I cattivi amici.

Canzoni sui falsi amici e amicizia tradita • Scuolissima.com

Il proverbio dice: ” Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei ”

Sembra proprio che stiano così le cose nella vita.

I cattivi amici.ultima modifica: 2021-08-07T19:03:08+02:00da un_uomonormale0

8 pensieri riguardo “I cattivi amici.”

  1. I proverbi sono frutto di tanta e tanta esperienza, nel tempo coagulata in pensieri concreti e, quindi, in frasi piuttosto lapidarie, tramandate di bocca in bocca , nei luoghi più diversi, là dove sono stati creati o esportati. I proverbi, dunque, per la loro stessa natura, non mentono e potrebbero essere considerati anche fonte di insegnamento, seppure semplicistico. Quanto al poverbio in causa, esso, in un certo qual modo, fa il paio con quello che recita: “Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare.” I nostri genitori tenevano molto a tenerci lontani, fin da piccoli da compagnetti che a loro non garbavano e specie dagli scostumati , dai poco studiosi o ribelli. A volte , li abbiamo ritenuti esagerati e troppo severi, ma, con il tempo, genitori a nostra volta, abbiamo ben tenuto gli occhi aperti e predicato a che i figli scegliessero e frequentassero buoni amici. Del resto, la coppia Pinocchio e Lucignolo, nella fiaba, hanno da sempre rappresentato proprio il pericolo che può costituire un cattivo amico . Ciò vale anche per le persone adulte che , di solito, si qualificano dalle loro frequentazioni. Buona domenica, dottore.

    1. Buon giorno cara, anche gli antichi pagani, i veri saggi tra di loro hanno tessuto l’elogio dell’amicizia, come Aristotele, Platone e qualche altro. E tuttavia è nella natura dell’amicizia rendere simili tra di loro gli amici. E’ proprio dell’amicizia fondere in unità. E questa fusione viene fatta acaldo, cioè, nel calore e nel sentimento propri dell’amicizia. Per questo se il mio o tuo amico/a non è buono/a o è un perverso, e presto coinvolgerà nelle sue pessime idee e nei suoi iniqui modi di fare. Che fare dunque ? Fuggire gli amici cattivi come la peste. Un caro saluto a te per una serena domenica.

  2. Un proverbio che non si smentisce mai. È difficile che io mi lasci ingannare dalle apparenze; il ritornello della frase del Vangelo mi insegna a scegliere senza dubbio ” non fate agli altri ciò che non vorreste fatto a voi” basta davvero poco per saper scegliere. Le azioni compiute in malafede non passano inosservate ai miei occhi, e anche se non sono nei miei confronti, vale lo stesso. Non mi fido di chi perpetra il male.

  3. I veri amici, lo sanno tutti, sono pietre preziose che si trovano di rado, quindi, non m’illudo sulla luminosità di colui/ei che a volte incontro…oggi va bene ma domani, al sospiro di un vento contrario spariscono. I proverbi o detti popolari, lasciano, a volte, il tempo che trovano. Certo, un “amico” dalle abitudini perverse potrà circuire un animo vuoto di proprie aspirazioni, di saldi principi ma, ad ogni modo, arriva il tempo della riflessione per tutti e molte cose cambiano, in bene. Essere prudenti è buona norma. Adesso usano dire:: Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei:: Vi pare possibile una simile cretinata? eppure ci sono i sostenitori convinti. Vediamo di comportarci nel meglio possibile, dando l’esempio ai figli, che non di rado provano ammirazione per le gesta sconsiderate di alcuni loro simili, scmbiandole per atti di coraggio, affinche sappiano fare una scelta ragionata, valida. Domenica lieta, Peppe!

    1. Ciao Licia, beh, “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” forse non va inteso in parallelo all’amicizia buona o cattiva che sia, ma presumo al tipo di dieta che segui. Essendo l’amicizia vera rara come l’oro – tu dici pietre preziose -, in genere gli amici buoni sono uno o pochi. La vera amicizia è un dono troppo alto per soffrire di quella bruttissima cosa che è la gelosia. Infatti, è nello spirito della vera amicizia quello del vero rispetto dell’emico/a. Ciao Licia un abbraccio

  4. I buoni amici nulla hanno a che vedere con l’ipocrisia e lo sciacallaggio della buona fede della gente. Eppure esempi ne abbiamo molteplici soprattutto nel virtuale, dove tanti fanno incetta del concetto e dell’ espressione affettuosa, esclusivamente in nome della propria vanagloria e celebrazione di nicchie virtuali. Amico di profilo… amico di blog. Contaminazioni lessicali asservite alla pura visibilità di uno spazio mediatico che io personalmente evito se non c’è un riferimento concreto che va oltre il virtuale. Se poi vogliamo traslare il discorso su un piano più serio e parlare di realtà, allora si. Ci si trova e ci si stima fra simili, nel bene e nel male.
    PS: hai accantonato l’argomento salute e medicina o hai virato la rotta?…Buona serata:) Estelle

    1. Ciao Estelle, scusami ma per caso vedo il tuo commento dal momento che non ho nessun avviso per gli interventi precedenti.
      Beh, la sostanza dell’amicizia che contempla l’articolo non fa riferimento al mondo virtuale dove, sia pure si possono instaurare buone relazioni amicali, nulla hanno a che vedere con la sacralità dell’amicizia quale dono, quale grazia, ma non di rado dramma, sofferenza e croce. Tuttavia, siamo stati fabbricati come esseri sociali per un fatto biologico e strutturale.
      Concordo col tuo pensiero se visto a largo raggio. No, non ho accantonato quello che è il mio mestiere, ma soltanto messo in pausa fino a fine Agosto. Che vuoi, parlare di patologie e forme cliniche non è una goduria per il lettore, sia pure di interesse vitale. Quindi, a Dio piacendo e se lo desideri mi leggerai all’inizio Settembre. P.S. Scusami, a parte che mi hai fatto piacere passando da me, ma io non ti ho mai vista. Sarebbe opportuno che ci conoscessimo. Ciao Estelle

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