l’uomo e la donna. La Donna vive il processo di invecchiamento in maniera assai diversa dall’uomo.

L'origine dell'invecchiamento, dalla cellula all'organismo - Le Scienze

E’ naturale che non esistono regole generali sul come la donna viva il suo processo di invecchiamento. Epperò, è pur vero che la donna si trova davanti a sfide molto particolari,  sono in molti a dirlo. Per la donna ad avere un ruolo importante è il suo orologio biologico, la menopausa e con essa l’addio alla fertilità.  Ma vi sono altre donne che sentono molto intensa la cosiddetta “Sindrome del nido vuoto”; cioè a dire, in quella fase della vita in cui i figli lasciano la casa in cui sono nati e cresciuti. Altro ruolo, per  qualche donna, sono gli ideali di bellezza che i media rigorosamente prescrivono con l’asfissiante pubblicità. Ma anche i cambiamenti nei rapporti, quando la vita di coppia arriva a una certa età  – e così forse va in crisi, con la conseguenza che gli uomini rivolgono il loro interesse a una donna più giovane.  In molti casi, anche l’assistenza ai vecchi genitori è una tematica che tocca particolarmente la donna.

La donna- sempre a mio modo di vedere – definisce se stessa in gran  parte attraverso l’aspetto fisico, per cui è importante essere percepite come giovani e belle nella società, hanno dei problemi  con il fatto di invecchiare. Le rughe sul viso o i capelli grigi allora le provocano “paura”, come  se  invecchiare diventi qualcosa di minaccioso quando la donna sente di dover dire addio al desiderio profondo di essere guardata.

l’uomo e la donna. La Donna vive il processo di invecchiamento in maniera assai diversa dall’uomo.ultima modifica: 2021-09-19T12:47:58+02:00da un_uomonormale0

6 pensieri riguardo “l’uomo e la donna. La Donna vive il processo di invecchiamento in maniera assai diversa dall’uomo.”

  1. Ogni donna risponde a modo suo alla inevitabile fase dell’invecchiamento. Sono particolarmente felice e faccio tesoro dei tuoi appunti sul tema, del mio 51%: una risposta più che esaustiva allo scorrere degli anni, il tempo lascia i suoi segni e lei nonostante il dato anagrafico, è là, presente e costantemente impegnata. A parte alcuni acciacchi più che naturali e prevedibili, conserva la sua tonicità generale e la sua personalità atta al comando e alla condivisione. Mi sta benissimo e il sentimento non subisce ferite e abrasioni che possano minare il nostro rapporto.
    Buona sera Peppe.

    1. molto spesso è soltanto la prima fase dell’invecchiare che crea dei problemi alla donna, ma una volta che ha accettato la propria età spesso sviluppa valori del tutto diversi. Credo proprio – mi sbaglio ? – che la donna non deve definire se stessa soltanto in base al marito, ma deve trovare la propria identità, la propria dignità. Lei ha vissuto per il marito e anche questa è una prestazione importante, ma dal momento in cui ( lungi dall’interessarti ), il suo lui va “via” lei maturerà attraverso questo destino, diventando forse, proprio grazie alla ferita luttuosa, una donna saggia. Buona sera Carlo

  2. Dire della donna non è mai qualcosa di scontato. La donna, in sé, è un pianeta difficilmente esplorabile e assolutamente impossibile da omologare: troppe sono le sfaccettature che concorrono alla realizzazione della sua personalità fisica e psichica. Per quanto riguarda l’oggetto del tuo post, io concepisco un corpo che invecchia una naturale conseguenza dell’età che avanza, alla stessa maniera in cui mi dispiacerebbe di perdere le mie facoltà mentali e la consapevole maturità del mio spirito. Ma,
    per una donna, è cosa normale dolersi per la perdita di una qualche avvenenza fisica, perché, di solito, è stato quello il maggiore e più immediato banco di prova della sua femminilità. Ecco, ad una donna che invecchia,viene meno questa sorta di compiacimento di se stessa, quella che, per natura,è una specie di suo passaporto per ottenere amore, il vero scopo conclusivo di tutta la sua vita. E, se la donna è fatta per amare ed essere amata , sa bene che il suo primo impatto con l’amore è sempre avvenuto attraverso le proprie caratteristiche fisiche, semmai, in seguito, completate e forse anche un po’ sostituite da altre sue qualità. Dunque, ecco che il non voler invecchiare non è una pura vanità della donna, ma sinonimo di perdita dell’ amore di un uomo, quello che, di solito, si pensa possa essere compensato dall’amore della propria famiglia che, di solito, è grande e che una donna anziana si fa bastare comunque.
    Ma basta, contemporaneamente, al suo cuore sconfinato, che ha sempre vissuto e ancora vuole vivere di e per amore? Da ciò quella di non voler invecchiare, che potrebbe sembrare una pura vanità, ma che è,invece, nella sostanziale natura comportamentale di tutte le donne, anche se, troppo spesso, tacciono questo loro dolore.
    Lieta serata, gentile amico. Ciao.

    1. Mia cara, dimmi tu adesso a me cosa hai lasciato da dire. Hai detto tutto tu. Dico solo che finchè la donna anziana gode di buona salute, può provare gioia per il proprio ritmo e la propria vita. Non appena qualche ingranaggio si arrugginisce le giornate le sente come un fardello. Dico solo, e affermo senza tema di venire smentito che il valore più profondo di una donna anziana non sta nell’essere vista dagli altri, o nell’avere un riconoscimento, o nell’essere giudicati belli, ma quello di essere sicuri di se stesse, di percepire la ricchezza specifica della sua anima. Così, certe paure o incertezze passano in secondo piano. Ciao cara. buona giornata

  3. Mi sono accorta di stare invecchiando, all’improvviso, nel 2019 quando mi vennero a mancare tre persone importanti nella mia vita, portando con se impegni e affetti. Mi sono accorta di essere anziana (che parola deprimente “vecchia”) nel lungo tempo del covid, ancora non finito purtroppo! L’avere sempre un daffare, poter essere vicino agl altri, rinvigorisce l’animo e il fisico….lo stare inutili e depressi,viceversa, è terreno fertile per rintanarsi in se stessi e… morire, a poco a poco, anche se non nel significato letterale della parola. Buona nuova settimana, Peppe, un caro saluto…licia

    1. Un piccolo dettaglio che tu esprimi e che io condivido è:” Che parola deprimente “vecchia”. E si, meglio dire anziani, anche perchè nella “comitiva ” ci sto anch’io:-)). Vengo al tuo pensiero. Mi verrebbe dire:” Come passa il tempo e il tempo non è altro che vita. Il nostro invecchiare( questo si può dire; altrimenti dovremmo inventarci il “il nostro anzianare”. Dicevo, il nostro invecchiare è determinato anche dal fatto che crediamo di percepire come passa il tempo. Ce ne rendiamo conto come di uno scorrere di quella sabbia dentro la “clessidra” Via via che avanziamo in età percepiamo il ritmo con cui passa il tempo come velocità che aumenta: “Il tempo guida la macchina” – viene detto . Quando reincontriamo all’improvviso amici dell’infanzia o della nostra giovinezza e vediamo come sono questi, cambiati e del come il tempo abbia scavato i suoi segni nei loro volti, diventiamo consapevoli – guardando gli altri – che anche per noi il gli anni non sono passati senza lasciare traccia. Ecco, l’invecchiare ha anche a che fare con questa particolare esperienza. Abbiamo la sensazione che il tempo ci scivoli via tra le dita, che vada verso la “scadenza” e che ci resti sempre meno tempo per vivere. Ebbene, ad alcuni-maschio o femmina stessa cosa – questa esperienza del tempo limitato e finito fa paura. Alcuni reagiscono col panico e non vogliono rendersi conto della realtà. E così, cominciano le strategie. Cercano di nascondere le tracce del tempo usando creme che appianano le rughe o facendosi lifting alla pelle vizza. Altri si buttano nella frenesia e nell’attività. Vorrebbero usare in maniera particolarmente intensa il tempo che rimane loro e ci ficcano dentro ogni sorta di “tutto”. E tuttavia, questo non è sufficiente a levare l’impressione che il tempo sfugga loro, in modo più rapido e inarrestabile. E così, il tempo diventa un nemico con il quale lottare. Ecco, cara Licia, ciò che mi sono sentito scrivere a risposta del tuo interessante intervento. Ciao, e goditi bene questo giorno

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