Creato da Vasilissaskunk il 16/06/2008

ALIVE IN THE NIGHT

(foto di viaggioMIE)

 

Ultimi Commenti

arienpassant
arienpassant il 03/08/21 alle 11:16 via WEB
Il bicchiere, credimi, è per tutti mezzo vuoto e mezzo pieno. E vale per tutti, credimi, il mezzo vuoto ci serve spesso per riempirlo con le nostre paure, i nostri alibi, le nostre giustificazioni. La gabbia, alla fine, per la passera era solo un rifugio come lo è la casa per noi, la tana per altri, il nido per gli uccelli. L’errore è la porticina chiusa che la trasforma in prigione. Tu sei stata brava ad aprirgliela regalando la libertà che spettava ma, senza volerlo, hai sbagliato a richiudere quella porticina perché quando è tornata, vogliosa e bisognosa solo di quel rifugio e l’ha trovata chiusa, la tua passera ha pensato: “ecco mi ha dato la libertà aprendomi la porta ed ora, chiudendola, me ne ha tolta un’altra. Quella di tornare”.
Credimi, in tema di libertà, anche il pensiero della passera non fa una piega.
 
misteropagano
misteropagano il 02/08/21 alle 19:18 via WEB
...da brava "asburgica" devi solo aspettare, pazientare il tuo guizzo migliore e darci sotto appena scovi l'incanto. Duole leggerti così, sai, ma se nuoti, rotoli, e voli sei vivissima così, ad entrare ed uscire dalla gabbia o dal lago. Anzi, vuol dire che nel frattempo, dato che siamo tutti più o meno imbrigliati, almeno riesci a fare qualche gran bel volo/tuffo. Come tutti.
 
misteropagano
misteropagano il 31/07/21 alle 02:04 via WEB
ehi! ..Vasili..la gente non ne sa più nulla dei sogni..tu, intanto hai tradotto il messaggio?:)
 
Vasilissaskunk
Vasilissaskunk il 26/05/21 alle 16:08 via WEB
eh lo so ma è scappato via ...
 
misteropagano
misteropagano il 25/05/21 alle 20:38 via WEB
grazie grazie per il blog amico e ma perché non incaricare il paguro di ricambiare il messaggio...:)Lieta sera M^
 
daunfiore
daunfiore il 20/05/21 alle 13:41 via WEB
Quanta delicata magia, quasi struggente.
 
raziocinante
raziocinante il 05/04/21 alle 19:04 via WEB
E' un inno alla vita sublime. un percorso che mi porta ad un'unica parola, "essenziale"
 
misteropagano
misteropagano il 26/03/21 alle 15:05 via WEB
Si? forse tanto senso critico e autocritico. Non so Vasiliska,forse ancora non abbiamo imparato l'importanza della sensibilità:)
 
Vasilissaskunk
Vasilissaskunk il 24/03/21 alle 15:11 via WEB
piu che autolesionismo è quella sofferenza di fondo ...con cui credo di essere nata
 
misteropagano
misteropagano il 19/03/21 alle 17:51 via WEB
::trovo nei tuoi testi (un delicato) autolesionismo - quel dolore che dici fa sentire vivi, e nel quale leggendo mi immedesimo - mentre scopro tutti gli aggettivi rapidi e vincenti. Buon we
 
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ICH BIN EIN GOTTESANBETERIN

Piccole storie e riflessioni ed immagini bucoliche di viaggi di una piccola impiegatina aSburgica che all'occorenza puo anche diventare  ...

 

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(CXX DEL CANZONIERE CINIANO)

Signor, e’ non passò mai peregrino,
o ver d’altra manera viandante,
cogli occhi sì dolenti per cammino,
né così greve di pene cotante,
com’i’ passa’ per lo mont’Appennino,
ove pianger mi fece il bel sembiante,
le trecce biond’e ’l dolce sguardo fino
ch’Amor con l’una man mi pone avante;
e coll’altra nella [mia] mente pinge,
a simil di piacer sì bella foggia,
che l’anima guardando se n’estinge.
Questa dagli occhi mie’ men’ una pioggia,
che ’l valor tutto di mia vita stringe,
s’i’ non ritorno da la nostra loggia.

 

CANZONIERE DI CINO DA PISTOIA

(CXII canto)
Oimè, lasso, quelle trezze bionde
da le quai riluciéno
d’aureo color li poggi d’ogni intorno;
oimè, la bella ciera e le dolci onde,
che nel cor mi fediéno,
di quei begli occhi, al ben segnato giorno;
oimè, ’l fresco ed adorno
e rilucente viso,
oimè, lo dolce riso
per lo qual si vedea la bianca neve
fra le rose vermiglie d’ogni tempo;
oimè, senza meve,
Morte, perché togliesti sì per tempo?
Oimè, caro diporto e bel contegno,
oimè, dolce accoglienza
ed accorto intelletto e cor pensato;
oimè, bell’umìle e bel disdegno,
che mi crescea la intenza
d’odiar lo vile ed amar l’alto stato;
oimè lo disio nato
de sì bell’abondanza,
oimè la speranza
ch’ogn’altra mi facea vedere a dietro
e lieve mi rendea d’amor lo peso,
spezzat’hai come vetro,
Morte, che vivo m’hai morto ed impeso.
Oimè, donna d’ogni vertù donna,
dea per cui d’ogni dea,
sì come volse Amor, feci rifiuto;
oimè, di che pietra qual colonna
in tutto il mondo avea
che fosse degna in aire farti aiuto?
E tu, vasel compiuto
di ben sopra natura,
per volta di ventura
condutta fosti suso gli aspri monti,
dove t’ha chiusa, oimè, fra duri sassi
la Morte, che due fonti
fatt’ha di lagrimar gli occhi miei lassi.
Oimè, Morte, fin che non ti scolpa
di me, almen per li tristi occhi miei,
se tua man non mi colpa,
finir non deggio di chiamar omei.

 

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