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elisar_81
   
 
Creato da elisar_81 il 10/04/2006

Anima di cristallo

"Infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio" Francesco Guccini

 

DOVE SEI?

Post n°456 pubblicato il 06 Giugno 2013 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

Disperatamente ti cerco stasera, tra le rovine dei miei pensieri ma non odo la tua voce poesia. Non lasciarmi nel freddo di questa notte che avanza veloce, dammi una sola parola per iniziare un nuovo racconto che parli di noi. Dov'è la gioia che provo nel sentirti esplodere con impeto nella mente e nelle mani? Dove sono i colori, i suoni, le voci che insieme produciamo attraverso vocaboli spesso a noi sconosciuti.
Mi fai impazzire poesia, impazzire di nostalgia e di disperazione se non torni presto da me. Raccontami del vento tra le foglie, del sole che trasforma la materia in ombra, della pioggia che intona danze per il grano e per gli uccelli del cielo.

Dove sei poesia, unica amica che mi trascino dentro dall'età di sei anni? Ricordi quando invece di giocare mi facevi perdere la testa in libri che non potevo comprendere? Perchè mi spingevi dentro le calde note di Verlaine, Rimbaud, Baudelaire, Mallarmé...tu sei pazza poesia, avevo solo sei anni, a malapena potevo leggerti. Dimmelo ti prego: io ti comprendevo già allora? quando la mia maestra non poteva comprendermi e scriveva su di te "Non è farina del tuo sacco!!!". Oh poesia, quanti ricordi di noi due bambine, piccole ma già oltre questo mondo stretto e ignorante. Ricordi quando correvamo strette sotto la pioggia, quasi a volerci sciogliere tra le gocce del cielo per diventare UNO con l'essenza della vita.
E ora qui, sola, sulla mia scrivania, senza il diario, lasciato chissà dove, costretta ad urlarti attraverso una tastiera, che orribile modo per dirti che mi manchi. Dove sei poesia? Perchè tardi a venire come Dio quando sta sulle sue e sparisce per lunghi mesi lasciandomi nel buio. Sei da Lui? Dimmelo, rispondi, dove siete scappati? Perchè mi lasciate nella mia umida e fredda notte?

VI PREGO, DIO, POESIA....VI PREGO...FATEMI SENTIRE LA VOSTRA VOCE, mi sento morire come foglia fragile di primavera in preda alla tempesta.

 

Ho freddo.  

 
 
 

Teologia e Filosofia

Post n°455 pubblicato il 12 Maggio 2013 da elisar_81

Ieri ho incontrato un grande teologo e psicologo Benedettino, da una lunga conversazione di vecchie idee pre conciclio e post concilio, abbiamo condiviso il bisogno di un rinnovamento della chiesa, si avverte il bisogno assoluto di rinnovare la politica del Vaticano che attualemente in molti punti è più carente e antiquata rispetto alle idee medioevali.

Per esempio oggi le suore raramente possono studiare teologia e anche le donne laiche non possono accedere a certi studi che sono attualmente riservati ai preti.
Santa Teresa d'Avila è stata molto più libera nel suo scrivere "eresie" delle attuali studiose di Teologia che, per essere notate hanno dovuto creare un'associazione di sole donne ( vedi sito ). La specialistica in Liturgia non viene considerata se presa da una donna la quale è assolutamente esclusa all'insegnamento. Siamo nel 2013 e ancora ci sono atteggiamenti medioevali, cosa che noto anche in alcuni paesi (compreso quello in cui vivo). La donna è spesso discriminata poichè ritenuta essere inferiore, in particolar modo le donne di un certo spessore culturale. Mi chiedo perchè?

Possibile che l'essere umano non abbia ancora fatto suo il concetto filosofico che ognuno di noi è maschio e femmina allo stesso tempo?
Se noi siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio e Dio è sia maschio che femmina, allora anche noi lo siamo a livello spirituale.
Lo spirito non ha sesso, come gli Angeli, dunque la parte più elevata di noi non si riconosce nella fisicità ben distinta dagli organi genitali.

Personalmente penso che ogni uomo è uguale all'altro in questa vita e in quella che verrà, camminiamo tutti nel sentiero della montagna seppur su livelli e strade diversi. 

 
 
 

Io e Te

Post n°454 pubblicato il 07 Maggio 2013 da elisar_81
 

Mi parlano di amore
ed io penso a Te,
mi parlano di abiti bianchi luminosi
e gioelli sfarzosi su di me
ma io penso a Te,
alle scure vesti di frescolana
e ai duri sandali in cuoio. 

Mi vedono madre e moglie
ma io penso a Te e me
nell'altare del dolore,
nel letto della gioia e del pianto
che da sempre ci tengono uniti,
ed io li ho concepito Te
mentre Tu concepivi me.  

 
 
 

Incerta la penna scorre

Post n°453 pubblicato il 04 Maggio 2013 da elisar_81

Non so cosa scrivere ma ho voglia di scrivere. Avrei più voglia di vomitare parole piuttosto che scriverle. Ma la rabbia mi trattiene anche il vomito di poesia, sicchè solo parole scarne e confuse escono dalle mie labbra secche e tremanti. 

 

 
 
 

Corsa verso Te

Post n°452 pubblicato il 28 Aprile 2013 da elisar_81
 

Con questa terribile e angosciante voglia di piangere, l'unica consolazione è sognare.

Mi vedo in lacrime
corro come una pazza in un prato verde
con l'erba alta che mi accarezza i polpacci.
Gli insetti mi schivano
ma qualcuno si appiccica al mio viso
e senza fargli male li rimetto in volo.
Non so dove vado,
non so chi sono ma so chi sei tu
e ti vengo a cercare.
Corro, corro, corro
e le lacrime danzano al vento
prima di poggiarsi sugli steli d'erba smeraldo.

Il pianto mi stringe la gola,
dimmi almeno che mi stai sentendo
e che tutta la cattiveria di questo mondo
cesserà di angosciarmi
quando finalmente io ti troverò
e non mi lascerai andare mai più. 

 
 
 

Piccola Formica

Post n°451 pubblicato il 14 Aprile 2013 da elisar_81
 

E' insopportabile la distanza astrale
che ci tiene divisi
come un' Aquila e una formica.

Vorrei le tue ali,
la tua forza,
la tua energia
per innalzarmi almeno un poco
affinchè i tuoi occhi
potessero incrociare i miei.

Un attimo con te
per possedere la tua libertà. 

 
 
 

Pasqua di Resurrezione

Post n°450 pubblicato il 31 Marzo 2013 da elisar_81
 

Oggi sento
l'ardente desiderio di stenderti
accanto a me, 
leccare le tue ferite,
bere il tuo sangue
e diventare una parte di te.

Vieni a prendere la tua pecora 
perduta tra le rocce
portami a casa,
io senza te
non vivo più. 

 
 
 

Impazzire d'amore

Post n°449 pubblicato il 31 Marzo 2013 da elisar_81
 

Tu mi fai impazzire
impazzire d'amore
di gioia e di dolore.

Mi fai sentire folle
di una follia sana
traboccante di caos.

Mi dai pace
e subito ansia
mi dai luce
e subito tenebre.

Chi sei tu 
che rimescoli tutti i miei giorni
opprimendomi nel petto
un grido disperato?

 

 
 
 

Assenza

Post n°448 pubblicato il 29 Marzo 2013 da elisar_81
 

Se tu fossi qui con me non avrei dubbi sulla strada da seguire.
Ma tu sei altrove e di tanto in tanto vieni da me a scavare una grande fossa vuota, a lasciare il tuo odore inconfondibile nelle mie narici. 

Perchè fuggi lontano da me e dici sempre che sono io a fuggire da te?
Eppure io sono sempre qui, dentro ad un corpo che fatico a sopportare, dentro una materia che mi divide da te.

Perchè mi mandi a dire che io non ti amo abbastanza se ogni giorno grido disperata il mio amore e tu non rispondi?

Ci sono giorni che sei così amabile, quando vieni da me e mi stringi forte, mi porti  in braccio sulla strada polverosa dove mi abbandoni sempre appena si fa sera e i miei occhi si chiudono, così non ti vedo mentre voli via da me.

Ma tu lo sai, amato mio, quanto dolore c'è nella tua assenza all'alba del nuovo giorno?

 
 
 

Vento interiore

Post n°447 pubblicato il 29 Marzo 2013 da elisar_81
 

Il mio cuore è un eremita che cammina solo.
Il mio corpo è una pietra che rotola nel fango.
La mia anima è un viaggiatore senza meta.
Le mie mani sono contenitori di sogni.
Il mio spirito è luce per la mia vita.
I miei occhi vedono
ciò che il cuore ode,
ciò che il corpo teme,
ciò che l'anima percepisce, 
ciò che le mie mani possono toccare,
ciò che il mio spirito può assaggiare.

Vorrei essere semplicemente vento.  

 
 
 

Soliloquio

Post n°446 pubblicato il 09 Marzo 2013 da elisar_81
 

Dove sei
in questa immensità?

Perchè mi lasci sola 
a cercarti nella fitta nebbia?

Perchè ti nascondi
e non ti lasci trovare? 

Io senza te
sono un granello di sabbia
sperduto nelle acque dell'Oceano.

Ti attendo giorno e notte
ti cerco in ogni angolo di me
ma qui, c'è solo tanta solitudine.  

 
 
 

Separazione dei beni

Post n°445 pubblicato il 09 Marzo 2013 da elisar_81
 

***Anima e corpo: questa eterna incomprensione

Finalmente sola, chiusa nella mia stanza in totale assenza della mia carnalità. Così è il corpo, lo nutri, gli dai ciò che gli spetta e lo abbandoni li, in un angolo di te a sonnecchiare. Ed ecco che la mia anima ora è pronta a prendere il volo verso l'alto, verso casa. Ecco che lo spirito se ne va da me e mi permea di quell'amata solitudine alla quale aspiro giorno e notte.

Com'è difficile stare ad ascoltare il corpo, i suoi bisogni terreni, le sue ansie, la sua agonia costante, tutte quelle esigenze che nella dimensione astrale non esistono e per questo diventano incomprensibili. E' difficile far convivere due parti di me così lontane l'una dall'altra, così diverse in ogni più piccola cosa. Il corpo, come uno sposo geloso, mi soffoca, mi trattiene tra le sue membra ed io mi dimeno, quasi esasperata, alla ricerca della mia spiritualità così tanto nascosta in me ma così oltre misura presente.

Ma ecco che oggi, nonostante fuori piova da giorni e il sole sembra aver cambiato residenza, in me fiorisce la primavera. Un'oasi di pace è germogliata all'improvviso poichè il corpo tace, dorme. Sshsssssss silenzio, non svegliamolo anima mia, taci e in punta di piedi fuggi lontano, vola in alto e godi di questa libertà. 

Sento il vento tiepido sfiorare le ali, gli occhi chiusi abbracciano la luce del sole ed io mi sento sole, mi sento nuvola bianca impalpabile, mi sento cielo, aria, vento. Sono tutto, sono l'eterno. L'estasi dell'anima che torna a casa e finalmente si appropria dei suoi più intimi desideri. Sono felice adesso. 

 
 
 

Eternizzare il tempo

Post n°444 pubblicato il 15 Febbraio 2013 da elisar_81
 

Vorrei affogare nell'eterno dove nessuno mi potrà trovare,
dove anche Dio mi dovrà cercare 
prima di avvolgermi nella Sua eternità. 

 
 
 

Creazioni

Post n°443 pubblicato il 09 Febbraio 2013 da elisar_81
Foto di elisar_81

Solo Lui ha il potere di creare opere che ci lasciano muti, silenziosi e storditi, poichè non vi è nulla da dire, nulla da aggiungere alla perfezione di Dio.

Estasiati, possiamo solo apprendere e imparare l'arte di amare che Dio esprime in ogni cosa che crea. Senza l'amore noi saremmo il nulla assoluto; saremmo esseri senza vita.

 

Nella foto Monti Lessini, 10 febbraio 2013

 
 
 

Consapevolezze

Post n°442 pubblicato il 11 Gennaio 2013 da elisar_81

Quante volte abbiamo detto di non volerne più sapere nulla dell'amore,che non vogliamo innamorarci, che l'amore non esiste ed è soltanto un'utopia umana eppure senza amore siamo scheletri in bianco e nero.

Quando la vita ci priva per lungo tempo di un amore, qualcosa dentro di noi va alla ricerca di lontani ricordi, per sentire ancora il profumo di quel tempo che tanto ci ha fatto sospirare, tremare, gioire e soffrire. L'amore ci piace in tutto ciò che è, anche nella sua crudeltà che spesso fa uscire con forza e ci sbatte il cuore come onda contro il porto.
Così è tornare nel passato: un continuo oscillare tra le onde e la roccia, alla ricerca di ciò che abbiamo stupidamente perduto. 

L'amore è la cosa più complessa su questa terra, nemmeno noi comprendiamo il perchè di certe scelte, spesso scegliamo la via più facile, il sentiero più sicuro ma poi scopriamo che le cose più belle sono le più difficile da raggiungere. E' come camminare su un sentiero di montagna: a bassa quota dove il sentiero è semplice si vedono piante e fiori che vediamo anche nei prati ma più si sale di quota più si vedono fiori rari, preziosi, si vedono le montagne abbracciare il sole, si respira aria pulita, i polmoni si riempiono di profumi, sembra di poter toccare il cielo con le mani,ma quanta fatica arrivare in alto. Così è l'amore, quello eterno sta talmente in alto che la maggior parte degli uomini non lo vedrà mai per non rischiare, per non faticare, perchè tutto sommato anche i fiori di bassa quota sono belli e profumati.  
Così, spesso, mentre stiamo salendo, preferiamo fermarci, sederci su un masso e oziare per un pò, fino a quando arriva l'inverno a partare il freddo e a rubarci l'amore.

E pensare che se avessimo scelto di camminare fino in cima, avremmo potuto riposare nel rifugio aspettando la nuova primavera. E così, nel freddo inverno,con la mente torniamo a quegli amori perduti, torniamo dentro di noi in quei ricordi che ci trascinano in un abisso così profondo da perderci in esso, come se volesse punirci per la scelta fatta.

Non è facile salire a bordo del treno giusto, spesso saliamo sul primo che capita per l'incapacità di aspettare,di riflettere. A volte la fretta di voler vedere il nostro futuro,non è altro che uno specchio per guardare il passato e rimpiangere di aver perduto il treno giusto, quello che ci avrebbe portato sulle alte vette della vita.

Non ci resta che aggrapparci al proverbio "Non è mai troppo tardi" e sperare che sia così.         

 
 
 

VIVERTI

Post n°441 pubblicato il 29 Ottobre 2012 da elisar_81

Non sono mai fuggito da te,
anche se ho percorso strade diverse;
non si fugge da ciò che non si conosce.
solo si avverte il vuoto della strada
senza la tua impronta.
Adesso che sei qui, a sollevarmi un poco
con quella pietà poco conosciuta
scegli tu per me, che sia gioia o dolore
il resto dei miei giorni.
Tutto stringo al petto e lo conservo
accanto al mio dolore.
Niente perderò
se questa è la tua mano.

 

Bruno Marinelli
dal libro di poesie "Viverti" 

 
 
 

La vita è bella???

Post n°440 pubblicato il 29 Agosto 2012 da elisar_81
Foto di elisar_81

"La vita è bella" e chi meglio di Benigni è riuscito a dimostrarlo? Peccato che la sua metafora valga solo per il film. La realtà è tutt'altra cosa, la vita non è bella, è solo un limbo nel quale ci hanno costretto nascere e morire, per tutta la durata di questo percorso siamo al 90% infelici. Vale la pena di vivere, lavorare, soffrire e morire per una piccola felicità?

Alcuni affermano che chi conosce e ama Dio è felice....andiamo, ma non raccontiamoci cazzate, tutti siamo infelici perchè questo è il nostro tragico destino.
Altri trovano l'amore della propria vita e li senti al mercato a dire quianto stanno bene, peccato che non sia così, ci raccontiamo tante cose per cercare di autoconvincerci cvhe possiamo essere felici. In realtà è difficile anche amare l'altro, amarlo nei suoi difetti, nei suoi silenzi, nei nsuoi tradimenti. E' difficile anche lasciarsi amare perchè a volte l'amore che ci viene dato è più grande dello spazio nel quale viene accolto. Ci è più facile innamorarsi di amori impossibili, per sentire il dolore dell'amore, un dolore che ci fa stare bene, che giorno dopo giorno diventa unha droga. Amare l'impossibile è la soluzione migliore per non dover amare seriamente con le responsabilità che l'amore comporta; per non dover lasciarsi amare mettondoci a nudo con i nostri limiti e le nostre debolezze.

E' per questo che io amo la solitudine e credo fermamente che la più grande forma di amore non sia una coppia ma proprio l'amare noi stessi, imparando a stare soli, a camminare soli, a mangiare soli, a conoscerci in profondità negli abissi dell'anima, imparare a prendersi cura delo nostro corpo, del nostro spirito e della nostra anima, tutti esseri bisognosi di cure, di attenzioni ma soprattutto di amore. Se imparassimo ad amare noi stessi allora ameremmo tutto il mondo sentendoci un tutt'uno con lui. 

Ma ovviamente le mie sono solo parole, p'ensieri che forse altri filosofi hanno già formulato, e alla fine di tutto, noi continuiamo a soffrire perchè la vita non è bella e se è un soffio...per alcuni è troppo lungo, interminabile. 

Siamo noi a scegliere la nostra strada, e siamo sempre noi a lamentarci per la scelta quasi sempre sbagliata e tutto questo sempre perchè la vita non può essere bella.

Non disprezzo la vita ma sono in costante attesa della morte, per vedere se tutto ciò è una bufala o se vivere ne è davvero valsa la pena. 

 
 
 

Il cammino dell'uomo

Post n°439 pubblicato il 27 Dicembre 2011 da elisar_81

Di seguito riporto un pezzo di introduzione fatta da Enzo Bianchi nel libro di Martin Buber "Il cammino dell'uomo":

"...non c'è una via unica, occorre invece scegliere la propria, e scegliere significa anche rinunciare. Nel mondo futuro non mi si chiederà: "Perchè non sei stato Mosè?", bensì: "Perchè non sei stato te stesso?". Ognuno ha una sua via e, sceltala, deve perseguirlacon risolutezza, abbandonando la concezione della vita come accumulo di esperienze diverse: la decisione deve essere forte e risolutiva, senza tributi pagati al mito delle esperienze diverse e molteplici che produce solo dilettantismo. Qualunque sia la via scelta, se essa è la propria via e la si persegue con fedeltà e perseveranza, alla fine si conosce la gioia, la bellezza, la pienezza, e quindi il cammino percorso può aprirsi a Dio."

Da due giorni cerco di leggere questo libro che mi è stato regalato a Natale ma non riesco a superare l'introduzione perchè questo pezzo mi ha messa con le spalle al muro. 
E' questo uno dei grandi problemi dell'uomo: scegliere avendo il coraggio di rinunciare.
Il mondo d'oggi ci presenta tante possibilità e fermarsi a una sola è difficile, ci viene voglia di provare tutto prima di dire "si, è questa la mia strada" ma quel tutto, non ci soddisfa mai, si vorrebbe sempre di più. E alla fine la scelta è più difficile di prima perchè siamo confusi, vorremmo avere mille piedi per andare su mille strade.

Il cammino dell'uomo è la strada più difficile della vita... 

 
 
 

Anima obesa

Post n°438 pubblicato il 28 Novembre 2011 da elisar_81
Foto di elisar_81

Le dure e difficili vicende del giorno mi portano a riflettere sui desideri umani con particolare riferimento ai miei. 

Il centro del discorso lo evidenzio subito: siamo insaziabili e insoddisfatti sempre.

Tutto ciò che abbiamo non ci basta mai, chiediamo sempre di più in tutte le cose, sia materiali che spirituali. Desideriamo di avere qualcosa, ce lo prendiamo e poi subito non ci basta più e abbiamo bisogno di qualcosa di più grande. 
Un riferimento pratico è lo shopping: spesso usciamo per comprarci una cosa che ci serve e torniamo con 10 cose perchè una non bastava già più.

E così anche in amore. Quando abbiamo qualcuno da amare e che ci ama, dopo un pò i difetti dell'altro diventano più grandi dell'amore stesso e vogliamo cercare qualcuno di migliore ma la storia si ripete ancora e ancora, siamo insaziabili.

La nostra anima è obesa, ha fame continuamente e noi la nutriamo senza preoccuparci che anche l'anima, come il corpo, ha bisogno di una dieta, di un equilibrio che la renda agile. La medicina che cura l'obesità dell'anima è l'umiltà.
Ma noi non sappiamo più cos'è l'umiltà. Non è più un valore e non ci viene più insegnato.

Sarebbe tutto più semplice se imparassimo ad abbassarci di un gradino rispetto agli altri, se imparassimo ad accettare noi stessi e gli altri per come sono, se imparassimo a farci bastare il sorriso che ci viene donato ogni giorno piuttosto che desiderare di possedere la felicità....è si cerchiamo la felicità correndoci sopra, pestandola continuamente perchè essa è dentro di noi, è un dono che non sappiamo di avere.
E' un dono che non meritiamo di avere.

E così capita che un giorno, anche l'anima scoppia per aver desiderato troppo... 

 
 
 

Amore spirituale

Post n°437 pubblicato il 21 Novembre 2011 da elisar_81
 

Tutto è illusione, si tutto ciò che vedo è il riflesso della mente umana. Ami un uomo perchè lo vedi, lo puoi toccare, senti la sua voce e ti lasci cullare dalle sue parole ma...è amore questo? No, l'amore umano cessa sempre; ci si ama per u n pò poi tutto passa e hai bisogno di innamorarti ancora e poi ancora e ancora. Perchè? 
Perchè l'amore è soltanto illusione.

Solo lo spirito può amare con amore puro, un amore che ti ferisce l'anima, qualcosa di talmente grande che ti fa provare una perenne nostalgia senza sapere esattamente di chi, di cosa e perchè.
Dentro all'anima senti un vuoto, qualcosa che manca, non comprendi da dove viene ne dove ti sta portando.
L'amore spirituale tutto ti da e nulla ti chiede, ti da la vita senza che tu possa comprendere perchè.

E' un dono che riceviamo ma che pochi riescono a sentire, a vedere, a toccare con il cuore. Ecco perchè l'amore umano è soltanto l'illusione di un attimo, come un volo di farfalla.

 
 
 
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DAL CORANO:

"Se soffri dove ti trovi, se la terra dove vivi non ti da serenità e gioia, parti, ti ho dato un mondo grandissimo,ovunque è la tua terra!"

 

 


 

 
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