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Divorzianda?

Post n°305 pubblicato il 16 Giugno 2008 da Kastania
 

Lo ammetto, è stata una mossa un po’ vigliacca gettare lì la notizia che Nubanda pensa al divorzio e poi sparire per giorni.

Ma non ho nessuna voglia di pensare a questa probabilità. Il timore che si realizzi è troppo bruciante.

La verità è che la rivelazione shock della mia amica non è stata affatto uno shock, per me.

Negli ultimi mesi non ci siamo sentite spessissimo, a causa dei reciproci impegni, ma ogni volta che la sentivo erano pianto e stridore di denti, per dirla biblicamente.

O avevano appena litigato perchè lui voleva i bambini e lei no. O avevano litigato perchè lei si era convinta a farli e lui aveva smesso di volerli. O lui le ciondolava troppo spesso per casa impedendole di avere una vita privata, o al contrario lavorava troppo e non era mai a casa a farle compagnia. O non le piacevano i suoi colleghi e non voleva vederli, o lo accusava di tagliarla fuori dalla sua vita e di non volerla far mescolare al suo gruppo.

Con dei simili presupposti è facile capire perchè io non sia caduta dal pero, quando lei ha cominciato a parlarmi di avvocati.

Non sono però del tutto convinta che la situazione sia così totalmente disperata.

Voglio dire, perlomeno lo spero.

Una delle accuse peggiori che Nubenda muove al marito è l’apatia. Ovvero, quando lei gli vomita addosso rabbia&parolacce, resta calmo e composto, senza farsi prendere dall’ira.

Purtroppo ognuno ha il suo carattere. Anch’io come Nubenda mi accendo come un fiammifero quando le cose non vanno, mentre Big resta fermo e tranquillo come il Piave al passaggio dei fanti.

Forse è meglio così, se fossimo rissosi tutti e due le cose potrebbero anche degenerare.

Ma il marito di Nubenda è sempre stato tranquillo. Se le dava fastidio a un tale livello, perchè sposarlo?

E poi, ha senso veramente pensare di divorziare perchè l’altro non si arrabbia allo stesso nostro modo davanti a un problema?

Penso alle nostre nonne, o alle nonne delle nonne delle nostre nonne. Donne che tenevano saldamente insieme matrimoni a volte davvero nefasti, conditi magari di tradimenti, botte, pressioni psicologiche, sudditanza fisica, psichica ed economica. Con un coraggio ( a volte decisamente mal riposto) che noi non ci sognamo nemmeno.

Perchè sposarsi se manca il coraggio per affrontare anche i piccoli problemi, quelli che necessariamente faranno parte di qualunque matrimonio?

Io spero che Nubenda e consorte facciano ancora in tempo a ripensarci. A non sprecare il bene che si sono voluti, e secondo me si vogliono ancora.

(e dal corso di una telefonata, conclusa proprio pochi minuti fa, direi che ci sono buone speranze!)

 

 

I miei, dopo 25 anni di felice unione, ancora litigano, alle volte, perchè mio padre dimentica di telefonare se tarda al lavoro o se mia madre ritira le camicie nel cassetto sbagliato. Ma alla fine ogni attrito lo liquidano con una risata, uno scherzo. Forse è per questo che ancora li becco a sbaciucchiarsi come due fidanzatini di Peynet.
 
 
 
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