FANTASIA……………IMMAGINAZIONE e PENSIERI

Coppia di giovani adolescenti felici una ragazza e un ragazzo - foto d'archivio | Crushpixel
Non è un post scientifico; diciamo un mix, ma un post che offre a considerare quel periodo veramente nuovo della vita di un ragazzo e di una ragazza.
Andiamo avanti, allora.
La pubertà; iniziamo col dire, inizia, per i ragazzi intorno ai 12-13 anni, e per le ragazze intorno a 11-12 anni; grosso modo, e che dura per qualche anno: fino ai 16-17 anni.
Il giovanotto inizia a farsi uomo. Spuntano i primi peli. C’è la frenesia di farsi la barba.
Nelle ragazze si accentuano i segni secondari della femminilità; le mestruazioni entrano nel loro ritmo. Crescono e si sviluppano i seni. La bambina di ieri si fa inizio di donna.
Ecco che, in questa fase esplodono mondi nuovi. Nel campo della conoscenza comincia il bisogno di un sapere critico. Fino a ieri si credeva pacificamente a papà e Mamma, maestri, Professori. Ora si sente il bisogno di darsi conto delle cose a ragion veduta. Questo fa nascere un vero nuovo mondo, ed atteggiamenti del tutto nuovi. E quì, bisogna notarlo, può affacciarsi una gran mala erba: la presunzione, una critica puerile perchè equilibrata, oppure vanitosa, boriosa. Il corpo nel suo soma e funzionalità entra in una fase nuovissima : si sviluppa l’uomo, si apre, anzi, esplode la sessualità accompagnata da emotività nuove.
Il corpo si sviluppa ma in un modo così rapido e così ancora poco armonico che il ragazzetto si vede con quasi disgusto la sua statura allampanare, le mani diventare esageratamente grandi, così pure i piedi: un vero terremoto…se così si può dire.
Le ragazzine avvertono più o meno le analoghe disarmonie. E così, scoppia l’età dei sogni, del romanticismo, dei grandi castelli campati in aria.
Ebbene, questa è l’età, nonchè il momento; specie nelle ragazzine; ma anche nei giovanottini, in cui si notano frequenti tristezze; malinconie; malesseri inspiegabili; pessimismi; rapidi entusiasmi; non meno rapide cadute dell’umore….Un soggetto a volte soffre moltissimo, e non sa perchè. E così elabora la sua mente pensieri più o meno : ” Se le cose dovessero continuare così !…”
Bene, a questi ragazzi dico..: “Niente paura. Sono gli squilibri propri dell’età. Nell’esplodere dello sviluppo somatico, le funzionalità varie, le varie costellazioni ghiandolari, specie quelle a secrezione interna, non hanno ancora raggiunto la loro armonia ed equilibrio, per cui certe malinconie sono proprio solamente effetti di equilibri ormonali non ancora raggiunti o non ancora definitivamente stabilizzati.
Se poi, si pensa che a questi squilibri, si aggiungono quelli emotivi, tutto può costituire una specie di terremoto che previene l’individuo, lo domina, spesso in assoluta novità…si può facilmente comprendere lo sconcerto che ne può derivare.
Beh…non ho mica scoperto l’acqua calda ? Lo so, che lo sapete meglio di me, ma, caso mai lo vogliate, l’argomento può essere allargato e approfondito, nel senso che, componenti essi stessi di quella personalità giusta che si verrà a formare…

FANTASIA……………IMMAGINAZIONE e PENSIERIultima modifica: 2021-06-05T12:59:57+02:00da un_uomonormale0

6 pensieri riguardo “FANTASIA……………IMMAGINAZIONE e PENSIERI”

  1. Questo tuo è un post bellissimo ed utile a far riflettere su un problema comune ad ogni genitore che si trovi ad avere figli in una età chiaramente problematica. Io,che, a mio tempo, con i figli ne ho avuto esperienza, tuttora sono sempre un po’ apprensiva, pensando alla mia ultima nipotina. Ad ottobre avrà quindici anni ed è proprio in una fase importamte della sua pubertà, in quella fase incerta in cui i ragazzi pare non siano carne né pesce, ma li ritrovi stranamente silenziosi e quasi scontrosi,polemici, concentrati sempre troppo sulle loro amicizie (in particola modo lei che è figlia unica) sfuggenti ai soliti discorsi di raccomandazioni ,ecc.
    Sicuramente è sempre da raccomandare attenzione soprattutto ai genitori, perché oggi, più di sempre seguano, anche se tacitamente, i figli ed io cerco sempre di farlo, nonostante sia sicura che essi ci tengano come e più di me a seguirne la crescita. Per noi ragazze di un tempo, i genitori non si ponevano tanti pensieri. C’erano le regole ferree da rispettare e il resto non costituiva problema; ma io lo ricordo ancora il mio periodo di tristezze, di incomprensioni e di pianti per un nonnulla e so pure che,proprio in quel marasma di ormoni e di incertezze si è ,in qualche modo, delineato il mio futuro. Come al solito , mi sono dilungata… Con lo stesso piacere di sempre, leggerò, se crederai di scriverle, altre informazioni. Ti lascio il mio grazie ed il mio cordialissimo saluto. ciao.

    1. Mia cara Maria Teresa, non ti sei dilungata, ma soltanto sei stata profonda come al solito.Oggi l’adolescente ha uno slogan”Tutto e subito!” Oggi, pare che siano poche famiglie dove insistono regole e morme da seguire. Un tempo primeggiavano i NO a scapito dei SI, oggi sono i NO ad avere perso l’esistenza il che rende difficile vedersi accettate dagli adolescenti che ascoltano “NO”. A questo punto, la famiglia abbandona le redini e delega, quasi il tutto agli insegnati, alla scuola. Oggi i genitori hanno paura a dire NO; hanno paura di perdere l’amicizia de/della figlia, o addirittura di creare loro frustrazioni. Oggi vige il termine “Influencer”; la società non vuole mezze figure incompiute ma ragazzi e ragazze già maturi senza perdere tempo. E così, ecco che assistiamo alla tremenda realtà di vedere proprio gli adolescenti quali i maggiori clienti degli alcolici.Non ci deve sorprendere vedere adolescenti; 14-15 anni che vestono come adulti e perchè ? Lo ha deciso la moda, e se non si segue la moda, si viene esclusi. Mia cara, condivido tutto del tuo pensiero. E’ importante che le istituzioni, associazioni si uniscano a perorare questa causa prima che sia tardi. Ricambio il tuo cordiale saluto a cui aggiungo un abbraccio.

  2. In questo tuo post, asserisci di non aver scoperto l’acqua calda! Avessimo avuto noi, della mia età, qualcuno con cui dialogare su tante , per noi “anormalità”, del corpo umano. Il dialogo, in questo senso, era tabù, mancava la confidenza da ambo le parti e si ricorreva allora al cicaleccio, più o meno saputello, delle ragazze più grandi di noi, con risultati non sempre credibili. Oggi il rapporto tra genitori e figli è indubbiamente cambiato, ma non sempre così comprensivo della realtà, si tende sempre a minimizzare, forse per quel senso di disagio o delicatezza che confonde un po’. Niente paura, c’è l’amico Internet che fornisce ragguagli su ogni problema, ma se la curiosità eccede, ti porta pure su strada periclosa.Il cammino tra pubertà e quel momento tanto inportante in ci si sento “donne” è un viaggio tra corse e rallentamenti, diretti o soltanto psicologici, ma è un lievito che fermenta…si pensa, si sogna, si guarda al ragazzo come ad una conquista, fors’anche meglio dell’amica del cuore, si fanno scelte non sempre giuste…è la vita che si srotola come per il dipanarsi di un gomitolo di lana, velocemente…avere qualcuno che ti ama e ti “frena” è veramente un grande dono, da non sottovalutare. Grazie, Peppe per questo tuo post. Tra l’altro, è stato come fare un salto nel passato e ritrovarmi ancora “muleta de grandi speranze”…;))). Felice giornata, caro amico…licia

    1. Mia cara Licia, pare che in questa delicata fase della vita di un’adolescente si instauri una sorta di dibattito dove la cultura incrocia i guantoni con la natura. Intanto diciamo:” è tutto per via dei soliti “Ormoni”; quali unici attori di questa tempesta che si scaglia su di loro ? Sicuramente hanno un ruolo determinante ma non sono gli unici. La corteccia frontale dell’adolescente, nonostante abbia delle aree non ancora mature, papà e mamma nonchè gli adulti che stanno a loro vicini in questo viatico burrascoso, devono avere la consapevolezza di avere davanti dei “cervelli” vulnerabili che non si deve intendere come un dato negativo, ma come recettività nei riguardi delle esperienze a quelle che sono le loro positive, ma ai possibili e potenziali sviluppi di un loro pensiero critico e pur’anche creativo volti alla ricerca di nuovi stimoli. Quindi, non è cosa vantaggiosa il solo pensare all’adolescenza come si trattasse di un passaggio di epoca evolutivo come da “sopportare” da parte di papà e mamma che devono portare alla loro mente com’è stata per loro questa fase. Licia cara, grazie. Ciao

Lascia un commento