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ALDA MERINI
E tutti noi costretti dentro
le ombre del vino
non abbiamo parole nè potere
per invogliare altri avventori.
Siamo osti senza domande
riceviamo tutti
solo che abbiano un cuore.
Siamo poeti fatti di vesti pesanti
e intime calure di bosco,
siamo contadini che portano
la terra a Venere
siamo usurai pieni di croci
siamo conventi che non hanno sangue
siamo una fede senza profeti
ma siamo poeti.
Soli come le bestie
buttati per ogni fango
senza una casa libera
nè un sasso per sentimento

















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la fatica delle donne
Post n°812 pubblicato il 10 Dicembre 2009 da alexisdg10
Mi piace un sacco stirare. Mi piace raddrizzare le pieghe, lisciarle le camicie, i colletti, le maniche. Mi piace pulire, da sempre. Quando vivevo con Davide, a Torino, io pulivo e stiravo, lui cucinava. Ora che siamo in sette in casa ci dividiamo i compiti, ma io continuo a stirare per tutti. Stirare mi impegna le mani ma mi lascia libero il cervello. Certo, mi viene male alla schiena, ma stirare mi concilia il ragionamento. Quando stiro penso sempre a mia madre. E alle donne. A quelle della sua generazione, ma anche alle donne di oggi, a quelle che conosco. Le donne sono infinitamente migliori di noi uomini, l’ho sempre detto. Le donne sono forti, consapevoli, pazienti. Le donne corrono dal mattino alla sera. Si alzano presto, preparano la colazione ai mariti e ai figli. Le donne coprono i figli quando fa freddo. Li portano a scuola. Cucinano pranzo e cena. Danno da mangiare ai cani e ai gatti. Le donne vanno al lavoro e tengono in ordine case, figli, cani e mariti. Un uomo durerebbe sì e no una settimana se dovesse sopportare il lavoro di una donna. E’ così. Non c’è dubbio che sia così. Ogni volta che stiro penso a mia madre, dicevo. Una vita fatta di lavoro, nient’altro. Come tante donne del suo tempo, come tante donne di questo tempo. Da ragazzi non si capisce mai il lavoro di una madre. E’ normale che le camicie siano stirate, la cena pronta, il letto rifatto. Si da tutto per scontato. E si è sempre un po’ crudeli con le madri. Non si comprende mai abbastanza cosa fa una madre in una sola giornata. Quando ero piccolo mi mancava tanto mia madre. La vedevo pochissimo per via del suo lavoro. Solo la sera potevo stare un poco con lei. Pensavo che mi trascurasse. Lei invece andava a servizio per poterci sfamare. Ci sono incomprensioni da comprendere nella vita di ognuno. Piccole ferire da rimarginare. Le ferite dei bambini che non potevano comprendere solo perché troppo piccoli e perché la vita che ci era stata data in sorte era così, nient’altro. Ammiro molto le donne, da sempre. Ammiro di meno i mariti, gli amanti, i fidanzati, i compagni. Di solito ad un uomo si concede il beneficio sublime della stanchezza dopo una giornata di duro lavoro. E’ normale che un uomo torni a casa stanco dal lavoro e non faccia più niente. Per una donna invece è diverso. Sulle donne si hanno aspettative altissime, di solito. Non so esattamente da dove derivi questa malformazione mentale, ma so che è così. Certe donne moderne mi fanno un po’ pena, a dire il vero. Parlo di quelle con il mito della carriera, i figli, la casa perfetta,il marito che conta, le ferie, i viaggi, gli impegni dei figli, i cocktails, le feste, il suv, l’estetica e i massaggi. E l’amore. Le donne che assomigliano a molti uomini eterosessuali, insomma. Mi piacciono quelle donne forti, oneste, profonde, quelle che vanno avanti comunque e non si lamentano mai. Quelle che stirano, puliscono e affrontano la vita come se niente fosse, nonostante lo sforzo e la fatica. Noi omosessuali siamo più simili alle donne, forse. Non tutti, certo, ma di solito è così. Abbiamo dovuto cavarcela in mezzo a un po’ di difficoltà, questo ci ha reso più forti e più tenaci, a volte un poco più cinici, ma vivi. Stirare diventa quindi un momento da dedicare al pensiero, alla memoria, alla mia storia e alla storia di chi nella vita non ci è solo passato attraverso. |
REGOLE DEL BLOG
Questo blog è nato come luogo di svago, come luogo di scambio di opinioni e di idee, come luogo di confronto, un posto dove ascoltare un pò di musica e leggere qualcosa . Magari, a volte, qualcosa di stimolante e persino d' interessante.
E non necessariamente perchè lo scrivo io.
Un luogo dove poter interagire liberamente. Tutti possono entrare, leggere e commentare purchè si esprima un 'opinione senza offendere chi la pensa diversamente. La libertà di ognuno di noi cessa nel momento in cui lede quella di un altro. La maggior parte delle foto e degli scritti in questo blog sono miei, ma alcuni sono anche tratti dal web. Dove possibile sono citati gli autori e le fonti. Se per disattenzione o perchè non disponibili, accadesse che in qualche modo qualcuno di sentisse leso, può tranquillamente scrivermi e la foto o il post verranno rimossi. In questo blog è lecito parlare di tutto. Ed è lecito dissentire. Come è pure lecito e auspicabile costruire. Il dissenso è legittimo quando è finalizzato alla costruzione e non alla mera distruzione fine a se stessa. Nessun commento sarà mai rimosso o censurato.
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Nickname: alexisdg10
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Età: 22 Prov: TV |
ULTIMI COMMENTI



PER I VOSTRI VIAGGI CONSAPEVOLI
Non dorme nessuno nel cielo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
I bambini della luna fiutano e aggirano le loro capanne.
Verranno le iguane vive a mordere gli uomini che non sognano
e colui che fugge col cuore spezzato troverà alle cantonate
l'incredibile coccodrillo tranquillo sotto la tenera protesta degli astri.
Non dorme nessuno nel mondo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
C'è un morto nel cimitero più lontano
che si lamenta da tre anni
perché ha un paesaggio secco nel ginocchio;
e il fanciullo che hanno seppellito stamane piangeva tanto
che fu necessario chiamare i cani per farlo tacere
Non è sogno la vita. All'erta! All'erta! All'erta!
Precipitiamo dalle scale per mangiare la terra bagnata
o saliamo al margine della neve con il coro delle dalie morte.
Ma non c'è oblio né sonno:
carne viva. I baci legano le bocche
in un groviglio di vene recenti
e, a chi gli duole, il suo dolore gli dorrà senza tregua
e, chi teme la morte, se la porterà sulle spalle.
Un giorno
i cavalli vivranno nelle taverne
e le formiche infuriate
aggrediranno i cieli gialli che si rifugiano negli occhi delle vacche.
Un altro giorno
vedremo la resurrezione delle farfalle dissecate
e andando in un paesaggio di spugne grigie e di navi mute
vedremo brillare il nostro anello e scaturire farfalle dalla nostra lingua.
All'erta! All'erta! All'erta!
Quelli macchiati ancora di fanghiglia e acquazzone,
quel ragazzo che piange perché non sa l'invenzione del ponte
o quel morto cui rimane soltanto la testa e una scarpa,
bisogna portarli al muro dove stanno in attesa iguane e serpenti,
dove aspetta la dentatura dell'orso,
dove aspetta la mano mummificata del bambino
e la pelle del cammello s'arriccia con un violento brivido azzurro.
Non dorme nessuno nel cielo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
Ma se qualcuno chiude gli occhi,
frustatelo, figli miei, frustatelo!
Permanga un panorama di occhi aperti
e amare piaghe accese.
Non dorme nessuno nel mondo. Nessuno, nessuno.
Ve l'ho detto.
Non dorme nessuno.
Ma se qualcuno nella notte ha troppo musco alle tempie,
aprite le botole affinché veda sotto la luna
i bicchieri falsi, il veleno e il teschio dei teatri.
Federico Garcia Lorca
sul comodino ( ma anche per terra e sotto il letto)



FOTO
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Inviato da: cassetta2
il 09/08/2023 alle 10:38
Inviato da: emilytorn82
il 28/12/2016 alle 19:30
Inviato da: sariel
il 14/02/2015 alle 14:07
Inviato da: magdalene57
il 17/06/2014 alle 09:04
Inviato da: AngelaUrgese2012
il 26/04/2014 alle 22:53