Creato da goccedivaniglia il 09/04/2006

Passione... Arte

Atmosfere intense, un connubio molto emozionale d'arte, letteratura, musica, poesia, sogni. Momenti di malinconia si mescolano con attimi di profonda passione

 

Messaggi di Dicembre 2006

Un luogo delizioso...

Post n°181 pubblicato il 27 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 

Mi riaffaccio per ricordare, (e segnalare) questo luogo..

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Ristorante Caffè Taverna Cavour 

Antica cantina faentina ubicata nel centro storico della città, il Caffè Taverna Cavour nobilita la tradizione delle taverne italiane, conservando le caratteristiche volte medievali, valorizzando il proprio patrimonio anche attraverso il recupero di oggetti e materiali del passato, dando così vita ad un ambiente esclusivo e al contempo di intensa semplicità.


http://www.caffetavernacavour.com/

 
 
 

Stop

Post n°180 pubblicato il 19 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 
Tag: Fine

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Staccherò un po' la spina del pc, mi fermerò per qualche tempo, perché al momento le mie risorse si sono temporaneamente esaurite, non credo di esser in grado di dire o dare qualcosa, riferito ad emozioni o sentimenti, non riesco a trasmettere nulla, neanche a me stessa. Periodo di sterilità produttiva in ogni senso. Me ne starò buona, in disparte, ad osservare intorno a me,... situazione transitoria o definitiva, questo non posso dirlo né stabilirlo con esattezza, ma farò quel che mi sento di fare, e al momento sono "Sterile". Quindi, mi fermo.
Vorrei salutare tutti coloro che hanno dimostrato interesse per la mia persona, e anche per i miei blog... a volte capaci di trasmettere qualcosa, altre, meno... comunque questo mondo mi tiene compagnia e mi regala profondo relax (quando va bene), non sono mancate le problematiche, forse per tutti qui, quando si subiscono attacchi... di vario tipo ed io ho subito, ma mi sono anche difesa, forse infastidendo chi non avrebbe voluto vedere niente di simile, tra le mie pagine. Ringrazio tutti, commentatori e no, del mio blog, chi mi ha in qualche modo regalato la propria presenza virtuale, con messaggi vari... di ammirazione/approvazione per i miei contenuti, ringrazio chi mi ha soltanto letto, per la semplice curiosità... evidentemente trova qualcosa di piacevole nel farlo, o semplicemente curiosato, nel mio piccolo mondo virtuale/reale. Chi ha seguito la mia "evoluzione" riguardante sentimenti... incontrando la mia Felicità....
La cosa che più mi sta a cuore la Serenità, come riportato sulla mia scheda, e qui ne ho trovata, tanta in momenti spiacevoli della vita reale. Grazie di cuore, e un augurio di Felicità a voi tutti...


Sereno Natale.

Tiziana

 
 
 

All'Amicizia

Post n°179 pubblicato il 18 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 

Che sento per alcuni di voi,

un grazie di cuore a DONNADISTRADA, Angi.

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Guardando i Tuoi Occhi

Post n°178 pubblicato il 16 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 

Vicina.. a te

La foto... del Cuore...

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(Che mi hai fatto... TU) immagine

Eh si, è verissimo, ho una vera fissazione per le foto, perché secondo me ritraggono i momenti essenziali e fondamentali della mia vita, sono i ricordi di attimi felici, trascorsi in compagnia di chi amo, sono le emozioni fissate che rimangono immortali, sono i dolci ricordi di sentimenti e di emozioni vissute...

Sono gioie, sono tutto ciò che frulla nella mia memoria e che vuol rimanerci più a lungo possibile, sono sorrisi, lacrime, parole non dette, sogni e sentimenti che vibrano... colori, luci, passioni....

non potrei farne a meno, così come non posso far ameno di ricordare i tuoi occhi, il tuo sorriso, il tuo profilo, il tuo modo di muoverti, di comunicare, di parlare di emozionarmi... di sorridere... di guardarmi...

quelle immagini non sono catalogate, ma sono immagazzinate dentro la mia Anima, dentro me, ci sei tu e le emozioni che mi trasmetti,

SEMPRE

 
 
 

Emozionandomi

Post n°177 pubblicato il 12 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 

La mia dolcissima Kati,
Mi manca sempre più
e questa mattina aprendo la posta, trovo una sua e-mail bellissima, che mi fa venire brividi...
E' bello sapere che una persona che stimi si fida di te profondamente e ti apre il suo cuore, rivelandoti i suoi pensieri, le sue speranze, le sue preoccupazioni, confidando in te, nella stima che ha di te, e certa che mai tradirai la sua fiducia e le sue confidenze...

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Carissima Kati,

A me manca fortemente la presenza fisica di un'amica come te, e vorrei esserti vicina, per condividere i nostri segreti e le nostre emozioni, in questo istante sento di volermi aprire con te, perché penso che tu possa capirmi, recentemente non riesco più a parlare di me stessa, con nessun altro/a e forse perché mi sento incompresa, sono poche le persone che "ascoltano", tutti presi dai loro pensieri, fan finta di ascoltare, ma ignorano quel che vorresti dire, e allora tanto vale tenersi tutto dentro, tenere per se le proprie emozioni e i propri sentimenti... Quello che mi racconti è ammirevole, sei fortissima Kati, hai molto coraggio e determinazione, e sappi che quella persona non ti sta allontanando, ma se avverti questo, potrei spiegarti il perché... lui ha profonda stima di te, e non vorrebbe mai ferirti, è una brava persona e non vorrebbe mai spezzarti il cuore, quindi è soltanto prudente, credo che approfittare dei tuoi sentimenti sarebbe sleale, e lui nel rispetto che ha per te, si sta comportando in maniera impeccabile. Purtroppo la distanza non vi aiuta, ma se tu sei straconvinta che sia lui la persona per te, fai tutto il possibile per riavvicinarti alla tua vita precedente, questa attuale ti sta dando il tormento nella certezza che hai perso qualcosa di importante per te e per i tuoi sentimenti, allora ti invito a prendere iniziativa, ad avere "coraggio" a compiere delle scelte... ricordati che io ci sarò sempre, così come ci sono adesso anche se distante.... Mi piacerebbe tanto un tuo rientro qui, non sarei più "cauta" come prima nei tuoi confronti, ora che ti conosco meglio e che sento che ci lega questa affinità così speciale, ricordo molto bene le sensazioni provate, quando riconobbi a pelle la mia allora migliore amica, Liliana; avevamo entrambi 16 anni, e tra noi fu amicizia profonda sin dai primi 5 minuti... anche questa persona adesso mi è lontanissima e per anni non feci altro che pensare a lei, e la persi purtroppo per varie vicessitudini, che dire poi di Sara, altro legame profondissimo per me.... sentivo di volerle un bene dell'anima cone una sorella, meglio anzi direi... eppure anche con lei, le strade si divisero... adesso confido profondamente in te, e spero di poterti tenere nel mio cuore per tanto tempo...
Kati, lo so che l'amore è importante, ma non sentirti ferita se non sei ricambiata, sii speranzosa sempre, e confida tanto nell'amicizia che chi come me ti dimostra, pensandoti sempre e rivolgendoti sorrisi, che oggi non puoi vedere, ma che non potrai mai mancare di ricordare, perché sono tutti spontanei e sentiti dal cuore, solo per te. Ti voglio un bene immenso e mi manchi tanto.

Pensa seriamente di tornare.
Anche io voglio vederti prima di Natale e ti prometto che succederà molto presto, anzi ti invito a trascorrere qualche giorno con me...

Conto prestissimo di riabbracciarti, La tua Amica


Tiziana

 
 
 

Hello

Post n°176 pubblicato il 09 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 

Tra i tuoi molteplici impegni
riesci a trovare
il sorriso
le parole
la dolcezza
la determinazione
per rivolgermi la tua attenzione
 
io... che penso...
a te,
alla tua vita
al tuo lavoro
al tuo carisma,
e vorrei esser capace
di raggiungere
il tuo spirito
la tua determinazione
la tua voglia di riuscire
dove un altro
sarebbe incapace
mentre.. mostri
quanto tu sia in grado di realizzare...
ti ammiro
sei importante,
sei indispensabile,
come per te
il suono di un pianoforte,
per me
la realizzazione di un'opera... d'arte..
Questo video, te lo dedico,
mio grande Maestro....
Con amore...
 
Hello!
Is it me you're looking for?
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I've been alone with you
Inside my mind
And in my dreams I've kissed your lips
A thousand times
I sometimes see you
Passing outside my door
Hello!
Is it me you're looking for?
I can see it in your eyes
I can see it in your smile
You're all I've ever wanted
And my arms are open wide
Because you know just what to say
And you know just what to do
And I want to tell you so much
I love you
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I long to see the sunlight in your hair
And tell you time and time again
How mcuh I care
Sometimes I feel my heart will overflow
Hello!
I've just got to let you know
Because I wonder where you are
And I wonder what you do
Are you somewhere feeling lonely?
Or is someone loving you?
Tell me how to win your heart
For I haven't got a clue
But let start by saying I love you
 
Hello!
Is it me you're looking for?
Becuase I wonder where you are
And I wonder what you do
Are you somewhere feeling lonely?
Or is someone loving you?
Tell me how to win your heart
For I haven't got a clue
But let start by saying I love you
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Ciao
sono stato da solo con te nella mia mente
e nei miei sogni
ho baciato le tue labbra migliaia di volte
a volte ti vedo passare fuori dalla mia porta
ciao, è me che stai cercando?

lo vedo nei tuoi occhi
lo vedo nel tuo sorriso
sei tutto ciò che ho sempre voluto,
le mie braccia sono spalancate
perché tu sai cosa dire
e sai cosa fare
e voglio tanto dirti, che ti amo
desidero ardentemente vedere la luce del sole
nei tuoi capelli
e dirti ancora e ancora
quanto ci tengo
a volte sento come se il cuore traboccasse
ciao, devo solo fartelo sapere

Perché mi chiedo 'dove sarai?'
e mi chiedo 'cosa farai?'
ti stai sentendo sola da qualche parte,
o ti sta amando qualcuno?
dimmi come posso vincere il tuo cuore
perché non ne ho la minima idea
ma fammi cominciare dicendo, "ti amo"
ciao, è me che stai cercando?
perché mi chiedo dove sei
e mi chiedo cosa fai
ti stai sentendo sola da qualche parte,
o ti sta amando qualcuno?
dimmi come posso vincere il tuo cuore
perché non ne ho la minima idea
ma lasciami cominciare dicendo... "ti amo"
 
 
Video     




 
 
 

Pablo Neruda

Post n°175 pubblicato il 08 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 

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Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.
A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l'anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.

Allora dove eri?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perché mi arriva tutto l'amore d'un colpo
quando mi sento triste e ti sento così lontana?

Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa.
Sempre, sempre ti allontani nella sera
dove corre il tramonto cancellando statue.

P. Neruda 

notizie sull'autore

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Moonriver (cantata da Audrey Hepburn)

 
 
 

Mi votu e mi rivotu

Post n°174 pubblicato il 06 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 


 (mi votu e mi rivotu
)


Canto di una donna che pensando al suo innamorato non riesce a dormire: "Lo sai, ti potrò lasciare soltanto quando la vita mia finisce e muore".

Grazie per la gentile concessione a n.d.r



Mi votu e mi rivotu suspirannu,
passu li 'nteri notti senza sonnu,
e li biddizzi tò vaju cuntimplannu
ti penzu di lla notti fina a jornu.
Pi tia non pozzu n'ura a ripusari,
paci non havi chiù st'afflittu cori.
Lu vo' sapiri quannu t'aju a lassari?
Quannu la vita mia finisci e mori
.
 

 
 
 

La mia amica

Post n°173 pubblicato il 05 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 

Kati...


incredibilmente.. oggi ripensavo a te, alla cena in cui ci divertimmo tanto, lo scorso anno, (oggi in sala o. mi hanno invitata alla cena dei Vascolari), alle belle risate, in sala, imitando quella persona antipatica.. e grezza...  (C.)

Kati, mi sei rimasta nel cuore, è incredibile, e saperti lontana, (anche se non troppo) mi rende triste, nella tua mail, mi scrivi "chissà se ti ricordi ancora di me"... non ti ho dimenticata, non riesco a farlo, e ti penso con nostalgia, ci sono poche persone che mi sono rimaste nel cuore, e tu sei una di esse.
E la beffa è proprio che queste persone, adesso mi sono tutte molto lontane, e sono triste... perché mi sento sola e perdente ...
Mi rendo conto che tutti coloro a cui voglio un bene immenso, non ci sono... accidenti a me. Ma che strano il mio destino, perché? mi chiedo perché sparite tutti dalla mia vita, siete delle meteore, e passate... lasciate dentro me un ricordo fantastico, ma è solo un ricordo, avrei voglia di piangere, ma non lo farò... perché invece vorrei essere combattiva e lottare per fare in modo di potere riabbracciare te, e tutte quelle belle persone che porto nel mio cuore da tanto tempo, e che il destino ha voluto che le nostre vite si allontanassero...

Sono felice che tu abbia condiviso con me le tue più intime confidenze... hai aperto il tuo cuore, sento che lo hai fatto perché credi in me e sai che ti ascolto... immagine
c'è stato subito un affiatamento speciale tra noi... e questo è davvero raro, credimi per come sono fatta io. A volte ricevo rimproveri, perché non riesco a lasciarmi andare mai più di tanto, in amore, così come nell'amicizia, ed è verissimo, sai, non riesco a dare se sento che l'altro non dà a sua volta.. forse è semplicemente un atteggiamento di difesa il mio, non affezionarmi per non soffrire, e non dare per paura di non ricevere; la vita e le esperienze negative mi hanno fatto diventare un po' arida... ma se qualcuno trova la giusta chiave, per aprire quello scrigno ossidato contenente il mio cuore, e sa amarlo, allora mi sciolgo e dono me stessa e la mia anima si mette a nudo. Insomma darei la vita per qualcuno quando sento di amarlo.

Kati, mi spiace sapere che non stai bene... e che rimpiangi il periodo trascorso qui a Bologna, io egoisticamente ti vorrei ancora qui, saresti la mia amica del cuore, lo sento, te lo dico sinceramente... vorrei poterti convincere, affinché tu tornassi... ma so che è quasi impossibile e allora non voglio illudermi che questo possa mai accadere... mi hai confidato una cosa, e adesso la mia curiosità mi spinge a voler chiederti.. se conosco quella persona .... ma vorrei solo saperlo per poter far qualcosa per te, per poterti aiutare, e anche per poter essere la spalla su cui poterti appoggiare, quando ti senti triste e non ricambiata nei sentimenti... capisco... capisco perfettamente cosa provi... non abbatterti, non allontanare questa persona, continua ad amarlo... continua ad aprirgli il tuo cuore.. credici, fino in fondo, ... credi nel tuo amore... non credo che rimarrà indifferente di fronte alla tua dolcezza, alla tua determinazione, alla tua intelligenza... alla tua sensibilità. Continua a manifestare i tuoi sentimenti... con determinazione, anche a costo di non ricevere nulla in cambio.. ma prova.

Spero sul serio di poterti vedere al più presto, spero tu possa esserci alla cena di quest'anno... sarei davvero felice anche perché mi sentirei a mio agio come un anno fa... 

Di me... ti racconterò, con te, mi racconterò .... ma voglio farlo guardandoti negli occhi.
Te lo prometto.


Un abbraccio infinito,
La tua amica (ex collega)
Tiziana

qui un altro post, per te.

 
 
 

Jack Vettriano

Post n°172 pubblicato il 04 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 

immagineJack Vettriano: oggi è il pittore vivente più venduto e riprodotto nel mondo. Si calcola che siano stati venduti tre milioni di poster e stampe dei suoi quadri. Il suo successo è planetario e la sua popolarità ha superato rapidamente la sua notorietà: le sue opere stavano nelle case di mezzo mondo ma pochissimi conoscevano il suo nome. Da cinque o sei anni con i suoi quadri sono state stampate centinaia di migliaia di cartoline, poster, oggetti, persino ombrelli. Quest'anno è arrivato anche in Italia: lo hanno usato per le copertine dei loro libri Adelphi, Sellerio e Rizzoli, e si vendono anche qui libri, calendari e poster.
Proprio per questo successo formidabile, in Gran Bretagna Vettriano è al centro di una polemica vecchia come il mondo: quella sul rapporto tra l'arte “alta” e la grande popolarità, tra il successo di critica e il successo di pubblico. È possibile, si chiìedono i fans e gli estimatori di Vettriano, che l'artista britannico più popolare nel mondo non abbia mai avuto le sue opere in un museo nazionale? Che le gallerie importanti non espongano mai le sue opere? Che i direttori dei musei maggiori si rifiutino anche di commentare il suo lavoro, come se fosse un caricaturista da marciapiede?immagine
Jack Vettriano è un vero pittore, un eccellente pittore, con una storia assai poco accademica. Il suo cognome è quello della madre italiana, e lo scelse all'inizio della sua carriera artistica: il padre lavorava in una miniera scozzese e lui stesso studiava da ingegnere minerario. Ma quando aveva ventun anni, dice la leggenda, un'amica gli regalò degli acquarelli. Cominciò a studiare da solo la tecnica e la storia della pittura, mentre si imbarcava in mille lavori diversi: e a un certo punto due suoi quadri vennero scelti per un'esposizione. Da allora decise di fare il pittore, e gli andò bene. Adesso ha 52 anni e solo dai diritti di riproduzione guadagna mezzo milione di sterline l'anno. immagineI tratti fondamentali della sua pittura sono abbastanza semplici da spiegare. Come si vede in queste pagine, i quadri di Vettriano hanno soggetti tradizionali, per niente astratti o avanguardistici: chiunque li veda pensa a Edward Hopper, ma dove Hopper comiugava uno stile allora moderno con la raffigurazione di un'America altrettanto moderna, spesso fredda, Vettriano, nel 2004, da una sensazione di cose passate e di calore tradizionale. Nello stile prima ancora che nei soggetti. Ma sono proprio i soggetti, evocativi di un mondo passato e di cose che oggi sembrano sparite - eleganza, romanticismo, erotismo raffinato - a determinare il suo successo. immagineIn Gran Bretagna e in molta parte dell'Occidente la nostalgia per il tempo che fu - o che si crede che fosse - orienta gran parte del gusto popolare, nella musica, nel cinema, nella letteratura, nell'arte. A questo intuito, i quadri di Vettriano aggiungono una bellezza “facile”, immediata, di grande impatto su una sensibilità mediamente ignorante come quella di tutti noi (successi con analoghe ragioni si compiono nelle altre arti, e anche in quelle sono snobbati dagli intenditori). Vettriano ha atteggiamenti alterni nei confronti di chi lo trascura. A volte dice che gli interessa più il pubblico e le pareti delle case abitate che non i magazzini dei musei, altre volte lo dice con una tale insistenza da far sospettare qualche risentimento.immagine
Può darsi che abbiano ragione le élites del mondo dell'arte (che pure sono conventicole di vedute spesso assai prevedibili), che ritengono che Vettriano non abbia comunque molto da dire alla storia e al progresso artistico e culturale.immagine O forse saranno smentite dalle élites che le seguiranno: il revisionismo va forte. Ma è probabile che tra cento anni ci siano ancora in giro più riproduzioni di Vettriano che memorie dello squalo di Damien Hirst o della coperta di Tracy Emin. Di Cattelan, chissà.

 
 
 

JACK VETTRIANO

Post n°171 pubblicato il 04 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 

di Laura Caputo

Non per la via maestra, ma passeggiando ne’ vicoli, conobbi dell’Arte il gesto estremo.


Addentrarsi nella produzione di un artista è cosa più o meno facile e immediata, a seconda del tipo di accesso: potrebbe essere facilitato, nella limpida schiettezza degli impressionisti, oppure ostacolato, reso ermeticamente metaforico come nella pittura metafisica e talvolta in quella surrealista; potrebbe soddisfare l’affluenza continua della Pop Art, o fare uso dei filtri formali di Munch e Picasso. Varcata poi la soglia, il percorso sarà lento e si srotolerà passo dopo passo.

In Vettriano l’ingresso è spalancato a ogni potenziale lettore e magnetizza anche gli sguardi più fugaci e rapidi. Uno dei dipinti più solari è Sweet Bird of Youth: due uomini e una ragazza sulla spiaggia, le sdraio in mano, i cappelli di paglia che riparano dal sole, un abito troppo lungo che viene sollevato per non gonfiarsi d’acqua. La pittura è quasi plastica, corposa e uniformemente distribuita, la tecnica ricorda nelle campiture i Macchiaioli; la sensazione è di placida serenità, così come il cielo è sgombro di nubi, dimentico degli effetti di un ciclone devastante.  immagine

La luminosità di questo primo dipinto è in contrasto con buona parte della produzione di Vettriano: le pennellate di luce che sfiorano le sue tele sono dosate e sapienti; spesso le atmosfere appaiono ombrose, gli spazi sono densi di fumo e pensieri, i corpi disegnati nel chiaroscuro.

Come nell’incedere morbido verso una nicchia riparata e intima, appare lentamente la tematica romantica che si esplica in due filoni: l’uno rappresenta la donna-che-attende, l’altro mostra la coppia-immortale. È quest’ultimo il caso di Dance Me To The End Of Love: coppie di sposi scivolano nel ballo su una superficie bagnata, forse il bagnasciuga del Paradiso, illuminati dalla luce fioca di un sole nebbioso. La coppia in primo piano regala una sensazione di stile, eleganza e portamento, ricorda gli sposini che adornano le torte nuziali; le due figure sono ben delineate, ma il loro scenario è dipinto a pennellate di foschia. immagine

Un’altra coppia-immortale è rappresentata in The Singing Butler: l’abito rosso, la sabbia ocra, il cielo in tempesta, gli ombrelli neri, è tutto solenne come un tango e possente come le spalle di un torero; pur essendo terrosa, l’immagine non è cupa. Dice VettrianoMy work is my fantasy world. I paint the world I want to be in”: il suo mondo ideale è fatto di lusso, passioni, tinte forti e tratti che colpiscono l’occhio e l’immaginazione. I due camerieri tentano di riparare i ballerini dalle intemperie e la composizione che ne emerge è equilibrata: il mondo sta in silenzio e osserva.immagine

 

Le donne-che-attendono sono imponenti e fragili nello stesso momento; si raccontano in Beautiful Dreamer e In Thoughts of You. Nel primo dipinto la donna è dimessa, pensierosa, forse triste; vicina alla finestra, fonte di quella luce abbagliante che permette un meraviglioso controluce, si fa scudo delle impalpabili tende bianche per vedere e non essere vista: aspetta qualcuno? Sogna? Ricorda? Non è dato di saperlo. immagineimmagine

Una tazza da the è abbandonata su una mensola, mentre nel secondo dipinto è stretta tra le mani della ragazza finemente acconciata: anch’ella si trova vicina a una finestra e il bianco, trasparente nel tendaggio e corposo nel drappo che ricopre la poltrona, contrasta con il nero dell’abito. La staticità fa da padrona in entrambi i quadri e prolunga su di loro lo sguardo, che adotta la morbida lentezza delle donne-che-attendono.

L’utilizzo ragionato della luce e delle fonti luminose tipico di Vettriano rivela uno studio quasi fotografico, che garantisce un realismo di abilità magistrale: le modelle sono posizionate davanti alle finestre in modo da lasciare alla luce il compito di scolpirne le dolci forme. Il pittore gioca con i colori che divengono atmosfere respirabili, come se frapponesse filtri cromatici tra il suo occhio e la tela: luce fredda quasi violacea in Beautiful Dreamer, cerulea ed azzurrata in Dance Me to the End of Love, più calda tendente al beige in In Thoughts of You, cupa, drammatica, giallastra in The Singing Butler.

La dinamicità dell’arte suggerisce e consente moti che parafrasano l’autotrascendenza: la pittura è sempre tensione positiva verso un ideale di perfezione. Più ci si avvicina e più l’ingresso diventa una conquista da effettuare; poche gocce di un’essenza preziosa profumano un’intera stanza…

In An Imperfect Past è facile individuare la stessa finezza di sempre, ma qui ci si può leggere una nota di malizia in più. Un uomo dall’aspetto austero maneggia un proiettore e una donna è chiamata a visionare immagini che restano non dette. Ha un aspetto regale, un’acconciatura sofisticata, la postura femminile alquanto imperiosa che accenna a una falsa ritrosia, una sigaretta accesa il cui fumo si insinua e intreccia nel raggio di luce. Nonostante il freddo contegno dei due personaggi, vi si percepisce una silente complicità, che si palesa all’innocente spettatore attraverso i toni caldi delle pareti e della luce rossastra che proviene dalla finestra. immagine

E ora la donna, femmina, appare nella sua sottile arte di seduzione, così come la sogna Vettriano: in Lines of Sacrifice i tratti del volto si costruiscono solo nella fantasia, passano in secondo piano rispetto alla sensualità di colei che si cura della propria persona davanti a uno specchio. L’opera va in scena nello studio dell’artista, rispettando questa sequenza spaziale: il pittore, il suo cavalletto, la ragazza, lo specchio; i due soggetti viventi si dedicano a un’immagine, a una copia della realtà, o meglio, alla copia di un’unica realtà (la ragazza) vista da due diverse prospettive. Si tratta di un dipinto cubista: la protagonista è un tutto tondo che per giunta respira, il pittore ne vede una porzione, ne dipinge una ancora più contenuta, allo specchio ne appare un’altra e ogni possibile osservatore presente potrebbe coglierne infinite diverse. immagine

Da uno sguardo più fulmineo, colpiscono l’attenzione forme che parlano di vita: le scapole che quasi si toccano, la sensuale cavità che segna il percorso della spina dorsale, la linea dolce del collo che degrada nella spalle, le dita che stringono una matita. Vettriano sembra adorare la sua donna, icona di tutte le donne che vorrebbe amare.

La adora di un moto che si raccoglie da terra e si proietta verso l’alto. È ciò che si coglie osservando Study for a Model in White, da cui si evince l’incurante sensualità femminile. La ragazza sa di essere attraente, lascia ciondolare la scarpa sul piede, lascia scivolare la spallina lungo il braccio, ma nel contempo, con un certo distacco, perde lo sguardo nel paesaggio esterno, fingendo candore e fumando una sigaretta. Tale incuranza la eleva rispetto a chi la osserva, non permettendo che si instauri nessun tipo dialogo. E intanto il fumo deforma la finestra e la natura: il piacere è destinato a sconvolgere la realtà, trasformandone l’apparenza.immagine

Quando una porta è chiusa, volendo celare, svela l’esistenza di un segreto; la curiosità si fa morbosa e conduce repentinamente ad ingegnarsi verso una via d’accesso, consentita o furtiva. Una manciata di gradini stretti, bui e impolverati: alcune tele intonse e tre tele dipinte, coperte da un telo originariamente candido.

Beautiful Losers svela per la prima volta una pittura che parla di gesti; Vettriano dipinge ciò che coglie in un’istantanea, destinata però ad evolversi negli istanti di cui nulla sappiamo. Chi sono i due uomini e chi è la donna? Cosa è appena successo, cosa accadrà subito dopo? La figura femminile si lascia trasportare ed è già nel futuro, mentre l’uomo seduto ha un’espressione severa, ancorata al passato; chi vive nel presente è l’uomo in piedi, che è incurante di ogni cosa, o forse finge di non curarsene. L’ambiente circostante è di gusto classico e lineare, e non offre allo spettatore possibilità di distrazione.immagine

Meno convenzionale è la poesia di un sottoscala: in A Dancer for Money l’atmosfera è fumosa, l’ombra sottrae spazio alla luce in un immobile contrasto, lasciando tra le righe particolari che non si dimenticano. Una vestaglia bianca, due borse, stoffe, sciarpe, una lampadina svestita del paralume, l’arredo scarno, la ringhiera di ferro battuto, il muro macchiato di scuro, e la ballerina, epicentro incurante, sicura sui tacchi alti, sfacciata nella postura, altezzosa nell’espressione, piena di sé. La sensualità del suo essere donna satura l’aria e colma gli angoli di palpabile erotismo. L’immagine si caratterizza per il suo linguaggio paradossalmente razionale e per una insolita sobrietà. immagine

L’emozione ultima, quella più vicina all’acme del Vero, risiede in The Letter. Una donna giace su una candida chaise longue tenendo in una mano una lettera e nell’altra una sigaretta ancora accesa; l’atto del fumare è allegoria di seduzione e piacere, vizio e noia, lusso e lussuria, eleva al rango di galantuomo o di nobildonna.  Nel quadro appeso sopra di lei, uomini senza testa (sono gli incauti osservatori, inconsapevoli dei drammi vissuti dietro il velo della apparenze, dietro le quinte della vita, nascosti da un pesante drappo di velluto rosso) la osservano in silenzio, abbandonata così mollemente a un pensiero appena accesosi.immagine

Gli eventi della vita si inerpicano tra le mille pieghe di un abito, si intrecciano tra gli stretti lacci di una scarpa, si smarriscono nella folta chioma profumata di una donna, scivolano su un pavimento lucido, si arenano nelle anse di una tenda di velluto, si posano lievemente sui petali fragili di un fiore, si stemperano armoniosi come la luce calda su una parete. A volte ne siamo spettatori inerti. La verità è scritta su quella Lettera.

Vettriano immerge la sua platea in suggestivi scorci degli anni Trenta, altalenanti tra salotti ricchi e dorati, e stanze buie, tra sguardi ammiccanti e rigida compostezza, tra realtà ed immaginazione, tra rimpianto e rimorso, tra uomini e donne esistiti ed esistenti, tra Io ed Alter Ego.

Nessuno può resistere alla tentazione di tuffarsi in questo mondo ibrido, a cavallo tra piacere e disperazione, in bilico tra spensieratezza e meditata solitudine.

Vettriano sceglie di essere prima uomo che artista e si confida con il lettore dei suoi testi, rivelandogli il suo mondo, innesco dell’immaginazione. Vive prima di dipingere e rivive dopo aver dipinto: si arma di tavolozze i cui colori sono note musicali, impugna pennelli ballerini e ferma il tempo, tentando di perpetuare un battito di ciglia, il fruscio della seta, il sapore agrodolce della notte, il riflesso immortale della Vita.

 

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 JACK VETTRIANO

 

 

 
 
 

Pensieri

Post n°170 pubblicato il 03 Dicembre 2006 da goccedivaniglia
 

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Il sonno vorrebbe avvolgermi, ma io lo sfido a duello, e voglio vincerlo, voglio starmene qui, sola, ed ascoltare questi suoni notturni... incomprensibili ed indecifrabili, il ronzio del mio computer, il ticchettio dell'orologio, la tastiera rumorosa che infrange il silenzio, il respiro di una bimba che dorme al di là di questa stanza, ... ed ascolto... mi avvolgo di confortevoli vesti per scaldarmi nel cuore di questa notte gelida, qui da sola, mi immergo nei miei pensieri che mi fan compagnia, le mie confusioni solite, sempre presenti all'occorrenza, le mie contraddizioni, le mie incertezze, i miei slanci, sbalzi d'umore, scelte azzardate, errori, debolezze.... fragilità.
Ecco il ritratto di una perdente.. direte voi, comprensibile, ma non ne sono così convinta... ma nemmeno del contrario... a volte mi sembra di vegetare... attendere qualche cosa di speciale che possa finalmente cambiare lo stato delle cose, altre volte mi areno in questo stato di cose perché mi piace e mi fa comodo. Adoro rimanermene da sola a meditare, adoro perder tempo trastullandomi dolcemente nel mio ozio... adoro leggere qua e là pensieri che mi emozionano, adoro osservare... immaginare fantasticare e riflettere... tutto questo è relax per la mia mente, e ne assaporo ogni sensazione piacevolissima, così come odio tutto ciò e a volte lo trovo soffocante, mi fiondo alla ricerca immediata di altri stimoli, mi impongo nuovi svaghi e nuovi diversivi, ricerco nuove sensazioni ed emozioni...

e quando arrivano, inaspettate, mi sconvolgono, perché rimango incredula di fronte a nuovi eventi che non possono rimanere inosservati...

e così scorre la mia vita, tra alti e bassi, tra gioie e dolori, tra momenti di cui godere di profonda ispirazione ed altri in cui cullarsi sugli allori e lasciarsi dolcemente trasportare dall'apatia dei sensi....
ecco questo è ciò che mi viene in mente e vorrei lasciare impresso su queste pagine... in maniera che domani o un giorno rileggendo, possa affermare, che scrivere parole deliranti di questo tipo, acutizzano le mie sensazioni di ... "Essere ... alla disperata ricerca di se stesso".... ma in fondo chi non lo è?

Buonanotte a tutti.

 
 
 

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"High Summer" di Tamara De Lempicka, copia d'autore, realizzata nel 2007

"Green Turban" di Tamara De Lempicka, copia d'autore, realizzata nel 2006

"The Brilliance" di Tamara De Lempicka, copia d'autore, realizzata nel 2006

"Le cucitrici" di F. Botero copia d'autore, realizzata nel 2008

 
 

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Arte, che sia essa Poesia, Musica, Arte scenica, avendo in sé il suo pieno, peculiare e insostituibile valore, può allargare e approfondire la nostra comprensione della verità.

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L'Arte è una manifestazione dell'uomo che deve parlare all'uomo, in quanto lui solo ha occhi per comprenderla.

L'Arte ti artiglia lo stomaco. L'Arte ti fa respirare a pieni polmoni. L'Arte produce una patina colorata tra le cui trame si intravede qualcosa di vivo.

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L'Arte viene associata al divino perché la silenziosa esplosione al calor bianco che produce è talmente carica di significanti non-significati che la mente non comprende, e l'uomo medio quando non comprende divinizza o peggio ne viene spaventato e ne fugge.

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L'Arte non è una linea tracciata dalla tecnica o dalla raffinatezza d'intenti, è piuttosto il lamento dell'animo.

 

 

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