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RACCONTA IL POPOL VUH

Post n°174 pubblicato il 23 Aprile 2013 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

Leggendo “Il Popol Vuh” chi  cerca riferimenti alieni non andrà deluso: troverà la Creazione legata a ignoti colonizzatori  cosmici. Anche se la teoria della panspermia artificiale possa sembrare troppo audace perché sia accolta, non sarebbe difficile pensare che i Maya l’avessero attribuita a esploratori galattici scesi più tardi sulla Terra e considerati di origine divina.

< E crearono la Terra. “ Terra” dissero e all’istante fu creata.

All’inizio Tzakol il Creatore e Bitò il Formatore erano intenzionati a popolare il globo di animali soltanto, ma ebbero una grande delusione quando s’avvidero che quelli non sapevano parlare. “ Non sanno chiamarci per nome e questo non è bene”.Agli animali dissero: “Vi sostituiremo perché non sapete parlare. Avrete il vostro cibo, i vostri nidi, le vostre tane. Non siete capaci di adorarci perciò creeremo altri che lo facciano. Il vostro destino sarà che la vostra carne sarà divorata. Così sia”.

Per sfuggire alla loro sorte si sforzarono di adorare i creatori ma non vi riuscirono e furono sacrificati.

 Di terra e d’argilla fecero la carne degli uomini, ma s’avvidero che non era un bene. Erano troppo molli, senza movimento e senza forza. Quest’essere parlava ma non possedeva la ragione. Presto le acque lo inzupparono ed esso vi sprofondò. Allora il Creatore e il Formatore distrussero la loro opera. >

Quelle primissime creature avevano una vaga somiglianza con l’uomo, ma non erano in grado di emettere che qualche suono senza capacità di formare alcun pensiero.

 < Allora gli esseri furono fatti di legno. Assomigliavano agli uomini, parlavano e popolarono la Terra. Vissero ed ebbero figli e figlie, gli esseri di legno. Però non avevano l’anima né la ragione, camminavano carponi e non rammentavano il Creatore e il Formatore.

Poiché non rammentavano il Cuore del Cielo, furono respinti.

All’inizio parlavano, ma il loro viso era immobile, le loro mani, i loro piedi erano senza forza. In loro non c’era materia, né liquida né solida, né carne né sangue.

Era solo un abbozzo, un tentativo.  Allora furono distrutte, queste figure di legno ricevettero la morte. Il Cuore del Cielo suscitò un gran diluvio, la faccia della Terra si oscurò e iniziò a scendere una pioggia nera, di giorno e di notte.>.

 La bibbia Maya conserva il ricordo legato alla stirpe che precedette la nostra?

È prossimo l’avvento di una nuova razza, di quella destinata a dominare il globo. Gli dei plasmano i primi rappresentanti con mais giallo e bianco, dando origine a creature sin troppo perfette.

 <Guardavano e vedevano lontano, conoscevano tutto quanto c’era nel mondo. Senza muoversi vedevano le cose nascoste, lontane, le cupole nel cielo e l’interno della terra, e lo vedevano dal luogo dove stavano. Grande era la loro saggezza, il loro occhio giungeva alle foreste, alle rocce, alle valli, ai mari, ai monti. In verità erano uomini meravigliosi.

Anche stavolta le divinità ebbero motivo di scontento e dissero: “Attutiamo un poco le loro capacità perché ciò che vediamo non è bene. Devono essere simili a noi, che li abbiamo creati, che tutto vediamo e che tutto sappiamo?”

Così parlarono e il Cuore del Cielo gettò loro un velo sugli  occhi. Ora potevano, con gi occhi annebbiati, vedere soltanto quel che era vicino, la loro saggezza, le loro conoscenze furono distrutte.

Ecco come furono creati e formati i nostri antenati. Dal Cuore del Cielo, dal cuore della Terra.>

 Che cosa condusse alla nascita di questi superuomini e ai successive limiti stabiliti che dovettero subire?  Fu forse dovuto alla discesa dallo spazio di aliene creature? E non potrebbero gli ultrasensi essere stati i frutti di conquiste scientifiche andate poi perdute?

 Fantasticando sulla narrazione  del Popol Vuh, sulla creazione e conseguente limitazione di beni preziosi dei nostri progenitori, mi ritiro in religioso silenzio!

 
 
 
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