pensieri

sono io

 

RITROVARTI

Ritrovarti è stato bello

con te

i tramonti sono più rossi

e tra le nuvole crescono laghi.

Galleggiano nel silenzio

ronzii d’insetti

fruscii magnificati

e noi scopriamo isole

spiagge dorate da invisibili soli

insenature stranamente familiari

e maree di madreperla lambiscono

ignote rive

dove un giorno andremo.

k.g.

 

 

 

  Curiosando nel web ho trovato l'albero cche mi rappresenta ...

 

Secondo l'astrologia Celtica  se_ forse_mai   è

 

L'albero Rowan,

La sensibilità ...

 

 

  

 Piena di allegria e incanto, dà senza aspettative, le piace richiamare l'attenzione, ama la vita, le emozioni, non riposa e le piacciono perfino le complicazioni, è tanto dipendente come indipendente, ama piacere, è una persona artistica, appassionata, emozionale , buona compagna, non dimentica.

 Quasi quasi ... 

 

 

GRAZIE !

delle parole dette e di quelle non dette,

di avermi forzato la mano, quasi costringendomi a mettermi in gioco,

della tua contagiosa spontaneità,

di avermi fatta sentire amica,

di avermi fatta sentire donna,

di avermi dato un pò di serenità.

 

FORSE TORNERANNO...

Citazioni nei Blog Amici: 79
 

IL CUORE CHE RIDE

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
Stai in guardia.
Ci sono delle uscite.
Da qualche parte c’è luce.
Forse non sarà una gran luce, ma la vince sulle tenebre.
Stai in guardia.
Gli dei ti offriranno delle occasioni.
Riconoscile, afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
La tua vita è la tua vita.
Sappilo finché ce l’hai.
Tu sei meraviglioso, gli dei aspettano di compiacersi in te.

 C. B.

  

 

LA DISPERAZIONE...

In un giardinetto su una panchina
C'è un tale che vi chiama se passate
Ha un paio d'occhialini un vecchio abito grigio
Fuma un piccolo sigaro è seduto
E vi chiama se passate
O più timidamente vi fa un cenno 
Non bisogna guardarlo
Non bisogna ascoltarlo
Ma tirar dritto
Fingere di non vederlo
Fingere di non averlo neppure sentito
Passare via frettolosi
Perchè se lo guardate
O se gli date retta 
Vi fa un suo cenno e niente nessuno
Vi può impedire di sedergli accanto
Allora vi guarda in faccia vi sorride 
Facendovi soffrire atrocemente
E lui continua il suo sorriso
E voi stessi sorridete esattamente
Di quel sorriso
Più sorridete e più soffrite
Atrocemente
E più soffrite più sorridete
Irrimediabilmente
Restando fissi là
Come congelati
Sorridendo sulla panchina
Bambini giocano a due passi da voi
Passanti passano
Tranquillamente
Uccelli volano
Volano via da un albero
Si posano su un altro
E voi restate là 
Sulla panchina
E già sapete bene
Che non potrete più
Giocare come quei bambini
Sapete che non potrete più
Passare come quei passanti
Tranquillamente
Né che mai più potrete volar via
Lasciando un albero per l'altro
Come quegli uccelli.

Jacques Prévert

 

AREA PERSONALE

 

AMORE CHE VIENI, AMORE CHE VAI

Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai

e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai

venuto dal sole o da spiagge gelate
venuto in novembre o col vento d'estate
io t'ho amato sempre , non t'ho amato mai
amore che vieni , amore che vai
io t'ho amato sempre , non t'ho amato mai
amore che vieni , amore che vai.

fabrizio de andré

 

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VERRÀ LA MORTE E AVRÀ I TUOI OCCHI

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese

 

Per il mio cuore

Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino al cielo,
ciò ch'era addormentato sulla tua anima.

In te è l'illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada alle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l'onda.

Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi di nave.
Com'essi sei alta e taciturna.
E ti rattristi d'improvviso, come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
mi son svegliato e a volte emigrano e fuggono
uccelli che dormivano nella tua anima. basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino al cielo,
ciò ch'era addormentato sulla tua anima.

In te è l'illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada alle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l'onda.

Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi di nave.
Com'essi sei alta e taciturna.
E ti rattristi d'improvviso, come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
mi son svegliato e a volte emigrano e fuggono
uccelli che dormivano nella tua anima.

Pablo Neruda

 

 

 

 

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Post n°545 pubblicato il 28 Aprile 2019 da se_forse_mai

 

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché

insieme è gioia…

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

(P. N.)

 

 

 

 

 

Ancora una giornata di pioggia.

Resto chiusa in casa a piangermi addosso,

a sentirmi persa, inutile, sola.

Ho acceso il camino…la scusa è l’umidità

La verità è che non so rinunciare

a quel falso calore, falso ma unico calore.

La verità è che non siamo fatti

per stare soli

Che senso ha

guardare attraverso i vetri colori stupendi…

aprire la porta e lasciare che la casa

si riempia di profumi… di musica...

se nessuno può condividere

le tue sensazioni

Che senso ha

ascoltare parole… meravigliosi pensieri...

se a parlarti è solo un televisore

Che senso ha continuare a illudersi?

 

Perchè solo "insieme è gioia"

 

 

Commenti al Post:
mattley55
mattley55 il 28/04/19 alle 23:31 via WEB
Buon inizio settimana, un sorriso:)))
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 02/05/19 alle 08:50 via WEB
grazie mattley
 
Roberta_dgl8
Roberta_dgl8 il 29/04/19 alle 07:55 via WEB
Io lo so' che le mie parole non potranno consolarti anche perchè non voglio far questo. Io condivido ciò che scrivi che non siamo fatti per star 'soli'. Ma le variabili ed incastri del destino e carattere di ognuno di noi, determinano il nostro presente. A volte un pizzico di fortuna o sfortuna, anche. Ma il fuoco del camino,non è falso.. anzi. Questa tua introspezione, nemmeno. La poesia di Neruda, il tuo voler costruire ancora una Speranza, nonostante la tristezza, - è un incontro d'Amore con te stessa. Certamente non è sufficiente, ma ti invito a riflettere, a quante persone, in questo incontro non hanno uno specchio così nitido bello e sincero. Nemmeno questa vuole essere una consolazione o una considerazione sulle brutture altrui, ma un invito ancora a sapere che non sei sola - hai Te. Certo e lo ripeto non può bastare, ma forse tutto ha un senso anche la solitudine, forse un senso che non sappiamo cogliere e che a volte appunto ci coglie e ci sorprende e ci fa sentire forte il bisogno di condivisione di vicinanza. Allora queste nostre parole, sanno farsi un abbraccio e sanno cucire gli strappi delle consapevolezze. Buon inizio settimana. Roberta
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 02/05/19 alle 08:52 via WEB
si roberta,"forse" tutto ha un senso...
o "forse" no.
ti abbraccio cara
 
Nuvola_vola
Nuvola_vola il 29/04/19 alle 09:38 via WEB
Le parole non servono ti capisco e ti comprendo... x fortuna che ho il mio mondo sennò sarei altrove davvero... Comunque io ci sono, ti sono vicina, ti rendo la mano ...un sorriso
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 02/05/19 alle 08:53 via WEB
è bello sentirti vicina...
 
lunetta_08
lunetta_08 il 29/04/19 alle 09:44 via WEB
Lo sai che io amo il lieto fine, perciò ti auguro sempre che quest'amore possa trovare il modo di essere vissuto come merita. Un abbraccio, Dada.
 
 
Nuvola_vola
Nuvola_vola il 29/04/19 alle 12:28 via WEB
Lo so mia cara, anche io... sai mi piace il commento ultimo, sagge parole, prova a cercare di fartele tue, possono aiutare...un abbraccio
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 02/05/19 alle 08:54 via WEB
e allora continuiamo a vivere nell'illusione lunetta... chissà...
 
Nous_Spirito
Nous_Spirito il 29/04/19 alle 11:30 via WEB
La pioggia talvolta veste il mondo di malinconia, condivido il pensiero di Roberta, non sei sola, ma hai te, devi cercare di vedere le cose da un’ altra prospettiva, diversa dal rimpianto e dalla nostalgia, so per esperienza personale che non è facile, gli ostacoli saranno tanti... In me c’era sterilità di sguardo, ma nel cuore, la porta di accesso all’intero universo di sensazioni, colori ed emozioni.. Ora stai partendo da te, dalla tua immediatezza percettiva, prendi una piccola "cosa" e inizia il viaggio, al termine tu, la piccola cosa, la vedrai come grande.. Alla fine di questo cammino la cosa non risulta per nulla alterata, il cambiamento riguarda solo te, avrai una nuova valutazione di tutti i vecchi elementi, non è la scoperta di una nuova realtà, ma un nuovo modo di vedere la realtà… Abbraccio il tuo cuore..
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 02/05/19 alle 08:56 via WEB
forse è solo la pioggia...
 
Zero.elevato.a.Zero
Zero.elevato.a.Zero il 30/04/19 alle 11:14 via WEB
È quel “insieme” da chiarire fino in fondo, perché il calore del camino, i colori del mondo ed i suoi profumi sono già compagni del tuo cuore e scacciano la solitudine, si tratta semplicemente di accarezzarli nel palmo della mano senza pensare a quello che è stato, ma godendo di quello che c'è e sognando quello che sarà: con il sorriso.
Buona Primavera :)
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 02/05/19 alle 08:59 via WEB
è come un puzzle max... i pezzi ci sono tutti...
il problema non è riuscire a metterli insieme... è farlo nel modo giudto
 
Vince198
Vince198 il 01/05/19 alle 11:12 via WEB
Ho già percorso questa e posso solamente dirti che è importante essere consapevoli che non tutto può essere come lo si desidera. Per il resto non mi permetto di aggiungere altro se non che il dolore, la malinconia che pervadono l'anima vanno rispettati. Esprimo con l'auspicio che la luce in fondo al tunnel rischiari definitivamente la tua vita affinchè il tormento ti abbandoni per sempre.
Un abbraccio grande grande ^________^
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 02/05/19 alle 09:01 via WEB
ci sono persone che se le vanno a cercare... credo di essere anch'io in questo nutrito gruppo
un sorriso...
 
Nuvola_vola
Nuvola_vola il 01/05/19 alle 15:20 via WEB
Tutto bene mia cara?! Buon 1 maggio ...un caro saluto.
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 02/05/19 alle 09:02 via WEB
sei dolce nuvola...
 
me_and_me56
me_and_me56 il 02/05/19 alle 20:01 via WEB
In una citazione L. Tolstoi definisce la malinconia "un desiderio di desideri" e tu, in questo scritto, l'hai confermato, cara Dada. Condivido i tuoi pensieri, sai... "non siamo fatti per stare soli", non ha senso non poter condividere pensieri, sensazioni e ogni tanto ti assale la malinconia con il profumo di desideri e di ricordi. Ti sono vicina col cuore, carissima, augurandoti che ci sia presto un lieto fine. Un abbraccio... Mia
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 05/05/19 alle 11:32 via WEB
cara mia...
non è cattiva la malinconia...è un pò come la coperta di linus...protettiva...avvolgente...
alla fine quasi non riesci più a pensare di non farne parte integrante della tua vita
il problema è che a volte quella coperta ti si stringe al collo fino quasi a soffocarti...
 
mattley55
mattley55 il 03/05/19 alle 19:11 via WEB
Buon fine settimana, un sorriso. Grazie per il saluto nel mio blog
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 05/05/19 alle 11:33 via WEB
grazie mattley... sei sempre il benvenuto...
 
korov_ev
korov_ev il 04/05/19 alle 17:18 via WEB
Ho letto un po' del suo blog, madame, e, perdoni la mia franchezza, ma riguardo alle pene d'amore ho imparato che non è la mancanza dell'altro a portarci dolore, bensì il giudizio che il suo abbandono ha dato di noi. Un abbandono è nitido nel suo significato e vuol dire sempre: "non sei ciò di cui ho bisogno". Il dolore che ne scaturisce è dolore per il nostro fallimento. Perché la persona di cui avevamo più stima al mondo, l'unica del cui giudizio ci importasse, ci ha giudicato non adeguati, tutto qua.
Vede, madame, il più delle volte l'altro non è che un catalizzatore dei nostri desideri, tanto che spesso (magari complice una comunicazione poco sincera o poco chiara) egli ne prende la forma e noi vediamo in lui ciò che con lui vorremmo costruire o essere. Questo ci impedisce di vedere i suoi sentimenti e i suoi desideri, e ci convinciamo che essi coincidano con i nostri. Per questo quando l'altro se ne va non riusciamo a comprendere cosa sia successo né come sia potuto accadere; non riusciamo a comprendere la sua "fuga assurda" e affondiamo nel vuoto che ha lasciato.
Partiamo dal presupposto sbagliato che non solo l'altro provasse e desiderasse ciò che provavamo e desideravamo noi, ma che vivesse quell'amore esattamente alla nostra stessa maniera. E magari non c'era neanche malafede da parte sua, magari anche l'altro era convinto di amarci, fin quando qualcosa in lui non è scattato e lo ha allontanato.
Quando avrà spostato da dentro agli occhi il cadavere di quell'amore, madame, ricomincerà a vedere le cose per come sono, allora anche le scelte di quell'uomo avranno per lei un senso. Forse per quel giorno anche lei avrà condannato qualcuno al dolore e potrà capire, ma ciò non la farà stare meglio, anzi.
Non starò a dirle che le cose miglioreranno perché tanto lo sa già e se non lo sa se ne accorgerà. Pian piano i ricordi cominceranno a fare meno male, i contorni sembreranno quelli di vecchie foto in seppia, le notti ricominceranno ad essere di nuovo culla di sonni e sogni, e gli attimi dilatati di disperazione torneranno alla loro natura di istanti, rientrando nei brevi gusci di tempo che li contengono.
Probabilmente andrà così, ma costerà pegno: ogni volta si perde e si guadagna qualcosa, ma quasi sempre ciò che impariamo è meno di quanto abbiamo perso e raramente ci rende migliori.
Quello che posso dirle oggi è semplicemente che è inutile (inutile come probabilmente è questo mio cianciare) aspettare ai bordi di un camposanto che il morto risorga, e tanto più inutile è fare la guardia ad una tomba vuota.
Non cerchi ora motivi o rimedi, si rivelerebbero entrambi sbagliati. Lasci semplicemente che il tempo trascorra e le restituisca la vita che ancora c'è.
Ciò che la vita ammala, madame, solo la vita guarisce.

Le auguro di passare una serata quanto più possibile serena e perdoni il mio sproloquio, se può.
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 05/05/19 alle 11:41 via WEB
no, non è affatto inutile il suo sproloquio monsieur... mi ha invece aiutato a comprendere quanto è facile ingannare... in assoluta buona fede... chi deve "tradurre" i nostri pensieri
è assolutamente vero che è inutile fare la guardia ad una tomba vuota...soprattutto se siamo noi ad averla svuotata!!! soprattutto se ogni scelta è partita da noi!!!
è bello vederla passare di qui monsieur perchè a me piace moltissimo cercare di entrare nei suoi pensieri
grazie dada
 
lightdew
lightdew il 05/05/19 alle 15:24 via WEB
guarda, sfondi una porta aperta... il fatto è che siamo stati, siamo e saremo, sempre soli. Però nel nostro esser soli, possiamo costruirci un mondo, lo sai bene anche tu. Siamo soli sempre e comunque, anche in mezzo al caos, alle persone, in coppia o con gli amici. Siamo soli. Ma possiamo immergerci nel calore del suono e del fare. Se di questo abbiamo davvero bisogno. Ti abbraccio forte, Laura
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 10/05/19 alle 19:36 via WEB
eppure in certi momenti manca il respiro...
un sorriso cara laura
 
Nuvola_vola
Nuvola_vola il 09/05/19 alle 20:18 via WEB
Buona serata a te... kiss
 
 
se_forse_mai
se_forse_mai il 10/05/19 alle 19:37 via WEB
grazie nuvola... anche a te cara
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 
 

INFO


Un blog di: se_forse_mai
Data di creazione: 20/01/2008
 

 

 

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Se ho usato testi che provengono da altre fonti ne ho citata la provenienza. Quando ho prelevato foto o immagini dal web l’ho fatto perchè ritenevo in buona fede fossero di pubblico dominio. Se così non era avvisatemi e e le rimuoverò immediatamente

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i testi di cui non è citato l'autore e quasi tutte le foto pubblicati in questo blog sono nati da me e sono parte di me. se a qualcuno interessano, vorrei che prima di copiarli lo chiedesse e se pubblicati ne venisse citata la provenienza. grazie

 

 Per te amore mio



Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato uccelli
Per te
amor mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato fiori
Per te amor mio
Sono andato al mercato di ferraglia
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
amor mio
E poi sono andato al mercato degli schiavi
E t'ho cercata
Ma non ti ho trovata
amore mio.

Jacques Prévert

 

ULTIMI COMMENTI

POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE

Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.

Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.

T'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

federico garcia lorca

 

 

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Sogno


Ride ancora il tuo corpo all'acuta carezza
della mano o dell'aria, e ritrova nell'aria
qualche volta altri corpi? Ne ritornano tanti
da un tremore dei sangue, da un nulla. Anche il corpo
che si stese al tuo fianco, ti ricerca in quel nulla.

Era un gioco leggero pensare che un giorno
la carezza dell'aria sarebbe riemersa
improvviso ricordo nel nulla. Il tuo corpo
si sarebbe svegliato un mattino, amoroso
del suo stesso tepore, sotto l'alba deserta.
Un acuto ricordo ti avrebbe percorsa
e un acuto sorriso. Quell'alba non torna?

Si sarebbe premuta al tuo corpo nell'aria
quella fresca carezza, nell'intimo sangue,
e tu avresti saputo che il tiepido istante
rispondeva nell'alba a un tremore diverso,
un tremore dal nulla. L'avresti saputo
come un giorno lontano sapevi che un corpo
era steso al tuo fianco.
Dormivi leggera
sotto un'aria ridente di labili corpi,
amorosa di un nulla. E l'acuto sorriso
ti percorse sbarrandoti gli occhi stupiti.
Non è piú ritornata, dal nulla, quell'alba?

cesare pavese


 

Canzone d'autunno

I singhiozzi lunghi
dei violini d'autunno

mi feriscono il cuore
con languore
monotono.

Ansimante
e smorto, quando

l'ora rintocca,
io mi ricordo

dei giorni antichi
e piango;

e me ne vado
nel vento ostile

che mi trascina
di qua e di là

come la foglia
morta.

Paul Verlaine

 

SARA

Disteso su una duna guardavo verso il cielo,
ai tempi in cui i nostri figli erano piccoli e giocavano sulla
spiaggia.
Arrivasti dietro di me, ti vidi passare
Eri sempre così vicina ed a breve distanza

Sara, Sara,
Cosa mai ti ha fatto cambiare idea?
Sara, Sara
così facile da osservare, così difficile da definire

Mi sembra di vederli ancora giocare con i loro secchielli nella
sabbia,
correre verso l'acqua per riempirli
Mi sembra ancora di vedere le conchiglie cadere dalle loro mani
mentre si seguivano l'uno dietro l'altro sulla collina

Sara, Sara,
dolce e casto angelo, dolce amore della mia vita,
Sara, Sara,
gioiello raggiante, mistica sposa

Dormivamo nei boschi accanto ad un fuoco nella notte,
bevevamo rum bianco in un bar del Portogallo,
loro giocavano alla cavallina ed ascoltavano Biancaneve,
tu andavi nel supermarket a Savanna-la- Mar

Sara, Sara,
E' tutto così chiaro, non potrei mai dimenticarmene,
Sara, Sara,
amarti è la sola cosa che non rimpiangerò mai

Mi sembra ancora di sentire il suono di quelle campane
Metodiste,
mi ero curato e ce l'avevo appena fatta
Restai in piedi per giorni al Chelsea Hotel
per scrivere "Sad-Eyed Lady of the Lowlands" per te

Sara, Sara,
Dovunque andremo non ci separeremo mai
Sara, Sara,
stupenda signora, carissima al mio cuore

Come ti ho incontrato? Non lo so.
Un messaggero mi inviò in una tempesta tropicale.
Eri lì in inverno, luce lunare sulla neve
ed in estate sul Lily Pond Lane

Sara, oh Sara,
Sfinge Scorpione in un vestito di calicò,
Sara, Sara,
ti prego di perdonare la mia indegnità

Adesso la spiaggia è deserta
tranne che per un pezzo di una vecchia nave che giace sulla riva.
Mi hai sempre risposto quando ho avuto bisogno del tuo aiuto
Mi hai dato una mappa ed una chiave per la tua porta

Sara, oh Sara,
affascinante ninfa con un arco ed uno strale
Sara, oh Sara,
Non lasciarmi mai, non andartene mai

Bob Dylan

 

Come pesano

Come pesano queste giornate!
Non c'è fuoco che possa scaldare,
non c'è sole che rida per me,
solo il vuoto c'è,
solo le cose gelide e spietate,
e perfino le chiare
stelle mi guardano sconsolate
da quando ho saputo nel cuore
che anche l'amore muore.

Hermann Hesse

 :::::::::::::::::::::::::::::::

Stanco d'amore

Nei rami s'addormenta cullando
il vento stanco. La mia mano
lascia un fiore rosso sangue
morire lacerato sotto un sole rovente.

Ho già visto fiorire e morire
molti fiori;
vengono e vanno gioie e dolori,
e custodirli nessuno può.

Anch'io ho sparso
nella vita il mio sangue;
non so però, se mi dispiace,
so solo, che sono stanco.

Hermann Hesse

 

Risveglio


Lo ripete anche l'aria che quel giorno non torna.
La fìnestra deserta s'imbeve di freddo
e di cielo. Non serve riaprire la gola
all'antico respiro, come chi si ritrovi
sbigottito ma vivo. E' finita la notte
dei rimpianti e dei sogni. Ma quel giorno non torna.

Torna a vivere l'aria, con vigore inaudito,
l'aria immobile e fredda. La massa di piante
infuocata nell'oro dell'estate trascorsa
sbigottisce alla giovane forza del cielo.
Si dissolve al respiro dell'aria ogni forma
dell'estate e l'orrore notturno è svanito.
Nel ricordo notturno l'estate era un giorno
dolorante. Quel giorno è svanito, per noi.

Torna a vivere l'aria e la gola la beve
nella vaga ansietà di un sapore goduto
che non torna. E nemmeno non torna il rimpianto
ch'era nato stanotte. La breve finestra
beve il freddo sapore che ha dissolta l'estate.
Un vigore ci attende, sotto il cielo deserto.

Cesare Pavese

 

 

Io ti chiesi

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.

Hermann Hesse

 

 

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Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 

BARBARA

 

Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Raggiante rapita grondante, sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua su Brest
E t'ho incontrata in rue de Siam
E tu sorridevi, e sorridevo anche io
Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati, ricordati comunque di quel giorno
Non dimenticare
Un uomo si riparava sotto un portico
E ha gridato il tuo nome
Barbara
E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia
Grondante rapita raggiante
Gettandoti tra le sue braccia
Ricordati di questo Barbara
E non volermene se ti do del tu
Io do del tu a tutti quelli che amo
Anche se non li ho visti che una sola volta
Io do del tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara, non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
Sul tuo viso felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare, sull'arsenale
Sul battello d' Ouessant
Oh barbara, che cazzata la guerra
E cosa sei diventata adesso
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco acciaio e sangue
E lui che ti stringeva fra le braccia
Amorosamente
È forse morto disperso o invece vive ancora
Oh Barbara
Piove senza tregua su Brest
Come pioveva prima
Ma non è più cosi e tutto si è guastato
È una pioggia di morte desolata e crudele
Non è nemmeno più bufera
Di ferro acciaio sangue
Ma solamente nuvole
Che schiattano come cani
Come cani che spariscono
Seguendo la corrente su Brest
E scappano lontano a imputridire
Lontano lontano da Brest
Dove non c'è più niente

 Jaques Prévert 

 
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