Creato da elisar_81 il 10/04/2006

Anima di cristallo

"Infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio" Francesco Guccini

 

I danni dell'individualismo

Post n°791 pubblicato il 11 Maggio 2017 da elisar_81
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Da una settimana nel mio negozio, finalmente c’è la pedana in legno che permette ai disabili in carrozzina di salire l’ampio gradino. Ho accuratamente fatto asfaltare il marciapiede distrutto in modo che la pedana avesse il suo piano di appoggio.
Oggi è entrato un cliente in carrozzina il quale prima di uscire mi ringrazia per la pedana “E’ raro trovare una pedana per entrare nei negozi.” E detto questo se ne va. Scende e…è accaduto quello che già la mia mente aveva previsto un secondo prima: si è rovesciato!  Dentro di me è caduto a pezzi qualcosa. Sconfitta da qualcosa che doveva essere un aiuto. Purtroppo i marciapiedi della città in cui vivo non sono minimamente pensati per far circolare liberamente le carrozzine e dopo la discesa favorevole si è trovato un altro gradino tra marciapiede e strada. La cosa grave è che io non ci ho pensato prima.

Con questo post  voglio dire che quando facciamo le cose per il bene comune, dobbiamo sforzarci di “essere nell’altro” nella piena “comunione e condivisione” della vita dell’altro. Le nostre abitudini, nella vita comunitaria (in questo caso di una città) devono adeguarsi a quelle degli altri. L’individualismo deve lasciar spazio ad un noi più ampio che comprende l’altro con i suoi slanci e i suoi limiti. Mi batto tantissimo affinchè la gente comprenda che la società è bella se è fatta di diversità ma è ancora più bella se quelle diversità si intrecciano e si parlano. Questa volta io ho fallito! Un fallimento che serve senz’altro a fare le cose future con più attenzione e con un NOI più allargato. 

 
 
 

Assenza

Post n°789 pubblicato il 10 Maggio 2017 da elisar_81
Foto di elisar_81

Scorri nella mia mente
come acqua di sorgente,
fluttui nel mio cuore
notte e giorno,
senza sosta
in me danzi.

Non c'è riposo
se non fra le braccia del ricordo
non c'è pace
se non fra il tepore di baci lontani
non c'è gioia
se non appari ai miei occhi.

Io senza te
sono pagina vuota
dove Dio
deve ancora scrivere la sua poesia.

 

♫ Because I love you - Yruma (ascolta)

 
 
 

Prigioniero di un bacio

Post n°788 pubblicato il 03 Maggio 2017 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

Eri prigioniero dentro al mio cuore

ho deciso di liberarti

ti volevo guardare mentre correvi lontano da me

forse per sempre;

appena ho aperto il mio cuore

sei volato sulle mie labbra

ed ora per altri mille anni

sarai prigioniero di quel bacio. 

Lasceremo questa terra

senza aver mai saputo

quanto ci siamo amati, perchè

troppo distratti a fuggire da noi.

 
 
 

Venezia

Post n°787 pubblicato il 02 Maggio 2017 da elisar_81

Ero in piedi davanti alla Basilica di San Marco, estasiata dalla bellezza dei mosaici delle navate esterne, colpita dall'oro e dal blu della veste di Maria che spiccavano sotto i raggi del sole, mi interpellavo sulla maestosità di quell'opera. Quanta dedizione! Quanta bellezza! In quello stesso momento mi accarezza il collo una tiepida brezza di vento. Ho alzato gli occhi al cielo così, come si alzano gli occhi verso l'amato che ti sorprende alle spalle con una carezza. Cercavo il volto del vento e, il cielo, con le sue nuvole bianche, mi è parso così bello che nessun mosaico può sostituirlo.
Le opere della natura non saranno mai seconde alle opere dell'uomo. 
Il profumo che il mare regalava all'aria mi ha avvolta e per quell'attimo ha sostituito l'odore della pelle di lui...o forse no, è stato soltanto l'ennesimo pretesto per pensare a lui, al tempo in cui mi amava. 

 
 
 

Ricordi da salvare

Post n°786 pubblicato il 20 Aprile 2017 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

Sono lana i tuoi capelli
che scaldano il mio petto
quando in esso ti addormenti

di velluto le tue spalle
ove posa il mio viso stanco
la sera

di malachite i tuoi occhi
che accolgono i miei sguardi
tristi e silenziosi.

Narro momenti che non mi dai più
li raccolgo come cocci d'anfora
nelle mie poesie,

nulla di noi andrà perduto
nè i giorni di gioia
nè i giorni di paura del domani

un domani
che per noi non è
mai stato scritto.  

 
 
 

La solituine del blog

Post n°785 pubblicato il 04 Aprile 2017 da elisar_81
Foto di elisar_81

E' da molto tempo che non entro nel mio blog, le cose dentro di me accadono così velocemente e le vivo con tale intensità che ogni giorno per me è una vita. 
Di notte muoio e al mattino rinasco sempre nuova, con nuove consapevolezze. 
Tante emozioni, sensazioni, vicende si susseguono e mi fanno diventare "grande".
Ora sono 20:00 e sono nel mio ufficio. Dopo 16 anni di lavoro è la prima volta che mi trovo qui seduta da sola, con il mio pc a quest'ora. Provo un senso di solitudine profonda e questo mi piace, sto sempre bene con me stessa ma ciò che mi fa molto male è la nostalgia. Questo blog è stato un luogo di ritrovo per amici, amori, storie...ed ora non c'è più nessuno, non ci sono neppure io. 
Il mio apparente stato di felicità nella vita di ogni giorno, nasconde un dolore che nessuna poesia è mai riuscita a descrivere.
L'amore ci da vita ma ci da anche morte, morte interiore, stanchezza, inquietudine.
Si, a volte Dio è una buona cura ma noi non siamo ancora solo spirito, siamo uomini e donne che camminano sulla strada polverosa, una strada fatta di incontri.

Si, lo ammetto, ho nostalgia, ho tanta nostalgia di braccia e mani , di labbra e respiri, di parole e risa. Nessuno mai saprà per quali braccia piange il mio cuore, ci sono segreti che muoiono insieme a noi. Anche mia zia, la mia amata zia si portò nella bara quel segreto di cui ho solo respirato l'odore. Nel giorno del suo funerale, con lei ho salutato anche il suo segreto. Avrei tanto voluto chiederle "Lo amavi?" ma a cosa sarebbe servito spezzare quella intimità? Io so quanto lei amava lui e quanto lui amò lei per il tempo che il Signore concesse loro di camminare per lo stesso sentiero. 
E io, così simile a lei!  

 
 
 

Quel pazzo di Ges¨

Post n°784 pubblicato il 28 Febbraio 2017 da elisar_81

Gesù era un pazzo! Tutta la sua vita è fatta di follie, di gesti e pensieri fuori dal comune, che uscivano dall’ordinario.
Forse è proprio per questo che mi piace tanto seguirlo.
La liturgia di oggi ci da un assaggio di quanto quest’uomo fosse pazzo:
Pietro dice a Gesù: “Ecco noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito.”
Gesù gli rispose: “ In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, INSIEME A PERSECUZIONI, e la vita eterna del tempo che verrà.”
Beh…un bell’affare lasciare tutto e ricevere anche persecuzioni!
Ma allora chi lo segue dev’essere ancora più pazzo di lui.
Ebbene io vi dico che è così, è davvero così: quando decidi di lasciare tutto e persino di rinnegare te stesso per seguire quell’uomo, le soddisfazioni sono molte ma le persecuzioni sono continue e il dolore che si prova è tanto, così tanto che spesso ti viene voglia di lasciare quella strada ripida e impervia.
Spesso si ha voglia di tornare indietro e di vivere una vita normale, tranquilla, coltivando i propri hobbies e le passioni ma poi guardi indietro, la strada che hai fatto, quello che hai seminato, guardi in alto e vedi la vetta risplendere al sole e pensi che forse, ancora un poco, vale la pena di andare avanti.

 
 
 

Luce inattesa

Post n°783 pubblicato il 23 Febbraio 2017 da elisar_81
 

Hai presente quella brezza tiepida che porta il mare sul pontile e ti accarezza il viso, i capelli?
Ecco, questo sei tu quando arrivi all’improvviso, inatteso e fai esplodere il mio cuore che si era fatto taciturno e solitario. La tua pace mi travolge sempre e per quanto io possa fuggire da quel sentimento che mi lega a te, quando mi sei accanto si accende un fuoco in me; quando poi te ne vai, le lingue di fuoco diventano torrenti di lacrime impetuosi.
Il tuo arrivo porta la primavera tra le nevi del mio cuore, sei un raggio di sole che spezza la nebbia di cui si è intrisa la mia anima.
La tua partenza invece, spranga nuovamente tutte le porte che ho spalancato per lasciarti entrare e tutto torna come prima: l’inverno irrigidisce ogni cellula del mio corpo e mi sento morire attimo dopo attimo. 

 
 
 

Vuoi provare il brivido di essere paralizzato su una sedia a rotelle per sei mesi?

Post n°782 pubblicato il 21 Febbraio 2017 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

“Vorrei  che il tuo amico provasse a stare in carrozzina per sei mesi, allora forse capirebbe cosa vuol dire dare false speranze a quelli come me!”
Queste le parole di Matteo contro un nostro amico che gli aveva dato false illusioni.
Ma queste parole le ho sentite come una spada nel mio cuore, le ho prese io tra le mani.
Di Matteo ho già scritto qualcosa, lui è paralizzato su una sedia a rotelle elettrica e se qualcuno non lo alza al mattino, lui resta li. Se un giorno tutti si dimenticassero di lui, lui morirebbe li dove si trova.
Provare a stare sei mesi sulla sua sedia? Essere sei mesi paralizzata?
Questo è stato un grido che ha messo la mia anima in ginocchio. Non so neppure cosa scrivere, come scrivere ma so che è importante scrivere e far conoscere al mondo queste urla che nessuno ode.
Al pensiero di stare un solo giorno al suo posto mi ha messo paura, ansia, tristezza.
Ma allora lui come vive la sua vita li seduto ogni secondo? Quanto dolore c’è nel suo cuore? Eppure non lo ho mai visto triste, ha un sorriso contagioso e quando parla a voce alta attira l’attenzione su di sè e ti fa sorridere, sempre!
Questo dolore io non lo so scrivere ma per un attimo, un solo attimo, ha sfiorato la mia anima e ora non posso più essere come prima.
Sento la necessità di fare qualcosa ma io non so cosa, sono impotente e inutile davanti a tanto dolore.
A cosa serve la mia vita? Cosa devo fare Signore? Tu mi hai portata tra questi ragazzi, uno diverso dall’altro, ognuno col suo infinito dolore e io ora mi sento così piccola e incapace.
Anche i ragazzi con disabilità mentale soffrono tanto. Michele, domenica alla catechesi, ha disegnato la sua vita con un pennarello nero, segnando il cartellone senza una logica.
“Michele, perché hai disegnato così la tua vita?”
“Perché la mia vita è nera, brutta, triste.”
“Michele, cosa ti manca per essere felice?”
“L’amore….qualcuno che mi voglia bene.”
E la mia anima è di nuovo caduta in ginocchio, avvilita, straziata perché non aveva nulla da dire.
Il dolore dei miei ragazzi mi mette ai piedi della croce ogni giorno e non so cosa fare.
Attendo che Dio mi dica qualcosa. Cosa devo fare Signore? Amarli? Non basta, bisogna fare di più. Bisogna far si che quando chiedo loro di rappresentare la vita con i colori, essi riempiano i fogli di arcobaleni e nuvole! 

 
 
 

Il voto di obbedienza

Post n°781 pubblicato il 19 Febbraio 2017 da elisar_81

Il voto di obbedienza è la cosa più terrificante per le persone abituate a vivere in autonomia e con grande libertà. Tuttavia l'obbedienza insegna all'anima a inginocchiarsi a sentire dolore nel momento in cui si ha lo slancio per volare. Imparare a inginocchiarsi e a chiedere scusa ti innalza di un gradino verso l'umiltà. 

Che strano, l'umiltà e le ginocchia piegate ti insegnano a volare! La vera libertà, infatti, non è fare ciò che si vuole ma fare il bene dell'altro. Rinunciare al proprio io per lasciar spazio ad un "tu" è un'azione che richiede fatica ma che allarga le tue ali e ti fa sentire un'aquila. 

Il voto di obbedienza è una stretta porta che conduce in Paradiso. 

Ma, obbedienza a chi? Al tuo prossimo! Quello vicino a te è il tuo prossimo!

 
 
 

La miglior compagna

Post n°780 pubblicato il 15 Febbraio 2017 da elisar_81

Questa sera, dopo essere stata a digiuno per 24 ore, mi sono fatta una pasta con funghi appena raccolti dai campi e panna di soia. Un bicchiere d'acqua (che per me è il massimo che posso bere, amo l'acqua) e una candela accesa accanto a me. 

Poi mi sono infilata sotto la doccia calda dopo aver acceso tutte le lucine a led colorate e tante candeline sparse qua e là nel grande bagno. 

Io sono la miglior compagna che potessi avere. Nessun uomo mi ha amata così come riesco ad amarmi io in rarissimi casi. Oggi è un giorno speciale perché sono ammalata da diversi giorni, causa principale la stanchezza e l'essermi trascurata per lunghi mesi. È un giorno speciale anche perché ho finito le lacrime.  Piangere è raro per me, provo vergogna, mi piace essere forte e severa con me stessa. Senza difese fisiche anche l'anima si ammala e perde il controllo. La nostalgia mi ha fatto lo sgambetto e allora io mi sono coccolata per rassicurarmi che domani arriverà una nuova alba con nuovi colori e nuove sorprese. Coraggio Ritael, noi ce la dobbiamo fare! 

 
 
 

La perla senz'ostrica

Post n°779 pubblicato il 14 Febbraio 2017 da elisar_81
 

L'amore è una perla nascosta nell'ostrica,

a volte gli passiamo accanto ignorando la sua presenza.

Spesso ammiriamo l'ostrica senza preoccuparci del suo interno

passiamo oltre senza sapere nè dove andiamo nè cosa cerchiamo.

Io invcece ho trovato una perla senza ostrica

e cerco un guscio dove nasconderla. 

 
 
 

Interrompere una vita Ŕ un crimine

Post n°778 pubblicato il 13 Febbraio 2017 da elisar_81

Fra un medico che pratica l'aborto e un macellaio non vi è alcuna differenza. Entrambi maltrattano e uccidono una vita innocente. 

Se scrivessi in fb questo pensiero, dovrei fare i conti con una massiccia dose di commenti idioti poiché fb è un ricettacolo di ignoranti dove la gente non è addestrata a pensare bensì a guardare un'immagine, per lo più insulsa, a cliccare sul mi piace o mettere una faccina che ride. Libero ormai ha pochi visitatori perché la massa è assorbita dal nulla, da ciò che non è impegnativo per la mente. Pensare è un mestiere per pochi. 

Sta di fatto che oggi il mio pensiero è per tutti quei bambini che non possono vivere perché la loro madre ha deciso così. Allora grazie mamma che mi hai concesso di vivere. E allo stesso tempo penso a tutti quegli animali innocenti che la gente vede come cibo e non come vita degna di essere vissuta.

 
 
 

Stare con gli ultimi

Post n°777 pubblicato il 11 Febbraio 2017 da elisar_81

Cara zia,

questa mattina molto presto, disarmata da una grande stanchezza fisica, chiudendo gli occhi, il cervello si è quasi spento e nella mente mi è piombata una scena di quando eravamo insieme nella tua Milano. Sotto casa, nel piazzale c'era una zingara che chiedeva sovente l'elemosina. A me non sono mai piaciuti gli zingari e li ho sempre scansati. Tu invece le sorridevi, le davi qualche moneta, una caramella e una carezza sul viso. 

"Zia è una zingara, perché lo fai?"

"Perché siamo tutti fratelli." e mi sorridevi.

Io non ti capivo. Ora invece conosco il valore di quelle parole e dei tuoi gesti. Tu stavi sempre con gli ultimi, al passo del più fragile, ti consumavi per loro, davi la tua vita e prima di andartene da questa terra mi hai lasciato il tuo scettro in mano. Quel giorno, poche ore prima di morire ti sei raccomandata; non si capivano le parole ma ho ricevuto il messaggio. Poi ho preso le tue lacrime e me le sono portata alle labbra. Quello fu il sigillo della mia promessa, del mio si. Si io prenderò il tuo posto. E ora che io lo voglia o no, la tua vita ha inghiottito la mia e siamo una cosa sola. 

Volevo farti sapere, zia, che non vedo più con gli occhi del viso, ora vedo con gli occhi del cuore e non vedo più lo zingaro, il barbone o la prostituta, vedo soltanto tanti fratelli uguali a me, figli dello stesso Padre.

Ciao zia...mi manchi sempre!

 
 
 

Madre Chiesa???

Post n°776 pubblicato il 05 Febbraio 2017 da elisar_81

La cosiddetta "Madre Chiesa" si è talmente riempita la bocca e la testa di paroloni come "peccato" e "satana" da confondere il peccato con le cose buone e le cose buone col peccato, da confondere satana con l'amore e l'amore con satana.

Peccato e satana sono diventati il capro espiatorio per cavarsela da alcune situazioni che non piacciono più. Le due parolone sono diventate l'acqua per lavarsi le mani quando fa comodo. 

E riguardo alla parola "Amore", la Chiesa si è fermata solo alla sua pronuncia con le labbra. Il cuore degli uomini è muto, sempre più muto...probabilmente basito dai paroloni "peccato" e "satana"!!!

Chi ha orecchie per intendere, intenda.

 
 
 

Tutto nell'amore

Post n°775 pubblicato il 02 Febbraio 2017 da elisar_81
 

Tutto inizia con l'amore.

Tutto termina nell'amore.

Niente esiste 

se non è generato dall'amore.

Tutto ciò che è visibile

e tutto ciò che è invisibile

si riduce ad una sola parola:

Amore.

Ma noi ancora non sappiamo amare! 

 

 
 
 

Nel buio della notte interiore

Post n°774 pubblicato il 01 Febbraio 2017 da elisar_81
 

Camminiamo nella notte

inciampando ma

camminiamo.

Questa è l'unica speranza:

camminare verso il nuovo giorno.

 
 
 

Lasciarsi sorprendere

Post n°773 pubblicato il 23 Gennaio 2017 da elisar_81

La vita è strana, imprevedibile e noi siamo animali addomesticati alla quotidianità. Gli imprevisti e i cambiamenti ci colgono sempre impreparati. Anche se ci sforziamo di essere aperti alle novità, anche se diciamo spesso che vorremmo cambiare vita, quando arriva il momento di cambiare qualcosa, accade un terremoto dentro di noi che mette in discussione tutti i nostri ideali, gli obiettivi e ce ne stiamo nascosti dietro lo stipite della porta sperando che almeno il muro dietro di noi regga e ci salvi dalle macerie.
Usciamo allo scoperto solo quando tutto sembra finito, quando la tregua ci lascia liberi di verificare i danni.
Iniziamo a guardarci in giro smarriti, perdiamo i punti di riferimento che fino a poco prima direzionavano i nostri passi e la disperazione spesso prende il sopravvento annebbiando la nostra vista con lacrime che non ci sono di aiuto anzi, ci trattengono in una situazione stagnante di disagio.
Penso che invece, dovremmo subito indirizzare le nostre energie per comprendere cosa è successo e come si può ricominciare a ricostruire una vita, non come prima, migliore di prima: con nuovi colori, nuovi slanci e più emozioni. Ci vuole vivacità, creatività anche nelle piccole cose quotidiane.
Persino il modo di disporre il piatto in tavola, se lo cambiamo spesso, porta novità e freschezza.
In certe sere, presa dalla solitudine e dallo sconforto, accendo una candela accanto al mio piatto, magari preparato con attenzione, come se ci fosse un ospite. Ho imparato ad essere ospite di me stessa e mi lascio incantare dalla dolcezza e dalla tenerezza che ho dentro. Sarebbe bello condividerla con qualcuno e a volte lo faccio, mi piace dare amore a chi non ne ha, mi piace irrompere nella solitudine e nella tristezza degli altri ma spesso preferiamo rimanere chiusi nella nostra casa interiore, anche se piena di macerie e polvere. Ci si abitua con facilità all’autocommiserazione.
E invece bisogna uscire da noi stessi, abbandonare il nostro io, lasciare la quotidianità.
Il Papa invita i cristiani ad uscire dai muri per evangelizzare il mondo. Io propongo di evangelizzare prima noi stessi spezzando le catene dei nostri limiti, uscire e sfidare la vita, accoglierla ogni giorno come un nuovo dono da scartare. Lasciamoci sorprendere dalla vita! Lasciamoci evangelizzare dalla gioia!

 
 
 

Come una stella

Post n°772 pubblicato il 20 Gennaio 2017 da elisar_81
 

Ti ho amato

come una stella ama la notte

ma tu mi hai uccisa

con un raggio di sole.

 

Ora io non brillo più.

 
 
 

A Chiara, compagna di avventure

Post n°771 pubblicato il 17 Gennaio 2017 da elisar_81
 

Il braccio destro di Chiara ieri sera tremava all’impazzata e per fermarlo e portarlo nella posizione a lei convenevole, ha dovuto afferrarlo con la mano sinistra e guidarlo.
C’erano diverse persone intorno a noi, nessuno ha notato quel suo movimento ma in fin dei conti, è normale sia così dopo quel disastroso incidente, che ha tolto al cervello la possibilità di comandare la parte destra del suo corpo. Nonostante da oltre due anni io sia abituata al suo ciondolare di qua e di là, ieri sera, quel suo gesto mi ha trafitto il cuore.
MI sono subito chiesta “se fossi io al suo posto che cosa farei?”. In un attimo ho percepito nell’anima tutto il dolore che deve invadere Chiara quando nel tentativo di fare qualcosa, il suo corpo non risponde, come se stesse gridando ad un sordo.
Poche ore prima avevo riempito il mio diario di parole disperate contro il mio cuore che non risponde ai comandi della mia mente.
Quale dei due drammi è più terribile? Se potessi scegliere, ad oggi non so se preferisco un cuore indomabile piuttosto che un corpo scoordinato.
In un modo o in un altro, siamo tutti condannati alla sofferenza di questo mondo.
Il mondo è stato creato per questo, per affinare l’anima e per fare ciò, è necessario soffrire.
Per quanto mi riguarda, farò il possibile per tornarmene a Casa migliore di come Dio mi ha mandata qui ma una cosa è certa:
qualsiasi strada io decida di percorrere, non sarà mai la mia strada perché la mia anima non ha gambe per correre ma solo ali per volare. E le mie ali sono così grandi che quando morirò riuscirò ad abbracciare la Terra, il Sole e la Luna, tutti insieme. Darò loro un bacio e gli sussurrerò “Grazie per aver vegliato su di me, da oggi in poi io veglierò su voi”.

 

E così anche Chiara mi ha costretta a fermarmi a riflettere su quanto sia imprevedibile e bastarda la vita.

 
 
 
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INQUIETA E' L'ANIMA

CHE NON RIPOSA NELL'AMORE.

Ritael

 

A TE SOLO

A Te solo
confluiscano i miei pensieri,
come torrenti impetuosi
si gettino insieme liberi
nella cascata del Tuo amore.

A Te solo 
io elevi la mia lode gioiosa,
come un fiore tra le rocce
le mie parole nel vento
solitarie e nascoste.

Lavami il cuore 
toglimi ogni desiderio umano,
rendimi capace di amare
ogni creatura allo stesso modo,
ch'io non ami più un'anima soltanto.

Te solo Signore!

Ritael

 

 

 

 

NESSUNO LO SA

Mentre sorrido
piango
e mentre di gioia danzo
muoio.

Ritael 

 

ETTY HILLESUM

 

TU

 

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