Semplice … complicato

Per essere semplici, si diventa complicati.

Fantasticare di fare, provare, essere altrove…

Magari…

Trovare nuovi stimoli

Scorrendo le pagine web

Luccicanti e accattivanti

Piene di gente che fa un sacco di cose.

E tu…

“Vorrei…farei… andrei…”

Ma lo desideri davvero?

O solo perché bisogna dare un senso?

La verità è che ogni giorno non vedi l’ora di buttarti su quel divano.

La tua “comfort zone”.

Mentre le ore passano lentamente

E un’altra giornata è andata

Con un niente di fatto.

Il solito schema.

Il lunedì….uff…speriamo passi presto!

Il sabato ….. finalmente è finita!

Poi la domenica….che noia però!

E si ricomincia.

Pensi a quanto è inutile la tua vita.

Il malumore sale, come un appuntamento fisso.

Ogni giorno alla stessa ora.

Cambiare vita?

Sì, magari!

Ma quanto è complicato!

Semplice … complicatoultima modifica: 2022-12-03T18:15:09+01:00da surfinia60

16 pensieri riguardo “Semplice … complicato”

  1. Facciamoci da una parte per primo tante Sinceri auguri di un buon Natale e di tanta bontà da trasmettere a tutti quanti ti vogliono bene il secondo luogo io non sono una volpe in web per cui ho dovuto fare 6 tentativi prima di arrivare a scrivere queste quattro bischerate il divano Quando nevica ma per adesso duro lavoro molliccio ma grande perché il lavoro è libertà come quella di venirti a provare e di ringraziarti di esserci Un bacione grande e permettere

  2. capita anche a me di trovare rifugio non sul divano, ma a letto: chiudo gli occhi e davanti agli occhi scorrono le immagini di ciò che dovrei fare, di quello che mi farebbe bene… ma la mia confort zone è meglio…
    quelli sono i miei periodi di depressione, più o meno lunghi… più o meno complessi…
    di solito poi seguono giornate d’efficienza, a patto di stare insieme ad altre persone…
    ma ognuno fa scuola per se…
    ti auguro di stare bene

    1. Più o meno tutti hanno alti e bassi che si alternano. Isolarsi fa anche bene, se è una scelta consapevole. Se diventa una prigione dalla quale non riesci più ad uscire, le cose cambiano. Ognuno sa di sé. Siamo qui per raccontarci, dopotutto.

      1. raccontarsi, è una grande prova lo sai? ci sono persone che parlano, parlano, ma di loro non saprai mai nulla…
        E poi ci sono persone che si raccontano, con semplicità, sapendo che incontreranno chi li ascolterà, qualcuno che li capirà.. tanti che non cindivideranno…
        raccontiamoci, anche quando non siamo daccordo… raccontiamoci… è l unico modo per capire chi siamo… Ciao.
        e grazie per l’amicizia

  3. Certe evidenze sono inequivocabili.
    Le menti riflessive, sono portate a generare nevrosi.
    Uno sciocco, è felice senza motivo, una mente intelligente ha bisogno, invece, di sapere il perché? Vale anche per menti piccole (purtroppo in questo siamo tutti uguali), non contano, infatti, i tempi di reazione, ciò che conta è, che in entrambi i casi si cerca una motivazione. A cosa? Potrei dire che per ognuno di noi è diverso. C’è una cosa per che rimane sempre uguale, il senso tirranico di giudizio. Il giudizio un tiranno implacabile.
    Giudicare, uno sciocco non ha il senso di giustizia, infatti è innocente, puro, inconsapevole.
    Una mente intelligente è colpevole. In un modo o un altro, riesce a trasformare la fallibilità in una colpa, l’imperfezione in una condanna ed ecco che la prigione è fatta, mura, sbarre e catene a seguito.
    E ci entriamo da soli.
    Ogni volta che rivolgiamo il nostro giudizio.
    Scegli tu a cosa.
    Buona serata, spero di non esser stato troppo cupo. 🙂

  4. Mi viene in mente quando giravo con la compagnia. Dover fare assolutamente chissà che cosa per divertirsi e passare una bella serata. Fare, andare. E poi alla fine ti trovavi con un pugno di mosche e magari te la piangevi anche. Adesso se sono mogia prendo e me ne vado in un bosco. Lì mi ritempro. Serena giornata

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