Creato da odio_via_col_vento il 03/11/2005

Abbandonare Tara

abbandonare le sicurezze, i luoghi comuni, alla scoperta di cosa c'è fuori di qui

 

 

Blogflorilegio 20 - Cosa si leggeva una volta

Post n°777 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da odio_via_col_vento
 

 

Carl-Christian-Constantin Hansen, The Artist's Sisters Reading a Book

 

Il blog (o sito web, dato che è unpo' statico) che vi presento oggi è stato ed è una continua scoperta per me. L'ggetto centrale, infatti, è una accurata catagolazione dei maggiori esempi di cosiddetta "letteratura minore".

Vi troverete la letteratura per l'infanzia, i fuilletton ottocenteschi, la vituperata letteratura per signorine, tanti diversi generi, purché pubblicati in un periodo che va dal 1870 al 1940 circa.

Molta di questa letteratura è caratterizzata dall'iscindibile legame tra testo scritto ed illustrazioni: ed ecco quindi anche una bella scelta di pagine illustrate.
Un tuffo in un passato che ricordo per averlo trovato e sfogliato nei libri che appartenevano a mia amdre e alle mie zie.

Fantasie e fate e principesse pre-Disney: quasi impossibili da immaginare oggi.
Piccoli grandi tentativi di preparare all'amore e al matrimonio generazioni di fanciulle ignare e sinceramente ingenue, avventure per ragazzi da addestrare, ahimé, spesso alla guerra, educazione religiosa e civica di una volta. E infine i prodromi dei giornalini da bambini e ragazzi che verrano dopo.

LETTERATURA DIMENTICATA

Mamma mia: che preistoria abbiamo fatto in tempo a conoscere, passando velocemente dalla fascinazione al ridicolizzarla.
Eppure chissà quanti di questi titoli e di questi libri avrete visto anche voi, nelle piccole biblioteche casalinghe di una volta. 
Spero piaccia anche a voi questa collezione fantastica, almeno quanto piace a me. 

 

 
 
 

stereotipi nazionali

Post n°776 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da odio_via_col_vento

 

Francine Van Hove

 

Una cena in un tipico appartamento mittleuropeo di inizio secolo (l'altro, quello prima): di quegli appartamenti con i pavimenti in graniglia con cornici giro giro, intorno alle pareti, con la ex-stanzetta della domestica strizzata fra la dispensa e la cucina, con il bagno diviso fra due locali diverse (uno per lavarsi ed uno per le ....funzioni corporali), con il portoncino di servizio sul balcone.

Inevitabile cadere in certi stereotipi, quando si appartiene a tante nazionalità; inevitabile anche se gentile, guardingo, non accusatorio né canzonatorio.
Ma fra il detto e il non detto, si colgono le grandi categorie.

Il francese è definito sempre l'attaccabrighe, il permaloso, il guerrafondaio, quello che se c'è un problema ci si ficca dentro a tuffo.

Lo svizzero, bontà divina, è ipocrita, un po' "torinese" (stereotipo nostro, ma si fa per capire.:) - cioè falso e cortese), con molte cose da farsi perdonare in tema di riciclaggio del denaro sporco del mondo, mercenario. E poi, scusate tanto, ma sì, maschilista: l'ultimo paese occidentale ad aver concesso il voto alle donne.

L'americano? Apriti cielo: si sente autorizzato a spararti appena ti muovi, ha un'idea assolutamente solipsistica della democrazia, una cultura troppo pragmatica (eh, la cena si svolge nella patria della filosofia: che dire? impossibile non far pesare questo piatto della bilancia).

L'inglese: isolazionista, negazionista, integralista e nazionalista. Con moderazione, certo: è inglese. Ma dietro l'imperturbabile e impermeabile, proverbiale buona, ottima, educazione, non c'è altro che una bella dose di orgoglio cieco.

E l'italiano? Devo dire che a quel punto ho messo in campo uno degli stereotipi ricorrenti su di noi: l'inventiva, la capacità di arrangiarsi, cioè. E me ne sono andata via con una bellissima trovata uscita dal cappello del prestigiatore.
Non saprò mai quali dei mille stereotipi sull'Italia avranno tirato fuori? Mah, che dire? Forse la curiosità non è fra quelli che mi riconosco.

 

 
 
 

Blogflorilegio 19 - Latinorum

Post n°775 pubblicato il 10 Ottobre 2014 da odio_via_col_vento
 

 

 

 

Per smentire la mia (immeritata) fama di frequentare e consigliare solo blog in lingua inglese (e di quante "chicche" vi privo, per queste barriere linguistiche...!), ecco invece una incursione nel mondo antico, il reame di chi parla e vuole parlare LATINO.

E' un mondo, quello degli amanti del latino parlato, davvero infinito, che dilaga in internet cercando di clonarne alcuni classici.

Wikipedia, per esempio, si chiama VICIPAEDIA - e andate a vedervi direttamente come sono tradotti tanti termini ormai familiari tipo "Home Page" che diventa "Pagina Prima" o "Strumenti" che sono "Arca Ferrorum".
 
Esistono poi le previsioni del tempo in latino, (a dire il vero un po' imbastardite con l'inglese) dalle quali vedo che per domenica, da me si prevede" fors turbinis tonitrualis".

Un giornale on line, EPHEMERIS, tutto in latino.

Particolarmente divertente è comunque questo blog in latino:
Serio Ludere

In cui un serio e al tempo stesso faceto studioso americano parla della sua vita e dei suoi studi nella lingua che vuol far risorgere.
Che il tipo sia eccentrico lo si desume da molti dettagli, tra cui la sua innamorata e poi moglie, che, a  dir bene, avrà 20 anni più di lui. 

Ecco il video sponsale:

 

 

E, dulcis in fundo (come altro avrei potuto dire, visto che di latino si parla) la possibilità per tutti i miei amici appassionati di Facebook, di settare la loro pagina del social network in latino: le istruzioni sono QUI.
Per cui si chatta nel "locutorium", si possono "scribere sententiam" per commentare gli "scriptella" degli amici, o ancora condividere "imagines" e "ligamina" (cioè fotografie e link).

Buon divertimento!

 

 
 
 

Blogflorilegio 18 - Blog Retrò

Post n°774 pubblicato il 05 Ottobre 2014 da odio_via_col_vento
 

 

Marcello Dudovich

 

Il blog che vorrei segnalare è all'insegna della nostalgia (ma anche dell'ironia) nei confronti dei decenni passati.
Dove sono finiti personaggi una volta famosi e oggi dimenticati; ma quanto eravamo brutti vestiti in quel modo esibito, sottolineato, iperealista; come sono cadute nel dimenticatoio certe canzoni che allora ci sembrarono bellissime; di cosa ridevamo, cosa ballavamo, come giocavamo; i mestieri che non esistono più; le prime (risibili) tecnologie di una volta.

Direi che generalmente la chiave di lettura è un po' disincantata, non c'è una somma di nostalgia per un bel passato personale all'analisi delle mode e dei miti.
Bella forza: è scritto da un trentenne! Che spesso parla di cose avvenute quando lui non era nemmeno nato......
Ma il "ragazzo" ha una bella verve e, se riuscite a non sentirvi toccati nell'intimo dal vedere irrise cose e persone che avete idolatrato, be', è un blog che certo vi farà allegria: 

BLOG RETRO'

 


(Devo dire che la veste di questi blog ospitati sulla piattaforma della rivista Vanity Fair non mi piace affatto. La trovo disordinata e piena di widget ("aggeggi" li chiamerei; insomma icone, link, possibiltà immediata di sottoscrizione o segnalazione sui Social Networks): troppo piena, di widgets enormi, che distraggono).

 

 

 
 
 

in calendario - Mostra su Corcos

Post n°773 pubblicato il 30 Settembre 2014 da odio_via_col_vento
 
Tag: Carnet

 

Vittorio Matteo Corcos, Ritratto di dama elegante (particolare)

 

Abbiamo allora una data, su cui cominciare a lavorare, per la visita alla mostra su Corcos - I sogni della Bella Epoque, a Padova: domenica 23 novembre.
Una data piuttosto lontana, per aiutare la programmazione di tutti. 

Se volete, una data ed una visita anche "libere": ognuno venga con chi vuole, altri gruppi di amici, famiglia, partner ufficiali o partner clandestini....

Insomma: ci si incontra in sala per un breve sorriso o si passa tutta la giornata insieme.
Come meglio si addice a ciscuno e al livello di simpatia e condivisione che sentite nei confronti nostri.

Sentitevi completamente liberi di venire anche in incognito e cercare poi, spiando il pubblico in sala, di indovinare chi siamo, chi sono.

Al solito gruppo di aficionados....sentimoci per mail o per messaggi e fissiamo in maniera più coordinata.

Propongo anche, ai più volenterosi e immuni all'indigestione da arte, una visita alla Cappella degli Scrovegni.
Pensateci però per tempo, perché la visita va prenotata:
QUI il link per farlo -

Direi: Giotto e i sogni del gotico italiano 

 
 
 
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E allora ho deciso di aprire un FOTOLOG: 

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