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Cronache di Toki

Cinema Cinema Cinema.. e non solo

Creato da GiuseppeToki il 03/05/2009

"Sono cresciuto attraverso il cinema. Se mi sono interessato alla letteratura, alla musica è stato grazie al cinema" (Michael Powell)

 

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« L'ultimo giorno del maestroReview »

Review

Post n°58 pubblicato il 05 Dicembre 2010 da GiuseppeToki
 

Precious (Lee Daniels, 2010)       

Precious Jones e' una ragazza di diciassette anni, obesa, con una madre allo sbando piu' totale, un figlio nato da un'incesto del padre affetto da sindrome di down ed un'altro in grembo, sempre concepito dal terribile genitore.  Terrificante vero? In effetti l'ultimo lavoro del bravo Lee Daniels potrebbe avere un'impatto devastante su molti di voi, visto il modo schietto e crudo con cui ci trascina all'interno della vicenda. Un film bellissimo, pressoche' privo di qualsivoglia difetto sia in fase di scrittura che di montaggio, che ha meritatamente fatto incetta di riconoscimenti.  Cio' che stupisce maggiormente e' il modo in cui vengono toccate tantissime tematiche raccontando una sola storia, quella di una ragazza che tenta di dare una svolta alla propria vita tra istruzione e amicizie, proprio i due aspetti piu' soppressi dalla perfida madre della giovane.  Un pregio enorme che rende Precious godibile e mai rindondante, sermonico o retorico e' l'abile utilizzo di un sottile velo di ironia nella prima parte, condito da scelte registiche e musicali al passo coi tempi che rimandano alla scuola registica visionaria della commedia brillante dell'ultimo ventennio. Non aspettatevi quindi un polpettone sui neri d'america che non hanno soldi e vivono di stenti e privazioni, ma un tormentato percorso attraverso i sogni e i drammi di una vittima della societa' volto a chiarire una vasta serie di cause-effetti che inevitabilmente intaccano la serenita' di piu' soggetti, inevitabilmente rallentati nel raggiungimento di qualsivoglia obiettivo. Nel cast anche un'irriconoscibile Mariah Carey, che finalmente recita come dio comanda nei panni di un'assistente sociale, e Lenny Kravitz in quelli dell'infermiere. Evidente lo sforzo e l'umilta' delle due superstar di fronte ad un'opera cosi' onesta e rilevante, un'opera che fortunatamente non gioca la carta del lieto fine, che vede i risvolti ottimistici relegati al curioso immaginario di Precious (divertenti sipari immaginari che vedono la ragazza impersonare parti di famosi film o dominare passerelle tra i flash dei fotografi), e ad una "liberazione" finale che non posso svelare.  Il film e' anche un po' natalizio visto che nevica, c'e' il gospel e ci sono le lucine, quindi fatevi un favore, se viene proiettato nel vostro cinema non abbiate dubbi e acquistate il biglietto, farete sicuramente qualcosa di generoso nei confronti delle sempre piu' ridicole scelte commerciali del mercato italiano.

Voto: 9

 
 
 
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