Birds

pettirosso
Il canto degli uccelli ha un effetto calmante, su di me.
Quel cinguettio festoso, melodioso, spesso accompagnato  da un allegro battito d’ali.
Ricordo che durante il lockdown mi capitava di cercare su You-tube dei video con uccellini, soprattutto quelli minuscoli,
che riescono a sprigionare dei canti degni del miglior soprano da piccolissimi corpi.
Loro non hanno bisogno dell’autotune per esprimersi al meglio.
Se volete rilassarvi, la mattina presto o al crepuscolo,
ascoltate il silenzio e il canto degli uccelli.

Un fagottino sotto l’albero

Nel cassetto dei ricordi si aggiunge un cartellino giallo:
Una stella con il tuo nome a fianco.
E’ quasi Natale e sei venuto al mondo.
La culla trasparente, il tuo sonno innocente.
La bocca spalancata e lo stupore della tua sorellina.
L’ emozione di nonno e papà.
Pochi giorni e poi a casa.
Si inizia a costruire questa vita nuova di zecca.
Quante cose scoprirai!
Quante notti insonni, pensieri, gioie e pianti.
Fotografie che ti vedranno cambiare e fare conquiste.
Giorno dopo giorno, qualcosa di nuovo e di straordinario.
Ed io, senza vederti, ti guarderò crescere.
(A Matteo)

Tutta la luce che non vediamo

Liberi da…….

Poter fermare quella sensazione.

Il momento immediatamente successivo

alla fine di un cruccio, un dolore.

Potersi sentire per sempre così.

Quel sollievo, quella leggerezza.

Il peso se n’è andato, la guerra è finita

il problema ha avuto una soluzione.

Libertà da…….

Un secondo dopo.

Ecco….questo mi auguro, e auguro

per l’anno nuovo, a chi passera di qui.

Potersi sentire per sempre in quel modo.

 

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