Angolo nascosto

Uno spazio mio dove ricevere pochi amici sinceri e chi passerà di qui.

 

 

Vacanze slow life

Post n°1661 pubblicato il 30 Luglio 2018 da surfinia60

In linea con i post precedenti, ho scelto per me un breve periodo di vacanza in una località lontana dalle mete più ambite.
Una casetta immersa nel verde, nella campagna Toscana, sobria, ma con tutto ciò che serve. Lontana dal chiasso e dalla confusione delle classiche località più gettonate in agosto, che mi risulterebbero insopportabili, visto che già ci vivo.
E' un'esperienza nuova per me che in ferie ho sempre avuto compagnia. C'è da dire che conosco la mia ospite, ma per il resto solo natura, silenzio e solitudine, quella sana e cercata.
Animali domestici, che amo, soprattutto gatti.
Sono certa che vivrò un'esperienza positiva e gratificante, oltre al piacere di rivedere una persona amica che non vedo da tempo. Cucinerò l'essenziale, per conto mio.
Avrò con me i mezzi tecnologici, imprescindibili ormai per me, ma spero di avere poco tempo da dedicarvi. 

Magari scopriro' un nuovo modo di concepire le vacanze e che sicuramente replicherò in futuro.

 

(la foto è presa dal web. Non è la casetta che mi ospiterà)

 
 
 

Solitudine

Post n°1660 pubblicato il 27 Luglio 2018 da surfinia60

Le persone solitarie non si prendono pause dalla loro solitudine

Ogni stagione è buona per sperimentarne gli effetti

Le giornate estive, più lunghe, ne diluiscono la percezione

allungandone però gli effetti

C'è chi cammina, chi pedale, chi osserva in silenzio la risacca marina

chi segue il profilo dei monti contro il cielo.

D'inverno il tempo si accorcia

ma il solitario resta nella sua essenza

più cupo, più triste che mai.

Percepisce la lontananza, il distacco degli affetti più cari

l'assenza di coloro che gli hanno sfiorato la vita

l'indifferenza

il dolore di ciò che avrebbe potuto essere

delle occasioni perdute

del passato che non torna e del futuro incerto.

Il solitario a volte soffre a causa del suo stato

ma si rende invisibile

ed incapace di gridare abbastanza forte

per essere ascoltato.

Le stagioni si avvicendano

ma il sapore della solitudine è sempre presente

amaro e irriducibile.


 
 
 

Change

Post n°1659 pubblicato il 21 Luglio 2018 da surfinia60

Ogni cambiamento è un po’ liberazione

e un po’ fallimento...

 
 
 

Fortune

Post n°1658 pubblicato il 14 Luglio 2018 da surfinia60

Riflettevo oggi, osservando le frotte di turisti in sfilata sulla strada dove abito, intenti ad andare in spiaggia.

Sì, riflettevo su come posso fare a sentirmi fortunata, come qualcuno afferma, in quanto residente in una località di svago estivo, di appiccicosa vita notturna, di allegre spiaggiate e sabbia e tuffi e bagnini, e centimetri di pelle abbronzata in bella mostra, e mamme con passeggini, e bimbi urlanti, e parcheggi selvaggi e code interminabili ai semafori.

Riflettevo su come esseri viventi sullo stesso pianeta possano essere tanto diversi tra loro.

Sì, riflettevo su come possa io arrabattarmi per 'sbarcare' questa stagione calda e affollata, io, che amo la quiete, l'ordine e il silenzio. Il fresco, la montagna e gli orizzonti tutt'altro che piatti.

Sfrutto le prime ore del mattino, ancora vivibili, quando pochi temerari si alzano di buonora per passeggiare, correre o ammirare il mare che ancora sonnecchia. 

Quelle poche ore riesco a rappacificarmi con la situazione, camminando o pedalando, alla ricerca di scorci godibili.

Rimane però il resto di una lunga giornata, il dopo lavoro nei giorni feriali, in cui ingegnarsi per arrivare a sera.

E quando l'oscurità si anima di goderecci balneatori, io sento le palpebre farsi pesanti.

Mera illusione di sonno, ammorbato dall'afa e dai rumori provenienti dalla vita fuori.

Sì, sono fortunata a vivere qui, fino alla pensione.

Lo sono. Lo sarei, se solo lo volessi...

 

 
 
 

Il ritorno

Post n°1657 pubblicato il 11 Luglio 2018 da surfinia60

Lasciare il post che preannunciava le ferie faceva tristezza, visto che oramai sono finite.

Almeno la prima parte.

Dopo qualche gionata interlocutoria a casa, domani si torna all'odiato lavoro.

E già sono in crisi.

Non c'è niente di peggio che osservare dall'esterno, complice il periodo fuori sede, una situazione lavorativa pesante e sgradita. Si diventa ancora più consci del disagio causato dalla stessa. Mi viene da chiedermi come ho fatto a resistere e come farò a riprendere da dove ho lasciato.

Mi aspettano altre 3 settimane e mezzo circa di lavoro prima della seconda trance di ferie, ma sarà solo dopo aver ricevuto il verdetto se dal primo settembre sarò in una nuova sede o, malauguratamente, resterò dove sono.

I cambiamenti spaventano sempre un po', ma è anche vero che se non si prova a cambiare, non è più lecito lamentarsi.

Ed io ci sto provando.

E avanti!


 
 
 
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Un blog di: surfinia60
Data di creazione: 31/12/2005
 

XXX

 

MIAOO