Creato da rteo1 il 25/10/2008
filo aperto con tutti coloro che s'interrogano sull'organizzazione politica della società e che sognano una democrazia sul modello della Grecia classica

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IL FAMILISMO DEMOCRATICO

Post n°929 pubblicato il 19 Febbraio 2018 da rteo1

IL FAMILISMO DEMOCRATICO

IL CASO DE LUCA JR DI SALERNO, AL DI LÀ DELLA RILEVANZA PENALE, CHE SARÀ VALUTATA NELLA SEDE COMPETENTE, HA POSTO ALL'ATTENZIONE PUBBLICA ANCHE IL FENOMENO DEL "FAMILISMO" IN POLITICA.

DI SICURO NON MANCHERANNO QUELLI CHE ESPRIMERANNO GIUDIZI SOMMARI, COME NEPPURE COLORO CHE SARANNO PRONTI A SOSTENERE CHE NON C'E' NULLA DI MALE.

FORSE HANNO RAGIONE ENTRAMBE LE PARTIGIANERIE.

PER AVERE UN'IDEA PRECISA AL RIGUARDO DEL "FAMILISMO" IN DEMOCRAZIA OCCORRE FARE UN PREVENTIVO ESAME STORICO.

LA GRECIA ANTICA È CERTAMENTE IL RIFERIMENTO PIÚ ATTENDIBILE.

ARISTOTELE, NE "LA COSTITUZIONE DEGLI ATENIESI", RIFERISCE CHE PER IL GOVERNO DELLA CITTÀ DI ATENE LA CONTESA AVVENIVA TRA LA FAMIGLIA DEI "PISISTRATIDI" (A COMINCIARE DAL CAPOSTIPIDE PISISTRATO, CUI SUCCESSERO I FIGLI IPPIA E IPPARCO) E GLI ALCMEONIDI (DA CUI DISCENDEVANO PERICLE, SOLONE, CLISTENE, I QUALI FURONO CAPI DEL PARTITO DEMOCRATICO).

ANCHE DURANTE IL PERIODO DELLA ROMA REPUBBLICANA IL GOVERNO, PER UN CERTO ARCO DI TEMPO, FU ESERCITATO DALLE FAMIGLIE GIULIA, GIULIO-CLAUDIO, FLAVIA, ETC.

ANCHE OSSERVANDO GLI U.S.A., DEI TEMPI PIÚ RECENTI, SI RISCONTRA CHE PER UN CERTO PERIODO LA REPUBBLICA DEMOCRATICA AMERICANA E' STATA "DOMINATA" DA ALCUNE FAMIGLIE, COME I KENNEDY, I BUSH, E C'É MANCATO POCO CHE A CLINTON MARITO SUBENTRASSE LA CONSORTE ILLARY (ANCHE SE IL VINCITORE, TRUMP, STA DANDO PARECCHI GRATTACAPI ALLE DIPLOMAZIE).

PERCIÒ ERA IMPOSSIBILE CHE IN ITALIA I POLITICI, CHE HANNO IL "DONO NATURALE" DI RIUSCIRE AD ESPRIMERE SEMPRE IL PEGGIO DELL'ESSERE UMANO (FATTE LE DOVUTE ECCEZIONI, OVVIAMENTE), NON SI ORGANIZZASSERO PER TRASFERIRE NELL'AMBITO DELLE PROPRIE FAMIGLIE IL POTERE DI GOVERNO, PRIMA ACQUISITO PER VIA DEMOCRATICA.

LA DOMANDA, PERÒ, DA PORSI È LA SEGUENTE: È UN BENE PER LA DEMOCRAZIA MODERNA ?

OGNUNO TRAGGA LE PROPRIE CONCLUSIONI.

PER QUANTO MI RIGUARDA, POSSO SOLO DIRE CHE DALLA DEMOCRAZIA ATENIESE - PERALTRO DIRETTA - SONO TRASCORSI CIRCA 2.500 ANNI, COSĺ COME NE SONO PASSATI CIRCA 2.000 DALL'IMPERO ROMANO (QUELLA STATUNITENSE, INVECE, È MOLTO PIÚ RECENTE), PER CUI OGGI I CITTADINI DOVREBBERO ESSERE MAGGIORMENTE LIBERI, SOPRATTUTTO NEL PENSIERO, ANCHE GRAZIE ALLE SCOPERTE SCIENTIFICHE E ALLA CONOSCENZA DELLE DINAMICHE UNIVERSALI.

MA È VERAMENTE COSĺ ?

IL 4 MARZO È VICINO, E OGNUNO SCEGLIERÀ. TREMO PER TUTTI, E ANCHE PER ME (PERCHÉ I GIOVANI CI OSSERVANO)!

 
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I PADRINI IN POLITICA

Post n°928 pubblicato il 18 Febbraio 2018 da rteo1

I PADRINI IN POLITICA

STAMATTINA VOGLIO FARE UNA BREVE RIFLESSIONE SULL'INTERVENTO DI PRODI IN FAVORE DI GENTILONI.

DICO SUBITO, A SCANSO DI EQUIVOCI, CHE PRODI - IL PROFESSORE - QUANDO SI E' PROPOSTO IN PRIMA PERSONA L'HO SEGUITO CON INTERESSE (L'HO VOTATO!).

NON M'IMPORTANO I GIUDIZI CONTRARI SUL SUO GOVERNO, CHE CERTAMENTE CI SONO, MA PER ME ERA UNA GARANZIA DI SERIETA', COMPETENZA E ONESTA'.

AVREI ACCOLTO CON PIACERE ANCHE LA SUA ELEZIONE A PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, CHE NON AVVENNE A CAUSA DI UN GRUPPO DI DEPUTATI DISSENZIENTI NEL PARTITO DEMOCRATICO.

TROVO ORA, TUTTAVIA, UN PO' FUORI TEMPO MASSIMO, E ANCHE FUORI LUOGO, LA SUA "RIAPPARIZIONE" PER SOSTENERE GENTILONI, COME CAPO DEL GOVERNO, DOPO IL 4 MARZO, PREVEDENDO UNA FASE DI INSTABILITA' DEL PAESE A CAUSA DI UNA MANCATA MAGGIORANZA OMOGENEA IN PARLAMENTO.

NIENTE CONTRO GENTILONI, OVVIAMENTE, CHE MALGRADO I PROBLEMI DEL SUO GOVERNO A CAUSA DELLA BOSCHI (CASO ETRURIA) E DI LOTTI (CONSIP ?), MA ANCHE  PERCHE' EGLI APPARIVA COME IL "PRESTANOME DI RENZI", E' RIUSCITO, TUTTAVIA, A PORTARE AVANTI IL PAESE.

DI CERTO, PERO', QUALORA DOVESSE ACCADERE DI "RICONFERMARE" GENTILONI, NON CREDO CHE SAREBBE POSSIBILE CHE NEL SUO GOVERNO POSSANO CONTINUARE A FARNE PARTE I DUE PREDETTI SOTTOSEGRETARI, COSI' COME NON PENSO CHE SIA POSSIBILE RICONFERMARE ALFANO COME MINISTRO DEGLI ESTERI, NE' TANTOMENO POLETTI, LA FEDELI E FORSE ANCHE LA LORENZIN. MA QUESTO LO SI VEDRA' DOPO.

CIO' CHE INVECE MI LASCIA PERPLESSO E' L'AVER DOVUTO PRENDERE ATTO CHE IN ITALIA SI DEBBA DARE ANCORA CREDITO ALLA GARANZIA DEI "PADRINI POLITICI". FORSE SBAGLIERO' MA COSI' HO "INTERPRETATO" L'INTERVENTO DI PRODI IN FAVORE DI GENTILONI. UN BRUTTO ESEMPIO, PERCHE' PRODI DOPO TANTO TEMPO LONTANO DALLA SCENA - ORMAI PENSIONATO, COME LUI STESSO HA DETTO - NON MI E' APPARSO IN SINTONIA CON LA VOGLIA DI CAMBIAMENTO ESISTENTE NEL PAESE, NE' SI E' CAPITO IL SENSO DEL SUO "RAGIONAMENTO POLITICO"; INOLTRE, PERCHE' GENTILONI, DOPO ESSERE STATO VISTO COME LA LONGA MANUS DI RENZI AVREBBE DOVUTO FINALMENTE CAMMINARE DA SOLO CON LE SUE GAMBE.

E POI, ANCHE PER DARE UN MESSAGGIO DI NOVITA' E DI RINNOVAMENTO AI GIOVANI, CHE FORSE ANCHE PER QUESTO GUARDANO CON SIMPATIA IL MOVIMENTO 5 STELLE, CHE NON RISULTA PIEGATO NEPPURE DALLA CAMPAGNA DIFFAMATORIA DELLA STAMPA E DEI MEZZI TELEVISIVI.

UN GIUDIZIO, IL MIO, ERRATO ? NE PRENDERO' ATTO!

 
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“RIMBORSOPOLI” E MOVIMENTO 5 STELLE

Post n°927 pubblicato il 13 Febbraio 2018 da rteo1

"RIMBORSOPOLI" E MOVIMENTO 5 STELLE

QUASI TUTTI I QUOTIDIANI STAMATTINA RIPORTANO IN PRIMA PAGINA "LO SCANDALO", DEFINITO SINTETICAMENTE "RIMBORSOPOLI", CHE STA INTERESSANDO IL MOVIMENTO 5 STELLE.

ANCHE LE RETI TELEVISIVE NE HANNO PARLATO NEI T.G. PARTENDO PROPRIO DA TALE "SCANDALO".

PER COME E' STATO PROPALATO DALLA STAMPA E DALLE VARIE TV NAZIONALI SEMBREREBBE CHE IL MOVIMENTO DEI 5 STELLE ABBIA PERCEPITO DEI RIMBORSI (ELETTORALI) NON DOVUTI.

CERTO, SE FOSSE STATO REALMENTE COSI', SAREBBE STATA UNA COSA GRAVE; ANZI GRAVISSIMA, PERCHE' SE C'E' STATA FINORA UNA SOSTANZIALE DIFFERENZA TRA IL MOVIMENTO 5S E GLI ALTRI PARTITI (QUELLI DEI COMPETENTI E DEL DEBITO PUBBLICO) E' PROPRIO L'ONESTA' E LA VOGLIA DI CAMBIARE IN MEGLIO IL PAESE.

INVECE SI SCOPRE CHE SI TRATTA DI ALCUNI PARLAMENTARI DEL MOVIMENTO CHE NON AVREBBERO VERSATO UNA PARTE DELLA LORO INDENNITA' AL FONDO DEL MOVIMENTO, UTILIZZATO PER REALIZZARE IL PROGRAMMA ECONOMICO DELLO STESSO MOVIMENTO.

PIU' PRECISAMENTE, SEMBRA CHE ALCUNI PARLAMENTARI PRIMA FACESSERO IL BONIFICO E POI LO ANNULLASSERO, SOTTRAENDOSI, COSI,' AL LORO IMPEGNO (MORALE, PIU' CHE GIURIDICO) DI VERSARE AL FONDO DEL MOVIMENTO LA META' (O CIRCA) DELLA LORO INDENNITA'.

STANDO COSI' LE COSE, MI VIENE DA PENSARE:

PUO' UN GIORNALISTA ESSERE DEL TUTTO INTELLETTUALMENTE DISONESTO E "GIOCARE" SULL'EQUIVOCO, ANZICHE' INFORMARE CORRETTAMENTE ?

CERTO, LA CAMPAGNA ELETTORALE, E' IMPORTANTE E BISOGNA NECESSARIAMENTE INFANGARE IL MOVIMENTO CHE SEMBRA FARE PROSELITI METTENDO IN CRISI I PARTITI STORICI CHE INTENDONO RESISTERE AD OGNI COSTO PER PRESERVARE I LORO PRIVILEGI E DEI LORO ISCRITTI A DISCAPITO DELL'INTERESSE GENERALE DEL PAESE (CHE INCLUDE ANCHE LA RISOLUZIONE DEI PROBLEMI DEI GIOVANI DISOCCUPATI - NON PER COLPA LORO -, CHE ORA SPERANO NEL MOVIMENTO).

MA PARLARE DI "RIMBORSOPOLI" PER UN FATTO TUTTO INTERNO AL MOVIMENTO, CHE RIGUARDA SOLTANTO QUALCHE PARLAMENTARE E CHE NON HA NULLA A CHE FARE COL PROBLEMA DEI RIMBORSI ELETTORALI (COME LO SCANDALO DELLE "MUTANDE VERDI", PER CAPIRCI, OVVERO DEI SOLDI SPESI ILLEGALMENTE DAI GRUPPI REGIONALI), RISULTA PROPRIO FUORI LUOGO E DI UNA FAZIOSITA' CHE MORTIFICA LA LIBERTA' INTELLETTUALE CON GRAVE DANNO SOCIALE.

P.S. CHE TRA I CINQUE STELLE CI POSSA ESSERE QUALCHE CITTADINO CHE NON RISPETTI I PATTI ("DISONESTO" ?) NON SI PUO' METTERE IN DUBBIO, VISTO CHE SONO TUTTI DEI "COMUNI CITTADINI", COSTRETTI AD IMPEGNARSI IN POLITICA A CAUSA DEI DISASTRI CAUSATI DAI "COMPETENTI", MA DI CERTO NON PUO' NEPPURE METTERSI IN DUBBIO CHE NEL MOVIMENTO CI SIANO ANCHE, E FORSE SONO LA STRAGRANDE MAGGIORANZA, DEI CITTADINI CORRETTI E ONESTI.

SOLO LA MALA FEDE, PERCIO', PUO' FAR "SPARARE NEL MUCCHIO", PERALTRO, NEL CASO DI SPECIE, SENZA ALCUNA VALIDA RAGIONE SOSTANZIALE.

 
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LA DEMOCRAZIA FEUDALE

Post n°925 pubblicato il 30 Gennaio 2018 da rteo1

 

LA DEMOCRAZIA FEUDALE

La democrazia ha fatto un ulteriore passo avanti, anche se sarebbe più corretto dire un altro "passo indietro". I partiti hanno depositato le liste dei candidati per le prossime elezioni del 4 di marzo. Emergono almeno due particolarità: la prima, che i capipartito, ovvero i segretari, hanno esercitato il loro potere assoluto scegliendo i propri "fedelissimi", ossia coloro che in Parlamento dovranno alzare la mano senza attivare il cervello, senza ragionare con la propria testa; la seconda, è che sono stati imposti agli elettori molti figli, mogli e parenti di padroni delle istituzioni o dei partiti. La Campania, come al solito, fa sempre ottimi piazzamenti e per questo continua ad essere il peggiore esempio dell'Italia e per i giovani, che per fortuna hanno trovato almeno un Movimento che raccoglie le loro aspettative, anche se queste non troveranno attuazione a causa della logica della "grande coalizione", ossia della societas sceleris che, con buona probabilità, si costituirà tra alcuni partiti adusi al malaffare per proteggere ad oltranza i propri interessi di parte, delle banche e della finanza, a discapito dei lavoratori e delle classi emarginate.

La democrazia, così, si è avvicinata al regime feudale, ossia a quel regime in cui i Vassalli ricevevano il feudo dal padrone a cui, in senso privatistico, erano personalmente vincolati, e, nel tempo, gli stessi vassalli ebbero il diritto di trasferire il feudo agli eredi ma anche di investire dei propri valvassini e valvassori (l'equivalente di una candidatura imposta agli elettori in un "collegio sicuro") , ossia dei loro sottoposti, che non avevano alcun vincolo diretto con il padrone del Vassallo.

Non c'è che dire: un ritorno al medioevo, che farà felici i tanti storici che finora hanno fantasticato sui documenti dell'epoca e che ora hanno avuto l'occasione di esaminare realmente la logica feudale.

D'altronde non poteva che accadere quanto è ora avvenuto: la democrazia rappresentativa "inventata" dal Costituente del '46, infatti, non è mai stata vera e propria democrazia ma soltanto il mezzo per "illudere" il Popolo (ossia quella parte di emarginati) che con la Repubblica il "Popolo" sarebbe stato il "sovrano" delle istituzioni. In realtà, la "sovranità" è sempre stata posseduta ed esercitata dalle oligarchie al potere, ossia dalle classi che hanno avuto il monopolio dell'economia, della finanza che, ora, hanno asservito anche la "casta" dei partiti democratici.

A reggere il gioco, poi, ci pensa una burocrazia strutturata (che ha il "posto fisso", in organico) che in cambio delle piccole regalie (bonus, tichet, premi, minimi aumenti degli stipendi, e altro) garantisce ai "partiti di governo" un consenso elettorale di alcuni milioni di voti. E non importa che l'intero Paese vacilli, che l'incapacità e l'incompetenza siano un disastro e non dei valori da difendere, mentre le poche risorse costituite da giovani capaci e meritevoli sono escluse dal circuito (a meno che non abbiano un "santo in paradiso", o un padre in qualche consiglio di amministrazione di banca, assicurazioni, o in qualche ministero, pubblica amministrazione, o assessorato).

La "burocrazia strutturata", così, diventa complice del sistema, finché non constata personalmente che neppure i propri figli, mogli e parenti sono garantiti da un sistema politico e istituzionale allo sbando guidato dalla sola logica del potere che separa gli "amici" dai "nemici".

Ma una domanda sorge spontanea (grazie a Lubrano): Ci può essere salvezza per un Paese che come un avvoltoio sta divorando la "carogna" ?

La risposta è: No, a meno che non si riparta dalle fondamenta, ossia dall'idea di Comunità, che non vuol dire, come oggi, una società fondata sulle diseguaglianze delle classi, bensì una società  organizzata sull'equa distribuzione delle risorse, dove ogni cittadino è parte del tutto e il tutto è la Casa di ognuno.

 

 
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IL REDDITO DI ESISTENZA

Post n°922 pubblicato il 12 Gennaio 2018 da rteo1
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http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/1188748/il-reddito-di-esistenza_1228432

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/279608/il-reddito-di-esistenza/

 

 « La ricchezza e la povertà sono una conseguenza del modello di società politica oppure seguono la dinamica della selezione naturale della specie ? Il saggio dà delle risposte riflettendo sulla teoria di Darwin e sui diversi regimi di governo, con particolare attenzione a quello democratico, che dovrebbe fondarsi sul principio dell'eguaglianza sostanziale tra i cittadini. Sulla base di tali riflessioni l'autore, ritenendo necessario fissare una soglia minima di sopravvivenza, anche per contrastare il fenomeno sociale della microcriminalità, propone un "reddito di esistenza" per tutti i cittadini evidenziandone le differenze rispetto ai Redditi di "Inserimento-ReI", di "cittadinanza" e del "minimo di esistenza", previsto in Germania».

 

 

 
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