giovani di oggi, specialmente i giovani, non sono più sensibili ai peccati individuali, ma che al contrario si sentono più responsabili con tutti i loro fratelli dei peccati collettivi che schiacciano l’umanità ? Ebbene, nella misura in cui non dimenticano i peccati personali, daranno anche prova di maturità. Ad esempio, di dove arrivano la disoccupazione, i bassi salari, i baraccamenti, l’analfabetismo, la spaventosa mortalità infantile di certi paesi, la fame nel mondo, il sottosviluppo così diffuso, le guerre ? Non vengono forse dall’egoismo, dalla sete di guadagno, da tutti i peccati degli uomini. Questi flagelli non sono forse frutto dei peccati, dei peccati a catena ? E questi peccati non sono forse forme di amore verso il potere, il denaro ecc. ecc.; quindi un amore sporco ? Perchè, si voglia o no, è pur sempre una forma di amore, ma, appunto di cattiva qualità. Buona serata a te cara Licia

  2. Il tuo sant’uomo doveva avere esperienza di amore e di peccato e pare abbia giustamente qualificato quest’ultimo. Ciò perchè è evidente che, nel peccato, c’è sempre un amore esagerato di sé, un egoismo malato che agisce solo a favore di se stessi, trascurando il bene dell’altro, che sia esso prossimo in genere o singola persona .Riflettendo, dunque , su tutto quello che si definisce genericamente peccato, il male è proprio nel desiderio sfrenato di beneficare, in ogni campo,solamente la propria ingordigia, anche a detrimento di altri. E, se ripassiamola lista dei peccati capitali, questa verità è lampante per ogni trasgressione umana. Amore malato dunque, che punta a beneficare solo se stessi. E’ chiaro che da questa riflessione emerga che l’amore sano, vero, sia quello che prescinda da se stessi e qui ci sarebbe la necessità di considerarsi santi. Invece siamo umani e se evitiamo gli estremismi negativi già potremmo aver imboccato la strada della salvezza, amando noi stessi nella misura in cui amiamo il nostro prossimo , godendo insieme dei benefici che l’amore vicendevole comporta per l’ accrescimento, anche spirituale di una umanità più giusta e felice. Buona serata, Dott.

    1. Credo ancora che peccato è quel rifiutare di riconoscere Dio come fine supremo di ognuno, di tutti e del mondo, è anche quel rifiutare di renderGLI omaggio. E’ farsi dio al posto di Dio, trattenendo per sè ciò che è destinato agli altri, che è l’amore; e una forza di regressione verso di sè, che appunto è, l’orgoglio, l’egoismo e tutta la pletora di peccati a seguire per quella dinamica egocentrica. Buona serata cara

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