Blog
Un blog creato da cile54 il 09/01/2007

RACCONTI & OPINIONI

Pagine di Lavoro, Salute, Politica, Cultura, Relazioni sociali - a cura di franco cilenti

 
 

NUMERO CARTACEO LUGLIO 2016

www.lavoroesalute.org

Chi è interessato a scrivere e distribuire la rivìsta nel suo posto di lavoro, o pubblicare una propria edizione territoriale di Lavoro e Salute, sriva a info@lavoroesalute.org

Distribuito gratuitamente da 32 anni. A cura di operatori e operatrici della sanità. Finanziato dai promotori con il contributo dei lettori.

Tutti i numeri in pdf

www.lavoroesalute.org

 

LA RIVISTA NAZIONALE

www.medicinademocratica.org

MEDICINA DEMOCRATICA

movimento di lotta per la salute

 TUTTO IL CONGRESSO SU

www.medicinademocratica.org

 

AREA PERSONALE

 
Citazioni nei Blog Amici: 181
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Ottobre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

MAPPA LETTORI

 

ULTIME VISITE AL BLOG

agostina.marchesesoloperte_sdfin_che_ci_sonolaura_torrimorositasdgl18marintoshmariateresa.savinodolcissima.ldcile54lucre611Elemento.ScostantebluiceeeSono44gattinfilax6.2licsi35penomadi50
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Per gli aggiornamenti quotidiani, il blog si avvale frequentemente dei siti: www.liberazione.it  www.rifondazione.it www.prctorino.it www.controlacrisi.org   www.globalist.it     www.italia.attac.org http://bellaciao.org www.ilmanifesto.it     http//maurobiani.it       http://it.peacereporter.net www.sbilanciamoci.info www.contropiano.org http://www.lila.it       www.emergency.it www.medicisenzafrontiere.it www.diario-prevenzione.it www.womenews.net www.osservatoriorepressione.org/ www.migrantitorino.it www.superando.it

-----------------------------------

Trovi Lavoro&Salute             e franco cilenti anche su Facebook

 

 

« Il Paese della partecipa...Dati, notizie ed epocali... »

Limitare a soli due i “partiti” che si contendono il governo, eliminando ogni traccia di interessi, pensieri, culture differenti

Post n°8508 pubblicato il 23 Gennaio 2014 da cile54

Il piccolo führer della Leopolda

L'Italicus è esploso nella galleria più buia della politica italiana. Quarant'anni dopo, la logica piduista si afferma pienamente come regola autoritaria che stravolge consapevolmente e in modo mirato la Costituzione, il suo equilibrio di poteri, il carattere democratico-borghese e antifascista delle istituzioni derivanti.

Non è un refuso. L'Italicum di Matteo Renzi – il nick assegnato giornalisticamente, ma subito accettato dal diretto interessato, al disegno di legge elettorale pattuito non a caso con Berlusconi – è solo la punta emergente del modello di “riforme istituzionali” partorito nella shortlist dei “suggeritori” del sindaco di Firenze in materie costituzionali. Così come il jobs act – per quanto ancora ignoto nell'articolato – ne è il corrispettivo sul piano delle relazioni industriali e del mercato del lavoro.

Del resto, si potrebbe dire, la Costituzione del '47 “è fondata sul lavoro”. Se quest' ultimo diventa materia liquida, senza diritti né rappresentanza autentica, a disposizione di ogni imprenditore-schiavista, allora non ha neppure senso che questa Costituzione permanga come “regola del modo di fare le regole”.

Sulla legge elettorale il discorso è esplicito. A pochi giorni da una sentenza della Corte Costituzionale che abbatteva il “porcellum” calderoliano cassandone i due princìpi-cardine – premio di maggioranza “abnorme” e liste bloccate senza preferenze – Renzi e Berlusconi hanno concordato un testo che ripropone in pratica soltanto questi due princìpi, rivestendoli con panni appena un poco differenti.

Anche lo scopo è quasi dichiarato: limitare a soltanto due i “partiti” che si contendono il governo, eliminando ogni traccia di interessi, pensieri, culture differenti. Le soglie di sbarramento (si veda la critica di Franco Ragusa e Franco Russo) sono elevate a un punto tale da impedire per sempre la nascita di altre formazioni “competitive”, a meno di collassi subitanei e imprevisti.

Soglie che dovrebbero sconsigliare dal persistere nell'errore tutti coloro che “a sinistra” sono da vent'anni abituati a concepire “la politica alternativa” come un detersivo da vendere in campagna elettorale. Non esiste nemmeno la possibilità teorica di un “ritorno nelle istituzioni” tramite la noiosa, inutile, ripetitiva, ignobile, rincorsa di un “listone-minestrone” privo di radicamento sociale. Soltanto formazioni politico-sociali capaci di raccogliere sul piano ideale ed organizzativo la necessità sociale di far pesare interessi opposti a quelli “ammessi” al gioco elettoralistico potrebbero – per apparente paradosso – raggiungere le dimensioni minime indispensabili per concorrere antagonisticamente contro il “sistema dei partiti”. Ma non è affatto detto che le regole resterebbero queste, nel momento in cui una forza simile dovesse manifestarsi nel paese come potenzialmente egemone.

Ma altrettanto esplicite – anche ancora allo stato di nebulosa – sono le altre “riforme istituzionali”. Del resto le “segreterine” - le giovani rampantissime scelte da Renzi per propagare-difendere in tv il suo verbo, applicando il know how “dialogico” imposto da complici e “veline” berlusconiane (ripetizione ossessiva delle stesse frasi, interruzione sistematica del dirimpettaio, ecc) – non fanno mistero di mettere il valore dell'efficienza davanti a ogni altro. Anche a quello della democrazia, dei suoi equilibri spesso faticosi. Non fanno insomma mistero della volontà di bandire la mediazione – anche in politica, come già Marchionne ha imposto sul piano delle relazioni sindacali – tra visioni, quindi interessi, quindi figure sociali, differenti.

Ma un conflitto senza mediazione è un passo avanti in direzione della guerra. Che può essere evitata solo grazie a una concentrazione di forza tale da soffocare le insorgenze, impedendone la diffusione. Questo intento traspare non solo dalla annunciata controriforma del Titolo V della Costituzione, ma dalle pratiche governative stesse messe in atto – ad esempio – contro il movimento No Tav (tramite la contestazione del reato di “terrorismo” contro qualsiasi tipo di azione contrastante la realizzazione di una qualsiasi opera decisa dal governo).

Ma traspare soprattutto dalle modalità in cui Renzi è stato assunto nel modesto olimpo della politica nazionale. Le “primarie aperte”, infatti, sono il contrario del meccanismo “partecipativo”. È bastato il 70% di tre milioni di persone (quindi appena un paio o giù di lì), senza alcuna differenza tra iscritti a un partito o suoi fierissimi avversari, per proiettare l'ologramma di un “piccolo führer” ultra-decisionista. Uno che concorda le proposte con “il nemico” e poi le impone ai “suoi” senza ammetterne la discussione (quel “prendere o lasciare” è il vero segno “filosofico” di questo piccolo ex democristiano allevato tra le logge). Uno che rompe con il passato per quel poco di buono che rappresentava, mantenendone soltanto l'immenso negativo (il potere di classe, le priorità del capitale finanziario, il dispotismo sul mondo “dipendente”, con o senza occupazione).

Un autentico reazionario, insomma, che impone la conservazione del potere in forme “rivoluzionarie”. In effetti, “Uòlter” era troppo amebico per svolgere davvero il ruolo del “nuovo che avanza”...

Non è un führer destinato a durare un ventennio. È un ariete incaricato di demolire quel poco che c'è, imprintando nuovi assetti istituzionali più aderenti alla “lotta di classe dall'alto”, nel nuovo mondo continentale disegnato dalle politiche – e dalle istituzioni, ovvero dai trattati – dell'Unione Europea, della Bce, del Fmi.

Un führer di transizione, insomma. Un apripista per chi ancora deve emergere dagli spogliatoi.

Non si tratta di assistere impotenti, ma di occupare campo e contrastare. Chiaramente, non più “autorappresentandosi”, ogni pulcino per conto suo.

Redazione Contropiano

22/1/2014 www.contropiano.org

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 

CON IL POPOLO PALESTINESE

 

L'informazione dipendente, dai fatti

Nel Paese della bugia la verità è una malattia

(Gianni Rodari)

 

www.controlacrisi.org

notizie, conflitti, lotte......in tempo reale

--------------------------

www.osservatoriorepressione.info

 

G8 GENOVA 2011/ UN LIBRO ILLUSTRATO, MAURO BIANI

Diaz. La vignetta è nel mio libro “Chi semina racconta, sussidiario di resistenza sociale“.

Più di 240 pagine e 250 vignette e illustrazioni/storie per raccontare (dal 2005 al 2012) com’è che siamo finiti così.

> andate in fondo alla pagina linkata e acquistatelo on line.

 

LA TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO

Il nuovo libro di Paolo Ferrero

---------------------------

PIGS! La crisi spiegata a tutti

"in parole povere"

in libreria e On line, http://www.deriveapprodi.org/2012/06/pigs/
.......................................................

 
---------------------
Lavoro e Salute sostiene l'iniziativa di legge dell'Associazione "Io sò Carmela" contro la violenza sui minori

Disegno di legge.
 

Giorgiana Masi

Roma, 12 maggio 1977

omicidio di Stato

DARE CORPO ALLE ICONE