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lascrivana
   
Creato da lascrivana il 19/09/2010
poesie prose e testi di L@ur@

Un passo indietro per farne uno avanti.

Per chi volesse leggere la storia"Un passo indietro per farne uno avanti" sin dalle prime pagine;basta cliccare sui link.

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Un passo indietro per farne uno avanti.

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Ritornerà.

Post n°876 pubblicato il 23 Luglio 2014 da lascrivana

Manca quell'alone di magia

che faceva brillare ogni poesia

Ogni parola da me formulata

riportava alla luce storia passata

Racconti, rime e mera filosofia

scaturivano dalla sorgente della mia fantasia

Con il suo calore, il freddo inverno riscaldava

e con la sua brezza  la calda estate rinfrescava

Briosa e scevra da qualsiasi ambiguità

creava personaggi di qualsiasi età

Ritorneranno quei tempi di alienazione

e allora il presente sarà di nuovo frutto

dell'immaginazione.

Laura


 

 
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Il mio blog.

Post n°873 pubblicato il 18 Luglio 2014 da lascrivana

Aggiornare il blog per me non è un obbligo; non ho nessun secondo fine: nemmeno quello di essere tra i numeri primi.

Vivere ogni mia iniziativa con impegno e costanza: è una delle mie prerogative più ambite.

In qualsiasi esperienza che mi sia cimentata: mi sono sforzata a dare sempre il meglio di me stessa; non perchè volessi essere al centro dell'attenzione; bensì per la passione che condisce ogni mia iniziativa.

Sono la prima a godere dei risultati del mio impegno; e sempre la prima a rimanere delusa qualora non raggiunga l'esito sperato.

Io continuo ad essere la protagonista assoluta di questa mia vita; e qualsiasi cosa faccia, mi ritorna contro. Ecco perché mi adopero anche quando il tornaconto non si può quantificare in cifre.

Il blog mi ha arricchito culturalmente e spiritualmente; mi ha dato la possibilità d'interagire con menti affini e non.

Non sempre le persone si sono manifestate come speravo; ma ho imparato a convivere anche con chi è differente da me. 

Cosi come non sempre gli altri sono disponibili ad interagire con chi ha una mentalità diversa; ma io non mi cruccio affatto - ricordandomi che fanno sempre parte di quelle diversità con cui ho imparato a convivere. 

Un sorriso e una buona estate a tutti.

 

 

 
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Abbraccio,

Post n°872 pubblicato il 14 Luglio 2014 da lascrivana

Un cenno, uno sguardo; un sorriso d'intesa

una parola, un passo che brucia l'attesa

Allunghi la mano per toccare l'essenza

testimone indiscussa della sua presenza

Gli occhi s'incontrano, le labbra si sfiorano

i respiri si fondono e corpi si agognano

Non perdi piu' tempo...

la siedi sulle  tue ginocchia

sciogli i capelli dalla rigida crocchia

Affondi la lingua nella sua bocca...

un bacio dal gusto dolce e salato

suggella l'incontro tanto anelato.



 

 
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Non esiste rosa senza spine.

Post n°871 pubblicato il 08 Luglio 2014 da lascrivana

 Mi è sempre piaciuto rilassarmi sulla spiaggia: distesa sulla larga asciugamano; gli occhi chiusi con l'udito concentrato solo sullo sciabordio delle onde del mare che s'infrangono lente sulla battigia. Di tanto in tanto li apro per osservare l'immensa tavola d'argento che si estende sino all'orizzonte: la', dove il cielo e il mare si confondono. Il sole che si rispecchia sulle placide acque, invia bagliori scintillanti rendendo la visione ancora più suggestiva.. Mentre mi rivolto sull'asciugamo per vedere una serie di bagnanti che irrompe rumorosamente sul bagno asciuga: la fine sabbia mi s'infila dappertutto fastidiosamente. Mi rigiro nuovamente verso il mare per schiacciare una serie di moscerini che mi pizzicano le gambe; la pelle prude e brucia... sorrido e penso - ahimè! Non esiste rosa senza spine-.

 

 

 
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Non sempre è possibile.

Post n°870 pubblicato il 07 Luglio 2014 da lascrivana

La consapevolezza di essere imperfetta, mi aiuta ad appianare le divergenze.

Ritengo che la colpa, di ogni discutibile situazione: sia del cinquanta per cento; non sempre chiaramente è per aver fatto un torto in qualche modo: bensì per aver tentato un approccio umano -anche questo è un errore-.

La presunzione di credere di essere in grado di gestire tutte le reazioni, mi porta a tuffarmi a capofitto anche in battaglie già perse in partenza: mettendo ancora una volta il dito nella piaga.

Rassegnata a questa mia imperfezione: non mi resta che trovare una soluzione anche per l'impossibile.

Ci riuscirò mai?

Mah! Solo il tempo può rispondermi.

 

 
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Perché a volte capita.

Post n°869 pubblicato il 03 Luglio 2014 da lascrivana

Da qualche giorno ho messo in cantina le idee; se ne stanno li, ammassate, in attesa di un mio cenno di ripresa. Si guardano intorno sbigottite domandandosi il perché di questo mio strano silenzio. Ogni tanto si dicono tra loro -chi sarà il prossimo?- Fanno persino delle scommesse su questo. 

E mentre loro alzano le puntate; io vivo questo momento di stasi.

Quanto durerà? 

Non lo so! 

Ci ritroviamo al prossimo post; stesso posto, e forse anche stessa ora.

Perche' a volte capita che la vita ci chieda di fermarci e di concentrarci su qualcos'altro.

E' cosi ho dovuto cedere alla sua richiesta.

A presto.:-) 

 

 
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La vita: non saremmo senza di essa.

Post n°868 pubblicato il 30 Giugno 2014 da lascrivana

Per poter sopperire egregiamente a tutte le responsabilità che gravano sulle nostre spalle: bisogna mantenere la mente lucida; e il corpo scevro da qualsiasi sostanza possa compretterne l'equilibrio. E' importante non perdere di vista l'obiettivo che è in primis e riguarda la salute e la psiche.

Non è affatto facile; e spesso si ha la tendenza ad affogare la propria incapacità nell'alcool, e in altre sostanze che apparentemente, sembrano sollevarci dall'oneroso peso: in realtà ci aiutano a sprofondare inarrestabilmente.

La scelta sta a noi, e alla nostra capacità di trovare la soluzione più adeguata alle nostre esigenze. 

Io ho scelto la vita.

Ho capito che il dono più importante è quello ... e non ha prezzo.

Nonostante le difficoltà odierne, che sembrano vogliano sommergermi; ho deciso di non lasciarmi sconfiggere.

Da brava guerriera ho affilato le mie spade e indossato l'armatura.

Ho invocato Dio perché mi sostenesse spiritualmente e ho eliminato tutte le cause che potevano compromettere il mio equilibrio e la mia salute.

Sempre pronta e guardinga; non dimentico che il male è sempre dietro l'angolo: pronto a colpirmi incurante delle difficoltà che già sto affrontando.

Succede anche che, se scruti con attenzione il cuore della gente: trovi anche chi è disposto ad allearsi con te e ad offrirti gratuitamente il suo appoggio -lungi da me l'idea di rifiutare la divina provvidenza- al contrario do' a tutti la possibilità di gratificarsi per l'opera buona compiuta.

L'orgoglio non mi appartiene: faccio buon uso della dignità e della fierezza.

L'aiuto non sempre arriva in denaro; ma anche con la solidarietà, con l'amicizia e con l'affetto.

Ci sono tre cose che i soldi non possono comprare: la vita, gli affetti e la vera amicizia; per tutto il resto c'è master card.

Considerando che ho a mia completa disposizione la cosa più importante e di valore inestimabile: tutto il resto è vano se sopprimo la vita.

Quindi perché avvilirsi? 

I guai si affrontano meglio con questo stato d'animo.

 Ma questa è solo la mia filosofia.

So bene che per molti non e così; spesso degenerano in follia distruttiva eliminandone le cause primarie della propria responsabilità: figli e moglie; e alla fine il suicidio.

Noi pensiamo che le guerre siano solo quelle che si combattono nei campi di battaglia?

Non è così! Oggi si perdono tante vite: vittime innocenti di un sistema ambiguo e ipocrita.

Quindi mi rivolgo a chi ha più potere: come io sono guardinga e combattiva per le mie responsabilità; siatelo anche voi per le vostre.

I vostri continui rincari; le tasse ingiuste che gravano sulle nostre spalle; la vostra egoistica ambizione: sterminano peggio delle armi.

Non sentitevi migliori di Hitler per il genocidio che state effettuando.

Altrimenti come spiegare l'alto numero di omicidio-suicidio dei nostri giorni?

L'ansia; la frustrazione e l'impotenza: sono le cause maggiori che portano allo sfinimento e alla follia.

Diffidando dal fatto che le mie parole non potranno essere accolte da chi ha la possibilità di migliorare le cose; mi rivolgo ad ogni singolo detentore della vita: impariamo a combattere sin da subito: ansie, paure e frustrazioni. Teniamoci lontano da droghe e alcool; e avviciniamoci di più verso chi ci consente la salvezza dello spirito per la preservazione della nostra stessa vita.

La messa è finita andate in pace; e che la mia omelia ci sia proprizia e di sostegno tutto il giorno! Ma anche quelli a venire eh!

Con simpatia e affetto

Laura.

 

 

 
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Buongiorno tra i banchi di scuola.

Post n°867 pubblicato il 26 Giugno 2014 da lascrivana

Buongiorno! Anzi " bonjour a tute le monde" come ci soleva salutare il professore di francese appena entrava in classe. Mi sembra di vederlo ancora: alto, elegante, con un ciuffo brizzolato alla Sgarbi; occhiali spessi e portamento fiero. Oltre a scrivere libri didattici di francese; suonava anche il violino. Una persona di tutto spessore; e con un indole buona e generosa. Tutta la classe si prendeva gioco di lui e faceva baccano nelle sue ore di lezione; a rispettarlo eravamo in pochi. Ricordo che un giorno, notevolmente irritato dall'atteggiamento irrispettoso e inquieto dei compagni di classe; e dopo averci ammonito più volte; preso da un attimo di irrazionalità scaraventò a terra la cattedra. Io, che in quel momento mi trovavo alla lavagna per fare un esercizio: rimasi sbalordita del suo atteggiamento e dagli urli che lanciavano i compagni. Cercai di calmarli vedendo l'espressione agitata e confusa del professore, che si chiedeva disperato il perché nessuno lo stava mai a sentire: Ne ebbi una gran pena! Così mi avviccinai per confortarlo: ritenendo che aveva ragione e che la classe era davvero insopportabile. Anche i miei compagni, ammutoliti e colpevoli, si avvicinarono e mi aiutarono a mettere ordine la cattedra e il cartaceo sparpagliato a terra. Nessuno di noi parlò di quella storia, ne con i genitori, ne con il preside: consapevoli che avevamo superato i limiti. Il professore era l'anima più buona che avessimo mai incontrato; e ci feriva l'idea che eravamo riusciti a fargli perdere il controllo in quel modo. Il giorno dopo, nonostante non ci fosse l'ora di francese, venne a trovarmi in classe; mi abbracciò piangendo e mi chiese scusa, davanti alla professoressa d'italiano che mi guardava arcigna. A lei stavo davvero antipatica; e ha fatto di tutto per bocciarmi quell'anno. L'unica mia pecca era la geografia, e avevo trasformato l'interrogazione in una vera chicca per la classe che non smetteva di ridere. Da quel giorno, mi ha preso di mira, e non potendo giustificare in alcun modo il suo atteggiamento negativo nei miei confronti e i bassi e gli ingiustificati voti che mi metteva, diceva che lo faceva in quanto il mio quoziente intellettuale era più alto della media:

-badate bene ragazzi, la vostra è un intelligenza normale; e la sua che è superiore alla media-

E fu così che mi rifilò l'insufficienza anche la, dove non avrebbe dovuto; persino nelle materie in cui tutta la classe copiava da me.

Non insistei sull'argomento in quanto sapevo che quello era l'ultimo anno che mi era concesso di andare a scuola. 

Così lasciai che presentasse la mia bocciatura.

L'anno successivo presentai gli esami di seconda e terza media in un altro istituto scolastico. Studiai in privato utilizzando le materie scritte dei miei ex compagni cui scuola. Fui promossa con ottimi voti. Durante gli esami, aiutai sottobanco quelli meno preparati di me. La professoressa d'italiano -candidata agli esami- se ne accorse e mi lasciò fare. Solo alla fine mi abbraccio e mi chiese stupefatta come avessero potuto bocciarmi in seconda media.

Senza peli sulla lingua risposi -la professoressa d'italiano del vecchio istituto, mi odiava-.

Fu l'unica a capire che non mentivo. Se mi avessero creduta anche gli altri professori, non avrei affrontato la bocciatura.

Personalmente m'importava poco: poiché per ragioni familiari avrei dovuto comunque presentare la terza media in privato -non faceva alcuna differenza per me, se invece di un anno ne avessi presentato due-.

Alla fine, ebbi anch'io la mia più grande soddisfazione dalla stessa professoressa d'italiano candidata agli esami:

-Avessi avuto un alunna come te; non le avrei mai concesso di abbandonare la scuola-.

Vi premetto che fece l'impossibile per farmi continuare. Ma era destino che finisse così.

Anche se non mi fu possibile per cause maggiori, proseguire gli studi; non penalizzai mai la mia intelligenza. La mia curiosità e la mia voglia di sapere: sono insaziabili! Ragion per cui mi nutro di tutto quello che culturalmente la vita mi offre. Imparo da tutti e da tutto :dal professore al contadino; dalla terra ai libri; dalla natura alla tecnologia.

Laura

 
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C'è sempre un alternativa.

Post n°866 pubblicato il 25 Giugno 2014 da lascrivana

Ebbene si! Dopo tanti anni rimuovo la musica in auytoplay dal mio blog. Le ragioni sono molto semplici: il tablet non mi da la possibilità di sentirla in automatico. Meglio così, altrimenti i giga si sarebbero consumati con più facilità. In passato traevo maggiore ispirazione con un sottofondo musicale; e le sensazioni che uno scritto mi suscitava, erano di gran lunga maggiori. Mai sottovalutare l'importanza della musica durante una qualsiasi creazione artistica: la si vive con maggiore trasporto. I tempi cambiano, e il nuovo va vissuto sempre con entusiasmo: nonostante gli aspetti negativi, ci sono anche quelli positivi -basta saperli scovare-.

  Non mi è stato affatto difficile trovare gratuitamente un programma di scrittura per android, che ricompensasse quello di office: però ha un difetto, ne ho scaricato la versione in inglese, e di conseguenza quando utilizzo il correttore, mi sottolinea tutte le parole! E questo è il lato comico della situazione.

Fortuna che la mia scrittura è migliorata.

So bene che la sconfitta dell'Italia di ieri, ci ha reso mogi, mogi; ma ricordatevi che siamo tutti fratelli in Cristo; e qualsiasi squadra vinca: sarà ugualmente la nostra vittoria - così disse la volpe quando non arrivò all'uva: è troppo agra-.

Con questo proposito chiudo la pagina odierna; ricordandovi che, come si suol dire nel nostro dialetto: sono capace di "truvare sempra a pezza do stessu culura"  

Abilità che mi ha consentito di superare brillantemente , e opacamente, tutte le prove.

Un sorriso è un caloroso buongiorno, dopo la calura di una nottata da profonda estate; fortuna che sono stata risvegliata da una deliziosa brezza che mi ha piacevolmente accarezzata e rinfrescata.

 

Laura 

 

 

 
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Conclusione del periodo meditatevo.

Post n°865 pubblicato il 24 Giugno 2014 da lascrivana

Ragione, comodamente seduta, al centro dei pensieri: guardava sfilare tutt'intorno le diverse sensazioni che l'avevano preceduta: analizzando meticolosamente, ogni circostanza che le aveva scaturite.

Ci stavano proprio tutte: dalla logica, alla superstizione; dall'invidia alla tolleranza; dall'avarizia alla generosità; eccetera, eccetera.

Affrontare di petto certe situazioni negative; aiuta a combatterle per ritrovare la serenità.

Tutto quello che e' estraneo e distruttivo per il benessere sia interiore che esteriore, va eliminato con cautela: non tutti gli atteggiamenti -nonostante l'aggressività di taluni- sono da considerarsi negativi.

Alcuni di questi, risvegliano le coscienze altrui: mettendoli in discussione. Pacifici si; ma accondiscenti innanzi alle ingiustizie: rimane sempre una colpa di omissione.

E' importante considerare ogni aspetto delle situazioni, in modo che in futuro non ci si ritorcano contro.

Una volta sedata la tempesta, ci si rilassa per raccogliere le energie necessarie per affrontare con maggiore determinazione e coraggio le incombenze quotidiane, che inevitabilmente ci travolgono.

L'essere caratterialmente forti, non ci preserva dalle debolezze che continuamente attaccano le nostre sicurezze.

Molte persone, hanno la tendenza a riversare le proprie frustrazioni sugli altri: soggetti da non sottovalutare - capaci di ledere una persona fino a distruggerla.

Ecco perché bisogna affrontare di petto tutte le sensazioni contrastanti che ci sconvolgono; anche le più insignificanti.

Nonostante le buoni ragioni: non sempre si puo' vincere; in tal caso, l'indifferenza è il migliore atteggiamento da adottare.

E con questo vi comunico che la turbolenza si e' dileguata. 

Con un sorriso vi saluto e...

" Forza Italia!"

Laura

 

 

 

 
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C@nt@storie e L@ur@ hanno il piacere di presentare il racconto: "Insegnami da essere figlia", un viaggio nel tempo che mostra i due lati diversi della medaglia: Mentre nel passato ci troviamo davanti a una donna in grado di gestire una famiglia sin da giovanissima, ma anche molto ingenua e infantile per quanto concerne i rapporti sessuali; nell'ambiente odierno ci troviamo invece a dover affrontare una ragazzina impertinente che già a dieci anni sa tutto sul sesso e a dodici ha già avuto il suo primo rapporto, ma che non capisce un accidenti di come si manda avanti una casa.

 

Colpevole o innocente?