L’ho fatto di nuovo

L’altra mattina andando a lavoro

in macchina da sola

appena partita, alle 7,30.

Già ero di pessimo umore pensando a ciò che mi aspettava.

E allora ho cominciato a dar voce ai pensieri.

Certa di non essere sentita

ho inveito verso me stessa (soprattutto)

verso qualche automobilista fantasioso

verso quell’inizio di giornata per niente promettente.

E poi di nuovo verso me stessa

dedicandomi parole irripetibili.

Perchè sì…… alla resa dei conti

di chi altri è la colpa, se non mia?

 

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(foto non attinente, ma carina)

Elucubrazioni

Guardo le notifiche e vedo

“Tizio caio e sempronio hanno visitato il tuo profilo”

E poi mi chiedo

“Chissà come questi individui approdano dalle mie parti?”

E poi mi chiedo ancora

“Io ho ben 2 blog

frequentati da pochi amici abituali.

Possibile che delle svariate ‘unità’ che passano dal mio profilo

nessuno sia invogliato ad entrare nel mio salotto buono?”

Lo so, sono domande stupide

che forse non dovrei neppure confessare di pormi.

Ma è o non è una pagina un po’ intima, questa?

Mi apro, o almeno ci provo.

Il pensiero appena successivo è…

le cose che scrivo non sono abbastanza interessanti

o scarsamente stimolanti.

I pochi frequentatori lasciano un commento per pura cortesia, forse…

come quando si va a far visita a qualcuno

con scarso interesse e si fanno apprezzamenti sulla casa

giusto per buona educazione.

 

E’ solo un momento così…

 

poi passa.

Spinte

Farsi trascinare.

Non sembra bello.

Dà l’idea di poca intraprendenza.

Ma ne ho bisogno.

Non mi importa cosa sembra.

Da quando non ho chi mi trascina

ho smesso di prendere iniziative.

Le idee non mancano,

manca la spinta a realizzarle.

E da dentro non viene niente.

prendere-una-decisione