Creato da odio_via_col_vento il 03/11/2005

Abbandonare Tara

abbandonare le sicurezze, i luoghi comuni, alla scoperta di cosa c'è fuori di qui

 

 

briciole di eternità

Post n°784 pubblicato il 29 Novembre 2014 da odio_via_col_vento
 

 

Vittorio Matteo Corcos

 

Il povero Vittorio Matteo Corcos: non gli si fa un buon servizio ad ospitarne la retrospettiva a poche centinaia di metri dalla Cappella degli Scrovegni!
Stai in una mostra (molto bella, per altro, anche se priva di grandi novità), piena di quei bei ritratti del mondo appena passato, volti che potrebbero essere la tua galleria familiare; abiti e acconciature, particolari e curisità (come era bella Lina Cavlieri, davvero; e come era brutta Isadora Duncan). Ed è stato tutto un gioco a cercare somiglianze, a ricordare foto di famiglia, a chiedersi se quel certo dipinto avrebbe potuto stare in una certa parte della casa. Adoro queste mostre in compagnia, soprattutto quando si hanno riferimenti in comune, quando senti dire:
"Ho sbagliato epoca, avrei dovuto vivere allora"
"Quel quadro me lo prendo io, non provare nemmeno a rivendicarlo: l'ho visto prima io!"
"Certo che vestita così starebbe bene chiunque"
"Ma guarda come le vestivano queste povere bambine!"

E poi la meraviglia di fronte ai personaggi noti, i commenti su Carducci o Mascagni, le illazioni e il gioco al riconoscimento delle modelle o la meraviglia di fronte a paesaggi noti, per come erano un secolo e più fa.
Dopo un paio di sale ti sembra di sfogliare un album di famiglia.

E poi.
Poi c'è un'altra dimensione.
Entri in quel mondo blu e oro e capisci di essere in un'altra dimensione.
Lo stordimento della prima volta, sempre. 
Nessun gioco, nessuna risata sommessa: i custodi, alla Cappella degli Scrovegni, non devono passare il tempo a richiamarti perché parli troppo o troppo ad alta voce.
Il silenzio: il silenzio e lo stupore.
Ogni volta.
Pazienza il freddo dell'attesa, i disagi, i filmati da scuola elementare che ti costringono a vedere prima. 
Entri e dimentichi tutto.

Giotto, particolare della Cappella degli Scrovegni

 

Sì, molto probabilmente, nonostante gli anni a Parigi, Corcos un po' di accento livornese se lo era portato dietro.
Ma Giotto?
Cosa ti importa se Giotto parlava con inconfondibile accento fiorentino anche nella Padova nebbiosa di quell'inizio Trecento?
Giotto non ha bisogno di parlare, Giotto non deve rivelarci segreti della sua biografia, Giotto non ha bisogno di effetti speciali.
Giotto ti fa tacere e ti schiaccia. Sempre
E questo non è poco.

La differenza tra l'immanente e l'eterno.

 
 
 

Ma Corcos, parlava con accento livornese?

Post n°783 pubblicato il 19 Novembre 2014 da odio_via_col_vento
 
Tag: Carnet

 

Vittorio Matteo Corcos, Castiglioncello

 

 

Lo scopriremo (forse) domenica prossima, 23 novembre, alla mostra di Padova, Palazzo Zabarella, Corcos - I sogni della Bella Epoque.

à bientôt! - anzi: de' -

 

 
 
 

Blogflorilegio 25 - Foto che passione (ovvero "mai dire mai")

Post n°782 pubblicato il 14 Novembre 2014 da odio_via_col_vento
 

 

Sean Connery

 

Avevo detto che finivo col post n°24?
Ebbene: mai dire mai.

Ecco infatti un altro blog, un blog che non parla, ma che vuol essere solo guardato.
Foto foto foto degli anni Cinquanta, Sessanta, Settanta: i belli, i VIP o le "celebrities" (come si dice oggi) di una volta.

BLUETRAMONTANA STYLE

E la raccolta di foto appare e scompare secondo modalità diverse: un divertimento nel divertimento.

Guardatevi le foto nella modalità FLIPCARD (ruotano su stesse come le tessere di un memory)

e in quella MAGAZINE 

o MOSAICO (si ingrandiscono e rimpiccioliscono a passarci sopra col mouse)

o SYDEBAR (tutte elencate a lato....e a me appare un Paul Newman gigantesco...wow!)

o ISTANTANEA (sembrano tanti post-it attaccati su una lavagna)

o TIMESLIDE (organizzati per gruppi di interesse)

Un divertimento nel divertimento, un blog che sembra sempre nuovo.
Ragazzi: che marcia in più a questo Blogspot rispetto ai nostri statici blog di Libero!

 

(l'immagine di testa di questo post? Non sto nemmeno a  dirlo!
Nomen omen; o, per meglio dire, titulus omen)


 
 
 

Nera e d'oro

Post n°781 pubblicato il 11 Novembre 2014 da odio_via_col_vento
 
Tag: Viaggi

 

 

Un abbinamento fantastico: di magia e mistero, ma anche di razionalismo e speculazione.

Barocca e rinascimentale, medievale e ebraica; silenziosa di quei silenzi di nebbia che sale dal fiume, di freddo e fumo, rotto dalle strida dei gabbiani bianchi che volano instancabili intorno alle torri nere.

Città d'acqua in terraferma, di solitudini e grandi consolazioni a tavola: alcoliche, più che altro. E cacciagione e pesci di acqua dolce e piccoli frutti di bosco neri anche loro; e rossi come l'oro.

Città di grandi crudeltà e grandi eroismi, silenziosi e misteriosi, frutto di menti isolate ed eccelse, quasi alieni di un altro pianeta.

Un paese misterioso, per noi, perché a lungo remoto. Ma caldo, accogliente: anzi, avvolgente. E non sempre il bozzolo che ti crea intorno è sano e benevolo.

Ma ti cattura: e non sai sfuggirle.

 
 
 

Blogflorilegio 24 - altri miti

Post n°780 pubblicato il 07 Novembre 2014 da odio_via_col_vento
 

 

Raffaello, Il Trionfo di Galatea 

 

 

Il blog di questa settimana è una chicca come raramente possiamo aspettarci ancora dalla scuola di oggi: Il Mondo di Galatea (anzi: Il NUOVO mondo di Galatea).

Una professoressa di liceo che è anche una genuina scrittrice (non solo di blog) e che sa raccontare la storia e la mitologia con un piglio da romanziere che spero faccia davvero innamorare del mondo classico i suoi studenti.

Ma non solo: una quantità di post ironici, leggeri, autoironici: leggete, fra tanti, quello sull'ansia da viaggio intitolato: La pre-valigia. Un capolavoro.

L'autrice ha anche una rubrica sull'Espresso: Non volevo fare la prof.


%%%%%%%


La mitologia mi è sempre piaciuta molto, davvero moltissimo. In forma di fiaba prima, quando ero bambina; in forma poetica poi, appena ho avuto l'età per leggere e capire i testi veri e non il loro racconto. 

Mi è poi piaciuta molto anche la rilettura antropologica che se ne può fare; e quella psicanalitica; e l'invasione della riscoperta mitologica dell'arte rinascimentale e barocca, con tutte le mistificazioni e gli abusi che se ne fecero.
Ho amato anche quella narrazione antica e moderna fattane da Cesare Pavese, nei Dialoghi con Leucò (uno dei miei "libri per sempre").

Mi affascina la lettura-multistrato che se ne può fare: quasi una costruzione continua, senza fine, un pozzo da cui attingere senza paura che si esaurisca.

 

 

 
 
 
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E allora ho deciso di aprire un FOTOLOG: 

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