Creato da rteo1 il 25/10/2008
filo aperto con tutti coloro che s'interrogano sull'organizzazione politica della società e che sognano una democrazia sul modello della Grecia classica

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CRISI GRECA E CRISI MORALE E POLITICA . MSG. DEL 5 LUGLIO

Post n°766 pubblicato il 06 Luglio 2015 da rteo1

CRISI GRECA E CRISI MORALE E POLITICA - MSG. DEL 5 LUGLIO

Caro S.,
anzitutto sento il dovere di attestare la stima, già peraltro manifestata in diverse occasioni, per la decisione di prendere le distanze da un partito - il P.D. - che pur di vincere ha rotto qualsiasi perimetro culturale, programmatico e ideologico (nel senso del laboratorio delle idee per una società giusta e solidale) e, ciò che è ancor più grave, ha abbandonato (o quasi) il suo elettorato storico, il "popolo di sinistra". Non vi è dubbio che i tempi cambino e che un partito debba necessariamente "governare i processi", ma dimenticare quale è la parte sociale che si rappresenta nella dinamica conflittuale è un grave errore oltre che un tradimento storico. Immagino che la scelta di staccarsi dal P.D. sia stata molto sofferta, e io che l'ho seguita dalle notizie dei mezzi di informazione ho anche ipotizzato che ci sarebbero state delle "rappresaglie" future. Purtroppo così vanno le cose della vita, e anche quando si possano avere delle valide ragioni alla fine è la legge del gruppo che prevale. Mi auguro, tuttavia, che il tempo consenta di ottenere il giusto ristoro dei danni subiti, sia politici che morali.
Ciò detto, scrivo per consegnare la mia vicinanza al Popolo Greco, al di là di come andrà il risultato referendario. Su questo sono ormai concentrati tutti, ma è solo per ottusità e assenza di conoscenza. Il dato, invece, più significativo, che è stato trascurato, ma che costituisce l'anima della vicenda è "l'assemblea" (l'ecclesia) che si raduna per decidere su un tema di primaria importanza per il Paese, così come quando il popolo si ritrovava sulla pnice per decidere sulla guerra o sulla pace. Lo so che tutto questo appare strano, ma la vera democrazia si esprimeva così, e se ora l'Europa non la comprende è perchè l'Unione è nata con decisioni prese dall'alto e non ha mai dato uno spazio attivo ai cittadini, oltre ad un Parlamento che non legifera. La fase che stiamo vivendo vede la finanza come protagonista che tiene in ostaggio i cittadini dei vari Stati europei. Non è facile uscirne, senza subire gravi conseguenze, perchè ci siamo infilati nel circolo vizioso "creditori e debitori", dove i primi si sono trasformati in usurai, ma i secondi hanno dissipato risorse non per lo sviluppo ma per soddisfare la propria voluttà epicurea. Bisogna pensare ad un nuovo modello di società, sia italiana che europea, fondato sulla partecipazione dei cittadini, ma occorre che questi abbandonino i demagoghi e le utopie, per perseguire e affermare, come consigliava Socrate, le virtù e non i vizi e i piaceri.
E allora, in attesa di un incontro personale, auguro un Buon viaggio in Grecia, la culla dell'umanità e della democrazia.
T. R.

 
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SO CHE NON SAPETE

Post n°765 pubblicato il 01 Luglio 2015 da rteo1

SO CHE NON SAPETE

Popolo di voyeristi, di fannulloni, di cantautori, scommettitori, di partecipanti ai giochi  televisivi, di approssimativi, e, come direbbe il De Luca salernitano, di “affannati mentali” e di “madri votate al meretricio”, ormai sono giunto alla conclusione del perché ci siamo ridotti in queste condizioni, di probabili bancarottieri (dopo la Grecia, ovviamente): NON SAPETE ! Il problema grave, però, è che credete di sapere ciò che in realtà non sapete e con tale presunzione avete finora governato il sistema (a partire dalle vostre famiglie), dispensando a destra e a manca risorse non possedute, prese in prestito senza avere la consapevolezza e la responsabilità di doverle restituire.

Popolo di cicale, che avete soffocato, o quasi, le poche formiche, che pure, in modo stoico, tentavano di spingere l’imbarcazione lontana dalla secca producendo per tutti ciò che si rendeva necessario, ma voi avete caricato sul sistema economico una pletora di parassiti improduttivi capaci soltanto di assorbire risorse per servizi pubblici inutili e dannosi per la collettività.

Popolo ottuso, perché ancora non prendi atto che è stato tutto sbagliato e che perseverare porterà alla rovina l’intero Paese, e che è assolutamente errato il detto “Mal comune mezzo gaudio”  perché  è come dire “meglio tutti malati che solo una parte”.

Ormai “SO CHE NON SAPETE”, e ciò che è ancor peggio “NON VOLETE SAPERE.

Ma io ve lo dico comunque:

1)una comunità deve mettere al centro del sistema l’apparato produttivo,supportato dalla ricerca e dallo sviluppo tecnologico;

2) le risorse dell’apparato produttivo devono essere distribuite in modo  razionale ed equilibrato, contenendo il settore dei servizi, che è soltanto eventuale e accessorio;

3) i costi della politica rientrano tra i costi per i servizi, così come quelli per mantenere le pubbliche istituzioni, per cui devono essere contenuti rispetto alle risorse prodotte dall’apparato produttivo;

4) nessuno stipendio o pensione elargiti per attività accessorie, di servizio, politiche e istituzionali, dovranno essere differenziati, perché sono tutti collegati ad attività improduttive (a volte perfino nocive, o inutili), e, a tutto concedere, per conservare le tradizioni italiche fondate sul classismo, potranno essere contenuti tra un importo pari al salario di un operaio delle industrie fino al massimo di tre mensilità di salario;

5) il debito pubblico finora cumulato, che continua a galoppare e che porterà al fallimento il Paese, deve essere subito aggredito mediante una donazione popolare pari al 10% dell’intero patrimonio posseduto da tutti i cittadini, i quali, dopo (o, meglio fin d’ora), dovranno percepire lo stipendio o la pensione nella misura di cui al punto 4).

Poiché il tempo è ormai scaduto bisogna agire in fretta, se si hanno a cuore le sorti del Paese e del futuro dei propri figli, che non è detto che potranno godere degli stessi privilegi finora ingiustamente goduti dai padri, perché la Cina, l’India, la Russia, gli USA, ecc., non faranno sconti a nessuno.

 
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AGGIORNAMRNTO! IL VICEPRESIDENTE DI DE LUCA NON RAPPRESENTA GLI ELETTORI

Post n°764 pubblicato il 27 Giugno 2015 da rteo1

AGGIORNAMENTO! IL VICEPRESIDENTE DI DE LUCA NON RAPPRESENTA GLI ELETTORI

Il presidente del consiglio p.t. ha comunicato ieri durante la conferenza stampa di aver firmato, secondo la legge Severino, il decreto di sospensione del neo governatore della Regione Campania e che questi ora può decidere cosa fare (nominare la giunta, un suo vice, e altro ancora).

Intanto occorre evidenziare che sul sito istituzionale del Governo sono stati pubblicati tutti i provvedimenti approvati ieri ma non vi è traccia di quello relativo alla sospensione. Strano, ma è così.

E allora non ci si può che limitare a quanto è stato “comunicato” senza avere la possibilità - al momento - di eseguire i necessari riscontri sul testo.

Relativamente, perciò, alla comunicazione si osserva:

la procedura consigliata dall’avvocatura dello Stato è del tutto opinabile. Lo è sia rispetto alla soluzione proposta dagli avvocati di De Luca, sia rispetto agli orientamenti di tutta la restante pletora di avvocati e di giuristi che si sono finora esercitati nell’interpretazione della legge Severino.

Ma tale “parere” è ancor più lontano dai fondamenti democratici della rappresentanza politica: il presidente della Regione è eletto DIRETTAMENTE dai cittadini. Egli, pertanto, non può scegliere un SUO VICE che governi al suo posto durante tutto il periodo della sospensione. In questo modo si viola il rapporto di rappresentanza, e quindi la democrazia. Chi è, infatti, il SUO Vice, se non il SUO solo rappresentante ? La democrazia, che dovrebbe essere diretta, è già limitata con la soluzione della rappresentanza indiretta, ma resta del tutto violata (e violentata) nel caso di una rappresentanza del rappresentante senza che gli elettori abbiano avuto la possibilità di sceglierla. Non è prevista, infatti, nella legge elettorale l’elezione di un vice che sostituisca il rappresentante.

La soluzione, pertanto, adottata dal Governo e il parere dell’avvocatura dello Stato non tengono in minima considerazione i fondamenti della democrazia, al di là della veste giuridica degli atti.

 *** E' ormai noto che il presidente del consiglio p.t. si è limitato a decretare la sopensione del neo eletto presidente della Regione Campania, senza neanche fare cenno al parere dell'avvocatura generale dello stato, che pure era stato richiesto ed acquisito.

Ciò ha prodotto l'effetto che il predetto presidente della Regione non potrà compiere alcun atto, come invece qualche sacerdote del diritto aveva sostenuto, perchè sarebbe annullabile, se non nullo.

Egli, pertanto, dovrà ricorrere al Tribunale ordinario di Napoli per chiedere, ex art.700 cpc, un provvedimento di sospensiva della sospensione, che gli dovrebbe essere concesso in vista del pronunciamento della Corte costituzionale sull'incostituzionalità o meno della norma della "legge Severino".

MORALE: la furbizia non giova mai a nessuno, e quando si ha a che fare con gli interessi pubblici (che non sono come quelli privati e personali)occorre avere rispetto della legge, almeno fintanto che questa è in vigore! Dura lex sed lex !

 

 
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I POLITICI, FALSI PROFETI

Post n°763 pubblicato il 24 Giugno 2015 da rteo1

I POLITICI, FALSI PROFETI

O cittadini irresponsabili; latitanti, assenti; che riponete in altri cittadini, i politici, a volte di gran lunga inferiori a voi, sia per moralità che onestà e senso di giustizia, le vostre misere speranze materiali riprendetevi la vostra dignità, la vostra libertà e ritornate nelle grazie dell’Universo (o di Dio, se volete). Voi siete una parte del Tutto, e ciò che vi costituisce è la stessa materia e la stessa energia  dell’Universo (o Dio). Nessuno è migliore di voi, e nessuno è peggiore di voi, ma tutti sono come voi. Per questo abbandonate i falsi profeti, che sono soltanto la volontà del male; ossia quell’altra parte del bene che ha il compito di dare movimento al mondo intero, ma nel segno negativo dell’antimateria. La verità è in voi tutti, cercatela, perciò, e non chiedetela più ai falsi profeti, sia perchè non la conoscono meglio o più di voi, sia perchè sono orientati al male, e hanno lo scopo di tenervi nelle tenebre, di non far purificare il vostro corpo, che deve tendere alla luce, all’energia, che è l’anima. Già Talete avete intuito questa verità col suo arcinoto motto “Conosci te stesso”. E’ questa una sorta di “teurgia”, un modo sacro di proceder verso la scoperta dell’Essere Divino, cui ogni essere vivente appartiene. Ma questa Verità sarà la scoperta finale, dopo il lungo processo interiore di conoscenza di se stessi, che consentirà di conoscere, così, anche tutti gli altri, e l’Universo medesimo. Abbandonate, perciò, i falsi profeti del male, incarnati dai politici di questi tempi, e ritornate ad essere ciò che siete: una parte di Dio (o dell’Universo). Restituite a Dio (all’Essere universale) la dignità che vi ha donato e che voi avete venduto per trenta danari nel tempio sacro. Cacciare  gli empi, i politici, dal tempio è la prima fase del rinnovamento dello spirito e avviare  il processo di cambiamento del mondo nel segno del Divino Universo.

Questo è quanto mi è stato ispirato!

 
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LA SOCIETA' DEI BLOG (L'ITALIA ALLO SPECCHIO)

Post n°762 pubblicato il 20 Giugno 2015 da rteo1

LA “SOCIETA’” DEI BLOG  (L'ITALIA ALLO SPECCHIO)

Nessuno può negare che il momento politico ed economico che sta vivendo l’Italia, collocata in un ambito europeo e globalizzato, sia abbastanza difficile, con imprevedibili conseguenze “dietro l’angolo”. La “questione morale” sollevata qualche anno addietro da Berlinguer per chiamare le forze politiche del tempo alle proprie responsabilità rispetto al declino sociale dell’Italia intera è rimasta sotto terra. Nessuno ha voluto mai affrontarla. Se sia perché è nel DNA della stragrande maggioranza di italiani voler vivere nell’immoralità, nell’ingiustizia, con la furbizia, l’elusione e l’evasione, oltre che mediante la conquista del potere col relativo esercizio per fini tribali e clientelari, non si può affermare in modo assoluto; di certo, però, non si intravede un orizzonte comune, condiviso dalla cosiddetta comunità, che tuttavia comunità non è (forse perché non lo è mai stata, da sempre). Ognuno per sé è sempre stato il motto più celebrato, e “tengo famiglia” è stato l’atteggiamento generalmente condiviso. La “casa comune” brucia, va a fuoco, ma non importa perché ciò che conta è che non crolli la propria dimora, anche se a causa della mancanza di manutenzione prima o poi crollerà sulla testa dei suoi abitanti. Mafia-capitale, lo scandalo del Mose di Venezia, l’Expo, e i tanti altri lavori pubblici inutili, mai completati, con spreco di risorse, ha reso il Paese ancor più povero di quanto era nel dopoguerra, con soli pochi ricchi che ancora se la godono, o che credono di essersi garantito una zona franca, dove potranno continuare a vivere nel lusso e nello sfarzo. Cari connazionali, concittadini, amici e nemici: la deriva che ha preso l’Italia non consentirà a nessuno di essere certo di farla franca. E nemmeno potrà essere d’ausilio una semplice pagina del blog, perché tanto nessuno, o quasi, la legge più, e quando proprio se ne sfoglia qualcuna l’attenzione solitamente cade sulla cronaca rosa o sugli scandaletti pruriginosi. Sono queste tematiche, infatti, che suscitano ormai la quasi totale attenzione  dei visitatori e i loro commenti si sprecano. Crescono, così, i “contatti” e gli autori del blog sono soddisfatti del primato. Non vi è dubbio che i blog siano la faccia della realtà sociale del momento, per cui non è pensabile che si possa trovare altro, se non ciò che oggi è l’Italia, ovverosia i suoi cittadini. Tuttavia la domanda bisogna porsela tutti: si può dare un contributo di pensiero (mediante il blog) per trovare a immaginare un orizzonte comune per questo Paese in agonia ? Oppure non siamo più capaci di ragionare e di avere un pensiero su cose importanti, che non siano i fatti di cronaca nera e di cronaca rosa e mondana ?

 
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