Creato da lascrivana il 19/09/2010
poesie prose e testi di L@ur@

Un passo indietro per farne uno avanti.

Per chi volesse leggere la storia"Un passo indietro per farne uno avanti" sin dalle prime pagine;basta cliccare sui link.

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Un passo indietro per farne uno avanti.

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La curiositÓ di Rosalinda.

Post n°953 pubblicato il 05 Marzo 2015 da lascrivana

Dopo aver finito i compiti mi recai nella stanza da letto dei mie genitori; disteso sul grande letto trovai il babbo con lo sguardo incollato al televisore appeso alla parete. Giocava la sua squadra del cuore; e guai a chi lo disturbava in quei momenti.

Io ne approfittai della sua concentrazione alla partita, per fare indisturbata quattro salti sul materasso a molle.

-Stai ferma monella! Che se arriva mamma si mette a urlare-

-Urla anche se ti trova disteso sul letto; lo sai che non vuole che stropicciamo la sua coperta pteferita di damasco rosa!-

-Hai ragione piccola; ora mettiti seduta e segui insieme a me la partita. Se fai la brava, durante la pausa del primo tempo, ti prometto che risponderò a tutte le tue domande-.

-oh che bello papà! Giuro che starò zittissima. Guarda mi tengo la mano davanti alla bocca per tutto il tempo-

Papà, se da una parte era contento per avermi zittita, dall'altra era attanagliato dall'ansia dalle mie domande. Non amava rispondermi, e quando poteva mi rifilava dalla mamma o dai nonni. Io, da parte mia, sapevo già cosa chiedergli.

Così mi alzai dal letto, e mi misi seduta buona, buona vicino alla finestra in attesa di poter dare libero sfogo alla mia curiosità. Certo che avevo una bella fantasia per rompere le scatole; quando mi ci mettevo ero davvero un portento.

Il primo tempo finì con un clamoroso goal della sua squadra preferita.

L'entusiasmo di papà si smorzò nello stesso istante in cui si rese conto che era giunto il

 momento di mantenere la promessa. La mia espressione decisa gli lasciava poche via di fuga; mi accostai al letto poggiando i gomiti sul materasso e tenendomi il viso tra le mani, iniziai la mia trafila di domande.

- Oggi è stata una bella giornata; il sole brillava alto nel cielo-

Per un attimo papà sembrò rilassarsi, pensando che volessi rifilargli solo una poesia.

-Papà perché la terra gira intorno al sole?-

Bastò questa semplice domanda per rigettarlo nel panico; non sempre papà conosceva la risposta ; così, dopo essersi grattato pensierosamente la testa mi aggredì con un ulteriore domanda:

- chi ti ha rivelato questi segreti di stato? Lo sai che c'è l'arresto per chi cerca di saperne di più?-

-senti papà smettila di raccontare balle! Di piuttosto che non conosci la risposta che ci fai più bella figura!-

-Non è che non conosco la risposta; ma se cerchi di sapere troppe cose subito, poi le dimentichi!-

-Lo dico io che è inutile fare i compiti! La nonna non mi vuole ascoltare. Dice che è importante imparare. A che serve studiare tante cose ogni giorno se poi le dimentichi?-

-Rosalinda io non volevo dire questo! Semplicemente non desidero rubare il mestiere agli insegnanti!-

- Hai paura che perdano il posto di lavoro? Proprio come hai paura tu?-

-Chi ti dice che io ho paura? -

-Ma se non fai altri che lagnarti continuamente con mamma!-

-E lo stress che mi fa avere paura. E le tue continue domande non mi aiutano di certo. E ora fila a giocare che è iniziato il secondo tempo-.

Finiva sempre così con papà; alla fine litigavamo pure.

Laura

 

 

 

 
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La curiositÓ di Rosalinda.

Post n°952 pubblicato il 04 Marzo 2015 da lascrivana

La storia di Rosalinda, a quanto pare ha intrigato il nostro caro e vecchio amico Danio Mariani; il nostro amato (cantastorie): che ha deciso di collaborare nella narrazione. Potrete leggere le sue storie sulla  pagina di facebook racconti. 

********************

Era nata di sette mesi, quasi volesse uscire da quella prigione non voluta. Voleva sapere, chiedere, capire. Crescendo, Rosalinda era diventata una bimba segaligna, un maschiaccio come l'avrebbero definita molti in futuro.Da subito, aveva mostrato un carattere deciso e risoluto.Per quale motivo era stata messa al mondo?Quale sarebbe stato il suo ruolo?Domande su domande che l'avevano assillata sin da quando aveva iniziato a connettere.All'alba dei suoi sei anni, china sui compiti, si era rivolta alla nonna masticando una matita ormai rovinata.-Nonna, perché devo stare qua ascrivere? Io vorrei andare a giocare-L'anziana donna le sorrise. Guardandola solo come una nonna sa fare, le accarezzò la nuca.-Perché c'è un tempo per il gioco e uno per lo studio tesoro. Non diventerai mai come mamma e papà se non studi, lo capisci questo vero?-Rosalinda ricominciò a masticare la matita, l'espressione dubbiosa. Dopo qualche istante, chiuse il quaderno con un colpo secco e deciso.-Non voglio diventare come loro, nonna. Mamma sta chiudendo il negozio, dice che non ci sono clienti. E papà, tutte le volte che va al lavoro, dice che ha paura che il suo capo lo voglia lasciare a casa. Perché succede questo?-La nonna, colta di sprovvista, riaprì dolcemente il quaderno.-Perché la vita è dura a volte, ma solo i deboli si lasciano andare-Rosalinda inclinò la testa da un lato.-Quindi vuoi dire che mamma e papà sono deboli giusto?-Imbarazzata, la nonna cercò disperatamente una risposta, che non arrivò.-Io voglio tanto bene a mamma e papà, ma non voglio diventare come loro-

Danio Mariani

 
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La curiositÓ di Rosalinda.

Post n°951 pubblicato il 03 Marzo 2015 da lascrivana

Tutte le favole iniziano con " c'era una volta"; e cosi inizia anche la mia storia.

Un tempo non troppo lontano, ma abbastanza da farmi crescere i capelli grigi, nasceva una bambina -apparentemente normale direte voi; e invece no! Essa aveva un dono particolare -penserete ad un piccolo genio- e ancora una volta vi sbagliate; il suo dono era quello di rompere le scatole a tutti. Voi penserete che cosa mai poteva fare o dire un innocente bambina per essere così invadente? Semplice! Chiedeva il perché di ogni cosa! Tipo: perché mangiamo? 

<<per fame>> ; 

e perché abbiamo fame?

 <<perché dobbiamo nutrirci>>

ah! Ho capito. Si ritirava per un po' pensierosa, per poi ritornare alla carica sempre più imperterrita:

Perché dobbiamo nutrirci? 

<<per crescere>>

 vuoi dire che diventeremo tutti alti? 

<<tutti alti sicuramente no; ma stronzi la maggior parte>>; 

io non penso che diventerò stronza.

 <<Si? E cosa te lo fa pensare?>> 

perché ho trovato la soluzione; smetterò di nutrirmi! 

<<senti un po' ragazzina ho detto una balla per toglierti dai piedi perché hai rotto con tutte queste domande! Non è vero che si mangia per cescere e diventare stronzi; si mangia perché si ha fame e basta!>>.

 Però tu sei diventata stronza, altrimenti non mi avresti detto questa stronzata!

<< Ti ha mai detto qualcuno che sei una gran rompiscatole?>>

Si certo! Lo hai appena detto tu!

L'interlocutore, al culmine dell'esasperazione, spesso e volentieri si allontanava imprecando e mandandomi a quel paese. Voi penserete che una volta cresciuta fossi diventata meno rompiscatole? Ahi quanto vi sbagliate! Il tempo e la voglia di sapere ha talmente rafforzato la mia curiosità che iniziai a domandare il perché di ogni cosa anche agli animali della fattoria di nonna Rosa.

<< Rosalinda tu fai perdere la pazienza ai santi; pensa un po' che fine farai se insisti con gli animali!>>

Nonna gli animali non capiscono la mia lingua!

<< Già! E' vero... Ma se lo sai che non ti capiscono; perché continui a fargli delle domande?>>

Nonna se permetti le domande le faccio io, non tu! Non vorrai mica rubarmi il mestiere?

<< No mia cara, tranquilla, che non ho tutto questo tempo per rompere le scatole; per questo basti tu>> .

Laura

 
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Immagini e parole.

Post n°950 pubblicato il 02 Marzo 2015 da lascrivana

Il vento contrario si abbatté con veemenza

Dissolvendo con furia ogni mia credenza

Calpestò ideali e convinzioni

Frantumando i miei sogni e le illusioni

E quando la sua ira si fu placata

La piazza era pulita e l'anima modificata

-Ahimè! Direte voi; cosa mai ne verrà fuori?-

Una strega, un ossessa che ne dirà di tutti i colori?-

-Giammai!- Risponderà una flebile vocina;

quella della mia coscienza che difficilmente s'inchina.

-Avevo pensato di cambiare religione; 

sostituendo il mio credo con quello dello stregone.

Di marchingegni contro il malocchio mi ero armata

con tanto di gufi e peperoncini mi ero decorata;

Per non parlare delle corna appuntate in testa

e con i coriandoli di sale a fare una gran festa.

La mia mente birichina ancora una volta si era tramutata

e in divertenti situazioni si era cimentata.

Ma per quanto mi sforzassi di apparir normale

faceva un gran fatica a far la femmina fatale.

E si perché mi mancava la cosa più importante;

per essere una donna sensuale e affascinante!

Ormai era troppo tardi per fare la monella

per credere di essere di tutti la più bella!

Così a testa china mi sono ritirata

Consapevole che la mia vita non era affatto cambiata!

Avrei continuato a lottare con il flusso di pensieri

alternando il presente con i ricordi di ieri

Perché l'uomo senza storia non ha futuro

e senza le parole non ha passato di sicuro!

Esse hanno immortalato le gesta e le azioni

sia quelle cattive che quelle buone.

Laura.

 

 
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Tracce di noi.

Post n°949 pubblicato il 01 Marzo 2015 da lascrivana

Tracce di me all'orizzonte

segni indelebili 

immortalate nella memoria

Rughe 

a  raggrinzar  la pelle diafana

Solchi 

scavati dal tempo che 

inesorabile vola

Tracce di te all'orizzonte

proiezioni 

d'immagini che si ripetono 

alternandosi

in solidi strati di impronte reali

Nel vuoto 

le parole proclamate

illuminano gli oscuri meandri

delle nostre menti

che come spugne assorbono

l'acqua

del fertile fiume della conoscenza

Tracce di noi 

congiunti in uno spazio infinito

Senza barriere e confini

o

precoci invecchiamenti

Ne ruggine a corrodere

e muffa a liquefare

ciò che lo spirito ha elevato

Piante 

sempre verdi

da fulgidi fiori immacolati

con profonde radici

e dallo stelo sottile

si arrampicano  sui tronchi

intrecciandosi 

in una profusione di odorose fragranze

Nitidi frammenti

di noi

e

del fervido e appassionante dire

che l'inganno 

mai cancellerà.

L@ur@

Ps: vi auguro una buona domenica con queste mie due vecchie poesie. O 

 
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L'anima mia.

Post n°948 pubblicato il 01 Marzo 2015 da lascrivana

L'Anima mia

 

In acqua burrascosa 

Si dimena furiosa 

Impavida e tumultuosa. 

Si ghiaccia inorridita 

Davanti alla bestia inferocita 

Si scioglie come neve al sole 

Allo spuntar delle timide viole 

Fremente e appassionata 

Si abbandona alla mano amata 

Giocosa e birichina 

Conserva l’innocenza di bambina 

Servile s’inchina 

Innanzi alla mente sopraffina 

Schiacciata dal dolore 

S’indigna con il calunniatore 

Modella ogni singola espressione 

Rapita insegue tenace un illusione 

Dilaniata da un amor profondo 

Lo rincorre silenziosa in capo al mondo 

Misteriosa e arcana 

Non si rivela alla curiosa mente umana 

Si discioglie trionfante 

Tra le braccia dell’amante 

E’ lei che riempie i giorni di festa 

E’ l’anima mia che ogni dì speranzosa si desta

Laura

 
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L'ipocrita risata

Post n°947 pubblicato il 26 Febbraio 2015 da lascrivana

Che son diversa

 lo leggo negli occhi della gente

poiché lo sguardo rivela i disegni della mente

E non è nell'adulazione ostentata

della parola complessa e ricercata

Che si nasconde il reale pensiero

di colui che non distingue il falso dal vero

Le verità effimere e contorte

trovan rifugio nelle frasi distorte

Sorride meschino il cipiglio frustrato

facendosi beffa del malcapitato

Ingrandisce il difetto e la malformazione

senza il minimo rispetto e un po' di compassione

Tutto si ripete continuamente

ribaltando i ruoli del burlone e del demente

Colui che prima derideva e sentenziava

diventa la vittima di colui che denigrava

E io che da pubblico neutrale tutto osservo

di esprimere un qualsiasi giudizio mi riservo

Poichè l'ipocrisia non tarda affatto nel presentarsi

e camminando a braccetto li vedi felicemente cornificarsi

Non c'è posto per me in queste manifestazioni

non sono del tutto normale per far parte di queste elucubrazioni

Nonostante tutto mi ritengo fortunata 

di fare parte di quest'allegra brigata

Perché la vita sa sempre consolare

chi della sana risata si vuol beneficiare.

Laura

 

 

 
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Il bacio del sole.

Post n°946 pubblicato il 23 Febbraio 2015 da lascrivana

(Opera di Magritte) 

Poesia di Laura.

Risalta nel grigiore che annuncia la bufera

Il verde brillante delle colline in primavera

Seduta su una panca con gli occhi all'orizzonte

sbircio curiosa nel solco dietro al monte

-Chi si nasconde dietro i pini in cima al colle?-

Nessuno risponde alla mia domanda folle

-Che strana donna penserai che sia?-

Nessun commento a soddisfar l'anima mia

-Eppure lo so che mi stai ascoltando

e che del mio stupore ti stai pure burlando!-

Un raggio di sole apre uno squarcio nel cielo

sollevo lo sguardo, e a un suo bacio anelo

Un dolce tepore mi accarezza il viso

schiudo le labbra in un timido sorriso

Gocce di rugiada scivolano nel palato

come il languido bacio di un innamorato

Una brezza leggera s'insinua tra le ciocche chiare

come dita esperte bramose di esplorare

e il suo respiro ardente colora la mia pelle

rivestendo il collo di delicate perle

Trasuda tutto il corpo sotto i raggi pungenti

mentre la bocca avida, si bea dei baci ardenti.

 

 
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Uno dei volti della fortuna.

Post n°945 pubblicato il 22 Febbraio 2015 da lascrivana

Per me la fortuna è rappresentata da una serie di avvenimenti fortuiti che alleggeriscono le nostre giornate. A volte essa si manifesta con un sorriso cordiale; o una mano tesa benevolmente in un momento di bisogno. Essa ha per me la faccia della carità. Ho sempre sofferto della sindrome di crocerossina; sin da piccola mi sono schierata dalla parte del bisognoso; chiaramente non in maniera continua tanto da  annullare la mia stessa vita. Un volto che esprime chiaramente il mio concetto di fortuna è quello di madre Teresa di Calcutta. Una donna che ha svolto in modo encomiabile questo ruolo. Penso a quante donne, bambini e anziani bisognosi si siano sentiti sollevati dall'attenzione e le cure di questa donna? Tanti, troppi. E' meraviglioso quello che ha fatto. Chissà quanti sorrisi di gratitudine ha ricevuto. Per rendere meglio l'idea desidero pubblicare una sua esperienza:

“In un quartiere di Melbourne ho visitato un vecchio, che sembrava dimenticato da tutti. Diedi uno sguardo alla sua stanza e la trovai in condizioni spaventose. Alla fine lasciò che dessi una ripulita. C'era là una bella lampada, coperta da una polvere di anni. Gli domandai: "Perché non l'accende?". Rispose: "Da me non viene mai nessuno e io non ho bisogno di accenderla". Gli domandai ancora: "L'accenderebbe se una Sorella venisse a trovarla?". Rispose: "Sì, se sentirò una voce umana, l'accenderò". Il giorno dopo mi mandò a dire: "Dica alla mia amica che la luce che essa ha acceso nella mia vita, sta ancora splendendo".

Laura

Buona domenica 

 
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Il volto ignoto della fortuna

Post n°944 pubblicato il 19 Febbraio 2015 da lascrivana

( opera di Magritte)

Poesia di Laura

@********@

La fortuna non ha un vero e proprio viso

non sempre si conosce il fautore del nostro sorriso

A volte basta veramente poco per risollevarci il morale

una parola buona può liberarci dalle grinfie del male

Oscura e tenebrosa minacciosa e invadente

la diffidenza si fa strada nella mente

Essa ha la capacità di ottenebrare ogni cosa

sputando veleno anche sull'anima pietosa

E così che interviene in nostro favore

lo spirito indomito del buon umore

Con il cappello tra le nuvole e la fronte spaziosa

stringe tra le mani il bastone che mai posa

Sconfigge il nemico con un cenno del dito

frantumando in mille pezzi il cuore indurito

Con eleganza e fierezza siede sul trono

porgendo la guancia alla grazia e al perdono

Un bacio leggero sfiora la trasparenza della gota

un ringraziamento gentile dell'anima devota.

 

 

 

 
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C@nt@storie e L@ur@ hanno il piacere di presentare il racconto: "Insegnami da essere figlia", un viaggio nel tempo che mostra i due lati diversi della medaglia: Mentre nel passato ci troviamo davanti a una donna in grado di gestire una famiglia sin da giovanissima, ma anche molto ingenua e infantile per quanto concerne i rapporti sessuali; nell'ambiente odierno ci troviamo invece a dover affrontare una ragazzina impertinente che già a dieci anni sa tutto sul sesso e a dodici ha già avuto il suo primo rapporto, ma che non capisce un accidenti di come si manda avanti una casa.

 

Colpevole o innocente?