Creato da cielostellepianeti il 26/07/2012
miti leggende arte storia segreti stirpi etnie futuro e passato

Area personale

 
 

Archivio messaggi

 
 
 << Luglio 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
 
 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

FACEBOOK

 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 21
 

Ultime visite al Blog

 
Ladyhawke1448cielostellepianetiantonio.capurso80GothMakeUptkoymgf70Stolen_wordsaudicentostefanochiari666oscardellestellecile54Scarson3illeraalf.cosmossafenectomia
 

Ultimi commenti

 

Chi può scrivere sul blog

 
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

 

 

La Mimosa pudica e il ciclo circadiano

Post n°413 pubblicato il 02 Luglio 2017 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

La Mimosa pudica, pianta dell'America centrale, nel 1729 permise all'astronomo e biologo Ortous de Marain di scoprire il ritmo biologico circadiano corrispondente, all'incirca, all'alternanza giorno/notte.
Interessandosi all'avvicendarsi delle stagioni e del giorno e della notte pensò di togliere la luce del sole a una pianta, la Mimosa pudica, osservando che al tramonto le sue foglie si chiudevano per riaprirsi il mattino dopo. Mise le piantine in grosse scatole per capire meglio il fenomeno. Scoperchiandole all'alba e dopo il tramonto ebbe la sorpresa di costatare che le foglie continuavano ad aprirsi e chiudersi regolarmente alla solita ora: le piantine non vedevano la luce del Sole, ma rispondevano a una specie di orologio interno.
Non è di molti anni la scoperta che il nostro patrimonio genetico abbia un gruppo di geni identico nel DNA delle piante, stessi geni che regolano la risposta alla luce negli organismi vegetali, negli animali e nell'uomo. Sono fondamentali per la vita, comparsi in epoca assai lontana e conservati intatti dall'evoluzione biologica, dalle alghe fino all'Homo sapiens.
La vita comparsa sulla Terra 3,8 miliardi fa ha dovuto sottostare all'alternanza del giorno e della notte, della luce e dell'ombra, nessun stupore, dunque, che l'esistenza degli organismi viventi sia scandita da cicli di 24 ore, i "ritmi circadiani" che regolano sonno e veglia, pressione sanguigna, frequenza del battito cardiaco e tante altre importanti funzioni fisiologiche.
Le piante per orientarsi nella direzione della luce, per esempio, hanno fotorecettori sensibili non solo alla luce blu, ma anche alla luce rossa, alla luce debole, a quella intensa, alla durata dell'esposizione alla luce, specifici recettori che indicono alla pianta quando germinare, quando crescere, quando fiorire e quando cala la notte. Una maggiore varietà di quella dei nostri occhi, con un bagaglio di solo quattro tipi di recettori: per il bianco e nero, per il rosso, il verde e il blu. Per quanto la funzione sia simile, i sensori di luce delle piante, detti "fitocromi", si differenziano dai nostri a livello molecolare perché utilizzano proteine diverse, ma a sorpresa, nell'uomo come nelle piante la risposta alla luce blu, viene da recettori simili, chiamati, "criptocromi".
Il criptocromo, pur non avendo nessun effetto sul fototropismo dei vegetali, svolge altri diversi ruoli nel controllo della crescita delle piante. Uno di questi è la regolazione del loro orologio interno, il meccanismo del ritmo circadiano scoperto da Ortous de Marain studiando la Mimosa pudica.

 
 
 

Il Tempio d'Oro

Post n°412 pubblicato il 19 Giugno 2017 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

Il tempio d'Oro - Amritsar - Punjab, India
È il tempio della religione sikh conosciuto nel mondo occidentale come "Tempio d'Oro"ma il suo nome vero è "Armandir Sahib", composto dalle parole Hari "Dio" e Mandir "Tempio".
Situato in India, ad Amritsar, nel Punjab, è considerato dai sikh il tempio più sacro della loro religione e luogo di pellegrinaggio.
Il tempio si trova su un'isola artificiale collegata alla terra ferma da un passaggio coperto detto il ponte del Guru. Nel centro spirituale s'inneggiano i canti del libro sacro, l'Adi Granth, che diffonde il messaggio di fratellanza universale. Teoricamente il sikhismo è stato fondato dal Guru Nanak come movimento spirituale per promuovere la pacifica convivenza delle religioni.
Tutti, indipendentemente dal credo professato, possono entrare a visitarlo osservando alcune regole mentre si trova nel santuario, come non fumare, non bere alcolici e non mangiare carne. Una tradizione seguita da tutti i templi sikh nel mondo.
Prima di entrare, in segno di rispetto, è doveroso per tutti lasciare le scarpe, lavarsi i piedi nel piccolo laghetto e coprirsi la testa.

 
 
 

Il nostro cervello un ologramma?

Post n°411 pubblicato il 17 Giugno 2017 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

David Böhm, fisico e filosofo statunitense, elaborò, nel 1987 la "Teoria del Cervello Olonomico", che consiste in una descrizione in termini matematici dei processi neuronali che rendono il nostro cervello capace di comprendere le informazioni che si presenterebbero sotto forma di onde, per poi trasformarle in immagini tridimensionali.
Dunque, noi non vedremmo gli oggetti "per come sono" (in accordo con quanto dice la teoria della relatività generale), ma solamente la loro informazione quantistica.
Esperimenti con gli elettroni, hanno permesso di scoprire la doppia natura di queste particelle fondamentali della materia, ovvero, che gli elettroni, come altre particelle quantistiche, sono da noi percepiti come singole unità, mentre in realtà sono forme d'onda presenti in più punti simultaneamente.
Se il cervello è un ologramma, evidenzia che ogni parte del cervello è in grado di contenere una quantità di dati inimmaginabili. Forse, è proprio questa struttura che consente la capacità di recuperare rapidamente qualsiasi informazione immagazzinata nella nostra memoria.

 
 
 

La ragazza con l'0recchino

Post n°410 pubblicato il 14 Giugno 2017 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti


Non tutte le donne mettono gli orecchini, eppure sono, fra tutti i gioielli, i più sicuri per dare un tono al viso e rallegrarlo, abbellirlo, ringiovanirlo, basta scegliere la forma più adatta.
Quando il viso fosse ovale, niente orecchini a pendente ma piuttosto rotondi, anche voluminosi se la moda li suggerisce. Il pendente invece aiuterà un viso tondeggiante facendolo apparire più lungo e sottile.
Per un viso dai lineamenti classici e severi, sarebbe sbagliato scegliere orecchini eccessivamente bizzarri, poiché i contrasti non devono essere disarmonici, ideale in questo caso sarà un orecchino semplice ma di bella fattura. Un viso irregolare ed espressivo si avvantaggerà scegliendo orecchini di foggia zingaresca, con pietre colorate, originali nella composizione.
L'orecchino più classico, facile da portare e adatto per tutte le età e tutte le occasioni, sarebbe quello di perle. Una perla, anche coltivata, può essere portata sempre, di mattina e di sera, darà luce al viso senza essere impegnativa.
Il cerchietto di brillantini, luminosi, è un gioiello molto raffinato. Per la sua grande semplicità può essere portato indifferentemente anche con l'abito sportivo.
Un gioiello prezioso interpretato sportivamente è un segno di signorilità e di una certa intelligente audacia.

 

 

 

 

 
 
 

Il Bastone da Hockey

Post n°409 pubblicato il 10 Giugno 2017 da cielostellepianeti

NGC 4656, conosciuta anche informalmente come il "Bastone da Hockey Galaxy" è una galassia a spirale distorta, vista di profilo.
La sua forma particolare è stata causata da una recente interazione gravitazionale con un'altra galassia: la NGC 4631. Non è ancora certo, ma queste due galassie potrebbero essere nelle prime fasi della fusione. L'oggetto debole visibile nell'angolo in alto a sinistra del "bastone"è una galassia nana che si sta inserendo nel processo di fusione.

 

Galassie interagenti


 

 
 
 
Successivi »