Creato da ingridmessina il 18/10/2014
 

Le mie montagne

Valtellina

 

 

Ci sono donne.......

Post n°139 pubblicato il 28 Novembre 2016 da ingridmessina

Ci sono donne

che quando diventano consapevoli

della loro sacralità

sembrano sbocciare come fiori di campo.

Semplici, forti, fiduciose e umili.

Hanno in loro ogni stagione,

respirano all’unisono con la terra,

sono essenza di musica e di profumi.

E’ facile comprendere

la loro natura divina,

l’umanità le ha attese a lungo

e finalmente sono arrivate.

Il mondo riconosce

la loro ancestrale magia

e saluta con gioia il loro arrivo.

La natura fa festa,

quel giorno sono sbocciati nuovi fiori,

che lontane stelle proteggeranno

dalle intemperie della vita.



Dipinto: (Olga Suvorova)

"Olga Suvorova è nata a St Petersburg nel 1966 e ha studiato composizione monumentale sul famoso Istituto Repin di Belle Arti di St Petersburg. Lei è stata influenzata dai suoi genitori, Igor e Natalya, entrambi  artisti molto apprezzati in St Petersburg. Altre influenze includono Gustav Klimt, Piero della Francesca, e tradizionali icone russe talento di Olga è stata premiata con una mostra unica nel Institute nella primavera del 1990;.. nel 1993 è stato assegnato il primo premio per il suo anno i suoi dipinti dei giocatori "Comedia de arte" hanno una qualità inquietante che la distingue dai molti giovani artisti di talento emergenti presso l'Istituto. di recente ha prodotto una serie di schermate magnificamente dettagliate che sono state ampiamente lodate e raccolte. dipinge anche ritratti e paesaggi. Olga ha esposto in Italia, Germania, Svezia, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Cina e Stati Uniti, dove il suo lavoro è in molte collezioni. "

 
 
 

L'Albero degli amici

Post n°138 pubblicato il 24 Novembre 2016 da ingridmessina

 

Esistono persone nelle nostre vite 


che ci rendono felici per il semplice caso 


di avere incrociato il nostro cammino. 


Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, 


vedendo molte lune passare, 


gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro. 


Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.

 
Talvolta ciascuna foglia di un albero 


rappresenta uno dei nostri amici. 


Il primo che nasce è il nostro amico 


Papà e la nostra amica Mamma, 


che ci mostrano cosa è la vita. 


Dopo vengono gli amici Fratelli, 


con i quali dividiamo il nostro spazio 


affinché possano fiorire come noi. 


Conosciamo tutta la famiglia delle foglie 


che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene. 


Ma il destino ci presenta ad altri amici 


che non sapevamo 


avrebbero incrociato il nostro cammino. 


Molti di loro li chiamiamo 


amici dell'anima, del cuore


Sono sinceri, sono veri. 


Sanno quando non stiamo bene, 


sanno cosa ci fa felici. 


E alle volte uno di questi amici dell'anima 


si installa nel nostro cuore 


e allora lo chiamiamo innamorato. 


Egli da luce ai nostri occhi, 


musica alle nostre labbra, 


salti ai nostri piedi. 


Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, 


talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. 


Essi collocano un sorriso nel nostro viso 


per tutto il tempo che stiamo con loro. 


Non possiamo dimenticare gli amici distanti, 


quelli che stanno nelle punte dei rami 


e che quando il vento soffia 


appaiono sempre tra una foglia e l'altra. 


Il tempo passa, l'estate se ne va, 


l'autunno si avvicina 


e perdiamo alcune delle nostre foglie, 


alcune nascono l'estate dopo, 


e altre permangono per molte stagioni. 


Ma quello che ci lascia felici 


è che le foglie che sono cadute 


continuano a vivere con noi, 


alimentando le nostre radici con allegria. 


Sono ricordi di momenti meravigliosi 


di quando incrociarono il nostro cammino. 


Ti auguro, foglia del mio albero, 


pace amore fortuna e prosperità. 


Oggi e sempre... 


semplicemente perché ogni persona 


che passa nella nostra vita è unica. 


Sempre lascia un poco di sè 


e prende un poco di noi. 


Ci saranno quelli che prendono molto, 


ma non ci sarà chi non lascia niente. 


Questa è la maggior responsabilità 


della nostra vita, e la prova evidente 


che due anime non si incontrano per caso.




 
 
 

♥•°”˜♥˜”*°•♥♥•°”˜♥˜”*°•♥

Post n°137 pubblicato il 16 Novembre 2016 da ingridmessina


Quel che abbiamo alle spalle e 

quel che abbiamo davanti sono

piccole cose se paragonate a ciò

che abbiamo dentro.


(Ralph Waldo Emerson)




 
 
 

LA MUSICA MIGLIORA L'UMORE

Post n°136 pubblicato il 09 Novembre 2016 da ingridmessina

Come la Musica influenza Spirito e Corpo

 

Classica, jazz, electro o rock, la musica può avere un effetto positivo su di noi. A seconda del brano, può essere calmante o stimolante. Un detto popolare è che «la musica calma la mente». Ora abbiamo la prova che, in effetti, contribuisca ad una sensazione di armonia interiore. Rallenta il ritmo quotidiano, toglie la tensione e allevia lo stress. Ripristinare un ritmo più lento ha un impatto positivo sui nostri battiti cardiaci e calma la nostra respirazione. Dopo una giornata intensa di lavoro, con tutte le riunioni e le relazioni che abbiamo dovuto gestire, cosa c'è di meglio che rilassarsi con un po' di musica da ascoltare mentre si torna a casa o per qualche minuto nella tua camera. Tutta la famiglia potrà godere del potere musica che vibra nel soggiorno!

LA MUSICA MIGLIORA L'UMORE

La musica può scacciare il cattivo umore o migliorarlo quando ci si sente giù. Il piacere che proviamo durante l'ascolto di musica aumenta la secrezione nel cervello di dopamina, l'ormone del piacere. In questo modo, il cervello regola le emozioni negative e avvertiamo una piacevole sensazione di felicità. Se tuo figlio adolescente insiste che la sua musica R&B lo fa sentire come il re del mondo, è vero. La musica, soprattutto i bassi, provoca una sensazione di potere e aumenta la propria fiducia in se stessi*. L'ascolto di musica durante la corsa può far dimenticare i dolori muscolari e alleviare la fatica, facendoti sentire più leggero.

E TI RENDE PIÙ ATTIVO

Qualunque sia il groove, il ritmo è un grande stimolo e ti darà energia e coraggio quando dovrai affrontare un compito specifico. Una melodia dolce, preferibilmente solo strumentale - dal momento che la voce può spesso essere fonte di distrazione - è un meraviglioso strumento per migliorare la concentrazione. Alcuni possono preferire l'elettro-jazz e altri la musica classica. L'ascolto di musica sul lavoro è un buon modo per allontanare fonti di distrazioni come email, social network o conversazioni di colleghi vicini. È possibile concentrarsi meglio, essere più focalizzati sul lavoro e quindi più efficaci.

 

 

 

 

 


 
 
 

4 RICETTE A BASE DI TOPINAMBUR

Post n°135 pubblicato il 03 Novembre 2016 da ingridmessina

topinambur ricette

Il topinambur è un tubero dall'ottimo sapore, molto delicato. E' conosciuto anche con il 

nome di rapa tedesca. Ricorda le patate, ma ha la caratteristica di essere solitamente 

adatto anche all'alimentazione dei diabetici, poiché è in grado di tenere sotto controllo 

la glicemia.

Inoltre contiene inulina, una fibra che aiuta la regolarità intestinale. 

Potete coltivare i topinambur nell'orto o in vaso, sul balcone, a partire da uno dei 

tuberi, come nel caso delle patate.

Come gustare al meglio i topinambur? Ecco dieci ricette da non perdere.

1) Topinambur al forno con le noci

Ingredienti per 2 persone:

150 gr di fagioli cannellini lessati
20 gr di noci ammorbidite nell'acqua per 2 ore e poi tritate
550 gr di topinambur pelati e affettati a cubetti
10 olive verdi grandi
3 pomodori essiccati (facoltativi)
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di olio extravergine
1 cucchiaino di senape
Sale e pepe

Preriscaldate il forno a 180°C. Versate i topinambur in una teglia antiaderente, conditeli con sale e pepe e cuoceteli nella parte più alta del forno per circa 25 minuti. Mescolate la senape, il succo di limone e l'olio extravergine. Condite i topinambur e cuoceteli ancora per 10 minuti a 220°C. Unite i fagioli cannellini e le noci. Cuocete per altri 10 minuti, fino a quando i topinambur non saranno pronti. Unite anche i pomodori e le olive. Mescolate e servite i topinambur al forno come contorno. Guarnite il piatto con erbe aromatiche a piacere.

topinambur 1

fonte foto: www.thefussiesteater.com

2) Topinambur ai funghi

Ingredienti per 3-4 persone:

3 topinambur grandi
2 cucchiai di olio extravergine
200 grammi di funghi già cotti
2 spicchi d'aglio tritati
3 cipollotti
1 foglia di salvia tritata
1 pizzico di timo essiccato
Sale e pepe

Pulite e affettate i topinambur e i cipollotti. Dorate i cipollotti in padella con olio 

extravergine e aggiungete i topinambur, mescolando per bene. Cuocete a fiamma 

media per 5 minuti senza coperchio. Proseguite la cottura con il coperchio, a fiamma 

bassa, per 10 minuti, e mescolate di tanto in tanto. Unite i funghi e cuocete per altri 

5 minuti. Prolungate la cottura ancora per 5-10 minuti, fino a quando i topinambur 

non risulteranno morbidi. Condite con timo, salvia, sale, pepe e servite.

topinambur 2

fonte foto: israelikitchen.com

3) Purè di patate e sedano rapa con topinambur

Ingredienti per 4-6 persone:

2 sedano rapa tagliati a cubetti
450 gr di patate
500 ml di brodo vegetale
500 ml latte vegetale
3 spicchi d'aglio sbucciati
1 cucchiaino di timo tritato
4 cucchiai d'olio extravergine
230 gr di topinambur
Sale e pepe

Versate in una pentola il sedano rapa, le patate, il brodo di verdure, il latte vegetale,

 l'aglio e il timo e portate ad ebollizione, aggiungendo dell'acqua per coprire bene gli 

ortaggi e un pizzico di sale grosso integrale. Cuocete a fiamma bassa e con il coperchio 

per 15-20 minuti, fino a quando le verdure non saranno tenere. Scolate e frullate 

il tutto fino ad ottenere una purea, da condire con sale, pepe e olio extraverdine. 

Nel frattempo cuocete al forno i topinambur tagliati a cubetti per circa 25 minuti a 200°C, 

fino a doratura. Servite il purè decorando le porzioni con il timo e i topinambur.

topinambur 3

fonte foto: epicurious.com

4) Zuppa di topinambur e patate dolci

Ingredienti per 4 persone:

2 patate dolci pelate e tagliate a cubetti
1 porro affettato
1 cipolla tritata
6 topinambur pelati e tagliati a cubetti
2 cucchiaini di maggiorana tritata
750 ml di brodo di verdure
250 ml di latte vegetale
2 cucchiai di olio extravergine
1 confezione di panna vegetale per guarnire
Sale e pepe

Versate l'olio extravergine in una pentola di media grandezza e cuocete la cipolla 

e il porro fino ad ammorbidirli. Unite le patate dolci e i topinambur. Cuocete per altri 

10 minuti, mescolando. Versate il brodo, la maggiorana e regolate di sale e di pepe. 

Prolungate la cottura per almeno 10-15 minuti, fino a quando le verdure non saranno 

morbide. Frullate la zuppa con un frullatore ad immersione, unendo anche il latte 

vegetale per regolarne la consistenza. Servitela decorando i piatti con la panna vegetale e 

il pepe nero.

topinambur 4

 
 
 

La leggenda delle castagne

Post n°134 pubblicato il 24 Ottobre 2016 da ingridmessina

La leggenda delle castagne.


Moltissimi anni fa, in un bosco di montagna, viveva una famiglia di ricci: 

mamma, papà e i loro piccoli. Accanto ad essi, c’era un enorme albero 

pieno di castagne. Ogni giorno, un gruppo di scoiattoli affamati si avvicinava 

all’albero per mangiarne i frutti. Un bel giorno, la famiglia dei ricci pensò di 

fare una passeggiata nel bosco. Sentì delle lamentele e si avvicinò curiosa 

all’albero per vedere chi era. Salì sopra e rimase sorpresa nel vedere le tristi

 castagne che si lamentavano, e spiegarono loro che gli scoiattoli le 

mangiavano. Insieme, escogitarono un bel piano: al momento dell’arrivo 

degli scoiattoli, le castagne si sarebbero nascoste dentro i ricci. Così fecero. 

Da quel giorno, gli scoiattoli si punsero e non vennero più a disturbare le 

castagne. Ecco perché, ancora oggi, le castagne mantengono il loro riccio 

per proteggersi dal nemico.



 
 
 

Ristorante 7Archi

Post n°133 pubblicato il 09 Ottobre 2016 da ingridmessina

Ieri sera al ristorante "Sette Archi" in Valtellina










 
 
 

Casa Vinicola Nino Negri a Chiuro (Sondrio)

Post n°132 pubblicato il 05 Ottobre 2016 da ingridmessina

Casa Vinicola Nino Negri 
 

RiferimentoGruppo Italiano Vini S.p.a.
 
Zone vitivinicole
Sforzato Di Valtellina (DOCG)
Valtellina (DOC)
Valtellina Rosso (DOC)
Valtellina Superiore (DOCG)
 
Anno di fondazione1897
 
WinemakerCasimiro Maule
 
VitigniNebbiolo, Merlot, Pignola, Rossola, Brugnola, Pinot nero
 
Ettari vitati31
 
Etichette più importanti:
Sfursat 5 Stelle Sforzato di Valtellina Docg
Sfursat Carlo Negri Sforzato di Valtellina Docg
Vigneto Fracia Valtellina Superiore Docg
Inferno Carlo Negri Valtellina Superiore Docg
Le Tense Sassella Valtellina Sueriore Docg
 
Strada del vinoStrada dei Vini e dei Sapori della Valtellina
Descrizione

La casa vinicola � stata fondata da Nino Negri nel 1897. Il fondatore ha scelto come sede

 "Castello Quadrio", costruito a Chiuro nel 1432 da Filippo Visconti per il condottiero Stefano

 Quadrio. Possiede due marchi celebri per la Valtellina: Pelizzatti, fondata nel 1860, e

 Enologica Valtellinese, fondata nel 1872. Le cantine sono dotate di moderne attrezzature che

 permettono una innovazione legata comunque alla migliore tradizione; i vini rossi si affinano

 parte nelle botti di rovere di slavonia e parte in barriques francesi e americane.

Come arrivare

provenendo da Milano: procedere in direzione Lecco-Colico-Sondrio ed infine Chiuro;

 Provenendo da Brescia: procedere in direzione: Lago d'Iseo-Edolo-Aprica ed infine Chiuro.

 Giunti a Chiuro alla rotonda posta di fronte alla Stazione ferroviaria procedere in direzione

 Teglio, superare un'altra rotonda (circa 500 metri) e al bivio seguente andare verso sinistra ed

 entrare in Chiuro - Parcheggio per i pullmann in Via Giacomo Bruto nr. 8 - uffici in Via

 Ghibellini, 3

 
 
 

AUGURI✿¸.•´¯) ♥(¯`•.¸✿ A TUTTI I NONNI! ♥✿

Post n°131 pubblicato il 02 Ottobre 2016 da ingridmessina


Oh, che gioia sono i nonni,
per nipoti e nipotini:
ti concedono di tutto
sono proprio birichini.

La focaccia a mezzogiorno,
le giostrine quando piove,
basta fargli un sorrisino
che la nonna si commuove!

Non parliamo poi del nonno,
che fa il fino comandone,
mi fa credere d’essere un duro
ma è un grande tenerone.

I miei nonni son tremendi,
ma mi piacciono perché
sono bravi, buoni e belli
e non pensano che a me.

 

Evviva i nonni 

è una poesia/filastrocca di Ileana M. Beretta Tavernelli


 

 
 
 

I benefici dell’aria di montagna

Post n°130 pubblicato il 22 Settembre 2016 da ingridmessina

ragazza_ariamontagna
L’aria di montagna fa molto bene al nostro organismo, perché essa ha una maggiore quantità di ossigeno ed i suoi benefici sono scientificamente provati ed immediatamente visibili.

L’aria di montagna fa bene al corpo e alla mente. Fare lunghe passeggiate lungo i sentieri dei boschi, facendo qualche escursione tra il verde delle montagne e l’azzurro del cielo, stimola la produzione nel nostro organismo di endorfine benefiche, che servono a migliorare l’umore. Respirando a pieni polmoni, il nostro corpo si rigenera scaricando lo stress accumulato in città. Il silenzio dei boschi ed i colori della natura riescono a metterci in contatto con il nostro corpo, facendoci recuperare la serenità perduta nella vita stressante della città, rendendoci più felici. L’aria di montagna fa bene anche al nostro sistema immunitario perché essa contiene una maggiore quantità di ossigeno.

Tanti sono i benefici che apporta una passeggiata in montagna, immersi nell’aria pura e lontani dall’inquinamento e dalla vita frenetica della città.
Proprio la presenza di più ossigeno nell’aria di montagna, ci induce a fare respiri più lunghi e profondi, facendo sì che il nostro cuore “pompi” più sangue e produca più globuli rossi. Abbassandosi la pressione sanguigna è possibile sentirci più in forma e in armonia con noi stessi.
Quando respiriamo l’aria di montagna il nostro metabolismo si accelera, perché in essa vi è una maggiore quantità di ioni negativi.

Sono presenti in montagna, una serie di elementi che collaborano per ottenere un ossigeno ricco di ioni negativi. Questi aumentano l’afflusso di ossigeno al cervello facendoci sentire più svegli e più lucidi, cosa che molto di rado accade in città. Gli ioni negativi, inoltre, sono indispensabili per apportare molti benefici sia al nostro corpo che alla nostra mente, migliorando le patologie allergiche, la depressione e rendendoci anche più vitali.
Camminare respirando l’aria salubre della montagna , aiuta anche a sciogliere gli accumuli di grasso, perché camminando si bruciano tante calorie, oltre ad avere innumerevoli benefici all’apparto cardiovascolare.

Passeggiare e respirare profondamente previene tutte le malattie legate alla sedentarietà come l’ischemia.
Quindi, l’aria di montagna fa bene a tutti ma, in particolar modo, a chi soffre di patologie respiratorie e allergie, perché dopo i 1500m di altitudine, il tasso di umidità diminuisce ed i pollini e gli acari si riducono notevolmente, permettendo così alle persone che soffrono di asma di beneficiare dell’aria pura e di poter respirare e sentirsi meglio.

 
 
 

Piacersi o non piacersi ?

Post n°129 pubblicato il 19 Settembre 2016 da ingridmessina

Non cercate di essere come tutte.

Ogni donna è bella a modo suo.

Le imperfezioni non sono difetti.

Sono pregi, segni della vostra unicità.

E se avete qualche chilo in più non fatevene un problema.

Siete belle anche così.

Come vi accettate voi.

Sono fascino, eleganza e sensibilità a fare la differenza.

Accettatevi e piacetevi, piacerete anche agli altri.



 
 
 

Formaggio della Valtellina che si trova in tutta Italia

Post n°128 pubblicato il 13 Settembre 2016 da ingridmessina



Come molte delle valli alpine della Lombardia, anche la Valtellina ha la sua 
formaggella qui chiamata SCIMUDIN, ossia "piccolo scimud", che nel dialetto
 locale vuol dire formaggio.
I primi documenti disponibili che lo citano risalgono al 1616, e che questo 
sia un formaggio tipicamente valtellinese viene testimoniato anche da usanze 
come quella di prepararlo in casa per offrirlo agli ospiti dopo i funerali.

Nato probabilmente come formaggio caprino lo scimudin, seguendo il
 progressivo abbandono dell'allevamento della capra, è oggi prodotto 
esclusivamente con latte vaccino intero. Contrariamente agli altri formaggi 
valtellinesi, tutti di prolungata stagionatura, lo scimudin si distingue per la 
breve maturazione (3-4 settimane) il che fa pensare che esso fosse in origine 
un formaggio di produzione e consumo esclusivamente casalingo e quindi senza 
grossi problemi di conservabilità.

La tradizione familiare tipica dell'alta valle è stata ripresa e perfezionata dalle 

latterie sociali di fondo valle che producono lo scimudin durante tutto 
l'anno esclusivamente con il latte delle stalle locali. 
La crosta è sottile e morbida di colore bianco-grigiastro dovuto allo sviluppo 
di muffe caratteristiche; la pasta, di colore bianco leggermente tendente al 
paglierino, è soffice con occhiatura sottile e irregolare; il gusto dolce e cremoso 
e l'aroma delicato.

Come molte valli alpine della Lombardia, anche la Valtellina ha 
la sua formaggella denominata Scimudin, che nel dialetto locale 
significa “piccolo formaggio” in ragione della sua piccola pezzatura. 
Esponente 
più tipico di quella categoria di formaggi molli a maturazione rapida 
acidità naturale dellatte, lo Scimudin è nato probabilmente come formaggio caprino, 
diventando oggi un prodotto 
esclusivamente 
vaccino in seguito al progressivo abbandono dell’allevamento delle 
capre, 
che ha lasciato il posto a quello bovino ma conservando l’aspetto e le 
tecniche iniziali. Tuttavia in alcune vallate laterali della Valtellina è 
rimasta la tradizione di produrre formaggelle di latte caprino o misto 
fatte 
stagionare per un periodo di 4-5 mesi. Appartenente alla categoria dei 
formaggi grassi a pasta molle e cruda e a rapida maturazione, ottenuto con latte vaccino intero,

Si trova in tutta Italia nei negozi di alta qualità.
Una mia amica lo trova persino in Sicilia.



 
 
 

Buon fine settimana !!!

Post n°127 pubblicato il 10 Settembre 2016 da ingridmessina

Buongiorno alle persone che non si arrendono mai, che si cercano 


e finalmente riescono a trovare se stesse, superando le difficoltà e 

e sfide della vita. 

Perché le avversità non sono fatte per scoraggiarci, ma per metterci alla 

prova, per farci tirare fuori tutta la nostra forza interiore, per scoprire tutte 

le nostre potenzialità. 

Buongiorno a chi non si vergogna di esprimere liberamente le proprie emozioni 

ed i propri sentimenti. Agli uomini capaci di piangere dall’emozione di fronte agli altri,

perché le lacrime non sono un segno di debolezza, ma di forza.

Buongiorno a chi è stressato perché è sempre di corsa, affinché impari a rallentare.

Perché chi corre si perde tutti i particolari, si perde l’essenza di tutto. 

Perché la vita è fatta da particolari e va gustata lentamente

Buongiorno agli uomini che non hanno paura di amare donne forti, sognatrici,

indipendenti. Che non hanno mai pensato che le donne devono mai essere

arrendevoli o sottomesse, ma sempre libere e dignitose.


 
 
 

Giovedì 8 settembre - Cena in viola

Post n°126 pubblicato il 06 Settembre 2016 da ingridmessina

HOMBRE riprende le attività con una cena a base di ALIMENTI VIOLA, 

dall'antipasto al dessert.

Nella splendida cornice del terrazzo alberato, tra il cielo e montagne, 

gusteremo pietanze a base di melanzane, cavoli rossi, patate viola, rape rosse,

radicchio e tante altre prelibatezze...


Durante la serata, saranno sorteggiati i biglietti di 2 poltrone in prima fila 

al Teatro  di Sondrio e tanti altri regali!!




















 
 
 

Vincenzo Cardarelli poeta

Post n°125 pubblicato il 05 Settembre 2016 da ingridmessina

Come varia il colore

delle stagioni,

così gli umori e i pensieri degli uomini.

Tutto nel mondo è mutevole tempo.


Ed ecco, è già il pallido,

sepolcrale autunno,

quando pur ieri imperava

la rigogliosa quasi eterna estate.


Vincenzo Cardarelli, nato Nazareno Caldarelli (Corneto Tarquinia, 1º maggio 1887 –

 Roma, 18 giugno 1959), è stato un poeta, scrittore e giornalista italiano.








 
 
 

MOI JE NE SUIS PLUS CHARLIE !!!!!

Post n°124 pubblicato il 03 Settembre 2016 da ingridmessina

FOTTUTI BASTARDI VIGLIACCHI
Post n°286 pubblicato il 03 Settembre 2016 da prolocoserdiana
 

IMMAGINE

Ci eravamo stretti attorno a tutti voi ed alla Francia intera...Oggi ci FATE SCHIFO...

IMMAGINE

 

La matita di Charlie Hedbo colpisce ancora e centra un'Italia ferita al cuore dal terremoto del 24 agosto. E' polemica sulla vignetta pubblicata sul numero 1258 del 31 agosto della rivista satirica francese e dedicata al sisma di Amatrice. "Terremoto all'italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne", è quello che si legge sulle teste dei due feriti sporchi di sangue e su diverse persone sepolte da strati di pasta. Sui social network indignazione e l'amletico dubbio: fino a che punto può arrivare la licenza di satira? Tra i primi a reagire alla provocazione il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi: "Nessuna ironia sui morti" che meglio specifica il proprio ed il pensiero di tutti gli italiani:
"Ma come cazzo si fa a fare una vignetta sui morti?".  Peraltro si dice "sicuro che questa satira sgradevole e imbarazzante non risponde al vero sentimento dei francesi". Per il primo cittadino "ben venga l'ironia, ma sulle disgrazie e sui morti non si fa satira".

La pensiamo diversamente dall'amico sindaco Pirozzi: la prima ad essersi dovuta ribellare e rivoltare a questa " straschifossima ed infame " vignetta, sarebbe dovuta essere la nazione francese.

 
 
 

Buongiorno alla speranza

Post n°123 pubblicato il 28 Agosto 2016 da ingridmessina

Buongiorno alla speranza, che non ce n’è mai abbastanza, perché se anche se ne abbiamo persa molta in questi anni molto difficili, dobbiamo ritrovarla tutta, perché senza siamo smarriti, non sappiamo cosa fare, dove andare.
Perché è solo la speranza che può tenere accesa la luce, che può illuminare le persone stanche e sfiduciate.


Buongiorno a tutte le persone, ed in particolare a quelle che si danno da fare per trovare la soluzione ai problemi, facendo ogni giorno piccoli e preziosi gesti che migliorano il mondo. Ed hanno fondate speranze che il mondo possa cambiare in meglio.

Buongiorno alle persone che hanno imparato a pensare, appena si svegliano, che “ oggi andrà meglio di ieri”. Forse non sarà così, ma loro ci provano, ci vogliono credere, perché aiuta ad affrontare meglio le difficoltà.

Buongiorno a chi sta affrontando un momento difficile della vita, ma stringe i denti e continua a lottare, a sperare
.
Buongiorno a chi non sta bene, nel corpo o nell’anima, e sta affrontando la sofferenza con coraggio, consapevole che la medicina più efficace è la sua forza di volontà, la sua capacità di non perdere mai la speranza.

Perché dopo ogni notte buia inizia un nuovo giorno luminoso.

Ingrid@



Addio al cane eroe che salvò 7 persone dalle macerie durante il terremoto in Ecuador. 

I vigili del fuoco sono in lutto.



 
 
 

♥•°”˜♥˜”*°•♥♥•°”˜♥˜”*°•♥

Post n°122 pubblicato il 25 Agosto 2016 da ingridmessina

Buongiorno ai volontari, alle persone generose che si impegnano a favore degli altri, senza aspettarsi nulla in cambio. Lo fanno con discrezione e ci sono sempre, ogni volta che serve. Non hanno bisogno di medaglie da esibire, di titoli del giornale o di apparire in televisione. Capita di vederli silenziosi ed infaticabili all’opera. Felici di essere eroi sconosciuti. Eroi veri. Con tante medaglie nel cuore. 


Buongiorno alle persone generose, sempre umili, discrete e silenziose. Quelle che donano col cuore ciò che possono: alle persone giuste, nel momento giusto. Perché essere generosi non consiste nel donare molto ed ancor meno nel donare per mettersi in mostra, ma donare ciò che si può e farlo col cuore.

Buongiorno alle persone che scelgono di essere parte attiva, mai indifferente, di non girarsi mai “dall’altra parte” di fronte a chi ha bisogno del nostro aiuto.
Buongiorno alle persone che parlano poco e fanno molto e con rispetto partecipano alla dignitosa sofferenza degli altri, in modo empatico e solidale, facendo quel poco o tanto che possono per alleviarla. 

Ingrid@



 
 
 

Le mie vacanze in Grecia

Post n°121 pubblicato il 11 Agosto 2016 da ingridmessina


Quali sono le isole più belle della Grecia? Santorini, Mykonos e Kos sono tra leisole greche più conosciute dai turisti e meta di un numero crescente di viaggiatori durante le vacanze estive nel corso dell'ultimo decennio.

Eppure la Grecia offre decine di isole minori meno conosciute e di rado prese in considerazione da parte dei tour operator, ma non per questo da sottovalutare in quanto a bellezza dei paesaggi e possibilità di un soggiorno in pieno relax.


1) Lipsi (Dodecanneso)

lipsi fonte foto: tripadvisor.it

Lipsi può essere annoverata tra le isole meno conosciute del Dodecanneso, caratteristica che permette di considerarla una "meta turistica minore". E' situata a poca distanza da Patmos ed i suoi abitanti hanno optato per renderla una meta del turismo sostenibile, anziché del turismo di massa. La sua atmosfera è considerata particolarmente romantica. Lipsi è un'isola adatta sia a chi preferisce i luoghi poco affollati per soggiorni piuttosto lunghi, sia ad una escursione in giornata a partire da altre isole.



2) Alonissos

alonissos fonte foto: alonissos.gr

Alonissos, o Alonnesos, è parte del gruppo delle isole Sporadi settentrionali. Si tratta di un'isola parzialmente disabitata. L'area abitata dell'isola corrisponde unicamente alla parte meridionale. Ad essere considerata come in possesso della spiaggia più bella dell'isola è la località di Rousoum. Uno dei luoghi più tranquilli è il villaggio di Votsi, formato dalle caratteristiche case di colore bianco collocate tra le scogliere.




3) Folegandros

folegandros - fonte foto: nonsolomaldiveforum.forumcommunity.net

Folegandros, altrimenti conosciuta come Policandro, è un'isola molto piccola che può essere percorsa anche a piedi. E' parte dell'arcipelago delle Cicladi. E'considerata tra le isole greche meno interessate dal turismo di massa in quanto, essendo priva di un aeroporto, viene sovente snobbata da parte dei tour operator. E' comunque raggiungibile via mare dalle isole più vicine ad essa, oltre che da Santorini e da Mykonos.






4) Skopelos

skopelos - fonte foto: skopelosweddings.gr

Come Folegandros, anche Skopelos non si trova tra le mete turistiche greche più gettonate, probabilmente ancora una volta per via dell'assenza di un aeroporto. Può comunque essere raggiunta a partire da Skiathos, oppure da Volos, città sulla costa greca. Si tratta di un'isola ricca di verde e di spiagge dalla bellezza unica, considerate tra le migliori non solo della Grecia, ma anche del mondo. E' parte dell'arcipelago delle Sporadi settentrionali.

 
 
 

Ci leggiamo al mio ritorno....buone vacanze a tutti !

Post n°119 pubblicato il 06 Luglio 2016 da ingridmessina





Scrivo questo post veloce ed indolore per dirvi che me ne vado in ferie. Da oggi e per le prossime sei settimane (cavoli, non mi pare vero…) sarò in giro qua e là tra le isole della Grecia. L’idea è quella di toccare Creta, Ios e Santorini, ma ecco, me ne vergogno un po’, ma questa è la prima vacanza che faccio senza pianificare nulla (un po’ per zero voglia, un po’ per mancanza di tempo).



 
 
 

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