Creato da card.napellus il 11/04/2008
L'importante è accorgersene

Crederò in Dio quando lui crederà in me!

 

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ADOTTA A DISTANZA IL CARD.

Adotta a distanza il Card.

Questo semplice e relativamente economico gesto ti darà un senso di beatitudine mai provato prima.

Al solo costo di un Negroni al giorno (servito al tavolino del Danieli di Venezia), potrai avere la gioia incomparabile di contribuire alla crescita, alla salute e all'istruzione del tuo Card. prediletto.

Lui ti manderà tutti i mesi una foto, una letterina e se gli telefonerai ti parlerà con voce suadente dei suoi progressi nello studio e nella vita.

Inoltre se sei una donna, puoi contribuire anche in modo più interessante, e coinvolgente, allo sviluppo e alla crescita del tuo Card. 

E ricorda, un Card. è per sempre.

 

Area personale

 

DISCLAIMER

ATTENZIONE

Questo blog potrebbe sembrare una testata giornalistica visto e considerato il penoso livello della maggior parte dei quotidiani.

Si tratta invece di un contenitore di stronzare ad elevata densità, e come tale è regolato dalla legge n.173 del 29.02.2001 e dai successivi regolamenti attuativi.

Gli argomenti trattati in questo blog dovrebbero offendere pesantemente la sensibilità di tutti quelli che hanno un orientamento politico o religioso preciso. Non escludo che possano anche offendere qualche minoranza, ma il blog non è stato concepito espressamente per questo.

Nel leggere questo blog potreste pensare di essere idioti, o che sia idiota chi ci scrive. Entrambe le ipotesi sono valide e meritano di essere approfondite.

Il tempo perso qui non può esservi in alcun modo rimborsato.

Non ci sono più le mezze stagioni - di questo non può in alcun modo essere considerato responsabile il gestore del blog.

 

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Cosa determina il valore di un oggetto?

Post n°714 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da card.napellus

Cosa determina il valore di un oggetto?

Non è sempre facile capirlo.

Si sa che marketing e pubblicità fanno la loro parte, e che spesso il prezzo non tiene conto del reale valore, ma a volte la cosa sembra inspiegabile.

Per esempio ogni anno si estraggono 200 milioni di carati di diamanti, in genere poco meno della metà sono usati in gioielleria. Si tratta di venti tonnellate, non bruscolini.

Eppure il diamante di buona qualità ha un prezzo esorbitante. Per fare un confronto, ci sono pietre preziose molto più rare e non meno belle che costano cifre irrisorie in paragone.

Ad esempio costano meno la Taafferite o la Musgravite, di cui si conoscono pochissimi esemplari (ci sono varetà di queste pietre di cui è noto un singolo pezzo).

Fra i più costosi gioielli restano comunque i rari diamanti fantasia rossi, il più grande lavorato è solo 5 carati e vale oltre dieci milioni (cinque carati sono un grammo!) o lo smeraldo rosso, di cui si estrae una pietra ogni ventimila di diamante.

Anni fa ero appassionato di macchine fotografiche, si può pensare che il valore anche in questo caso sia dettato dalla rarità.

Non è così.

Una Leica anteguerra di una serie poco comune costa anche mille euro, ma ne esistono centinaia, mentre una box artigianale della seconda metà dell'ottocento, quasi unica e vecchia il doppio, costa come una scatola di legno (e in effetti lo è).

Insomma, ecco perché le donne vogliono sempre un diamante e non un bell'anello con musgravite o magnesiotaafferite!

 
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L'ora delle decisioni irrevocabili.

Post n°712 pubblicato il 09 Dicembre 2014 da card.napellus

Allora è deciso, entro la fine dell'anno creerò il Libero Stato di Napellia, cui potranno aderire tutti i miei amici e, perché no, anche coloro che mi detestano.

Già pronti i primi articoli della costituzione:

1) Il Libero Stato di Napellia non è democratico e nemmeno è fondato sul lavoro - lavoro e libertà non si conciliano.

2) I cittadini del Libero Stato di Napellia possono fare entro ampi limiti quello che gli pare, financo i cazzi loro.

3) Il Libero Stato di Napellia non riscuote tasse, non ha un esercito, una religione, un ceto politico, una struttura amministrativa, un ordinamento giuridico. Non ha una moneta, non ha un cazzo di niente.

4) I confini del Libero Stato di Napellia sono quelli mentali del Card. Napellus e, per estensione, di ciascuno dei cittadini.

5) Nel Libero Stato di Napellia è consentito e anzi caldamente consigliato farsi sempre e comunque i cazzi propri.

Il resto della costituzione è ancora in fase di stesura.

Si accettano adesioni.

 
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Baalbek.

Post n°711 pubblicato il 03 Dicembre 2014 da card.napellus

Oggi argomento alla Giacobbo.

Nonostante non sia quello che si può definire un credulone incline a attribuire a extraterrestri, angeli o giganti le cose del remoto passato che ci sembrano inesplicabili, sono sempre stato attirato da un monumento davvero particolare, il tempio di Giove a Baalbek, in Libano.

Quando i romani conquistarono quella città, che già Alessandro Magno aveva ribattezzato Heliopolis, eressero un tempio di proporzioni impressionanti. Ancora oggi che è in rovina, le sue dimensioni lasciano senza fiato: con la sua base di quasi 90 metri per 50, dalla quale si innalzano colonne di oltre 20 metri, potrebbe contenere senza difficoltà il partenone di Atene. 

E si tratta di un grande tempio classico, se facciamo il raffronto con lo splendido tempio della Concordia di Agrigento, ecco che dentro potremmo disporne dieci, in due strati di cinque.

Ma oltre alle dimensioni dell'edificio, qualcosa lascia di stucco i visitatori: nella base del tempio, costruita ancora prima che arrivasse Alessandro, ci sono tre pietre di proporzioni colossali, così ben connesse che dopo 2500 anni il sistema usato per disporle in opera è un mistero: sono lunghe 19m per una sezione di 4m x 4,5m e una massa stimata in 800 tonnellate.

A oggi poche gru terrestri possono manovrare oggetti di questo genere.

La cosa però che fa ancor più pensare è che gli ignoti costruttori cavarono un'altra pietra, per poi lasciarla inutilizzata dopo averla accuratemente squadrata: la cosidetta Pietra della Madre, ancora più grande e lunga 21m. 

Ho preso questa foto dal blog "http://regnidipietra.blogspot.it/", dove si parla dello stesso argomento.

 
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Riprendendo una risposta data a Greta sulla guerra.

Post n°710 pubblicato il 01 Dicembre 2014 da card.napellus

Se si parla della guerra e di quanto sia giusto che le persone si accoppino per scopi più o meno utili, si apre un capitolo immenso.

Nelle nazioni moderne è lo stato stesso che controlla l'uso della forza, sia interno (polizia) che esterno (esercito), con il benestare dei cittadini che eleggono gli organismi politici di controllo e accettano la situazione nel momento in cui implicitamente - acquisendo la cittadinanza per nascita o altro diritto - accettano la Costituzione e le leggi.

In un mondo perfetto non servirebbe l'uso della forza, ma allora si potrebbe dire che non dovrebbe esistere il possesso e nemmeno il denaro, cause prime di ogni dissidio.

Ovviamente non è comunismo, dove esiste il possesso, che è pubblico, e il denaro, sia pure per il solo uso interno.

Potrei allargarmi, dicendo che non servirebbero nemmeno le religioni, esse stesse centro di potere e motore occulto di ogni guerra di una certa importanza, che tutto sommato servono solo a incanalare e controllare le personali considerazioni filosofiche e esistenziali di ciascuno.

Insomma, in questo mondo saremmo tutti come i vagabondi intellettuali che in Fahrenheit 451 vivono nei vagoni ferroviari abbandonati fuori città mantenendo memoria dei grandi capolavori letterari, condividendo quel poco che hanno.

Ma non siamo in un mondo perfetto. 

E se la guerra è una cosa brutta, ciò che è stato fatto per dargli delle regole fa quasi ridere.

Le regole che dicono quali armi sono consentite e quali no, quando si possa uccidere o meno una persona, la messa al bando dei gas (inutile, tutti gli eserciti hanno grandi depositi di gas innocui che, mescolati, formano sostanze letali: così si aggirano le regole).

Dicono a quale distanza dai civili si possono usare certe armi, quando invece non si può.

Come poi un aereo che sgancia una BLU118 possa fare a sapere la distanza esatta dai civili non è dato sapere, visto che quella specie di ordigni crea un area circolare di parecchi metri di diametro totalmente spianata e priva di vegetazione, ossigeno e vita, nonché ben abrustolita.

Sono comunque regole che non hanno impedito il genocidio degli ebrei, il bombardamento di Tokyo e Dresda, l'uso delle armi atomiche, il siluramento di navi passeggeri. E nemmeno si può pensare di non fare più le guerre, troppi sono gli interessi in gioco. Basta vedere come si interviene nei conflitti fra Iran e Kuwait (in una zona altamente petrolifera) e si resta indifferenti nelle guerre che dividono remoti stati asiatici per il controllo di zone desertiche o paludose.

Il post è nato da una risposta data a Greta, che non me ne vorrà se ho citato un'arma USA particolarmente spaventosa, ne hanno certo di simili anche gli eserciti di Russia e Cina, ma non so come si chiamano.

In ogni caso da molto tempo evito di giudicare gli altri...

 
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La cara vecchia carretta.

Post n°709 pubblicato il 26 Novembre 2014 da card.napellus

Insomma, ora un blogger dovrebbe parlare dei risultati elettorali, o della partita di champions league, dell'ennesimo discorso di Bergoglio o di Renzi, di un'attrice o di un pilota di formula uno.

Ma si da il caso che in questo periodo sia poco prolifico, tanto che non ho nemmeno commentato il risultato straordinario dell'atterraggio della sonda sulla cometa o della italica astronauta.

Tuttavia è proprio su quest'ultima notizia che voglio fare un appunto.

Anche la nostra cosmonauta è stata trasportata da un veicolo spaziale Sojuz, evoluzione di quello che nel 1967 dette inizio alla lunga serie di viaggi orbitali.

Sono quasi cinquant'anni che da Bajkonur vengono lanciate queste oneste capsule, modificate e aggiornate ma non troppo forse per non compromettere quella affidabilità che forse solo il T-34 (leggendario carro armato dell'ultima guerra) aveva fra i milioni di prodotti dell'ingegneria sovietica.

Da pochi anni sono stati sostituiti gli indicatori a lancetta e il vecchio computer di bordo, risalente agli anni sessanta.

Così mentre intorno venivano prodotte navette spaziali (anche dai russi e dai cinesi), nuovi vettori, sistemi fantascientifici, lei, la Soyuz, contemporanea di Star Trek, continuava a viaggiare tranquilla nello spazio.

Fa effetto pensare che se per qualche motivo non fosse più disponibile non ci sarebbe modo di riportare a terra gli abitanti della Stazione Spaziale...

 
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Ecco che arriva il Card.

Post n°708 pubblicato il 17 Novembre 2014 da card.napellus

Ecco che arriva il Card. a risolvere i problemi.

Il fatto è che a furia di sentirselo ripetere sembra che la crisi sia globale, mentre è solo europea, e nemmeno di tutta l'Europa. Tutto dipende da un motivo primo: noi europei ci sentiamo, in parte con ragione, i fondatori del mondo moderno e, per estensione, gli eredi al comando della Galassia. 

Abbiamo scoperto, colonizzato e poi reso indipendente tutto il resto del mondo, e pensiamo che le nostre idee siano sempre le più giuste perché discendono da Sant'Agostino, Cartesio, Paracelso e chissacchì.

Non è esattamente così.

Quando mettiamo una catena al nostro sviluppo con regole assurdamente restrittive sull'inquinamento, mentre - si noti bene - il resto del mondo se ne frega, pensiamo "presto anche loro ci diranno che avevamo ragione". Si, ma nel frattempo saremo diventati attori marginali dell'economia mondiale e dovremo accettare le regole altrui.

Quando rallentiamo la ripresa dopo la crisi con la paura dell'inflazione (che idiozia, adesso è quasi a zero), mentre il resto del mondo giustamente batte moneta sostenendo questa azione rischiosa con un poderoso aumento del PIL, pensiamo "che brutta cosa risolvere i problemi facendo debiti". Ma è cosa anche peggiore non risolverli, questi problemi.

Io credo che in nessun luogo del mondo siano stati creati regolamenti e norme come in UE: c'è da impazzire. Un oggetto semplice come una finestra viaggia accompagnato da una quantità di carta che sgomenta: certificazioni del costruttore, dei produttori delle varie parti, di chi la monta, di chi ha preparato il muro e il telaio, con timbri e firme nemmeno fosse un'auto. 

Fra l'altro i documenti che corredano una vettura in pratica sono meno che zero, un libriccino e qualche foglio, mentre per esempio una porta automatica di un supermercato abbisogna di un vero e proprio volumetto. 

Se vogliamo davvero ripartire, mettiamo per un attimo da parte le mille regole e leggi fuori dal tempo che ci siamo imposti e vediamo di darci una scossa. 

 
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Un'altra legge del cazzo.

Post n°707 pubblicato il 04 Novembre 2014 da card.napellus

Solo due righe per annunciare che un'altra legge idiota entrerà a far parte della già nutrita schiera di leggi idiote in Italia: se un'auto non fa la revisione entro i limiti previsti arriva direttamente a casa la multa di 155 euro.

Ora questa non è solo una legge assurda, è ancha una norma pensata da chi - probabilmente - vive sulla Luna.

Questo significa che se io ho un incidente il giorno prima della scadenza della revisione devo far riparare la mia vettura la notte stessa per poi poterla revisionare. Che se io ho un garage con dieci auto d'epoca che uso saltuariamente facendo l'assicurazione quando necessario devo revisionarle tutte, anche quelle che non uso mai ma non voglio radiare. Che se sto facendo un restauro (cosa che può durare molti anni) devo ogni due anni riassemblare il veicolo per farlo revisionare. 

Finirà come al solito, che molte officine revisioneranno "a distanza" il veicolo, prendendo qualche soldo e facendo pagare tutti i diritti amministrativi (vero furto legalizzato), senza che la sicurezza sulle strade migliori.

Anche perché circolano, magari lo avrete notato, veicoli che dovrebbero normalmente essere demoliti da tempo, e per superare il problema occorre MUOVERE IL CULO e andare sul territorio a fare controlli, non mandare multe da una scrivania.

Poi occorre finalmente una norma che impedisca di guidare agli ubriachi, eventualmente confiscando l'auto e togliendo loro per sempre la patente.

 
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Catastrofi.

Post n°706 pubblicato il 30 Ottobre 2014 da card.napellus

Ieri pomeriggio mi sono sorbito quattro ore di corso - obbligatorio, ovviamente - sulla sicurezza presso un nostro cliente. Piuttosto inutile, visto che si è parlato di come scappare, intervenire, mettere in sicurezza le persone all'interno della struttura, mentre la mia attività è sempre e solo all'esterno.

Comunque c'era come relatore una persona - strano davvero - competente, ed è stato anche interessante. La morale che si ricava da queste quattro ore è che la differenza fra un bello spavento e una tragedia è minima.

Allora sono tornato a rivangare il passato, e a ricordare il terribile rogo del cinema Statuto di Torino, dove morirono intossicate sessantaquattro persone solo trent'anni fa, bloccate da uscite di sicurezza sprangate per evitare che qualcuno entrasse senza pagare il biglietto e uccise in pochi minuti da una miscela letale di gas prodotti dalla combustione in scarsità di ossigeno di tende, poltrone e arredi.

In pratica il cinema si trasformò in un gigantesco reattore chimico per la produzione di ossido di carbonio, clorati e cianuri.

Questa tragedia cambio radicalmente le norme di sicurezza nei locali pubblici, come era accaduto dieci anni prima in mezza Europa in seguito a un altro terrificante incidente: il rogo del Club 5-7, a Saint-Laurent-du-Pont, un paese vicino a Grenoble.

In seguito a questa sciagura praticamente fu annientata un'intera generazione della zona, visto che morirono carbonizzati 146 ragazzi fra i 15 e i 25 anni.

Le proporzioni del rogo furono tali che i pompieri, essendo evidente che nessuna persona poteva essere ancora viva nel locale, attesero il giorno seguente per spegnere le fiamme.

In entrambi i casi il bilancio fu così pesante soprattutto per un ingrediente speciale, la stupidità umana. A Saint-Laurent per esempio le uscite di sicurezza del locale, solo due, erano in pratica invisibili, e i cantanti che si esibivano quella sera morirono senza rendersi conto che dietro il tendone del palco, a due metri, c'era una porta. Ma soprattutto le persone rimasero bloccate dai tornelli metallici, che ancora oggi sono visibili vicino al memoriale delle vittime, vero monumento all'idiozia.

 
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Questa NON è roba mia!

Post n°705 pubblicato il 24 Ottobre 2014 da card.napellus
 

Ripeto: questa che segue non è roba mia. Di rado riporto sul blog scritti altrui, ma ogni tanto ci sta. Del resto io darei l'anima per poter immaginare di scrivere così bene, e sarebbe ancora poco.

Si tratta di un piccolo brano tratto da un bellissimo racconto di Italo Calvino, "Il Cavaliere Inesistente", e come tale ogni onore e merito va a costui.

Non ho mai capito perché in Italia a scuola si debba leggere quella ultra-pallosa storia dei Promessi sposi invece che qualcosa di Calvino, o Manganelli, o Gadda. Gente che solo a leggerne due pagine si impara a scrivere come facendo un corso universitario.

"Io che racconto questa storia sono Suor Teodora, religiosa dell’ordine di San Colombano. Scrivo in convento, desumendo da vecchie carte, da chiacchiere sentite in parlatorio e da qualche rara testimonianza di gente che c’era. Noi monache, occasioni per conversare coi soldati, se ne ha poche: quel che non so cerco d’immaginarmelo, dunque; se no come farei?

E non tutto della storia mi è chiaro. Dovete compatire: si è ragazze di campagna, ancorché nobili, vissute sempre ritirate, in sperduti castelli e poi in conventi; fuor che funzioni religiose, tridui, novene, lavori dei campi, trebbiature, vendemmie, fustigazioni di servi, incesti, incendi, impiccagioni, invasioni d’eserciti, saccheggi, stupri, pestilenze, noi non si è visto niente.

Cosa può sapere del mondo una povera suora? Dunque, proseguo faticosamente questa storia che ho intrapreso a narrare per mia penitenza. Ora Dio sa come farò a raccontarvi la battaglia, io che dalle guerre, Dio ne scampi, sono stata sempre lontana, e tranne quei quattro o cinque scontri campali che si son svolti nella piana sotto il nostro castello e che bambine seguivamo di tra i merli, in mezzo ai calderoni di pece bollente (quanti morti insepolti restavano a marcire poi nei prati e li si ritrovava giocando, l’estate dopo, sotto una nuvola di calabroni!), di battaglie, dicevo, io non so niente."

Sublime, leggero e ironico, proprio un esempio di come vorrei saper scrivere (e vorrei poter leggere).

Sarà per la prossima vita. 

 
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Si, è tutto Vero.

Post n°704 pubblicato il 23 Ottobre 2014 da card.napellus

Questo che vedete sopra è Antonio Gramsci al momento in cui ha appreso che "l'Unità", il giornale da lui fondato nel lontano 1921, sarebbe stato salvato dall'imprenditore Guido Veneziani, un nome sconosciuto ai grandi editorialisti, ma ben noto alle casalinghe amanti del gossip, visto che è l'editore dei periodici: StopTop e Vero.

Insomma, è tutto Vero.

 
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Boiate.

Post n°703 pubblicato il 17 Ottobre 2014 da card.napellus

Fra le assurde boiate che mi passano per la testa, c'è quella di fare un bisenso a frase senza lettere supplementari, ma solo usando la chiave.

Tanto per fare un esempio:

Titolo - Come ringiovanire vent'anni.
Soluzione - S'ignora, signora.

Titolo - Il masochista.
Soluzione - La gogna l'agogna.

Titolo - Lo stitico.
Soluzione - Le feci le feci.

Allergico all'insalata.
Soluzione - Indi via indivia.

Ah, che interessante occupazione!

 

 
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Nessuno ci pensa...

Post n°702 pubblicato il 14 Ottobre 2014 da card.napellus

Già, nessuno ci pensa mai, ma grazie a me esistono un sacco di cose essenziali e di cui molti non potrebbero più fare a meno.

  1. Il CARDellino, frutto di sapienti incroci fra passerotto e ermellino.
  2. Il CARDigan, caldo  ed elegante capo di abbigliamento che va sempre di moda.
  3. I punti CARDinali, prima che li inventassi la gente diceva "di qua" o "di là".
  4. La CARDiologia e il CARDiofrequenzimetro, utili per evitare l'infarto.
  5. Il CARDo e il CARDamomo, veri tesori della cucina.
  6. Le poesie di CARDucci, un mio pseudonimo, Giosuè non è mai esistito.
  7. RicCARDo III, che ho suggerito personalmente al grande Bardo, lui voleva chiamarlo Pierino Duodecimo.
  8. I CARDini delle porte, che prima non potevano ruotare e si spostavano di peso.
  9. La viaCARD, inventata dalla società autostrade per tenermi lontano.

In questo breve elenco è posta tutta la grandezza di un anziano prelato pseudoporporato che ha fatto tanto per il mondo, senza ricevere alcunché. 

Pregate per lui.

 
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Come evitare l'alluvione a Genova.

Post n°701 pubblicato il 13 Ottobre 2014 da card.napellus

In fondo è facile. Basta pensarci.

Il modo migliore e più rapido è individuare su una cartina le zone più a rischio, e obbligare per decreto a porre colà - in un seminterrato se disponibile, altrimenti al piano terra - la residenza del sindaco e dei vari assessori. Con l'obbligo di parcheggiare in strada la loro auto.

Nel giro di tre, quattro mesi come per magia si troverebbero i soldi per riqualificare, rifare gli argini, spostare il corso dei fiumi, creare un grande invaso a monte.

Altrimenti ogni anno o due, arriva l'acqua e via le polemiche sui tombini, i torrenti coperti, la pulizia del letto dei fiumi...

 
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Conoscevi le regole...

Post n°700 pubblicato il 07 Ottobre 2014 da card.napellus

Mi riesce difficile concentrarmi per scrivere sempre nuove cazzate. 

Vorrei scrivere di cose serie, ma trovo che non ci sia spazie, mentre per le idiozie, mi sento a corto di idee.

Eppure vivo in un mondo dove la cazzata trionfa, dove lo spazio maggiore viene riservato all'aria fritta.

Per esempio ho avuto una discussione, io che sono cardinale, con alcuni laici che sostenevano le ragioni dei fedeli divorziati, parlando proprio della situazione di una coppia reale.

Non ci sono spazi di manovra: prima di sposarti in chiesa, davanti al prete, duecento invitati, auto noleggiata con coccarde, viaggio intorno al mondo già pagato, devono averti detto che in caso tutto questo non funzioni dovrai rinunciare a fare la comunione.

No, non ti tagliano le palle, non ti flagellano, non ti versano addosso l'olio bollente, ti chiedono di non fare la comunione.

Perché si tratta di una regola - assurda, si dirà - certo, come è assurdo mangiare un branzino arrosto al venerdì con l'idea che sia una forma di penitenza, come è assurdo pensare che visitare un santuario ci fornisca un bonis di duecento giorni di indulgenza. 

Ma è così, e lo sapevi, o comunque dovevi informarti.

E giù a spiegarti che si sono lasciati ma lui non voleva, è stata lei, e ora però anche a lui tocca rinunciare alla comunione... potrebbe andare in una chiesa dove non lo conoscono, ma lui vuole invece fare le cose alla luce del sole davanti agli altri parrocchiani ma non può, anche il prete sarebbe d'accordo ma non si può, in fondo solo lei dovrebbe rinunciare ai sacramenti... 

Io le cose che riguardano la religione a volte non le capisco. Ma invece questo caso è chiarissimo: ci sono regole precise, le conosci, le subisci. Se pensi di non poter rinunciare alla comunione, non sposarti - anzi, fatti frate. Altrimenti vivi e rischia qualcosa, come tutti noi, in ogni caso nessuno ti amputerà un braccio.

Già presto ti toccherà pensare al mantenimento dei figli, ali avvocati, agli alimenti e ai soldi che quell'altra grandissima maiala ti spremerà, lamentarti anche degli aspetti religiosi, no, questo davvero no.

 
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Ho deciso.

Post n°699 pubblicato il 30 Settembre 2014 da card.napellus
 

Come il mio conterraneo Matteo, anch'io voglio ancor più spaccare il PD e fare infuriare i sindacati.

Propongo perciò di abolire l'articolo 25 dello Statuto dei Lavoratori:
"Le rappresentanze sindacali aziendali hanno diritto di affiggere, su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro."

Detesto le affissioni sindacali: sono incomprensibili a tutti se non ai massimi esponenti dei sindacati stessi, sono scritte in un pessimo italiano, interessano lo 0,0004% dei lavoratori, e per la loro stesura decine di delegati e funzionari (da noi pagati) hanno passato ore cazzeggiando e parlando di aria fritta. 

Presto proporrò anche di abolire l'articolo 8 "Divieto di indagini sulle opinioni", che con l'avvento dei social network è decisamente superato.

 

 
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L'Assorbitore.

Post n°698 pubblicato il 28 Settembre 2014 da card.napellus

Si accomodi, prego, e mi dica quale è la sua specialità.

Ecco, sarò breve. E del resto non è nemmeno difficile da spiegare. Io sono un Assorbitore. Non un Assorbitore qualunque, tenga conto che ho due lauree e parlo ben quattro lingue. Sono certo che lei, che è direttore di questa grande azienda e riassume in se molte cariche prestigiose, che ha una famiglia con due figli, due ex mogli e tre figli avuti dai precedenti matrimoni, non può fare a meno della mia figura professionale.

Non lo metto in dubbio, ma ancora non ho capito quale è il suo lavoro specifico.

Le ho detto, sono un Assorbitore professionista. Sono specializzato per assorbire ogni suo scatto d'ira, o quello dei suoi collaboratori, posso fare da capro espiatorio, anche pubblicamente, posso andare a suo nome da un suo collega o amico per espletare la stessa funzione, e può anche decidere di regalare una o due ore delle mia prestazioni a sua moglie, o a un suo superiore.

E posso dirle quello che voglio?

Certo, e scegliere in base ai suoi gusti se devo rispondere, difendermi, essere remissivo, o lasciare che mi regoli da solo in base alla mia esperienza. Pensi che bello, si rende conto di aver fatto un pessimo investimento per l'azienda, e mi porta in una riunione del Consiglio d'amministrazione, investendomi di ogni accusa, dandomi dell'incompetente, dell'idiota, minacciando ogni genere di provvedimento. Può offendere i miei parenti, la mia stirpe, minacciare di prendermi a schiaffi o anche impalarmi: è tutto compreso nella tariffa.

Meraviglioso. E quanto costa? 

Lei può comprare un abbonamento di dieci sfoghi pagando in anticipo 2.000 euro, invece che 350 euro a chiamata. Fra l'altro gli abbonati possono prenotarmi con un minimo di preavviso, in modo da sfogarsi immediatamente, e già cominciare a maledirmi per telefono, via mail o in teleconferenza.

E se avessi bisogno di qualcosa di più efficiente?

Io sono capace di assorbire di tutto, ma se a lei pare incufficiente posso portare la mia socia e collaboratrice Sonia che è adatta a impersonare la segretaria svampita che non perde l'occasione per combinare un guaio. In questo caso c'è un sovrapprezzo del 50%.

Le compro subito l'abbonamento, presto, mi servirà già domani sera. Lei, se lo lasci dire, è un vero genio, il re dei parassiti: non fa un cazzo e guadagna dei bei soldi!

La prego, non inizi a offendermi subito!

Tenga i soldi e stacchi subito il primo tagliando, stronzo, e poi questi duemila euro se li cacci su per il culo. Anzi, no li spenda in medicine per quella troia di sua madre! Spero solo che un TIR la investa mentre porta a scuola le sue gemelline, e che faccia poltiglia di tutti e tre, mentre sua moglie se la spassa con l'operaio nigeriano dell'idraulico! Idiota, porco! Ah, che meraviglia... sto già meglio... Lei non solo è uno scemo, ma si veste come un coglione, se un culo avessa la sua faccia si farebbe schifo...

 
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Non essere geloso.

Post n°697 pubblicato il 24 Settembre 2014 da card.napellus
 

Ciao cara, come va?

Tutto a posto tesoro. Come è andata in ufficio, giornata difficile?

Più che difficile direi faticosa, la segretaria nuova ha insistito così tanto che alla fine ho dovuto scoparla.

Capisco, e come è andata?

Diciamo che pensavo meglio. Non è brutta ma, tu mi capisci, è un pezzo di legno.

A proposito di pezzo di legno, con l'idraulico che stamani è venuto a cambiare il rubinetto mi sono regolata come al solito. E devo dire che lui invece è stato davvero grande!

Almeno uno nella famiglia ha passato una bella giornata. Sei stata fortunata.

Se è per quello solo tu non lo sei stato, visto che Violetta si è rimessa con Fidelio.

Ah, ma brava la nostra figliola. E ora vanno d'accordo?

Direi di si, sono stati tre ore chiusi in cameretta, e a volte i mugolii e le grida si sentivano dal giardino.

Perfetto. Allora solo io sono lo sfigato della famiglia che si fa la sveltina sulla scrivania con la segretaria frigida!

Ma no caro, non ti abbattere. Vieni, andiamo a fare un giretto in centro e a mangiare qualcosa. 

Ottima idea, ora prendo la macchina. Ormai sono due giorni che non la levo dal garage, da quando ho deciso di andare in taxi al lavoro. Perdo meno tempo e risparmio il parcheggio, poi durante il tragitto controllo il lavoro che farò in ufficio... ho fatto proprio bene... Ma, MA... MA COSA HAI FATTO ALLA MIA MACCHINA???

Ah, caro, scusami ma ho deciso di mettere quelle foderine sui sedili...

Ma sei scema? Compro la macchina con i sedili in pelle e poi TU mi ci metti sopra le foderine a fiori... Ma allora non capisci un cazzo!

Scusami ma era solo perché c'era una macchia sul sedile, sai la sera prima l'aveva presa Violetta per uscire con quel suo amico che non vedeva dallo scorso anno...

Allora lo fate apposta, sapete quanto tengo alla mia macchina, maledette...

Caro, calmati, su. Sei troppo nervoso. E poi devi fare qualcosa per questa tua gelosia!

 
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Congresso vescovile.

Post n°696 pubblicato il 23 Settembre 2014 da card.napellus

Durante la mia visita pastorale nel Regno Unito ho partecipato a un raduno di vescovi a Canterbury.

Questa è la foto ufficiale, e io sono il secondo da sinistra.

 
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Sono pieno.

Post n°695 pubblicato il 15 Settembre 2014 da card.napellus

Non scrivo da un pezzo, e così ora sono pieno che scoppio.

Si tratta di un periodo così, e sono davvero poco malleabile.

Ad esempio sul ragazzo morto dopo aver forzato un posto di blocco, io ricordo che negli anni settanta (io c'ero) la polizia sparava regolarmente a chi forzava un posto di blocco.

C'era il terrorismo, nero e rosso, ma in ogni caso tanto per avere un'idea, quando io ero militare nell'83 ancora si faceva la guardia con il colpo in canna e la sicura inserita.

Se poi partiamo dall'inizio, diciamo pure che senza casco lo scooter nemmeno dovresti scenderlo dal cavalletto con il motore in moto.

Ma io sono fatto a modo mio. Io quando, dopo, ci sono queste rivolte con le auto delle forze dell'ordine distrutte manderei avanti i Leopard, che sono davvero difficili da rovesciare.

D'altra parte non sopporto neppure l'altra campana, quando - e sono loro stessi - dicono che un poliziotto rischia la vita per 1.300 euro al mese. Nessun bambino viene rapito in culla, nessun ragazzo viene costretto a abbracciare la professione di poliziotto o carabiniere. Quando si fa un concorso per un lavoro ci si dovrebbe informare sui rischi e la retribuzione.

Passiamo all'orsa. In natura ci sono specie che dominano e specie che soccombono. 

Fino a qualche millennio fa indubbiamente l'orso dominava nelle grandi foreste del nordeuropa. Oggi i suoi spazi vitali sono molto limitati in quesi paesi che hanno subito una forte urbanizzazione e uno sfruttamento intensivo dell'ambiente naturale. 

Dunque si vogliono allevamento e pastorizia efficienti? Centinaia di chilometri di piste con annessi impianti di risalita? Rifugi dotati di ogni confort a 3000m con tanto di linea telefonica? Strade comode e agibili tutto l'anno per raggiungere i paesini in cima al monte? Questo va contro le necessità degli orsi. Mi spiace per loro, ai tempi dell'uomo di Cro-Magnon era lui ad avere la peggio.

Oggi ho saputo di un ragazzo che si è appeso a un cipresso perché non venga tagliato.

Ho anche seguito la vicenda, ma mi pare che si possa anche sorvolare sui dettagli. Mi incuriosisce un "ragazzo" di 26 anni che trova il modo di passare del tempo appeso a un albero. A quella età dovrebbe lavorare, o studiare, o prepararsi per una delle due cose.

 
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AUGURI CHIARA!

Post n°694 pubblicato il 10 Settembre 2014 da card.napellus

 

Tanti auguri (pubblici) per i tuoi cinquanta anni, caro topino.

Sei stata una donna fortunata, perché dopo i primi, squallidi ventidue anni, hai trovato sulla tua strada quella creatura meravigliosa, quell'uomo splendido, quel santo del Card. che ha cercato di migliorare il tuo bilancio esistenziale con ventotto scoppiettanti, indimenticabili anni.

Ecco un'immagine dei due stagionati roditori la mattina appena svegli - terribile.

Auguri Topino.

 
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