Creato da Speranzadivina il 24/01/2007
AIUTATEMI A RITROVARE MIA FIGLIA

HO CREATO QUESTI VIDEO PER TE BAMBINA MIA

 

 

GRAZIE PUPETTA MIA

 

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JE T'AIME



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DIRITTO UMANO

IN ITALIA ESISTE UNA LEGGE INGIUSTA CHE NEGA IL DIRITTO UMANO A CHI DA BAMBINO E' STATO ADOTTATO CONOSCERE LE PROPRIE ORIGINI SE NON SI E' STATI RICONOSCIUTI ALLA NASCITA. L'ANONIMATO DELLA MADRE DOPO IL PARTO CONSENTIVA DI GARANTIRE AL BAMBINO LE CURE DELLO STATO E L'ADOZIONE IN TEMPI BREVI IN SITUAZIONI DI DISPERAZIONE E DISAGIO.
DOPO TANTI ANNI LE SITUAZIONI CAMBIANO, L'ANONIMATO NON HA PIU' SENSO. L'ADULTO VUOLE DECIDERE SU CIO' CHE LO RIGUARDA, CHE IN PASSATO ALTRI HANNO DECISO PER LUI.
LO STATO NEGA QUESTO DIRITTO UMANO.
NESSUNO CHIEDE A QUELLA DONNA SE E' DISPOSTA A CONOSCERE QUEL FIGLIO, SE VOGLIA O NO CONFERMARE L'ANONIMATO. NESSUNO LE DICE COME STA QUEL FIGLIO SE VA A CHIEDERE DI LUI. NESSUNO PERMETTE A QUEI FIGLI DI SAPERE LA LORO STORIA E IL NOME DI CHI LI HA GENERATI.
NEMMENO SE I GENITORI ADOTTIVI SONO D'ACCORDO VIENE CONCESSO. OGGI MOLTI GENITORI ADOTTIVI INTELLIGENTI SANNO CHE LA SCOPERTA DELLE ORIGINI NON TOGLIE L'AFFETTO DEL FIGLIO PER LORO, ANZI, GLI SONO VICINI E VOGLIONO CHE ABBIA LA SERENITA' COMPLETA RICOMPONENDO IL PUZZLE DI QUEL PROFONDO PEZZO DI IDENTITA'.
AIUTATECI A DIVULGARE IL TEMA STAMPANDO QUESTO TESTO E LASCIANDO LE COPIE NEL VOSTRO LUOGO DI LAVORO, IN UNIVERSITA', ETC.; COPIANDOLO E INOLTRANDOLO PER E- MAIL AI VOSTRI AMICI, PARLANDONE.
LA SOCIETA', tutti noi, siamo il motore dei cambiamenti e la voce della giustizia.

CONOSCERE LE PROPRIE ORIGINI E' UN DIRITTO UMANO PER TUTTI.

GRAZIE.

 

L'AMORE DI UNA MAMMA E INFINITO

 
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PREMIO D ECI E LODE

Post n°74 pubblicato il 10 Febbraio 2008 da Speranzadivina
 
Tag: PAROLE

Con grande emozione sono stata premiata da 3 meravigliose donne...

Chiacchiereinutili

però questa non poteva mancare..il premio va a questa mamma speciale, lei sì che è speciale!!..speranzadivina...guardatela... Grazie mia dolce amica TVB

Nicoletta17

Speranzadivina   speranza divina... una mamma alla ricerca di sua figlia... 6 gennaio 1984... una data che gira nei blog... chissà che un giorno non arrivi dritto al cuore della destinataria...Grazie mille TVB... 

Micina700

Speranzadivina: mia sorella la persona che amo più di me stessa una sorella vera che mi stà sempre accanto sopratutto nei momenti difficili..e te sorellina  ti premio per la tua determinazione , costanza ma sopratutto per l'amore che hai per tua figlia, QUELLA FIGLIA CHE HAI VISTO SOLO ALLA NASCITA  e ingiustamente te l'hanno strappata del tuo grembo..un giorno sorellina mia la tua bimba la ritroveremo..ti amo arcobaleno mio..Grazie mia dolcissima sorellina, ti amo..

"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.

Come si assegna?

Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il
"Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.

Le regole:

1. Esporre il logo del
"Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");

2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;

3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");

4. Inserire il regolamento (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");

5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.

Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.

Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

questo premio oltre dividerlo con CHIACCHIEREINUTILI, NICOLETTA17 e MICINA700 lo voglio condividere con tutti voi che puntualmente passate da mè.... questo premio lo voglio condividere con..

Micina700 la mia dolce sorellina che amo con tutta me stessa, avrei tante cose da dire su di lei ma ci vorrebbe un post solo per lei  dunque accorciamo..A te sorellina mia ti premio perchè il tuo blog è stupendo come lo sei tu, non solo per le tue  buone riccette, ma soprattutto per i dolci  forse grazie a questo premio mi metterai più dolci  grazie angioletto del mio cuore ti amo...

Chiacchiereinutili, a te mia dolce amica, tu che sai parlare con il cuore, ti dico grazie mille, sei una donna meravigliosa...bacione

Nicoletta17, una donna dal cuore in oro, che sa trasmettere emozioni e tanto amore..ti stringo forte forte, ti voglio tanto bene..

Falco677, il mio cognatino preferito...un blog dedicato a sua madre mai conosciuta, non aggiungo altro! Ciccio tu sai cosa avrei scritto vero? Ti voglio un mondo di bene..

Giulia_83.gp, la mia piccola bambina, a te ti premio per la tua dolcezza e per tutto l'amore che mi trasmetti, grazie piccolina mia, ti adoro...

Christine_82, la mia principessa, un blog dolcissimo che trasmette tante emozioni, principessa mia lo sai che questo mese è da 1 anno che ci conosciamo ?   ti voglio tanto tanto bene..  

al momento mi fermo qui nei prossimi giorni nominerò altre persone perchè tutti meritano questo premio.. grazie a tutti quanti..

 

 

 
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TI PENSO SEMPRE...

Post n°75 pubblicato il 19 Febbraio 2008 da Speranzadivina
 

Sei sempre nei miei pensieri.
Sei come una fantasma,

non ti vedo ma sento la tua presenza,

sempre forte e costante.
A volte mi capita di chiudere gli occhi

e riuscire a vedere la tua ombra distinguersi nel buio,

quel buio che vivo anche ad occhi aperti,

ma lì tu non ci sei, non riesco a distinguerti...

dove sei?
Sento il bisogno di vederti,

di afferrarti e tenerti stretta a me;

vorrei strapparti dal quel mondo di cui non appartengo,

quel mondo che prende vita quando tutto si spegne...
Ed eccoti che ti ritrovo in sogno...

Sotto una nuova luce,

ora l'immagine di te si fa più vivida e distinta...

Ma non abbastanza per mettere a fuoco il tuo volto

la quale mi è ancora sconosciuto.
Non mi abbandona mai il pensiero di Te...

Ed eccoti nelle note di una canzone,

nelle parole di un diario,

nei sonetti di una Poesia;

ma tutto questo non mi basta,

dimmi dove sei?

Voglio che da sogno diventi realtà...

ti sto cercando perché ti amo,

ti voglio e ti desidero più di ogni altra cosa al mondo!
Mi accorgo sempre più che sei in ogni mio gesto o parola...

Sei nei miei occhi che ti cercano fino all'orizzonte,

nelle mie orecchie che aspettano un tuo caldo sussurro,

nel palmo della mia mano aperta in attesa della tua...

Ma soprattutto sei in ogni battito del mio Cuore,

e per vivere ho bisogno di Te!
ti prego, aspettami mia piccola donna...

Perché non so per quanto tempo ancora

reggerà il mio cuore senza di Te..

La tua Mamma che ti ama infinitamente!!

 
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mai ti dimenticherò...

Post n°76 pubblicato il 02 Marzo 2008 da Speranzadivina
 
Tag: ADDIO

Oggi sono molto triste il mio cavallo darwin e deceduto stàmattina,  mio figlio di 13 anni e venuto a dirmi mamma darwin e coricato lo chiamo ma non si muove, sono subito andata a vedere, già da lontano lo vedevo lì per  terra e questo non era normale perchè non si era mai coricato in quel posto, ho incominciato a tremare tutta, quando sono arrivata vicino a lui non rispirava, che dolore, quando penso che aspettavo il risultato dell’ esame di sangue che avevamo fatto il mercoledì perchè non stava bene era dimagrito e non capivamo il perchè abbiamo provato tutto, senza risultato, così il veterinaio a preferito fargli un esame del sangue, non voleva farsi fare il prelievo, lo coccolato, lui  ha appogiato la sua testa sulla mia spalla  Come fa di abitudine quando vuole essere coccolato, gli ho detto dai cucciolo mio resta calmo e per il tuo bene mi hai guardato con quei occhi tristi come per dirmi si ma tu resta con me ti ho stretto forte a me e ti sei lasciato fare tranquillamente, mai dimenticherò quei tuoi occhioni tristi ora ho capito quello che volevi dirmi...subito dopo ho telefonato al veterinaio per annuciargli che darwin e deceduto non è stato sorpreso, mi ha solo detto ho avuto il risultato dell’esame ieri sera e sarei passato l’indomani per fargli una puntura per farlo morire, perchè ha una malattia genetica ed era condannato a morire, passerò domani e ti spiegherò!! Ho provato ad essere forte per i miei figli, ma quando mio figlio il grande la saputo non ci credeva, pensava che suo fratello gli avesse detto questo per scherzare e sceso dalla sua stanza e andato subito a vedere il cavallo quando è entrato e venuto vicino a me e mi ha guardato, Dio mio come erano tristi i suoi occhi si è buttato tra le mie braccia e abbiamo pianto, dopo a voluto andare con suo padre a coprirlo, poi è sceso mio figlio il piccolo, stava andando fuori ma io lo fermato dicendogli dove vai? Voglio vedere se è vero che darwin è morto!! Gli ho detto si amore mio  darwin se ne andato, posso vederlo? No amore e meglio di no, non voglio che tu abbia un brutto ricordo di lui, mi ha abbracciato e abbiamo pianto..quando penso che ieri sono andato a vederlo era nel suo box, di abitudine quando mi vede viene subito vicino a me per avere le sue coccole ma questa volta non è venuto era lì inpiedi non ha neanche girato la testa per guardarmi, tu sapevi già che te ne stavi andando via non hai voluto farmi vedere i tuoi occhi tristi e io non lo avevo capito!  

Addio mio piccolo darwin, mai ti dimenticherò ti porterò sempre nel mio cuore...mi manchi tantissimo...

 

 
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la nostra festa

Post n°77 pubblicato il 07 Marzo 2008 da micina700
 

 domani arcobaleno mio è la nostra festa

come l'anno scorso per quel giorno ti feci un dono

e quest'anno te ne faccio un altro...

AUGURI PATRICIA...

IL CORAGGIO DELLE DONNE

sono coraggiose le donne,

ci costa caro, ma bisogna ammetterlo,

la fragilità? solo uno stato culturale,

più che un dato biologico

sono forti e coraggiose, le donne

quando scelgono la solitudine,

rinunciando a un falso amore,

smascherandone  la superficialità

sono coragiose le donne, quando

crescono i figli senza l'aiuto di nessuno,

rivoltando l'ancestrale primato,

quello di essere mamme

hanno il coraggio di non chiedere

a uomini che sono anche padri

la loro presenza, puntualmente assente

uomini che rifuggono le proprie responsabilità

trincerandosi in comodi ruoli o paraventi

infati di adulti mai cresciuti

sono forti e coraggiose, le donne

quando a scapito di tutto e di tutti

scelgono i propri compagni; costruendo solide storie

spendendo patrimoni sentimentali,contro la morale comune

sono forti e coraggiose, le donne, quando sopportano,

violenze di ogni tipo, per salvaguardare quello che resta di famiglie

che nn son più tali

sono la speranza del mondo , le donne, in qualsiasi circostanza

continuano a far nascere uomini

che poi le trattano male...ESPOSITO BRUNO

..........

je t'aime mia sorellina

 
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sei mia sorella

Post n°78 pubblicato il 20 Marzo 2008 da micina700
 

 perdonami se mi sono permessa di postarlo qui da te.. su questo blog.. che è scritto solo per tua figlia..

 je t'aime con tutto l'amore che una sorella può dare..

 
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Post N° 81

Post n°81 pubblicato il 16 Giugno 2008 da Speranzadivina
 
Tag: PAROLE

Eccomi di nuovo tra voi dopo più di due mesi,

scusate la mia lunga assenza, ma sono stata molto impegnata.

 

Passerò per un saluto nei vostri blog,

vi ringrazio per i vostri commenti..

un abbraccio a tutti.. 

 

 
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Capitolo 1

Post n°82 pubblicato il 24 Giugno 2008 da Speranzadivina
 

Maggio 2006

Il sole splende in questa giornata di primavera, vorrei uscire, passeggiare e invece sono obbligata a rimanere chiusa in casa a causa di una bronchite asmatica.

I minuti passano lenti e devo aspettare ancora diverse ore prima che i miei bambini tornino da scuola.

È il secondo giorno di reclusione e sono sola in compagnia dei miei pensieri. “Chissà cosa starai facendo bambina mia?”. Io sono qui, ti penso facendomi mille domande, alle quali non so mai trovare risposte. Mi manchi tantissimo, vorrei averti vicino a me... forse un giorno! Chissà se mi assomigli, forse hai gli occhi verdi come me!,  capelli ricci, forse, sempre forse. Lo sai cosa mi fa tanto soffrire? Sapere di avere una figlia e non sapere neanche che volto abbia, darei la mia vita per conoscerlo, fosse anche solo per un istante... ho voglia di piangere, ho un nodo alla gola che mi fa tanto male; devo cercare di occupare la mia mente, non posso restare così.

Giro per la casa con la speranza di trovare qualcosa da fare, quando lo sguardo mi cade sulla scrivania in sala da pranzo, mi siedo davanti al computer, lo osservo per qualche secondo ed alla fine decido di accenderlo.

Io e il computer non abbiamo un buon rapporto, sono sempre stata contraria, ma ho dovuto arrendermi, perché mio figlio ne aveva bisogno per la scuola, così l’ho comprato in occasione del suo compleanno.

...E ora che l’ho acceso, cosa faccio? Senza rifletterci ho aperto la pagina di un motore di ricerca e ho scritto “6 gennaio 1984”, non ho trovato niente di interessante, allora digito “adozioni”, leggo un pò su questo, poi provo con “figli adottivi”, lì cado su un sito, nel quale ci sono tanti adottati che ricercano le proprie origini... sono rimasta senza parole, mi si è stretto il cuore leggendo certi commenti, mai avrei pensato questo, quanta sofferenza che c’è in loro. Questa voglia che hanno di ritrovare le loro origini, le loro storie mi hanno dato ancora di più la speranza ed il coraggio di continuare le mie ricerche in questo lungo cammino doloroso. Lo devo a TE, a me e a tutti questi figli.

Per mesi andavo tutti i giorni a leggere i commenti e così mi sono decisa ad iscrivermi e ho lasciato un messaggio, ero molto emozionata e avevo un po’ di paura, ho scritto soltanto: “Sono una mamma di 37 anni i miei genitori mi hanno tolto la mia bambina e l’hanno fatta adottare contro la mia volontà chi può aiutarmi vivo in Belgio”.

Poi rileggendolo sul Forum mi sono resa conto di aver dimenticato tante cose, per esempio il luogo e le tua data di nascita, e quanti anni avevo a quell’epoca; questo sicuramente per colpa dell’emozione.

Ho avuto delle risposte, mi hanno domandato giustamente di aggiungere più dettagli ed è quello che ho fatto; ho anche avuto commenti di incoraggiamento e di ammirazione e questo mi ha fatto molto piacere, dandomi tanta forza e così ho deciso di scriverti una lettera.

Grazie a questo sito sono diventata amica di una ragazza, anche lei figlia adottiva, che mi ha dato tanti consigli e molto conforto nei momenti difficili, e mi ha aiutata a correggere la tua lettera e a pubblicarla sul Forum, con la speranza che tu un giorno la legga.

Cara bambina mia,

Ti scrivo questa lettera sperando che un domani tu possa leggerla; può darsi, come spero, che anche tu un giorno vada a visitare quei siti in cui parlano altri ragazzi adottati ed allora troverai questa lettera della tua mamma ad attenderti.

Le istituzioni in Italia vietano qualsiasi contatto da entrambe le parti tra famiglia naturale e figli adottati, per cui finché non verrà cambiata questa ingiusta legge, per me questo è l’unico modo per raccontarti in breve la mia storia e la verità.

Tutto è iniziato quando avevo 13 anni ed abitavo in Sicilia.Era il primo aprile del 1983 il giorno in cui sono stata violentata.

Su questa prima parte del racconto sarò telegrafica, perché capisci certamente come può essere brutto ricordare una cosa del genere e come sia allo stesso tempo inutile ora entrare in particolari.Dopo questo episodio tremendo i miei genitori non hanno voluto esporre denuncia contro quell’uomo e nemmeno mi hanno portata all’ospedale, perché si vergognavano: la loro primaria preoccupazione in quella circostanza non era occuparsi delle mie condizioni fisiche e psicologiche, ma arginare lo scandalo che poteva scoppiare in seguito al disonore della figlia.

Loro, infatti, avevano soprattutto paura che la gente parlasse male, spettegolasse su quello che mi era successo, invece di difendere con amore la loro figlia, poco più che bambina, vittima di una violenza.

Non facevano che ripetermi che ciò che era accaduto era solo colpa mia; per cui oltre alla violenza fisica si aggiungeva quella psicologica e morale della mia famiglia, che ha continuato a ricoprirmi per anni di sensi colpa che non avrei dovuto avere, fino a convincere anche me di essere io la peccatrice, quella che aveva sbagliato e che avrebbe dovuto soltanto pagare in silenzio le conseguenze dei suoi atti impuri.

La solitudine e l’incomprensione sono state amare compagne di una tredicenne sfortunata che aveva su di sé il peso della vergogna per aver perso la sua innocenza, non per scelta e nemmeno per amore, mentre il vero colpevole e vigliacco autore ne era uscito subito indenne, scagionato da una società retrograda e maschilista, una società col culto dell’onore, dell’apparenza, dell’omertà e della vergogna. Non ho avuto un minimo sostegno da parte dei miei genitori e di nessun membro del resto della famiglia; non potevo sfogarmi con nessuno, nemmeno con un’amica, infatti, con gli altri non ne potevo parlare perché indotta dalla situazione al silenzio più assoluto. Mi sono ritrovata così completamente sola, abbandonata a me stessa con le mie paure, le mie angosce e le mie sofferenze. Dopo 5 mesi e mezzo dal fatto, mi sono resa conto che aspettavo un bambino. Credimi piccola mia, io ne fui così felice che la prima reazione fu pensare: “Ora non sarò più sola, c’è il mio bimbo con me!”; ti giuro di averti amata profondamente da subito, piccola creatura innocente come me, che ti portavo in grembo.

Era il mio, il nostro piccolo, grande dolce segreto. Non l’ho detto subito ai miei genitori perché avevo una paura terribile delle loro reazioni punitive, ma inevitabilmente loro hanno scoperto la mia gravidanza a 7 mesi, quando i segni  erano ormai tangibili sul mio corpo.

Mia madre non voleva credere all’evidenza e quindi, per accertarsi, mi portò in clinica a farmi visitare. Quando la dottoressa le confermò che ero incinta, lei impallidì in volto dallo sgomento. Un’ infermiera, che aveva assistito alla reazione di mia madre e aveva capito cosa fosse successo, si avvicinò a lei dicendole: “Signora, non si preoccupi: se la sua famiglia non vuole questa creatura, io conosco persone per bene che potranno occuparsi della bambina, dandovi in ricompensa pure 3 milioni di lire”. Mia madre rimase silenziosamente calma, stava già prendendo in considerazione le parole dell’infermiera, mentre io nel sentire un consiglio così crudele e assurdo, mi ribellai disperatamente con tutta la forza che avevo; io non avrei mai potuto accettare una cosa del genere! Ero io che dovevo avere voce in capitolo, non gli altri, ero io la mamma di quella creatura, la tua mamma.

Quando siamo rientrati a casa, alla notizia che io fossi realmente incinta, mio padre si alterò come una bestia con me, per fortuna mia nonna mi difese dalle sue botte, altrimenti credo che mi avrebbe ammazzata. Decisero immediatamente di nascondere la loro figlia poco di buono e peccatrice in un istituto per ragazze madri.Ero già in istituto, quando la sera del 5 gennaio mi sono sentita male, così mi hanno accompagnata all’ospedale civico di Palermo, da dove telefonicamente hanno avvisato mia madre del mio forte malore, ma lei non si è affatto scomodata a venire di sera in ospedale per starmi vicina, dicendo che sarebbe venuta la mattina dopo con calma. In quell’istante mi sono sentita sola come un cane abbandonato, non potrei renderti diversamente il mio stato d’animo; ero davvero sola, schiacciata da una situazione più grande di me. Sei nata la mattina del 6 gennaio, da un parto cesareo. Credo proprio di avere avuto qualche complicazione, perché quando mi sono svegliata sentivo a malapena un litro di sangue  scorrere lentamente nelle mie vene, e mia madre non era ancora arrivata. Ti ho partorito nella più completa solitudine. Non appena lei è arrivata in ospedale, le ho chiesto di andarti a prendere e portarti da me, ancora non sapevo se eri un maschietto o una femminuccia e fremevo dalla voglia di vederti e stringerti a me. Mia madre uscì dalla stanza, per tornare subito dopo a mani vuote e dire freddamente che l’infermiera non voleva che io vedessi e toccassi il mio bambino. Non potevo accettarlo, ho avuto una crisi isterica, gridando e minacciando di portarmi subito la mia bambina, altrimenti mi sarei strappata tutte le flebo ed il resto che avevo addosso. Finalmente ti hanno portata da me, dalla tua piccola mamma.

Come eri bella,  che dico, eri bellissima e quanti capelli neri che avevi sulla tua graziosa testolina! Indossavi un bel pigiamino giallo, eri il mio dolce pulcino ed io ero felice con te tra le mie braccia; queste sono immagini che io non potrò mai cancellare dalla mia mente, sono marchiate a fuoco per sempre. Il giorno dopo ti ho rivista e ti ho ricoperta di baci, avevo voglia di mangiarti, non avrei mai immaginato che quelli erano gli ultimi baci che ti davo, perché il 7 gennaio è  stata l’ultima volta che ti ho vista, dopodichè ti hanno fatto sparire nel nulla e nessuno da allora mi ha mai voluto dire dove sei finita, con chi, se stai bene. Ti hanno strappato dal mio petto e nessuno ha avuto pietà delle lacrime d’una piccola mamma.Da quel giorno ho sofferto tutte le pene del mondo. A 13 anni conoscevo già tutte le sofferenze: lo stupro, il dolore fisico, la violenza psicologica, la perdita di un figlio, l’abbandono dei miei genitori, la solitudine, il non avere diritti, etc.

Il giorno 6 febbraio esco da quell ‘istituto per entrare in un altro istituto. La suora che si occupava di noi vedendomi sempre triste a piangere, una volta mi domandò il perché di tutto questo dolore. Le risposi che avevo perduto la mia bambina, lei si prese a cuore la mia situazione e per aiutarmi mi volle accompagnare al tribunale dei minorenni. Il giudice A. M. mi ha ricevuto nel suo ufficio ma da sola, gli ho spiegato che i miei genitori mi avevano tolto la mia bambina e che io volevo assolutamente recuperarla, perché non era stato giusto che loro avessero deciso per me. Mi promise che avrebbe fatto il necessario per farmi riabbracciare mia figlia, ma ad una condizione: avrei dovuto proseguire le scuole ed aspettare un anno. Io gli Chiesi: “Perché proprio un anno?”, mi fu risposto che era solo il tempo per sbrigare le pratiche ed i documenti burocratici. A quell’epoca per me un giudice era una persona di fiducia,come non credere alla parola di un’autorità? E invece proprio sulla mia speranza e sulla mia buona fede sono stata tradita ed ingannata, perché dopo aver atteso un anno, quando sono tornata a chiedere di te, mi comunicò: “Mi dispiace ragazzina, ma la tua bambina è stata adottata”. Il mondo mi è crollato addosso in quel preciso istante, sono diventata una pazza, gli sarei saltata addosso per ucciderlo, ma per fortuna o purtroppo, due carabinieri sono intervenuti in suo aiuto e mi hanno buttata fuori dal tribunale, senza nessun’altra spiegazione e senza comprensione alcuna.

Quando sono rientrata in istituto ho tentato di tagliarmi le vene, ero troppo fragile e depressa,  ma il buon Dio non mi ha voluto con sé quella volta, mi sono salvata e da  allora ho giurato di non riprovarci mai più, perché se io morissi,  nessuno ti potrebbe mai raccontare la nostra storia e non ci potremmo mai più vedere, infatti, io vivo con la speranza quotidiana che tu un giorno possa scoprire la verità e conoscermi, vedere la tua mamma. Un giorno mio padre venne a farmi visita in collegio, gli domandai in ginocchio di dirmi dov’eri. Lo sai cosa mi rispose? “VEDRAI CHE UN GIORNO TI SPOSERAI E AVRAI ALTRI FIGLI E CHE DIMENTICHERAI QUELLA TUA PRIMA FIGLIA”, come se l’amore per gli altri figli potesse “rimpiazzare” completamente quello per un’altra creatura nata allo stesso modo dal mio grembo! Erano tutte bugie e non puoi immaginare come ancora oggi, io possa odiare mio padre con tutta me stessa, mentre in un certo senso ho quasi perdonato mia madre, che ha sempre avuto paura di suo marito e delle sue bastonate, se si fosse ribellata al suo volere.In certi momenti mi sento colpevole per averti perduta, mi sembra di non avere lottato abbastanza, forse perché ero troppo piccola, perché non ho potuto o saputo impormi, anche se in quel momento ho fatto tutto quello che potevo.

Devi saperlo dalla mia voce che io non ti ho MAI abbandonata, ma se tu credi che è comunque colpa mia, ti prego di perdonami e non abbandonarmi tu stavolta, dammi la possibilità di parlarti. Ho aspettato con ansia i miei 18 anni per scappare via dalla mia vita da incubo in Italia e sono andata a vivere in Belgio, dove sono nata. Oggi sono più serena, vivo in campagna con mio marito con il quale sono sposata da 16 anni e ho avuto altri 3 altri figli. Mi piacerebbe tanto farti conoscere i tuoi fratelli, al più grande parlo di te e lui mi sta vicino. Vi amo tutti e quattro più della mia stessa vita e allo stesso modo, anche se non ho avuto la possibilità di crescerti, vorrei tanto darti un volto.

Ti abbraccio forte, forte.

La tua mamma, che non ti ha mai cancellata dalla sua vita.”

Ti confesso che non è stato facile scriverla, la cosa più dura è stata quella di ritornare con la mente al passato…

 

 

 

 
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Post N° 83

Post n°83 pubblicato il 19 Luglio 2008 da Speranzadivina
 

scusatemi ma sarò assente per un pò,

problemi di salute niente di grave

 tranquilli sono i miei polmoni che fanno capricci,

devo passare dei esami e sicuramente resterò

qualche giorno all'ospedale...

Auguro a tutti voi di trascorrere

le vostre vacanze serenamente...

Un bacio a tutti..

 
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TI AMO PUPETTA MIA

Post n°85 pubblicato il 25 Luglio 2008 da Speranzadivina
 
Tag: vacanze

Salve a tutti,

Ecco ho avuto i risultati degli esami,

tranquilli niente di grave,

ho solo bisogno di riposo e di serenità,

il dottore mi ha consigliato di andare in vacanza al mare

ed è quello che farò,

venerdi sera partiamo e andiamo a raggiungere

la mia Pupetta

evvivaaaaaaaa una settimana al mare in famiglia

ho già pronotato l'hotel ^__^

auguro a tutti voi di trascorrere

le vostre vacanze serenamente...

Un abbraccio sincero a tutti voi...

 
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6 Gennaio 1984

 

IL MIO SOGNO

 

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GRAZIE DARLINGGG, GRAZIE DI CUORE..

Luce...

Immaginate che qualcuno si smarrisce in una foresta...E' una notte senza luna impossibile distinguere qualsiasi cosa intorno...L' inquietitudine prende il sopravvento e l angoscia cresce sempre piu' nella solitudine della notte buia...

All' improvviso pero' accade qualcosa...una luce sfavillante si avvicina, forse qualcuno con una lanterna in mano...

Tutto questo accade anche nei periodi difficili della nostra vita quando tutte le luci sono spente, quando vediamo tutto nero senza sapere quale direzione prendere, quando siamo stremati dall' angoscia e dalla solitudine...

Pensiamo che ormai non ci sono piu' speranze, ma poi, per magia, scorgiamo una luce che ci aiuta a ritrovare la strada...

Proprio in quell' attimo i nostri passi riprendono leggeri e sentiamo dentro che possiamo camminare di nuovo, possiamo farcela e potremmo fare anche qualcosa di veramente speciale...aiutare chi, come noi, si è smarrito nel bosco in una notte buia...

Per questa persona diventeremo luce, come per magia...


Una luce abbagliante per una mamma speciale...per te Speranzadivina 

 

POESIA CREATA SPECIALMENTE PER ME' GRAZIE GIUSY

LA SCIA DI UNA STELLA

Donna dagl'occhi verdi non piangere più,
alza i tuoi occhi e guarda quel cielo lassù.
C'è una stella splendente,
quella più bella che aspetta paziente,
che tu salga la luna
e raggiunga le stelle.

Hai già speso mille parole
ma lo hai fatto con tutto il tuo amore,
e nonostante ti abbiano fatto a pezzi il cuore
Ti sei battuta con ardore

Quel dolore non tenere,
smetti di piangere e mettiti a sedere,
guarda quella stella lontano, non hai nulla da temere.
Seguire la sua scia e l’unica cosa che ti è data sapere.

Alza il tuo bel viso,
e fai un bel sorriso, e riprendi a camminare,
quella stella prima o poi si farà trovare,
allora la potrai toccare e nessuno più,
te la potrà dalle braccia strappare.

Giusy
Ti abbraccio forte forte

 
 

 

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