Creato da: dalsilenzio il 12/08/2011
Pensieri liberi, senza limiti alla condivisione o alla critica. Dico ciò che voglio o ciò che sento e apprezzo chi sa dire la sua, senza remore. Ci hanno voluto rendere e ci siamo prestati a diventare monadi, essenze unitarie, disgiunte se non addirittura opposte tra noi. Voglio vedere se siamo ancora in grado di interagire positivamente, per il bene di tutti.

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Mondo virtuale e parità di genere

Post n°42 pubblicato il 17 Novembre 2021 da dalsilenzio

 Questo è un mondo virtuale, cosa assodata. Ma quanti si rendonoconto conto di quanto sia simile al mondo reale? Spiego in che senso.

Se un uomo apre un profilo, può stare lì in attesa per l'eternità,ma nessuna donna gli manderà un messaggio, manifestando l'intenzionedi conoscerlo (le eccezioni sono rarissime). Se, invece, quel profilolo apre una donna, tempo cinque minuti e si ritroverà la casella diposta piena di messaggi, inviati da uomini intenzionati a fareconoscenza. Un dato di fatto, che discende dalla ancestraleconcezione per cui deve essere l'uomo a fare la prima mossa e che, sela fa una donna, è una di quelle disponibili …. a tutto.

Secondo dato di fatto, conseguente a quanto detto. Succede spesso chela donna, qualora inizi una conversazione, accusi l'uomo di parlareanche con altre mentre lei, virtuosa, scarta tutti per parlare solocon lui. Beh, considerato che l'uomo deve gettare cento esche persperare che una “preda”abbocchi e, se ne capita più di una, guaia sprecare l'occasione perché, se la perde, deve ricominciare tuttodaccapo (che fatica!!), sarà normale che questo accada? Fermorestando che, poi, a poco a poco l'attenzione può fermarsi su unasola! Per la donna è ben diverso! Può decidere di concentrare dasubito la sua attenzione su un solo uomo. Se qualcosa non funzionatanti saluti! Tempo un giorno e potrà passare al successivocandidato.

Altro dato di fatto: le donne parlano anche tra loro, gli uomini no.Se trovi qualcuno che ha visitato il tuo profilo il primo pensiero è“che vuole questo? Sarà mica frocio?”. Se ti manda persino unmessaggio, magari anche solo per dire che apprezza ciò che scrivi,allora “apriti cielo!”. Potrebbero persino scattare gli insulti!Le donne parlano anche tra loro, si scrivono e si commentano nelblog, perché non sono ossessionate dall'ansia maschilista dellavirilità.

Parentesi apro e chiudo: Sul mio profilo trovo spesso visite diuomini e scopro che sono amici o commentatori di una donna cui hofatto visita o sul blog della quale ho lasciato un commento. Sorridopensando che sono coloro che vogliono “valutare” con cui stanno“rivaleggiando” nella “gara di attenzioni”.

Ora le considerazioni. Intanto, a differenza di molti siti diincontri, questa si chiama “Community” e, quindi, potrebbe edovrebbe essere un luogo di libera comunicazione e non di “rimorchioselvaggio” Segue che, comunque, alla fine permangono anche qui glistessi meccanismi di di altri siti di incontri, senza eccezionealcuna. Continuo affermando che, come nella vita reale, l'uomo ècacciatore, ma la donna decide di chi essere preda. Concludo,tornando al titolo, che possiamo discutere e fare riforme per laparità di genere, ma uomini e donne restano uguali, gli stessi disempre. Ammettiamolo e facciamola finita di dire fesserie!

Allora il mio appello è: basta ipocrisia e basta luoghi comuni.Uomini, se volete scrivere o commentare fate pure! Garantito, sonoTASSATIVAMENTE eterosessuale, tanto per fare chiarezza. Donne, non vela tirate più di tanto! Qui si parla, non è in pericolo nessunareputazione! Se, poi, volete proprio dimostrare che siete pari (senon superiori) agli uomini, invitatemi a mangiare una pizza insieme …il conto a vostro carico. Embé!!!


 
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Animo mio

Post n°41 pubblicato il 06 Novembre 2021 da dalsilenzio

 Che ti succede, buon, vecchio animo mio? Che hai intenzione di fare?

Dimmi che puoi restare in silenzio, per favore!

Dimmi che non vuoi tornare a correre volare o sognare!

Sono anni, ormai, che ti sei accucciato, hai avvolto la testa con lebraccia e hai scelto di tacere, di metterti da parte, di nonricevere, di non donare.

Lo so, ho aperto la finestra e una gradevole brezza è entrata nellastanza, spazzando via ogni odore di stantio.

Lo so, mi sono accostato alla finestra e mi sono soffermato adosservare, ancora, quel mondo di fuori.

Lo so, ho respirato a pieni polmoni, provando piacere nell'assorbirequell'aria e godendo dei colori dell'autunno.

Confesso, è vero, di aver provato l'impulso di uscire, di tornare inquel mondo che tanto ci ha afflitto.

Ma, credimi, è stato un attimo.

Mi sono accorto, animo mio, di come hai alzato gli occhi, di come tisei alzato in piedi, di come anche tu hai guardato lì fuori.

Ho notato il tuo sguardo perso, sognante, desideroso di ritrovarevecchie emozioni.

Perché, animo mio? Cosa ci manca? Abbiamo faticato tanto per trovarela nostra pacata serenità, insieme! Vogliamo buttare via tutto?Vogliamo tornare in quel mondo che ci ha massacrato fino a ridurci alnostro silenzio?

Tu, animo mio, hai più coraggio. Io ho paura, lo ammetto.

Ma se non vuoi restare qui, sereno, in questa ovattata tranquillità,allora vai pure!

Io ti seguirò, nonostante tutto.

Però adesso resto alla finestra. La porta, se vuoi, spalancala tu!

 
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Amici amici ....

Post n°40 pubblicato il 04 Novembre 2021 da dalsilenzio

Beh, sicuramente è gratificante essere consideratiintelligenti, degni di stima, persone care e generose nell'amicizia.A chi non fa piacere? Ottimo alimento per la propria autostima!

Finché sono parole, anche sincere, tutto bene, ma poisquilla il telefono e parole e pensieri si mescolano in un diabolicomiscuglio percettivo.

Io: “Oh, ciao, Marco, come va? Unpiacere sentirti!”

Pensiero mio: Ahi! Stavo tanto bene,tranquillo! Spero non la tiri alle lunghe!

Marco: “Eh, Guglielmo, mica tutto bene!!Sai, mi è successo che … e allora ho detto che … ma poi mi harisposto … e allora io … ! Un bel guaio! Secondo te come ne esco?“

Pensiero mio: E ti pareva! Eccolo con isuoi soliti guai che, poi non sa come risolvere. Che palle!

Io: “Marco, che dirti? Un problemagiuridico piuttosto complesso. Sai che non è il mio ramo, ma sipotrebbe cercare di capire se c'è una soluzione. Certo, non così sudue piedi!”

Marco: “No, certo che no, lo capisco! Mase passassi da te e cercassimo insieme una via d'uscita? Sempre chenon hai da fare, s'intende!”

Io: “No, tranquillo, vieni pure! Nessunproblema davvero! Ti aspetto. Per un amico questo e altro!”

Pensiero mio: Ma porca di una miseriaboia! Stavo tanto bene in santa pace e adesso mi piomba a casa. Mapossibile che nessuno sa guardarsi le cose sue senza rompere adaltri??

Marco: “Ok, tra mezz'ora sono lì da te!Grazie, amico mio!!”

Pensiero di Marco: Meno male, t'hofregato! Mo non ti mollo finché non mi trovi una soluzione!


Campanello della porta d'ingresso e arrivo di Marco


Io: “Ciao, Marco! Allora, dimmi megliocome stanno le cose!”


Quarantasei minuti di racconto dettagliato, di cuialmeno trentacinque di inutili particolari


Io: “Ok, ok! Capito. Come ti ho dettonon è il mio campo, ma vediamo di trovare delle risposte”


Tre ore di ricerca su internet, leggi e leggine varie,articoli e interpretazioni


Io: “Bene, Marco, facciamo il punto. Inbase alla norma … , quindi, secondo me, ti conviene … e se poisuccede che... solo allora puoi ...”

Pensiero di Marco: Eh, bella scoperta! Aquesto ci arrivavo pure da solo! Da te mi aspettavo ben altro!!

Marco: “Sì, Guglielmo, credo faròproprio così come dici”

Pensiero mio: Credi? Fanculo, sono più diquattro ore che mi rompi le balle e credi??? Mo fai così o tistrozzo!!!

Io: “Sì, Marco, fai così, è lasoluzione migliore!! Fidati!”

Pensiero di Marco: Fidati un cavolo!! E'arrivato il genio!!

Marco: “Grazie, Guglielmo, sei sempreprezioso! Per questo ti stimo!”

Io: “Ma figurati, Marco! Cerco solo difare del mio meglio! Sai che ti serve qualcosa sono sempredisponibile, per te!”

Pensiero mio: Vedi di non farti servirealtro, però! Almeno per due anni! Mi hai sfiancato!

Marco: “ Grazie! Lo so che ci seisempre, per me! Se fosse approfitto!!”

Pensiero di Marco: Tanto mi sa che non hoconcluso proprio niente ma, almeno, mi sono sfogato!


Ore 21.30. Finalmente solo! Distrutto!

Fine di una amicizia

 
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Importanza e uso della parola e del linguaggio

Post n°39 pubblicato il 03 Novembre 2021 da dalsilenzio

Più passa il tempo e più resto stupito dell'uso attuale delle parole e del linguaggio. La parola dovrebbe avere un significato ben preciso e un insieme di parole crea il linguaggio. Le due cose, insieme, formano la comunicazione, fondamentale per capire efarsi capire. Una meraviglia dell'ingegno umano, insomma!

Prendendo spunto da chi promuove e sollecita al dialogo, osservando ciò che avviene negli ultimi tempi, resto perplesso. La parola è usata indiscriminatamente, il linguaggio è abbandonato. Di conseguenza, la comunicazione è spesso stringata, oppure fraintesa, oppure proprio esclusa.

Non stiamo più attenti, non ne recepiamo più l'importanza, perché, oggi, è tutto un buttare fuori tutto, a caso, purché si faccia.

Ho già detto, nel mio precedente post, come la parola "amico" sia usata e abusata indiscriminatamente su Facebook (ma quella è solo la punta di un iceberg). Vediamo anche come la comunicazione sia affidata, persino da capi di Stato (vedi Trump a suo tempo) a Twitter. Non ci soffermiamo sulla comunicazione, assorbiamo tutto senza riflettere contribuendo a generare la confusione che ci circonda.

La pandemia ha mostrato bene come questo sia ormai radicato. Da subito si è parlato di "distanziamento sociale". Nessuno ha compreso la gravità di tale definizione, assorbendo solo il significato superficiale: non state vicini al di sotto di un metro di distanza. Il vero e più profondo significato, invece, è risultato chiaro poco dopo. La società ha subito, con il lockdown, una ulteriore, profonda spaccatura tra classi sociali, tra ceti e categorie di appartenenza. Previsto e prevedibile, forse persino voluto d achi ha introdotto il "distanziamento sociale" invece di quello "personale". Ma noi non ce ne siamo accorti perché non siamo più attenti al linguaggio.

Del green pass ne vogliamo parlare? Tante restrizioni per "convincere" le persone a vaccinarsi (sempre che, davvero, di vaccino si tratti). Parola errata, inserita nel contesto della frase. Quella giusta è "costringere"! Ma noi non ci badiamo. Eppure dovrebbe ricordarci la tessera del partito dei tempi di Mussolini! Mica eri costretto a farla! Però, senza quella, niente lavoro e inquisizione. 

Chi ama il dialogo sa che questo si basa sulla parola, sull'ascolto, sul confronto. Il linguaggio distorto ha generato incomprensioni e posizioni estreme tra persone che la pensano in modo differente. La comunicazione diventa, così, elemento divisivo invece che mezzo di reciproca comprensione. 

Un esame di coscienza non guasta, ogni tanto.

 
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Sul G20

Post n°38 pubblicato il 31 Ottobre 2021 da dalsilenzio

Mi si conceda un piccolo sfogo! Sul G20 qui a Roma.

Da cittadino, escluso dal teatrino in corso in una città blindata, vedo e sento del G20 in tv. Vedo tanto sfarzo, degno di antiche corti di Re, che accolgono pomposo capi di stato di nazioni più industrializzate del mondo per un imponente summit su fondamentali temi di portata mondiale. Vedo arrivi,incontri,foto di rito, strette di mani. Chiedo scusa, gomitate, visto il Covid. 

Vedo immagini di ricche tavolate imbandita con ceramiche lussuose e argenti, sento di menù rocamboleschi preparati da superchef specializzati. Vedo imponenti cortei di macchine blindate che sfilano su percorsi prestabiliti e non, sicuramente, tra le vie di mondezza selvaggia.

Intanto mi domando cosa c'entra lì l'Italia, visto che è sull'orlo della bancarotta. Comunque poi sento i temi affrontati, ovvero il riscaldamento globale, la pandemia, l'inquinamento, gli aiuti ai paesi più poveri.

Allora arrivano le domande! La prima è: ne parlate sempre, comunque e dovunque. A seguire: a che serve venire a farlo qui? Vengono siglati accordi solo formali, visto che il mancato rispetto degli stessi non implica alcuna sanzione. Poi ti domandi cosa possono capirne mai, di povertà, persone che navigano nel lusso. Poi vedi inquadrato Di Maio, ministro degli esteri, e ti convinci che, davvero, siamo rovinati!

Allora mi vengono in mente due personaggi. Il primo è Alberto Sordi che, nell'osteria, dopo una rissa, dice senza vergogna "perché io sono io e voi non siete un cazzo" nel grandioso Marchese del Grillo.

Il secondo è Totò con il suo semplice, stringato, profondamente vero "e io pago"!

Altro, ennesimo, smodato spreco di soldi pubblici! Una videoconferenza e quei soldi spesi dati ai poveri proprio no??

Il cittadino ringrazia! 

 
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Il ritorno

Post n°37 pubblicato il 31 Ottobre 2021 da dalsilenzio

Il 4 luglio 2013 è stata la data del mio ultimo scritto qui. Me ne rendo conto solo ora che sono tornato, di quanto tempo è passato! Mi rendo conto solo ora di quante cose sono cambiate, da allora. A volte sembra che tutto scorra lentamente, che la vita sia tutta uguale, compressa tra lavoro, doveri e piaceri familiari, cose e cosine che accadono, ma senza apparente rilievo. Certo, una vincita al superenalotto te la stavolge eccome, la vita! In un attimo. Ma anche se questo non succede, guardando improvvisamente indietro ti accorgi di come tante piccole cose sono diverse, dopo anni. Sei davvero diverso anche tu, alla fine!

Torno qui, rileggo, penso. Ho deciso di non cambiare il nome del mio blog, perché, comunque, rappresenta me e ciò che desidero: pensieri liberi, su ogni tema che mi viene voglia di affrontare. Voglio ancora che, se qualcuno capita qui, si senta libero di commentare a suo piacimento, sia che si tratti di approvare, sia che voglia criticare.

Il mio ultimo post del 4 luglio 2013, mi ha fatto provare un tuffo al cuore. Quanti anni! Non so nulla di Simone. Ho smesso da qualche anno di insegnare nuoto e non ho avuto più notizie di quel bambino, malato di leucemia. Chissà!

Ripercorrendo questi anni con la mente, davvero tante cose sono cambiate! Inutile fare un elenco. Oggi riparto, qui, con il nuovo me. Forse diverso, forse ancora, di fondo, uguale. Sarà un modo per vedermi come riflesso in uno specchio e capire se e cosa è cambiato.

Un saluto a chiunque passerà da qui. 

 
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SEGUITO AL POST N. 32

Post n°36 pubblicato il 04 Luglio 2013 da dalsilenzio

Nel mio post n. 32 ho parlato di un bambino di nome Simone. Ora i corsi di nuoto sono finiti e non c'è più contatto, modo di avere notizie.

La vita è buffa, strana, stupefacente, a volte. Così mi capita che verso le 14,00 arriva in stazione la metro, salgo, resto in piedi davanti a persone sedute e sento "ciao".

Un ragazzo di 12 anni circa mi sta sorridendo. E' scuro di pelle (mulatto), occhi grandi e ... ricambio il saluto un po' perplesso.

Il guaio della piscina è che memorizzi più le cuffie degli allievi che i loro lineamenti. Senza cuffia i loro visi cambiano completamente. E io non sono affatto fisionomista.

Ma poi ricollego e riconosco: il cugino di Simone. Gli chiedo di lui e mi dice che sta bene, che va tutti i giorni in ospedale per la terapia, ma poi torna a casa. L'ha detto con serenità e convinzione. Beh, che stia proprio bene ho seri dubbi, ma almeno un passo avanti è fatto, visto che a suo tempo era ricoverato a tempo pieno.

Non credo proprio che il prossimo anno potrà tornare, probabilmente non lo rivedrò mai più, ma ... nello stesso giorno, alla stessa ora, nella stessa carrozza della metro (un caso su un miliardo), ci siamo trovati il cugino ed io ... e almeno ho saputo qualcosa.

Ancora forza, Simo!!!! I tuoi occhioni scuri devono tornare a brillare di gioia!!! 

 
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L'APPUNTAMENTO

Post n°35 pubblicato il 02 Luglio 2013 da dalsilenzio

Oggi ho un appuntamento al quale non voglio mancare. Non la solita visita occasionale, un momento rubato ad altri spazi di giornate sempre fitte di impegni. Oggi è proprio appuntamento. La decisione e la programmazione dell'incontro, lo spazio dedicato.

Non si fa sempre, non si fa per chiunque. Certe persone ti restano dentro, sono insostituibili. Si dice che il tempo attenua tutto. Macché!! Non vale sempre e sicuramente non per tutti.

Dieci anni oggi che non ci vediamo. Non pochi. Eppure tutto è come allora, dentro di me. Tutto è rimasto immobile, cristallizzato. Non un solo ricordo è svanito, non un solo cenno di quel sentimento si è attenuato. Nulla! Dieci anni di silenzio ... di un dialogo mai interrotto. Oggi come allora scende una lacrima per quella mancanza, per quell'addio improvviso, anche se annunciato.

Che caldo diabolico faceva quel giorno! Estate 2003, viene citata spesso come l'ultima più torrida che sia capitata. Un inferno ... in tutti i sensi.

Sono pronto. Ciao, papà, ci vediamo più tardi dove sai, dove sei da allora, dove resterai per sempre e sempre potrò trovarti. Oggi non è una visita, ma appuntamento. Cerca ... di parlarmi. Per favore!

 
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W LA TECNOLOGIA

Post n°34 pubblicato il 28 Giugno 2013 da dalsilenzio

Non è che non vorrei aggiungere qualche post, dire ancora la mia, ma nella nostra fantastica era tecnologica ... noi siamo, come un po' in tutto, il fanalino di coda. E mi spiego. Ormai internet dovrebbe essere alla portata di tutti e veloce. Ma quando mai! Ho cambiato casa e dove sto adesso pare di vivere in un bunker. Segnale telefonico bassissimo e con la pennetta proprio zero. A meno che non sei in giardino e la sollevi in alto con un braccio. Sfido chiunque, però, a riuscire a cliccare col mouse e scrivere poi in quella posizione! Neanche un esperto di Kamasutra ci riuscirebbe! Lo so, la pennetta è ormai obsoleta, ma se non hai una linea fissa e paghi non è che ci sia una copertura wi-fi pubblica che ti aiuta. Aggiungiamoci anche che capita di scrivere un post e quando clicchi su "pubblica" scatta l'errore di connessione o il dispositivo è ormai proprio disconnesso e ... tutto da rifare.

Tecnologie moderne. In verità ci sono e c'è chi ne fa uso, ma in Italia, come sempre e su tutto, siamo sempre alle chiacchiere e mai ai fatti. Dicono che dobbiamo eliminare il contante e usare solo carte di credito o bancomat, ad esempio. Avete mai provato ad andare all'ufficio postale? Neanche ti accosti allo sportello e ti chiedono "bancomat o contanti"? Se rispondi contanti tutto a posto, se dici bancomat ti cacciano a frustate in altra fila o proprio fuori dall'ufficio. E dei supermercati ne vogliamo parlare? Bene che ti vada devi ripetere il pagamento due volte, se non devi prima attendere che termini l'operazione alla cassa affianco.

Insomma, se abbiamo gli strumenti tecnologici ma poi non li mettiamo in comunicazione tra loro, che ce ne facciamo?

Certo, finchè certe proposte arrivano da chi manda le colf a fare la spesa e pagare le bollette è tutto facile!

Vallo a spiegare al pensionato ottantenne il vantaggio dell'adsl, della fibra ottica, del pos, del pin e dell'accidente che gli piglia!!

Una visione a 360 gradi delle cose qui mai, eh!!

Comunque, se dalsilenzio venni e nel silenzio torno, sapete il perché. :-)

 
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PROFEZIE OCCULTE

Post n°33 pubblicato il 18 Maggio 2013 da dalsilenzio

Ieri ero con mio figlio e ad un certo punto mi ha mostrato una delle nuove banconote da 5€. Avevo sentito nei telegiornali che era in corso di emissione ma quella è stata, come per lui, la prima che ho visto.

Lui stesso mi ha fatto notare, voltandola che c'è disegnata, in piccolo, l'intera Europa e sopra di essa, decisamente grande, in proporzione, un ponte a più vòlte che la sovrasta.

Che sia una profezia occulta? ... Con questa crisi che c'è in quasi tutto il vecchi continente, si sarà forse voluto profetizzare che tutta la popolazione d'Europa sta finendo sotto i ponti?????

Per comunicarlo su una banconota ... vuol dire che le speranze di ripresa sono zero!!!

No, dai!!! :-)

 
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CIAO, SIMONE!

Post n°32 pubblicato il 14 Maggio 2013 da dalsilenzio

Simone è un bambino, come tanti, che viene in piscina per imparare a nuotare. Un allievo, semplicemente. Ha quattro anni, di colore, un casco di capelli ricci fitti fitti, due occhi scuri enormi dalle ciglia lunghissime, radiosi quando sorride … e sorride sempre. Simone è capriccioso, spesso prepotente, non sa perdere, fa capricci, talvolta è indisponente, spesso svogliato. Nella confusione, tra tanti bambini tra gli otto e i tredici anni che arrivano tutti insieme, Simone non lo vedi proprio, tant’è piccino, ma poi te lo ritrovi attaccato ad una gamba, che ti abbraccia stretto con gli occhi alzati e il suo sorriso, con le labbra carnose protese per darti un bacio.

Simone è assente da alcune lezioni, neanche tante, come capita a tutti i bimbi. In verità è rarissimo che manchi e mai per più di un giorno. Ma … i piccoli si ammalano, a volte, specie ai cambi di stagione. Però, improvvisa, arriva una voce sussurrata. Una notizia che richiede immediata conferma sperando, però, in una decisa smentita.

Ma la conferma arriva, dalla autorevole voce della zia.

Una strana febbre e la pediatra ha consigliato delle analisi. Ora Simone è in ospedale, per accertare quanto sia grave la sua leucemia.

Incassi, respiri profondo e prosegui le lezione, con i suoi compagni di corso, con quelli dei corsi successivi, con il sorriso, con l’inflessibilità, la severità e la comprensione di sempre.

Simone, non so come stanno esattamente le cose, se alla fine non è grave e tutto si risolve al meglio. Credo che non riuscirai, comunque, a tornare per i brevetti, ormai prossimi, di fine anno e chissà se il prossimo anno verrai o se forse io stesso non insegnerò più, non possiamo saperlo. Ma il tuo maestro ti porta dentro, ti tiene stretto, con tutti i suoi rimproveri ed urli per i tuoi capricci, così come per le lodi per ogni cosa in più che hai saputo imparare.

Dai, piccolo, ora prendi tanta aria e, senza buttarla fuori, immergiti, batti forte forte le gambe giù giù verso il fondo. Tieni bassa la testa, allunga le gambe e vai: vedrai che sarà la stessa spinta dell’acqua a riportarti su, tra poco. Allora potrai buttare fuori tutta l’aria, far esplodere i polmoni e … respirare una nuova vita! Allora ti afferrerò e, come tante altre volte, ti solleverò in aria e ti scaglierò lontano, in quel giocoso tuffo che tanto ti piace.

Forza, Simo!!! … Forza!!

 
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FACCIAMO MOLTA ATTENZIONE!!

Post n°31 pubblicato il 29 Aprile 2013 da dalsilenzio

Facciamo molta attenzione a ciò che accade, a ciò che si dice, a ciò che viene detto e da chi. Perchè il momento è davvero critico e forse ci sfugge quanto.

Come lo dobbiamo chiamare questo governo? Governo Letta o governo Giangrande - Negri? I due Carabinieri feriti ieri sono il simbolo di come nasce questa Terza Repubblica (se vero è che la Seconda è defunta).

Ogni onore a due Uomini che in nome del loro dovere hanno quasi sacrificato la loro vita (uno dei due forse l'ha sacrificata del tutto, viste le sue condizioni che forse, sempre sperando non sia, non gli consentiranno di vivere normalmente).

Il fatto, comunque resta e se il Movimento 5 Stelle ha convogliato in se' il disagio e la protesta degli italiani fornendo, come giornalisti e politici stessi affermano, lo sfogo NON VIOLENTO alla rabbia, è pur vero che tra tanti un "cane sciolto" è inevitabile e che il numero dei "cani sciolti" potrebbe aumentare. Il fatto è isolato ma ... per quanto? Fino al prossimo che perde la testa?

Ciò che mi fa orrore, però, è sentire i politici (Lupi, ad esempio) che invocano una pena esemplare. Loro???? Che quell'uomo non stesse proprio bene è assodato e che lui stesso fosse parte della causa dei suoi disagi è cosa certa (vedi il vizio del gioco), ma il suo gesto è ANCHE frutto della perdita del lavoro, come per milioni di altre persone. Lavoro perso per l'inettitudine, l'arroganza, il disinteresse proprio di quei politici che hanno creato questa situazione e che adesso PRETENDONO la pena esemplare. Senza vergogna!!

Per i familiari dei Carabinieri e per loro stessi è dovuta una pena esemplare per il gesto di quell'uomo. Solo ed esclusivamente LORO possono invocare questo diritto.

Proprio i politici senza vergogna sottolineano che quell'uomo non si è rivolto ai servizi assistenziali del Comune, come già dissero per quella coppia di anziani che poco tempo fa ha optato per un suicidio di coppia. Ma si rendono conto di cosa vuol dire, dopo una vita trascorsa a sostentarsi, a lavorare, a sostenere una famiglia, essere costretti ad umiliarsi nel chiedere elemosina? Vorrei vedere loro in quelle stesse condizioni!

Sono gentaglia senza vergogna che ci disprezza al punto di uccidere senza rimorsi la nostra dignità di cittadini. Si ricordano di noi solo quando cercano voti e si foraggiano a piene mani attraverso le NOSTRE tasse.

Certamente il gesto di quell'uomo è da condannare, da censurare, ma se si fosse semplicemente suicidato in sordina, come tanti, oggi, la politica non si sarebbe scossa più di tanto. Tre parole insulse e si tira avanti.

Benvenuto, Govero Letta - Giangrande - Negri.

 
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FESTEGGIAMO!!!!!

Post n°30 pubblicato il 25 Aprile 2013 da dalsilenzio

Evviva!! Gran festa, oggi!! La LIBERAZIONE!! Grazie, America, ci hai dato una gran mano a liberarci dai fascisti e far nascere, così, la nostra DEMOCRAZIA.

Certo, mica avete fatto tutto da soli! Una manina non da poco ve l'hanno data i partigiani, che già da tempo lottavano e soffrivano nascosti sulle montagne o comunque nella clandestinità. Quelli sì che erano combattenti! Coraggiosi, idealisti, rischiavano la vita per il popolo e la Nazione.

Via il fascismo, è nata la REPUBBLICA! Res Pubblica, la cosa di tutti. ... Fondata ... in buona parte da quegli stessi partigiani .... che poi molti hanno governato .... che poi adesso alcuni ancora ci sono e continuano a guidare il Paese .... che poi è anche colpa loro se siamo ridotti come siamo ridotti.

Festeggiamo. Che cosa non lo so proprio!!!!!

 
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DEMENZIALITA'

Post n°29 pubblicato il 24 Aprile 2013 da dalsilenzio

Quando ho saputo che era stato rieletto Napolitano come Presidente della Repubblica volevo scrivere un post con certi pensieri che subito mi erano venuti in mente. Ci ho sonnecchiato su. Quando ho ascoltato il suo discorso alle camere e visto gli applausi che ha ricevuto avrei aggiunto altre considerazioni, ma ho perso altro tempo.

Ieri sera ho visto Crozza (straordinario come sempre) a Ballarò e … diamine, ha già detto lui tutto ciò che avevo pensato!! Sicuramente con maggiore maestria e arte recitatoria, che a me non appartiene affatto, ma i pensieri erano i medesimi: dal ridicolo dell’insediamento del Presidente con se stesso, con il cerimoniale di prassi che ha avuto del grottesco, agli appalusi al suo discorso fatti dai parlamentari, al sentirsi dire che sono degli incapaci, inetti, stolti e irresponsabili, tant’è che con le lacrime agli occhi hanno implorato “papino” di risolvere i loro problemi.

Berlusconi ha persino affermato che “è il discorso più straordinario che abbia mai sentito” … e questo la dice lunga … considerato che “straordinario” è un superlativo assoluto al quale, quindi, la lingua italiana vieta l’aggiunta del “più”.

Bene, Crozza ha detto già tutto, inutile ripetersi.

Ma … vorrei sottolineare che: la buffonata della cerimonia di insediamento di chi già insediato ha avuto un costo (non ci siamo neanche fatti mancare le frecce tricolori, assolutamente prestigiose ma non certo gratis) che abbiamo pagato noi; il ridicolo di un giuramento già giurato, invece, è gratis, ovvero … non ha prezzo; qualche giorno fa ho sentito dire in non ricordo quale talk show che ogni giorno chiudono 630 imprese e che dal giorno delle elezioni ci sono stati 36 suicidi per motivi economici.

Bene, il protocollo è stato rispettato, ma a che prezzo???

Rendiamoci conto che i milioni di disoccupati eguagliano il numero dei morti della seconda guerra mondiale. Sono tutte persone che non hanno più niente da fare e, in special modo, più nulla da perdere: se si muovono tutti insieme … è ecatombe!

I balletti della politica continuano, ma davvero è il caso di chiedersi ancora per quanto.

 
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EROTISMO ... PARTICOLARE

Post n°28 pubblicato il 15 Febbraio 2013 da dalsilenzio

Quel giorno avevo un appuntamento di lavoro, ma ero in anticipo.

Così decido di prendere un caffè al bar, comodamente seduto al tavolino. Entro, ordino e mi accomodo, un po’ in disparte.

Mentre aspetto che il cameriere mi porti la tazzina fumante mi guardo intorno. Persone che entrano frettolosamente, due colleghi che se la chiacchierano davanti al bancone. Poi volto ancora lo sguardo e le vedo, lì, davanti a me.

Resto impietrito, non saprei neanche esattamente il perchè, ma così è. Non riesco a staccare gli occhi da lei, che sta lì, immobile e, forse solo fantasia, sembra guardare proprio me. Più la fisso e più lei diventa ammiccante. La sua forma perfetta, i suoi colori. Sembra volermi invitare a prenderla, possederla, gustarla.

La tentazione è sempre più forte, pur essendo consapevole che certi peccati possono non essere immuni da conseguenze. Ma la fisso ugualmente, incapace di non desiderarla, di non volere a tutti i costi gustare il suo odore, il suo sapore.

Cose che possono succedere all’improvviso, quando neanche lontanamente stavi pensando a niente di simile.

Ma il desiderio offusca la ragione, accende l’istinto. Non potevo tirarmi indietro.

Fantasia? Proprio no, è successo davvero. Tant’è che quella sera fummo insieme a casa mia. Una cena frugale, per non essere troppo appesantito, e poi ... la presi, la gustai tutta, lentamente, e ... insomma, per farla breve, la torta più buona che io abbia mangiato in vita mia!

 
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RINGRAZIAMENTI

Post n°26 pubblicato il 22 Gennaio 2013 da dalsilenzio

Vero, è da parecchio che non scrivo qualcosa, che non visito profili amici, che non lascio commenti nei blog cui facevo visita più spesso. Da Natale? Non ricordo. Forse da poco dopo.

Qualsiasi siano i motivi del silenzio, ora scrivo per ringraziare tutte quelle persone che mi hanno chiesto cosa fosse successo, se avessi problemi. Ringrazio le mie amicizie tutte, che con molto calore e grande spirito di solidarietà mi sono state accanto, con messaggi privati perché chiedere in pubblico non era opportuno. Ho apprezzato la discrezione. Che siano stati impegni o una grave malattia, ho scoperto di come anche qui l'amicizia abbia un suo valore ben definito. Non può essere paragonata a quella che può esserci nella reltà, tra persone che si frequentano e condividono pezzi di vita vera, ma avere amicizie qui è ... qualcosa di ben preciso.

Con animo sincero, con la mano sul cuore, quindi, ringrazio ... nessuno, perché qui amicizia non vuol dire un benemerito cazzo di nulla e che tu sia vivo o morto o moribondo frega niente a nessuno.

Non è una critica, solo una constatazione. Buona vita a tutti. Ahahah!!!! 

 
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Oddio, nooooooooo!!!!!!!!!

Post n°25 pubblicato il 22 Dicembre 2012 da dalsilenzio

Accidenti, oggi è 22 dicembre!! Mica ci pensavo! Forse perchè troppo preso a stremarellare di paura per la fine del mondo! Visto che roba? Qui nenche un temporaletto tanto per farci credere un po' che fosse arrivato il momento. Va beh, dobbiamo continuare ad esserci ... e tutto come sopra.

Intanto, come dicevo, oggi è 22 dicembre! Fino ad ora nulla, per fortuna, ma lo che domani ... oddio noooooo! ... cominceranno ad arrivare quei maledettissimi sms, lunghi sette schermate di telefono, del genere "ti auguro di trascorrere (...) nella grazia di Dio (...) l'arrivo di Gesù salvatore (...) bene e amore per tutti (...) pace e serenità per te e la tua famiglia." No, no! Non critico affatto chi crede in certi valori religiosi, non sto bestemmiando o blasfemando! Ma quando mi arrivano di questi messaggi ... mi saltano i nervi! Sette schermate di un sms mandato inviato a tutta la rubrica telefonica, uguale per tutti e, talvolta, lo stesso sms arriva anche da altri: o i miei conoscenti sono telepatici o si sono dati un gran da fare a cercare su libri o internet la frase ad effetto.

E basta!!! Cazzo, sei un mio conoscente e quindi sai che di religione ormai ne mastico nulla (mi sono imposto una rigida dieta antiVaticano) e che di famiglie ne ho tre (nessuna stranezza, garantito!), che cavolo mi scrivi? Mi infastidisce proprio che mi ammucchi tra quelli della tua rubrica, specie se abbiamo confidenza. Tu non hai mandato un augurio a ME, l'hai lanciato nello spazio e dove arriva arriva! Che me ne faccio, oltre la seccatura di leggere, cancellare e NON rispondere? ... Dimmi "Guglielmo, ingozzati come tuo solito sperando che non arrivi al 25 abbracciato al water", lo preferisco! 

 
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IMU ... RTACCIVOSTRA!!!

Post n°24 pubblicato il 17 Dicembre 2012 da dalsilenzio

Ma sì, facciamoci anche un giro sull'IMU! Non su quanto va pagato, ma su quanto accade se non si paga.

Bene, il riassunto è questo. Sì, perchè per equità è stato PROPORZIONATO il ritardo e l'omissione del pagamento. Da 1° a 14° giorni di ritardo: 0,2% al giorno sul dovuto; dal 15° al 30° giorno di ritardo: 3% sul dovuto; dal 30° al 365°: 3,75% sul dovuto: vanno sempre aggiunti gli interessi legali, attualmente al 2,5%. Accettabile, tutto sommato. Su 1.000,00 € si arriva ad un massimo, circa, di 60,00 €.

Quasi quasi conviene prenderla con calma e diluire un po' la mazzata, visto che al saldo c'è stato l'aumento delle aliquote e si deve aggiungere la differenza non pagata con la prima rata. Lo Stato, con grande sensibilità, se da una parte ha richiesto, dall'altra concede il modo di assorbire il colpo.

Magari fosse!! Ma quando mai!! Quanto sopra vale se fai il ravvedimento operoso entro un anno. Ma se non lo fai entro un anno o ti beccano il 18 dicembre la sanzione diventa del 30% sul dovuto. Il 30%, un terzo dell'importo. Non è follia, è omicidio volontario!! 300,00 € su mille: neanche uno strozzino pretenderebbe tanto! Così il licenziato oggi disoccupato, il pensionato a 500€ al mese vienne ANNIENTATO. Si ringrazia per la comprensione. Tutto questo in un cazzo di Paese che ha depenalizzato il falso in bilancio e non arresta gli evasiori fiscali.

Sapete cosa mi ricorda questo salasso? Un tizio chiamato Mussolini che chiedeva "ORO ALLA PATRIA". Cambiato forse qualcosa? Direi di no. In quel periodo se non lo davi ti fucilavano, oggi ti affamano. Cambia la forma. ma la sostanza è identica.

P.S. l'amica "fantastica..." mi ha ricordato un particolare omesso: data di scadenza 17 dicembre. Ovvero appena presa la tredicesima, o ancora forse no. Quindi VOLUTAMENTE si è fatto in modo che molti non riuscissero a pagare in tempo. Tutti soldi in più con le sanzioni di cui sopra, una "cassa" aggiuntiva. Oppure ... il disagio di file interminabili per riuscirci. "Magari qualche vecchietto rinuncia!", avranno pensato. BASTARDI!!!

 
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ROMA CAPUT MUNDI

Post n°23 pubblicato il 14 Dicembre 2012 da dalsilenzio

Roma, la capitale. Ebbene, due sole linee di metropolitana, più una terza ancora tronca. Giorno 12 dicembre c.a., al mattino presto la linea B è quasi ferma per "guasto tecnico". Giorno 13 dicembre c.a. la linea A si blocca totalmente, all'ora di pranzo, per un treno guasto, si dice. Giorno 14 dicembre c.a. sciopero del trasporto pubblico, metro comprese. Insomma, chi vuole venire a vivere a Roma al posto mio? Si accettano scambi di residenza alla pari! Mi ricordo, tra l'altro, i tempi in cui gli scioperi venivano annunciati anche ai TG. Ora non più: se la prendi ogni giorno lo sai, altrimenti vai a culo. Non solo: un tempo si sapeva il perchè di uno sciopero. Perchè lo scopo era anche quello, per una certa categoria di lavoratori, di rendere pubblici i disagi lamentati, tentando di ottenere anche il consenso popolare. Oggi il motivo è sempre un mistero: per il cittadino solo le conseguenze negative, e tante parolacce nei confronti di quei lavoratori, invece della solidarietà. Ultima cosa: il trasporto pubblico è in sciopero quasi un giorno a settimana e, di massima, gli sciperi si fanno per motivi economici. Ebbene, se chi scipoera perde quanto percepisce per quel giorno di lavoro, allora i dipendenti del servizio pubblico, che possono permettersi di "bruciare" quasi 200,00 euro al mese, vuol dire che guadagnano fin troppo bene!!

Roma caput mundi?? Ma de che!!! Roma caput cazzus, cazzis, cazzorum!! ... E' latino!!  

 
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DARWIN E LA SELEZIONE NATURALE DELLA SPECIE

Post n°22 pubblicato il 07 Dicembre 2012 da dalsilenzio

L' 11/08/2012 ho scritto un post (spread balneare) in cui facevo esplicito riferimento a come fosse scoppiata la terza guerra mondiale, guarda caso innescata dalla Germania, fatta non con le armi, ma con l'economia.

Beh, l'escalation del conflitto aumenta. Come? Con la stessa arma e con la connivenza di ogni singolo governo nazionale. Perchè il colpire i soliti noti con ulteriori tasse questo è. Se da una parte si "PIANGONO" le povere famiglie che non arrivano alla quarta settimana, ma dall'altra a quelle stesse famiglie si chiede l'ulteriore salasso dell'IMU, è destino che queste non arriveranno neanche alla terza! Se continuano ad aumentare i ticket sanitari, quelle stesse famiglie non potranno più accedere alle cure mediche, salvo morire di fame. Aumentano i giovani che si fermano alla terza media, l'Università ha tasse catastrifiche e i libri per la scuola secondaria sono una mazzata tra capo e collo; gli anziani con pensioni da fame hanno il destino segnato, gli operai non ne parliamo e ogni giorno si sente di aziende che stanno per chiudere. Persino i precari del pubblico impiego sono a rischio e, con tanta semplicità, si dice nei TG che 60.000,00 potrebbero tornarsene a casa, medici e infermieri compresi.

Tutto questo ha un effetto ben preciso: la darwiniana selezione non naturale, ma economica della specie. Si va sempre di più verso due sole categorie sociali, due classi: quella abbiente, ricca, che aumenta la ricchezza, e quella povera che può solo restare tale e ... soccombere. Soccombere fisicamente, non metaforicamente!

Queste saranno le vittime, i morti, di questa terza guerra mondiale.

Però ... cavolo, ci vorrei essere tra anni, quando tutti gli anziani saranno deceduti e i poveri estinti per fame. Sì, ci vorrei essere ... per vedere i Berlusconi, i Marchionne, i Gucci, Fendi e Agnelli coltivare patate  broccoli per sopravvivere, visto che nessuno più ci sarà a farlo per loro!!

P.S. Sentivo un servizio in cui un medico parlava della delinquenza, degli accoltellamenti e omicidi in Kenia, Paese in cui la gente vive con 1 Euro al giorno. Giorni fa altro servizio sulle ville prestigiose che gli italiani hanno (sorvoliamo con quali sodi pagati) proprio lì. E ... la giornalista proprio lì ha incontrato la moglie di Beppe Grillo. NO COMMENT.

 
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