Paolo Romani

Paolo Romani. I suoi ultimi lavori sono premiati dal Britannico Black + White Magazine .  (OTHERWHISE ROME Fotografia “Holga”)

Esplorare le opere di Romani è soffermarsi su diversi, molteplici, aspetti della condizione umana e le dimensioni visuali di spazi gemellati nella ricerca fotografica. Dal medio Oriente a Roma, Paolo Romani con la sua fotografia antica, analogica, coglie ovunque la presenza umana tra le architetture, spesso in rapido transito tra fascinose pietre e il nero denso delle ombre. Come inaspettate apparizioni per il fotografo.

Se nel prolifico e antropologico compendio realizzato in l“Elegia Siriana” (la pubblicazione con Fabio Massimo Fioravanti per CasadeiLibri Editore), il fotografo pare “convocare” soggetti e oggetti nello spazio come per un accordo cosmico per operare magicamente i suoi scatti –  le sue “lentamente istantanee”: “25 minuti” almeno affinché accada quanto congetturato- , in Roma altrimenti si deve entrare  non solo attraverso il rapporto tra i volumi delle cose, e quello delle ombre e delle luci, per ricevere informazioni.

 Romani  più spesso crea un canale di transito tra continenti, che tutti possiamo vedere, dove le “sue” persone in qualche modo ritrovano il rapporto con le origini, tra le “perdute” pietre o tra i fasti del tempo conservati che non hanno patito distruzione. Il rapporto con le origini, ma non sempre la stessa “ricca povertà”.

Romaniphoto

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Art Moves Over Rome Paolo Romaniultima modifica: 2019-06-25T06:05:59+02:00da Dizzly