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Malinconia o depressione...

Post n°489 pubblicato il 15 Gennaio 2022 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

Per secoli rimase inalterata la teoria avanzata da Ippocrate che la malinconia fosse dovuta a un eccesso di bile nera, una sostanza venefica prodotta nella milza che aumentava in autunno subendo l'influenza di Saturno. Il termine "malinconia" deriva dal greco "chole" (bile) e "melas" (nera), nata forse da qui. l'espressione: essere di umore nero...
Aristotele, invece, intravide una relazione tra genio e malinconia:"Tutti gli uomini di grande valore, nell'attività filosofica o politica, artistica o letteraria, hanno un temperamento malinconico"...
Non vi furono molti teologi che sfuggirono alla tentazione di vedere nella malinconia lo zampino del diavolo, tanto che Ildegarda Bingen (1098-1179) teologa mistica medioevale scrisse che:"Il morbus melancholicus è stato trasmesso al genere umano dalla colpa originale di Adamo ed Eva, e degenera ogni volta che si cade nel peccato"...
La passività, l'isolamento, la mancanza d'interessi e la pigrizia, prese il nome di "Accidia", entrando a far parte dei sette vizi capitali...
Questa versione fu presa per buona da Dante, ritenendo che gli accidiosi, responsabili del loro malessere meritassero essere posti all'inferno, sommersi nella palude dello Stige...
Con l'Umanesimo la situazione cambiò, da colpa, la malinconia divenne un merito, un marchio di genialità...
Infatti, malinconici furono tanti famosi artisti...
Michelangelo, artista dalla sensibilità tormentata, in un suo sonetto scrisse:" La mia allegrezza è la malinconia e il mio riposo son questi disagi"...
Giacomo Leopardi era oppresso dal disgusto per la vita, che gli appariva priva di senso. Charles Baudelaire soffriva di una forma di disagio esistenziale che lo portò a tentare il suicidio. Anche Picasso ebbe il suo periodo malinconico, ricordato come il "periodo blu"...
Per gli scienziati rimase comunque una malattia a tutti gli effetti, trasmessa ereditariamente, favorita dall'abuso di alcol e in quanto tale andava curata. La malinconia con il Romanticismo divenne lo stato d'animo perfetto per l'artista, un passaggio obbligato per raggiungere la purezza spirituale  che conduce al capolavoro...
Nel frattempo, il positivismo avanzava introducendo nuove espressioni come " esaurimento nervoso" e "nevrastenia"...

Ad una radiadicalmente nuova teoria del fenomeno contribuì lo psichiatra svizzero  Alfred Meyer, che, memore degli insegnamenti di  Freud,  sostenne che  chi soffriva di "depressione"  (termine da lui lanciato, ereditato dalla fisiologia e dall'economia), doveva essere  curato con la psicoterapia...

 

 
 
 
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