Creato da elisar_81 il 10/04/2006

Anima di cristallo

"Infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio" Francesco Guccini

 

Maternità

Post n°509 pubblicato il 17 Marzo 2015 da elisar_81

La maternità per una donna è il fulcro della vita, è la vita stessa. Ad un certo punto la donna sente la necessità della maternità cioè di generare vita. La donna infatti è colei che porta nel grembo l'esistenza umana, non solo madre dei propri figli ma madre dell'umanità intera.

La maternità è un bisogno fisico oltre che una pienezza di vita. Tuttavia la pienazza di vita non è data solo dall'atto del partorire un figlio ma anche dal partorire se stessi. Diventare madre di sè stessi, delle proprie idee, dei propri sogni, dei progetti e delle grandi imprese cui aspiriamo, è una maternità che va di pari passo con il possedere il proprio figlio. La donna ha bisogno che dal suo ventre esca vita, in qualsiasi forma essa si traduca.

Partorire i propri sogni non è forse come partorire il sogno di avere un figlio?
Ci sono donne pensate e create per essere madri di molti figli....di figli che non usciranno dal loro grembo ma dal loro cuore. A livello carnale, potrà sembrare assurdo quanto ho detto ma a livello astrale significa realizzazione del progetto di vita per cui siamo nati.

C'è chi nasce per riempire la vita, per dare continuità, per fare in modo che tutto scorra come sempre e per sempre e c'è chi nasce con il compito di cambiare qualcosa nella quotidianità e per cambiare, per adempiere a questo compito, è necessario partorire se stessi, rinascere ad un livello di consapevolezza più alto. 

 

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POST-IT:
Ritael se non vai a dormire, partorirai sogni di sabbia!

 
 
 

Andiamo!

Post n°508 pubblicato il 14 Marzo 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Io e te,
a ripercorrere la strada della tua vita
per raccogliere i semi che hai sparso
e farli fiorire nella strada della mia vita 

perchè tutto ciò che resta di noi 
è l'amore
ed io me lo riprendo tutto quello tuo
e lo risemino nel mio passaggio

e quando tornerò all'eternità
tutto ciò che rimarrà di me
sarà l'amore
che ora rubo a te. 

 
 
 

Cosa sei vita mia?

Post n°507 pubblicato il 10 Marzo 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Cosa sei vita mia?
Perchè sei entrata nelle mie narici
dal grembo di mia madre?
Perchè hai fatto del mio corpo
la tua dimora terrena?

Cosa sei vita mia?
Dove vuoi portarmi
in questo mare in tempesta?
Dove approderò mai
se mi spingi notte e giorno contro vento? 

Cosa sei vita mia?
Chi ti manda in me
se mai io chiesi di avere te?
Chi disturba il sonno della mia eternità
per darmi il caos di questa mondanità?

Cosa vuoi da me vita mia?
Eccoti le mie mani
eccoti i miei piedi
eccoti il mio cuore
fa ciò che vuoi ma fallo presto. 

 

 
 
 

Momenti di ricchezza

Post n°506 pubblicato il 05 Marzo 2015 da elisar_81

Un raggio di sole oltrepassa il vetro della finestra, si posa sulle mie mani e le riscalda, da loro colore e vitalità. La croce dell'anello d'argento, diventa un diamante di luce bianca, i miei occhi non possono guardarla tant'è forte.
Sulla tastiera danza veloce l'ombra degli aghi del grande pino.
Il vento tutto muove, tutto fa danzare al suo ritmo impetuoso. E il pianoforte risuona per la stanza che da triste luogo delle mie pene silenziose, diviene sala di ricevemento per le cose belle che Dio ha creato. 

Prego accomodatevi Sole e Vento, Ombra e Luce, Accordi e Note, Freddo e Caldo, entrate tutti a colmare il vuoto del mio cuore.
Entrate a darmi la pace che non ho, la gioia che ora mi ha lasciato sola.

Accomodatevi Moscerini e Mosche, Falene e Soffioni, Foglie e Farfalle, entrate a portare la vita nel mio cuore che desidera morte.
Entrate a rapire i pensieri di lutto e portatemi la forza di adempiere alla missione cui sono stata chiamata.

Oh Dio, perchè non sono una comune mortale che aspira al bel vestito, al piatto caldo in tavola, ad un uomo sul proprio letto e qualche figlioccio che gira per casa? Perchè mi vuoi mettere sulle spalle la Croce intrisa di spine e di sangue? 

Non sono degna, non sono forte, sono la peggior creatura che Tu potessi scegliere. Sono il vuoto e il nulla che non ti aspettavi. Ci vuol tanta fede a credere che alla fine mi aspettarai alla soglia. Se al termine del viaggio mi aspetterà il buio di un burrone, ti ringrazio già da ora perchè la luce ce l'ho qui, adesso, in questi splendidi raggi di sole che scaldano le mie mani fredde e mi danno quel "sottile" filo di coraggio che serve per venire dietro a Te. 

 

 
 
 

Considerazioni

Post n°505 pubblicato il 28 Febbraio 2015 da elisar_81

Forte è l'amore, così forte da premere il mio cuore contro il petto; così forte da togliermi l'aria, da mettermi l'angoscia di voler uscire e urlare al cielo.

Forte è l'amore che ho dentro e con impeto spinge dentro il corpo per uscire e propagarsi nelle crepe della terra, tra le nubi del cielo.

Così è l'amore che ci è stato donato dal momento in cui esistiamo nel grembo di nostra madre.

Infelici tutti quei figli innocenti ai quali le loro madri hanno tolto la possibilità di sentire l'amore premere forte nel petto. Come vorrei sapere che la vita di un feto ricomincia da angelo per reincarnarsi in un nuovo figlio e poter amare, e poter desiderare di volare e di gridare forte al cielo che l'amore è tutto ciò che realmente possediamo su questa terra. 

Null'altro ci rende liberi, null'altro ci rende felici, solo l'amore.

 
 
 

Naufragando

Post n°504 pubblicato il 28 Febbraio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Amo il tuo respiro
lieve sul mio collo
delicato come ali di farfalla
prigioniere del vento,

inchiodato a me
il tuo pensiero mi avvolge
le tue mani rapiscono i mie sensi
le tue labbra uccidono il tempo.

Cosa siamo?
Naufraghi di un amore
che non ci condurrà a riva
per unirci alla sabbia e renderci Uno,

orfani del desiderio
di appartenerci come la terra
avvinghiata alle radici 
crea vita.

Ci rifugiamo uno nell'altra
per schivare le tempeste del mare
per non lasciarci condurre alla deriva
per poter assaporare l'alba

io nei tuoi occhi
e tu nei miei. 

 
 
 

Corsa folle

Post n°503 pubblicato il 26 Febbraio 2015 da elisar_81

Folle,
folle tu sei cuore mio,
indomabile e selvaggio
mi sfuggi tra i rovi dell'amore

e si graffia l'anima mia
a rincorrerti tra le spine
che tu, incosciente
ami sfidare.

Folle,
irrazionale
come un cavallo sfuggito al macello
senza sosta corri, non ti volti

e ormai stanca e affaticata
l'anima mia ti guarda andare
sorride felice
per la tua libertà ritrovata.

 
 
 

Dove sei?

Post n°502 pubblicato il 23 Febbraio 2015 da elisar_81

Dove Ti nascondi
in questi interminabili silenzi?

Ti cerco
negli occhi del cieco,
nei piedi dello zoppo, 
nelle mani di un mutilato
ma Tu non ci sei.

Vengo a casa Tua 
e non Ti trovo,
persino la croce
ha perso il Tuo odore,
più niente profuma di Te.

Dove Ti nascondi 
nelle mie lunghe notti oscure?

Nei miei pianti di solitudine
non sei tra le lacrime,
nelle mie grida disperate
non sei sulle mie labbra.

Non sei neppure
nelle fughe notturne
dove i dubbi, le paure e le angosce
mi assalgono.

Perchè io ti cerco ogni giorno
e Tu non mi cerchi mai?

Non ho altro
che la carezza del vento 
sul mio viso alzato al cielo
cercando tra le nubi del cielo il Tuo sguardo 
che ora non c'è. 

 

 
 
 

Considerazioni

Post n°501 pubblicato il 20 Febbraio 2015 da elisar_81

Tu fai passeggiare l'anima mia tra le stelle del cielo

fino all'alba del nuovo giorno. 

 
 
 

Brezza sulle labbra

Post n°500 pubblicato il 17 Febbraio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Amo in te
la dolcezza dei baci
timidi e infantili  
che sanno di primavera
e assomigliano un poco
al leggero volo
dei rosei petali di pesco:

beati nella tiepida brezza.  

 
 
 

Dare o non dare?

Post n°499 pubblicato il 09 Febbraio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Dare sempre! Senza stancarsi,  senza ripensamenti, senza lasciarsi fermare dalle malelingue. Donare se stessi e il proprio amore con gioia in questo mondo ricoperto di ipocriti e falsi profeti è una delle poche cose belle che ci rimangono.

E' nel donare noi stessi, la nostra energia e il nostro amore che scopriamo i nostri limiti sia fisici che interiori e perchè mai lasciarsi intimorire da un limite che può essere superato? Se siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio allora possiamo spingerci oltre le nostre capacità e diventare migliori ogni giorno che passa.

Mi viene in mente "Il gabbiano di Jonathan Livingstone" che lascia lo stormo per imparare a volare sempre più in alto e con più velocità. Per questo viene espulso dallo stormo che, al contrario passa la sua vita a cercare cibo volando basso o passeggiando sulla spiaggia. Jonathan viene giudicato un reietto e la legge dello stormo dice che nessuno può avvicinarsi ad un reietto nè guardarlo negli occhi. Hanno tutti paura dei reietti.

Quelli che si spingono oltre saranno sempre criticati, giudicati, isolati e umiliati. Sarebbe molto più semplice becchettare la vita restando fermi, facendo poco senza desiderare di essere migliori, senza guardare più in là dell'orizzonte che ti viene proposto. Ma io non apparterrò mai alla categoria dello stormo disciplinato che segue le leggi, sarò sempre un gabbiano che vola alto e sempre più alto e sempre più veloce. Sarò quell'uomo che esce dalla caverna ombrosa di Platone e va incontro al Sole sebbene la ricerca del Sole costi sofferenza e isolamento.

Noi siamo liberi di scegliere che strada percorrere e liberi di rifiutare di camminare in un gruppo che sulla via della montagna preferisce fermarsi a ristorare e a riposare. Siamo liberi di scalare le montagne come alpinisti solitari accettando il rischio che questa via comporta.

Certa che, in tutta questa ricerca, non può mancare la preghiera e la fiducia in Dio (qualunque sia il Dio in cui si crede); certa che  c'è bisogno di silenzio, di pace e di spazi dove riposare prima di ripartire verso il prossimo limite da superare!

La gente comune (lo stormo) prima o poi si stancherà di gettarmi addosso le pietre per farmi cadere, quandò sarò andara molto in alto, le loro pietre non mi colpiranno più ma cadranno a capofitto nelle loro stesse teste!

 

 
 
 

Il Cedro

Post n°498 pubblicato il 05 Febbraio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Le lunghe dita del Cedro, oggi
scrivono poesie nell'aria
ed io le raccolgo una ad una,
le custodisco come piccoli diamanti.

Quando sarò sola
e nessuno avrà più i miei occhi
spargerò quei diamanti
nel fugace vento dei miei giorni.

E mi ricorderò di te
e mi ricorderò di noi,
di tutte le poesie
che non ci racconteremo mai. 

 
 
 

Boa noite

Post n°497 pubblicato il 05 Febbraio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Mi addormento sola
tra le note della tua voce
che come cetra mi accompagna
nel limbo di un sogno.

Dolce è l'attesa
di risorgere sulle tue labbra. 

 

 
 
 

Muta in volo

Post n°496 pubblicato il 04 Febbraio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Volo con ali di colibrì
cibandomi del nettare
che scende dalla tua bocca

ma, all'improvviso cado

come un'anatra selvaggia
nello stagno del dolore
ferita a morte
dai proiettili delle tue parole. 

 
 
 

Muoio sempre

Post n°495 pubblicato il 14 Gennaio 2015 da elisar_81

Muoio  ogni volta che amo
muoio per ogni tuo bacio che non ho
muoio nel tuo silenzio e nelle tue parole taglienti.

Muoio dentro ogni pensiero,
dentro ogni desiderio,
muoio in me e mi seppellisco ogni giorno.

Muoio sempre
e poi risorgo. 

 
 
 

Riflessioni

Post n°494 pubblicato il 08 Gennaio 2015 da elisar_81

E così ogni giorno si muore un pò.

Inutile cercare la felicità,  essa è una predisposizione interiore, un'apertura del cuore che persiste anche e soprattutto nei momenti più tristi che spesso ci travolgono come acque impetuose.

Eppure basterebbe così poco per regalarci un pò di amore l'un l'altro e invece cerchiamo ogni giorno un modo per ferire gli altri e noi stessi,  quasi fosse un piacere privarsi del bene.  È così che moriamo ogni giorno: rifiutando l'amore che abbiamo dentro e quello che potrebbero donarci gli altri. 

 

E con questo non avrò altro da dire per lungo tempo.

 
 
 

Acque instabili

Post n°493 pubblicato il 06 Gennaio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Sei come l'onda del mare che accarezza lo scoglio,
leviga e modella la forma,
poi sbatti con impeto e stacchi le forme di vita
risucchi ogni cosa e modifichi i colori.
Sei quell'acqua che è carezza e schiaffo
che tutto da e tutto si prende.

Ed io scoglio impassibile,
inerte e indifeso
esposto alle tue imprevedibili maree. 

 
 
 

Silenzi

Post n°492 pubblicato il 03 Gennaio 2015 da elisar_81

C'è più amore nei lunghi silenzi che ergono muri invalicabili
che in dolci parole e grandi desideri.

Si ama di più quando il cuore è solo con stesso.
La vicinanza fisica crea aspettative che spesso l'anima non può accontentare.

 
 
 

Amare con gratuità

Post n°491 pubblicato il 02 Gennaio 2015 da elisar_81

AI CARI AMICI E MAESTRI DI VITA "ORME e SOUL"

Voglio citare due grandi anime come introduzione: Simone Weil ed Etty Hillesum, due ebree che compresero il senso dell'esistenza umana e divina.

"L'amore del prossimo è l'amore che scende da Dio verso l'uomo. E' anteriore a quello che sale dall'uomo verso Dio. Dio ha voglia di scendere verso gli sventurati. Dal momento in cui un'anima è disposta al consenso, sia essa la più miserabile, la più difforme, l'ultima, Dio si precipita in essa per potere, attraverso di lei, ascoltare gli sventurati. Solo col tempo essa prende coscienza di questa presenza. Ma non troverebbe un nome per chiamarla. Ovunque gli sventurati sono amati per se stessi, Dio è presente. [...] Nel vero amore, non siamo noi che amiamo gli sventurati in Dio, ma è Dio in noi, che ama gli sventurati. 
Quando ci troviamo nella sventura, è Dio in noi che ama coloro che ci vogliono bene. [...]" Simone Weil (parlando dell'amore per il prossimo)

"...dal mio amore per lui devo attingere forza e amore per chiunque ne abbia bisogno; ma questo amore e preoccupazione per lui non devono consumarmi al punto da togliermi le forze: perchè anche questo sarebbe egoistico. E persino dalla sofferenza si può attingere forza. E con l'amore che sento per lui posso nutrirmi una vita intera, e altri insieme con me. Si può dire: fin qui posso sopportare tutto, ma se gli succede qualcosa, o se devo lasciarlo, allora non posso più continuare. Anche in quel caso bisogna proseguire. O l'uno o l'altro, ora: o si pensa soltanto a se stessi e alla propria conservazione, senza riguardi, o si prendono le distanze da tutti i desideri personali, e ci si arrende. Per me, questa resa non si fonda sulla rassegnazione che è un morire, ma s'indirizza là dove Dio per avventura mi manda ad aiutare come posso e non a macerarmi nel mio dolore e nella mia rabbia. [...]"
Etty Hillesum (parlando dell'amore per il suo amato che non potè mai essere pienamente suo in quanto sposato con un'altra) 

 

In questi giorni di meditazione, riflettevo sull'amore che abita in me. Pur essendoci varie forme di amore (per il prossimo, per un uomo, per Dio...), preferisco universalizzare il concetto e comprendere tutto insieme in una unica definizione di amore.
Quanto amore mi invade l'anima! Così tanto da doverlo continuamente donare ai più "piccoli", alle persone "sole", a chi non riceve amore da troppo tempo; e non mi prendo meriti per questo perchè sono certa sia una condizione del tutto naturale e spontanea per una come me che, mio malgrado, non sono come la massa. E voi, Orme e Soul, sapete chi sono io perchè anche voi eravate con me prima di cadere qui e insieme, prima o poi, torneremo in quello stato libero cui eravamo.
Quando amo, sento anch'io come dice Simone Weil, che sono strumento di Dio per portare il Suo amore ai suoi "figli", e mi rendo conto che tutto questo amore non può essere umano, tant'è grande, così grande da farmi male al petto, mi fa sentire il cuore pieno, traboccante ed il sentimento è incontrollabile.

Il problema dell'amore è, per quelli come noi, quando ci innamoriamo di un essere umano normale e ci sforziamo di credere che possa comprendere la nostra essenza, il nostro modo puro e grande di amare senza limiti, senza argini e senza condizioni. 
L'amore per un uomo soltanto ti porta all'esigenza fisica di pretendere in cambio almeno una piccolissima parte dell'amore che noi diamo gratuitamente ma quasi sempre restiamo delusi. Etty Hillesum ha compreso il modo per reindirizzare l'amore: nutrirsi dell'amore per lui e offrirlo anche agli altri. Far si che quell'amore non sia fine a se stesso ma che rientri nell'energia del creato, che tutto scorra e prenda la sua via dell'infinito.

Dio mi dia la saggezza di non amare più un solo uomo ma di costringere il mio grande cuore a spargersi nel mondo, solo così io potrò realizzare l'opera per cui sono stata inviata. 

 

 
 
 

Visioni

Post n°490 pubblicato il 01 Gennaio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Accarezzare il tuo viso
e cadere sulle tue labbra.

Cos'altro mi può salvare
da questa terra, troppo piccola
per potermi contenere? 

 
 
 
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FRAMMENTI:

"Come se fossimo l'uno nell'altro"

 

DAL CORANO:

"Se soffri dove ti trovi, se la terra dove vivi non ti da serenità e gioia, parti, ti ho dato un mondo grandissimo,ovunque è la tua terra!"

 

 
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