Creato da odio_via_col_vento il 03/11/2005

Abbandonare Tara

abbandonare le sicurezze, i luoghi comuni, alla scoperta di cosa c'è fuori di qui

 

 

Il sapore della stagione

Post n°811 pubblicato il 01 Aprile 2015 da odio_via_col_vento
 

 

Frank Bramley, Arranging Flowers

 

C'è un sapore, prima che un odore, che ci avvisa dell'arrivo della primavera.
Anche quando tarda, quando fa capolino dalle piogge insistenti, quando sembra nascondersi dietro un'ultima scia di inverno.

E' un sapore ibrido, dolce e acuto, nel quale si mescola l'annuncio della frutta estiva col ricordo degli agrumi di inverno.

E' il sapore e l'aroma di un tè che talvolta continua a riscaldare qualche serata fredda, in cui la luce che avanza stempera la malinconia e la voglia che qualcosa cambi.

E' quel non so ché che aleggia in certi bagno schiuma all'aroma di frutta, che sta tra l'anticipo dell'odore di creme solari che verranno e il fruttato sapore dei burro di cacao che ha fatto superare alle nostre labbra l'inverno.

Frittelle di riso cosparse di zucchero e acuto profumo di pane e salame, antico ricordo di merende sui prati.

Il sapore che ti immagini possano avere i narcisi gialli offerti lungo la strada da un ragazzo zingaro; e quello delle prime rose selvatiche.

Il sapore dell'erba nuova, il verde che ti sorprende lungo la pista dell'aeroporto, quando atterri venendo da un paese freddo, lassù al nord, dove tutto parlava ancora d'inverno. E invece qui si annuncia, c'è: primavera.

 

 
 
 

Questioni di principio (in aereo)

Post n°810 pubblicato il 27 Marzo 2015 da odio_via_col_vento
 

 

Madeleine Jeanne Lemaire:Woman Sitting in a 'Dagobert' Armchair

 

 

io: - Certo che si comincia bene: il volo non è nemmeno decollato e questo davanti ha già il sedile reclinato.

collega: - ....

io: - ora danno l'annuncio che si devono allacciare le cinture e tirare su i sedili, speriamo lo faccia

collega: - ......

io: - ma lo vedi? non se ne cura. 

collega: - Ma ora passa l'hostess, glielo dirà

io: L'hostess è passata e non gli ha detto nulla. Ma certo, che roba!

collega: -----

io: Ma dico io!

collega: Ma insomma, ma ti dà tanta noia? non hai posto? vuoi che facciamo cambio?

io: Figurati: accavallo anche le gambe, Ma è una questione di pricipio.

amico: - Sono le tue preferite!

io: ........ 

----------


(mi conosce bene: ma, sbaglio o la sua constatazione non era un complimento?)

 

 
 
 

Lo scalo - consigli di viaggio 34

Post n°809 pubblicato il 21 Marzo 2015 da odio_via_col_vento
 

 

Eugène Delacroix - Giovane orfana al cimitero

 

Per quanto ti sforzi, non puoi prevedere tutto, nel viaggio.
La cosa più saggia sarebbe prevedere la possibilità dell'imprevisto.

Non saprai quale, non saprai quando, ma in qualche modo non ti farai sorprendere dal fatto che ci possa essere un inciampo, qualunque, per via.

Il tipo di consapevolezza che dovrebbero instillare nei giovani futuri sposi: non sarà sempre rose e fiori. Anche: forse lo sarà per molto poco.
Ma è una sfida e, in quanto tale, potrebbe essere più stimolante ed interessante di un cartone animato il cui lieto fine è assicurato.

Così è il viaggio.
Lasciati stupire dal viaggio.

Magari cerca di prevedere di avere l'essenziale sempre nel bagaglio a mano.
E non parlo di spazzolino da denti: quello puoi comprartelo ovunque. Ma la cosa che ti fa star bene, che ti consola anche dell'imprevisto.
Il pigiama viola; il piccolo campioncino di crema profumata; il regalo che hai cercato diperatamente, per qualcuno, e che vuoi portare a casa a tutti i costi; gli occhiali da sole.

Poi, se puoi, compra un itiniterario in cui le tappe sono protette: un'amica in ogni città che tocchi, una ciambella di salvataggio se cancellano il volo, l'ultimo, quello che doveva portarti a casa.

Così è per me Parigi. Così vicina che sembra di toccare la meta. Così lontana che devi per forza aspettare una notte e un giorno. Così calda (nel gelido marzo francese) perché c'è chi ti accoglie, ti prepara un letto fresco di bucato, girgio e arancione, per smaltire il jet lag e per consolarti del ritardo.

Quasi quasi un imprevisto così bisognerebbe inventarselo apposta.

 

 
 
 

NY stories

Post n°808 pubblicato il 17 Marzo 2015 da odio_via_col_vento
 

 

Danny O'Connor

 

«La prima guglia sparata in cielo, il primo marciapiede gremito, il colore della pelle del primo incontro. Il primo odore inatteso, che per qualcuno è di oceano, o di carne arrostita, o di zucchero a velo, o di ruggine e foglie marce, anche se quello che sta marcendo è legno, cemento, ferro, mattoni, perché l'intera città sembra attaccata dalla ruggine e dalla muffa. Sono inaspettati anche i colori. Non il bagliore freddo del vetro e dell'acciaio, ma le tonalità pastello del rosso, dell'arancio, del marrone. La sorpresa di sbarcare nel Nuovo Mondo e scoprire una città vecchia: non come sono vecchie quelle europee, che sono vecchie come monumenti, ma vecchia come una fabbrica abbandonata, o una casa di famiglia, o gli edifici ferroviari che si vedono appena fuori dalle stazioni, o i luna park in disuso.» 

(Paolo Cognetti, New York è una finestra senza tende)

 

 

 
 
 

in volo

Post n°807 pubblicato il 14 Marzo 2015 da odio_via_col_vento
 
Tag: Viaggi

Giotto, Cappella degli Scrovegni (particolare)

 

 

dico solo questo: sono in volo sull'oceano (Atlantico) e sto scrivendo questo post.
No, nulla di illegale
(anche se mi piacerebbe essere così trasgressiva....)
Solo che anche le compagnie aeree si adeguano e voilà, la Delta Airlines (partner di Air France) provvede per noi assetati ed affamati di connessione continua e permanente.

Così ci ricasco: nel multitasking, voglio dire.
1. guarducchio e ascolto un film (pluripremiato, ma non così avvincente) 
2. sono collegata ad internet
3. scrivo un post
4. rispondo alle migliaia di mail
5. lavoro

Al di là della eccitazione della novità, sarà poi proprio tutto questo beneficio? 

 
 
 
Successivi »
 

HUMAN CALENDAR.COM

 

AGGIUNTE AL BLOG

Spesso qui non c'è posto per il mio personale rapporto tra pensiero e immagine.
E allora ho deciso di aprire un FOTOLOG: 

DALLE STELLE ALLE STALLE


Mi faranno piacere le vostre visite

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2015 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

francy_62odio_via_col_ventosingle.pdcateviolapsicologiaforensearw3n63ossimoraangiolhgtantonioziccardiPitagora_Stonatompt2003falco1941pepedgl16rustyprof
 

LA FATICA È SEDERSI SENZA FARSI NOTARE

Tutto il resto poi vien da sé.
(Cesare Pavese)

web tracker
 
Citazioni nei Blog Amici: 150
 

HIC SUNT LEONES (OVVERO EXTRA-CONFINI)

Non solo mamma (lo spassosissimo diario di una madre di 3 maschi)
Buba (una foto-e una poesia al giorno)
Prima o poi l'amore arriva (come sopravvivere ironicamente ad una separazione)
Ho sposato un beduino (una mamma alternativa, in esilio a Pisa)
Vesnuccia (da Torino una vita quotidiana con amore)
La casa sull'albero (ex-Sandali al sole)
Prendo appunti (la Profe, sempre Profe ma non commentabile)
Advanced Style (la moda delle bellissime "vecchie babbione" che hanno coraggio)
La Santa Furiosa (credevate di conoscere l'Orlando furioso, vero? questa ne è un'ottima alternativa)


 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

PAPERBLOG