Creato da card.napellus il 11/04/2008
L'importante è accorgersene

AUGURI

 

 

Crederò in Dio quando lui crederà in me!

 

ADOTTA A DISTANZA IL CARD.

Adotta a distanza il Card.

Questo semplice e relativamente economico gesto ti darà un senso di beatitudine mai provato prima.

Al solo costo di un Negroni al giorno (servito al tavolino del Danieli di Venezia), potrai avere la gioia incomparabile di contribuire alla crescita, alla salute e all'istruzione del tuo Card. prediletto.

Lui ti manderà tutti i mesi una foto, una letterina e se gli telefonerai ti parlerà con voce suadente dei suoi progressi nello studio e nella vita.

Inoltre se sei una donna, puoi contribuire anche in modo più interessante, e coinvolgente, allo sviluppo e alla crescita del tuo Card. 

E ricorda, un Card. è per sempre.

 

Area personale

 

DISCLAIMER

ATTENZIONE

Questo blog potrebbe sembrare una testata giornalistica visto e considerato il penoso livello della maggior parte dei quotidiani.

Si tratta invece di un contenitore di stronzare ad elevata densità, e come tale è regolato dalla legge n.173 del 29.02.2001 e dai successivi regolamenti attuativi.

Gli argomenti trattati in questo blog dovrebbero offendere pesantemente la sensibilità di tutti quelli che hanno un orientamento politico o religioso preciso. Non escludo che possano anche offendere qualche minoranza, ma il blog non è stato concepito espressamente per questo.

Nel leggere questo blog potreste pensare di essere idioti, o che sia idiota chi ci scrive. Entrambe le ipotesi sono valide e meritano di essere approfondite.

Il tempo perso qui non può esservi in alcun modo rimborsato.

Non ci sono più le mezze stagioni - di questo non può in alcun modo essere considerato responsabile il gestore del blog.

 

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Musica musica

Post n°727 pubblicato il 29 Gennaio 2015 da card.napellus

Proprio pochi giorni fa parlavamo con Shark di una band a noi molto cara (a me di sicuro): i Blue Oyster Cult.

Ecco direttamente dalla collezione cardinalizia i pregiati vinili scovati dai peggiori rigattieri migliori collezionisti.

E se proprio volete sentire qualcosa... Astronomy, E.T.I., Don't fear the reaper, Godzilla... cercate soprattutto le registrazioni dal vivo! 

L'infinito assolo di chitarra di Buck Dharma di Astronomy nell'LP dal vivo (di quello ho il CD) Some Enchanted Evening è da svenire.

Non vanno ascoltati prima di San Remo, c'è il rischio di prendere a calci il televisore.

 
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Mister Card.

Post n°726 pubblicato il 28 Gennaio 2015 da card.napellus

Ho appena mandato il mio curriculum vitae al Milan FC per ottenere il posto di allenatore della prima squadra e lo stesso Silvio Berlusconi lo sta leggendo con vistosi mugolii di soddisfazione.

In particolare lo stile del Card. come mister è assoltamente inconfondibile: i giocatori non vanno più in giro a fare cazzate non perché sia espressamente proibito, ma perché i turni massacranti di allenamento sul campo e il lavoro di potenziamento muscolare in miniera li sfinisce.

Dunque nemmeno le mille veline e starlette possono minare la loro resistenza fisica.

I premi partita e i premi gol sono annullati. Vincere le partite e segnare gol è il minimo sindacale per un buon giocatore, e per questo viene pagato profumatamente.

Si introducono invece pesanti sanzioni quando non si vince o non si segna: flessioni in mezzo al campo a fine partita, multe salate, sequestro della Ferrari, gogna pubblica.

Non è dimostrato che questi sistemi siano efficaci, ma garantisco un maggior rendimento che nelle partite che la squadra ha giocato dall'inizio del nuovo anno.

E poi costo meno, molto meno, anche perché al posto di uno stuolo di preparatori, massaggiatori, viceallenatori io mi porto dietro solo un collaboratore, uno che ha occhio ed è ancor più spietato di me, se possibile: il dott. Sciarconazzi, CEO della Financo Inc.

 
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La teoria del Nulla.

Post n°725 pubblicato il 25 Gennaio 2015 da card.napellus

E così ieri sera, dopo oltre un anno, siamo tornati al cinema io e Chiara.

Abbiamo scelto un film che interessasse entrambi, una storia d'amore incentrata sul personaggio di Stephen Hawking, uno dei maggiori scienziati viventi, che da anni è  su una sedia a rotelle e che quasi non può più comunicare con l'esterno per gli effetti di una terribile malattia.

La cosa che salta all'occhio dopo aver visto il film è che il titolo non ha niente a che vedere con il film. Intendiamoci, bravo l'attore che interpreta Stephen, ben ambientata la storia, curata la sceneggiatura... ma della teoria del tutto, che per dirla tutta è stata oggetto di studio di molti altri scienziati con maggior profitto, niente.

E non si parla di Stephen quando per anni doveva insegnare con al fianco un suo allievo, uno delle poche persone capaci di intepretare quello che si sforzava di dire e ripeterle, di quando gli fu assegnata la cattedra lucasiana (quella che fu di Newton), del periodo in cui si interruppero del tutto i suoi contatti con il resto del mondo per il peggiorare delle sue condizioni, prima che un gruppo di brillanti scienziati potessero modificare la macchina sintetizzatrice.

Mi vengono i brividi mentre scrivo se penso a quel cervello straordinario che per giorni e giorni pensa senza alcuna interferenza o disturbo dall'esterno, preoccupato solo del fatto che forse non potrà mai comunicare agli altri il prodotto dei suoi sforzi.

Grandissimo teorico della fisica e della cosmologia formatosi in un ambiente e in un periodo eccezionali, avendo come professori e colleghi molti grandi della fisica del dopoguerra (nel film si cita solo Penrose due minuti, per condensare il lavoro di quel singolare fisico-filosofo ci sarebbe voluto un film nel film), dotato di una solidissima preparazione matematica, Stephen dal film ne esce come un bravo scrittore, molto attratto dal sesso, determinato nonostante la malattia, ma tutto sommato niente ci viene detto del suo lavoro.

Niente è citato delle sue battaglie senza quartiere contro altri scienziati (non sempre ha avuto ragione, peraltro), delle critiche a una certa sua tendenza a elaborare teorie molto complesse e di difficilissima dimostrazione.

Come sempre nei film da botteghino occorre che ci sia una storia d'amore ramificata, qualche battuta simpatica, due o tre istanti di suspence.

 
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Convegni a Milano.

Post n°724 pubblicato il 19 Gennaio 2015 da card.napellus

Se ne parla, e anche io ne parlo.

Intendo dire del convegno dal titolo "Difendere la famiglia per difendere la comunità".

Mettendo da parte la questione se sia giusto che un ex prete pedofilo sia in platea (se è libero da restrizioni alla libertà personale e ha fatto i conti con la giustizia, si, è un cittadino) e le solite proteste più o meno comprensibili, io ho notato alcune cose:

1) Si continua a ripetere le stesse cose come un mantra, alcune sono anche condivisibili, altre sono assurde. Il voler continuare a ripetere che il matrimonio è uno solo, ecc. ormai ha stancato. Il punto non è una nuova forma di unione civile, è rendere le persone LIBERE di fare quello che vogliono quando la cosa riuarda solo loro. Basta una legge del piffero che dice: una persona può dicidere a chi lasciare i propri beni, chi vuole vicino in caso di malattia, chi ha diritto a succedergli nei contratti di affitto o simili. Punto.

2) Si insiste nell'immergere tutto in un pentolone religioso. Se continuano così - cerchino di capirlo - alla fine avranno fra i loro sostenitori due soli gruppi di persone: i benestanti, che sono sempre i primi a voler mantenere lo status quo, e i più disgraziati che pur di trovare un sostegno economico sono disposti a tutto.

3) Leggendo il discorso di Massimo Introvigne, Presidente Comitato “Sì alla Famiglia”, ho trovato una verità: "...il primo nemico della famiglia non sono i gay. Sono d'accordo anch'io. È il fisco...". In realtà doveva articolare diversamente, ma era forse troppo crudo. Così i suoi ascoltatori hanno subito annuito pensando alla figlia che gira ancora con la Smart già vecchia di due anni o alla moglie che ormai va dalla parrucchiera solo una volta alla settimana. La realtà è che il nemico della famiglia, regolare o convivente, etero o gay, è la famiglia ricca, che il fisco appena la sfiora. 

Dati aggiornati ci mostrano che in Italia la somma dei patrimoni delle dieci famiglie più ricche (Leonardo Del Vecchio, i Ferrero, i Berlusconi, Giorgio Armani, i Caltagirone) è superiore al patrimonio del 30% (in lettere: trenta per cento) della popolazione meno abbiente. 

Dieci valgono più di venti (milioni).

Ecco cosa rovina le famiglie, toglie risorse ai loro figli, rende impossibile a un mortale comprare casa (ma in questo caso anche il fatto che una parte consistente degli immobili sia di proprietà della Chiesa non facilita le cose).

Il primo nemico della società non è il gay e nemmeno il prete pedofilo: è la spaccatura.

E ormai in Italia la spaccatura fra ricchissimi e, non dico morti di fame,ma "normali" è un baratro, tutto questo in presenza di una società bloccata instrati impermeabili che rendono i paria sempre più isolati.

Peccato.

Non per me, per i miei figli.

 
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Confusion

Post n°723 pubblicato il 16 Gennaio 2015 da card.napellus

Ah, una rarità: un video, e musicale, sull'austero blog del vecchio e rancoroso Card. Napellus.

Una musica che mi ricorda gli amici - alcuni se ne sono già andati - le feste in casa, non nella mia che era insufficiente a contenere una festa, dove del resto non si poteva fare musica ad alto volume e che in ogni caso era priva di una stanza sufficientemente vuota.

Allora in bici andavamo con mio cugino da un suo amico che stava subito fuori Scandicci, in campagna, e di posto ne aveva eccome.

Qualcuno portava i dischi, poi arrivava lo stereo, un altro piatto, un tavolino per posarci le bottiglie di spuma e le scatole di biscotti.

Ascoltavamo la musica, e si parlava tanto, senza l'ausilio di un telefono.

E spesso si parlava di sport, ma anche di politica, di musica, di quello che accadeva e (male) di chi non c'era.

Uno di noi già aveva la 500, e si godeva gli ultimi giorni d'estate prima di partire per la naia, qualcuno aveva il motorino. 

Poche ragazze, poco femminili, già più o meno impegnate con qualcuno dei partecipanti.

I nonni del nostro amico che non capivano, i suoi genitori che nel ricordo mi paiono vecchi, ma probabilmente non avevano la mia età attuale.

E poi la musica degli ELO sfuma, si dissolvono i ricordi, e nella testa mi rimane solo... confusion.

 
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Ecce deus

Post n°722 pubblicato il 15 Gennaio 2015 da card.napellus


Ecco il dio che tutti sono d'accordo nel venerare.

Questo mette d'accordo cristiani, ebrei, musulmani, buddisti, scintoisti... tutti.

Lo trovi nelle grandi abbazie, nelle moschee, lo trovi nei templi e nelle cattedrali.

Nessuno è potente come lui su questa terra e nessuno estende il suo potere tanto avanti e tanto indietro nel tempo.

Martiri che hanno sfidato i leoni in ginocchio e sorriso alla scure del boia, tremano davanti a lui.

Per le religioni se ne sono fatte tante, ma per i soldi si sono fatte tutte le guerre.

Il miscredente su cui si scaglia l'anatema, il reietto che abiura la sua fede, il marrano che si converte, nessuno di loro è esecrabile come il povero.

Homo sine pecunia est imago mortis, come disse - citando una famosa locuzione latina - il cardinale Siri da Genova. 

 
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Ci sono tante cose che non capisco.

Post n°721 pubblicato il 14 Gennaio 2015 da card.napellus

Le vicende di Parigi si sono rapidamente trasformate in un grande calderone dove in un brodo di rispetto per le religioni galleggia di tutto.
Quando ero piccolo provai a chiedere a un sacerdote (Don Piero, che ricordo con affetto) come si conciliava onniscienza divina con il libero arbitrio, ovvero che senso aveva cacciare Adamo dal paradiso perché aveva contravvenuto a una regola, sapendo in principio che l'avrebbe fatto. 

Ricordo che già allora qualcosa di quella spiegazione non la capivo, e purtroppo, grazie alla mia pur consapevole ignoranza, molte cose ancora non capisco.

Non capisco perché chi si sposa debba sostenere una serie di colloqui, il cosiddetto corso pre matrimoniale, con una persona che non è sposata e che non potrà mai esserlo. Come se la scuola guida per la patente automobilistica la facesse una persona che non ha mai guidato e mai potrà farlo per sua scelta.

Non capisco perché dal pulpito si sente sempre dire che la modernità ci allontana dalla fede, che bisogna riscoprire la tradizione e poi papi e vescovi sfruttano ogni aspetto positivo di queste moderne invenzioni volute dal diavolo. Immagino che il compiano Giovanni Paolo II, con la terribile malattia che lo ha colpito, sia stato sottoposto più volte all'analisi chiamata TEP, in cui un elemento chimico creato dall'uomo viene iniettato nel circolo sanguigno dove emetterà antimateria (positroni) che annichilendo la materia ordinaria (il creato) produrrà radiazioni a scopo diagnostico.

Non capisco come molti si dicono cattolici praticanti pur possedendo grandi ricchezze, questo nonostante nei Vangeli sia ben evidenziato che è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli. Un aspetto che anche i vari papi non chiariscono mai quando ricchi e potenti della terra vanno a visitarlo.

Che seccatura voler capire le cose.

 
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Ma quando erano vivi...

Post n°720 pubblicato il 12 Gennaio 2015 da card.napellus

Triste il destino degli uomini, diventare importanti e bravi, insostituibili e geniali solo il giorno delle esequie.

E così ieri alla grande marcia per la pace seguita all'attentato a Charlie Hebdo tutti si sperticano in lodi e innalzano carmi alla libertà di espressione, di critica, di satira.

Ma quando Charb, Wolinski e c. erano vivi, stavano sui coglioni a tutti. Tutti.

 
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Bonjour, je suis Charlie (si pronuncia Sciarlì con l'accento sulla i finale)

Post n°719 pubblicato il 08 Gennaio 2015 da card.napellus

Oggi siamo a lutto.

Un gruppo di criminali che si nascondono dietro a un'idea religiosa è entrato nella sede di Charlie Hebdo, a Parigi, e ha fatto una strage.

Io conosco quel periodico, perché sono uno dei pochi fortunati possessori della versione italiana del suo predecessore, HaraKiri.

Quella rivista in Francia fu chiusa perché prese per il culo il presidente De Gaulle il giorno della sua morte, e fu trasformata in Charlie Hebdo. In Italia ebbe anche meno fortuna, solo nove numeri con il titolo Kara Kiri, poi la chiusura.

Fra i collaboratori di quella storica testata c'era un già maturo Wolinski (ma anche Moebius, fra gli altri), che proprio ieri è stato ucciso ormai ottantenne nella sede del giornale.

Un vecchio con una matita e il suo cervello è così pericoloso che occorre mandargli contro un manipolo di criminali armati fino ai denti... Questo perché con le armi che si usano fra persone civili, la parola e il ragionamento, le idee e l'intelletto, non ne avrebbero avuto mai ragione.

Oggi sono tutti a parlare di quanto siano cattivi i fondamentalisti, ma quando anni fa un giornale satirico danese pubblicò vignette satiriche su Maometto ci fu una serie di violenze con decine di morti nel mondo, e tuti fecero a gara a dare la colpa indiretta di questo al giornale.

Assurdo.

Il problema è uno solo: in Europa, nel 2015, trecento anni dopo Voltaire, ancora non si è risolto il conflitto fra ragione e religione. E si pensa che il fondamentalismo religioso si possa combattere favorendo un'altra religione. 

La religione deve diventare una cosa a se stante rispetto allo stato. Punto.

Altrimenti questi problemi non si risolvono. Le religioni, con i loro più o meno violenti aspetti fodamentalisti, si tengono a bada con uno stato laico e delle leggi laiche.

Au revoir, Georges Wolinski.

 
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Un altro Pino.

Post n°718 pubblicato il 07 Gennaio 2015 da card.napellus

Negli ultimi tempi due grandi Pino della musica italiana sono morti per infarto.

Questo rende ancora più lontano e diluito il ricordo di un altro grande chitarrista italiano, cantante di motivetti che magari non faranno la storia della musica ma che hanno comunque allietato molti miei coetanei, Ivan Graziani, che proprio diciotto anni fa ci ha lasciati.

A volte penso che ormai la gran parte dei cantanti e musicisti che ho apprezzato sono dall'altra parte: Battisti, de André, Gaber, Graziani, Daniele, Mango, Mia Martini e Giuni Russo... 

Anche Dalla, che non mi è mai stato simpatico, ma che tanti anni fa cantava un brano che è nella mia personalissima classifica ai primi posti "Il parco della luna".

A margine, dopo aver accennato al fatto che secondo me in questo momento Pino Donaggio sta in campana, come si dice, fa piacere vedere che anche la morte di un brav'uomo come Pino Daniele immediatamente scatena una gazzarra all'italiana su come e dove fargli il funerale, perché seppellirlo a Talamone, e poi se i soccorsi sono stati rapidi...

Su questo particolare fa impressione che una persona con la sua patologia vivesse spesso in un casolare isolato, appare una pazzia che non avesse una abitazione sia pure tranquilla ma comunque vicina a un ospedale ben attrezzato, e una suprema follia il viaggio notturno in un'auto fino a un ospedale a cento e passa chilometri di distanza.

Ma ormai quel che è stato e stato... 

Napule è mille culure, ma ora sarà più difficile vederli, quei colori.

 
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Le fonti.

Post n°717 pubblicato il 31 Dicembre 2014 da card.napellus

Per curiosità, sapete quali sono le fonti dove è scritto che 5000 animali sono morti a causa dei botti? Lo scrivono dovunque, ma non so da dove viene.

Io ho trovato un'associazione animalista, l'AIDAA, che parla di numeri molto inferiori, anche in questo caso senza troppe precisazioni (ci hanno telefonato che..., un cane di ... è morto di infarto, un gatto è...), poi per il resto non ci sono riferimenti sugli articoli dei giornali.

Ho trovato un articolo del WWF - http://www.geapress.org/ambiente/botti-di-fine-anno-il-wwf-l80-degli-animali-morti-appartengono-alla-fauna-selvatica/58231 - dove si dice che l'80% dei 5000 decessi riguarda la fauna selvatica, anche qui non si sa in base a quali calcoli, anche perché non credo che gli scoppiatori di botti frequentino boschi e paludi.

Ovviamente 5000 morti sono un niente: se anche si considera che ci siano sul territorio italiano duecento milioni di animali selvatici "sensibili" (quattro per ogni essere umano) e che vivano in media dieci anni, ogni giorno ne muioiono oltre 50000 per cause naturali.

Nello stesso articolo fra l'altro si parla di superiore soglia uditiva degli animali, parlando in realtà di capacità di udire gli ultrasuoni, che è altra cosa. Anche perché i botti emettono onde di frequenza molto bassa, anche infrasoniche.

Dalle mie parti - ora meno - un tempo gran parte dei cani erano da caccia, dunque convivevano con botti più o meno intensi (una scarica di fucilate di una squadra di cinghialai, è ben altro che qualche petardo...) ma non ho mai sentito dire che morissero per questo.

Inoltre nemmeno mi pare di aver mai sentito di un regolamento che vieta anche i fuochi d'artificio per la festa patronale o per la fiera del paese...

Tutto questo non per favorire la vendita dei botti, ma solo per capire da dove viene una notizia. 

Auguri.

 
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Auguri.

Post n°716 pubblicato il 30 Dicembre 2014 da card.napellus

Questo giovane e aitante babbo natale da me personalmente prodotto (con l'aiuto della manifattura Chiara, che per fortuna si è attenuta al progetto - Dio solo sa cosa sarebbe accaduto se avesse fatto di testa sua!) è il modo in cui vi faccio gli auguri.

Non è necessario un grande sforzo per immaginare un 2015 migliore del 2014: i margini di peggioramento sono davvero minimi.

Dunque auguri. Io come al solito annegherò i miei dispiaceri nello Champagne, insieme a abbondante caviale e fois gras. 

 
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La prima pietra.

Post n°715 pubblicato il 23 Dicembre 2014 da card.napellus

Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra. Chi è proprio sicuro, s'intende, non vorrei che nel dubbio qualche ciottolo mi arrivasse addosso.

Era solo una prefazione per precisare che quando Francesco se l'è presa con i cardinali di curia, non era incazzato con me. 

Mi ha anche telefonato per rassicurarmi, è un periodo che telefona spesso a noi toscani.

Come sempre, però, non ha fatto cenno ai tre-quattro miliardi che il Vaticano incamera da noi sotto forma di otto per mille, esenzioni fiscali, agevolazioni, stipendi per funzioni essenziali come quella di cappellano militare, ecc.

Sarà per il prossimo anno, io ho la coscienza a posto. Non ricevo purpurei stipendi dalla santasede.

 
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Cosa determina il valore di un oggetto?

Post n°714 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da card.napellus

Cosa determina il valore di un oggetto?

Non è sempre facile capirlo.

Si sa che marketing e pubblicità fanno la loro parte, e che spesso il prezzo non tiene conto del reale valore, ma a volte la cosa sembra inspiegabile.

Per esempio ogni anno si estraggono 200 milioni di carati di diamanti, in genere poco meno della metà sono usati in gioielleria. Si tratta di venti tonnellate, non bruscolini.

Eppure il diamante di buona qualità ha un prezzo esorbitante. Per fare un confronto, ci sono pietre preziose molto più rare e non meno belle che costano cifre irrisorie in paragone.

Ad esempio costano meno la Taafferite o la Musgravite, di cui si conoscono pochissimi esemplari (ci sono varetà di queste pietre di cui è noto un singolo pezzo).

Fra i più costosi gioielli restano comunque i rari diamanti fantasia rossi, il più grande lavorato è solo 5 carati e vale oltre dieci milioni (cinque carati sono un grammo!) o lo smeraldo rosso, di cui si estrae una pietra ogni ventimila di diamante.

Anni fa ero appassionato di macchine fotografiche, si può pensare che il valore anche in questo caso sia dettato dalla rarità.

Non è così.

Una Leica anteguerra di una serie poco comune costa anche mille euro, ma ne esistono centinaia, mentre una box artigianale della seconda metà dell'ottocento, quasi unica e vecchia il doppio, costa come una scatola di legno (e in effetti lo è).

Insomma, ecco perché le donne vogliono sempre un diamante e non un bell'anello con musgravite o magnesiotaafferite!

 
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L'ora delle decisioni irrevocabili.

Post n°712 pubblicato il 09 Dicembre 2014 da card.napellus

Allora è deciso, entro la fine dell'anno creerò il Libero Stato di Napellia, cui potranno aderire tutti i miei amici e, perché no, anche coloro che mi detestano.

Già pronti i primi articoli della costituzione:

1) Il Libero Stato di Napellia non è democratico e nemmeno è fondato sul lavoro - lavoro e libertà non si conciliano.

2) I cittadini del Libero Stato di Napellia possono fare entro ampi limiti quello che gli pare, financo i cazzi loro.

3) Il Libero Stato di Napellia non riscuote tasse, non ha un esercito, una religione, un ceto politico, una struttura amministrativa, un ordinamento giuridico. Non ha una moneta, non ha un cazzo di niente.

4) I confini del Libero Stato di Napellia sono quelli mentali del Card. Napellus e, per estensione, di ciascuno dei cittadini.

5) Nel Libero Stato di Napellia è consentito e anzi caldamente consigliato farsi sempre e comunque i cazzi propri.

Il resto della costituzione è ancora in fase di stesura.

Si accettano adesioni.

 
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Baalbek.

Post n°711 pubblicato il 03 Dicembre 2014 da card.napellus

Oggi argomento alla Giacobbo.

Nonostante non sia quello che si può definire un credulone incline a attribuire a extraterrestri, angeli o giganti le cose del remoto passato che ci sembrano inesplicabili, sono sempre stato attirato da un monumento davvero particolare, il tempio di Giove a Baalbek, in Libano.

Quando i romani conquistarono quella città, che già Alessandro Magno aveva ribattezzato Heliopolis, eressero un tempio di proporzioni impressionanti. Ancora oggi che è in rovina, le sue dimensioni lasciano senza fiato: con la sua base di quasi 90 metri per 50, dalla quale si innalzano colonne di oltre 20 metri, potrebbe contenere senza difficoltà il partenone di Atene. 

E si tratta di un grande tempio classico, se facciamo il raffronto con lo splendido tempio della Concordia di Agrigento, ecco che dentro potremmo disporne dieci, in due strati di cinque.

Ma oltre alle dimensioni dell'edificio, qualcosa lascia di stucco i visitatori: nella base del tempio, costruita ancora prima che arrivasse Alessandro, ci sono tre pietre di proporzioni colossali, così ben connesse che dopo 2500 anni il sistema usato per disporle in opera è un mistero: sono lunghe 19m per una sezione di 4m x 4,5m e una massa stimata in 800 tonnellate.

A oggi poche gru terrestri possono manovrare oggetti di questo genere.

La cosa però che fa ancor più pensare è che gli ignoti costruttori cavarono un'altra pietra, per poi lasciarla inutilizzata dopo averla accuratemente squadrata: la cosidetta Pietra della Madre, ancora più grande e lunga 21m. 

Ho preso questa foto dal blog "http://regnidipietra.blogspot.it/", dove si parla dello stesso argomento.

 
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Riprendendo una risposta data a Greta sulla guerra.

Post n°710 pubblicato il 01 Dicembre 2014 da card.napellus

Se si parla della guerra e di quanto sia giusto che le persone si accoppino per scopi più o meno utili, si apre un capitolo immenso.

Nelle nazioni moderne è lo stato stesso che controlla l'uso della forza, sia interno (polizia) che esterno (esercito), con il benestare dei cittadini che eleggono gli organismi politici di controllo e accettano la situazione nel momento in cui implicitamente - acquisendo la cittadinanza per nascita o altro diritto - accettano la Costituzione e le leggi.

In un mondo perfetto non servirebbe l'uso della forza, ma allora si potrebbe dire che non dovrebbe esistere il possesso e nemmeno il denaro, cause prime di ogni dissidio.

Ovviamente non è comunismo, dove esiste il possesso, che è pubblico, e il denaro, sia pure per il solo uso interno.

Potrei allargarmi, dicendo che non servirebbero nemmeno le religioni, esse stesse centro di potere e motore occulto di ogni guerra di una certa importanza, che tutto sommato servono solo a incanalare e controllare le personali considerazioni filosofiche e esistenziali di ciascuno.

Insomma, in questo mondo saremmo tutti come i vagabondi intellettuali che in Fahrenheit 451 vivono nei vagoni ferroviari abbandonati fuori città mantenendo memoria dei grandi capolavori letterari, condividendo quel poco che hanno.

Ma non siamo in un mondo perfetto. 

E se la guerra è una cosa brutta, ciò che è stato fatto per dargli delle regole fa quasi ridere.

Le regole che dicono quali armi sono consentite e quali no, quando si possa uccidere o meno una persona, la messa al bando dei gas (inutile, tutti gli eserciti hanno grandi depositi di gas innocui che, mescolati, formano sostanze letali: così si aggirano le regole).

Dicono a quale distanza dai civili si possono usare certe armi, quando invece non si può.

Come poi un aereo che sgancia una BLU118 possa fare a sapere la distanza esatta dai civili non è dato sapere, visto che quella specie di ordigni crea un area circolare di parecchi metri di diametro totalmente spianata e priva di vegetazione, ossigeno e vita, nonché ben abrustolita.

Sono comunque regole che non hanno impedito il genocidio degli ebrei, il bombardamento di Tokyo e Dresda, l'uso delle armi atomiche, il siluramento di navi passeggeri. E nemmeno si può pensare di non fare più le guerre, troppi sono gli interessi in gioco. Basta vedere come si interviene nei conflitti fra Iran e Kuwait (in una zona altamente petrolifera) e si resta indifferenti nelle guerre che dividono remoti stati asiatici per il controllo di zone desertiche o paludose.

Il post è nato da una risposta data a Greta, che non me ne vorrà se ho citato un'arma USA particolarmente spaventosa, ne hanno certo di simili anche gli eserciti di Russia e Cina, ma non so come si chiamano.

In ogni caso da molto tempo evito di giudicare gli altri...

 
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La cara vecchia carretta.

Post n°709 pubblicato il 26 Novembre 2014 da card.napellus

Insomma, ora un blogger dovrebbe parlare dei risultati elettorali, o della partita di champions league, dell'ennesimo discorso di Bergoglio o di Renzi, di un'attrice o di un pilota di formula uno.

Ma si da il caso che in questo periodo sia poco prolifico, tanto che non ho nemmeno commentato il risultato straordinario dell'atterraggio della sonda sulla cometa o della italica astronauta.

Tuttavia è proprio su quest'ultima notizia che voglio fare un appunto.

Anche la nostra cosmonauta è stata trasportata da un veicolo spaziale Sojuz, evoluzione di quello che nel 1967 dette inizio alla lunga serie di viaggi orbitali.

Sono quasi cinquant'anni che da Bajkonur vengono lanciate queste oneste capsule, modificate e aggiornate ma non troppo forse per non compromettere quella affidabilità che forse solo il T-34 (leggendario carro armato dell'ultima guerra) aveva fra i milioni di prodotti dell'ingegneria sovietica.

Da pochi anni sono stati sostituiti gli indicatori a lancetta e il vecchio computer di bordo, risalente agli anni sessanta.

Così mentre intorno venivano prodotte navette spaziali (anche dai russi e dai cinesi), nuovi vettori, sistemi fantascientifici, lei, la Soyuz, contemporanea di Star Trek, continuava a viaggiare tranquilla nello spazio.

Fa effetto pensare che se per qualche motivo non fosse più disponibile non ci sarebbe modo di riportare a terra gli abitanti della Stazione Spaziale...

 
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Ecco che arriva il Card.

Post n°708 pubblicato il 17 Novembre 2014 da card.napellus

Ecco che arriva il Card. a risolvere i problemi.

Il fatto è che a furia di sentirselo ripetere sembra che la crisi sia globale, mentre è solo europea, e nemmeno di tutta l'Europa. Tutto dipende da un motivo primo: noi europei ci sentiamo, in parte con ragione, i fondatori del mondo moderno e, per estensione, gli eredi al comando della Galassia. 

Abbiamo scoperto, colonizzato e poi reso indipendente tutto il resto del mondo, e pensiamo che le nostre idee siano sempre le più giuste perché discendono da Sant'Agostino, Cartesio, Paracelso e chissacchì.

Non è esattamente così.

Quando mettiamo una catena al nostro sviluppo con regole assurdamente restrittive sull'inquinamento, mentre - si noti bene - il resto del mondo se ne frega, pensiamo "presto anche loro ci diranno che avevamo ragione". Si, ma nel frattempo saremo diventati attori marginali dell'economia mondiale e dovremo accettare le regole altrui.

Quando rallentiamo la ripresa dopo la crisi con la paura dell'inflazione (che idiozia, adesso è quasi a zero), mentre il resto del mondo giustamente batte moneta sostenendo questa azione rischiosa con un poderoso aumento del PIL, pensiamo "che brutta cosa risolvere i problemi facendo debiti". Ma è cosa anche peggiore non risolverli, questi problemi.

Io credo che in nessun luogo del mondo siano stati creati regolamenti e norme come in UE: c'è da impazzire. Un oggetto semplice come una finestra viaggia accompagnato da una quantità di carta che sgomenta: certificazioni del costruttore, dei produttori delle varie parti, di chi la monta, di chi ha preparato il muro e il telaio, con timbri e firme nemmeno fosse un'auto. 

Fra l'altro i documenti che corredano una vettura in pratica sono meno che zero, un libriccino e qualche foglio, mentre per esempio una porta automatica di un supermercato abbisogna di un vero e proprio volumetto. 

Se vogliamo davvero ripartire, mettiamo per un attimo da parte le mille regole e leggi fuori dal tempo che ci siamo imposti e vediamo di darci una scossa. 

 
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Un'altra legge del cazzo.

Post n°707 pubblicato il 04 Novembre 2014 da card.napellus

Solo due righe per annunciare che un'altra legge idiota entrerà a far parte della già nutrita schiera di leggi idiote in Italia: se un'auto non fa la revisione entro i limiti previsti arriva direttamente a casa la multa di 155 euro.

Ora questa non è solo una legge assurda, è ancha una norma pensata da chi - probabilmente - vive sulla Luna.

Questo significa che se io ho un incidente il giorno prima della scadenza della revisione devo far riparare la mia vettura la notte stessa per poi poterla revisionare. Che se io ho un garage con dieci auto d'epoca che uso saltuariamente facendo l'assicurazione quando necessario devo revisionarle tutte, anche quelle che non uso mai ma non voglio radiare. Che se sto facendo un restauro (cosa che può durare molti anni) devo ogni due anni riassemblare il veicolo per farlo revisionare. 

Finirà come al solito, che molte officine revisioneranno "a distanza" il veicolo, prendendo qualche soldo e facendo pagare tutti i diritti amministrativi (vero furto legalizzato), senza che la sicurezza sulle strade migliori.

Anche perché circolano, magari lo avrete notato, veicoli che dovrebbero normalmente essere demoliti da tempo, e per superare il problema occorre MUOVERE IL CULO e andare sul territorio a fare controlli, non mandare multe da una scrivania.

Poi occorre finalmente una norma che impedisca di guidare agli ubriachi, eventualmente confiscando l'auto e togliendo loro per sempre la patente.

 
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