Creato da card.napellus il 11/04/2008
L'importante è accorgersene

AUGURI

 

 

Crederò in Dio quando lui crederà in me!

 

ADOTTA A DISTANZA IL CARD.

Adotta a distanza il Card.

Questo semplice e relativamente economico gesto ti darà un senso di beatitudine mai provato prima.

Al solo costo di un Negroni al giorno (servito al tavolino del Danieli di Venezia), potrai avere la gioia incomparabile di contribuire alla crescita, alla salute e all'istruzione del tuo Card. prediletto.

Lui ti manderà tutti i mesi una foto, una letterina e se gli telefonerai ti parlerà con voce suadente dei suoi progressi nello studio e nella vita.

Inoltre se sei una donna, puoi contribuire anche in modo più interessante, e coinvolgente, allo sviluppo e alla crescita del tuo Card. 

E ricorda, un Card. è per sempre.

 

Area personale

 

DISCLAIMER

ATTENZIONE

Questo blog potrebbe sembrare una testata giornalistica visto e considerato il penoso livello della maggior parte dei quotidiani.

Si tratta invece di un contenitore di stronzare ad elevata densità, e come tale è regolato dalla legge n.173 del 29.02.2001 e dai successivi regolamenti attuativi.

Gli argomenti trattati in questo blog dovrebbero offendere pesantemente la sensibilità di tutti quelli che hanno un orientamento politico o religioso preciso. Non escludo che possano anche offendere qualche minoranza, ma il blog non è stato concepito espressamente per questo.

Nel leggere questo blog potreste pensare di essere idioti, o che sia idiota chi ci scrive. Entrambe le ipotesi sono valide e meritano di essere approfondite.

Il tempo perso qui non può esservi in alcun modo rimborsato.

Non ci sono più le mezze stagioni - di questo non può in alcun modo essere considerato responsabile il gestore del blog.

 

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Rieccolo.

Post n°748 pubblicato il 27 Maggio 2015 da card.napellus

Ripubblico a distanza di anni un raccontino che serve a dare un'idea di cosa intendo io per amicizia - quella vera.

PENA ESEMPLARE

Imputato, avete niente da dire a vostra discolpa?

No, vostro onore. Non so ancora per quale motivo mi sono macchiato di un tale abietto crimine, e se ora ci penso mi sembra impossibile. Tuttavia non posso negarlo.

Questa vostra tardiva sincerità vi fa onore, ma non serve più. Ciò che è fatto è fatto, e non esiste un modo per rimediare. Solo una pena severa ed esemplare potrà mettere la parola fine su questa terribile vicenda.

Ne sono convinto, vostro onore. Non chiedo altro se non di procedere quanto prima, perché mi sarebbe impossibile vivere a contatto dei miei simili sapendo che essi conoscono la mia terribile colpa.

Avvocato della difesa, avete niente da aggiungere?

No, vostro onore. Fino a ieri, quando ancora pensavo sinceramente all’innocenza del mio cliente, ho fatto il possibile perché venisse scagionato, ma adesso voglio evitare che si possa anche solo pensare che io volontariamente coprirei chi ha commesso un simile delitto. La sua è una colpa troppo grande, al punto che nemmeno riesco a pronunciarne il nome, tale da non meritare alcuna forma di clemenza, e io stesso chiedo di applicare la legge con la severità necessaria.

Avvocato dell’accusa, quale è la sua richiesta?

Un crimine come quello di cui si è macchiato l’imputato, che il mio collega della difesa ha giustamente evitato di nominare, cosa che farò anch'io, risparmiandomi così il dolore di pronunciare una simile, orrenda scelleratezza, merita la pena più severa.
Il nostro ordinamento non prevede più la pena di morte, avendo da secoli noi raggiunto la liberazione dalla morte e dalla schiavitù dell’invecchiamento, chiedo perciò che l’imputato sia mandato a vivere una vita mortale mediante il trasferimento della sua coscienza, mentre il suo corpo resterà ibernato. Vostro onore delibererà su quale pianeta, ma in base all’estrema gravità degli addebiti io consiglio che la condanna sia scontata sul pianeta Gramanas.

Capisco, signor avvocato, il suo buon cuore e il desiderio di non calcare la mano, ma quella che lei prospetta è una pena troppo lieve. Verrà invece spedito sul pianeta Terra…

L'imputato che fino ad allora aveva scoltato in silenzio con il capo chino per non incrociare lo sguardo dei presenti, caccio un grido che lacerò l’aria: Nooooooo, la prego, dovunque ma non in quella fogna galattica!

Imputato, contegno, non ho finito… sul pianeta Terra, dicevo, all'inizio del ventunesimo secolo, nel continente Europa, nella nazione Italia.

Noooo… Pietà… Meglio dieci vite mortali nelle miniere di Gramanas, meglio cent'anni nel mare di metano del pianeta Horbax, meglio bonificare le paludi dall’atmosfera solfidrica di Merissa. La prego, pietà!

 

Faccia silenzio e non dia spettacolo. E la prossima volta ci pensi su prima di mentire a un amico, criminale!

 
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Géraldine.

Post n°747 pubblicato il 19 Maggio 2015 da card.napellus

La vidi arrivare dal binario sette, e la riconobbi subito: eppure erano passati sedici anni!

Mi avvicinai cercando di frenare l’impazienza, mi sembrava che le gambe volessero correre e solo con uno sforzo riuscii a mantenere un minimo di contegno. Tuttavia a due passi da lei mi cadde l’ombrello, che nemmeno mi fermai a raccogliere.

- Anna! Quanto tempo è passato! –

Vidi i suoi occhi sbattere, segno che anche lei cercava di ricordare o forse che come me non pensava possibile quell’incredibile, fortuito incontro. Ma passati dieci secondi il volto le si illuminò e la bocca si aprì a un sorriso che mi fece tornare indietro nel tempo in modo repentino e violento.

La spiaggia libera, il grande telo da mare che portavo sempre con me in moto d’estate, lei che offriva la sua pelle al sole, coperta solo da un piccolo slip rosa acceso, un sacco di tela con dentro le sole cose che potevano interessarci in quei giorni spensierati: una birra già imbevibile e una bottiglia di tè freddo anch’esso ormai tiepido, i suoi enormi occhiali da sole, una rivista che fingeva di leggere quando metteva a rosolare la schiena, qualche crema.

Ripresomi dai ricordi l’abbracciai subito. Anche considerando il fatto che era vestita in modo consono al periodo autunnale, notai che aveva preso qualche chilo, e mi parve più alta, certo per colpa dei sandali con il tacco che portava. Ai tempi della spiaggia e delle nostre gite in moto sotto ai suoi piedi non c’era che un centimetro di gomma.

- Ma dimmi, come stai? Vivi sempre a Varese? –

- No, abito da anni a Reggio Emilia. In un piccolo paese tranquillo fuori città, ho un appartamento proprio sopra al negozio di alimentari. Una comodità! –

- Che cosa incredibile, vedersi dopo tanto tempo e riconoscersi subito. Ma cosa hai pensato? Io appena ti ho vista ho detto: guarda l’Anna, è uguale a tanti anni fa! Invece immagino che tu abbia pensato: guarda Enrico, ma come è invecchiato!

- No, ma cosa dici Enrico, anche tu non sei cambiato poi tanto. Subito non ti ho riconosciuto, è vero, ma è stato un attimo. Adesso minuto dopo minuto mi sembra di ricordare tutto di te.

La presi per mano e mi diressi verso il bar fuori dalla stazione. Non so cosa hai da fare, gli dissi, ma almeno per un’ora sarai solo mia come quando avevamo trent’anni.

Lei mi strinse la mano e mi sorrise ancora mentre attraversavamo la strada. Entrò per prima e si sedette a un tavolino.

- Cosa prendi tesoro? Ricordo che adoravi il chinotto. Ma forse ora è ancora troppo freddo. –

- Prendimi un caffè, e se non ti dispiace guarda se hanno un tramezzino commestibile: è da stamattina che non mangio niente, ho sempre paura del mal di treno. -

- Agli ordini Anna. –

Dopo tre minuti ero anch’io al tavolino con lei.

-  Ma ora che lavoro fai, Enrico? –

- Sono sempre in movimento, adesso seguo le vendite in Italia di un grosso produttore di articoli per officine meccaniche. Hai bisogno di un trapano, o di una fresa? -

- Ecco, una fresa in soggiorno ci starebbe bene. Com’è, grande? -

- Si, troppo per un appartamento cittadino! Sei sempre impiegata in banca? –

- Veramente lavoro in campo ospedaliero, assistente anestesista. Mi sono laureata una decina di anni fa, dopo qualche difficoltà… sai, mia madre è stata immobilizzata in un letto per sei anni. –

- Mi spiace… il fatto è che dopo quell’estate meravigliosa non sono più riuscito a rintracciarti. Ora non dovrà più accadere. Dammi subito il tuo telefono, l’indirizzo, una mail, qualcosa! –

- Si, è giusto, non perdiamoci più di vista… scrivi: geraldine.delapage@gmail.com

- Geraldine?

- Si, Géraldine. Géraldine de la Page.

 
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Un sogno!

Post n°746 pubblicato il 08 Maggio 2015 da card.napellus

Insomma, ci sono state le elezioni in Inghilterra - intendiamoci, del risultato mi importa ben poco - e si è subito notato qualcosa che ci fa capire quanto sia lunga la strada per l'Italia per avere finalmente una classe politica all'altezza.

Non si erano nemmeno finiti di lavare i bicchieri dove avevano brindato Cameron e i suoi, che i leader dell'opposizione Nigel Farage (1 solo deputato pur avendo il 13% dei consensi, la legge elettorale inglese è spietata), Ed Milliband (capo dei laburisti) e Nick Clegg (che fino a ieri era al governo, ma da domani tornerà nel nulla visto che i conservatori hanno la maggioranza assoluta) avevano rassegnato le loro dimissioni.

Ecco, un sogno per gli italiani: finisce lo scrutinio, uno vince e gli altri SI TOLGONO DALLE PALLE. Non perché siano degli incapaci, ma perché HANNO PERSO e così tornano a fare quello che facevano prima, o quel che cavolo gli pare. Ma non li vedremo più in televisione a dire cazzate o a dire che se pure non hanno vinto, non hanno nemmeno perso.

Dicevo, un sogno... un luogo dove uno che ha preso pur sempre un voto su sette ottiene un solo seggio, dove un alleato di governo se ne va senza storie perché capisce che adesso la sua presenza non è più necessaria, dove in tre giorni si ha il nuovo governo... 

 
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I piedi per terra.

Post n°745 pubblicato il 29 Aprile 2015 da card.napellus

Ieri sera, tornando a casa alle solite ore assurde, mi ascoltavo "la zanzara" su Radio24.

Parlavano del fatto che, secondo alcuni che ne hanno scritto su facebook, il sisma in Nepal è una specie di castigo per il fatto che durante una festa colà si massacrano migliaia di animali.

Questo fra l'altro spiegherebbe il sisma in Emilia, data l'altissima concentrazione di allevamenti di polli e maiali...

Per farla breve, i conduttori del programma non capivano, e io nemmeno, quale sia il nesso fra uccidere animali e il verificarsi di un terremoto in una zona dove, fra l'altro, questi eventi sono molto frequenti.

Notare che questi che hanno scritto su Facebook sono spesso persone di buona cultura, tanto che il conduttore ha potuto rintracciarne uno di sua conoscenza, che ha tirato in ballo l'equilibrio karmico.

Più passa il tempo e più ho la necessità di stare con i piedi per terra. Sarà la vecchiaia.

 
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I sette re di Roma...

Post n°744 pubblicato il 20 Aprile 2015 da card.napellus

Sul blog di Meninsana e su quello di Shark c'è stata una interessante discussione sui testi che a scuola sono letture obbligatorie, e in ispecie sul classico di Manzoni "I promessi sposi".

Detto che a me quell'opera piace poco, e che oltretutto la trovo ambientata in un periodo storico fra i più tristi e miserandi della storia nostrana, ieri nel parlarne con una mia amica francese - che abita a Firenze da oltre vent'anni - mi diceva che in Francia in genere si fa leggere ai ragazzi "Madame Bovary" di Flaubert.

Si dirà: almeno in questa seconda opera si tromba. Poi c'è il fascino del libro maledetto, per quanto oggi le vicende narrate siano roba da adolescenti.

Tuttavia la lettura obbligatoria è diventato in questo caso lo spunto per una riflessione sui programmi scolastici: possibile che un diplomato conosca bene Manzoni, molto bene Dante, abbia una certa conoscenza dei classici di duemila e rotti anni fa ma ignori gran parte della letteratura contemporanea? 

Non si potrebbe far leggere Kafka, o Proust, Camus, Joyce... gente che ha preso il romanzo e lo ha fatto a pezzi e ricomposto, partendo dalla stessa struttura della forma romanzo?

Lo stesso vale per la storia: è giusto che un neodiplomato sappia chi era Giulio Cesare, Ramsete III, Carlo Martello ma non conosca minimamente Mister Truman, Herr Adenauer, Monsieur De Gaulle? Che non abbia nemmeno un'idea di chi fosse Ho Chi Minh, di cosa accadde in Italia in Piazza della Loggia, come mai nell'ultima guerra l'Italia sia stata alleata e nemica di tutti i paesi del mondo in diversi periodi?

Ma si continua a studiare i sette re di Roma, il nome delle Alpi e in generale un mucchio di nozioni INUTILI.

Ah, che giornataccia!

 
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Il tesoretto.

Post n°743 pubblicato il 14 Aprile 2015 da card.napellus

Periodicamente si sente parlare dell'esistenza di "un tesoretto".

Fa parte della politica italiana, in tutto il resto del mondo esiste "un bilancio" che viene fatto periodicamente, e con gli avanzi del bilancio si compensano le spese del bilancio successivo.

Invece in Italia no. Sarebbe come se a una riunione di un consiglio di amministrazione il capo di una grande azienda dicesse: ci siamo trovati dieci milioni fra le mani, che na facciamo?

Ecco, fino a quando io sentirò o leggerò di queste sciocchezze, l'Italia non sarà cambiata.

In ogni caso mi metto in lista, non sia mai che avanzi un poco di questo "tesoretto".

(Anche la parola "tesoretto" mi fa cagare).

 
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La scatola nera del card.

Post n°742 pubblicato il 07 Aprile 2015 da card.napellus

Sei di partenza?

Si, e sono anche in ritardo, dovevo andare in bagno ma finisce che se mi attardo poi succede un casino.

Ma quale aereo piloti?

Quello che parte fra un'ora per Düsseldorf... mi hanno messo copilota Andreas, il giovane...

Ah si, l'ho avuto anch'io con me un paio di volte, simpatico, preparato, anche se tutti dicono che è mezzo pazzo.

Le solite voci assurde che girano, ma ti pare possibile che nel 2015 con i controlli medici che ci sono lasciano volare un maniaco o un depresso? E poi io mi fido più dei pazzerelli che di quelli troppo misurati, che sono i primi a perdere la testa al minimo inconveniente.

Comunque stai attento, io il ragazzo solo ai comandi non lo lascerei mai.

Mi conosci, lo sai bene che decollo e atterraggio li faccio io sempre. Per il resto, è un'ora o poco più di volo orizzonale, che mai potrà succedere?

Ciao, ci vediamo.

A presto.

 
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Incontro a Milan

Post n°741 pubblicato il 31 Marzo 2015 da card.napellus

Per mettere in un'immagine il succo del nostro incontro a Milano ecco i narcisi con il Duomo sullo sfondo. Sotto ai narcisi c'è - ma non si vede - Alessandra, e intorno una dozzina di attempati blogger.

Clima stupendo, sia quello metereologico che quello fra i partecipanti.

Organizzazione impeccabile, fra l'altro l'oste capito con chi aveva a che fare ci aveva riservato una sala con tavolone gigante in un ambiente separato dalla zona dove ristorava gli esseri umani.

Abbiamo anche mangiato bene, ma va detto che sarebbe stato comunque un piacere anche a pane e acqua.

Già pronta la prossima tappa: France mi lascia libera la Sala Nervi il secondo sabato di Giugno e mi mette a disposizione un paio di dozzine di frati e monache per la manovalanza.

 
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ZAC!

Post n°740 pubblicato il 25 Marzo 2015 da card.napellus

Allora, Angiolina si fa togliere il seno per paura del tumore, e poi anche le ovaie per lo stesso motivo. Oltre ai test anche il fatto di aver avuto in famiglia altri casi, come la madre, hanno convinto la nota attrice.

La solita fortuna dei vips.

Mio padre è morto di tumore ai polmoni, mio zio di tumore al cervello.

Che faccio, taglio?

 
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Auguroni, Dario.

Post n°739 pubblicato il 17 Marzo 2015 da card.napellus

Sabato scorso, a distanza di un mese dal compleanno, qualcuno ha festeggiato i diciotto anni. Auguri, ne hai bisogno non sai quanto.

 
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Protagonismo!

Post n°738 pubblicato il 16 Marzo 2015 da card.napellus
 

Il solito fo-tutto-io, il mio superiore Francesco ha detto che il prossimo sarà un anno santo.

Facile, lo decide lui!

Allora il Card. Napellus ora decreta:

 

IL PROSSIMO ANNO SARA' UN ANNO BISESTILE!

 
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Sono ottimista.

Post n°737 pubblicato il 10 Marzo 2015 da card.napellus

Quando un giorno

questo mio corpo

dovrà sostenere

oltre alla grassa terra

il fardello greve

di una lastra di pietra

Dal giorno seguente

o dalla sera stessa

sarà esattamente come 

non essere nato mai

i ricordi volando via

con il fumo dei ceri

E allora se devo dire

a cosa sono serviti

seicentodieci mesi

io ora non lo so

ho capito davvero poco

nonostante l'impegno.

Pochi ovviamente

ma buoni amici

il resto mancia

spiccioli inutili

sguardi e sorrisi

da tempo perduti 

Tanto vuoto e

inconcludente lavoro

fra stagioni brevi

sempre di più

sempre più uguali

uguali alle altre.

Rapidi ricordi

che il tempo

e una mente pietosa

migliorano un poco

per potersi consolare

nel lento rincglionire.

 
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Meglio di me!!!

Post n°736 pubblicato il 09 Marzo 2015 da card.napellus

Si sente sempre associare i record sportivi a grandi personaggi dei nostri tempi, ma ci sono personaggi meno celebri che hanno collezionato record invidiabili.

Per esempio, il signor Marco Ballotta nato il 3 aprile 1964 (otto giorni più vecchio del Card.!)ha fatto il portiere in serie A fino a 44 anni suonati, record assoluto, e in Champions League fino oltre i 43.

Alla fine della sua interminabile carriera come tutti i calciatori è diventato dirigente. Per un mese. Poi è tornato a giocare, ma come attaccante, in Prima Categoria con il Calcara Samoggia, segnando 24 reti in 37 presenze.

Di nuovo ha giocato in altre squadre in categorie minori, come portiere o attaccante nel corso dello stesso campionato.

Meno di un anno fa ha iniziato una promettente carriera di preparatore e responsabile tecnico nel Castelvetro, ma per colmare diverse esigenze prima diventa allenatore, poi portiere titolare. A 50 anni.

Va anche ricordato che nel 2009 è stato per un breve periodo titolare della nazionale di calcio a 5 su spiaggia, e che nel 1989-90 ha stabilito dei record di imbattibilità difficili da superare: 1397 minuti di imbattibilità sul proprio campo, prendendo reti in sole sei gare su trentaquattro. 

Quell'anno il Modena finì con sole nove reti al passivo: record internazionale assoluto per campionati professionistici.

E ancora costui si mette i guanti tutte le domeniche...

 
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Mi dispiacerebbe morire due volte, è così noioso...

Post n°735 pubblicato il 27 Febbraio 2015 da card.napellus

"Le cose di cui parlerò le insegniamo agli studenti di fisica degli ultimi anni di università: ora, voi pensate che io riuscirò a spiegarle in modo da farvele capire? Ebbene, no, non le capirete. Perché, allora, farvi perdere del tempo? Perché tenervi qui seduti, se non sarete in grado di capire ciò che dirò?

Per convincervi a non andar via solo perché questa conferenza vi risulterà incomprensibile, vi dirò che anche i miei studenti di fisica non capiscono queste cose.

E non le capiscono perché non le capisco nemmeno io. Il fatto è che non le capisce nessuno."

 

Solo un grande genio come Richard Feynman poteva iniziare così una sua conferenza. E non è il solo spunto umoristico:

"Quando le lezioni furono pronte, andai a provarle in Nuova Zelanda, la cui lontananza dal resto del mondo mi tranquillizzava: se avessero fatto fiasco, poco male! Invece ebbero successo, sicché mi sento autorizzato a credere che funzionino (se non altro in Nuova Zelanda!). Eccole dunque raccolte in questo libro."

 

Ci ha lasciati il 15 febbraio del 1988, questo singolare scienziato così amato dai suoi studenti che quando morì unirono dei teli insieme per calarli dal tetto della torre libraria dell'università: sopra questo enorme banner c'era scritto "goodbye Dick".

Suonava il bongo e ballava nelle feste studentesche, girava in un van decorato con i diagrammi da lui scoperti e targato QANTUM, rifiutava lucrosi incarichi se accettandoli doveva rinunciare all'insegnamento.

Collaboratore del progetto Manhattan, vincitore del Nobel a 47 anni, considerato dai suoi colleghi un vero genio, se cercate una foto seria di lui avrete tuttavia una delusione: mentre spiega in maniche di camicia, mascherato su un carro di carnevale, con strane t-shirt decorate con formule o schemi.

Durante la guerra, giovane confinato nei laboratori di Los Alamos fra anziani professori universitari e serissimi ufficiali, si divertiva a scoprire i codici dei lucchetti degli armadi top-secret, riuscendovi spesso con incredibile facilità. 

 

Il titolo di questo post sono le sue ultime parole.

 
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Eppure è facile.

Post n°734 pubblicato il 24 Febbraio 2015 da card.napellus

Continuo a non capire, o a far finta di non capire.

Vandali riducono il centro di una città italiano un immondezzaio danneggiando dei monumenti storici e siamo qui a discutere cosa fare o non fare e se chiedere un risarcimento all'Olanda...

Non mi sembra difficile.

Quando accadono questi episodi si portano in piazza diciamo un cinquecento soldati ben addestrati, si avvertono i presenti che hanno due minuti di tempo per sdraiarsi a terra e farsi portare per mezzo di furgoni chiusi in in un luogo dove poterli identificare con comodo.

Se capiscono, bene, altrimenti prima si usano getti d'acqua gelata, poi proiettili di gomma e infine armi a gas con proiettili a scarica elettrica, o palle di gomma.

Quando sono finalmente in condizione di non nuocere, si portano al sicuro, si lasciano ventiquattr'ore a digiuno per farli liberare degli effetti della sbornia, si identificano e si provvede a rilasciarli previo pagamento di una multa pesante e la presa in carico da parte di una persona che possa garantire personalmente per loro.

Semplice.

Fra l'altro questo basta farlo una sola volta, perché dopo un simile trattamento pochi altri ultras decideranno di venire in Italia a fare casino.

Lo dico perché non sia tacciato di essere contro lo sport: è il trattamento standard che riserverei ai gruppi di ubriachi, anche italiani, e a chi dimostra per qualunque motivo senza rispettare le regole.

 
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Canzoni.

Post n°733 pubblicato il 20 Febbraio 2015 da card.napellus

I grandi successi di un cantautore italiano.

Il conto in una banca.

Sapore di soldi.

Eravamo quattro amici all'UBS.

Scherzi a parte io credo che il sig. Gino Paoli sia fiscalmente a posto, ma a leggere le cifre legate a questa inchiesta capisco una volta di più che dovevo fare il cantante.

...ti lascio una canzone per farti compagnia... ma i soldi li prendo io e li porto via... 

 

 
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Arrivo.

Post n°732 pubblicato il 18 Febbraio 2015 da card.napellus

Arriva in tutte le sale la risposta cardinalizia al film dell'anno.

La Financo Pictures è lieta di presentare per la regia di Shark Van Der Kool, tratto dall'omonimo best seller del Card. Napellus, "Cinquanta sfumature di pigio".

 
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Prima o poi.

Post n°731 pubblicato il 16 Febbraio 2015 da card.napellus
Foto di card.napellus

Prima o poi doveva accadere.

E così un grande uomo se n'è andato.

Michele Ferrero, l'inventore della Nutella (e non solo) è adesso in un posto dove - ne sono certo - è assiso fra i grandi benefattori dell'umanità.

Se fosse nato al tempo degli antichi greci, gli dèi non avrebbero certo voluto saperne dell'ambrosia. Anche Dracula se fosse vissuto ad Alba nella seconda metà dello scorso secolo avrebbe snobbato il caldo sangue di una vergine.

Era stato l'uomo più ricco d'Italia: un patrimonio dolcemente accumulato fra cacao e nocciole. 

Uno studio dell'Università Cardinalizia di Napellia ha dimostrato che la terza guerra mondiale non si è verificata per merito della Nutella, e che se avesse atteso l'anno successivo Lee Harvey Oswald non avrebbe ucciso più Kennedy - nel 64 infatti nasce la Nutella (anch'io sono nato nel 64!).

Solo un disguido ha impedito ai signori scandinavi la consegna del Nobel per la pace a Ferrero, che lo meritava più di Obama o dell'ONU.

Se nel mondo ci fosse giustizia, oggi stesso papabergoglio farebbe santo il sig. Ferrero.

 
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Come faccio a continuare?

Post n°730 pubblicato il 11 Febbraio 2015 da card.napellus

Spesso qualcuno dei miei amici di blog per un periodo va in pausa, o cambia nome, chiude o riapre il blog per i più sariati motivi.

Io da ormai sette anni scrivo con varia regolarità, ma oggi che è il compleanno di mio padre (ci fosse ne compierebbe novantuno) e che aspetto che arrivi mezzanotte per fare gli auguri al mio Dario neo maggiorennne, ecco, oggi mi sono riletto ancora questo post: http://blog.libero.it/APOCRIFO/view.php?reset=1&id=APOCRIFO.

E mi sono chiesto con che coraggio posso continuare a scrivere dopo che una persona ha messo su di un blog una simile, meravigliosa prosa.

Occorre tenere conto che è stata scritta da una donna eccezionale, da una persona speciale di cui forse nemmeno merito l'amicizia, di cui purtuttavia mi vanto.

Cara Badessa, ora che un caro amico di blog (non ne faccio il nome, molti di voi sanno di chi parlo) è in una situazione simile a quella del tuo uomo, il tuo bellissimo racconto mi spinge ancor più a cercare di vivere, vivere con le persone a cui voglio bene, con i miei amici, fino all'ultimo secondo, che potrebbe essere il prossimo.

E cercare fino a quel secondo il senso di questo breve travolgente viaggio che per ciascuno ha un diverso tragitto ma per tutti la medesima ultima stazione.

 

Grazie ancora.

 
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Ieri Sposi!

Post n°729 pubblicato il 10 Febbraio 2015 da card.napellus

Oggi è un lieto giorno (per il vero era ieri...) perché un altro Andrea, un Andrea ben fortunato, ha portato all'altare la cara Greta (silenzio_urlato).

Dopo otto anni e rotti di co-sopportazione, avendo superato la crisi del settimo anno e la grande paura (quando la neo-sposa ha conosciuto il Card.), finalmente hanno convolato con la purpurea benedizione.

Sarà certo una felice unione, in ogni caso la signora sa bene come difendersi!

 
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