Creato da elisar_81 il 10/04/2006

Anima di cristallo

"Infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio" Francesco Guccini

 

Amore incosciente

Post n°544 pubblicato il 28 Luglio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Amo come l'acqua di torrente
a capofitto si getta nel vuoto
senza preoccuparsi del salto
degli spazi e del nulla che l'attende.

Amo senza pensare
come un cane scodinzola allo sconosciuto
o come un gatto che striscia sulle gambe
speranzoso in una carezza alla testa. 

Amo come le montagne
dritte dritte, tese al cielo
aspettando silenziose
il bacio del sole
e la ninna nanna delle stelle. 

Amo incosciente
e credo nell'uomo e credo nell'amore
nonostante l'amore mi seppellisca
come fossi ossa di un cadavere. 

 
 
 

"Quel seme di parola"

Post n°543 pubblicato il 28 Luglio 2015 da elisar_81

Ti lascio ogni parola che ho detto
come seme sul terreno incolto
nella periferia del tuo cuore.

E le margherite non sbocciano mai
nello stesso punto della stagione passata,
chissà dopo questo inverno
dove germoglierà
quel seme di parola
che lascio in te;
dove sboccerà il fiore
della passione che ora qui muore?

Un dolce tormento
l'attesa della nuova primavera. 

 
 
 

Considerazioni

Post n°542 pubblicato il 27 Luglio 2015 da elisar_81

Non è mai colpa dell'amore,  siamo noi che non sappiamo amare abbastanza.

 
 
 

Se solo potessi amarti

Post n°541 pubblicato il 15 Luglio 2015 da elisar_81

E' quel non doverti amare
che affonda lame nella mia anima,

è quel continuo soffocare
che mi toglie il fiato

eppure

è il tuo amore
che nutre l'anima mia,

è il tuo respiro su di me
che crea respiro dentro di me.

Se solo io potessi amarti
forse, tu non mi ameresti più. 

 

 
 
 

Astrattismo psicologico

Post n°540 pubblicato il 13 Luglio 2015 da elisar_81

Un Silenzio di morte si aggira come uno spettro per le stanze del mio cuore.
Una goccia di pioggia scivola sullo stelo d'erba e l'aria fresca tutt'intorno danza.
Una formica passeggia lenta sul bordo del marciapiede cercando le perdute sorelle operaie.
Un passero sul ramo osserva il battito del mio cuore pesante, la goccia fresca e leggera, la formica solitaria.

E così i millenni trascorrono in noi. 

 
 
 

Ciò che resta

Post n°539 pubblicato il 11 Luglio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Della rosa
d'inverno
null'altro che spine. 

 
 
 

Saudade

Post n°538 pubblicato il 10 Luglio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

A felicidade è como a gota
de orvalho numa petala de flor:
brilha tranquila,
depois de leve oscila
e cai como uma lagrima de amor. 

 

 

 
 
 

Silenzi

Post n°537 pubblicato il 08 Luglio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Certi pernsieri dimorano soltanto
negli infiniti silenzi del nostro cuore. 

 

X-VII-MMXV

 
 
 

Il dono della vista

Post n°536 pubblicato il 07 Luglio 2015 da elisar_81

Nuoto nel mare calmo,
guardo il sole tramontare all'orizzonte:
il cielo rosa, arancio, turchese, giallo...quanti colori mio Dio!
E le increspature dell'acqua che accarezzano il sole e il cielo.
E le barche a vela bianche, lente verso il porto.
E i gabbiani stanchi con gli ultimi tuffi nell'acqua tiepida.

Soltanto ieri avrei voluto morire per non dover vivacchiare
in questa grigia quotidianità che non è il mio progetto,
ma ora, in questo mare, tra queste onde
il progetto del grande Architetto prende forma in me
e comprendo quanto grande sia il dono della vista
per narrare questa Pace dalle mille sfumature a chi non può vedere.

 
 
 

Da servi a schiavi

Post n°535 pubblicato il 07 Luglio 2015 da elisar_81

E ci sono giorni come questo in cui hai la percezione totale di essere passata da semplice serva ad una dannata schiava. 
La tua paga fatta di gioia e soddisfazione viene sostituita da frustate. E ad ogni frustata che ti infliggono hai la possibilità di scegliere se diventare una donna debole con lacrime e lamenti o se diventare sempre più forte consolando te stessa, ergendo intorno a te un santuario di silenzio e pace.

C'è chi nasce per essere padrone e dominatore e chi invece nasce per essere umile servo. C'è chi ha sete di potere, di realizzare grandi opere terrene e chi ha sete di semplicità, desiderio di essere infinitamente piccolo. (Poi c'è chi fa della sua vita un nulla ma questo è un altro capitolo)
Ma nessuno nasce per essere schiavo. Tutti abbiamo il comune desiderio di libertà e quando la tua libertà viene ferita, scheggiata, violentata, emerge l'istinto animale che abita in ognuno di noi: come i passeri chiusi in gabbia o gli implumi catturati da un uomo si lasciano morire pur di non vivere in cattività, così anche in noi si fanno spazio sentimenti di morte, voglia di non vivere.

Tuttavia, spesso, noi siamo gli unici responsabili di quel passaggio da servi a schiavi!

 
 
 

Considerazioni

Post n°534 pubblicato il 24 Giugno 2015 da elisar_81

La statale, con i platani grandi ed imponenti ai bordi della strada, è per me da molti anni fonte di molte ispirazioni. Conosco ogni platano, li vedo cambiare con le stagioni e purtroppo li vedo morire a causa di potature stupide di uomini che sono come macellai. La danza armonica delle loro foglie, stasera ha condotto il mio sguardo ancora più in là, all'orizzonte dove fulmini e saette imbufaliti, mi hanno ricordato ciò che ero. Fino al 15 dicembre 2013, anch'io quando ero arrabbiata, come il cielo ora, lanciavo pesanti fulmini e saette e facevo piovere tempeste di ogni genere. 
Poi è arrivato quel grande lutto che mi ha tolto la forza e la voglia di creare temporali nella mia vita. E dal 17 dicembre, giorno del funerale, in me è arrivata la dolce quiete dopo la tempesta. Ho dovuto vivere la morte della persona a me più cara per comprendere il senso della mia vita e da quel giorno non spreco più energia per lanciare fulmini, saette e grandine.
Il lutto mi ha portato il sole e se anche certe giornate sono piene di nuvoloni minacciosi, i miei occhi cercano il sole. Ho imparato che devo vivere il tempo di questa vita, cercando il sole e il suo calore piuttosto che le tenebre e il freddo.

Anche le tragedie più grandi portano in sè insegnamenti di vita profondi che ti arricchiscono l'anima. Bisogna farsi coraggio e vivere pienamente ogni attimo cercando che non sia mai fine a stesso, cercando di non cadere nell'egocentrismo che porta scontentezza e isolamento dagli altri. Dobbiamo vivere come il sole, irradiando il mondo con il nostro sorriso e con la carità del cuore. 

(percepisco di non aver fatto un gran bel discorso e di aver detto solo metà di ciò che penso ma ormai è l'una di notte, il sonno chiama la mia mente verso il riposo)

 
 
 

L'essenza dell'Uno

Post n°533 pubblicato il 15 Giugno 2015 da elisar_81

Sfiori le mie mani
danzano libellule
nella porta del Paradiso.

 

XII-VI-MMXV

 
 
 

Nostalgia di casa

Post n°532 pubblicato il 13 Giugno 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Questa notte la mia casa sei tu ricordo,
nelle tue piccole e scure stanze  
sento l'odore di labbra che mi sfiorarono
e odo il respiro agitato
le mani che mi accarezzarono il viso
come un mercante di stoffe accarezza la sua seta migliore.
Io che mai ho avuto casa
se non quella del cielo
in questa notte silenziosa
in cui il lamento delle lacrime s'intona al canto dei grilli
mi cerco un dolce riparo
nella casa fatta dai nostri piccoli e lontani ricordi. 

 
 
 

Attesa

Post n°531 pubblicato il 10 Giugno 2015 da elisar_81

C'è in me un profondo silenzio interiore simile agli attimi prima del grande temporale: il cielo inizia a mutare il suo colore e da azzurro intenso diventa grigio chiaro, le foglie degli alberi si agitano come ali di farfalla e il vento si alza a poco a poco. Gli uccelli si affrettano a tornar nei loro nidi volando bassi, sfiorando le strade.
Un pò come il padrone di casa poco prima che arrivino i suoi ospiti: corre veloce qua e la per le stanze per controllare che tutto sia in ordine, che nulla manchi al banchetto.

Così io attendo qualcosa, qualcuno che non conosco ma sento che presto verrà a farmi visita. Un evento forse che cambierà la mia vita; che, come una grande tempesta, spaccherà le foglie e i rami del mio corpo. Mi cerco un riparo, mi affanno, ho l'ansia perchè non ho alcun nido...un nomade non ha casa così come una libellula non ha rifugio se non un piccolo stelo d'erba lungo il fossato.

L'Attesa è un dolce tormento che seppur m'inquieta, porta con sè fresche novità.

 
 
 

Solitude

Post n°530 pubblicato il 27 Maggio 2015 da elisar_81

Trovo incredibilmente bello entrare nel mio blog, così come nel mio diario, quando ho un grande bisogno di avere qualcuno vicino che mi dia una carezza e un sorriso, ma non c'è mai nessuno. Stare nel mio blog o nel mio diario è essenzialmente stare con me stessa, con la parte più profonda di me alla quale pochi hanno accesso.
E quando sto con me, sto con tutto il mondo perchè tutto è Uno, ogni atomo del nostro corpo è un atomo dll'Universo.
L'Universo respira per noi, con noi, attraverso di noi, in noi...come quando i nostri polmoni respirano: nello stesso momento respira la pelle, le cellule, l'ossigeno arriva in ogni parte del corpo. Ecco che il nostro esistere è essere una invisibile cellula dell'Universo.

E allora sono felice di sentirmi sola, di percepirmi, di ascoltarmi, di coccolare me stessa per un momento eterno. Dal resto chi può ascoltarmi meglio delle mie stesse orecchie? Chi può amarmi più del mio stesso cuore? Dio forse...ma Lui c'è tanto quanto io immagino che ci sia. Dio è nella mia mente e se la mia mente dice che non c'è, davvero non c'è.
Stanotte ci sono io con le mie domande, con le mie tristezze, con le possenti ali che non volano.  

 
 
 

Navigare

Post n°529 pubblicato il 26 Maggio 2015 da elisar_81

Quanto è stremante navigare nel mare!
Eppure mi sembrava così facile, così bello mentre cucivo le vele nella battigia. 
Avevo una tal fretta di terminare i lavori per rendere la mia barca sicura e confortevole!
Era così piccolo il mare visto dalla terra che spesso ho pensato "Anche il mare presto mi starà stretto e non riuscirà a contenere la mia anima".
Quanta presunzione, quanta poca umiltà, quanta sicurezza.
Ed ora che ho preso il largo, non vedo più nè la terra nè l'ultima onda che si incontra con il cielo.
Vedo l'infinito mare e l'infinito cielo, 
il mio infinito viaggio e la mia infinita stanchezza,
l'infinita mia tristezza e l'infinita Sua dolcezza:
la dolcezza dell'acqua che mi culla nella notte mentre le vele sono a riposo.
Ma vedo anche l'infinita ira della tempesta che straccia le vele con pesanti cubi di ghiaccio e le infinite mie lacrime che nessuno raccoglierà perchè sono come l'acqua del mare: salate, calme, inquiete, chiare, cupe. 

Volevo diventare un viaggiatore solitorio, un esploratore di terre lontane, un avventuriero irraggiungibile.
Ora sono soltanto una goccia del mare. 

 

 
 
 

La grande Quercia

Post n°528 pubblicato il 25 Maggio 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Più ti guardo e più in te vedo una grande quercia:
due braccia forti aperte,
leggermente protese verso l'alto.
Tante foglie come capelli,
e innumerevoli rami come sedie dove i fanciulli,
dopo essersi arrampicati,
siedono contenti e soddisfatti.
Robuste gambe ti trattengono in questo mondo
e piedi come radici che affondi
in ogni terra, lontana e vicina.
Ovunque vai
porti con te la grande quercia ospitale
che da riparo, conforto, riposo, rifugio.

E io laggiù sulla strada, lontana 
per riuscire a vedere tutte le tue maestose fronde,
per vederle risplendere all'alba
e rosee al  tramonto,
grigie nell'ora del temporale
festose col maestrale
fatate nell'inseguir le alte stelle
delicate nell'intrecciar con loro, quelle più belle.
Ti osservo attimo dopo attimo
e sei così bello che m'inchino
innanzi alla tua vita che danza per il mondo intero,
un mondo spesso troppo distratto
per riposare alla tua fresca ombra nel meriggio. 

 

 
 
 

Pensieri notturni

Post n°527 pubblicato il 23 Maggio 2015 da elisar_81

Quando l'amore non dona libertà, non si può più parlare di amore ma di possesso.
Chi ama lascia sempre libero l'amato di camminare sul suo sentiero, quand'anche questo non includa l'altro.
Lasciare libero qualcuno è la massima espressione d'amore che richiede un notevole sforzo, quasi una violenza all'io più intimo e profondo che chiede con impeto la presenza dell'amato accanto a sè.
Amare include sempre la parola soffrire, soffrire per l'amato e soffrire per sè stessi.
Quante volte nella nostra vita chiudiamo a chiave il nostro cuore impedendogli di amare poichè non siamo capaci di vivere e lasciar vivere in libertà! 
E' molto più facile scegliere di non amare che correre il rischio di amare tanto senza riuscire a ricevere nella stessa misura in cui si dona.

Lasciare andare l'amato così come una madre lascia andare il proprio figlio.
Non impedire all'altro di realizzare i progetti e i sogni della propria esistenza.
Accettare che ognuno di noi in questo mondo è diverso dall'altro.
Accettare infine il dolore profondo che comporta la scelta di amare.  

 
 
 

Nada te turbe

Post n°526 pubblicato il 15 Maggio 2015 da elisar_81

In certe sere si sente più forte l'odore della nostalgia, delle tristezze accumulate durante il giorno. Purtoppo quando si è soli, è più facile contare le lacrime che i sorrisi ed è più facile abbandonarsi alle mani dello sconforto piuttosto che alle fiamme della gioia.
Per fortuna ci sei Tu Dio a ricordarmi che un giorno in meno mi separa da Te e dalle grazie che mi attendono nel Cielo.
Non sono presa dalla voglia del non vivere ma dal desiderio di vivere con Te. 

 

 
 
 

Lo scrittore

Post n°525 pubblicato il 13 Maggio 2015 da elisar_81

Lo scrittore è colui che non può stare neppure un giorno della sua vita senza penna tra le mani perchè, nella remota ipotesi che non gli venga ispirazione alcuna, la penna resta comunque la fedele compagna di viaggio; e una pagina, anche se vuota, racconta di quel nulla che permea l'anima dello scrittore in quel momento.

Scrivere non può essere la conseguenza di una sofferta attesa di parole e frasi, è un impulso improvviso che piomba nella testa e ti chiede forzatamente di trascriverlo.
Il desiderio improvviso di scrivere è la medesima cosa di un attacco di vomito: devi vomitare parole e basta! Se non lo fai, qualsiasi sia la ragione, ti senti soffocare. Le parole ti strangolano l'aorta che dall'anima porta sangue alle mani per scrivere.

La poesia di uno scrittore è proprio come la carezza della sera che la mamma da ai figli prima di addormentarsi.
Scrivere una poesia è accarezzare la propria anima, farle sentire che nulla potrà succederle finchè ci sarà la mano che poserà su un foglio il suo dolce ricordo.

L'umiltà dello scrittore è la continua preghiera a Dio di non togliergli mai l'uso delle mani...e se proprio devi Dio mio, fa che io possa imparare presto a scrivere con i piedi e se poi vorrai prendermi anche quelli, Dio mio dammi la forza di scrivere con la bocca perchè senza penna, il tuo umile scrittore muore. 

 
 
 
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FRAMMENTI:

"Come se fossimo l'uno nell'altra"

"Ho girato il mondo ma non ho mai conosciuto una come te"

 

DAL CORANO:

"Se soffri dove ti trovi, se la terra dove vivi non ti da serenità e gioia, parti, ti ho dato un mondo grandissimo,ovunque è la tua terra!"

 

 
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