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Post n°564 pubblicato il 27 Aprile 2013 da francesco1375
Incredibile epilogo della "seconda repubblica". Sembra ormai certo che il prossimo governo sarà formato da una coalizione delle forze che da vent'anni si sono dette antagoniste: centro sinistra (attualmente denominato PD) più centro destra berlusconiano (attualmente chiamato PDL). Questi due blocchi politici (perchè di blocchi si tratta), si sono alternati al potere per vent'anni governando circa dieci anni per uno. Nonostante che dal punto di vista prettamente politico non abbiano mai avuto differenze enormi, si sono sempre dichiarati fortemente antagonisti. La loro storia del resto è profondamente diversa, per cui la loro reciproca alterità aveva senso soprattutto dal punto di vista storico. Questo però per i loro vertici. Per i loro militanti e per i loro elettori, questa contrapposizione era reale, sincera e fortemente sentita. Per questo appare davvero azzardato questo quadro che si sta dipingendo sotto i nostri occhi. Come potrà un elettore del PD accettare di governare insieme al movimento guidato da Berlusconi? E viceversa, come potrà un elettore del centro destra berlusconiano accettare di governare con quelli che il proprio leader ha sempre definito "comunisti"? Questa soluzione risulterà accettabile per chi ha sempre creduto sinceramente in questi due partiti? Questa scelta, da parte PDL, appare incredibile. Ma almeno è lineare. Infatti dopo l'esito elettorale del "porcellum" che ha generato un parlamento senza un vincitore in entrambe le Camere, il centro destra ha almeno sempre sostenuto che ci sarebbe voluta un'alleanza con la sinistra (cosa che del resto è appena avvenuta lo scorso anno, ma almeno dietro al paravento del governo tecnico di Monti). Inoltre, per il governo tecnico si poteva invocare un'emergenza economica tale da richiedere il sostegno condiviso ad un gruppo di "esperti" terzi (che hanno dato l'ottima prova che tutti conosciamo) sostenuti dalle principali forze politiche. Oggi il PDL potrebbe giustificare la sua decisione con la necessità di isolare e sterilizzare il Movimento Cinque Stelle. In sostanza Berlusconi può dire che, visto che in parlamento è entrata una forza politica nuova che ritiene pericolosissima, assolutamente a lui ostile ecc. ecc., con astuzia machiavellica ha deciso di allearsi con il vecchio avversario (che per altro a causa delle divisioni interne emerse ultimamente appare ormai particolarmente inoffensivo). E per farlo ha addirittura offerto al vecchio rivale l'onore delle armi lasciandogli la presidenza del Consiglio. Del resto, il futuro premier, pur appartenendo agli ex "nemici" non è certo un pericoloso comunista. Anzi, è una persona ben conosciuta e affidabile. (Letta inizia la sua carriera politica all'interno della DC. Quando il partito entrò in crisi, una parte confluì nel centro destra guidato da Berlusconi, e una parte nell'Ulivo che poi genererà il PD). Da parte del PD assistiamo invece ad un vero e proprio "dramma" politico. La linea tenuta dopo le elezioni appare contorta, tortuosa. Per il PD infatti non vale la discriminante “grillina”. Il Partito Democratico non può additare il Movimento Cinque Stelle come il peggiore dei mali per scongiurare il quale ci si allea con "l'eterno nemico". Infatti all'indomani delle elezioni ha cercato per quasi un mese di allearsi con quel Movimento, cercando un'alleanza di governo con lui. Cercando quindi in mille modi di allearsi con il M5S per formare un governo ha, solo fino a pochi giorni fa, descritto tale forza come affine. E la ricerca di questa alleanza con Grillo è a stata condotta proprio in nome di un rinnovamento contrapposto al rischio di un ritorno al potere del PDL di Berlusconi. In buona sostanza compie una mossa davvero ardua perchè fino a pochi giorni fa cercava un'alleanza con Grillo per sconfiggere Berlusconi. E vista l'impossibilità di questa alleanza (con una forza quindi comunque descritta come positiva), si allea proprio con chi aveva sempre cercato di sconfiggere (e che quindi aveva sempre descritto in termini politicamente negativi). Qualcosa che potrebbe risultare davvero difficilmente digeribile per fasce consistenti del suo elettorato. Secondo me, i due partiti tradizionali della seconda repubblica, se proprio volevano governare insieme, avrebbero dovuto necessariamente sostenere un nuovo governo tecnico. Per poter comunque mantenere una parvenza di alternativa tra di loro. Un governo politico sostenuto da entrambi appare davvero poco comprensibile. Anche perchè se si entra nel dettaglio, i due poli avevano molti punti programmatici alternativi e difficilmente conciliabili. Ma anche visioni della politica diverse. Per il PD uno scenario come questo secondo me avrà un peso veramente eccessivo. Il rischio di scissioni e di fughe di elettorato verso altri partiti davvero eccessivamente elevato. A questo punto alle prossime elezioni l'unica forza che potrebbe presentarsi come opposizione sarebbe il Movimento 5 Stelle, e anche se a me piace questo movimento, trovo incomprensibile e dannoso, in un momento come questo, che accada questa cosa. Perchè all'opposizione, nel malcontento dilagante di questo periodo, si verrebbe comunque a creare un vuoto politico gigantesco non rappresentato da nessuno. E non si sa cosa potrebbe riempirlo. E’ una situazione che si dovrebbe sempre evitare. Grillo aveva rifiutato l’alleanza col PD proprio sostenendo l’identità sostanziale tra il partito di Bersani e quello di Berlusconi. Aveva previsto che l’identità era così grande che avrebbe portato i due a coalizzarsi. Quindi è evidente che questo governo è una sua vittoria politica. E’ come se PD e PDL dicessero a Grillo che ha ragione, che fondamentalmente sono uguali. Da parte di PD e PDL non mi sembra una grande mossa. L'unica possibilità per questa coalizione impossibile, sarebbe un'azione di governo così efficace da ridurre enormemente il grado di sofferenza sociale. Ma contro questa ipotesi remano lo scenario internazionale e gli interessi contrapposti che potrebbero caratterizzare il governo Letta. Si aprono due scenari possibili: 1) Il governo Letta diventa un governo ottimo e le condizioni economiche e sociali del paese migliorano grandemente. A questo punto al termine del mandato PD e PDL, forti del grande successo, si presentano uniti contro un'opposizione del Movimento 5 Stelle con buona possibilità di vittoria. E' probabile? 2) Il governo dopo un po' si frantuma, le sue due anime contrapposte si dividono e il governo fallisce la sua missione. La situazione sociale ed economica resta drammatica. PD e PDL si presentano divisi e provati alle elezioni contro un'opposizione che ha mille argomenti per vincerli. Forse addirittura troppi. Può succedere? A me sembra che ciò che stia accadendo non sia saggio, mi sembra un azzardo ai limiti dell'incredibile. Comunque tanti auguri al nuovo governo. Non posso che augurargli buon lavoro visto che il paese è allo stremo. Ma le mie speranze sono minime. quasi nulle.
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Post n°563 pubblicato il 02 Aprile 2013 da francesco1375
E' assurdo. Il governo Monti ha introdotto un carico fiscale enorme. Eccessivo. Ma da chi era sostenuto? Da PD e PDL. Ora tutti si sono accorti improvvisamente che ciò che hanno appena fatto va rifatto che quello va cancellato, che quello va abolito.... (Ma come è possibile che non ci abbiano pensato quando introducevano queste misure solo pochi mesi fa?) Sostengono che non possono eliminare quello che hanno appena fatto per colpa del Movimento 5 Stelle che non consente di fare il governo !?! Che ora improvvisamente vorrebbero fare il contrario di tutto quello che hanno fatto per vent'anni perchè Il M5S lo impedisce? Questo è assurdo! Il M5S non ha vinto le elezioni, non era in parlamento prima dell'innalzamento dell'IVA e dell'introduzione dell'IMU. Non era in parlamento quando è stato creato il dramma degli esodati, quando è stata fatta la riforma del lavoro che ha addirittura peggiorato l'inpeggiorabile riforma precedente. Non era in parlamento quando il governo Monti sostenuto da PD e PDL metteva fuori mercato migliaia di aziende facendole chiudere a raffica e aumentando la disoccupazione già altissima a livelli esplosivi. Eppure l'idea che si cerca di fare passare è che se questa situazione ora esiste è colpa del Movimento 5 Stelle. Ma ci prendono per deficienti? Se non volevano questa situazione non dovevano crearla. Il M5S è all'opposizione. Non è in grado di governare. Se chi ha vinto, il PD non è in grado di governare è per un'altro fallimento dell'esperienza monti (Non avere approvato una nuova legge elettorale) e di un governo del PDL che varò il porcellum. Il M5S propone delle proposte che possono piacere o no, ma non ha nessuna responsabilità nella situazione attuale, perchè è una forza politica che è per la prima volta in parlamento. Accusarlo delle ridicole contraddizioni di chi prima alza l'IVA di due punti e ora vuole impedire che salga di un punto, che prima mette il pareggio di bilancio in costituzione e ora dice che è sbagliato... è assurdo. Se non possono governare è colpa loro e della loro incapacità pregressa. Se la situazione economica è quella che è grazie alle politiche nazionali ed europee degli scorsi anni che loro hanno fatto quando il Movimento 5 Stelle neanche esisteva. E' pietoso. Ha ragione Grillo allora quando parla male della stampa. Perchè cercare di convincere la gente che la colpa di quello che accade è del M5S è ridicolo. E' pietoso. E' penoso. E' una pietra tombale sulla credibilità dei vecchi partiti, e mi dispiace sinceramente. Ha fatto bene Cacciari ad abbandonare la puntata di "Servizio Pubblico" la volta scorsa. PD, un consiglio. Ascolta Cacciari. Ascolta Cacciari. Forse almeno alle prossime elezioni non scenderai sotto il 15 per cento. PDL e PD, vi state autodistruggendo. Avete il terrore del reddito di cittadinanza. Ma questa proposta è inevitabile, va ben oltre l'elettorato del M5S. Il M5S potrebbe anche scomparire, ma i problemi che avete creato no, e neanche chi cercherà di risolverli in modo democratico. Se il M5S perderà gli elettori che credono a questa massa di menzogne del filone "elettore grillino deluso" farà un guadagno. Per ognuno di loro ne troverà dieci che vogliono far diventare l'Italia un paese migliore. E ancora seguitano a dire che il programma del Movimento sarebbe irrealizzabile? Guardate quanto era realizzabile il programma del PD e del PDL. Guardate quanto ha fatto bene ai cittadini, alle imprese. E hanno il coraggio di criticare quello del Movimento 5 Stelle? Sono veramente arrabbiato. Sto guardando Ballarò e mi cascano davvero le braccia. |
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Post n°562 pubblicato il 12 Marzo 2013 da francesco1375
Il Movimento 5 Stelle è impossibilitato a fare accordi con altri partiti per un motivo ben preciso. Un motivo che viene troppo trascurato nel dibattito sui media. Il Movimento ha un programma organico, che non può essere diviso in punti. Solo per semplicità comunicativa si parla di 20 punti di programma. In realtà, quello del Movimento Cinque Stelle, è un progetto che per essere attuato deve essere gestito nel suo insieme. Un singolo punto svincolato dagl'altri semplicemente non è realizzabile. E' questo probabilmente il principale motivo per cui non è stato possibile formare un governo con altre forze politiche. Il programma del Movimento può essere realizzato soltanto nel caso in cui questo avesse la maggioranza sia alla camera e al senato. Ma diventare partner di un partito come il PD, che alla camera ha la maggioranza assoluta dei seggi, avrebbe significato snaturare completamente il programma del movimento. In realtà si sarebbe realizzato il programma del Partito Democratico. Forse sarebbe stato possibile portare alcuni valori dei 5 stelle, influenzare in qualche modo l'attività di governo. Ma il Movimento 5 Stelle non ha il programma del PD. Bensì un programma ben più radicale. Un programma che indica percorsi di mutamento radicale a livello sociale, economico, morale, nella gestione delle risorse primarie... Un programma radicalmente diverso da quello degl'altri partiti presenti in parlamento proprio dal punto di vista ideologico. Cioè nel modo di raffrontarsi alla realtà e di interpretarla. Si cerca sempre la formula magica usata da un partito di successo. Ci si lambicca il cervello cercando di scoprire quali diavolerie mediatiche siano state inventate per "incantare gli elettori". Così si dice. Come se noi elettori fossimo degli sprovveduti, che si lasciano incantare dalla televisione, dal web ecc. La Sinistra d’altra parte, si è per anni fatta la fissa sulle capacità mediatiche di Berlusconi. Per cui c'erano le televisioni, c'erano i sondaggi, Gianni Pilo ecc. Si cerca sempre il fantomatico guru, il genio della comunicazione che “intorta” le masse. Invece i guru, la propaganda, hanno un’importanza estremamente marginale. Continuiamo col caso PDL. E’ spaesato davanti ai nuovi media, non ha più il monopolio televisivo dopo l'avvento del digitale del satellitare e della web-tv. Ha un leader con difficoltà incredibili. Eppure continua a mietere successi. Perchè? La verità sta nella coincidenza tra programma e aspirazioni del suo elettorato, nella coincidenza tra modo di presentarsi, modo di governare, e una determinata fascia di elettorato. Questo può dispiacere. Può deprimere, gettare nella disperazione. Ci si può strappare i capelli quanto si vuole ma è così. In realtà i partiti non sono qualcosa di creato in laboratorio e calato dall'alto per poi attirare elettori. Sono le fasce di elettorato al contrario, le fasce sociali, le fasce ideologiche, valoriali ecc che si organizzano prima in movimenti di opinione e poi generano o trasformano i partiti. Detto questo, il Movimento 5 Stelle, come giustamente ha osservato anche Bersani, è espressione di un sentimento collettivo che in parte sfuma e coinvolge anche altri partiti. E non soltanto in Italia, ma anche in Europa e nel Mondo. A questo proposito è curioso osservare che alcune simbologie del Movimento 5 Stelle si riscontrano anche in movimenti di cittadini di molti paesi Europei, in America del Nord, in Russia, nei paesi Arabi della "primavera" ecc. Essendo espressione, e non creatore, di un sentire collettivo e di una fascia sociale ben determinata (e su questo insisto, poi vedremo quale), non può permettersi di partecipare al governo e applicare un programma che sarebbe sicuramente sfasato rispetto all'elettorato che lo ha elaborato. Alle prossime elezioni prenderebbe un decimo dei voti. Mentre al suo posto nascerebbe qualcos'altro a rappresentanza degl'elettori che si sentirebbero traditi. Inutile fantasticare su cosa nascerebbe al posto del Movimento 5 Stelle. Sappiamo però che la fascia elettorale rappresentata ha una caratteristica precisa. Coincide con le persone tagliate fuori dal benessere a causa delle politiche liberiste degl'ultimi venti anni (Ex co.co.co., precari, disoccupati, persone che non vedono prospettive per il futuro, persone cui è stato detto per anni che non avranno la pensione, piccoli imprenditori e lavoratori autonomi tagliati fuori dalle riforme economiche della globalizzazione, operai licenziati, figli e parenti di queste persone. Uomini e donne fortunate e di successo ma che hanno capito che il paese così rischia di cadere nel baratro, ecc.) Moltissime persone che anno un livello culturale altissimo (moltissimi laureati senza futuro) e che capiscono nel dettaglio il perchè e il per come di ciò che provano sulla loro pelle. Una fascia sociale che è stata ingigantita oltre modo dalla crisi globale dell’economia neo-liberista (o finanziarizzata, o mercatista come la chiamava Tremonti, o post-industriale, o come cavolo la si vuole chiamare). Il Movimento 5 Stelle ha svolto un lavoro per trovare una soluzione razionale, democratica, istituzionale e altamente responsabile. Cioè, tutte queste persone che avrebbero mille motivi per essere arrabbiate, e che i pessimisti si sarebbero aspettati di vedere reagire in maniera scomposta, hanno creato invece un movimento di espressione altamente responsabile e civile che è stato raccolto dal Movimento 5 Stelle. Tale entità politica porta su di se questa pesante responsabilità. Non può quindi permettersi di partecipare ad un governo in minoranza e deludere le aspettative del suo elettorato. E’ il primo atto di civismo nei confronti dell’Italia. Non avendo vinto le elezioni può soltanto fare opposizione. Un'opposizione responsabile e costruttiva. Perchè donne e uomini che gli hanno dato fiducia vogliono questo. Per questo collaborare al funzionamento del parlamento è stata una scelta del tutto naturale. L’affidabilità del movimento, la sua capacità di gestire un elettorato che fisiologicamente ha vitale bisogno di risposte pressoché immediate, o almeno la speranza che ciò sia possibile : Questo è dato dal fatto che moltissime istanze, idee, proposte del movimento hanno una storia molto lunga. Che parte almeno dal 1996. Non c’era un qualcosa che le raccogliesse. Ma il tempo di elaborazione è stato molto lungo. Ricordo una grande riunione organizzata dalla Regione Toscana nella Tenuta di San Rossore nell’estate del 2001 e alla quale partecipavano tantissimi esponenti del mondo scientifico e culturale e alla quale erano presenti anche Oliviero Toscani e lo stesso Beppe Grillo. Io ero presente in qualità di obiettore di coscienza, inviato dal mio ente. La folla era numerosissima e di tutte le età. Le tematiche erano l' eco-sostenibilità, le sfide dei mutamenti globali all’economia e alla società. Si trattava di un incontro promosso dalle istituzioni, con personalità di altissimo spessore culturale italiane e straniere (con tanto di traduzione simultanea), per discutere in modo costruttivo dei problemi che stavano emergendo. Perché proprio in quegl’anni si imboccava la strada che avrebbe portato alla situazione attuale, ed erano moltissimi ad avere previsto come sarebbe andata a finire. E lo ripeto: promosso dalla Regione Toscana, non dai Black Block. Perché di quell’anno tragico, il 2001, si ricordano tante cose negative. Ma non il fervore culturale che coinvolgeva l’intera popolazione in un momento di enormi mutamenti sociali. Il mondo era in trasformazione totale a dieci anni dal crollo del Muro di Berlino. Si facevano o incubavano guerre devastanti (Serbia,Iraq, Afganistan) , tragedie immense come l’11 Settembre, veniva riformato tutto il mondo del lavoro, le imprese venivano messe davanti alla sfida del mercato globale, internet era un qualcosa che si stava formando, i paesi emergenti iniziavano a farsi sentire. Un’intera classe politica era stata spazzata via e quella nuova aveva i problemi che sappiamo. E’ logico che ci fosse un’altissima attenzione verso tutto questo. Tra la gente, nelle università, nelle istituzioni soprattutto locali, nelle associazioni. Quindi molte delle idee del Movimento 5 Stelle, nascono da una lunga elaborazione teorica, seria e razionale. Da un sentire collettivo internazionale che è cresciuto nell’arco di più di un decennio ed è diventato numericamente significante nel paese quando milioni di persone si sono trovate nell’impossibilità pratica di non prenderne coscienza, o nella condizione di elaborare tali idee per conto proprio grazie alla situazione contingente. Tutto questo rende impossibile creare a tavolino qualcosa di simile ad una cosa che, detta in parole povere, è nata in modo del tutto spontaneo in un arco di tempo molto lungo. Se ciò finisse improvvisamente nascerebbe qualcos’altro. Ma certamente niente di simile e di migliore. E poiché questo movimento ha nel suo DNA il pacifismo, la non violenza, il senso civico, la legalità. E pone programmaticamente un’ attenzione maniacale alla vita quotidiana e oserei dire “domestica” delle persone , il bisogno della gente di una vita serena e armoniosa che oggi viene troppo spesso negata da un’economia spietata e inselvatichita. Sarebbe semplicemente una follia distruggere tutto questo per creare un governo che, numeri alla mano, sarebbe di qualità scadentissima e che ferirebbe sia l’elettorato del PD che del M5S. Sarebbe un salto nel buio non solo per la politica, ma per il paese. Se poi si è creata una situazione che tecnicamente rende impossibile formare un governo, questo lo si deve al “Pocellum”, una legge elettorale che vergognosamente non è stata cambiata durante il governo tecnico. Io personalmente non vedo l'ora che si torni a votare, ma prima una legge elettorale che garantisca la formazione di un governo va fatta assolutamente. C'è una cosa che voglio aggiungere a questo post. Io amo tutti i partiti. Non sopporto più questo gioco al massacro, questa delegittimazione continua di tutti contro tutti. Il raffronto deve essere sulle idee. Nb. Per i lettori: Questo blog non ha nulla a che fare col Movimento 5 Stelle ed esprime soltanto opinioni personali dell’autore.
Aggiunta. Ho fatto una piccola ricerca per vedere se in internet era rimasta traccia del Meeting di San Rossore "From global to glocial" del 2001. Mi è tornato in mente scrivendo questo post e mi domandavo se su Internet c'era qualche testimonianza visto che sono passati ben dodici anni e all'epoca la rete non era diffusa come oggi. Ed ho trovato numerosi articoli. Per cui vi segnalo quello di "La Repubblica" e un sito dove si possono trovare alcune rare foto di Beppe Grillo durante l'intervento conclusivo. Link La bellezza di quell'incontro di cui fui spettatore, era la vicinanza anche fisica con gli invitati. Per cui, uscendo dal tendone potevi fermarti a chiacchierare con loro tranquillamente tra un intervento e l'altro. Era tutto assolutamente informale. Uscivi e trovavi Oliviero Toscani in camicia bianca seduto sul prato sotto il sole, o Edward Goldsmith che rifletteva sotto un albero e ci potevi parlare normalmente. Insomma non c'era nessuna barriera frapposta tra pubblico e invitati, mentre poichè la carrellata di interventi era lunghissima ed ogni intervento piuttosto lungo, Invitati e spettatori si trovavano insieme a passeggiare nel parco intorno al tendone. Momenti belli e irripetibili. Che nascono casualmente. La schiera delle personalità invitate era nutritissima. Intervennero a quel meeting: Ivan Illich Vandana Shiva Edward Goldsmith Victor Menotti Walden Bello Tarso Genro, all’epoca sindaco di Porto Alegre José Bové (ma non ricordo se partecipò relmente. Mi sembrache ebbe un contrattempo.) Alessandro Plotti, all’epocavescovo di Pisa e presidente della Conferenza Episcopale Toscana. Giulio Albanese. Monsignor Luigi Bettazzi Ermete Realacci Beppe Grillo che concluse l’evento. E moltissimi altri. Oltre a molte personalità istituzionali: L’ex sindaco di Pisa Paolo Fontanelli L’ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici Claudio Martini ex presidente della Regione, ideatore dell'intero evento. E molti altri. |
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Post n°561 pubblicato il 25 Febbraio 2013 da francesco1375
Stando alle proiezioni i risultati elettorali sono sorprendenti. Il Movimento 5 Stelle sarebbe il secondo partito dopo il PD e primo alla camera. Questo risultato è clamoroso. Nulla sarà come prima. Se si guardano le coalizioni le cose cambiano. In questo caso il M5S sarebbe il terzo partito. Tuttavia le coalizioni hanno un'importanza relativa rispetto al dato delle singole liste nel valutare la scelta dell'elettorato. Tanto più che se guardiamo la cosa dal punto di vista dell'apprezzamento delle politiche di Monti, dell'Europa rigorista e del liberismo estremista in genere, vediamo che chi più è stato critico, più è stato premiato. Infatti Grillo che dichiaratamente si è schierato contro, ha avuto un successo strabiliante diventando la prima forza di opposizione. Berlusconi che almeno in campagna elettorale è stato molto critico sulle scelte dell'Europa e della finanza ha avuto un risultato immensamente superiore alle aspettative. Il PD è stato molto tiepido nelle critiche e ha avuto molto meno seguito del previsto e si regge solo grazie al suo solidissimo "zoccolo duro" di elettorato. Monti che invece è stato un acceso sostenitore delle scelte della parte super-liberista dell'Europa è franato a livelli irrilevanti. Quindi possiamo dire che, pur facendo proposte completamente diverse, i due partiti che si sono posti in modo critico al rigorismo europeo (Grillo e PDL) hanno raccolto messi insieme una maggioranza schiacciante dell'elettorato. Aggiunta 27 Febbraio: Questo post è stato scritto mentre affluivano i dati delle ultime proiezioni. Per completezza pubblico i dati definitivi, che coincidono sostanzialmente con le proiezioni (mancavano pochi seggi). Ecco quindi i dati definitivi. Camera: primi quattro partiti. Movimento 5 Stelle : 25,55% Partito Democratico : 25,42% Popolo della Libertà : 21,56 % Scelta Civica : 8,30% Camera: Prime quattro coalizioni. Italia Bene Comune (centro-sinistra) 29,54% Centro-destra: 29,18% Movimento 5 Stelle: 25,55% Con Monti per l'Italia: 10,56% Senato: Primi quattro partiti. Partito Democratico : 27,43% Movimento 5 Stelle : 23,79% Popolo della Libertà : 22,30 % Con Monti per l'Italia : 9,13% Senato: Prime quattro coalizioni. Italia Bene Comune (centro-sinistra) 31,63% Centro-destra: 30,71% Movimento 5 Stelle: 23,79% Con Monti per l'Italia: 9,13%
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Post n°560 pubblicato il 22 Febbraio 2013 da francesco1375
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Post n°559 pubblicato il 22 Febbraio 2013 da francesco1375
Per chi volesse seguire in diretta il comizio di Beppe Grillo a P.za S.Giovanni a Roma, ma non sapesse come fare, pubblichiamo il link alla diretta streaming: http://www.beppegrillo.it/lacosa/ Questo blog non ha nulla a che fare col Movimento 5 Stelle, essendo esclusivamente un Blog personale. Tuttavia penso che il Movimento cinque stelle sia uno degli aspetti più interessanti di questa tornata elettorale. Per cui seguire il dibattito può essere interessante per farsi un'opinione sia positiva che negativa. Per capire meglio l'Italia che verrà. Amo la democrazia, e per scelta rispetto tutte le opinioni e penso che le idee più forti non siano quelle di parte, ma quelle che nella società si affermano in modo trasversale diventando patrimonio comune di civiltà. Per questo sul blog, durante la campagna elettorale non mi sono schierato a fianco di nessuno. Di gente che fa campagna elettorale ce ne è anche troppa. Quello che penso l'ho scritto sul blog da anni. Ma per me il blog non è anche la cosa più importante. Per mia fortuna io vivo e discuto con la gente per la strada. Penso che si debba dare un segnale forte in questo momento. Andate a votare. ANDATE A VOTARE |
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Post n°558 pubblicato il 21 Febbraio 2013 da francesco1375
Le proposte dei partiti sono troppo inadeguate alla situazione. Mi dispiace. Non puoi dire ad un paese ridotto con milioni di disoccupati, faccio questo, faccio quello, e ti faccio risparmiare qualche centinaio di euro l'anno di tasse. Questo potevi dirlo in una situazione normale. Rivolgendoti ad una platea in cui la larghissima maggioranza delle persone aveva un reddito sicuro. Ma ad un disoccupato cosa importa di risparmiare qualche centinaio di euro di tasse o di imposte. In un contesto in cui, strutturalmente vengono prodotti centinaia di migliaia di disoccupati l'anno, in cui chiudono migliaia di imprese l'anno, queste proposte fanno ridere. Ad un disoccupato servono urgentemente almeno 12 MILA EURO L'ANNO. Ammettiamo di abbassare la cifra ad un livello di miseria estrema di 6000 euro l'anno di reddito. E' questa la cifra di cui i disoccupati hanno bisogno. In una situazione in cui la disoccupazione è marginale, puoi anche fregartene. Perchè bene o male questi disoccupati possono essere mantenuti in vita dalla famiglia, dai servizi sociali, dai vicini, dalla carità. Ma in un paese in cui chi rivendica questo diritto alla sopravvivenza è rilevante, e in cui chi non ha un reddito non può più essere aiutato da chi questo reddito lo ha ma sente di poterlo perdere da un momento all'altro (vedi lavoratori precari, piccoli imprenditori e precari), puoi proporre solo due cose: o la SICUREZZA di un lavoro in tempi brevissimi, o l'istituzione di un sussidio o REDDITO DI CITTADINANZA. Poichè proporre agli elettori disoccupati (che lo ripeto, oggi sono molto rilevanti) la sicurezza di un lavoro appare demenziale e incredibile grazie alle scelte economiche che sono state fatte in passato, solo il reddito di cittadinanza è una proposta che può interessare. Questo blog ha sempre sostenuto il concetto di sussidio ai disoccupati. E' uno strumento di civiltà usato in tutti i paesi più sviluppati. Spero che le prossime elezioni portino ad istituirlo oppure a far si che dal giorno dopo tutti i partiti siano indotti dai risultati elettorali a inserirlo con forza nei loro programmi. Dopo le elezioni comunque l'impegno per questo atto di civiltà sarà portato avanti con determinazione, all'interno della società, indipendentemente dai risultati delle prossime elezioni e in modo trasversale. |
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Post n°556 pubblicato il 04 Febbraio 2013 da francesco1375
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Post n°555 pubblicato il 03 Gennaio 2013 da francesco1375
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Post n°554 pubblicato il 31 Dicembre 2012 da francesco1375
Basta con questa storia dei giovani che hanno bisogno di opportunità, prospettive ecc. I "giovani" (parola che ormai significa uomini e donne dai venti ai cinquant'anni non economicamente autosufficienti) hanno bisogno di lavoro retribuito. Non di prospettive di lavoro, ma di garanzia di un lavoro subito. Servono tre milioni di posti di lavoro nei prossimi tre anni, altrimenti sorgeranno problemi immensi. Altro che timori di populismo. Milano sarà come la Calcutta degl'anni '70 con la miseria prodotta da questo disastro economico. C'è bisogno di lavoro qualificato e non qualificato. Perchè il problema è collocare e ricollocare milioni di senza lavoro che grazie alle politiche culturali degli ultimi anni non hanno competenze fantascientifiche. E che se non hanno i soldi per fare la spesa, non possono neanche partecipare a corsi di formazione ecc. (che poi tutti sanno come sono fatti e a quanto servono). Inoltre non è ipotizzabile la creazione di due o tre milioni di posti di lavoro da scienziato o da professore universitario. E' fondamentale riportare in Italia le fabbriche. In cinque o sei anni. Poi come fare lo devono sapere i politici. Ma secondo me è questo che si dovrebbe fare. Poi sbaglierò. Però è un'idea piuttosto diffusa. Così anch'io ho terminato il mio discorso di fine anno. Per il 2013 ho intenzione di non parlare di politica sul blog. |
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Non vi ho inseriti tra i blog amici per caso, ma per quello che avete saputo e che sapete regalarmi.
Grazie a tutti voi.
Francesco.
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DAL 23-04-'10: GRAZIE PER LA VISITA, A PRESTO
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Per prima cosa dobbiamo premettere che il nostro pianeta ha attraversato numerosi periodi glaciali, intervallati da periodi interglaciali di clima più mite.
Bisogna anche tenere presente che, nel corso di milioni di anni, i periodi glaciali sono stati più numerosi di quelli interglaciali.
Le glaciazioni stesse hanno avuto al loro interno periodi più o meno rigidi. Allo stesso modo le ere interglaciali hanno avuto periodi più o meno caldi.
Queste imponenti oscillazioni climatiche, avvenute talvolta gradualmente, talvolta bruscamente, hanno plasmato il nostro pianeta, ed hanno avuto un impatto notevolissimo sulla selezione naturale, l'evoluzione delle specie, la comparsa e la scomparsa di piante ed animali.
da
Cronologia universale grafica dal 102.000 a.C ai giorni nostri.
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