Creato da elisar_81 il 10/04/2006

Anima di cristallo

"Infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio" Francesco Guccini

 

Piccolo pezzo di cielo

Post n°561 pubblicato il 03 Settembre 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Guardo fuori, cerco quel piccolo pezzo di cielo che mi è concesso di vedere dal mio posto di lavoro. Per otto ore al giorno i miei occhi cercano quel piccolo pezzo di cielo proprio come le querce  lungo il corso: sottili e tese verso l'alto. Sia io che loro vorremmo sollevarci, volare via, lontano da questa città. 
Per la maggior parte del tempo io non sono chiusa tra le mura, la mia mente è sempre in viaggio, ad inseguire il volo delle colombe, ad applaudire alla danza festosa del grande cedro. 
E ovunque la vita vorrà rinchiudermi, io sarò sempre libera, io volerò sempre oltre ogni cosa e sarò in ogni piccolo pezzo di cielo che mi sia concesso di vedere perchè alla fine, ciò che conta non è dove siamo col corpo, è dove siamo con la mente e con il cuore.

Oggi io sono in volo sopra l'Oceano e presto sarò a Rio e mi riposerò sulla mano del Cristo Redentore aspettando il mio prossimo viaggio.  

 
 
 

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Post n°560 pubblicato il 02 Settembre 2015 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

La tua dolcezza
mi cade addosso
come un fiocco di neve
sulla fredda terra.

A primavera
sarai nutrimento
per i miei fiori. 

 
 
 

Grazie

Post n°559 pubblicato il 01 Settembre 2015 da elisar_81
 

Grazie per avermi fatto dono dell'udito
così io posso ascoltare il vento tra le foglie
e gli accordi melanconici del mio pianoforte.

Grazie per avermi dato gli occhi
coi quali ogni tramonto mi accompagna a casa la sera
e le cime alte innevate si imprimono nella mente.

Grazie per le mie lunghe mani
che accarezzano altre mani, altri volti, altri capelli
e narrano la mia nostalgia di Te.

Grazie per i piedi forti
come una cerva mi fanno saltare per i monti
e come una lupa fuggo dalle lunghe notti oscure.

Grazie per il respiro
simile al Tuo quando ti avvicni a me nel silenzio
e si conforma all'irrequietezza dell'anima mia.

Grazie per la fine di questo giorno
che ora mi avvicina un altro po' a Te
e mi allontana da questa terra che non è per me.

 
 
 

Ode alla Luna

Post n°558 pubblicato il 29 Agosto 2015 da elisar_81

O maestosità senza pari, quanto sei bella stanotte, tutta splendente, dolce più del miele, tenera più di una madre. Ti osservo dal tuo nascere mentre rubi gli ultimi raggi al sole per vestirti a festa e lasciarti ammirare per tutta la notte dai giovani innamorati che lungo la battigia si baciano, senza curarsi di te che li guardi sorridendo. 
Fin sulla cima più alta delle dolomiti, un alpinista solitario cerca la tua luce di fata che incanta e si abbandona alle lacrime di un ricordo che non vuol tornare.
Lungo un freddo lago,abbracciati alla brezza luminosa, un amore proibito innanzi a te si apre come una rosa d'inverno, senza paura della tua condanna. 
Tu mia dolce Luna tutto vedi, tutto taci, tutto ami.

E lungo un sentiero di pianura un'anima triste si inchina a te in una melanconica lode; nulla ti chiede ma nel cuore ti supplica: "Quando camminerò sul tuo volto?".

 

♫ Musica di accompagnamento  (clicca)

 

 
 
 

Certi giorni

Post n°557 pubblicato il 29 Agosto 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Come un fiore d'alta montagna

raccolto, annusato, ammirato

e gettato a terra 

per appassire sotto il sole impietoso.

 

(Ma esiste forse un fiore in questo mondo che non appassisce?)

 
 
 

Sant'Agostino

Post n°556 pubblicato il 28 Agosto 2015 da elisar_81

"Mi hai chiamato, hai gridato, hai infranto la mia sordità. Mi hai abbagliato, mi hai folgorato, e hai finalmente guarito la mia cecità. Hai alitato su di me il tuo profumo ed io l'ho respirato, e ora anelo a te. Ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace." 
Dalle "Confessioni" di Sant'Agostino. 

Sono 14 ore che cerco di commentare la seconda lettura dell'ufficio di oggi. Niente, impossibile. Pazzesco. Allora mi soffermo solo su queste poche righe che racchiudono me e la mia vita. Racchiudono altresì la vita di un sordo e di un cieco. Si può essere disabili in molti modi, anche con l'anima e con il cuore.

Sant'Agostino, prima di essere Santo era sufficientemente disabile nell'anima e in questo brano ne prende coscienza.
La potenza di queste parole confonde i miei pensieri.
Dio chiama e toglie la sordità. Dio folgora e toglie la cecità. Dio soffia e rapisce l'anima. Dio tocca e ti fa innamorare.
Più di un uomo ti conquista, più di un perfetto amante Lui ti ama, mai ti lascia, mai ti scorda. Se lo bestemmi Lui ti attende, se lo dimentichi Lui ti insegue. Dio c'è sempre.
Non mi sento di aggiungere altro che questo: anche noi uomini dovremmo imparare ad amarci così gli uni con gli altri. Amare, null'altro che amare come Dio ama noi.

"Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato."

 

 
 
 

Disabilità = Amore

Post n°555 pubblicato il 26 Agosto 2015 da elisar_81

ANTONIO PER LA SOCIETA' E' UN DISABILE, INVECE E' SEMPLICEMENTE ANTONIO!

A pochi giorni dal rientro da Lourdes, raccolgo i frutti dell'amore che ho sparso tra la gente. Mi sono rimproverata più volte di aver fatto troppo, di essermi completamente azzerata sia in corpo che in spirito ma ecco, oggi mi nutro di quel bene che ho seminato a gran quantità fino a dimenticare me stessa.

Mi è giunta una lettera da Antonio, semiparalizzato da una tetraparesi spastica, due occhi grandi e azzurri come il cielo, un sorriso talmente gioioso che non potevo evitare di stringerlo fino a fargli male ogni volta che lo incontravo al refettorio dove facevo servizio, o lungo la strada verso la grotta o dentro alla sua carrozza del vagone 113.

Le parole d'amore e i sorrisi che mi regalava ogni giorno a colazione, pranzo e cena, mi riempivano di gioia ma in alcuni giorni, la mia stanchezza era così tanta che non riuscivo a ricambiare quel sorriso simile ad un raggio di sole. 
Anche stamattina, parlando con un amico anziano, mi lamentavo di quanto sia stata devastante l'esperienza appena vissuta a Lourdes.
In questo momento provo vergogna per tutte quelle lamentele ignorando che chi ha sofferto veramente e che continua a soffrire ogni giorno, sono tutti quegli ammalati e disabili che riempivano fino a far traboccare la mia giornata.

"...vado volentieri a fare il mio lavoro ogni giorno nonostante le difficoltà fisiche...ho bisogno di comunicare con tutti, purtroppo però devo anche dire che ci sono troppi pregiudizi verso le persone con disabilità. Spero che possa cambiare la mentalità di molte persone..."

Riporto solo questo stralcio per rimproverare me stessa di tutte le lamentele fatte per la stanchezza...e Antonio allora? Lui come molti altri, soffre ogni giorno per qualsiasi cosa che fa perchè gli è difficoltoso muoversi, mangiare, lavarsi, scrivere. Mi ha scritto due intere pagine con la mano tremolante e incerta. Poteva scegliere di scrivere a pc ma ha voluto essere se stesso e donarmi una parte di sè. 

Vorrei anche soffermarmi sul dolore che provo quasi ogni giorno nel sentire come la gente definisce un disabile. Io pongo sempre la stessa domanda "E se un giorno capitasse a te?". La risposta è sempre la stessa "Spero di no".
Chiediamocelo: se all'improvviso una malattia ci costringesse a cambiare la nostra vita, vorremmo pietà, sdegno o amicizia, amore, comprensione?

 
 
 

Senza titolo, senza amore

Post n°554 pubblicato il 23 Agosto 2015 da elisar_81
 

Le tue dita
sulla mia calda pelle
come petali di un fiore
scivolano piano.

La tua bocca
delicatamente mi sorride
come l'alba
ai campi assonnati.

I tuoi occhi
sui miei occhi
come la cerva
incantata dalla prima neve.

Ma non avrò nella mia vita
le tue dita sul mio corpo 
le tue labbra sulle mie
né i tuoi occhi nella mia anima.

Dio spiana il mio cuore
leva ogni erbaccia che profuma di te
e annaffia la terra
per la Sua nuova semina.

 


 

 
 
 

Teologia umana

Post n°553 pubblicato il 21 Agosto 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

Per anni ho cercato disperatamente Dio come un assetato nel deserto cerca l'acqua. Allora mi sono gettata a capofitto nello studio della teologia, filosofia, psicologia della religione, storia della chiesa, antropologia e più bevevo da quella fonte, più la mia sete aumentava fino a farmi credere che forse Dio è soltanto un'idea che la cultura del nostro continente ci ha messo in testa.

Poi, un giorno, ho incontrato "loro", i ragazzi disabili e ho incontrato Dio. E ogni volta che converso con loro, converso con Dio. 

Per anni mi sono riempita la bocca, con una certa stima di me, di termini come teos-logos, ruah, nepes, basar-sarx-soma ecc...e non avevo capito assolutamente nulla di Dio.
Abbassandomi per guardare negli occhi chi è su una sedia a rotelle o cercando di descrivere un colore a chi non vede o spaccandomi la schiena per sostenere chi non si sostiene in piedi da solo, quel giorno ho capito chi è Dio, ci siamo guardati negli occhi e mentre lo portavo in braccio, Lui portava me e non mi disse nulla, rimase a guardarmi in silenzio con gli occhi pieni di lacrime. "Grazie" mi dice ripetutamente ogni giorno e io non posso dir altro che "grazie a Te Dio mio". 

Il vero significato termine basar (uomo nella sua totalità cioè carne) che prima leggevo nei libri, ora lo sto toccando ogni giorno con le mie mani. E sarx o soma (corrispettivo greco del termine basar) che indica la fragilità e la vulnerabilità dell'uomo la vivo insieme ai corpi sofferenti di quei ragazzi che ora sono la mia vita. 

Con questa confessione voglio semplicemente dire che non serve a nulla cercare Dio nella cultura bensì nella semplicità della vita, nelle cose di ogni giorno, negli occhi di chi ci è accanto e che spesso ignoriamo, nelle grida di aiuto di tante persone che si perdono nel labirinto della vita. Non a caso Gesù scelse per discepoli uomini umili, semplici. Scelse Francesco d'Assisi, Madre Teresa e scelse Sant'Agostino che seppur uomo di cultura, umanamente era così piccolo che partendo proprio dalle sue fragilità, Dio lo chiamò con sè. 
Chi ha voglia di conoscere Dio non lo cerchi nei libri, nella storia, nel cielo o nel crocefisso appeso al muro...DIO è per la strada ogni giorno proprio come ognuno di noi.  

Oggi non ho sete.

 
 
 

Donar-si

Post n°552 pubblicato il 20 Agosto 2015 da elisar_81
 

Nel silenzio della mia casa

tra queste alte pareti bianche

scovo il mio cuore 

piangere al buio,

ha fatto di tutta la sua luce

e di tutti i suoi sorrisi

un dono per gli altri.

 
 
 

Riflessione notturna

Post n°551 pubblicato il 19 Agosto 2015 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

Spesso ci muriamo dentro noi stessi, nell'oscurità delle nostre paure e intanto fuori il sole riscalda le mura e fa crescere intorno ad esse dei meravigliosi fiori. Mi chiedo quanto tempo impiegheremo prima che i nostri occhi possano cibarsi di tanta bellezza?
Uscire da noi stessi comporta essere liberi e la libertà spaventa perchè non ha perimetro che possa contenerci, ne mura che ci proteggano. Con la libertà diventiamo uccelli senza nido, volatili selvaggi perennemente in volo verso nuovi cieli ma quanta fatica volare con le tempeste della vita, i tornado e la grandine che in alta quota ti colpiscono all'improvviso e ti feriscono le ali.
Più rincorri la libertà e più sei costretto a volare alto e veloce e ogni volta che sali di un centimetro già non ti basta più e vuoi subito conquistarne un altro. 
Il prezzo della libertà è il dolore, la fatica e l'impegno ma al termine del viaggio riposeremo sulle vette più alte e le case fatte di mattoni, stracolme di gente, non le vedremo più. Chiudendo gli occhi avremo solo l'azzurro del cielo, l'eco del vento e le grida vittoriose delle aquile. 

 

(solo per dirti, cara, che rincorrerò il tuo volo fino a quando torneremo a volare insieme nei cieli sui quali tu già plani beata e che io, ora, posso solo sfiorare con la mente)
  

 
 
 

Pensieri lievi

Post n°550 pubblicato il 17 Agosto 2015 da elisar_81

La cosa più triste di questa giornata è l’assenza dell’Altro tuttavia ben ricompensata dalla serenità che emanano le pompose nuvole in un cielo teneramente azzurro. Come dame dell’800, passeggiano altezzose bardate a festa, tutte fiere a passo lento attraversano le vie imperiali dei miei pensieri più giocosi.
L’assenza dell’Altro trova la sua pienezza nella maestosità dell’infinito

 
 
 

Riflettendo con J. Lacan

Post n°549 pubblicato il 05 Agosto 2015 da elisar_81
Foto di elisar_81

" Aimer c’est donner ce qu’on n’a pas" J. Lacan

Amare è donare ciò che non si ha.

La riflessione può già dirsi conclusa. Ci sono forse parole più grandi di queste in grado di spiegare una frase  che già parla da sola?

Io do all'altro ciò che non ho. Amo perchè ho bisogno di amore. Dono tenerezza perchè cerco tenerezza. Regalo carezze perchè non ricevo mai carezze. Cerco i tuoi occhi perchè nessuno cerca i miei per comprendere l'Universo che è in essi. 

Se sono molto amato da qualcuno e questo amore viene continuamente riversato nella mia vita, non avrò bisogno di cercare nuovi amori in giro per la città; l'amore mi basta e mi rende felice. Ma, se vado alla ricerca di qualcuno da amare e dal quale essere amato, è perchè la mia vita è priva di amore o quello che ricevo non è sufficiente o non è amore di qualità. 

Non c'è altro da dire anche se nella psicoanalisi si son scritti libri interi partendo dal concetto "Aimer c’est donner ce qu’on n’a pas".

Lasciamoci amare e impariamo ad amare col cuore e non con la mente. Senza amore nessuna vita ha ragione di vivere. 

 

 
 
 

L'amore del poeta

Post n°548 pubblicato il 01 Agosto 2015 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

Il poeta non ama nessuno
o forse ama tutti;
forse ama troppo per amare uno soltanto 
o forse nel suo infinito amore
non sa più cosa sia l'amore
e non ama neppure se stesso.

Il poeta è un mendicante
un misero nomade
in cerca di qualcosa
che neppure lui conosce.

Condannato
a quell'intollerante voglia di vivere
che per sentirsi meglio 
la chiama morte. 

 
 
 

Serpente di poesia

Post n°547 pubblicato il 01 Agosto 2015 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

La poesia mi esce dalla gola
come un serpente m'avvolge,
non posso più respirare
non posso più altro pensare.

Scrivere, scrivere, scrivere
con forza, con impeto, con foga
come tempesta in alta quota,
solo così posso sgrovigliarla
dalla gola e dalla mente.

E dopo la stesura
quiete nell'anima. 

 
 
 

Nuova collezione

Post n°546 pubblicato il 01 Agosto 2015 da elisar_81
 

Estremamente felice per la nascita della mia nuova collezione di poesie:

01 agosto 2015

 

 

L'INEBRIANTE PROFUMO DEL SILENZIO

Tu taci Dio che ora parlo io!

 

Perdersi nel nulla per ritrovare il Tutto.

 

Per visualizzare poesie e prose della collezione dicitare il tag: Tu taci Dio che ora parlo io!

 
 
 

Basta poco

Post n°545 pubblicato il 30 Luglio 2015 da elisar_81

In fondo, ci vuole così poco ad essere felici. 
Io sono felice anche solo a pensare che ora tu, da qualche parte in questo mondo, stai respirando, e il tuo cuore batte, e le tue mani si muovono in questa fresca notte d'estate. 
Saperti insieme a me in questa terra, in questo lembo di follia che mi travolge con impeto, seppur lontano mi rendi felice.

E sono felice di attendere la sera e di pensarti stanco a dormire come un albero nella foresta con le foglie caute e i rami spossati. E poi domani sarò ancora più felice di saperti in volo come una rondine per le strade, tra la gente; libero come un raggio di sole che attraversa i miei lunghi capelli che col tuo calore sono un prato di viole profumate.

Sono felice, massì anche quando mi trafiggi il cuore da una parte all'altra, mi attraversi i reni e mi sfinisci i polmoni con le tue lance fatte di parole superbe.

Perchè la felicità non è rincorrere il sole, è imparare a sopportare noi stessi e accettarsi così come siamo, come amiamo.

 
 
 

Amore incosciente

Post n°544 pubblicato il 28 Luglio 2015 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

Amo come l'acqua di torrente
a capofitto si getta nel vuoto
senza preoccuparsi del salto
degli spazi e del nulla che l'attende.

Amo senza pensare
come un cane scodinzola allo sconosciuto
o come un gatto che striscia sulle gambe
speranzoso in una carezza alla testa. 

Amo come le montagne
dritte dritte, tese al cielo
aspettando silenziose
il bacio del sole
e la ninna nanna delle stelle. 

Amo incosciente
e credo nell'uomo e credo nell'amore
nonostante l'amore mi seppellisca
come fossi ossa di un cadavere. 

 
 
 

"Quel seme di parola"

Post n°543 pubblicato il 28 Luglio 2015 da elisar_81
 

Ti lascio ogni parola che ho detto
come seme sul terreno incolto
nella periferia del tuo cuore.

E le margherite non sbocciano mai
nello stesso punto della stagione passata,
chissà dopo questo inverno
dove germoglierà
quel seme di parola
che lascio in te;
dove sboccerà il fiore
della passione che ora qui muore?

Un dolce tormento
l'attesa della nuova primavera. 

 
 
 

Considerazioni

Post n°542 pubblicato il 27 Luglio 2015 da elisar_81
 

Non è mai colpa dell'amore,  siamo noi che non sappiamo amare abbastanza.

 
 
 
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NESSUNO LO SA

Mentre sorrido
piango
e mentre di gioia danzo
muoio.

Ritael 

 

DAL CORANO:

"Se soffri dove ti trovi, se la terra dove vivi non ti da serenità e gioia, parti, ti ho dato un mondo grandissimo,ovunque è la tua terra!"

 

 
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