Riflessioni domenicali

Stanno succedendo molte cose spiacevoli,
nel mondo, non lontano da casa nostra.

Ma non mi dilungherò su questo.

C’è già chi lo fa, più volte al giorno.

Si avverte come un peso in più sul cuore.

Sommato agli altri, di cui si parla meno ormai.

I più giovani forse riescono a trovare un po’ di spensieratezza.

Guai se non potessero, almeno loro!

Sommare le preoccupazioni generali
e quelle dettate dall’età…

i bicchieri mezzi vuoti…

il mio carattere non proprio solare…

mi causa un volermi ritrarre da tutto.

Mi viene più facile soffermarmi su ciò che non va

invece di cercare la forza per stare e far stare meglio.

Penso alla mia nipotina, che è motivo di gioia

subito però attenuata dalla lontananza
e dai problemi condivisi da mio figlio

nel corso delle nostre telefonate.

Penso a quante cose volevo fare,
solo fino a pochissimi anni fa

e a come adesso nutro scarso interesse

quasi indifferenza.

Solo il desiderio di alleviare il disagio, in qualche modo.

A volte ci riesco.

Altre…

 

 

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Riflessioni domenicaliultima modifica: 2022-02-27T13:26:39+01:00da surfinia60

14 pensieri riguardo “Riflessioni domenicali”

  1. Davvero siamo ancora nel mezzo di una pandemia, benché ormai in calo, che ecco che scoppia qualcosa di forse ancora più tragico. Sembra quasi che il destino e gli uomini facciano di tutto per farci stare in peggio possibile psicologicamente. Bella sfortuna avere una nipotina piccolissima e non poter passare il tempo a strapazzarla di coccole, e magari dare un po’ di conforto anche al proprio figlio.

    1. Gli uomini siamo noi e il destino ce lo creiamo. Possiamo ringraziare solo noi stessi, o meglio quelli tra noi che hanno un ego smisurato, come un certo Putin. Sì, la nipotina lontana, oltre che il figlio, è fonte di cruccio per me.

  2. Me ne andrei sulla luna. Si capisce ciò che conta per certi esseri umani e ciò che conta per loro influisce su chi ha voglia di vivere in pace e tranquillità la sua esistenza. Non c’è tanto da essere allegri. Serena giornata 🙁

  3. Una situazione complicata, che covava da tempo. Speriamo nel buon senso per il bene di un’ Europa
    da vivere. Qui ci vuole la mano di Dio, l’uomo è sempre compreso nei propri interessi, egoistici e di potenza. Speriamo in bene. Siamo tutti preoccupati, spaventati. Sia un martedì sereno, ciao Surfy!

    1. Ooohh finalmente si è risolto il problema dell’approvazione dei post! era ora! hai ragione Licia. Anch’io sento molto la vicinanza col popolo ucraino e non posso accettare una guerra a poca distanza da casa nostra. Ciao a te

  4. Una angoscia continua per quello che succede….per la impotenza….per il dolore di un popolo….in alcuni momenti mi sento quasi in colpa nel tentativo di trovare un po’ di serenità e gioia…. è vero i pensieri positivi servono e i buoni sentimenti aiutano…. grazie del link…

  5. Forse hai semplicemente bisogno di parlare con qualcuno, è una pratica molto utile quando questo genere di sensazioni si insinuano nell’anima. Purtroppo, con la situazione attuale, è facile vedere il bicchiere mezzo vuoto anche per gli ottimisti… quindi chi caratterialmente tende già alla malinconia e alla negatività parte svantaggiato e immagino quanto sia difficile non perdere l’entusiasmo, la voglia di fare e la fiducia nel futuro. Coraggio!
    Un saluto.

    P. S. Se hai bisogno di scambiare due parole a questo scopo ma pensi di non riuscire a farlo con nessuno che conosci, puoi sempre scrivermi una mail.

    1. In effetti è sempre più difficile trovare persone disposte all’ascolto. Spesso si scivola nel pettegolezzo o nel ‘più e il meno’. Quello non fa certo stare meglio. Ti ringrazio per la disponibilità. Buona serata

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