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Cronache di Toki

Cinema Cinema Cinema.. e non solo

Creato da GiuseppeToki il 03/05/2009

"Sono cresciuto attraverso il cinema. Se mi sono interessato alla letteratura, alla musica è stato grazie al cinema" (Michael Powell)

 

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Review

Post n°76 pubblicato il 05 Marzo 2011 da GiuseppeToki
 

The Fighter (David O. Russel, 2011)

Dicky Eklund (Christian Bale) è un pugile che ha avuto un discreto successo per poi lasciarsi andare ad una vita di droga e debolezze. Il Fratellastro Micky (Mark Wahlberg) prova a ripercorrere la stessa carriera del fratello, ma una serie di sventure e la presenza della sbadata manager-madre Alice (Melissa Leo, vincitrice dell'oscar) non permettono al pugile il salto di qualità. A dargli man forte sarà la giovane barista Charlene (Amy Adams) con la quale deciderà non senza risvolti burrascosi di intraprendere una carriera priva del fardello dei familiari. The Fighter non è un film sul pugilato in senso stretto, bensì una coinvolgente storia di decadenza e di rivalsa che fa del rapporto tra i due protagonisti il nucleo della vicenda. Appassionante come i primi Rocky seppur privo di lunghi ed epici scontri sul ring, il film vanta un team di personaggi ben tratteggiati, diretti con fermezza dal bravo regista in grado di non rendere l'annunciato sequel oggetto di sbuffi di disapprovazione. Un cast eccellente a partire dal migliore in assoluto, il neopremiato Christian Bale, svincolato finalmente dalle "ingessate" performance nei vari Batman o Nemico Pubblico e perfetto interprete di un uomo in bilico tra follia e lucidità, regalandoci un personaggio davvero strepitoso al punto da poterlo definire il vero protagonista del film, oscar stremeritato insomma. Bravissime Amy Adams e Melissa Leo, bravo Wahlberg a calarsi nel soggetto, buona la sceneggiatura, azzeccatissima la colonna sonora. Un film avvincente e pressochè privo di pecche, se si esclude un velo di trionfalismo nelle parti finali laddove la storia reale da cui si è preso spunto verte su qualcosa di meno piacevole. Tuttavia le emozioni ci sono, il phatos trionfa e non vi è certo modo di creare il distacco emotivo necessario a rintracciare qualsivoglia eccesso di buonismo. Dopo il buon Cinderella Man dunque, il pugilato torna a conquistare gli spettatori con la forza dei sentimenti più che con gli exploit sportivi, e The fighter rappresenta il nuovo punto di riferimento del cinema di questo tipo.

Voto : 8.5

 
 
 
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