Anna e le visioni di Celestino

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Ci sono notizie che non possono passare inosservate. Specie quando riguardano giovani vite che terminano improvvisamente. Anna, in viaggio in Messico, viene ritrovata senza vita sulla spiaggia di Playa del Carmen il 20 dicembre. I tam tam dei media ripetono le stesse informazioni e spiegano la sua morte con un’ (improbabile) ipotesi di suicidio per malinconia: un’italiana bianca e pallida intenta suicidarse en el mar. In una foto di viaggio la giovane di 27 anni, esperta subacquea, ha tra le mani la Profezia di  Celestino. Il dettaglio pare rientrare nei motivi di una personalità propensa ad inseguire visioni, in luoghi sacri; di qualunque portata sia l’esperienza mistica, di leggerezza e connessione, senso di sicurezza ed eternità della prova descritta ne “La visione di Celestino” (e Profezie di  James Redfield)  trovo sia slegata alla perdita della ragazza. La visione di Celestino tende a rafforzare la condizione di osservatore del sé e dell’ intuire nelle coincidenze, colme di significato,  la missione della nostra esistenza.

Suggerisce la Visione:  la comprensione della verità che dobbiamo raccontare come evoluzione dell’intuito in un atteggiamento positivo (luminoso) per noi e gli altri. Nel percepire la visione del mondo l’ondata di intervento sincronico nei confronti di problemi universali: ambiente, povertà, guerra …”e di Anna infatti era noto l’impegno ambientalista” (dal Gazzettino di Verona).

Cosa ci racconta Anna. Qualunque sia la visione della maestosità dell’infinito mare può trasformarsi in una struggente malinconia e desiderio di fondersi misticamente in essa?

Si, azzardando un improvviso cedimento (nervoso) e la qualcosa può capitare  senza preavviso a chiunque ma piuttosto penso ad un forte stato alterato, non dipeso da lei.  E il suicidio un camuffamento, come le riprese di Anna per l’ultima volta di fronte all’oceano.

Le indagini devono fare il loro corso ma per questi misteri spesso più semplicemente ci sono, in ogni Stato, in ogni luogo, “forze” criminali in grado di prendersi le vite di chiunque (sia un po’ più speciale), o che sia stato obbligato o testimone involontario. Un po’ come il caso di Mario Biondo e l’irriverenza spagnola di far passare un caso, chiuso come suicidio.

Così le due scandinave  Louisa e Maren delle montagne dei sogni sull’Atlante  marocchino a Jbel Toubkal (terra  di gourmiers)
Così Anna dell’Acqua.

Figlie e sorelle perdute nel mondo

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Anna e le visioni di Celestinoultima modifica: 2018-12-26T12:09:13+01:00da Dizzly

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10 Comments

  1. “per questi misteri spesso più semplicemente ci sono, in ogni Stato, in ogni luogo, “forze” criminali in grado di prendersi le vite di chiunque”

    Concordo. Parlando però di “forze” del male, quel libro fra le mani spero sia solo una coincidenza.

    • Cosa intendi con “spero sia solo una coincidenza.” Non so, dal Messico hanno ricostruito una ragazza sensibile e fragile, qualcuno ha sottolineato quel libro, a me è sembrata una ragazza con la passione per le immersioni e probabilmente per la giustizia e l’equilibrio oltre che della lettura…così spiego la coincidenza del libro. Penso anche che il video che si trova in rete ricostruisca una scena che non ha nulla a che fare col “desiderio di ri-vedere il mare” dopo un “tentativo di suicidio” per il quale l’avrebbero stabilizzata e poi lasciata in albergo da sola fino al rimpatrio ….quella ragazza è stata incastrata :(…

  2. non credo nel suo suicidio e, comunque, anche se non faccio collegamenti, diffido dai santoni, messia, profeti e così via.

    OT: non so perché malgrado mi sono loggato non mi fa commentare col mio nick. Le piattaforme WP sono piene di bugs.

    • Loggato nel tuo profilo ok poi serve l’accesso al blog, più che un bug forse è la modalità stessa che a tratti è contorta. Io per mia natura cerco di prendere sempre il meglio da ciò che leggo o rileggo perchè ad esempio le Visioni sono nella mia biblioteca e ne ho riaperto le pagine oggi per indagare quanto potesse incidere nei tristi fatti di Anna. Mi sento di escluderlo.

  3. Succede anche troppo spesso, ultimamente, soprattutto in paesi problematici come il Messico, il Marocco, ma anche in paesi non sospetti.
    La vita umana sta diventando sempre meno importante, e toglierla a qualcuno sta diventando sempre più un rituale.
    Un ritorno indietro allo stato animale, insomma.
    E non c’entrano profezie o meno. Conta solo la crudeltà umana, niente di più.

    • Il viaggiare nel mondo non dovrebbe avere limiti purtroppo, ma questo è un pensiero umano …

    • Come reagirà la famiglia? …L’accaduto è terribile e provo una profonda tristezza per questa notizia ..Auguro che sappia combattere lucidamente questo dolore cercando le cause di quanto accaduto e permettere di ricordare Anna al meglio..

  4. La Profezia di Celestino è semmai un inno alla vita, un incentivo ad assaporare appieno il presente, gli esseri viventi, il fluire dell’esperienza tangibile e non, ritrovare in ogni attimo della quotidianità la ragione e il senso dell’esistenza, per migliorare ed evolversi. Quindi non vedo proprio il testo in questione come motivo per decidere di uccidersi o spinta per attuare tale gesto. È indubbiamente “avvincente” non a caso lo scrittore è uno psicologo e profondo conoscitore dell’animo umano, ma non solo, nelle pagine e nemmeno troppo nascoste tra le righe, si riconoscono concetti e conoscenze universali e presi persino dalla Bibbia oltre che da tanti manuali orientali.
    Più che misteri, trovo che ci siano interessi vari e disparati e la percezione che in quei posti una qualsiasi vita valga poco più di qualche parola, purtroppo.

    • Sulla morte si può aprire una discussione vasta perchè è motivo popolare in Messico che non sia perdita di alcunchè

    • Sulla Visione di Celestino concordo. Cosa sia accaduto invece resta da capire e come dicevo questa notizia è stata molto triste

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