Un blog creato da lorifu il 31/12/2009

la memoria dispersa

un mondo di affetti perduto (ricordi, pensieri, riflessioni)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Sensi e controsensi

Post n°645 pubblicato il 19 Luglio 2019 da lorifu
 

Magritte

 

Trovare il senso nel nonsenso è uscire da standardizzazioni e convenzioni che ci impediscono di catalogare la realtà secondo i nostri personalissimi parametri di valutazione, sì da trovarne infinite rappresentazioni, rarefatte, lontane da quelli che sono i convenzionali codici interpretativi. Ecco perché un disturbante quadro di Magritte può essere compreso solo attraverso un ardito volo di astrazione. lf


Questo ragionamento si attaglia perfettamente a tutti gli accadimenti della vita, quando per sfuggire a logiche quanto mai dolorose, inventiamo, tradiamo noi stessi, accomodiamo, reinventiamo con una capacità di astrazione che ci avvicina a quello che siamo, contraddittori e infinitamente bisognosi di credere che il risultato ottenuto dalle nostre azioni sia sempre il migliore possibile.
Solo in questo modo anche le più grandi sofferenze, filtrate alla luce della nostra mutevolezza, possono riacquistare dignità e diventare energia liberatoria.

 


 
 
 

Amarsi

Post n°644 pubblicato il 10 Luglio 2019 da lorifu
 

[...]

Ero appoggiata al suo petto e lui mi accarezzava i capelli lentamente. «Gemma, ho cinquantacinque anni e penso di non aver mai amato nessuna prima di te. Non sono uno stinco di santo, ho avuto tante donne, con qualcuna è nata più di una simpatia, sono stato sul punto di sposarmi, ho persino convissuto più di una volta ma poi c'è sempre stato qualcosa che mi ha fatto indietreggiare, non sono mai riuscito a fermarmi con nessuna. Mi sono sempre chiesto il perché, se ci fosse in me qualcosa di sbagliato, ma è che nell'amore ho sempre cercato la completezza, più che completezza, sintesi. È un concetto difficile da spiegare. Più il tempo passava e meno mi bastava avere per le mani un corpo perfetto senza grazia o magari una grande intesa mentale non accompagnata da altrettanta complicità fisica. Mi sono accontentato fino al punto di credere che l'amore fosse letteratura...ma eccomi qua con te. Tu hai scompigliato tutto il mio mondo, le mie idee sull'amore perché sei la sintesi che cercavo.»

dal mio romanzo di prossima pubblicazione.

Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa...
da "la voce a te dovuta"Pedro Salinas


In amore c'è un tipo di appartenenza che sfida qualsiasi logica e razionalità. È trovarsi senza cercarsi, è esserci anche senza esserci, è sentirsi senza fare l'amore.
È sapere che  quando l'amore ti vive dentro non c'è fine, fino alla fine.

 

 
 
 

Viaggiare é...

Post n°643 pubblicato il 10 Luglio 2019 da lorifu
 

I miei viaggi non hanno mai alcunché di predefinito ma nascono "in itinere". Sono capace di sfinirmi, instancabile flâneuse, girovagando tra le vie di una metropoli o paesini sconosciuti raccogliendo impressioni su tutto ciò che mi circonda. Girovagare tra le bancarelle di un mercatino o davanti a un quadro che m'ispiri é perdere la cognizione del tempo che quando sono in viaggio non esiste. Amo gli odori, i sapori, i colori, il contatto, perché il viaggio ha senso soltanto quando riesco a confondermi e fondermi con i mille colori, gli azzurri, i grigi, i rosa del cielo e della terra e se posso confrontarmi con chiunque, occhi a mandorla o pelli chiare, scure...
Per me il viaggio rappresenta la porta verso il mondo e ogni porta ne apre un'altra, una successiva e un'altra ancora. Cerco l'altrove e il viaggio "on the road", o dell'anima come amo definirlo, è quello che più si avvicina alla mia idea di mondo, una geografia fisica e umana dove non esistono i confini, se non i limiti che il tuo fisico richiede e che va assecondato. Per me, l'incontro più autentico è quello con la realtà circostante nel modo più immediato e libero di decidere cosa, quando e dove fermarmi, scoprendo strada facendo attrattive che se ad altri appaiono scontate o di scarsa importanza, per me rappresentano la ragione unica e fondamentale del mio andare.
Non si tratta di un viaggio necessariamente "solitario" ma richiede una grande affinità con chi s'intende condividerlo e uno spirito di apertura e di entusiasmo per la vita.


 

 
 
 

Chi sono?

Post n°642 pubblicato il 04 Luglio 2019 da lorifu
 

Non rimpiango nulla se non quella che non fui.

È un sottile dispiacere, affiora nei momenti di maggior introspezione, un non so che di sospeso che arriva da lontano. Sono un fiore non sbocciato, una crisalide, un anatroccolo fermi sul punto di divenire, inerti, spaventati dal processo di trasformazione.
Quella che non fui è la mia ombra che m'insegue, incollata al terreno, rasente muro, ora ambigua e sarcastica, ora pietosa e amica.
Quella che non fui è la prigione immaginaria, l'alibi dei miei non volli. lf


Chi sono io
frantumata in mille
pensieri,
identità, paure?
Sono il dolce declivio
sul quale si posano
carezzevoli i miei occhi,
o il sentiero rozzo ed aspro
che sto calpestando?
L'acqua chiara del ruscello
che nessuna impurità
può intorbidire,
o quell'ombra fitta
che non lascia filtrare il sole?
E mentre cammino
con passo vigoroso sempre più in alto
vorrei essere soltanto quel cinguettìo
che nell'armonia del volo
trova appagamento e gioia.

da "Anime Intrecciate"


 

 
 
 

il Cerchio

Post n°641 pubblicato il 03 Luglio 2019 da lorifu
 

 

Due compiti per iniziare la vita: restringere il tuo cerchio sempre più e controllare continuamente se tu stesso non ti trovi nascosto da qualche parte al di fuori del tuo cerchio. 
Franza Kafka, Aforismi di Zürau


Quante interpretazioni poter dare a una frase del genere?
L'ho letta e riletta un'infinità di volte e, nel tentativo di attribuirle un significato, ho convenuto che è il tuo quello che conta in base a quanto riesci a cogliere con la sensibilità, il vissuto esperienziale, le scelte, quello che hai fatto o quello che avresti potuto fare.
Ma cosa significa restringere il cerchio? Può essere il rendersi conto di quelle che sono le proprie possibilità e i propri limiti? Ma si può imbrigliare un sogno, quella capacità di astrazione che soprattutto in gioventù pervade ogni fibra del tuo essere e ti fa sentire padrone del mondo? 
A vent'anni non puoi sapere dove ti trovi nel cerchio, lo allarghi a dismisura in base ai progetti, le aspirazioni e ti fidi, di te stesso, degli altri, vai avanti e non vedi ostacoli alle tue proiezioni finché iniziano i primi inciampi, le prime delusioni. 
E allora incominci a restringere il campo d'azione, a ridimensionare il cerchio e a individuare e riposizionare la tua collocazione al suo interno. Spesso diventa una dolorosa presa di coscienza che ti costringe a fermarti e a riflettere.
E' in base alla tua tempra, personalità che scegli se continuare per le vie impervie e accidentate o privilegiare un cammino piano, prevedibile, senza rischio di cadute ma che ti occlude la vista di un panorama mozzafiato.
La consapevolezza non porta con sé scelte sempre felici, spesso significa rinuncia e già la parola stessa prelude a privazione.
Non è facile privarsi dello slancio vitale, quello che dà senso al tutto, quello che ti spinge ad uscire dal cerchio, a nasconderti al di fuori di esso in un tentativo estremo di sottrarti alle leggi imposte dalla ragionevolezza.

 
 
 
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PARIGI DICEMBRE 2017

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 

 


Tu credi di incontrare l’amore,

in realtà è l’amore che incontra te

nei modi più strani,

inaspettati, involontari, casuali.

A volte lo confondiamo col bene

e lo surroghiamo.

Spesso siamo convinti sia amore,

fingiamo sia amore,

e leghiamo noi stessi

a una indistruttibile catena

frutto dei nostri desideri mancati

dei nostri sogni sopiti

delle nostre abitudini

delle nostre paure

delle nostre comodità

delle nostre viltà

dei nostri calcoli

della nostra apatia

dei nostri falsi moralismi.

Ma quando arriva, se arriva,

lo riconosci,

come  “il sole all’improvviso”

sconvolgente, coinvolgente,

totalizzante, esclusivo,

fusione di corpo e anima

osmosi perfetta.

Se finisce,

un dolore muto, senza fine.

loretta