Un blog creato da lorifu il 31/12/2009

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Si può ghettizzare la cultura?

Post n°695 pubblicato il 28 Marzo 2022 da lorifu
 

foto dal web

 

 

Amo tutta la letteratura russa, non mi sono mai posta il problema se Gogol, Bulgakov, Achmatova,  fossero ucraini o russi... e oggi cosa dovrei fare? Rinnegare e selezionare in base alla provenienza,  abiurare  Dostoevskij, cominciare a fare i distinguo e magari risalire a qualche loro opera per riscontrare il seme dell'intolleranza, della violenza, della russofonia in senso dispregiativo? Fjodor Dostoevskij nell'Idiota afferma "La bellezza salverà il mondo", ma anche lui sta rischiando di essere messo all'indice in  un momento storico buio che ha bisogno di categorizzare separando il buono dal cattivo, erigendo muri di odio e di ignoranza. È già successo, si sono bruciati i libri, si è voluto cancellare il passato e la memoria. Ma ritornando a Dostoevskij,come possiamo cancellare l'autore di "Delitto e castigo, "Memorie del sottosuolo" in cui si anticipa la  moderna psicologia e a cui si ispirerà Freud  per le sue teorie? E Puskin, il più grande poeta russo, e Cechov, Gogol con la sua disperata ironia,  come facciamo a privarci della loro profondità, spessore e di un immaginario radicato dentro di noi, in cui si dipana la storia russa tra bellezza e atrocità?

Salviamo noi stessi dal morbo dell'ignoranza, salviamoci da chi ci vorrebbe ridurre ad automi, liberiamo il Pensiero e saremo liberi.

 

 

 

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Commenti al Post:
Vince198
Vince198 il 28/03/22 alle 16:16 via WEB
Cara Loretta, sono sulla tua lunghezza d'onda, alquanto emotiva nella sua essenza, visti gli ultimi dolorosi accadimenti in terra ucraina. Mi permetto di aggiungere ai grandi da te citati Lev Tolstoi con suoi capolavori (Anna Karenina, Guerra e pace da me letti in gioventù però di proprietà di mia nonna materna Maria Adelaide), Solochov con il suo meraviglioso "Il placido Don", anche questo di proprietà di mia nonna Maria. Lei una ragazza del '99, nostalgica della sua gioventù e di certi traguardi che si era prefissata, purtroppo mai raggiunti.
Accolgo volentieri la tua chiusa e la speranza che tutto si risolva per il meglio, anche se ho qualche piccolo dubbio..
Un abbraccio a te, mia cara! Vincenzo ^______^
 
woodenship
woodenship il 01/04/22 alle 02:33 via WEB
Faccio fatica ad articolare discorsi, di questi tempi. È che se ne sentono di tutti i colori, mia cara Lori. Ma sono colori brutti: angoscianti, deprimenti...non solo perché sono cromie di guerra.....un bacio scintillante di stelle primaverili......w.......
 
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Tu credi di incontrare l’amore,

in realtà è l’amore che incontra te

nei modi più strani,

inaspettati, involontari, casuali.

A volte lo confondiamo col bene

e lo surroghiamo.

Spesso siamo convinti sia amore,

fingiamo sia amore,

e leghiamo noi stessi

a una indistruttibile catena

frutto dei nostri desideri mancati

dei nostri sogni sopiti

delle nostre abitudini

delle nostre paure

delle nostre comodità

delle nostre viltà

dei nostri calcoli

della nostra apatia

dei nostri falsi moralismi.

Ma quando arriva, se arriva,

lo riconosci,

come  “il sole all’improvviso”

sconvolgente, coinvolgente,

totalizzante, esclusivo,

fusione di corpo e anima

osmosi perfetta.

Se finisce,

un dolore muto, senza fine.

loretta