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RISPONDI A ROSSOGERANIO

l'affermazione è incommentabile e mi trova assolutamente contrario
"...L'accumulazione delle cazzate è un segno da paralitici..."
chi vive il problema risponde dalla paralisi si può migliorare con la fisioterapia dall'imbecillità solo con tanta umiltà.
richiedi correzione necessaria laddove insiste questa idiozia

 

 

« Rinoi tre desideri »

Il ragazzo che disegnava le nuvole

Post n°71 pubblicato il 19 Marzo 2009 da isry
 
Foto di isry

 Il paese di Kootch Yas è noto per le sue nuvole
paese
che tagliano il sole di giorno
e velano la luna di notte.
Le vicine acque rigenerano con il loro vapore
le nubi che si sono allontanate.
In quel paese esiste un piccolo orfanotrofio
Direttricediretto da Miss Scidon Ker
una persona molto antipatica
che trattava male i dipendenti...
figuriamoci i bambini
Cirrino
Cirrino era un bambino che non parlava mai,
era distante e si isolava spesso
per questo non era benvisto
risultava inviso a tutti gli altri bambini,
che pensavano non piacesse a lui confondersi con loro,
tranne che ad Alata...una bambina gentile.
Alata
Ma comunicare con Cirrino era un problema
perché si isolava completamente.
A volte lo si vedeva andare in cima al colle
e stava là ore a guardare il cielo.
Cirrino affrontava i rimproveri...
spesso ingiustificati...
della crudele direttrice
senza battere ciglio...in silenzio.
A volte restava senza cena
ma non si lamentava.
Ma un brutto giorno... Alata seguì di nascosto
Miss Scidon Ker mentre chiudeva Cirrino
dentro uno sgabuzzino...in punizione.
Sgabuzzino
Questo perché non aveva ringraziato
il postino che aveva portato una lettera.
Che buffonata...” pensava Alata
 “
...il postino non si è lamentato affatto!”
Senza finestre e senza luce
un posto orribile per un bambino.
La notte Alata trovò una scusa
per passare davanti alla porta chiusa
e sentì una cosa che la fece rabbrividire
...
Cirrino per la prima volta piangeva!
La cosa curiosa era che iniziò a piovere
sempre più forte.
Alata corse dalla cameriera
e le chiese di liberare Cirrino
che era da solo in una stanza buia
con questo tempo terrificante
Ellem Bocù ... una dipendente
cameriera
molto simpatica, amata dai bimbi
spesso per questa vicinanza
criticata dalla direttrice.
Aveva paura di perdere
il posto di lavoro e la casa.
Infatti viveva in una casetta
vicina la casa dei bambini...
solo un pochetto più in alto.
Ma non poteva davvero sopportare
quel trattamento riservato a Cirrino.
Alata insisteva con lei che tentennava
per la paura di essere trovata
a parlare di notte con una bambina.
Ma Alata disse per convincerla
“se non mi aiuterai, potrebbe disperarsi
e fare qualche sciocchezza!” Era deciso!
Ellem prese un coltellino
e con quello svitò pian piano la serratura
fino a che si staccò...
e Cirrino avrebbe potuto uscire ma...
ma non lo fece.
Alata voleva entrare ma Ellem la fermò
la direttrice stava facendo il giro di controllo.
Tornarono ai loro posti
ma avevano lasciato la serratura staccata
e Miss Scidon la vide...
“Fumi e polveri!” esclamò
entrò a controllare se il bimbo fosse fuggito
ma Cirrino era lì in un angolo
silenzioso ed immobile.
Ma lei pensò che fosse uscito e rientrato
perché l'aveva udita camminare.
Allora chiamò il guardiano...
fece svegliare tutti, dipendenti e bambini
per dare una lezione esemplare.
Prese un frustino per punirlo.
Ma appena lo alzò
un tuono fece tremare la casa...
Lampo terribile
tutti i bimbi si spaventarono
correndo dai dipendenti tremanti...
il guardiano sussurrò a Ellem
“questa è la voce dei suoi genitori!”
Ellem rispose che era orfano e il guardiano
“appunto!”
tutti tornarono a letto...scossi
da allora iniziarono ad avere paura
di quel bimbo silenzioso
e pure Alata iniziò ad allontanarsi
fin quando...un brutto giorno
non lo vide più.
Era sparito...introvabile.
Miss Scidon non si perse certo a cercarlo
anzi sembrava sollevata.
Alata crebbe trovò dei genitori adottivi
si sposò ebbe due bimbi
ai quali raccontò la sua infanzia.
Il marito e i bimbi...un giorno
decisero di farle un regalo...
e andarono tutti insieme a Kootch Yas
trovarono l'ex orfanotrofio...
ormai abbandonato e in rovina.
Ma camminando in quei luoghi
vide che la casetta di Ellem Bocù
si avvicinò e quando la scorse la chiamò
anziana
corse verso lei e si abbracciarono
parlarono del passato
ma ad un certo punto
si accorsero che i figli erano spariti
Ellem però li tranquillizzò
“saranno in cima al colle con Cirrino!”
“Cirrino!!! è qui!”
Ellem le disse cosa era accaduto
di come lei avesse notato che nessuno
voleva più parlargli
e di come lei avesse imparato a capirlo
e non potendo adottarlo
lo ospitò nella casetta.
Da allora spesso andava in cima al colle
e restava le ore a guardare il cielo...
andarono tutti insieme
ed infatti li trovarono con Cirrino.
E Alata guardando i suoi bambini
che parlavano con un uomo
che gesticolava verso le nuvole
udì un'altro suono nuovo
Cirrino rideva!
Capì solo allora che la lingua di Cirrino
era quella di bambini sognanti.
Si sedette anche lei con loro
e passarono il tempo
a disegnare le nuvole!
-

dedico questa fiaba
a tutti i bambini con difficoltà di comunicazione
ed a tutti quelli adulti che vivono con loro
perché sappiano imparare lingue nuove!

 
 
 
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