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Un blog creato da rustyprof il 13/10/2006

PETRONIUS ARBITER

"La missione di ogni essere umano consiste nell'essere una forza della natura e non un grumo agitato di guai e di rancori che recrimina perché l'universo non si dedica a renderlo felice". (G. B. Shaw)

 
 

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fiocco rosa

Post n°720 pubblicato il 25 Luglio 2015 da rustyprof
 

Signori, la famiglia si è ingrandita.

Una cicogna in forma umana ci ha portato questa biondina (a destra nella foto).

 
 
 

sto sveglia di notte...

Post n°719 pubblicato il 07 Luglio 2015 da rustyprof
 

... e nelle lunghe ore notturne penso, penso, penso.

Penso che se gli studenti possono scegliere tra la materia X e la materia Y e Y è in declino, chi la insegna dovrebbe farsi due domandine. A maggior ragione se fosse evidente al colto e all'inclita che il declino di Y dipende dal fatto che a fare orientamento per le lingue ci siano persone ... come dire... poco vivaci, poco appassionate ad essere generosi.

Penso alla collega che, parlando di insegnanti di lingue, dice: "Eh sì, da noi lavoravano G, M e S, che poi sono andate tutte e tre al liceo... insomma, quando ci sono i prof bravi vanno tutti al liceo!" Io ho fatto il percorso contrario: mi devo sentire declassata? devo pensare che la signora ha fatto una gaffe? O semplicemente che ha parlato prima di pensare? Ho deciso che sono i malati ad avere bisogno del medico, non i sani: mi sento orgogliosa di lavorare con i miei attuali "bimbi" e so che sarò fiera di loro quando li vedrò raggiungere traguardi importanti. Quanto alle colleghe G (come Germanista in Gamba), M (come Magnifica prof) e S (come Stalker di Riferimento - le maiuscole non sono casuali) ... trova l'intrusa! ;-)

Da ultimo, una considerazione da sveglia: dopo quindici estati passate a macerarmi nel dubbio, ho già da qualche giorno la certezza che insegnerò nella mia attuale scuola e so quali classi avrò l'anno prossimo. Oggi, 7 luglio, mi sono goduta un'intera giornata di programmi e progetti per il prossimo anno scolastico. Strano e meraviglioso....  

 
 
 

il concorso 2 anni dopo

Post n°718 pubblicato il 19 Giugno 2015 da rustyprof
 

A quasi due anni dall'orale del mio famigerato concorso a cattedre, posso finalmente tirare le somme:

2012-13, anno faticosissimo, tanto da diventare quasi mitologico: 3 scuole e 4 sedi + il concorso, passato direi bene, visti i risultati. 

E' passato un altro anno scolastico, che mi è servito ad acclimatarmi meglio nella mia attuale scuola e che ormai sul finire mi ha riservato la sorpresa agrodolce del posto di ruolo sfumato ... e menomale perché sarei finita a Mantova per tre anni!

L'inizio di questo anno scolastico è stato decisamente dolce: non solo ho ottenuto il tanto agognato posto di ruolo, ma la nomina è arrivata nella mia provincia sia per le medie che per le superiori! Notizia di pochi giorni fa, hanno assegnato le sedi definitive e io rimarrò nella mia attuale scuola (con possibilità di tenere un piedino nel mio amato liceo, ma questa è un'altra storia).

Che dire? sono superfelice; ho qualcosa da dire sulle modalità organizzative del concorso ma ho ottenuto ciò che volevo e per cui mi sono data da fare; in quest'ultima fase si è trattato solo di fortuna ma è andata bene anche qui. Per una volta, forse posso davvero dire che ho avuto ciò che ho meritato!

Adesso, smaltita l'euforia, ho già in mente alcuni progetti, a cui intendo lavorare durante l'estate. Come dicevo proprio stasera ad un amico, se faccio una cosa sola mi annoio...    

 

 
 
 

Un gusto tutto particolare

Post n°717 pubblicato il 31 Maggio 2015 da rustyprof
 

Ci sono delle parole che hanno un bel suono, che mi "sono simpatiche", che arredano bene la frase. Una delle mie preferite è "sesquipedale". Sentite come è ben cadenzato, come riempie la bocca: se - squii - pe - daa - le. Ammirate la perfezione dell'alternanza tra vocali lunghe e vocali brevi, il ritmo degli accenti. Rende bene l'idea di qualcosa di così indicibilmente enorme che un aggettivo normale non basta.

Ma tanto aggettivo non può rimanere senza un compagno degno di lui, senza un nome che gli sia complementare nel suono e nel senso, un vino che si sposi a quel piatto: che sarebbe mai il cioccolato senza peperoncino, le fragole senza panna, lo champagne senza le bollicine? Non può adattarvisi la prima parola che passa per strada, no; si deve accostare un nome che formi una catena ineluttabile, una cascata di sillabe che, formatesi nella mente, rimbalzino dalla gola alla bocca e da lì cadano con un'inconfondibile armonia. Non è facile trovare l'abbinamento giusto, oh no! 

Poi però incontri una persona, la ascolti parlare un pochino, la ascolti mentre confuta una diagnosi medica alla luce di astruse teorie ... ed ecco che LA parola si fa largo nella tua mente.

 

Sesquipedale, sesquipedale.... Cretino sesquipedale!   

 
 
 

Signori si nasce

Post n°716 pubblicato il 26 Maggio 2015 da rustyprof
 

Sarebbe facile, da liceali figli della buona borghesia lombarda, contattare una ex prof per chiederle un favore in nome dei bei vecchi tempi, di quell'anno meraviglioso passato insieme, quando bastava la fiducia per rinviare un'interrogazione o per giustificare un'assenza che solo un malevolo vorrebbe tattica.

Sarebbe facile, da madri di liceali figli della buona borghesia lombarda, contattare la suddetta prof e chiederle con tatto di quantificare il suo disturbo per quel figliolo che in quell'anno meraviglioso passato insieme non ha imparato quel tanto che basta da scriversi da solo una lettera di motivazione.

Sarebbe facile, da prof reduci da dieci anni di liceo, considerare con sospetto quello studente di famiglia non eccelsa, dal curriculum scolastico che un eufemismo vuole travagliato, dai (tanti) interessi poco scolastici.

Sarebbe facile, da prof di liceali della buona borghesia lombarda, considerare con sufficienza quella pelle troppo scura, quello sguardo intelligente che troppo spesso durante le tue lezioni traccia sul quaderno segni di un'altra lingua, affascinante certo, ma diversa da quella che insegni tu.

Non è stato facile mettere dei 4 quando volevi gridargli maledizione, datti da fare!, ordinargli di mettere via quei segni strani e di seguire la lezione, continuare a discutere con i suoi compagni di dettagli che a te parevano sciocchezze e a lui facevano spuntare il fumetto "tempo perso" sopra la testa.

Poi però fai un favore a quello sguardo intelligente, che ti sa ringraziare con classe e discrezione, facendo, lui poco più che ventenne, un gesto di cui molti uomini adulti non sono capaci. Ed ecco che davanti ad un cappuccino vedi finalmente in piena luce quel volto serio, un obiettivo grande, un diminutivo che cela la necessità, il ragazzo diventato uomo. 

Una volta di più, sono orgogliosa di un mio studente.

 
 
 

giorno libero

Post n°715 pubblicato il 14 Maggio 2015 da rustyprof
 

(mercoledì sera): ahhhhhhhh, domani è giovedì, il mio giorno libero. Si dorme!!!!

(24 ore dopo):  dov'è? dove l'avete messo? eh? come? giorno libero? What's "libero"? 

 
 
 

non si finisce mai di imparare

Post n°714 pubblicato il 06 Maggio 2015 da rustyprof
 

Fino a oggi pensavo che la mia classe X avesse una quantità di problemi pari a n. + 1.

Mi sbagliavo.

 

 

E' pari a n. + 3.

 
 
 

ci sono giorni...

Post n°713 pubblicato il 05 Maggio 2015 da rustyprof
 

... che mi pare di essere entrata in una centrifuga! 

Ecco, oggi è uno di quelli.

 

To whom it may concern: la modalità frullatore presumibilmente si disattiverà venerdì sera. Preparate i cucchiaini per raccattare il rusty-frullato. 

 
 
 

I due porcospini

Post n°712 pubblicato il 15 Aprile 2015 da rustyprof
 

"Alcuni porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò nuovamente a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro fra due mali. finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione." (A. Schopenauer)

Io ti prometto, mia cara bambina, che se deciderai di tornare a scuola troverai tanto calore, tanto affetto, tante persone che cercheranno, con tutti i loro (i nostri) limiti e con tutte le (loro) nostre goffaggini, di starti vicino e di accudirti come quella famiglia che non hai più. Ti prometto che cercherò di trovare, per te e con te, ogni possibile soluzione che ti aiuti a superare questo passaggio drammaticamente stretto e tragicamente in salita, che sarò la spina nel fianco di preside, professori, psicologi, sindaco, vigili e bidelli fino a che non avranno fatto qualcosa per te, fino a che le istituzioni non si saranno prese carico e cura di te.

Ti garantisco anche che in ogni persona che ti avvicinerà troverai un'ombra di curiosità, un sottinteso indiscreto, una spina che ti punge in questo inverno destinato a durare un tempo troppo lungo. Ma ti garantisco anche che un giorno, piccola porcospina mia, troverai la giusta distanza dagli altri, troverai che gli sguardi non ti faranno più male, e quasi te ne stupirai. In quel giorno, forse, starà arrivando la primavera.

 
 
 

Colloqui con i genitori

Post n°711 pubblicato il 21 Marzo 2015 da rustyprof
 

Ci sono i colloqui che vanno cosi ...

pioppi in fila dritti

... e altri che vanno così:

groviglio di sterpi

 

Quello di stamattina a me è sembrato come il secondo: lungo, difficile, faticoso, inutilmente complicato, con persone involontariamente poco collaborative (dal mio punto di vista). Avevamo talmente tante cose da dire che ci intralciavamo a vicenda, ci interrompevamo e perdevamo il filo ogni momento. Chissà se abbiamo portato a casa qualcosa di più sulla ragazzina... 

 

 
 
 
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