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NUCLEARE DI GENERAZIONE ITALIA

Post n°250 pubblicato il 26 Febbraio 2009 da Akilleys
 

Chi non desidererebbe svegliarsi la mattina, aprire la finestra e vedere lì, poco distante, l'immagine raffigurata qui sotto?

Non è bellissima?
Non è architettonicamente accattivante? (altro che quelle pessime ed impattanti turbine eoliche, che rovinano il paesaggio...)
Questo è il futuro!

Anzi no, questo è il passato.
Nel senso che questa è la centrale nucleare di Garigliano.
La centrale nucleare di Garigliano (tra Campania e Lazio) è una centrale nucleare abusiva, nel senso che è stata costruita senza permesso di costruzione in terreno agricolo, nella migliore delle tradizioni italiche.

Dopo un piccolo guasto al generatore di vapore (una cosa da niente, l'acqua serve a raffreddare il reattore...) (... lo sapevate che in Francia il 50% del consumo totale di acqua potabile serve per raffreddare le centrali nucleari? Cosa succederebbe in Italia se dovessimo raddoppiare il consumo di acqua potabile per raffreddare delle centrali nucleari?) dicevo dopo un piccolo guasto al reattore la centrale non è stata più fatta ripartire.
Non è stata più avviata perchè tale centrale è stata costruita in zona sismica, quindi il solo suo funzionamento rappresenta un rischio non gestibile.

La vedete quella graziosa ciminiera accanto alta 90 metri?
E' stato valutato che ci sia il pericolo che ceda e che si abbatta schiantandosi sulla sfera bianca che custodisce il reattore con il materiale contaminato. L'Ente per il controllo nucleare ha ordinato di abbatterla parecchi anni fa, ma è ancora lì, è così bella d'altronde...

Dagli anni sessanta abbiamo pagato un miliardo e seicento milioni di euro di affitto per stoccare in Inghilterra (per la precisione a Sellafield) una quota minima delle scorie prodotte in questa centrale. Paghiamo poi due milioni di euro all'anno per un centinaio di persone che tutti i giorni vigilano che il materiale radioattivo non fuoriesca dalla centrale. Il materiale radioattivo ha un decadimento di alcuni migliaia di anni.

Centrale che ricordo è costruita abusivamente in zona agricola e quindi non si possono prevedere ulteriori strutture per metterla più in sicurezza, che è in zona sismica ma pensata con criteri non sismici e che ha la spada di Damocle di una ciminiera di 90 metri accanto. E questo è solo quello che si sa ufficialmente.

Da persona che quotidianamente progetta e si occupa di inconvenienti tecnici, io penso che non esistano centrali nucleari di prima, seconda, quinta, ennesima generazione: esistono delle opere che per la loro intrinseca difficoltà tecnica sono da considerarsi non controllabili al 100% dall'uomo. E se a questa difficoltà tecnica si associa l'elevato grado di rischio che queste comportano, e la necessità di gestire i loro prodotti per migliaia di anni, ne viene fuori che solo una mente o malata o criminale può promuovere una loro rinascita, quando abbiamo già enormi difficoltà a gestire quelle non funzionanti attuali.

Se poi dobbiamo pagare la tecnologia francese per farle rinascere (avete presente le auto francesi?...), se si considera l'elevata competenza tecnica e l'orizzonte intellettuale delle persone che decidono e promuovono tali opere (Scajola? Berlusconi? Prestigiacomo? Casini? la mafia?), se si considera che tutto il mondo punta sulle rinnovabili (noi programmiamo per il 2020 di attivare una nuova centrale nucleare, la Svezia per il 2020 non dipenderà più dai combustibili fossili... la Svezia... avete presente quanto sole c'è in Svezia?...), se si considera come i nostri governi nel corso degli anni hanno gestito varie situazioni più semplici (i rifiuti tanto per fare un esempio, ma vogliamo dire Alitalia, le ferrovie, l'Eni, la Telecom, le autostrade, e così via...), se si considera che per la sola costruzione a Flamanville in Francia di una centrale nucleare di ultimo modello si stima un costo di 3,3 miliardi di euro per 1600 MW prodotti (quindi circa 2,1 euro a watt) mentre il costo dell'eolico attualmente è pari a 1,5 euro a watt, se si considera che dobbiamo comprarlo l'uranio (quindi non saremmo più dipendenti dall'energia francese ma dall'uranio kazako o australiano), se si considera che per le cosiddette centrali di quarta generazione si parla di un raffreddamento non più ad acqua ma con gas o con miscele di metalli liquidi (e dove le troviamo le materie prime?... cielo, non si sa di preciso nemmeno con cosa raffreddarle, figurarsi se si sa per certo che poi funzionano...), se si considera che c'è un referendum ancora valido che dice che il popolo italiano non vuole il nucleare in Italia... se si considera tutto questo, perchè non c'è una rivoluzione contro questa autentica pazzia criminale?

Se non l'avete già visto, date un'occhiata a questo servizio di Report sullo stato attuale delle nostre centrali nucleari. A me viene l'ansia al pensiero del nucleare generazione Italia.

 
 
 
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