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Questo blog potrebbe sembrare una testata giornalistica visto e considerato il penoso livello della maggior parte dei quotidiani.

Si tratta invece di un contenitore di stronzare ad elevata densità, e come tale è regolato dalla legge n.173 del 29.02.2001 e dai successivi regolamenti attuativi.

Gli argomenti trattati in questo blog dovrebbero offendere pesantemente la sensibilità di tutti quelli che hanno un orientamento politico o religioso preciso. Non escludo che possano anche offendere qualche minoranza, ma il blog non è stato concepito espressamente per questo.

Nel leggere questo blog potreste pensare di essere idioti, o che sia idiota chi ci scrive. Entrambe le ipotesi sono valide e meritano di essere approfondite.

Il tempo perso qui non può esservi in alcun modo rimborsato.

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Sono pieno.

Post n°695 pubblicato il 15 Settembre 2014 da card.napellus

Non scrivo da un pezzo, e così ora sono pieno che scoppio.

Si tratta di un periodo così, e sono davvero poco malleabile.

Ad esempio sul ragazzo morto dopo aver forzato un posto di blocco, io ricordo che negli anni settanta (io c'ero) la polizia sparava regolarmente a chi forzava un posto di blocco.

C'era il terrorismo, nero e rosso, ma in ogni caso tanto per avere un'idea, quando io ero militare nell'83 ancora si faceva la guardia con il colpo in canna e la sicura inserita.

Se poi partiamo dall'inizio, diciamo pure che senza casco lo scooter nemmeno dovresti scenderlo dal cavalletto con il motore in moto.

Ma io sono fatto a modo mio. Io quando, dopo, ci sono queste rivolte con le auto delle forze dell'ordine distrutte manderei avanti i Leopard, che sono davvero difficili da rovesciare.

D'altra parte non sopporto neppure l'altra campana, quando - e sono loro stessi - dicono che un poliziotto rischia la vita per 1.300 euro al mese. Nessun bambino viene rapito in culla, nessun ragazzo viene costretto a abbracciare la professione di poliziotto o carabiniere. Quando si fa un concorso per un lavoro ci si dovrebbe informare sui rischi e la retribuzione.

Passiamo all'orsa. In natura ci sono specie che dominano e specie che soccombono. 

Fino a qualche millennio fa indubbiamente l'orso dominava nelle grandi foreste del nordeuropa. Oggi i suoi spazi vitali sono molto limitati in quesi paesi che hanno subito una forte urbanizzazione e uno sfruttamento intensivo dell'ambiente naturale. 

Dunque si vogliono allevamento e pastorizia efficienti? Centinaia di chilometri di piste con annessi impianti di risalita? Rifugi dotati di ogni confort a 3000m con tanto di linea telefonica? Strade comode e agibili tutto l'anno per raggiungere i paesini in cima al monte? Questo va contro le necessità degli orsi. Mi spiace per loro, ai tempi dell'uomo di Cro-Magnon era lui ad avere la peggio.

Oggi ho saputo di un ragazzo che si è appeso a un cipresso perché non venga tagliato.

Ho anche seguito la vicenda, ma mi pare che si possa anche sorvolare sui dettagli. Mi incuriosisce un "ragazzo" di 26 anni che trova il modo di passare del tempo appeso a un albero. A quella età dovrebbe lavorare, o studiare, o prepararsi per una delle due cose.

 
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AUGURI CHIARA!

Post n°694 pubblicato il 10 Settembre 2014 da card.napellus

 

Tanti auguri (pubblici) per i tuoi cinquanta anni, caro topino.

Sei stata una donna fortunata, perché dopo i primi, squallidi ventidue anni, hai trovato sulla tua strada quella creatura meravigliosa, quell'uomo splendido, quel santo del Card. che ha cercato di migliorare il tuo bilancio esistenziale con ventotto scoppiettanti, indimenticabili anni.

Ecco un'immagine dei due stagionati roditori la mattina appena svegli - terribile.

Auguri Topino.

 
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Sono completamente sbagliato per questo mondo!

Post n°693 pubblicato il 08 Settembre 2014 da card.napellus

Sono completamente sbagliato per questo mondo!

Sul blog di Phoenix sto ingaggiando una battaglia persa su cosa è per me il massimo sentimento che può unire due persone. Tralasciando il nome (amore, amicizia, complicità, infatuazione) per me è quello che porta a volere, sopra ogni altra cosa, il bene dell'altra persona. 

Quindi non può contemplare obblighi di nessun genere, rancori o gelosie, patti davanti a un prete o un sindaco, accordi economici, avvocati e giudici.

Poi ho un altro problema, che condiziona i miei rapporti con le donne ma soprattutto i discorsi che si fanno con gli altri uomini: a me le donne che sfoggiano accessori che in teoria dovrebbero farmi cadere ai loro piedi, mi lasciano indifferente o, peggio, mi fanno ridere.

A me una donna, anche bellissima, in reggicalze fa ridere. Penso a quanto debba essere scomodo, laborioso, noioso usare un accessorio del genere, a quanto invece siano pratici i collant o i fuseaux, penso che la signora debba avere una ben limitata stima di me se crede che io sia sensibile a queste cose.

I tacchi alti li capisco fino a sette, otto centimetri, la misura che ancora permette a un essere umano di camminare comodamente per un giorno intero senza poi stare con il male ai piedi il giorno successivo. Inoltre con i tacchi alti il piede prende una posizione innaturale, come in molti animali che camminano sulle dita. 

La gran parte della lingerie sexy mi fa ridere. Lacci e spaghi che passano qua e là, cordoncini tesi come corde di violino che passano fra le chiappe (soffro al solo pensiero), mutande tanto ridotte che converrebbe nemmeno comprarle.

L'attenzione spasmodica alle unghie, la necessità di depilarsi totalmente continuamente per evitare che un pelo possa essere notato (non da me, io ormai noto solo i ciuffi), l'abbronzatura dodici mesi all'anno (non fa nemmeno bene alla pelle), mi fanno pensare che io abbia davanti una persona che pensa solo all'apparenza, e non alla sostanza.

E così io rimango della mia idea: una donna (ma più o meno vale anche per gli uomini) si comincia a conoscere quando apre la bocca (e non le gambe).

 
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Vacanze-2

Post n°692 pubblicato il 03 Settembre 2014 da card.napellus

Seconda foto: Chiara alle prese con il gatto che abbiamo chiamato Cardhu, visto che viveva nel cortile della famosa distilleria.

Anche il colore del micio dimostra coma sia stato fatto invecchiare in una vecchia botte da Sherry.

Questo piace alla Tiffany, o anche lui sembra un Chihuahua???

 
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Vacanze-1

Post n°691 pubblicato il 02 Settembre 2014 da card.napellus

Bellissima la città di Edimburgo, specialmente quando c'è il Festival.

Impossibile non notare tanta topa!

 
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Non bisogna andare troppo veloci.

Post n°690 pubblicato il 31 Luglio 2014 da card.napellus

Il sig. Tesauro è stato appena eletto presidente della corte costituzionale quando si è trovato in obbligo di esternare il suo pensiero.

"Ci sono riforme - ha sentenziato - che hanno bisogno di sedimentazione: andare troppo veloce per certe cose va bene, per altre è meglio una riflessione maggiore, purché non sia strumentale per ostacolare il cammino verso un migliore assetto del sistema".

Proprio lui ci viene a parlare di lentezza, lui che è un vero Speedy Gonzales della poltrona... infatti il suo mandato scadrà l'8 novembre, ma in questo periodo, reso ancor più breve dalla pausa estiva, farà comunque in tempo a prendersi uno stipendio da presidente di corte costituzionale, maturare una corrispondente liquidazione e, manco a dirlo, la relativa pensione. 

Tanto per avere un'idea la sua velocità verrà premiata con uno stipendio annuo che è oltre il doppio rispetto a quello del presidente della Repubblica (550mila euro lordi contro 240mila).

Inoltre la retribuzione dei presidenti della Consulta, non si sa per quale misterioso motivo, è imponibile solo al 70%. 

Ovviamente ha anche diritto a un alloggio di servizio presso il Palazzo della Consulta, auto blu, accesso ai voli di Stato, indennità di rappresentanza, segretarie e assistenti, computer, telefoni. tutto a spese di... indovina indovinello.

In quanto alla pensione, pare che per il 2013 la Corte Costituzionale abbia erogato a ex giudici e loro superstiti ben 5,8 milioni di pensioni. Essendoci al momento 20 giudici (di cui 15 sono ex presidenti) percettori di pensione e 9 superstiti, la pensione media è dunque esattamente di 200.000 euro all' anno.  

Ecco perché quando si cercano di tagliare le pensioni troppo alte arriva sempre l'altolà della corte. 

Io, non per essere qualunquista, la azzererei domani stesso. Tanto per far capire a lorsignori cosa vuol dire essere rapidi.

 
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La stessa medaglia.

Post n°689 pubblicato il 24 Luglio 2014 da card.napellus

Ho visto oggi in home page la notizia che nel prossimo calendario Pirelli ci sarà una modella come dicono i benparlanti "curvy", cioè una ventiquattrenne di un metro e ottanta per novanta chili (in pratica potrei mettere la foto del post precedente, io sono qualche centimetro in più e qualche chilo in meno).

Sotto alla foto si esaltano le caratteristiche della signora: le lunghe gambe, le linee sinuose, le labbra sensuali. Cose ovvie: è alta parecchio, ha notevoli protuberanze, ha un bel faccione.

E subito si parla di controtendenza verso un modello di ragazza, di taglia 38 o meno, sempre piuttosto alta ma secca come un uscio, per usare un adagio fiorentino.

Mi sorge spontanea una domanda: ma usare come modella semplicemente una donna normale, invece che un'anoresica o una in forte sovrappeso, non sarebbe più utile? Intendo dire quella intorno al metro e sessantacinque-settanta, di taglia 44 o 46, con un po' di culo, una terza di seno, le gambe più o meno diritte, senza la faccia gonfia come un pallone ma neppure le gambe come grissini...

A me non sembra affatto una controtendenza, anzi quella della modella "curvy" è solo l'altra faccia della stessa medaglia.

 
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Card-lifting.

Post n°688 pubblicato il 21 Luglio 2014 da card.napellus

 

Mentre la Bionda si rifà le tette, io penso all sola cosa che stona con la perfezione interna della mia testa.

Eccomi con il mio Personal Hair Stylist dopo l'operazione di trapianto di capelli perfettamente riuscita.

Ora in effetti mi sento un altro, e vedo che anche tutti se ne accorgono, anche se non ho detto niente neppure ai parenti strettti: nessuno mi ignora!

 
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Rallenta, Gabriele.

Post n°687 pubblicato il 14 Luglio 2014 da card.napellus

Ecco, lo vedi? Si, proprio quel cosino lì: è appena nato, aspetta, rallento un attimo il tempo... si guarda come piange, e anche i suoi parenti, chi piange, chi ride... quanta gente... 

Si, vedo tutto. Manda tutto lentamente, alla loro velocità, voglio sentire qualche parola. Che occhi che ha sua madre, sono pieni d'amore, come è bello poterli vedere, e suo padre è quasi sul punto di piangere. Certo dopo aver perso una delle gemelle in un incidente, proprio una buona notizia, finalmente! 

Non posso più rallentare il tempo, mi dispiace.

Fa niente, Gabriele, vai pure.

Eccolo che comincia a camminare, guarda, il nonno lo tiene per mano, un attimo e già corre! Sta cadendo, accidenti, ecco fatto: nemmeno un graffio!

Ma non vedo più il nonno, che fine ha fatto?

Aspetta rallento, torno indietro, ecco, Ariele: un infarto, è finito in un ospizio, ma ne avrà per poco.

Accidenti però come cresce il nostro Claudio, ora corre in bicicletta, ma cosa ha sua madre? Sembra triste? Forse il nonno è morto?

Ariele, il nonno è già morto da un pezzo, lei è triste perché non ha più il lavoro, ora sarà difficile continuare come prima, guarda cosa fa: vende l'auto che aveva comprato l'anno scorso.

Forse non le piace più il colore.

Comunque il nostro Claudio a scuola va proprio bene, e come suona la chiatarra, ha otto anni ed è già bravo!

Magari diventerà un musicista famoso, Gabriele!

Non so, vedo che adesso cambiano casa, rallenta un attimo...

Si, vanno a stare in quella vecchia e piccola casa di periferia, forse quella grande che avevano in città gli era venuta a noia... A volte cambiare aria è importante, vero Gabriele?

Certo Ariele! Cavolo, mi ero distratto, ma cosa è successo? Rallenta, rallenta... la mamma che esce dall'ospedale! Ma che sfortuna, ha avuto un incidente in bicicletta! Una gamba rotta, trauma cranico. Almeno me ne fossi accorto per tempo.

Ma come si fa, il loro tempo scorre tanto veloce! Era meglio se aveva ancora la macchina.

Non vedo più la sorella maggiore... Ormai ha vent'anni, ah, eccola: lavora a Berlino.

Bel posto, bella gente: ha fatto bene!

Sono d'accordo. Poi il fratellino studia ancora, ha appena quindici anni, così lei può dare una mano alla famiglia. Tanto di studiare veterinaria magari non gli andava più.

Rallenta, rallenta Gabriele, fammi vedere la festa di compleanno di Claudio: diciotto anni per il nostro pupillo, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ma zoppica?

Si l'anno scorso a una partita di calcio si è rotto il femore. Ancora ha qualche problema. Sai, io ero distratto dalle vicende del padre.

Davvero? E cosa fa?

Ora vive a Milano con la giovane amante sudamericana. 

Ma la mamma di Claudio come tira avanti la famiglia?

Lavora in due o tre posti diversi, pulizie, volantinaggio, assistenza a un vicino anziano. Sai, è sempre stata una donna poliedrica! anche a cinquantasei anni non si smentisce.

Bella cosa, la figlia a Berlino ora convive con un ragazzo polacco. Facciamo un regalo anche a lei!

Bravo, mandiamo subito a quei cari ragazzi un bel bambino.

Ma Claudio dove è finito? Ah, eccolo, fa il meccanico. Ha perduto l'indice della mano sinistra nel lavoro... che idiota, e ora come la suona la chitarra?

Peggio, ma caro Ariele, se lavori in officina poi non ti lamentare. Era meglio se faceva il medico come il suo amico d'infanzia, il figlio dell'oculista.

Tu mi distrai, e intanto guarda, lui si sposa, e non ha ancora trent'anni. Che bella moglie, e che festa, c'è anche la sorella... come è triste, tutta sola... poi non vedo il figlio che gli abbiamo mandato, eppure dovrebbe avere tre anni!

Rallenta un attimo, la mamma non sta bene, controllo... ah, volevo ben dire... ha una cardiopatia, me ne sono accorto in tempo. Ecco fatto, tutto a posto, il cuore è sistemato.

Sta meglio Gabriele?

Certamente, anche se non mi sono avveduto del tumore, vabbè, tanto ora curano tutto!

Che bella la famiglia riunita al gran completo! C’è anche il padre, è tornato a casa. Ma non mi sembra felice. Eppure doveva aspettarselo che la sua nuova amica sarebbe tornata nel suo paese!

Adesso però Claudio ha una bella bambina: Isotta.

Magari se quando l’hanno concepita non ti distraevi, nasceva con tutti e due gli occhi funzionanti…

Ariele, son cose che succedono. Guarda come corre il tempo, Isotta già salta come un grillo! Peccato che la nonna non possa vederla, che donna sfortunata. E anche il nonno non sta bene con quella cirrosi.

Rallenta, Gabriele, con il tempo così veloce non riesco a aiutare Claudio, che sta perdendo il controllo dell’auto, perbacco, ha preso in pieno quell’albero. Poverino.

Incredibile come sia veloce il tempo per gli uomini, poco fa si girava nella culla e ora è fermo in una bara. Come si fa ad aiutare chi vive così velocemente? Non basta essere angeli, Ariele.

E comunque, Gabriele, muoiono così in fretta…

 
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Come si gioca secondo il Card.

Post n°686 pubblicato il 09 Luglio 2014 da card.napellus

Lo avevo scritto anche qualche tempo fa, durante gli Europei o non so bene: a me il calcio piace vederlo giocare in un certo modo. 

Quando una squadra segna un gol e subito si chiude in difesa, quando si mette a fare passaggini su e giù per il campo, quando un giocatore viene sfiorato da un altro e vola in terra come se gli avessero segato le gambe, non mi piace.

Dunque quando ieri sera i tedeschi hanno asfaltato la nazionale brasiliana, io ho visto una partita di mio gusto - ovviamente sarebbe stato lo stesso se avessero vinto nello stesso modo i brasiliani.

Una squadra solida e spietata, con atleti rapidi, schemi efficaci, giocatori molto ben amalgamati e affiatati.

Verso la metà del secondo tempo ho avuto la netta sensazione che i tedeschi se necessario avrebbero potuto giocare ancora per novanta minuti, o anche novecento, sempre nello stesso modo, continuando a segnare e difendere e pressare.

Ma una cosa su tutte mi ha fatto godere: al 90', quando vinceva già sette a zero, la Germania ha preso un gol e il portiere, che fino allora in effetti aveva preso tutto ciò che passava dalle sue parti, si è incazzato come una bestia con i suoi compagni di squadra. 

Bravo, gli avrei voluto dire, bravo. Così si dovrebbe sempre giocare. 

 

Poi oggi ho sentito le solite considerazioni deliranti dei commentatori italiani, se sia giusto continuare a attaccare quando si vince già cinque a zero... Certo che si deve, per il piacere degli spettatori e per rispetto verso l'avversario, io avrei messo dentro anche un altro attaccante...

 
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Conversazione sulla fotografia.

Post n°685 pubblicato il 08 Luglio 2014 da card.napellus

Oggi per fare foto belle basta poco, ma per fare immagini di alta qualità occorre prima di tutto una fotocamera ottima, e questo è molto costoso. Prima non era così. Tutto è cambiato nel 2009.

Fino ad allora, con pochi soldi potevi fare immagini di qualità eccezionale, perché la macchina (se non volevi l'ultimo grido) contava pochissimo, si trovavano obiettivi anche usati che erano niente male una volta diaframmati, e la cosa che influiva di più sulla qualità di immagine era la pellicola, che tuttavia era anche la cosa meno costosa della catena.

Era sufficiente procurarsi un vecchio corpo manuale, un cavalletto, un paio di obiettivi di buona qualità e un esposimetro.

Allora diciamo che io facevo macro con cavalletto, corpo Miranda del 1974 con il suo spettacolare obiettivo 55 f/3,5 doppio elicoide 1.1 e soffietto Novoflex, mentre in viaggio portavo la stessa vecchia macchina con anello adattatore e due obiettivi russi copie dei tedeschi d’anteguerra: il 35 e l’85.

Per il ritratto di nuovo l’85 f/2: il diaframma con diciassette lamelle unito a una certa mancanza di contrasto a tutta apertura, con una pellicola morbida, davano ottimi risultati.

 

Ma nel 2009 – secondo me – è arrivata la parola fine sulla foto analogica: quell’anno la Kodak ha interrotto la produzione del Kodachrome.

La più leggendaria delle pellicole, dopo quasi tre quarti di secolo, è sparita.

Un miracolo di chimica studiato dai tecnici della Kodak insieme a due musicisti con l’hobby della provetta negli anni trenta, che ha avuto un successo planetario; una pellicola usata da tutti i maggiori fotografi del mondo per i loro capolavori (uno su tutti: il ritratto della bambina afghana simbolo di National Geographic, di Steve Mc Curry), nel giro di pochi anni è morta per sempre.

Quando le foto che fate oggi, o che vedete sul web saranno una miriade di bit indecifrabili, le diapositive fatte negli anni settanta su Kodachrome saranno ancora perfette, visto che la loro durata è stata valutata superiore ai due secoli (comunque niente in confronto alle stampe dei maestri di un secolo fa, al platino o virate all’oro – praticamente eterne).

 

Ma è il destino dei nostri tempi, così ricchi di cose effimere.

 

Nota: Miranda, produttore giapponese di macchine fotografiche, fallito quarant'anni fa, mise nelle sue macchine molte idee innovative (doppio innesto ottiche, esposimetro annegato nello specchio come la Topcon, grande adattabilità, tiraggio ridotto, mirino intercambiabile, misurazione luce spot o integrata) che ne fanno un buon ferro da lavoro. E, visto il peso, un ottimo fermaporte.

 
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Natura non muta sue leggi

Post n°684 pubblicato il 07 Luglio 2014 da card.napellus

Stavo pensando a quell'essere immondo che ha sparato a un bimbo di due anni, a sua madre che aveva la sola colpa di essere stata la compagna dell'essere immondo e a un'amica che niente c'entrava con le loro questioni, mandando tutti all'ospedale in gravi condizioni, prima di spararsi a sua volta.

Posto che sono contro la pena di morte e apprezzo la natura in tutte le sue forme, visto che costui ha poi cercato di suicidarsi senza però riuscirci, ecco io metterei l'essere immondo comodo in un letto e lascerei che la natura benigna faccia il suo corso.

Si, lo so, in questo caso difficilmente potrebbe sopravvivere, ma chi sono io per andare contro alle leggi della natura?

Come diceva Leonardo da Vinci, "natura non muta sue leggi".

 
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Corsica 2014.

Post n°683 pubblicato il 30 Giugno 2014 da card.napellus

Ieri sera, sfinito da una vacanza lampo senza pause, sono tornato dalla Corsica.

Ed ecco a voi, nello splendore del technicolor:

 

Una statua megalitica di Filitosa che punta mio figlio minore.

 

 

La grandissima spiaggia di sassi grigi e verdi di Nonza. Già a fine giugno il calore che emana dalle pietre è tale da non poter camminare senza ciabatte.

In agosto è necessario inzuppare d'acqua il telo da spiaggia per evitare di ustionare la parte del corpo che non è esposta al sole. 

 

 

La punta sud-ovest della Corsica, vicino a Sartene, una delle più suggestive, davanti alla Sardegna.

 
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Anche ieri.

Post n°682 pubblicato il 25 Giugno 2014 da card.napellus

Anche ieri non ho visto la partita.

Ma oggi non  ho potuto evitare di ascoltare i discorsi di tutti e le trasmissioni alla radio che OVUNQUE parlavano sono di quello.

Metto in chiaro il mio parere.

Detesto chi come il ct e mezzi giornlisti perde e se la prende con l'arbitro. Se nei primi venti minuti segnavi tre gol, cosa possibile perché è già accaduta, il turno lo passavi. Se come normale per chi vuole giocare con le migliori per il primato, vincevi con il Costarica, il turno lo passavi.

Detesto chi come il nostro portiere se la prende con i suoi compagni di squadra. Negli sport di squadra si vince e si perde tutti insieme, se qualcosa non ti va bene ti chiami fuori. Totti, per esempio, lo ha fatto.

Detesto chi butta la cosa in caciara tirando fuori una inesistente questione razziale. Chi sta davanti la deve buttare dentro, se non pensa di essere all'altezza chieda di essere sostituito.

E per finire detesto chi prima si fa mordere sul collo e poi non ci sta: è un cattivo esempio per tutti!

 
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Il motivatore.

Post n°681 pubblicato il 23 Giugno 2014 da card.napellus

Il Card. Napellus ha scoperto perché la nazionale di calcio è così stanca e poco produttiva al mondiale carioca.

Il CT Prandelli, prima dell'inizio della competizione, ha radunato i suoi assi e, memore della sconfitta patita dalla nazionale ispanica agli europei di due anni fa, ha detto ai suoi: ragazzi, questa volta non accetto compromessi. Dovete fare meglio della Spagna. Chiaro?

Tutti hanno annuito. 

E in effetti il risultato è stato raggiunto, visto che la Spagna dopo due partite è già stata buttata fuori dal mondiale, peraltro avendo preso sette reti.

 
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Il Vulcan...

Post n°680 pubblicato il 23 Giugno 2014 da card.napellus

Non avevo mai conversato con una donna che ha usato il Vulcan.

Che poi non è un'aspirapolvere.

 
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Io non so

Post n°679 pubblicato il 20 Giugno 2014 da card.napellus

Io non so se l'uomo arrestato per il delitto di Yara sia o meno il colpevole, non conosco le sottigliezze delle indagini tecnologiche, non mi appassiono ai dibattiti e ai discorsi da bar su prove e condanne.

Mi chiedo solo se era giusto far sapere al mondo intero che una signora ormai avanti con gli anni aveva avuto, quasi mezzo secolo fa, una storia con un tale nel frattempo deceduto e che da questa liason erano nati due gemelli

E passi la gogna per quello che - alla fine del processo - magari sarà riconosciuto colpevole di un orribile delitto.

Ma la sorella gemella che si trova su tutti i giornali, i titoli che sparano in prima pagina la datata malefatta della madre e si permettono di dare giudizi (chissà quanti di quei giornalisti hanno il padre biologico coincidente con il marito della madre...), ecco, io non li posso sopportare.

Come ho trovato stomachevole la corsa all'annuncio del ministro Alfano.

 

Povera ragazza, che brutta fine e che disgustosa fiera di meschinità intorno al tuo nome.

 
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Un week end di paura.

Post n°678 pubblicato il 16 Giugno 2014 da card.napellus

Venerdì finisco di lavorare, sotto il sole, alle sette. Volo a casa, mi raffreddo sotto la doccia, ceno, preparo le ultime cose, sistemo con Chiara i particolari, e all'una siamo a nanna. 

Ore cinque e venti, suona la sveglia... dormitona!

Vado a prendere l'auto, la riempiamo come si conviene, partiamo verso Livorno.

Prima di arrivare al porto, il rito dell'ultimo cappuccino decente: poi per 15 giorni Chiara non potrà più berne.

Ore sette meno dieci, siamo al molo. Il traghetto per la Corsica è già pronto, ci sono poche auto, tutti posti prenotati, saliamo e dopo poco, con un poco di anticipo, parte.

Quattro ore fra cruciverba, partite a carte, spuntini fino a Bastia.

Scendiamo e in un'oretta siamo a Prunete, all'Olmello dove Chiara e Stefano passeranno due settimane al mare; Dario, che ha diciassette anni, resta con me a Firenze.

Il campeggio è ancora praticamente deserto, andiamo a salutare mia cugina, prendiamo la chiave di un bungalow e ci mettiamo a ripulirlo come si deve. Il vantaggio di fare il mare praticamente quasi gratis porta qualche piccola seccatura...

Sono le sedici, ora andiamo a fare la spesa a Alistro, come sempre. Torniamo, mettiamo a posto tutto e via in acqua. Non è esattamente caldissimo, ma il mare è pulito e piatto come un'asse.

Sabato sveglia prestino, c'è da svuotare la vecchia roulotte di mamma: ormai non è più buona nemmeno come ripostiglio.

Lavoriamo come bestie fino all'ora di pranzo, si mangia, qualche tiro a pallone in pineta con figlio e signora, e poi altro bagno. Adesso fa decisamente freddo: saranno venti gradi, e questo rende il mare solo apparentemente caldo.

Torniamo passando a salutare i vari parenti, compreso la zia di 99 anni, quando inizia timidamente a piovere... la notte è un solenne acquazzone. 

Ma la mattina sembra schiarire, così con Chiara facciamo una passeggiata sul mare fino al primo paese distante un chilometro. Ovviamente, appena arrivati, inizia il temporale. Torniamo al bungalow zuppi. 

Alle undici riparto verso l'Italia, per arrivare all'auto, che è a cinque metri dalla porta di casa, mi infradicio ancora.

Arrivo a Livorno in copioso ritardo, esco dalla nave quasi per ultimo, arrivo a casa e trovo che due soli giorni di autogestione del figlio maggiore hanno lasciato segni vistosi: piatti sporchi, roba ovunque, gatto desideroso di lettiera pulita.

Unica nota positiva: il gasolio colà costa 1,35 euro al litro.

 
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Pronto?

Post n°677 pubblicato il 10 Giugno 2014 da card.napellus

Allora vediamo se oggi rispondi… dove è il numero… ah, si eccolo.

Tuuu… Tuuuu… Macché niente, anche questa volta. Ma del resto è ovvio. Sono io il matto che continuo a fare tutti i mesi il numero ormai inesistente di una persona che non c’è più.

Vabbè. Per fortuna lo so solo io.

-Pronto? Pronto!

-Chi è? (avranno riassegnato il numero) mi scusi, forse ho sbagliato.

-Ma no che non hai sbagliato, sono io. Sono Silvia.

-Non è possibile.

-Andrea, è possibile. Sono io.

-Che scherzo del cavolo… Arrivederci.

-No aspetta, sono io davvero. Non posso darti una prova, perché non ci sono prove sufficienti per chi non crede in qualcosa. Ma tu ci credevi, ci credi.

-Perché non hai mai risposto prima, con tutte le volte che ti ho chiamata? Potevi?

-Se avessi potuto, avrei risposto. Non potevo.

-Come stai? Dove sei?

-Lo sai dove sono, hai visto dove mi hanno messo. Ma non sto male. Come vedi, riesco ancora a comunicare, anche se in modo molto saltuario. Ma penso molto, senza che nessuno mi possa disturbare. Ora non ho più dolore, ora non soffro più.

-Ma non puoi vedere nessuno! Sei isolata…

-Non completamente. E comunque spesso qualcuno mi viene a trovare, peccato che poi non possa tornare a riferire. Ecco, mi manca il ritorno, quello si.

-E sei sempre come eri quindici anni fa?

-Sempre. Ma ora ho anche più argomenti per conversare, come se ci fossero mai mancati… Oh, dimenticavo, grazie per i fiori. Fai duecento chilometri per portarmeli, vero?

-Ne farei duecentomila se ti potessi trovare lì.

Ho finito il tempo, ciao Andrea...    Svegliati!

 
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Ma si deve dire la propria su tutto?

Post n°676 pubblicato il 03 Giugno 2014 da card.napellus

Papa Francesco si è scagliato contro chi si sposa e non fa figli volutamente, dicendo che passerà la vecchiaia in solitudine.

Carissimo collega, fare figli non garantisce in nessun modo una vecchiaia priva di solitudine, buona parte dei figli non si occupa dei propri genitori in vecchiaia e, potendo farlo, la maggior parte eviterebbe di convivere con una madre affetta da alzheimer o un padre novantenne infermo.

Poi, se permetti, non è giusto che chi fa la scelta di non avere figli critichi altri che hanno fatto la medesima scelta, cosa puoi sapere dei motivi che li spingono a fare questo?

Magari non hanno molti mezzi economici, o hanno da mantenere i vecchi genitori - non tutti ricevono uno stipendio vita natural durante grazie ai soldi che gli  arrivano con l'8 per mille.

Non si può avere sempre da dire qualcosa su tutto, e qui si rischia di fare come se Rocco Siffredi parlasse dei grandi vantaggi della castità.


 
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