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Pagine di Lavoro, Salute, Politica, Cultura, Relazioni sociali - a cura di franco cilenti

 
 

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In rete il numero di luglio del periodico cartaceo Lavoro e salute

Post n°9086 pubblicato il 16 Luglio 2018 da cile54

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2- Editoriale. Come si avvita l’Italia

4- Il regalo del governo alla polizia: armi diabuso

5- Pistola Taser. Lettera aperta ai comitati dimadri

6- La Ministra Grillo al Congresso Anaao Assomed

7- Sanità e affari. Per sunshine act italiano

8- il ministro della Salute è Giulia Grillo oSalvini?

9- Il sommario del numero della rivista di MD

10- Il business nascosto della sanità integrativa

11- La stampa dimentica la prevenzione primaria

12- Salute, chi non parte (dal Sud) è perduto

14- Aborto e obiezione. In viaggio per poterabortire

16- In Italia si muore di Tso e lo Stato siautoassolve

18- L.180: dall'istituzione inventata allasocietà inventata

20- Viaggio nell'odissea dei nostri nuovi schiavi

22- L'invasione che non c'è. I numeri

24- Cannabis, quei falsi miti del proibizionismo

26- La truffa del TFR in busta paga

28- Fine della gioventù. La precarietà cambia ilmondo

33- Lavoratori pubblici. Ne servono di più, nondi meno

34- CGIL, fin qui tutto bene? E’ iniziato ilcongresso

35- Il governo si toglie il cappello davanti aipadroni

38- La sicurezza sul lavoro secondo un ministroper caso

40- Epidemiologia e rischio di cancro da lavoroin Italia

41- Lettera RLS. Non sono calate le morti sullavoro

43- INSERTO CULTURA/E

44- Paura indotta e fascismo in ascesa

45- Perché desideriamo la nostra schiavitù comese.......

48- Disagio, delusione, senso di vuoto,inadeguatezza….

49- La distruzione dell'empatia

53- Mindfulness e psicopolitica

58- Stereotipi e pregiudizi sulla persona anziana

59- Attimi di meditazione materialista

60- Racconto di vita vissuta. Il gattoSilvestro 

62- Fascismo. Se tornasse (1900 anni fa)

64- Monologo di un etilista

66- Con la Flat-Tax il governo ti frega e regalaai ricchi

67- L’esperimento. Inchiesta sui 5Stelle

68- L’Italia, con gli occhi di un"somministrato" 

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In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute

Post n°9085 pubblicato il 21 Maggio 2018 da cile54


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2- Editoriale. Lavoratori o sudditi?
4- 194: la salute delle donne violentata degli obiettori
4- 194: il diritto alla scelta e alla vita
5- Storie di 194/Napoli: stopo alla lotteria aborti
6- Con Basaglia il malato divenne un cittadino
6- Salute mentale: i 10 punti delle associazioni
8- 833: La sanità pubblica sotto i bombardamenti
8- Le liste d'attesa. Come privatizzare la sanità
11- Ancora tagli alla sanità. Chi può levarti di più?
12- Tempi di attesa e diseguaglianze nella sanità toscana
14- Napoli, nel solco del diritto costituzionale alla salute
15- Il IX Congresso di Medicina Democratica
20- La mania per gli accorpamenti aziendali aziendali
22- Lettera aperta agli infermieri
23- Sanità: il nostro lavoro in prima linea
24- I medici specializzandi “A tutti i colleghi infermieri”
24- Campobasso, ambulatorio popolare della città
25- Sommario della rivista di Medicina Democratica
26- Invecchiamento e HIV la nuova sfida
26- Geriatria e HIV: intervista al Prof. Guaraldi
27- La solidarietà in fumetti
28- Welfare aziendale: questo sconosciuto - 2° parte
30- Welfare aziendale? Un problema non una soluzione
32- Per una svolta della Cgil. E’ ora di cambiare
34- La prostituzione non un lavoro ma una violenza
35- Femminicidio. Una ogni tre giorni
36- Stragi sul lavoro: impunità e complicità
36- Una cultura di classe contro le stragi sul lavoro
38- Salute, i dati su infortuni e malattie professionali
39- Sicurezza sul lavoro. Maggio di morte
39- Dal 1° gennaio 251 morti sui luoghi lavoro in Italia
40- Il grillismo con il capitalismo. Il pifferaio magico
41- Un libro per svelare il falso mito di Bergoglio
43- INSERTO CULTURA/E
44- Racconto. Tu non sei la mia migliore amica
46- Romeo e Giulietta… nel Paese delle disparità!
48- I 4 Padroni della rete. Facebook
50- A cinema. Il giovane Karl Marx
52- Monologo di un etilista. 18° parte
54- I servizi sociali dell’associazione “La Poderosa”
56- Le indicazioni per il 2X1000 nel 730 con il codice L19

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In rete il nuovo numero di Lavoro e Salute

Post n°9084 pubblicato il 27 Marzo 2018 da cile54


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2- Editoriale. Il plagio in sanità è una malattia terminale
4- 7 Aprile, la campagna DICO31! Salute per tutte/i
4- Difendiamo la nostra salute dagli appetiti speculativi
5- Come ti distruggo il Servizio sanitario nazionale
6- Elezioni RSU. Consigli per l’uso
6- Infermieri, promemoria di un futuro?
7- Contratti pubblico impiego
8- Consiglio di Stato boccia gli appalti del personale Sanità
8- I diritti dei malati e le gare al ribasso
9- Mortalità evitabile
10- Farmaci. Il cartello di Basilea che ci costa milioni
11- Farmaci. Mimesulide, vietata altrove, vendibile qui
12- Congresso nazionale di Medicina Democratica
13- Rivista MD
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SPECIALE POLITICHE SANITARIE DI 11 PAGINE
14- Per una critica dell'economia politica in sanità.
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25- Libro La salute sostenibile
25- Libro Resistenze ai disastri sanitari, ambientali, economici
26- Altro che reddito di cittadinanza dai 5Stelle
27- Un po' di conti sulla lotta di classe dei ricchi in Italia
28- Le molestie e i ricatti sessuali sul lavoro
28- libro "All'ombra di caino" storie di donne e di violenza
29- Disinformazia, più bufale i media ufficiali o la Rete?
30- Welfare aziendale, questo sconosciuto
34- Protocollo tra la Società italiana di Medicina del Lavoro
35- La salute nelle carceri
36- HIV in Italia. La prevenzione insufficiente
38- Olimpiadi 2026 a Torino?
40- Il legame tra tutela dell’ambiente e la difesa della salute
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43- INSERTO CULTURA/E
44- Che comunisti saremo
45- L’otto di classe
46- Quale sinistra è scomparsa?
46- Fake news
48- Amanti devoti
48- Uomini e spie
49- Il Mago Joke
50- Dagli appunti di viaggio
50- Integrare l'integrazione
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52- Racconto. Monologo di un etilista. Diciasettesima parte
54- I servizi dell’associazione “La Poderosa”
56- Firme per rilanciare i diritti
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I valori della lista di sinistra “antiliberista e schierata a difesa della Costituzione”

Post n°9082 pubblicato il 23 Gennaio 2018 da cile54
Foto di cile54

Intervista con Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista

VERSO IL VOTO. La Lista Potere al Popolo

Lidia Menapace, 93 anni, partigiana, sarà la candidata per l’Alto Adige di Potere al Popolo (ne abbiamo scrittoqui). Per approfondire i contenuti di questa proposta politica nata dal basso, salto.bz ha intervistato Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista: “L’idea di fondo è quella di una lista della sinistra antiliberista, schierata a difesa della Costituzione, ed ambientalista. Maturiamo da tempo questa volontà, aperta alle forze della sinistra e ai movimenti. Fondamentale per la nascita di Potere al Popolo è stato l’incontro con gli attivisti napoletani del centro sociale ex OPG, a fine estate. Di fronte alla fine prematura del percorso del Brancaccio (quello avviato con la guida di Anna Falcone e Tomaso Montanari, e che avrebbe dovuto costituire un attore unitario della sinistra, ndr), che doveva andare nella stessa direzione come contenuti programmatici, gli attivisti dell’ex OPG ci hanno proposto questa lista e noi l’abbiamo accolta. Crediamo ci sia bisogno di un movimento popolare: perché quella che la televisione definisce ‘sinistra’ non è ‘la sinistra’, e anzi sta facendo diventare di destra milioni di italiano”.

salto.bz: Quali sono i valori alla base di Potere al Popolo?

Maurizio Acerbo: È la lista che più coerentemente si batte per la difesa della Costituzione. Le altre proposte sono, a mio avviso, più ambigue. A Renzi siamo riusciti ad impedire di stravolgerla, Berlusconi e le destra non sono mai stati veri sostenitori della Carta, i grillini devono ancora studiarla, mentre Bersani (uno dei leader di Liberi e Uguali, ndr) è tra i responsabili dell’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione, che ne rappresenta un autentico stravolgimento. Con questa modifica, infatti, viene sostituita all’esigibilità dei diritti previsti, la priorità delle regole e dei dogmi liberisti. Rappresenta la rinuncia ai principi fondamentali della Carta. Per fare un solo esempio, quello del diritto al lavoro, con un tasso di disoccupazione alto com’è in Italia, implicherebbe un piano straordinario per l’occupazione, stimolata da investimenti pubblici, che è incompatibile con i vincoli del pareggio di bilancio.

Perché?

La Costituzione della Repubblica all’articolo 4 parla di diritto al lavoro, e della necessità di intervenire laddove il mercato in quanto tale non riesca a garantire occupazione. Questo significa che lo Stato dovrebbe avere politiche per il lavoro, che oggi non esistono se non nella forma di incentivazione alle imprese, e che non vengono garantite nemmeno in cambio di una stabilizzazione, ma anche a chi applica alla manodopera la logica dell’usa e getta. Ci sono bisogni sociali fondamentali, cui potremmo rispondere creando una buona occupazione: penso all’enorme porzione di territorio, anche costruito, che è a rischio sismico; penso alla messa in sicurezza del patrimonio storico-artistico-culturale; penso ad edifici pubblici e scuole; penso a una riduzione dei tagli in campo sanitario. La Repubblica deve recuperare i propri compiti.

 La differenza è sostanziale: la nostra è una lista “popolare”, perché da troppi anni le classi popolari non sono rappresentate in Parlamento, dove sono eletti rappresentati di schieramenti comunque al servizio di una visione neoliberista.

Il pareggio di bilancio è uno dei vincoli “imposti” dall’Europa. Qual è la vostra posizione in merito all’Unione?

Rifondazione Comunista è l’unico partito a non aver votato i trattati europei, a partire da Maastricht. Ne prevedevamo ricadute negative, anche sul processo di integrazione europea. Anche un partito che si definisce anti-europeista, come la Lega, li ha votati. Come i francesi legati a Melenchon, e le altre formazioni della Sinistra europea, noi abbiamo invece messo in chiaro tutti i punti incompatibili con la nostra Costituzione. Faccio solo un esempio, legato al tema della disoccupazione: in Europa viene calcolato il NAWRU, un indice di “disoccupazione ottimale”, quella che contribuirebbe a tenere bassa l’inflazione. E viene definito ottimale, per l’Italia, un tasso di disoccupazione del 10%. Noi non lo riteniamo possibile: un alta disoccupazione contribuisce a tenere basse le retribuzioni, e a costringere ad accettare lavoretti, sottopagati, precari o a tempo determinato.

Potere al Popolo è (solo) un cartello elettorale?

Noi pensiamo che la lista debba essere un movimento, capace di proseguire dopo le elezioni, unificando la “sinistra reale”, come definisco le tante persone che in tutta Italia sono attive sul piano sociale, come si legge nel manifesto. Per questo, oggi, la procedura di selezione dei candidati non è il classico “accordo al vertice”, ma il frutto di un percorso, in cui tutte le organizzazioni e sigle aderenti si sono messe a disposizione di un processo, nelle assemblee, in modo orizzontale, che garantisce un ruolo dei territori anche nell’espressione delle candidature. In un tempo brevissimo ci sono state circa 150 assemblea in giro per l’Italia, e questo è un elemento di ricchezza che ci rende assai diversi rispetto agli altri partiti-azienda in circolazione. La differenza è sostanziale: la nostra è una lista “popolare”, perché da troppi anni le classi popolari non sono rappresentate in Parlamento, dove sono eletti rappresentati di schieramenti comunque al servizio di una visione neoliberista. Chi sceglierà Potere al Popolo sappia che noi riteniamo che debbano essere abolite le principali riforme degli ultimi anni, a partire dal JOBS ACT, e dalla legge Fornero. Possono raccontare che è impossibile, in quanto non ci sarebbe la copertura finanziaria, ma non è così.

Luca Martinelli

18.01.2018 www.salto.bz
 
 
 
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Giorgiana Masi

Roma, 12 maggio 1977

omicidio di Stato

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