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Creato da odio_via_col_vento il 03/11/2005

Abbandonare Tara

abbandonare le sicurezze, i luoghi comuni, alla scoperta di cosa c'è fuori di qui

 

 

il Dakota Building - case stregate 1

Post n°352 pubblicato il 18 Novembre 2009 da odio_via_col_vento
 
Tag: Viaggi

 

 

Dakota Building

Dakota Building - New York

 

Era una gelida mattina di febbraio. Come solo febbraio sa essere, terso, specchiato, vento tagliente. Solo che il vento passava sul Reservoire gelato di Central Park e contro il cielo grigio e azzurro si stagliava uno degli incubi moderni: il Dakota Building.

Già nel decidere se affrontare il vento e attraversare il Park per andare a vedere l'edificio da vicino, nella discussione breve (faceva veramente freddo e c'erano macchie di neve, sulla terrazza dell'albergo dell'East End), il Dakota Building era il protagonista degli incubi, delle attrazioni o delle ripulse di ognuno di noi.

Qualcuno rifiutò di muoversi: le nere atmosfere gotiche di Rosemary's Baby e la morte di John Lennon non costituivano un'attrattiva.

 

Attraversammo il parco ed era lì: continitore di incubi, maledetto da una catena di coincidenze miliardarie e assurde. Set di un film che non oserò mai rivedere, per paura di perdere il ricordo della paura adolescente di tanti anni fa. Teatro di un omicidio assurdo, oggi ricordato da una stella sul marciapiede, come quelle sulla Hall of Fames di Los Angels.

 

Lennon_Dakota

 

 

Portieri in divisa che fermamente impediscono che l'edificio dorato diventi meta di turisti insaziabili.
Qualche gargoyle moderno a richiamare il perché, forse, Polansky lo scelse come set.
Torrette e guglie neogotiche.
Esorcismo già avvenuto? 

 

Dakota Gargoyles

 

 
 
 

caffè e sushi - consigli di viaggio 8

Post n°351 pubblicato il 14 Novembre 2009 da odio_via_col_vento

 

naomi_alexander_TheBlueHat

Naomi Alexander, The Blue Hat (aka Tea Time at Wimbledon) 

 

Dopo un inizio ingenuo e frustrante (cercare un caffè italiano per ogni dove in una Londra anni '70, quando era veramente impossibile trovarne e la stessa "brodaglia" servita  in tazza piccola non era davvero consolante), ho imparato a cercare e assaggiare solo cibo e bevande del posto.

Ho imparato a farmi piacere il regular coffee inglese (che è poi infinitamente più caffé di quello tedesco, per esempio). A non batter ciglio sul fatto che il caffè scaldanamani americano (quello nel maxi contenitore di cartone con coperchio e cannuccia, che ti porti in giro per scaldarti, soprattutto), se chiedi che sia un po' meno bollente, te lo aggiustano aggiungendo cubetti di ghiaccio.

Ti rassegni che in nessun luogo al mondo puoi prendere un caffè al volo, al bancone dal bar, come da noi, ma che ovunque devi sederti, aspettare, vivere il rito.

E il sushi? a colazione? be', vedremo.....intanto in Irlanda, perché no, un Irish Coffee, non me lo nego, magari dopo cena, però.

 

 
 
 

a cena dalla regina - consigli di viaggio 7

Post n°350 pubblicato il 08 Novembre 2009 da odio_via_col_vento
 

 

Tissot_Waiting at the Station Willesden Junction

James Tissot, Waiting at the Station Willesden Junction

 

E se in crociera sul Nilo ci cogliesse la tempesta del secolo; o se nevicasse in ottobre ad Atene?

E se l'Indian Summer, l'estate di San Martino newyorkese, ci regalasse davvero temperature afose?
E se perdessi le lenti a contatto, quante paia di occhiali dovrei portarmi per stare tranquilla?
E se finissi "Guerra e Pace", non sarebbe il caso di portarsi dietro tutta la Recherche, così, per non rischiare  di rimanere senza niente da leggere in viaggio, in treno (no, non la transiberiana, no: sulla Roma-Milano).

E certo, trovandomi a Londra, se mai la Regina si decidesse ad invitarmi a cena, non potrei farmi trovare senza un abitino appropriato. E poi, si sa, con l'abitino ci vogliono scarpe, borsa, accessori, adeguati; altrimenti è inutile portarsi anche l'abitino. 
E allora, via, dentro anche quelli.

E per la pioggia? E gli abbinamenti, e gli imprevisti, e la gita a sorpresa, e il biglietto di teatro offerto da una sconosciuta passante (giuro: mi è capitato a Venezia: e, mannaggia mannaggia, non avevo NIENTE da mettermi).

Il bagaglio a mano? Cos'è, questo sconosciuto?

 


 
 
 

Autunno della vita

Post n°349 pubblicato il 01 Novembre 2009 da odio_via_col_vento
 
Tag: Amore

 

autunno_vita

 

Che poi ha il suo fascino, questa stagione.
Un'altra lentezza rispetto a quella dell'estate. Non una lentezza da  eccesso di vita, di luce, di colori. Non la lentezza dell'ombra cercata e degli occhiali da sole a ingannare i sensi per cercare di sopravvivere al troppo.

Piuttosto la lentezza di chi cerca di far durare a lungo il tempo, di assaporare ritmi, luci e sapori. Una lentezza da vivere insieme, in silenzio, anche, perché non importa nemmeno parlare quando si è vissuto una vita insieme: importa esserci.

 

autunno_panchina

 

 

autunno_pranzo

 

 

autunno_per_via

 

 

Coglierò per te
l'ultima rosa del giardino,
la rosa bianca che fiorisce
nelle prime nebbie.
 Le avide api l'hanno visitata
sino a ieri,
ma è ancora così dolce
che fa tremare.
E' un ritratto di te a trent'anni,
un pò smemorata, come tu sarai allora


Attilio Bertolucci

 

 

autunno_verde

 

 

 
 
 

dove vanno a finire i palloncini.....

Post n°348 pubblicato il 26 Ottobre 2009 da odio_via_col_vento
 

 

cupola e palloncini

 

Dove vanno a finire i palloncini, nella dolce infanzia?
A passeggiare "nell'azzurrità", diceva la canzone.

Una immagine di libertà, il palloncino: scappato, sfuggito.
Libertà - gli uccelli a cui va incontro.
Libertà - l'inquadratura  della foto, la curvatura della cupola al contrario, le tegole in equilibrio precario e inverso, la lanterna, .... che solo col cuore la riconosci.
Libertà - quelle nuvole sfilacciate.

Il ricordo del giorno del Duomo libero.

Ma il palloncino è anche arancione, come la tua morte.

Si avvicina il tuo compleanno, un altro che non festeggerai. Raccolgo ancora le tue cose, le tracce del tuo odore nelle tue cose, le cose che si stanno consumando, rompendo, disgregando.

Eppure anche questa è libertà.
Sei sfuggita dalle nostre mani avide di vita. Sei libera.

 

 

 
 
 
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