Community
 
rustyprof
Sito
Foto
   
 
Blog
Un blog creato da rustyprof il 13/10/2006

PETRONIUS ARBITER

Avere stile significa sapere chi sei, cosa vuoi e fregarsene. (Gore Vidal)

 
 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Luglio 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 41
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

rustyproftwisted_rootsMonica_mmm84Ninphadorabelladinotte16odio_via_col_ventocall.me.IshmaeloscardellestellemauriziocamagnaLeonaTraLeIeneartemisia_gentalexpix1975psicologiaforensecarloreomeo0tiffany2021
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi e commenti in questo Blog.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

Un'amicizia molto diretta

Post n°674 pubblicato il 28 Luglio 2014 da rustyprof
 

Lei ed io siamo amiche dai tempi dell'università. Siamo molto diverse, fisicamente, nel modo di pensare e di esprimerci, soprattutto nel modo di pensare. In comune abbiamo l'amore per il francese, per l'insegnamento e per i ragazzi; ci vogliamo bene come sorelle, anche se ci vediamo pochissimo perché abitiamo lontane. 

C'è una cosa, tuttavia, che di lei mi disturba profondamente: la sua schiettezza, che nel discutere spesso sconfina nella brutalità e nei gesti sfiora la maleducazione.

Per dire: se viene a casa mia, io le offro il mondo intero, ma se apre il frigorifero e si serve senza neanche chiedere a me dà un fastidio immenso; se le sto raccontando una litigata con mio marito mi fa piacere che lei la pensi come me, me ne fa molto meno se lo insulta, sia pure perché è arrabbiata vedendomi stare male.

L'anno scorso io feci il concorso e lei, con la consueta sincerità, mi disse che non serviva a niente; quando le telefonai contenta del mio esame orale non fece apprezzamenti, anzi, fu scettica; ci rimasi male ma non dissi niente (visto a posteriori, aveva ragione lei, ma facendo il concorso io volevo darmi una chance in più). Oggi in graduatoria mi supera una sua amica (per un solo punto, accidenti!) e lei, pur sentendomi seccata, non fa cenno.

Ora lei scrive su Facebook che ha raggiunto il posto X in graduatoria (posto che io ho raggiunto cinque anni fa nella mia provincia), posizione per cui non servivano particolari meriti, e molti si congratulano con lei. Ma per che cosa, per non aver abbandonato l'insegnamento? Scusate, non ci vedo grandi motivi per congratularsi, non mi pare una laurea honoris causa o la pubblicazione di un libro o la nascita di un figlio.

E casomai a qualcuno venisse in mente che potrei dirglielo, sappiate che non lo farò perché nel mio concetto di amicizia non è compreso rovinare la festa all'altro. 

 
 
 

mini-vacanza (ovvero, l'angolo del non-lamento)

Post n°673 pubblicato il 28 Luglio 2014 da rustyprof
 

Non voglio lamentarmi che quest'anno la nostra "villeggiatura" è durata 36 ore, di cui otto passate in viaggio. Non voglio nemmeno lamentarmi che quest'estate il tempo è schifido a dire poco.

Ma secondo voi dove siamo andati in vacanza? A Viareggio! Bravi, come avete fatto a indovinare?

 

 
 
 

amiche inaspettate

Post n°672 pubblicato il 23 Luglio 2014 da rustyprof
 

Domenica sera fuori a cena. La conversazione si mantiene a lungo su un tono quasi leggero, poi vira di colpo al tête à tête, cœur à cœur: la confidenza arriva improvvisa, un tuono a bassa voce, con un tono faceto che vorrebbe smentire la serietà dello sguardo; una confidenza che le sorprende per la naturalezza con cui arriva.

Le due donne si alzano, pagano il conto ed escono. Facciamo due passi ancora, la pizzeria chiude, i due passi arrivano quasi in periferia, le parole assecondano i passi. Il buio copre una lacrima ma non un abbraccio, dalla borsa dell'una spunta il fazzoletto per la commozione dell'altra, le carezze dell'altra leniscono il dolore dell'una, l'una e l'altra fanno domande di cui conoscono già la risposta e danno forma a pensieri che entrambi i cuori pensano.

Uno scroscio di pioggia apre le portiere dell'auto e rinnova parole e dubbi; il vetro si appanna, lo sguardo si fa più lucido. Una pizza in centro, si è fatta notte fonda; le due amiche ora sanno che è dura, ma la decisione è lì, a portata di mano. Si sono guardate allo specchio, si sono trovate; la prenderanno, l'hanno già presa. Darle forma e parole, l'hanno già fatto. Quel che manca è il meno.   

 
 
 

provando e riprovando...

Post n°671 pubblicato il 19 Luglio 2014 da rustyprof
 

E fu così che usai i lunghi pomeriggi estivi per mettere a punto un sistema di tele-lezioni.

Non è nulla di nuovo, lo so, l'e-learning non l'ho mica inventato io, ma poter seguire uno studente online usando una suite di file-sharing come lavagna mi fa sentire molto realizzata. Oggi insieme abbiamo fatto una breve prova tecnica di trasmissione e messo a punto il collegamento; tra domani e dopo preparerò argomento e scaletta della lezione, i materiali e i siti da usare e settimana prossima... via che si va!

Ho un solo dubbio: da 1 a 10, a me che vivo gessetti e penne come il sesto dito della mano destra quanto mancherà non usarli?

scuola radio elettra

(per i più giovani: una delle primissime esperienze italiane di apprendimento a distanza - anni 50) 

 
 
 

Il nostro amico cane

Post n°670 pubblicato il 10 Luglio 2014 da rustyprof
 

Dopo l'olfatto, il senso più sviluppato nel nostro amico cane è l'udito, che nel corso della sua evoluzione, ha sviluppato per individuare più in fretta la possibile preda. Esso infatti è in grado di percepire frequenze che vanno dai 40Hz ai 46mila Hz, cioè fino a una frequenza più che doppia di quella percepita dall'essere umano.

E' questo udito finissimo che lo rende capace, infatti, non solo di distinguere i passi del padrone sulle scale o il rumore della sua macchina ben prima di noi, ma anche altri suoni quasi impercettibili all'orecchio umano, ma che il cane avverte anche nel sonno, anche da un'altra stanza, anche in condizioni di rumore di fondo intollerabili all'uomo: può esserci un luna park sotto le vostre finestre e lui continuerà a dormire; vostro marito, gentili lettrici, rintrona tutto il vicinato russando e la bestiola non si scomporrà; ma si sveglierà dal sonno più profondo al fruscio del pacchetto del prosciutto che si apre.

 

prosciutto

 

 
 
 

zucca e melone, la sua stagione*

Post n°669 pubblicato il 10 Luglio 2014 da rustyprof
 

Egregio signore ultrasessantenne che sfoggi codino, abbigliamento da rocker dei poveri, pochi capelli davanti, orecchino e panza da bevitore di birra... che tristezza!

Gentile signora che sei così tirata che non muovi più neanche le palpebre e così truccata da parere il sarcofago di Tutankamen ... sei per caso sua moglie?

Nancy Reagan

 

* proverbio contadino del basso Varesotto

 
 
 

astuzia

Post n°668 pubblicato il 09 Luglio 2014 da rustyprof
 

Io sono tonta, ho bisogno di un favore da qualcuno di voi gentili lettori.

C'è qualcuno che mi spiega che fretta aveva ieri Vicina Acida di liberare i tombini dalle foglie... a diluvio universale ancora in corso? 

pioggia battente

 
 
 

c'è troppo ego nel tuo cosmo (cit. papà Rusty)

Post n°667 pubblicato il 03 Luglio 2014 da rustyprof
 

Io, io, io, io.... Non sopporto più le persone che fanno girare il mondo intorno alla loro augusta persona! Si sta parlando di qualsiasi cosa e loro devono farti rimarcare che IO (loro) hanno detto, hanno fatto, hanno saputo/sanno: io, io, io, questo monosillabo diventa l'unica parola che si distingue nel loro discorso.

Si parla di cose belle? io io io: loro ne hanno provate di più belle, più grandi, migliori. Si parla di malattie, morti e disgrazie assortite? Io io io: loro l'hanno provata più da vicino, sono scampati, l'hanno vista brutta, e se per caso non è toccato a loro conoscono qualcuno che ha passato un'esperienza assolutissimamente drammatica, con loro in prima fila ad assistere, ovvio, per cui è come se l'avessero vissuta loro.

Tu hai fatto un esame e hai preso 30? loro sicuramente 30 e lode; sei di malumore e vorresti sfogarti con qualcuno? ci provi con un io-io-io ma ti vedi investire da valanghe di problemi suoi, veri o presunti che siano; se i tuoi genitori sono morti entrambi a loro sono morti genitori, nonni e ascendenti fino alla quarta generazione; se tuo figlio è tanto bellino il loro avrà vinto un concorso di bellezza, e se il tuo è un po' robustino "il mio, guarda, ha 8 anni ma veste 12!" (che sia un po' sovrappeso non ti sfiora, vero?). 

La mia cara Vicina Acida è bravissima a rimandarmi indietro se arrivo in un momento che lei non ritiene quello giusto, ma se io faccio altrettanto mi risponde "eh, ci vogliono 5 minuti, che sarà mai?" (eccerto, sono 5 minuti del mio tempo, mica del tuo!); lei mi risponde male di default, ma se lo faccio io "come farai ad insegnare il rispetto ai tuoi studenti se non lo sai portare tu agli altri?"; un'amica giunonica è solita dire che lei portava (in un passato non meglio precisato) la taglia 38, ma con tutto il bene che le voglio faccio sinceramente fatica a crederle; la mamma del bambino veste-12-anni mi disse, più o meno nella stessa occasione, che se io mi ero sposata in un giorno di sole splendente lei l'aveva più o meno ordinato su misura. 

Se per caso qualcuno tra voi lettori appartiene a questa categoria, non se ne abbia a male se un giorno dovessi mandarlo a stendere: io io io, così avrete anche provato un'esperienza nuova!

 

 
 
 

maturi come pere

Post n°666 pubblicato il 01 Luglio 2014 da rustyprof
 

cara prof Rusty, prendi il taccuino e appuntati un paio di cosette buone per gli anni a venire.

Ricordati di non fare promesse che non puoi mantenere.

Ricordati che se offri un dito i tuoi studenti (o almeno alcuni) si prenderanno l'intero braccio.

Se offri un dito, si prenderanno l'intero braccio e non proferiranno verbo.

Se offri un dito, si prenderanno l'intero braccio e non proferiranno verbo, se non per protestare che non li hai trattati come si aspettavano.

E soprattutto non aspettarti che ringrazino.

I tabelloni non sono ancora usciti, ma credo di sapere che E., S. e V. probabilmente si lamenteranno del loro voto; MR all'inizio brontolerà un po' ma alla fine sfodererà il suo sorriso da castoro e chiuderà con una grande risata; M. sarà contenta per aver vinto la scommessa con i suoi (in palio un paio di scarpe) e qualcuno, più di uno, avrà da ridire sul fatto che qualcun altro avrà preso un voto alto (per la serie "pagliuzze e travi"); i malcontenti non verranno all'aperitivo post-maturità; i contenti comunque hanno già organizzato un gelato di saluto (e invitato due prof).

Ma il vero ringraziamento non è la parolina magica, sono i cuoricini con cui i contenti-comunque hanno infarcito la conversazione durante la quale mi hanno invitato.

Ragazze e ragazzi, vi voglio bene!

 
 
 

serata a teatro

Post n°665 pubblicato il 24 Giugno 2014 da rustyprof
 

Ieri sera sono andata a teatro con un'amica pedagogista a vedere uno spettacolo in ricordo di Giovanni Bollea.

E' stato un tributo lungo (tre ore) e molto appassionante, a cui hanno partecipato personaggi molto diversi. di tutti i discorsi, un'immagine mi è piaciuta particolarmente: quella della chioccia che spinge avanti i pulcini, che quasi li scaccia da sé perché possano prendere autonomamente la loro strada. 

Ho scoperto che applico inconsapevolmente (o quasi) il pensiero di Bollea nel mio lavoro; in particolare, in questi giorni di fine anno scolastico, maturità e altri casi personali in cui ho sentito al cellulare o su Facebook molti dei miei allievi, sento particolarmente mia l'immagine della chioccia che allontana i pulcini. (Sarà un caso che la mia quasi omonima allieva ogni tanto risponda alle mie richieste con "sì mamma"?).

PS: ora che ci penso, tra i miei "pulcini" meno giovani ce ne sono alcuni che hanno seguito le orme di mamma chioccia - non necessariamente le mie: Francesco, rimasto a insegnare lingue, ma non lingue "banali"; Valentina, che fa davvero la chioccia alla primaria; Paola, la più sportiva del gruppo, (curiosamente tutti della stessa classe!) e Francesca, appena tornata al liceo da giovane prof. Che emozione abbracciarli da collega.... 

 
 
 
Successivi »
 
 

TUTTI I SANTI LUNEDÌ E VENERDÌ