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Creato da Fayaway il 22/02/2005

MARMOTTA IN CARRIERA

...o in cOrriera?

PROSSIMAMENTE SU MARMOTTA.IT

- Dilemma esistenziale n° 30.036: che me lo chiedi a fare?
- Turisti a Napoli, come riconoscerli
- Una finestra sul cervello della Collega Rimba
- Dimentichiamoli 16° puntata - American Gay Pie
- Quanto durano cinque anni?
- Canone perverso
- Cuori grassi

...and much more!

 

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RASSICURAZIONI

Post n°463 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da Fayaway
 

Ogni volta che a Napoli e dintorni succede qualcosa di brutto, puntualmente i miei amici di altre città mi contattano per sapere se anch'io sono stata coinvolta nell'ennesima schifezza accaduta.  La crisi dell'immondizia, la criminalità, le lotte fra clan di camorristi, le vecchie palazzine che sprofondano perché non ci sono fondamenta o sono state costruite col cartone pressato, i falsi invalidi, l'inquinamento... tutte queste cose avvengono genericamente "a Napoli" senza capire che in realtà ci sono una miriade di paesi più o meno grandi con problemi distinti tra loro. Per dire, da me c'è stata l'emergenza rifiuti, ma le case sono costruite bene.

Proprio oggi è la notizia su Repubbica e al tiggì del diffondersi a macchia d'olio della pratica del cavallo di ritorno, quella per la quale ti rubano l'auto e poi, ricavando i dati dai documenti trovati nel cruscotto, ti telefonano e ti propongono di pagare una sorta di riscatto per poterti vedere restituita la vettura.
Ebbene, visto che qualcuno me l'ha chiesto mi sembra giusto rispondere che no, a me o a persone che conosco non l'hanno mai proposto. La Panda del Colui venerdì scorso se la sono rubata e basta, senza manco degnarsi di un colpo di telefono!


CANZONE DEL GIORNO: Roger Taylor - I'm in love with my car

Im in love with my car
Gotta feel for my automobile
Get a grip on my boy racer rollbar
Such a thrill when your radials squeal

Addio cara Fagiolosa (era una Panda a metano), non ti dimenticheremo mai.

 
 
 

AL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E INNOVAZIONE RENATO BRUNETTA

Post n°462 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da Fayaway
 

Onorevole Signor Ministro,

mi rivolgo a Lei perché sono praticamente due settimane che non scrivo una parola nel mio blog sperando di sbollire la rabbia ed evitare di dire acidità gratuite, ma non riesco oltremodo a tacere. La prego di perdonarmi per questo sfogo, ma sono certa che Lei saprà capire il mio stato d'animo e comprendere i motivi che mi spingono a mettere le dita sulla tastiera.
Ho un collega nullafacente. Anzi, siamo più precisi: quel grandissimo stronzo avariato del mio collega nullafacente mi sta portando al manicomio!!!  Non è che lavora meno di me, o meno bene di me, o più lentamente di me. No, non fa proprio un emerito cazzo per tutto il santo giorno!!! (e scusi per il "santo giorno") E almeno si stesse zitto, no! Quel coglione passa metà del tempo a parlare al cellulare col suo allibratore (sì, perché ha un allibratore ) e l'altra metà a canticchiare canzoni neo-melodiche napoletane! Non che passi molto tempo nell'open space dove sono allocate le nostre postazioni, visto che va spesso a fumarsi una sigaretta, che entra in ritardo e esce in anticipo e che la sua pausa pranzo riesce a durare 90 minuti contro i 60 regolamentari.

Il collega nullafacente non fa nulla e non vuole imparare a fare nulla. Se provo a spiegargli come si gestisce una pratica dopo poco scappa.  Se gli viene imposto di fare una cosa, la fa male oppure finge di non sentire bene al telefono e attacca, oppure scrive una mail per dire "si rivolga al mio collega X". Spesso il collega X sono io. Quando ci sono chiamate in coda e noi tutti impazziamo per evitare di perderne anche solo una finge di stare parlando con un cliente, e invece non è neppure connesso. Si vanta tanto del suo livello di inglese, ma quello che gli esce da bocca è inquinato da un cafonissimo accento napoletano e quando raramente si becca una chiamata in inglese alla fine chiama me perché non capisce cosa dica l'utente. O l'utente non capisce lui.
Dirgli che è una piattola, un fancazzista, un debosciato, un parassita, un omuncolo senza spina dorsale non serve. Ci ho provato, lo so che non serve!

E la cosa peggiore di tutte, caro Ministro, sa qual è? È che a tutti gli altri colleghi questo nullafacente STA SIMPATICO!  Lui ci fa perdere tempo, non ci aiuta, ci fa fare figuracce coi clienti, ci danneggia nei risultati che tanto faticosamente raggiungiamo e però poiché fa battute (cretine) a ripetizione allora nessuno lo manda a ciapare i ratti! Dicono tutti "Oh, come è socievole, fa sempre l'amicone con tutti". Ok, ma è pagato per rallegrare l'ambiente o per gestire problematiche IT? Perché se lo stipendio è lo stesso mi faccio passare di incarico anch'io, conosco un mucchio di barzellette, sa?

Qualche settimana fa sembrava che i Capi non lo potessero più sopportare. Gli avevano fatto dei richiami ufficiali, lo stavano mettendo alle strette, tirava aria di licenziamento... e in questo frangente non gli va a morire il padre? Quindi ovviamente adesso suscita pietà a tutti e nessuno ha il coraggio di sfancularlo. E di me? Non ha pietà nessuno? Di me che gestisco 3 servizi contemporaneamente e che nel tempo libero do una mano ai colleghi o studio per imparare altre cose a nessuno importa una mazza?
Poiché la risposta a questo quesito pare essere NO, e poiché ormai sono sicura che nemmeno sotto la minaccia di un lanciafiamme si degnerà di lavorare, quello che Le chiedo, caro Ministro, è di suggerirmi un modo per liberarmi del collega nullafacente e salvare dunque la mia salute mentale. Sono pronta a tutto pur di sbarazzarmi di quell'insulsa creatura sfaticata, e no, non posso aspettare che la sua cirrosi epatica, la sua tossicodipendenza o il suo allibratore facciano il lavoro per me.
Il mio indirizzo di posta elettronica è in calce, se vuole può anche lasciarmi un commento nel blog se preferisce.

In attesa di un cortese riscontro, porgo

Corfiali saluti.
Fayaway


CANZONE DEL GIORNO: David Byrne - Lazy

No tears are falling from my eyes
I'm keepin all the pain inside
Now don't you want to live with me?
I'm lazy as a man can be
Ohh , I'm wicked and I'm lazy
Ohh, Don't you want to save me
I'm lazy, lazy, lazy, lazy

 
 
 

I FAVOLOSI SUPERPOTERI DI UNA OPERATRICE HELPDESK

Post n°461 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da Fayaway
 

Fare l'operatore helpdesk può sembrare semplice (prendi la chiamata, raccogli due screenshot, verifichi i dati, dai il numero di ticket e vai a farti un caffè senza zucchero con la collega Rimba), ma la verità è che per sopravvivere a questo lavoro bisogna essere dotati di Superpoteri che in qualche maniera ti evitino di soccombere alle richieste spesso assurde dei clienti e degli utenti.

- Il potere di annullare la propria aura per diventare invisibile è assolutamente indispensabile! Altrimenti i colleghi e i Team Leader ti vengono a beccare persino durante la pausa pranzo per sbolognarti le rogne o chiedere consiglio
- Il potere di trattenere le risate. Alcuni pensano che sia un superpotere minore, ma quando ti chiama il signor C A C C H I O N E o la signora S C H I F A L A C Q U A, magari lamentando che si è rotto internet, si sono scordati la password che avevano digitato 3 secondi prima o che il "servè non è avalablalable", può essere carino evitare di ridere col risucchio e il singhiozzo
- La supervelocità! Non solo a digitare sulla tastiera e a parlare (per non dare all'utente il tempo di farsi venire in mente altre baggianate), ma anche quando si va in bagno, in sala mensa o a chiedere consiglio ai Focal Point bisogna essere velocissimi, perché se ti vedono in piedi a ciondolare ti fermano con la frase "Ehi Faya, visto che non hai niente da fare, vedi un po' qui..."
- Il superudito! Non sempre il livello della fonia è al massimo, e soprattutto quando ti capitano gli utenti con i difetti di pronuncia è necessario rizzare le orecchie. O aguzzare l'ingegno, delle due l'una. Del tipo "La mia utenza da sbloccare è Cafrrrrrrzznahhhh" Mi scusi, può ripetere?  "Gliera ridico: Cafhhhhgnnnnaaaa" Me la può sillabare  "Uffa! Allora, C di Como, A di Ancona, F di Salerno, D di Bologna, H di scngmauhf...." E così fino all'infinito.
- La supervoce, capace di ricoprire tutte le ottave: suoni sottilissimi e impercettibili quando devi chiedere al collega di darti una mano, suoni mellifui quando devi spiegare all'utente che il suo PC ormai si è talmente sminchiato che al limite lo può usare come piastra per cuocerci le melanzane, e suoni roboanti come il tuono quando devi chiamare il tecnico che sta dall'altra parte della sala.
- La capacità di leggere nel pensiero abbinata a una pazienza cosmica. Perché nonostante tu ponga all'utente una domanda PRECISA che prevede solo due possibili risposte, e loro ti rispondano con certezza, tu devi capire che in realtà loro intendono l'altra, e soprattutto non mandarli al diavolo. Un esempio classico:
Fayaway: Adopera un PC fisso o un portatile?
Utente: Un fisso
F: Che marca e modello?
U: Un Acer Travelmate (vedasi foto --->)
F: Mi scusi, ma allora è un portatile!
U: Ah sì, io intendevo quello, anche se ho detto fisso. Dopotutto si somigliano tutti questi PC.
F:
- Per finire, è sicuramente utile una grandissima capacità mutogena del proprio corpo. Come gli X-Men! Solo che io invece di emettere raggi ottici, gelare l'aria e spostare gli oggetti con la forza del pensiero ho sviluppato la vescica d'acciaio, il culo di gommapiuma e gli occhi strabici. Perché un occhio mi serve per vedere il display con le chiamate in coda, l'altro per compilare la pratica dell'utente. In realtà avrei proprio bisogno anche di una o due paia di braccia in più, come la dea Kalì, ma non mi preoccupo: ogni mattina trovo nella mia casella di posta tanti di quegli incarichi che prima o poi mi spunteranno.
O mi spuntano, o muoio.


CANZONE DEL GIORNO: Caparezza - Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche)

Sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

 
 
 

BURRO, GLUCOSIO E BOLLICINE: MEDICINA PER UN CUORE INFRANTO

Post n°460 pubblicato il 17 Gennaio 2010 da Fayaway

PROLOGO

Durante la primavera dei miei 18 anni conobbi un ragazzo che ai miei occhi sembrava incarnare tutte le caratteristiche che cercavo a quel tempo nel fidanzato perfetto (altissimo, al primo anno di università, figlio unico e lettore di fumetti) e per tutta l'estate attesi che lui tornasse dalle vacanze per poterci mettere insieme e vivere così la nostra magnifica storia d'amore. Ci mettemmo insieme a metà settembre e lui mi scaricò dopo appena 17 giorni con la memorabile scusa "La mia migliore amica ha detto che se non ti lascio si suicida"
Se pensate che dopo 10 anni ancora lo ricordo, potete capire quanto mi ferirono quelle parole.

Se non ci fossero state le mie amiche R. e F. credo che non mi sarei ripresa per lo shock. Come fecero? Il sabato successivo, mentre il mondo intero era intento ad idolatrare quell'immondo pornaio che era l'ultimo film di Stanley Kubrick, mi portarono a vedere "American Pie".
R. aveva nascosti nel suo zainetto due tubi di Pringles, F. un bottiglione di CocaCola che nel tragitto da casa sua fino alla sala era diventato un brodo primordiale schiumogeno ed esplosivo, e io avevo con me un Tupperware pieno di fette di crostata di mele e mandorle autoprodotta. E all'uscita ci comprammo pure 7mila lire di caramelle gommose, tanto per completare lo shock iperglicemico!
E mentre inveivamo contro il genere maschile che non ci cagava come volevamo, e ci abboffavamo di schifezze che non contribuivano a farci cagare dal genere maschile, e ci scappavano risolini goliardici durante la visione del film, io sentivo che la ferita del mio cuore si riempiva di una sostanza calda e caramellosa che rendeva la pena più sopportabile (e le arterie più intasate, ma questa è un'altra storia ). Ancora oggi sono loro grata per questo, le mie ex compagne del liceo si sarebbero senz'altro sorprese a vedermi piagere per una simile sciocchezza, e ebbi il coraggio di chiamare loro. Credo che tutto sommato per dimostrare l'amicizia a coloro a cui teniamo non siano indispensabili grandi gesti.

EPILOGO
R. si è scoperta celiaca a 25 anni, quindi niente più crostate fatte dalla sottoscritta.
F. è scappata di casa, ha aperto una società col suo fidanzato e per un mese mi hanno fatto lavorare gratis ricoprendomi di insulti perché ero laureata e cercando di appiopparmi il loro socio brutto e ignorante come fidanzato.
L'ex un giorno lo vidi limonare nell'aula studio dell'Orientale con un altro ragazzo.
Io... quando sono un po' giù guardo ancora film trash!


CANZONE DEL GIORNO: Don McLean - American Pie

Helter skelter in a summer swelter.
The birds flew off with a fallout shelter,
Eight miles high and falling fast.
It landed foul on the grass.
The players tried for a forward pass,
With the jester on the sidelines in a cast.

 
 
 

CHI VUOLE L'EREDITÀ DEL QUIZZARDARIO?

Post n°459 pubblicato il 14 Gennaio 2010 da Fayaway
 

Ammetto senza troppa modestia di avere una cultura generale piuttosto discreta (se escludiamo la geografia) e molto spesso mi sento porre la domanda "Ma perché non partecipi a uno di quei giochi a premi dove si risponde a delle domande e loro ti danno i soldi?"
Ecco di seguito una serie di perché.

- La televisione ingrassa di almeno 5 chili e mette in evidenza rughe e peli superflui: in pratica sembrerei tale e quale a Sancho Panza!
- Mi vergognerei a rispondere alle domande del conduttore sulla mia vita privata "Ciao Fayway, cosa fai nella vita?" Sono un'operatrice Help Desk e a dire il vero mi chiamo Fayaway  "E io che ho detto? Fagnauei! Operatrice Help Desk? E che roba è?" Risolvo i problemi informatici degli utenti che mi chiamano da tutto il mondo, visto che parlo le lingue straniere  "Oh davvero, e che lingua parli? Il giapponese? allora dici cose come OKOTOPOKOTOCOTÒ?"
E poi lo strozzerei.
- Se sbagliassi la prima domanda poi ci rimarrei troppo male. Sarei apparsa come una balenottera spiaggiata e sarei passata alla storia come la concorrente di telequiz più rompiballe della storia per niente!
- Vi immaginate Mamma Marmotta o Babbo Marmotto a dare l'aiuto da casa? Quest'ultimo mi replicherebbe "E io che cacchio ne so, ho pagato 5 anni di università per far studiare te!", mentre la prima probabilmente direbbe "Tuo cugino l'avrebbe saputa!". Mentre qualcuna delle mie zie probabilmente mi suggerirebbe volontariamente la risposta sbagliata
- Potrebbe capitare una domanda su una materia che conosco benissimo, magari qualcosa sulla quale mi potrei vantare davanti alle telecamere e ai milioni di telespettatori di essere espertissima dicendo "per me sarà una bazzecola rispondere a questa domanda" , oppure "e questa sarebe la domanda da 50mila euro?", mettere su una spiegazione scientifica frusciandomi da gran letterata  e poi TOPPARE clamorosamente. Non è un'ipotesi tanto remota;
- Se il mio avversario sbagliasse una domanda facilissima non riuscirei a resistere alla tentazione di puntargli il dito contro e fare "Ha-haaaaaa! Coglione! Idiota! Hai visto che studiare serve? Sei proprio un ignorante!!!"
- Se vincessi una discreta sommetta poi avrei tutti i parenti alle calcagna che richiedono di essere finanziati per i motivi più disparati! Peccato che per sanare i debiti di alcuni di loro non sarebbe sufficiente vincere nemmeno a due o tre di questi quiz...
- Se il megadomandone finale fosse incorretto o se fosse palesemente una domanda trabocchetto alla quale solo con una immensa botta di culo si potrebbe rispondere correttamente direi chiaro e tondo "E allora ditelo che non volete sganciare una lira, maledetti!" e censurerebbero la puntata.
- Se il mio avversario azzeccasse una risposta difficilissima e inquesto modo mi portasse via il titolo di campionessa non resisterei daldirgli "Spero che tu vinca, e che spenda tutto in medicine!!!"
No, davvero, preferisco la povertà, purché sia anonima!


CANZONE DEL GIORNO:  Renzo Arbore - La vita è tutta un quiz

Sì la vita è tutta un quiz
e noi giochiamo e rigiocchiamo
Perché noi non ci arrendiamo
fino a quando non vinciamo
Sì la vita è tutta un quiz
e se indovini quante emozioni
Perché è col quiz che ci danno i milioni
eviva le televisioni!

 
 
 

NO MARMOTTA? NO PARTY!

Post n°458 pubblicato il 12 Gennaio 2010 da Fayaway
 

Nonostante quello che afferma il titolo, non credo di essere l'invitata ideale per le feste.  Sono sempre quella che crea problemi, che mette in imbarazzo gli altri e che non sa nemmeno ballare.
Per fare un esempio, all'ultima festa alla quale ho partecipato la padrona di casa aveva saputo della mia allergia al fumo di sigaretta e quindi ha chiesto ai suoi ospiti di fumare solo in una delle stanze. Dopo nemmeno 30 minuti erano TUTTI nella stanza del fumo mentre io sgranocchiavo una bruschetta in completa solitudine.
Non che andasse meglio quando cercavo di avere una conversazione con gli altri.

ESEMPIO UNO
Tizio1: E tu Fayaway cosa studi all'università?
Fayaway: Io a dire il vero me ne sono andata quasi 4 anni fa ma...
T1: Hai fatto bene, l'università italiana non serve a niente! [coro di approvazioni] Tutti quegli esami, i professori, lo studio che soffoca...
F: A-ehm, a dire il vero volevo dire che mi sono laureata 4 anni fa
T1: Ah... e allora adesso cosa pensi che farai?
F: È da un annetto che ho un posto fisso
T1: Oooooh! [incredulità generale]

ESEMPIO DUE
Tizio2: Ma sai che anch'io mi sono iscritto al corso di Angloamericano?
Fayaway: Oh, davvero?  E a quale facoltà: a Lettere o a Lingue?
... ... ... ... ... ... 5 lunghi secondi di silenzio ... ... ... ... ... ...
T2: A dire il vero da settembre non ho ancora mai frequentato (il parlante dice ciò in data 05/01/2010)
[risate generali - colorito delle mie orecchie sempre più simile al rosso Tiziano]

ESEMPIO TRE
(uno degli invitati ha portato una bottiglia di liquore dove non vedo segno di marche da bollo)
Fayaway: Per caso questa bottiglia è stata presa a un duty free?
Tizia3 (altrimenti detta "donna prosciutto"): Eeeeh? Che cos'è un diuti frì?
F: Si tratta di un negozio all'interno di un areoporto dove non si pagano tasse e quindi la roba di marchi famosi costa meno.
T3: Ooooooh! [sguardo illuminato di immenso]
F: Però non è che ci puoi andare se non devi prendere un aereo, ti serve un biglietto e un passaporto.
T3: Nuuuuuh! [sguardo spento nella disperazione]

Poi chissà perché alle feste devo sempre trovare qualcuno con cui attaccare briga! All'ultima festa c'era un tipo tamarrissimo che pensava di impressionarmi parlando in inglese o spagnolo (tsk ) o facendo sfoggio dei suoi tatuaggi (doppio tsk ) e soprattutto voleva costringermi a fare una cosa che non mi andava. In pratica aveva portato due bottiglioni di CocaCola e una bottiglia di rhum e impediva a chiunque di bere la CocaCola se non era mischiata con l'alcool. Tralasciando il fatto che a me non piace bere in pubblico, era proprio quella sua aria arrogante che mi infastidiva.  Quindi tanto per cominciare ho cominciato a portargli una jella mostruosa che gli ha fatto perdere tutte le mani di poker texano per un soffio.  (i miei lettori più affezionati sanno di questo oscuro e terribile potere che abbiamo nella Famiglia Marmotta) Poi, appena si è alzato per andare a fumare gli ho fregato la CocaCola! E temo proprio di averlo traumatizzato, visto che a fine serata si è riportato a casa le tre dita di rhum e la mezza bottiglia di CocaCola avanzate
Ecco, forse c'è chi riesce a essere un invitato peggiore di me alle feste.


CANZONE DEL GIORNO: Pink - Get the Party started

Making my connection as i enter the room
Everybody's chillin as i set up the groove
Pumping up the volume with this brand new beat
Everybody's dancing and they're dancing for me

 
 
 

50% CRASSE RISATE - 50% DEPRESSIONE COSMICA

Post n°457 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da Fayaway
 

Avete presente quando nella 10° stagione di E.R. - Medici in prima linea, il dottor Romano, che già molti episodi prima aveva subito la recisione in tronco del braccio destro da parte dell'elica di un elicottero, muore scamazzato da un altro elicottero?
Ecco, quella scena ha sempre provocato in me sentimenti contrastanti. Da un lato mi ha shockata profondamente (pure perché le battute bastarde del Dott. Romano era uno dei motivi per cui guardavo E.R.), dall'altro mi ha sempre fatto crepare dalle risate per il perfetto bilanciamento di sadismo e ironia da parte degli sceneggiatori della serie TV regina del cicaleccio.

Circa un'oretta fa, mentre mi districavo i capelli dopo lo shampoo, ho riprovato la stessa sensazione. Stavo leggiucchiando gli ultimi post apparsi su Libero fino a quando non sono rimasta colpita da QUESTO.



Poiché mi sembrava decisamente buffo che si criticassero le persone straniere che arrivano in Italia per fingere di imparare la lingua, e poi si brutalizzasse la stessa lingua in questa maniera, mi sono permessa di lasciare un commentino acidello .
Non l'avessi mai fatto! Immediatamente dopo è arrivata una risposta che ha dell'inquietante...


Da un lato rido, perché penso a quanta ignoranza ci sia in giro.
D'altro canto penso: cazzarola, ma quanta ignoranza ci sta in giro?

P.S. So già che qualche furbacchione cercherà di dirmi che si scrive Grasse e non Crasse risate, ma sappiate che anche "crasso" ha un significato in italiano.


CANZONE DEL GIORNO: Tony Tammaro - Se potrei avere te

Se potrei avere te io cambiassi e sai perché
mi facessi una studiata tutti i verbi e la grammata

 

imparassimi per te...

 
 
 

SOGNO TRICOLORE

Post n°456 pubblicato il 09 Gennaio 2010 da Fayaway
 

Nel sogno mi trovavo sul lettino dell'ecografista. Cominciava a spogliarmi piano, aprendomi la camicetta con delicatezza ma con dita pesanti come piombo, fino ad arrivare al ventre. Poi con quel suo attrezzo diabolico cominciava a spingere al di sotto dell'ombelico soffermandosi con insistenza sulla vescica, quasi arpionando la pelle coi bordi della sonda.
Mi prendeva in giro "Mi raccomando, non fartela sotto, è importante che resisti" e mi provocava sventolandomi sotto al naso un piumino per sporlverare. A un certo punto ho sentito odore di merluzzo e, capendo, mi sono svegliata...

Vedo sul mio petto una enorme palla di pelo a tre colori sormontata da due orecchie a punta che si fa strada sotto le coperte. Una coda un po' storta in cima si dimena davanti al mio naso: riconosco il culone peloso di Kine, la gatta in foto in alto a destra.

Fayaway: KINE! Cosa ci fai qui?
Kine: (senza spostare il culo dalla mia faccia) In kuchina facyeva freddo.
F: Sì, ho capito che hai freddo, ma non puoi metterti ACCANTO a me come un gatto normale?
K: E ki l'ha detto ke un gatto gnormale fa kosì? Dì la verità, cuesta è ugn'altra cacchinata ke hai visto gnei kartoni di Uòlt Diznei.
F: Beh, non nascondo una certa influenza...
K: E skommetto ke pensy pure ke i gatti parlano...
F: Beh, ma tu...
K: Hihihihi, che bipede pyrla ke mi è kapitato!
F: Oh, insomma, bando alle ciance, vuoi spostarti sì o no?
K: Gnò! E sappi ke al momento gnon ti konviene perkè ho una fetida scorreggia a pugnta di koltello sotto la koda!
F: Argh, obbedisco!!!!  ... Ma nel frattanto ti posso carezzare?
K: Finké gnon ty sy addormenta il braccho!
F: Ti voglio bene Kine.
K: Purr purr purr...

E così sono rimasta per metà notte con Kine allocata tra sterno e piloro (poi si è spostata nell'interno coscia), cosa che mi ha causato lancinanti dolori intercostali per tutto il giorno.  Però devo dire che durante tutto il tempo lei ha fatto un sacco di fusa.
O forse erano rutti?


CANZONE DEL GIORNO: Bjork - Oh it's so quiet

Its nice and quiet
But soon again
Starts a nother big riot!!

You blow a fuse
Zing boom
the devil cut so loose
Zing boom
So what's the use
Wow bam
Of falling in love

 
 
 

SANGUE, LACRIME E VOMITO

Post n°455 pubblicato il 04 Gennaio 2010 da Fayaway
 

 ovvero CRONACA DEI SALDI INVERNALI 2010

Se non portassi il 39 di piede, la 46 di pantaloni, la L di maglie (cioè taglie che spesso finiscono ancor prima dell'inizio dei saldi ) e - soprattutto - se non fossi tanto tirchia quanto effettivamente sono, probabilmente eviterei i saldi invernali. Pensateci bene, chi me lo farebbe fare a sopportare:
- negozi strapieni con file chilometriche alle porte e alle casse, poiché a quanto pare noi tirchi e/o poveri siamo in tanti e aspettiamo come tarantole vampire appollaiate nella ragnatela il 2 gennaio per mettere piede nei negozi ;
- commesse isteriche, perché tutto il negozio è sottosopra, i camerini sono trincee, la gente è imbufalita e si lamenta per qualunque cosa, i bambini appresso alle mamme piangono e danneggiano i manichini, i mariti sbuffano, i pos non vanno, mancano le monetine per il resto, gli stranieri vogliono pagare con monete sconosciute...
Per dire, ieri mentre ero in camerino a provare dei maglioncini una commessa ogni 3 minuti veniva a scuotere le tende urlando "presto, facciamo presto che anche gli altri devono provareeeeeeh!"
- pelucchi volanti, che per chi è allergico o raffreddato sono l'ideale! Sì, l'ideale per morire
- repentini sbalzi di temperatura, fuori fa freddo, dentro fa caldo, poi ti spogli, ti rivesti, ti togli la canottiera, sudi, ti congeli, ti cominci a grattare, il trucco cola, le ascelle puzzano, i piedi bollono. Dopo una giornata così più che in una doccia dovresti ficcarti direttamente in un cassonetto o in una fossa per il compostaggio
- piedi, schiena e braccia doloranti, perché a macinare chilometri trascinando buste e pacchetti sempre più numerosi e pesanti col cappotto addosso e a volte pure l'ombrello aperto equivale a una competizione di sci di fondo in quanto a calorie bruciate!

Oltretutto, secondo me il 2 gennaio, quando a causa dei bagordi del mese prima hai fatto un culo che fa provincia a sè e il tuo corpo è disseminato di morbidi rotopanzi di grasso puro, non è il momento più adatto per andare in cerca di abiti.  Già i camerini sono luoghi tristi dove si consumano scene di disperazione che al confronto la scena clou de 'O Zappatore fa sbellicare, figuriamoci poi quando ci entriamo con gli angoli della bocca ancora sporchi di zucchero a velo e burro!

La cosa essenziale però è andare DA SOLI. Fare shopping cazzaro con le amiche o il Colui che vi infrattate a fare le cosacce nei camerini e poi lui ti regala i completini zozzi può essere divertente: diversa storia durante i saldi.  In questi casi bisogna essere rapidi e voraci affinché, se necessario, si riesca a fregare l'ultimo jeans decente e della propria taglia alla cliente subito prima di noi!

Quindi bando ai sentimentalismi, è l'ora dello shopping, ed è una guerra che sarò io a vincere!


CANZONE DEL GIORNO: 30 seconds to Mars - This is War

It's the moment of truth and the moment to lie
The moment to live and the moment to die
The moment to fight, the moment to fight, to fight, to fight, to fight

To the right, to the left
We will fight to the death
To the Edge of the Earth
It's a brave new world from the last to the first

 
 
 

DIMENTICHIAMOLI 15° puntata - TERMINATOR SALVATION

Post n°454 pubblicato il 30 Dicembre 2009 da Fayaway
 

Per quest'anno l'ultimo post è di una ospite specialissima: DANA!
Che per la stragrande maggioranza dei miei lettori è una illustre sconosciuta,
ma che in realtà è nientemeno che una mamma scrittrice insegnante e gattofila.
Una SuperSquinzia figlia degli anni '80 che lotta contro l'ignoranza, la cellulite
e la suocera con immutato ardore!
Le auguriamo di aprire presto un suo blog personale, o almeno di trovare un nuovo editore
che possibilmente le paghi anche i diritti d'autore.

Buon divertimento e buon anno nuovo a tutti.

Cominciamo con un condannato a morte targato 2003 che dona il corpo alla scienza. Due istanti dopo, veniamo catafottuti nel 2018, non si sa bene nè perchè, nè a fare cosa. Sappiamo che c'è un cretino che impedisce a ThaGodOnEarth aka John Connor di leggere le schermatine riassuntive dei progetti di costruzione dell'ennesimo T (i cyborg), che ormai sembra un telefonino visti i modelli che escono con cadenza semestrale. Ovviamente tale impedimento garantisce la continuazione del film e soprattutto la morte immotivata e da imbecilli di tutti i componenti la missione supersegreta , tranne UNO: JC, ovviamente, che ricordo non stare per JesusChrist, ma nella sua concezione di se stesso poco manca.

Comunque, subito dopo 'sto casino inumano di esplosioni, nella pozzona schifosa di fangaccio che si è creata, sale dal nulla tipo zombie il DeadManWalking targa 2003 dell'inizio del film, tutto lercio e fangoso e si mette modello crocefisso a farsi lavare dalla pioggia battente . Che cazzo ci fa lì e come ci è arrivato? Domande che resteranno senza risposta.
Nel mentre veniamo a sapere che JC ha un obbiettivo: trovare tale Kyle Reese, un pirletta diciassettenne che, udite udite!, in un tempo non comprensibile fra il passato, il presente e il futuro, E' SUO PADRE! Assimilata questa rivelazione, troviamo Marcus (il 2003 arrivatonel 2018 DOPO ESSERE MORTO, ricordo...) che arriva in una città tipo Los Angeles, desolata, deserta, tristissima e chi incoccia? Ovviamente Kyle Reese. Saranno 5 in tutta la West coast e lui CHI incoccia? Kyle Reese. E la sorellina/amica muta di costui. L'unica comprensibile di tutto il film, peraltro. Dopo una sequenza di sanguemortedistruzione, ecco che Kyle e Star (sorellina) vengono catturati e spediti a calcioni metallici nella centrale operativa di Skynet.

Marcus nel frattempo non sta mica lì a menare il torrone ma è riuscito a:

- cascare da un viadotto cercando di salvare per motivi oscuri Kylee Star;
- saltellare sull'acqua tipo Scrat dell'Era Glaciale ma con risultati comici un po' più scarsi;
- salvare una bella figheira che OVVIAMENTE per gratitudine lo porta al suo comando che altrettanto OVVIAMENTE è quello di JC;
- scoprire (OHHHH! ) che è un cyborg ma sostenere di essere e sentirsi umano;
- farsi salvare dalla bella figheira che così viene catturata e imprigionata dai suoi epperò convince JC che Marcus è un cyborg ma BUONO ;
- giurare a JC che lo porta al cuore operativo di Skynet.

Chiaramente ora scopriamo che Skynet ha programmato tutto e il tizio che noi pensavamo essere un banale modello 2003, vecchiotto e superato, è in realtà un modello extralusso fornito di gadget spettacolosi fra i quali un CUORE UMANO.  Non so se rendo: Marcus è un cazzutissimo cyborg spettacolare, tutto titanio e cippini, e il suo corpo è tenuto in vita da un cuore umano. Rolling Eyes Ricordatevelo, però, che è un dettaglio fondamentale.

Nel frattempo JC ha liberato tutti i prigionieri nel tentativo di trovare lo scopo primario del film, il famoso Kyle Reese. Bon. Indovinate CHI trova invece? Oh, yeah, un nuovo, cazzutissimo Terminator dal numero indefinito, stranamente somigliante allo Schwarzy prima maniera, comunque dotato di invio MMS e fotocamera a 4 MegaP... scusate, ho sbagliato spot. Dicevo, il Terminator cerca di fare un kiulo a pandoro a JC, ovviamente ci riesce per amore della SASPANS, ma poi arriva il Marcus che ha mostrato il dito a Skynet  e aprendosi la testa ha estratto il cippino di controllo e ha ringhiato: "iosonoumano"  e fa lui al Terminator un kiulo a panettone, almeno finchè quest'ultimo (il terminator, non il dolce natalizio) non lo colpisce giustappunto al cuore. Fermandolo. Ve lo dicevo che era un dettaglio fondamentale. JC però tiene fede alle sue iniziali e, sfruttando le nozioni acquisite dalla visione congiunta di tutte le puntate di MacGyver e E.R., lo rianima con un defibrillatore di fortuna ricavato da una pila duracell mezza scarica trovata lì per terra. Marcus si rianima, squarta il nuovo cell... aehm, Terminator in una pozzina di metallo fuso che stava lì proprio per quello e porta fuori un Jc depresso perchè è stato corcato di mazzate, ha messo tutto un ricamo a merletto intorno a delle pile nucleari e poi... ha perso il telecomando.  Che però ha fortunatamente trovato la pischellina muta,così JC può far esplodere Skynet.
Cioè, no.
Perchè la voce fuori campo dice che tutto 'sto film alla fine senso non ne aveva perchè tanto Skynet non è morto, gnegnegne, e continuerà a fare il kiulo a marmitta agli umani fino alla prossima puntata.
Che JC, purtroppo, rischia di non vedere: il suo cuore non regge quasi più (figuratevi quello dei poveracci dall'altra parte delloschermo...).
Ma ecco che Marcus ha la SUA occasione (perchè in questo film nonha fatto un cazzo, eh, porello...) e che fa? "Kate..." (che è la moglie incinta di otto mesi e mezzo di JC, che nonostante il pancione opera, corre, salta, sputa e tira calci. Io al massimo organizzo un pranzo per12. Confused ) "Kate... USA IL MIO."
Titoli di coda.
Un filmone.


CANZONE DEL GIORNO: Daft Punk - Technologic

Buy it, use it, break it, fix it,
Trash it, change it, mail - upgrade it,
Charge it, pawn it, zoom it, press it,
Snap it, work it, quick - erase it,
Write it, cut it, paste it, save it,
Load it, check it, quick - rewrite it,
Plug it, play it, burn it, rip it,
Drag and drop it, zip - unzip it,
Lock it, fill it, call it, find it,
View it, code it, jam - unlock it,
Surf it, scroll it, pause it, click it,
Cross it, crack it, switch - update it,
Name it, rate it, tune it, print it,
Scan it, send it, fax - rename it,
Touch it, bring it, Pay it, watch it,
Turn it, leave it, start - format it.

 
 
 

DILEMMI ESISTENZIALI RISOLTI n°1 - Il più forte dei Cavalieri d'Oro

Post n°453 pubblicato il 26 Dicembre 2009 da Fayaway
 

Esistono dei Dilemmi Esistenziali ai quali è possibile dare una risposta, ma solo quando il giorno della vigilia di Natale in sala mensa appaiono come per magia due bottiglie di spumante, una di Brachetto e una fiaschetta di rhum Matusalem.



QUAL È, TRA I CAVALIERI D'ORO CHE COMPAIONO NELLA SAGA DEI CAVALIERI DELLO ZODIACO, QUELLO PIÙ FORTE?

Ragioniamo per esclusione.
Quello del Cancro sicuramente no, visto che è una tale merdaccia sadica che non fa un cazzo tutto il giorno, bestemma ruba e picchia i bambini [cit.] che a un certo punto persino la sua armatura si stacca da lui schifata.  E pure quello della Bilancia, che è ormai un vecchietto tetraplegico di 250 anni con una dentiera inquietante , e quello del Sagittario che, in quanto morto da oltre un decennio, è fuori dai giochi.
Pure quello dell'Ariete lo possiamo tralasciare, visto che non combatte praticamente mai, e lo stesso quel panzone del Toro che si arrende troppo in fretta per riuscire a capire se  oltre a ruttare sa fare qualcosa o no.
Pesci è tale e quale a Lady Oscar (combatte pure con delle rose: insomma, capirei se lanciasse dei cactus ai nemici, ma rose!!! La sua unica speranza è trovare un allergico!) e già questo dovrebbe far capire che non può essere lui il più forte, mentre quello dello Scorpione si copre di ridicolo prendendo i nemici ad unghiate pizzicandoli con le sue extension in gel rosso.
Il cavaliere del Leone, oltre a una serie di complessi mentali non indifferenti che lo portano a lasciare gran parte del suo stipendio sulla scrivania di uno psicologo, non ha altre caratteristiche particolari.  Anche il tizio dell'Aquario dovrebbe andare dallo psicologo, ma lui preferisce ricorrere direttamente al Prozac, che lo rende espressivo esattamente come una rapa lessa. Però a quest'ultimo riconosco il merito di aver fatto schiattare il biondino del Cigno, e infatti rispetto agli altri mi sta un po' meno sulle balle.
Chi rimane? Capricorno, per gli amici "paganello", perché a rotazione si è fatto ipnotizzare come un salame da una mezza dozzina di co-protagonisti e Gemelli. Ora, Gemelli in sè e per sè sarebbe pure un personaggio cazzuto perché ha quella vena di schizofrenia mista ad ambiguità sessuale che io tanto apprezzo nei cattivi. Però c'è un personaggio ancora più cazzuto, ovvero il Cavaliere della Vergine.

Il Cavaliere della Vergine è talmente potente che oltre al Settimo Senso (che già è un potere fico) ha pure l'OTTAVO SENSO, la qual cosa lo rende simile a Buddha , ma col metabolismo più veloce e dunque senza antiestetici rotolini di trippa sulla panza.
Non è il Capo dei Cavalieri, ma in pratica è come se fosse il Mr. White de "Le Iene", o il Giurato n° 8 de "La parola ai giurati". Viaggia nel tempo e nello spazio grazie ai suoi poteri psichici, cosicché i suoi capelli sono sempre come appena usciti dal parrucchiere, ed è talmente forte che per evitare di sconfiggere i suoi avversari troppo in fretta tiene gli occhi chiusi e una narice turata!

E poi, è anche il mio segno zodiacale e questa prova è definitiva e inconfutabile!


CANZONE DEL GIORNO:  Pegasus Fantasy (metal version)

Pegasus Fantasy sou sa yume dake wa
daremo mo ubaenai kokoro no tsubasa dakara
Saint Seiya shounen wa minna
Saint Seiya ashita no yuusha oh yeah
Saint Seiya PEGASASU no you ni
Saint Seiya ima koso habatake
Pegasus Fantasy è soltanto un sogno,
perché nessuno può rubare le ali del cuore
Saint Seiya, tutti fanciulli, eroi del domani, come Pegaso, adesso, sbatti le tue ali!

 
 
 

ANCORA SUL NOME FAYAWAY...

Post n°452 pubblicato il 23 Dicembre 2009 da Fayaway
 

Proprio qualche post fa mi lamentavo che il mio nome (quello vero, non Fayaway) rimanda nell'immaginario collettivo a una serie di cose imbarazzanti. A quella lista siete pregati di aggiungere anche le seguenti:

- chiama un utente da Budrio (BO) che, al sentire il mio nome, ha un sussulto!
U: Signora, ma lei si chiama proprio FA-YA-WAY?
F: Beh, sì
U: Ed è giovane?
F: Beh, ho 29 anni, ma cos...?
U: (sospiro) Ma lo sa che lei si chiama come una mia vecchia fidanzata?
F: Oh, che coincidenz...
U: (con voce sognante) Mamma mia, quant'era bella la mia Fayaway, io ero letteralmente pazzo di lei, mi sarei buttato nel fuoco quando mi guardava con quegli occhi ammaliatori...
F: Ehm, sono lieta di riportarle alla mente ricordi piacevoli, ma lei per cos'è che aveva chiamato?
U: (ormai non mi ascolta più!!!) Ah, Fayaway, c'aveva certi meloni che...
F: ...


- chiama una utente da Brno (sappiatelo, all'occorrenza ho cominciato a parlare pure ceco!)
U: Mi scusi, ma ho capito bene: lei si chiama proprio F-A-Y-A-W-A-Y?
F: Esattamente.
U: (ridacchia) Ma lo sa che in Repubblica Ceca abbiamo una canzone popolare che recita "Bella Fayaway, non ti vergogni ad essere Fayaway, e vai in giro con le tette di fuori e le gambe di fuori e doni l'amore a tutta la nazione"?
F: Ah, davvero?
U: Sì, sì! È una canzone molto famosa alle sagre di paese, sa noi beviamo la birra e poi canticchiamo canzoni goliardiche e questa, non so se mi ha capito, parla di una gran bella maiala!
F: Vabbè, è la versione in ceco de "A' Campagnola" di Gigione
U: Signora, però permetta un consiglio: lei mi sembra una ragazza perbene, se si trova a venire a Brno non dica che si chiama Fayaway, sennò penseranno che anche lei è una maiala, capito?
F: Cerrrrrrto che ho capito, grazie! (promemoria: aggiungere Brno alla lista di luoghi dove non andrò mai manco se mi sparano )



Sto seriamente pensando di cominciare a fornire agli utenti un nome falso

CANZONE DEL GIORNO: Gigione - A' Campagnola

Ma comm'è bella 'stacampagnola
che bellu culo che tene 'a campagnola
ha fatt'ammore cu'chill' cul'a'fora
comm'è bella 'a campagnola
va in campagna a lavorà

Viene, facimm'ammore, comme sì bella, statt'semp'cu'mme
Viene,facimm'ammore, comme sì bella, statt'cu'mme.

 
 
 

DILEMMA ESISTENZIALE n° 30.035 - BABBO MARMOTTO E LE PARTITE DEL NAPOLI IN TV

Post n°451 pubblicato il 21 Dicembre 2009 da Fayaway
 

Agli inizi di dicembre Babbo Marmotto è tornato trascinando in casa uno scatolone ENORME: conteneva un fiammante televisore a cristalli liquidi e schermo piatto da 42 pollici con decoder integrato e predisposizione per la scheda di SKY.
Tralasciando il fatto che in cucina c'è entrato per miracolo e che la gatta l'ha guardato con sospetto per giorni perché su questo non ci si poteva appollaiare a dormire, la cosa che mi ha lasciato perplessa è stata la motivazione all'insano gesto che ha addotto Babbo Marmotto: "Così mi compro la scheda e mi vedo le partite del Napoli".

Ah, davvero?  Oddio, non che Babbo Marmotto non sia effettivamente un tifoso sfegatato del Napoli. Ma il fatto è che il suo tifo non è come quello di una persona normale che si piazza impalato modello stoccafisso davanti al maxischermo e urla "Napoli alè, Juve sul bidè" fino a che non gli escono i polmoni da mezzo ai denti.
No.
Babbo Marmotto innanzitutto mette sul fornello il bollitore dell'acqua calda per farsi la camomilla. Poi si prepara il divano con cuscino per la schiena e copertina di pile. Si assicura che il telefono sia accuratamente fuori dalla sua portata uditiva, e rimane incollato davanti alla TV. Fino al fischio d'inizio!
Guarda vede il primo passaggio, esclama "uff, bell'inizio di me**a!"
Poi si alza dal divano e va in garage.
Pulisce la lettiera di Kine.
Controlla il termostato della caldaia e lo sposta di due gradi in meno.
Risale.
Guarda 3 secondi netti della partita "se non segnano entro i primi 10 minuti vuol dire che non è giornata".
Esce in giardino: raccoglie le foglie della magnolia e le mette nel bidoncino dell'umido.
Verifica che dall'albero di arance non siano caduti frutti.
Cerca di vedere se c'è qualche vicino con cui poter attaccare bottone. Ovviamente la domenica pomeriggio sono tutti a vedere la partita!
All'improvviso sente un urlo "GOOOOOOOOL!"
Risale. Non senza una certa ansia.
Va in bagno.
Mamma Marmotta da dietro la porta del bagno dice "Abbiamo pareggiato!"
Babbo Marmotto risponde "Ma allora vuol dire che stavamo perdendo?"  E tira lo sciacquone.
FINE PRIMO TEMPO
Si siede di fronte alla TV. Legge sul televideo i parziali delle altre partite (esclusa quella del Napoli) e commenta su questo o sull'allenatore mentre sorseggia la camomilla.
SECONDO TEMPO
Babbo Marmotto si mette a letto e guarda 18 secondi di partita.
Babbo Marmotto si addormenta.
Mamma Marmotta piomba in camera e annuncia "Ci hanno annullato il gol"
Babbo Marmotto si sveglia imprecando
Babbo Marmotto riscende in garage, controlla il termostato della caldaia e lo sposta di due gradi in più.
Babbo Marmotto va a buttare la spazzatura. Per strada sente riesheggiare l'urlo "GOOOOOOL".
Babbo Marmotto rincasa ansimando, e con malcelata noncuranza si avvicina al televisore.
Scopre che ad esultare erano stati taluni tifosi dell'Inter che, non si sa perché, vivono vicino casa nostra.
Mamma Marmotta gli dice "Hanno dato 3 minuti di recupero".
Babbo Marmotto ridiscende in garage.
Guarda l'orologio.
Guarda fuori dalla finestra.
Controlla le scorte di acqua minerale.
Risale.
Vede che manca un minuto.
Mamma Marmotta cerca di parlargli e lui garbatamente le chiede di tacere.

IL NAPOLI HA PERSO:
Puah, che schifo, dobbiamo solo sprofondare in serie eccellenza, meritiamo di stare lì!
IL NAPOLI HA PAREGGIATO:
Puah, che schifo, masnada di conigli che non sono altro e non si buttano all'attacco!
IL NAPOLI HA VINTO:
Puah, che schifo, ci siamo rubati una partita!
IL NAPOLI HA VINTO CONTRO IL MILAN:
Tièèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè!!!!!! Pigliatelo in **************!!!!!

Tempo totale di partita visto: 45 secondi.
Ergo:

CHE CAZZO SE LO METTE A FARE SKY CALCIO
SE POI LE UNICHE PARTITE CHE GLI INTERESSANO
 NON SE LE VEDE?


CANZONE DEL GIORNO:
Nino D'Angelo - Napoli Napoli

‘a bandiera tutta azzurra
Ca rassumiglia ‘o cielo
E ‘o mare ‘e sta citta’
Forza napoli
Rint’all’uocchi’e ste guaglione
Ca se scordano ‘e problemi
E si mettono a canta’
 
Napoli……….napoli……….napoli
Quei ragazzi dellla curva b……..oh..oh
Napoli……….napoli……….napoli
Nu striscione rice siamo qui

 
 
 

IL (falso) MITO DEL REGALO IMPOSSIBILE

Post n°450 pubblicato il 18 Dicembre 2009 da Fayaway
 

Quest'anno vorrei poter finalmente contraddire una voce falsa e tendenziosa che da qualche tempo circola su di me, ovvero che è difficile fare un regalo gradito alla Marmotta. Onestamente non penso, considerato che se mi regalate una scatola di Baci Perugina o un buono per libreria/intimo io già sono felicissima! Ma felice proprio tanto! Insomma, cioccolato. Chi non sarebbe felice di riceverne una confezione gigante (a parte l'amico del Colui allergico al cacao )? Ma io capisco che qualcuno potrebbe storcere il naso davanti a un regalo così banale, quindi, visto che quest'anno sono stata particolarmente BUONA e penso di meritarmi almeno qualche pensierino, ecco di seguito una lista di cose facilmente reperibili e poco costose che a me farebbero comodo.

- Una chiavetta USB, magari a forma di cioccolato;
- calzini belli e morbidi (io adoro i calzini!) rigorosamente ALTI, tipo gambaletto antistupro, possibilmente a righe che ammazzino l'ormone;
- il DVD di "Groundhog day", ovvero Il Giorno della Marmotta. Incredibile a dirsi, pur essendo innegabilmente Marmotta, nessuno ha mai pensato di regalarmi questo film...
- un paio di pantofole n° 39 con la suola solida e magari un cicinin di tacco;
- una delle pucciosissime creazioni di Nina (a dire la verità mi sono già presa il braccialetto cioccolatoso in foto, ma un regalino in più non mi dispiacerebbe);
- una cintura di tela, ma sottile, che ho dei jeans con dei passanti un po' stretti;
- una agendina 2010 piccola e semplice, magari con sopra una foto di Marilyn o di Audrey, per poterci segnare i tuni del lavoro, adesso che ne ho uno;
- formelle in silicone per fare i cubetti di ghiaccio a forma di stellina, pesciolino, Taj Mahal... (costano 2 euro all'IKEA ma non le compro perché ogni volta ho   un sacco di altre cose di maggiore urgenza da prendere);
- un megaposter con la facciotta del Presidente Mao;
- un portafogli CARINO! [mode Voce Radio Londra ON] Ripeto: un portafogli CA-RI-NO, colorato e rifinito [Mode Voce Radio Londra OFF];
- un calendario pieno di foto di gatti  ma con le caselle abbastanza capienti per segnarci l'appuntamento dall'estetista o la lettura del contatore;
- caterve di asciugamani bianchi di spugna, che a casa del Colui attualmente ci stiamo asciugando coi Rotoloni Regina ;
- un orologio da parete da mettere in camera, che però non faccia troppo rumore, sennò gli faccio fare la stessa fine di quello che avevo prima (per la cronaca: defenestrato senza pudore in una afosa notte di luglio);
- una maglietta spiritosa  che rinfacci all'intera umanità la mia natura di nerd, di iconoclasta, e soprattutto di umorista deficente.

E se per Natale non ce la fate, non temete: sono regali che accetto volentieri tutto l'anno. E se non riuscite, potete sempre ripiegare sul cioccolato!

AGGIORNAMENTO DELLE 22:05

Un'altra cosa che vorrei tanto è un cappellino fatto a maglia che si adatti alla mia inusitata circonferenza cranica (58 cm) e che possibilmente non produca l'effetto preservativo o - peggio - quello "donna seppia".



CANZONE DEL GIORNO: Bobby Heimes - Jingle bell rock (la potete ascoltare nel lettore in alto a sinistra )

Jingle bell, jingle bell, jingle bell rock
Jingle bells swing and jingle bells ring
Snowing and blowing up bushels of fun
Now the jingle hop has begun

Jingle bell, jingle bell, jingle bell rock
Jingle bells chime in jingle bell time
Dancing and prancing in Jingle Bell Square
In the frosty air.

 
 
 

ALLA CARA ENEL CHE SONO TRE SERE HA TOLTO LA CORRENTE DALLE 20:30 IN POI

Post n°449 pubblicato il 15 Dicembre 2009 da Fayaway
 

Carissimo Ente Nazionale per l'Energia eLettrica,

senza volerti in alcun modo far pesare il fatto che nelle ultime tre sere, grazie ai tuoi interventi di manutenzione, mi hai impedito

- di asciugarmi i capelli che avevo già lavato e che sono rimasti bagnati e ingestibili fino al mattino
- di impacchettare i regali di Natale
- di studiare le checklist per il lavoro
- di parlare su Skype con le amiche lontane, che ormai mi danno per dispersa
- di rispondere alle mail
- di vedere "Un posto al sole" (proprio adesso che hanno sparato a quella zoccola dell'amante di Ferri! )
- rilanciare l'offerta su E-bay di un oggetto che mi interessava e che adesso è stato acquistato da un'altra persona
- di lavorare alla bordura all'uncinetto per le tende della mia camera
- di farmi un bidet con l'acqua calda
- di ricaricare il cellulare
- e non da ultimo DI AGGIORNARE QUESTO BLOG!

Vorrei dirti che io posso capire che tu mi stacchi la corrente a tradimento. Certo, perché fare una fottutissima telefonata per avvisare - così da farmi anticipare ti costa troppo, lurida tirchiaccia!
Ma non posso sopportare che tu poi mi abbandoni a me stessa senza manco un cavolo di operatore col quale sfogarmi!

Io sono una operatrice (che non lavora per te, per mia fortuna), raccolgo lamentele, segnalo guasti, apro interventi tecnici in loco. Il cliente mi chiama, sente la mia vocina marmottosa e capisce che non è stato abbandonato, che il mondo è bello e c'è ancora speranza che Dio si ricordi di lui.

Tu invece? Chiamo l'803500 e mi dai tre alternative:
1) segnalare un guasto
2) conoscere i dettagli del piano di sicurezza nazionale
3) farmi elencare le proposte commerciali.

Tralasciando il fatto che non conosco nessuno che alle 22.00 abbia voglia di conoscere le tue proposte commerciali , premo il tasto uno. E già là la voce registrata mi dice "So già che c'è un guasto dalle tue parti, verrà riparato il più presto possibile, quindi mettiti l'anima in pace e aspetta al buio e al freddo. Così impari a non comprarti la stufa a gas: tiè!"
E poi? "A meno che non si conoscano informazioni importanti per l'incolumità delle persone, si prega di riagganciare. Altrimenti premi uno, ma solo se è importante, eh!"
QUESTO È GIOCARE SPORCO!  Non puoi farmi sentire in colpa pure quando sto al telefono con una voce registrata. Io ho bisogno di parlare con un operatore, non di premere tasti.
Premo uno. "Si è verificato un errore, si prega di riagganciare. Click-tu-tu-tuu...."

Ok, è mancata la corrente, la mattina dopo è tornata e io sono ancora viva. Ma metti che ci fosse una VERA emergenza, ti pare che uno si mette a perdere tempo a pigiare i tasti?

Augurandoti che al prossimo blackout ti venga un copioso attacco di cagarella a spruzzo, che ti sia finita la carta e tu non riesca a trovare nel buio i rotoli di ricambio , porgo i miei più

Cordiali saluti.


Fayaway


CANZONE DEL GIORNO: Testament - Alone in the dark

Alone in the dark, where the demons are torturing me
The dark passage of revenge is all that I see

 
 
 

LE COLLEGHE FANATICHE DELLA LINEA

Post n°448 pubblicato il 11 Dicembre 2009 da Fayaway
 

Ora che ci penso, da quando ho iniziato a lavorare non ho mai parlato dei miei colleghi nè dei clienti. Incredibile ma vero, sono quotidianamente a contatto con materiale da blog (e da manicomio) di prima qualità e non lo sfrutto: bisogna rimediare allo spreco!

La maggior parte dei miei colleghi sono in realtà ragazze di età compresa tra i 21 e i 26 anni per la maggior parte single e anche gnocche. Ma non credete che io lavori nel Paradiso della Patata , perché in realtà si tratta dell'Inferno delle Fissate per la Forma!
Vero è che non me ne importa nulla di quello che (non) mangiano le mie colleghe, (porzioni tanto misere che non sfamerebbero nemmeno il mio gatto) almeno fino a quando non si verifica una delle seguenti occasioni:

- La mistificazione del blob marrone: nell'estenuante cammino verso la purificazione degli intestini e il drenaggio delle trippe, le colleghe fissate si scambiano sottobanco flaconi e bustine piene di polverine e gel a base di erbe che dovrebbero contribuire a liberare dal grasso (inesistente) i loro fianchi. L'altro giorno a una collega è stato prestato un bottiglione pieno di una strana roba marrone della consistenza del Danette al cioccolato andato a male e lei si è addirittura messa a saltellare per la gioia.  Poi ha preso una bottiglia di acqua naturale grande e ci ha diluito dentro qualche cucchiaiata della mistura. Per tutto il giorno quella bottiglia che puzzava di liquame è stata la sua compagna e ad ogni sorso che sorbiva vedevo dipingersi sul suo volto una espressione di disgusto miserabile. Alla domanda "che sapore ha?", la risposta è stata "di benessere". Ecco. Questo è quello che io chiamo follia.

- L'analisi organolettica della schisceta (portapranzo) della Marmotta: la collega più fissata (da ora in avanti Collega Rimba, ricordate questo nome perché tornerà, eccome se tornerà, nei post a seguire ) aveva l'abitudine di sedersi a tavola con me e di guardare con occhio clinico il contenuto del mio Tupperware. Con una sola occhiata sapeva definirne peso, composizione glucidica e lipidica, apporto calorico, percentuale di fibre, contenuto di sodio e quantità di vasche per poterlo smaltire. E ogni volta DOVEVA farmi rapporto su quanto analizzato. "Oggi troppi carboidrati", "poche fibre", "di difficile assimilazione". Fino a quando non si è sentita mandare a fanculo. Anzi, affanculo, che rende meglio l'idea.

- L'offesa bella e buona: una volta una collega (conosciuta anche come Collega Nana, che è anche nota perché se le fai una domanda qualunque risponde "vallo a chiedere a un altro") ha insistito moltissimo per darmi metà del suo pranzo (tecnica collaudata per mangiare ancor meno di quello che ti sei portata da casa) dopo che io stessa avevo già terminato il mio. Cercando di essere educata nel mio rifiuto evidentemente non sono riuscita a spiegarmi a sufficienza, perché a un certo punto mi ha detto stizzita "Eddai, mangia, tanto si vede che tu mica ci tieni!!!" Come a dire, che hai da perdere, tanto sei già un cesso!
In quel frangente la risposta corretta sarebbe stata "io posso sempre perdere 10 chili, ma tu rimarrai una nana di merda di 1 metro e 40 fino al giorno della tua miserabile morte!" E non escludo a priori che, se riprova a fare la stronza, io non le risponda effettivamente così.

Ma non credete che io mi arrenda e che lasci monopolizzare la sala mensa a queste fanatiche delle Fave di Fuca con le loro insalate scondite! Ogni lunedì è ormai un rito. Ficco il mio panino ripieno di melanzane imbottite di provola e salame nel microonde e ce lo lascio un intero minuto, affinché l'odore si spanda ben bene fino all'ultimo tavolo. Devono schiattare tutte!


CANZONE DEL GIORNO:  Obelix - Finché l'appetito c'è

Se hai paura di ingrassare
fai a meno di mangiare
Non pensare a me
mangerò per tre
finché l'appetito c'è!

 
 
 

CATTIVA MARMOTTA

Post n°447 pubblicato il 08 Dicembre 2009 da Fayaway
 

Avevo già pronta una lista di possibili regali per me da pubblicare (sia mai voleste omaggiarmi di un presente, per Natale o anche senza motivo specifico ), poi però Mamma Marmotta mi ha fatto notare che, essendo io cattivissima, non merito nulla per Natale, se non un sacco di carbon coke dall'alto potenziale fumogeno.
Tutto questo perché:

- mi sono rifiutata di donare il sangue per strada: qualche tempo fa il medico mi disse che era perfettamente inutile che donassi il sangue perché le mie piastrine sono leggermente più grosse del normale e che a contatto col liquido di conservazione si deteriorano in malo modo rendendo inservibile il prelevato.  Poiché quando do questa spiegazione gli infermieri solitamente ribattono "è la scusa più patetica che abbia mai sentito", cerco di evitare i procacciatori di plasma. Di recente però hanno prelevato il sangue al Colui e mentre lo aspettavo fuori dal furgoncino ho sovuto subire per 30 minuti gli sguardi di riprovazione e i commenti spinosi delle persone "Ma come, una marmotta così piena di salute NON DONA IL SANGUE?", "Non pensa che la sua donazione può salvare la vita di un bambino malato di leucemia?", "Che orrore, grande e grossa e ha paura degli aghi", "L'egoismo della gente non ha limiti..."
La prossima volta giuro che dico che ho il ciclo o che mi drogo!

- non ho voluto adottare un cucciolo di pastore belga: tralasciando il fatto che io verso i cani non nutro un particolare feeling, ma poi dove cavolo me lo sarei messo un cane così?  Quel tipo di animali ha bisogno di ampi spazi per correrre, scavare, cacciare... già immagino cosa avrebbe fatto a Kine non appena l'avrebbe vista! Oltretutto Mamma Marmotta ha paura dei cani, Babbo Marmotto non ha abbastanza polso per educarli e giacché io ho in progetto di trasferirmi dal Colui (che vive al 3° piano) non mi sembra il caso di turbare i già compromessi equilibri familiari.
Ma no, io ho un cuore di pietra: "Signora, ma come si fa ad avere paura di questo cuccioletto indifeso?" (perché so che diventerà più grosso di me! ) "Lei è senza cuore!", "I cani salvano la vita alla gente!" (se è per questo, anche le muffe della pennicellina, ma mica adotto muffe? )

- non mi piacciono i bambini, nè miei nè degli altri: (questo è un argomento che Mamma Marmotta tira fuori ogni due settimane...) sono egoista, penso solo a me stessa, ho intenzione di passare la mia vita a cazzeggiare spensierata e a dormire tutte le mie notti, non voglio responsabilitàm e soprattutto impedisco a Mamma Marmotta di avere nipoti ... una vera merda insomma!

Quindi, visto che a quanto pare di ricevere regali di Natale non se ne parla fino a quando non donerò un rene, non adotterò un paio di molossi e sfornerò una mezza dozzina di marmocchi, non mi rimane altro da fare che aspettare i saldi e sputtanarmi la tredicesima lì. Eh, son scelte dure queste


CANZONE DEL GIORNO:  Relient K - I'm getting nuttin' for Chirstmas

I'm gettin' nuttin' for Christmas
Mommy and Daddy are mad.
I'm gettin' nuttin' for Christmas
'Cause I ain't been nuttin' but bad.

I broke my bat on Johnny's head;
Somebody snitched on me.
I hid a frog in sister's bed;
Somebody snitched on me.

I spilled some ink on Mommy's rug;
I made Tommy eat a bug;
Bought some gum with a penny slug;
Somebody snitched on me.

 
 
 

MARMOTTA RUMPELSTILTSKIN

Post n°446 pubblicato il 04 Dicembre 2009 da Fayaway
 

So che molti lettori di blog non torneranno prima di mercoledì a sbirciare qui, dunque mi sembra il momento più adatto per parlare di una cosa personale: il mio nome.

Il mio nome, quello vero, non Fayaway, mi è sempre piaciuto per un solo motivo in particolare: non è tanto diffuso (almeno non in Italia) e quindi c'è poca possibilità di casi di omonimia.
Per il resto, l'ho sempre ritenuto una grandissima fonte di problemi!

Innanzitutto non è ben chiaro quando festeggiarne il Santo, ergo nessuno mi fa mai gli auguri.  C'è chi dice il 24 gennaio e chi il 22 marzo, ma nonna Fayaway lo festeggia il 29 ottobre. Ciò non toglie che nemmeno lei, quando vado a darle il regalo, mi faccia gli auguri.

Poi c'è il problema che è facilmente storpiabile in molti altri nomi: Fayway, Far away, Fly away, addirittura in Faye Dunaway!  E questo onestamente un po' mi ruga, perché comunque il significato vero di Fayaway è "scudo in legno di tiglio", oppure "ragazza graziosa e onesta", mentre quando lo storpiano, ad andar bene, si riferisce a una regione storica dell'Asia minore.

Non meno fastidiosa, c'è la questione delle somiglianze e delle omonimie famose. Il mio nome è principalmente associato a delle pornostar, a possessioni demoniache  o a fotomodelle (con le quali purtroppo ho ben poco altro in comune ). Ma anche a marche di detersivi per pavimenti, carta igienica (no comment ), sigarette (a me che odio il fumo), manici di scope e, con un po' di fantasia, anche cioccolatini.

Ma la cosa peggiore in assoluto sono le canzoni! C'è una fottuta moltitudine di canzoni con donne che si chiamano come me. E sono tutte delle grandissime sfigate buone solo a farsi benedire!!!
I Pooh dipingono la mia omonima come una scema che la molla al primo che passa, anche se lui pensa a un'altra e alla fine dell'amplesso la scarica.
I Daniel Sentacruz Ensemble mi dipingono come una straniera un po' fatta che dopo una sonora sbronza provvede a consolare l'amico depresso di turno.
Lucio Battisti poi cerca di lanciarmi in danze sfrenate (ricordiamolo: ho gli stessi senso del ritmo e plasticità di un ciocco di betulla) e poi mi dice pure che, anche se non sono nè avvenente nè dolce nè seducente come l'Altra, almeno io non gli metto le corna!
Per finire c'è Mario Tessuto (che in realtà non dedica una canzone proprio a chi si chiama come me, ma sempre per il fatto che il mio nome è facilmente storpiabile, spesso mi cantano anche questa dietro ) e ritorna il cliché della compagna di classe che crescendo è diventata una vacca.

Ah, non sforzatevi a scrivere nei commenti il mio nome, non è un quiz


CANZONE DEL GIORNO:  Eminem - My name is...

Hi! My name is.. (what?) My name is.. (who?)
My name is.. {scratches Slim Shady
Hi! My name is.. (huh?) My name is.. (what?)
My name is.. {scratches Slim Shady

 
 
 

CHIAVI(che) DI RICERCA GIUGNO-NOVEMBRE 2009

Post n°445 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da Fayaway
 

Torna dopo molti mesi la rubrica più amata dai lettori di questo blog, le chiavi(che) di ricerca, ovvero la lista delle strade che gli utenti di google hanno percorso per approdare a queste pagine.
Non stupitevi di quello che troverete elencato: per arrivare in un blog cretino, bisogna inserire delle chiavi di ricerca cretine!

- allevare dolore testicoli
- andare a prostitute a milano marittima
- avere sempre il raffreddore
- batmarmotta
Ecco, questa è un'idea per il prossimo Carnevale!

- cacca di cavallo
- cacca di cinghiale
- cacca di criceto
Ma cos'è, va di moda la coprologia animale?

- cantucci o marmotte
Ebbeh, il sapore mandorloso è quasi uguale!

- cibo piccante morto
- come condire la carne di balena
Vedi foto ---->

- come convincere tua cugina piu grande a farti giocare con le tette
Una banconota da 50 euro può fare miracoli!

- come disincastrare un dildo
Innanzitutto SPEGNILO!

- come faccio per saperne di più sulle parti dei motorini?
Potresti cominciare a smontare quello di tua sorella, per esempio

- come far apparire un animaletto quando si chiede aiuto al computer?
Chiedi consiglio al tuo pusher di fiducia

- come si estrae il grasso di marmotta
- "come si fa a non amare" +bestiacce
- come sono le tubazioni dei gabinetti
Potresti infilarci la testa e vedere coi tuoi occhi

- come sostituire il wc
Capitò a un mio collega universitario che viveva fuorisede: dopo 4 anni di utilizzo senza mai lavarlo, il padrone di casa pretese la sostituzione totale del sanitario

- come toccare delle tette senza farsi sentire?
Mettile dei tappi nelle orecchie!

- corsi gratuiti del 2010 per diventare idraulico
- cosa cucinare per una festa di laurea
Se il voto non è stato soddisfacente, il relatore
- criceti azzoppati <---- in fase di riabilitazione
- ecstasy assunta involontariamente
Sì, certo, involontariamente...

- esiste la marmotta bianca?
Beh, hanno fatto il Rocher bianco, vuoi che non esista la marmotta?

- ethciù
Salute!

- facebook distrugge la vita di coppia
Facebook distrugge la vita. Punto.

- film su Gesù moderno
Tipo un bambino profugo che non può nascere in un ospedale perché sennò denunciano la madre?

- fitte alla bocca dello stomaco
Non credevo che questo blog facesse un simile effetto

- foto del criceto più grasso del mondo
- gabinetti pazzi
Vedi foto ----->

- il pozzo dell'idiozia è senza fondo
E si trova su questo blog!

- kimono 400 antibiotico
- l'uniposca colora il silicone?
Perché, devi farti un tatuaggio sulle tette?

- la marmotta è in via d'estinzione?
No, abita in Via Virgilio

- lancio spazzatura da finestre nel giardino vicini
Se abitassi ad Arcore potrebbe essere un'idea...

- lassativo maldive
- macellazione marmotte video


- madonna canzone reggiseno tette a punta
Percepisco chiaramente Jean Paul Gaultier che ha un infarto in questo momento

- marmotte e piccioni
Un connubio esplosivo!

- marmotta nel culo
- metano umano
Orsù, rivalutiamo le scorregge con questo epiteto ecologico!

- non mi invitano alle feste
Colpa del troppo metano umano!

- offro i miei piedi per 30 rose
- perche mi escono i peli alle gambe e mi pizzica tutto?
Si chiama PUBERTÀ, prendi nota!

- progetto madre tossicodipendente
Comincia a sostituire il contenuto del suo pacchetto di tictac

- portare prugne secche in bagaglio stiva
Guarda che esistono lassativi anche all'estero! O per caso tu sei quello delle Maldive?

- pompino contro il raffreddore
Ma facendo così a chi passa? A chi lo fa o a chi lo subisce?

- pulcino attrezzo enologo
Ogni enologo sa che per riconoscere un buon vino bisogna darlo da bere a un giovane pollo

- quadri e capezzali moderni immagini hot
C'è chi trova eccitante il ritratto di uno che sta per tirare le cuoia?

- qual è il felino più feroce?
Non saprei, ma quando il Vet le prova la temperatura, direi che Kine è a un buon livello

- quando finisce finalmente l'estate e sto cazzo di caldo?
- unghia nera uomo soluzioni
- scappottarsela crusca
- "scopo del gioco" odore cacca
Una volta su RaiDue c'era uno show per bambini, Patatrac, in cui c'era un gioco chiamato "CacaQuiz" che consisteva nell'indovinare di quale animale fosse la merda esposta in studio... che si stesse riferendo a quello?

- spese fossa biologica
- strappato pelle ceretta
Questa è una mia paura ancestrale, assieme al timore di scoreggiare mentre l'estetista sta epilando "certe parti"

- "tempo di andare in bagno" pipì
- un parto di un uccello
Ma gli uccelli non fanno le uova?


CANZONE DEL GIORNO: Renato Zero - Cercami

Cercami, come e quando e dove vuoi
cercami, è più facile che mai
cercami, non soltanto nel bisogno
tu cercami, con la volontà e l'impegno, rinventami.

 
 
 

DIMENTICHIAMOLI 14° puntata- (le prime 50 pagine di)* TRE METRI SOPRA IL CIELO

Post n°444 pubblicato il 30 Novembre 2009 da Fayaway
 

*Solo le prime 50 pagine perché non il mio stomaco non ha retto il resto!

Non capisco bene perché l'ho fatto. Cosa mi abbia preso, così, d'improvviso.
Mamma Marmotta dice che è perché sono naturalmente portata per le minchiate, e che tanto piuttosto che spolverare la vetrinetta del soggiorno avrei fatto qualunque altra cosa.
La mia amica R. sostiene la tesi della vena di autolesionismo.
Il Colui invece è convinto che l'abbia fatto con la consapevolezza che poi tanto ne avrei tratto un post.
Ebbene, ho letto "Tre metri sopra il cielo" di Federico Moccia.  Però ho smesso quasi subito, lo giuro! Perché va bene leggere ogni tanto un romanzo "leggero", ma questo è talmente piatto che al confronto l'elenco del telefono della provincia di Biella ha una trama più avvincente!  Tralasciando il fatto che più che un romanzo sembra un marchettone continuo, e che le mie cugine di 5° elementare scrivono seguondo una sintassi più coordinata, sono le situazioni descritte - tanto inverosimili quanto aberranti - che mi hanno fatto desistere dallo scellerato intento di portare a compimento la lettura.

MOMENTO TOPICO 1:
Primo capitolo. Babi è in macchina con padre (noto rattuso) e sorella (nota cozza) e sta andando a scuola. Al semaforo Step, nella sua inconfondibile mìse da tamarrone, decide di proporle una ciupatina. A questo punto un padre normale fa più o meno una delle seguenti cose:
- scende dall'auto e con un cric sgrana i denti al tamarrone
- chiama la polizia
- o almeno chiede alla figlia "Ma chi cazzo è questo e come si permette?"
Ma no, il padre di Babi si limita a un flautato "È un tuo amico?". E a seguire "Perché viene così vicino?" come se alle 7 e mezza di mattina fosse la cosa più naturale del mondo vedere uno spostato in moto che cerca di ciularsi tua figlia, no?

MOMENTO TOPICO 2:
Terzo capitolo. Sobborgo di Roma. La banda di tamarroni si è radunata al completo, manca solo il Re dei Tamarri (Step, ovviamente). Nella sua attesa, l'aria si fa carica di tensione. La violenza è palpabile. I tamarroni sfoggiano pettorali scolpiti, tricipiti guizzanti, addominali a tartaruga di marmo, cosce legnose e colli taurini: più che 18enni paiono usciti da una puntata di Ken il guerriero, e sono pronti a strapparsi di dosso i jeans firmati per lanciarsi in una lotta all'ultimo sangue! A un certo punto arriva Step che propone un modo per dichiarare in maniera inequivocabile chi è il più forte. Un qualunque eroe dei romanzi a questo punto proporrebbe
- un mega torneo di scontri alla Fight Club
- una prova di coraggio tipo andare dal pappone di quartiere e liberare tutte le prostitute immigrate
- un percorso irto di ostacoli che a guisa di moderna  agogè tempri il corpo e il carattere del tamarro.
Invece Step si toglie la felpa e fa "Facciamo due flessioni?"
Flessioni? FLESSIONI?  State tutti lì col cric in mano pronti a menarvi e tu proponi le flessioni? E, cosa più sconcertante, i tamarri LE FANNO?

MOMENTO TOPICO 3:
Nono capitolo. Casa ricca al centro di Roma. Festa piena di ragazzine snob coi soldi che escono loro pure dalle orecchie. Si imbucano i tamarroni descritti nel momento topico 2, si mescolano agli invitati e uno di loro (Pollo: non voglio sapere perché si sia scelto questo soprannome ) si intrufola pure nella camera dove sono tenuti cappotti e borse per arraffare più portafogli possibili. All'improvviso entra in camera l'amica della protagonista (Pallina: qualche indizio sul perché del soprannome qui ce l'ho... ), beccando il ladro proprio quando sta rubando dal SUO portafoglio!
Ora, tralasciando il fatto che se qualcuno mi citofona non trovo sia automatico farlo entrare, non so voi, ma in un frangente del genere le reazioni che penso potrei avere si riducono a:
- urlare "AL LADROOOOOOOOOOOO!!!"
- chiamare i Carabinieri
- scappare
- saltare addosso al ladruncolo e azzannargli fortissimo le prime parti molli che mi capitano a tiro.
Invece Pallina come reagisce? "Ok, pigliati i soldi, ma adesso ridammi la borsa che c'ho dentro il tampax".
Il. Tampax.  Tu, ragazza che scovi uno sconosciuto con le mani nella tua borsa mentre si sta inculando la tua paghetta settimanale, non hai paura che questo tizio ti stupri, ti picchi, ti minacci, ti sfregi il viso, no! Non pensi a scappare, no! Non pensi a cacciare un urlo. Tu vuoi solo il tuo stramaledettissimo assorbente interno. Tipo pubblicità "Toglietemi tutto ma non il mio tampax"

È stato in quell'istante esatto che ho capitolato.  Chissà, forse se avessi avuto la forza di proseguire avrei scoperto che in realtà è un bel libro. Ma il mio sesto senso di marmotta si permette di dubitarne.
Ma anche se il post è incompleto, mi raccomando: DIMENTICATELO!!


CANZONE DEL GIORNO:  Gigi D'Agostino - Bla bla bla

Una canzone ripetitiva il cui testo si riduce a dei farfugliamenti incomprensibili. Direi che questa è la più azzeccata all'argomento del post!

 
 
 
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MARMOTTA DI CORSA

 

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IO VI GUARDO!

Questa zampa pò esse fero e pò esse piuma...

Questa zampa pò esse
fero e pò esse piuma...

 

PER AMANTI DEL PUNTO CROCE

Finalmente il progetto di creare un Round Robin tra bloggers sta prendendo forma.

Le seguenti fanciulle stanno per imbarcarsi in un'avventura lunga un anno che le porterà a conoscersi meglio attraverso un lungo filo di cotone moulinè.

- Fayaway
- Miss_Margot
- Maistatasola
- Warger 65
- Pigotta66
- Vale (socia occulta)

Restate sintonizzati per scoprire che fine faranno queste audaci pulzelle!

 

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