Creato da elisar_81 il 10/04/2006

Anima di cristallo

"Infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio" Francesco Guccini

 

Quando l'amore chiama

Post n°802 pubblicato il 02 Ottobre 2017 da elisar_81
 

Quando l'amore chiama, la nostra anima dovrebbe seguirlo, qualsiasi amore esso sia. L'amore è la massima espressione della libertà e non ha leggi umane, egli risponde solo a sè stesso, vive per sé stesso, lavora per edificare il suo regno e poco gli importa della morale, dell'etica, della ragione degli uomini. 
L'amore non tiene conto di noi, egli viaggia come gli artisti: su strade lontane da questo mondo, più in alto dove la gente normale non possa raggiungerlo. L'essere umano per sua natura è un distruttore dell'amore perchè la sua libertà sfugge al nostro controllo. Noi non possiamo controllare i nostri sentimenti, non possiamo decidere di chi innamorarci ma possiamo decidere chi avere al nostro fianco e non sempre l'istinto umano ci porta nella direzione del cuore. Spesso ci troviamo in lotta tra cuore e ragione ma sono fermamente convinta che la via dell'amore, quella del cuore, quella della libertà, sia l'unica via per la nostra salvezza, per la nostra felicità. 
Tuttuavia questo mondo umano non ha rispetto dell'amore, non ha abbastanza coraggio per lasciare tutto e seguirlo ovunque egli ci porterà.
Quanto ho appena scritto, mi ricorda la vocazione di Matteo descritta al capitolo 9 nel vangelo di Matteo: "Andando di là, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi". Ed egli si alzò e lo seguì.Dovremmo rispondere così all'Amore, in qualsiasi forma o persona egli si manifesti ma noi ragioniamo secondo gli uomini non secondo l'Amore ed è per questo che soffriamo per la maggior parte della nostra vita. Talvolta confondiamo la passione con l'amore e ci lasciamo portare alla deriva da un sentimento che non ha radici, da qualcosa che ci fa volare alto per poi lasciarci cadere nel precipizio.
Dove andare? Cosa fare?
Rassegnamoci a questa umanità e attendiamo la prossima esistenza. 

 
 
 

Sognare fa male

Post n°801 pubblicato il 25 Luglio 2017 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

Passo molto tempo della mia giornata a sognare come i bambini e, a volte, finisco col confondere i sogni con la realtà.

Quando poi, sua maestà la realtà mi si presenta davanti, il paese delle meraviglie si sgretola sotto di me. È in quel momento che vivo tutta la drammaticità della mia vita.  

Spesso ho la presunzione di poter cambiare il mio destino ma il destino è crudele al punto di issarsi come un drago davanti a me e mi riporta ad essere quella polvere invisibile che sono.

 
 
 

False libertà

Post n°800 pubblicato il 20 Luglio 2017 da elisar_81
 

La mia testa è così piena di pensieri che più che scrivere sento di dover vomitare parole.

E insieme alle parole vorrei vomitare i miei sentimenti, buttarli nel water e vederli scomparire per sempre. Con la mente cerco di distruggere il mio cuore così ribelle, libero, indipendente, senza regole. Quando il cuore prende possesso della ragione, tutti i valori in cui credi precipitano nel sacco della spazzattura e ti rendi conto che essi sono soltanto pezzi di filo spinato che ti impediscono di essere libero. Peccato che la nostra libertà personale va sempre a scontrarsi, prima o poi, con la libertà degli altri. Il nostro amore si ferma dove inizia quello degli altri, la nostra corsa si ferma dove inizia il confine dello spazio dell'altro. E così, ben presto ci rendiamo conto che correre gridando "LIBERTA'" non ha molto senso. Non siamo mai abbastanza liberi. E se lottiamo per esserlo completamente, finiamo per distruggere chi ci sta davanti. 

Siamo liberi di scegliere come impostare la nostra vita ma non siamo liberi di amare chi vogliamo, il limite è sempre l'appartenenza: se chi amiamo appartiene a qualcun altro, non abbiamo alcun diritto. E se sforziamo questa regola silenziosa mai scritta, possiamo allora dire che è lecito diventare ladri e rubare in casa altrui. Sappiamo soltanto che l'amore è libero e non possiamo decidere di chi innamorarci e quando ma, abbiamo l'obbligo morale di incatenare con quel filo spinato dei valori il nostro cuore perchè il cuore, quando è libero e indipendente è più pericoloso di una bomba: dove esplode distrugge.

 
 
 

Gli avanzi nel piatto dell'amore

Post n°799 pubblicato il 10 Luglio 2017 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

Ciò che resta dell'amore 
dopo averlo consumato
dopo essersene saziati,
è il terribile silenzio dell'assenza.

Proprio come dopo ogni lauto pasto
sul piatto si hanno gli avanzi
che nemmeno i cani gradiscono,
così avviene per due amanti 
che si sono cibati l'uno delle labbra dell'altro. 

Il vuoto pesa nel cuore più di un'intera montagna.

 
 
 

Un foglio pieno di parole

Post n°798 pubblicato il 03 Luglio 2017 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

Le donne sono come fogli di carta sui quali l'uomo si diverte a scrivere poesie.
Parole così delicate che il foglio danza lieve sulla scrivania del loro amore.
Dalla poesia l'uomo passa ai racconti, ai romanzi, poi disegna perle e le colora con la tenerezza dei suoi baci.

Ma quando il foglio è pieno e non ci stanno più le sue care parole, lo accartoccia nelle sue grandi mani e con le sue forti braccia lo lancia nella spazzatura.

Così la donna sta li, tra i rifiuti e tutte quelle parole ingialliscono insieme al tempo che passa e soffocano con la polvere che qualcun altro, distrattamente, ci butta sopra.
Magari un giorno, qualcuno si accorgerà di tanta poesia dimenticata in un cestino e raccoglierà quelle parole in un vaso di vetro dove, insieme ad esse, poserà una rosa. 

E se nessuno passerà, ogni parola verrà seppellita nella fredda terra dove solo gli angeli possono arrivare.

 
 
 

Domare il proprio cuore

Post n°797 pubblicato il 26 Giugno 2017 da elisar_81
 

Più cammino nella vita, più imparo che il cuore è pericoloso e bisogna saperlo domare. Perché seguirlo ovunque? Perché fidarsi di lui? Il cuore di un poeta vive di sogni, soltanto sogni che terminano con l'alba del nuovo giorno, sogni soltanto sogni. Ecco perché un poeta, nel diventare grande, deve comprendere che la sua vita ha bisogno di concretezza che poco si addice al suo cuore malato d'amore. 

 
 
 

Stordimenti

Post n°796 pubblicato il 24 Giugno 2017 da elisar_81
 

A volte è una sequenza melodica,

a volte un insieme di accordi stonati,

così l'amore travolge il nostro cuore 

e non ci lascia alternativa alcuna

che seguirlo.

 
 
 

Je vais t'aimer

Post n°795 pubblicato il 16 Giugno 2017 da elisar_81

Je vais t'aimer plus loin que tes revês ont imaginé.

Je vais t'aimer comme personne n'a osé t'aimer.


Pour ne pas oublier. 15/06/16

 

ascolta

 

 
 
 

Melodie nel meriggio assolato

Post n°794 pubblicato il 14 Giugno 2017 da elisar_81

La melodia sul pianoforte corre veloce passando attraverso le mie lunghe dita;
ad ogni tocco dei tasti immagino di stare sul tuo corpo e suono veloce al ritmo del mio cuore che sembra esplodere in un ricordo lontano. 

Sento la tua pelle calda e sudata, le spalle e il collo, le labbra e gli occhi chiusi che bacio con tocco lento su tasti neri, melodia in tonalità minore per richiamare il mio dolore. 
Un anno fa mi chiamasti "amore", forse solo per errore ma io ancora lo sento echeggiare:"Amore".

E' rimasta soltanto la paura di guardarsi, di desiderare di stringersi l'uno all'altra come due colombe sul ramo sotto la tempesta. 

 

ascolta

 
 
 

Tristezza Assenza

Post n°793 pubblicato il 13 Giugno 2017 da elisar_81
 

Prima che la tristezza mi travolga

io travolgo lei e la trasformo in poesia.

La mia tristezza è la tua assenza,

è il ricordo ormai lontano della tua presenza.

Eri l'oggetto dei miei desideri

ora sei soggetto della mia esistenza.

Esistenza fatta di parole confuse

ma ognuna porta il tuo nome.

 

 
 
 

La disabilità è un dono per l'umanità

Post n°792 pubblicato il 09 Giugno 2017 da elisar_81

Questa mattina nella statale, davanti a me un Kangoo che  andava piano, troppo piano per la folle fretta mattutina di correre al lavoro; che poi, la fretta ti rimane nel sangue e corri anche quando non serve.
Dietro al Kangoo c’è l’adesivo blu che segnala che il mezzo trasporta disabili. Ah ! Ecco! E’ il mio compaesano con suo figlio che ha una tetraplegia spastica molto grave.
Lo intravedo nella sua carrozzina con la testa che dondola ad ogni buca. Cerco di superarlo un paio di volte ma dall’altra parte arrivano camion, autobus e macchine. Terzo tentativo: via libera! Come metto la freccia per schizzar via, gli occhi fissano ancora quel ragazzo, guardava fuori, le mani erano in posizione semiparalizzata, lo stesso per la bocca. Il poggiatesta gli sorreggeva la testa. Un’immagine durata un secondo d’orologio ma un tempo non misurabile per la mia mente che ha elaborato tutto il dramma di quella vita. E se correndo in auto finissi contro un platano e mi ritrovassi al suo posto? Allora al lavoro, anziché arrivare con un minuto di ritardo, non arriverei affatto. Dove sto correndo? Perché io devo correre mentre per lui la vita si svolge lentamente? Dico sempre che bisogna andare al passo del più lento ma non mi pare di rispettare questo bel principio.
Ho rallentato, mi sono messa dietro il Kangoo e sono andata al lavoro con lui davanti, con i suoi tempi. Lui accompagnava me, io accompagnavo lui e piangevo senza sapere perché.
Quel ragazzo non sa di aver compiuto un miracolo dentro al mio cuore. Ecco perché io dirò sempre che la disabilità è un dono per l’umanità. Le disabilità hanno molte cose da dirci e da insegnarci, bisogna saperle ascoltare. 

 
 
 

I danni dell'individualismo

Post n°791 pubblicato il 11 Maggio 2017 da elisar_81
Foto di elisar_81

Da una settimana nel mio negozio, finalmente c’è la pedana in legno che permette ai disabili in carrozzina di salire l’ampio gradino. Ho accuratamente fatto asfaltare il marciapiede distrutto in modo che la pedana avesse il suo piano di appoggio.
Oggi è entrato un cliente in carrozzina il quale prima di uscire mi ringrazia per la pedana “E’ raro trovare una pedana per entrare nei negozi.” E detto questo se ne va. Scende e…è accaduto quello che già la mia mente aveva previsto un secondo prima: si è rovesciato!  Dentro di me è caduto a pezzi qualcosa. Sconfitta da qualcosa che doveva essere un aiuto. Purtroppo i marciapiedi della città in cui vivo non sono minimamente pensati per far circolare liberamente le carrozzine e dopo la discesa favorevole si è trovato un altro gradino tra marciapiede e strada. La cosa grave è che io non ci ho pensato prima.

Con questo post  voglio dire che quando facciamo le cose per il bene comune, dobbiamo sforzarci di “essere nell’altro” nella piena “comunione e condivisione” della vita dell’altro. Le nostre abitudini, nella vita comunitaria (in questo caso di una città) devono adeguarsi a quelle degli altri. L’individualismo deve lasciar spazio ad un noi più ampio che comprende l’altro con i suoi slanci e i suoi limiti. Mi batto tantissimo affinchè la gente comprenda che la società è bella se è fatta di diversità ma è ancora più bella se quelle diversità si intrecciano e si parlano. Questa volta io ho fallito! Un fallimento che serve senz’altro a fare le cose future con più attenzione e con un NOI più allargato. 

 
 
 

Assenza

Post n°789 pubblicato il 10 Maggio 2017 da elisar_81
Foto di elisar_81

Scorri nella mia mente
come acqua di sorgente,
fluttui nel mio cuore
notte e giorno,
senza sosta
in me danzi.

Non c'è riposo
se non fra le braccia del ricordo
non c'è pace
se non fra il tepore di baci lontani
non c'è gioia
se non appari ai miei occhi.

Io senza te
sono pagina vuota
dove Dio
deve ancora scrivere la sua poesia.

 

♫ Because I love you - Yruma (ascolta)

 
 
 

Prigioniero di un bacio

Post n°788 pubblicato il 03 Maggio 2017 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

Eri prigioniero dentro al mio cuore

ho deciso di liberarti

ti volevo guardare mentre correvi lontano da me

forse per sempre;

appena ho aperto il mio cuore

sei volato sulle mie labbra

ed ora per altri mille anni

sarai prigioniero di quel bacio. 

Lasceremo questa terra

senza aver mai saputo

quanto ci siamo amati, perchè

troppo distratti a fuggire da noi.

 
 
 

Venezia

Post n°787 pubblicato il 02 Maggio 2017 da elisar_81

Ero in piedi davanti alla Basilica di San Marco, estasiata dalla bellezza dei mosaici delle navate esterne, colpita dall'oro e dal blu della veste di Maria che spiccavano sotto i raggi del sole, mi interpellavo sulla maestosità di quell'opera. Quanta dedizione! Quanta bellezza! In quello stesso momento mi accarezza il collo una tiepida brezza di vento. Ho alzato gli occhi al cielo così, come si alzano gli occhi verso l'amato che ti sorprende alle spalle con una carezza. Cercavo il volto del vento e, il cielo, con le sue nuvole bianche, mi è parso così bello che nessun mosaico può sostituirlo.
Le opere della natura non saranno mai seconde alle opere dell'uomo. 
Il profumo che il mare regalava all'aria mi ha avvolta e per quell'attimo ha sostituito l'odore della pelle di lui...o forse no, è stato soltanto l'ennesimo pretesto per pensare a lui, al tempo in cui mi amava. 

 
 
 

Ricordi da salvare

Post n°786 pubblicato il 20 Aprile 2017 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

Sono lana i tuoi capelli
che scaldano il mio petto
quando in esso ti addormenti

di velluto le tue spalle
ove posa il mio viso stanco
la sera

di malachite i tuoi occhi
che accolgono i miei sguardi
tristi e silenziosi.

Narro momenti che non mi dai più
li raccolgo come cocci d'anfora
nelle mie poesie,

nulla di noi andrà perduto
nè i giorni di gioia
nè i giorni di paura del domani

un domani
che per noi non è
mai stato scritto.  

 
 
 

La solituine del blog

Post n°785 pubblicato il 04 Aprile 2017 da elisar_81
Foto di elisar_81

E' da molto tempo che non entro nel mio blog, le cose dentro di me accadono così velocemente e le vivo con tale intensità che ogni giorno per me è una vita. 
Di notte muoio e al mattino rinasco sempre nuova, con nuove consapevolezze. 
Tante emozioni, sensazioni, vicende si susseguono e mi fanno diventare "grande".
Ora sono 20:00 e sono nel mio ufficio. Dopo 16 anni di lavoro è la prima volta che mi trovo qui seduta da sola, con il mio pc a quest'ora. Provo un senso di solitudine profonda e questo mi piace, sto sempre bene con me stessa ma ciò che mi fa molto male è la nostalgia. Questo blog è stato un luogo di ritrovo per amici, amori, storie...ed ora non c'è più nessuno, non ci sono neppure io. 
Il mio apparente stato di felicità nella vita di ogni giorno, nasconde un dolore che nessuna poesia è mai riuscita a descrivere.
L'amore ci da vita ma ci da anche morte, morte interiore, stanchezza, inquietudine.
Si, a volte Dio è una buona cura ma noi non siamo ancora solo spirito, siamo uomini e donne che camminano sulla strada polverosa, una strada fatta di incontri.

Si, lo ammetto, ho nostalgia, ho tanta nostalgia di braccia e mani , di labbra e respiri, di parole e risa. Nessuno mai saprà per quali braccia piange il mio cuore, ci sono segreti che muoiono insieme a noi. Anche mia zia, la mia amata zia si portò nella bara quel segreto di cui ho solo respirato l'odore. Nel giorno del suo funerale, con lei ho salutato anche il suo segreto. Avrei tanto voluto chiederle "Lo amavi?" ma a cosa sarebbe servito spezzare quella intimità? Io so quanto lei amava lui e quanto lui amò lei per il tempo che il Signore concesse loro di camminare per lo stesso sentiero. 
E io, così simile a lei!  

 
 
 

Quel pazzo di Gesù

Post n°784 pubblicato il 28 Febbraio 2017 da elisar_81

Gesù era un pazzo! Tutta la sua vita è fatta di follie, di gesti e pensieri fuori dal comune, che uscivano dall’ordinario.
Forse è proprio per questo che mi piace tanto seguirlo.
La liturgia di oggi ci da un assaggio di quanto quest’uomo fosse pazzo:
Pietro dice a Gesù: “Ecco noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito.”
Gesù gli rispose: “ In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, INSIEME A PERSECUZIONI, e la vita eterna del tempo che verrà.”
Beh…un bell’affare lasciare tutto e ricevere anche persecuzioni!
Ma allora chi lo segue dev’essere ancora più pazzo di lui.
Ebbene io vi dico che è così, è davvero così: quando decidi di lasciare tutto e persino di rinnegare te stesso per seguire quell’uomo, le soddisfazioni sono molte ma le persecuzioni sono continue e il dolore che si prova è tanto, così tanto che spesso ti viene voglia di lasciare quella strada ripida e impervia.
Spesso si ha voglia di tornare indietro e di vivere una vita normale, tranquilla, coltivando i propri hobbies e le passioni ma poi guardi indietro, la strada che hai fatto, quello che hai seminato, guardi in alto e vedi la vetta risplendere al sole e pensi che forse, ancora un poco, vale la pena di andare avanti.

 
 
 

Luce inattesa

Post n°783 pubblicato il 23 Febbraio 2017 da elisar_81
 

Hai presente quella brezza tiepida che porta il mare sul pontile e ti accarezza il viso, i capelli?
Ecco, questo sei tu quando arrivi all’improvviso, inatteso e fai esplodere il mio cuore che si era fatto taciturno e solitario. La tua pace mi travolge sempre e per quanto io possa fuggire da quel sentimento che mi lega a te, quando mi sei accanto si accende un fuoco in me; quando poi te ne vai, le lingue di fuoco diventano torrenti di lacrime impetuosi.
Il tuo arrivo porta la primavera tra le nevi del mio cuore, sei un raggio di sole che spezza la nebbia di cui si è intrisa la mia anima.
La tua partenza invece, spranga nuovamente tutte le porte che ho spalancato per lasciarti entrare e tutto torna come prima: l’inverno irrigidisce ogni cellula del mio corpo e mi sento morire attimo dopo attimo. 

 
 
 

Vuoi provare il brivido di essere paralizzato su una sedia a rotelle per sei mesi?

Post n°782 pubblicato il 21 Febbraio 2017 da elisar_81
 
Foto di elisar_81

“Vorrei  che il tuo amico provasse a stare in carrozzina per sei mesi, allora forse capirebbe cosa vuol dire dare false speranze a quelli come me!”
Queste le parole di Matteo contro un nostro amico che gli aveva dato false illusioni.
Ma queste parole le ho sentite come una spada nel mio cuore, le ho prese io tra le mani.
Di Matteo ho già scritto qualcosa, lui è paralizzato su una sedia a rotelle elettrica e se qualcuno non lo alza al mattino, lui resta li. Se un giorno tutti si dimenticassero di lui, lui morirebbe li dove si trova.
Provare a stare sei mesi sulla sua sedia? Essere sei mesi paralizzata?
Questo è stato un grido che ha messo la mia anima in ginocchio. Non so neppure cosa scrivere, come scrivere ma so che è importante scrivere e far conoscere al mondo queste urla che nessuno ode.
Al pensiero di stare un solo giorno al suo posto mi ha messo paura, ansia, tristezza.
Ma allora lui come vive la sua vita li seduto ogni secondo? Quanto dolore c’è nel suo cuore? Eppure non lo ho mai visto triste, ha un sorriso contagioso e quando parla a voce alta attira l’attenzione su di sè e ti fa sorridere, sempre!
Questo dolore io non lo so scrivere ma per un attimo, un solo attimo, ha sfiorato la mia anima e ora non posso più essere come prima.
Sento la necessità di fare qualcosa ma io non so cosa, sono impotente e inutile davanti a tanto dolore.
A cosa serve la mia vita? Cosa devo fare Signore? Tu mi hai portata tra questi ragazzi, uno diverso dall’altro, ognuno col suo infinito dolore e io ora mi sento così piccola e incapace.
Anche i ragazzi con disabilità mentale soffrono tanto. Michele, domenica alla catechesi, ha disegnato la sua vita con un pennarello nero, segnando il cartellone senza una logica.
“Michele, perché hai disegnato così la tua vita?”
“Perché la mia vita è nera, brutta, triste.”
“Michele, cosa ti manca per essere felice?”
“L’amore….qualcuno che mi voglia bene.”
E la mia anima è di nuovo caduta in ginocchio, avvilita, straziata perché non aveva nulla da dire.
Il dolore dei miei ragazzi mi mette ai piedi della croce ogni giorno e non so cosa fare.
Attendo che Dio mi dica qualcosa. Cosa devo fare Signore? Amarli? Non basta, bisogna fare di più. Bisogna far si che quando chiedo loro di rappresentare la vita con i colori, essi riempiano i fogli di arcobaleni e nuvole! 

 
 
 
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INQUIETA E' L'ANIMA

CHE NON RIPOSA NELL'AMORE.

Ritael

 

NELLE TUE MANI

Nelle tue mani
io metterei le radici
e da te mi farei portare
in ogni angolo della terra,
non ho certezze
ma ho l'amore
tutto quell'amore necessario
per deporre la mia vita
in mano a te.


Ritael
(settembre 2017)

 

A TE SOLO

A Te solo
confluiscano i miei pensieri,
come torrenti impetuosi
si gettino insieme liberi
nella cascata del Tuo amore.

A Te solo 
io elevi la mia lode gioiosa,
come un fiore tra le rocce
le mie parole nel vento
solitarie e nascoste.

Lavami il cuore 
toglimi ogni desiderio umano,
rendimi capace di amare
ogni creatura allo stesso modo,
ch'io non ami più un'anima soltanto.

Te solo Signore!

Ritael

 

 

 

 

NESSUNO LO SA

Mentre sorrido
piango
e mentre di gioia danzo
muoio.

Ritael 

 

ETTY HILLESUM

 

TU

 
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