Creato da lascrivana il 19/09/2010

ricomincio da qui

poesie prose e testi di L@ur@

 

UN PASSO INDIETRO PER FARNE UNO AVANTI.

Per chi volesse leggere la storia"Un passo indietro per farne uno avanti" sin dalle prime pagine;basta cliccare sui link.

post. 1post. 2post.3post.4post.5post.6post.7

post. 8post.9post.10post.11post.12post.13pag.14

post.15post.16post.17 ...post.18 ...post.19 ...post.20 ...post.21

 

 

UN PASSO INDIETRO PER FARNE UNO AVANTI.

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Agosto 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I MIEI BLOG AMICI

- inpuntadipensiero
- trampolinotonante
- &quot;PSICOLOGO NATO&quot;
- Le mie emozioni
- I colori dellanima
- una via per tornare.
- Lady_Juliette
- loro:il mio mondo
- f&auml;nrir
- poesiaeparole
- Imperatore Ghiaccio
- antropoetico
- Fantasy
- Fili di seta sonora
- P o e t i c a
- Mariposa Narrador
- Fading of the day
- ..Frammenti di me..
- Mr.K torna...forse..
- Lollapalooza
- sottilMente
- confronti indiretti
- pensiero
- Nymphea.Seductive
- La vita
- miodiario
- OSTERIA..
- NON E UN BLOG
- SONO UN IN-COSCIENTE
- S_CAROGNE
- dino secondo barili
- Fuori dal cuore
- il paradiso perduto
- La riva dei pensieri
- Cercoilcoraggio
- GENT DE NUM
- Navigando lentamente
- conoscenza
- stradanelbosco
- ALTRE VITE
- Schema Libero
- Black Snake
- delirio
- immagini
- Il Gioco del Mondo
- The Pretender
- A MENTE FREDDA
- SCARTOFFIE
- Lux Nigra
- Esistenza
- un giorno per caso
- emozioni in una foto
- libero pensiero
- parlodime
- putpurr&igrave;
- Diario di bordo
- MUSICAEPOESIA
- COGLI LATTIMO...
- il cobra
- The Seventeenth Day
- Eloquenzadelsilenzio
- AlfaZulu
- Miele.speziato
- SiAmo ?
- Mondo Parallelo
- ezio brugali blog
- moralibert&agrave;
- GRYLLO 73
- sogni nel cassetto
- SOSOLOESSEREBUONA
- acido.acida
- rosheen
- pensieri e capricci
- La Vita... Per...
- IRaccontiDelCuscino
- Development
- Anima.Sine.Requie
- Isobel Gowdie
- nella terra di Elron
- Noir Napoletano
- AL k5III
- Quello che ...
- La via dei Canti
- storie passate
- di tutto un p&ograve;
- il paradiso
- Nuvole di scrittura
- chiacchierando
- Liberi e giusti
- Paolo Proietti
- Sogni digitali
- sous le ciel de ...
- Sciarconazzi
- Empire Of slack
- Voci dal Cuore
- Dillo a Parole
- Ancora una volta
- LA LUNA NEL POZZO
- libroblog
- ALI DI FARFALLA
 
Citazioni nei Blog Amici: 133
 

ULTIME VISITE AL BLOG

lascrivanawoodenshipmonellaccio19scrittocolpevolelacky.procinoAdorabileMisteriosagabbiano642014vololowlab79massimocoppaaliasnovefin_che_ci_sonoraga88geestinetteecassetta2
 

ULTIMI COMMENTI

A noi piace cogliere la magia dei lyogbi per trasformarla...
Inviato da: lascrivana
il 18/08/2017 alle 19:35
 
Sfondi una porta aperta amica mia:anch'io non ho poi...
Inviato da: woodenship
il 18/08/2017 alle 19:06
 
Verró a leggerti. Buon ferragosto.
Inviato da: lascrivana
il 15/08/2017 alle 07:23
 
Ricambio.
Inviato da: lascrivana
il 15/08/2017 alle 07:20
 
Nella fotografia che pubblicherò..ti auguro un Buon...
Inviato da: gabbiano642014
il 14/08/2017 alle 22:56
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
 

 

Non tutti sanno che...

Post n°1430 pubblicato il 13 Agosto 2017 da lascrivana

 

Sbirciando le foto nei vari profili dei social web, mi rendo conto che molti di quei posti li ho visitati anch’io. Intenta com’ero a fantasticare sulle persone che in passato hanno bazzicato in quei luoghi, ho volutamente dimenticato d’immortalarlo con la fotocamera.

Mi capita spesso di fare un passo indietro quando mi addentro in ambienti nuovi; e per poterlo fare, ho bisogno di sentire e di vedere con gli occhi di chi ancora non si era evoluto civilmente.

Immagino risate di bambini, e donne alle prese con una vita poco agiata sfaccendarsi con panni lerci, e secchi di rame colmi di acqua sporca. Vedo uomini rientrare stanchi e sudati dal lavoro varcare la soglia di casa con il volto tirato e stanco, ma con gli occhi pieni d’amore e di gratitudine per la calorosa accoglienza della prole e della moglie.

Voi penserete che stia lievitando questa mia peculiarità; e invece vi garantisco che in un attimo mi balenano davanti  agli occhi filmati di più vite vissute in passato e in diverse gradazioni sociali; dal ricco al povero, dal sano all’ammalato.

Eh si! Perché ho pensato anche a chi aveva grosse difficoltà a curarsi, e quindi rispetto a oggi soffriva di più.  

Oggi, grazie all’introduzione del social network, non è necessario avere tanta fantasia per immaginare cosa fanno gli altri.

Una vita piazzata agli occhi del mondo, diversa per immagini, ma uguale per contenuto emotivo.

Non si può godere del fascino ancestrale del luogo se si è emotivamente coinvolti in altre azioni.

So quel che dico poiché è un esperimento che ho fatto anch’io, chiaramente ci ho rinunciato subito.

Mi rifiuto categoricamente di perdermi un solo dettaglio delle mie emozioni visive; magari qualcuno mi dirà che con un buon obiettivo si posso immortalare attimi unici e irrepetibili; consentitemi di dissentire! La tecnologia distrae e riduce le sensazioni tattili che si possono provare nel visitare certi luoghi spettacolari.

 

 
 
 

Basta poco per viaggiare

Post n°1429 pubblicato il 12 Agosto 2017 da lascrivana

Non tutto il male viene per nuocere; pensavo proprio questo stamane mentre ripulivo la tavernetta. Non mi sono dovuta allontanare di molto per godermi questa specie di convalescenza, che mi è servita per disintossicarmi da tutto il veleno dello stress e delle preoccupazioni.

Assorbita dal lavoro, dalla famiglia e dalla scomodità della casa al secondo piano senza ascensore, ho sempre avuto poco tempo per godermi la comodità del mio giardino e del mio abitacolo al pian terreno.

A causa di uno dei miei soliti malori sono stata costretta a mettermi in pausa dal lavoro; così barricata in casa, ho potuto contemplare la campagna da vicino.

E’ inutile precisare che ancora fisicamente non sto bene, però psicologicamente si. Mi sento come se avessi cambiato casa, pur rimanendo sempre nello stesso posto.

Immersa negli odori degli aghi di pino, gongolata dal fruscio delle foglie dei pioppi, e accarezzata dal soffio del vento; lascio che la natura mi curi e mi coccoli.

Mi piace narrarvi le mie sensazioni, e raccontarvi di come la vita, pur nella sua semplicità, sia in grado di regalarmi momenti straordinari.

Presto avrò qualcos’altro di cui parlare, e mi auguro di essere in grado di poter descrivere tutte le mie sensazioni in tutta la loro spettacolare bellezza .

 
 
 

I pregiudizi ingannano-

Post n°1428 pubblicato il 10 Agosto 2017 da lascrivana

 

A volte, quando passeggio per la via del paese, mi capita d'incrociare un ragazzo -che io definisco particolare, non perché abbia qualche difetto fisico, a parte qualche chiletto di troppo- bensì perché qualcosa di lui mi ha stupito dopo averlo sentito parlare.   Conoscevo i suoi genitori sin da bambina, erano parecchio rudi e grossolani; chissà per quale strana ragione pensavo che anche lui avesse ereditato le loro stesse maniere.

Un giorno mi capitò d'incontrarlo nell'alimentare vicina casa, e insieme ci avvicinammo al bancone dei salumi; nonostante il ragazzo indossasse magliette e calzoni informi, emanava pulizia e ordine. Il colpo di grazia me lo diede quando iniziò a parlare; dapprima mi girai per vedere se c'era qualcun altro, poi dovetti ricredermi, poiché lui dissolse ogni mio dubbio continuando con le sue richieste di servizio al salumiere.

Mi ha piacevolmente stupito la sua voce gentile e lo sguardo dolce e malinconico, suscitandomi un'immediata simpatia.

I pregiudizi ingannano, mentre trovo sempre attuale il detto "che l'abito non fa il monaco".

 

 

 
 
 

Attimi che fanno la differenza

Post n°1427 pubblicato il 06 Agosto 2017 da lascrivana

 

La risacca del mare, la carezza del vento, lo sguardo dorato del sole al tramonto, e in sottofondo il ritornello della canzone di Nek “il mio amore e differente”; il tutto sembra una scenografia studiata per definire il mio stato d’animo attuale.

Mi piace quando al tramonto tutto è sfumato con le tonalità del giallo e dell’arancio; e soprattutto guardare i mulinelli di sabbia sollevati dal vento disseminare pulviscoli dorati sull’asciugamano e sugli ombrelloni colorati.

Attimi rubati a una vita fatta di stress, e d’inquietudini.

E pensi che quel motivetto della canzone che dice che “non ha bisogno di per sempre” sia legato a quel momento unico, dove tutti pensieri gravosi sembra abbiano fatto spazio a quell’aurea di energia vitale che avanza silenziosa per inondare con la sua forza rigenerante.

 

E in quel momento pensi che tutto andrà bene, e che  se anche se queste sensazioni non dureranno a lungo, ritorneranno nel momento opportuno a prendersi cura di te.

Laura

 
 
 

Il vento che accarezza l'erba

Post n°1426 pubblicato il 03 Agosto 2017 da lascrivana

Con questo caldo mi vengono in mente poche cose, e così magari prendo spunto dal titolo di un film “Il vento che accarezza l’erba” c’è tutta una poesia dietro queste due parole; e invece no! Il film era troppo violento, e le rime sono andate a farsi benedire. La guerra è una storia vera, ma la sua poesia trafigge l’anima. 

Così, per distrarmi, do un’occhiata fuori; il cielo sembra l’anticamera dell’inferno.   La temperatura già alta di per se,  è alimentata dal vento caldo che proviene dal fuoco divampato sulle colline. Guardarle ora è uno strazio; il mio caro e tanto amato verde è diventato cenere e carbone.

Così mi viene in mente l’erba da fieno che, accarezzata dal vento, ricorda il movimento del mare; mentre le onde che increspano l’immensa distesa azzurra, mi sembrano colombelle che sfiorano la superficie dell’acqua.

Quante similitudini l’universo ti offre, come le nuvole a pecorelle che sostituiscono il tappeto di stelle.

Di paragoni potremmo farne all’infinito, poiché la natura creativa, disegna il mondo con la punta del dito. 

 Laura

 

 


Luna adesso sei madre 
ma chi fece di te 
una donna non c'è 
dimmi luna d'argento 
come lo cullerai 
se le braccia non hai 
figlio della luna 

Se la luna piena 
poi diviene 
è perché il bambino 
dorme bene 
ma se sta piangendo 
lei se lo trastulla 
cala e poi si fa culla 
ma se sta piangendo 
lei se lo trastulla 
cala e poi si fa culla

 
 
 

Insenature rigogliose

Post n°1425 pubblicato il 01 Agosto 2017 da lascrivana

Lo sguardo corre su per le colline; s’insinua tra le grigie zolle e le secche erbacce disidratate dalla calura estiva.

Un piacevole ricordo si fa strada tra i mille pensieri; memore di una libertà rubata dalla gioventù ormai andata. Intrepide fanciulle munite di coltello e paniere, si avventuravano nella natura selvaggia e benevola. In quel tempo la terra fiera e incontaminata, aveva molto da offrire ai suoi visitatori.

Si riempivano le ceste della profumata cicoria;ed era uno spettacolo vedere quella verde corolla  che si spalmava sulla terra morbida e scura.

Una volta raccolta e sbollentata si soffriggeva con l’aglio e il peperoncino; per poi servirla con pane raffermo e salsiccia arrostita.

Una caraffa ricolma di vino di buona annata, annaffiava quell’umile pasto consumato intorno al fuoco.

Non si pensava al politico corrotto,

al senatore a vita e al leccapiedi scemotto

La vita era vissuta alla giornata

Senza le tante cerimonie di una vita agiata

La libertà la annusavi sin dalle prime ore fresche del mattino

Pur se vestita di cenci e coperta da un misero giubbino

Una vita di stenti che non conosceva la seccatura

Dagli agi e i confort che sembrano render la giornata meno dura

In realtà siamo schiavi della tecnologia e dell’evoluzione

Che ci hanno ammaliato con le loro tentazioni.

Laura

 
 
 

Attenzione a questo genere d'invito

Post n°1424 pubblicato il 29 Luglio 2017 da lascrivana

Non so se qualcuno di voi ha visto il film "Rebirth" che significa "rinascita"; il protagonista che vive una vita normale -casa, lavoro e famiglia- riceve la visita di un vecchio compagno di college,  che lo invita a partecipare a un seminario motivazionale.

Il protagonista si trova a vivere un fine settimana fuori dagli schemi, con personaggi sinistri e di dubbia personalità.

Per farla breve l'amico riteneva che esso doveva vivere una serie di esperienze fuori dal normale per ritornare a vivere; poiché diceva che la sua vita era statica e priva di stimoli.

Personalmente ritengo, che anche se apparentemente la nostra vita sembra banale, non lo è. Ognuno di noi ogni giorno deve confrontarsi con un mondo che non ha nulla di normale.

Abbiamo a che fare con un sacco di gente diversa, e siamo soggetti alle avversità del destino che non risparmiano nessuno. Non credo che abbiamo bisogno di un fine settimana horror per poter rinascere. 

Penso che questo film abbia voluto far passare un informazione errata come quella giusta.

E poi, parliamoci chiaro, con la comunicazione senza limiti e confini di oggi, chi di noi non ha avuto a che fare con individui che vivono fuori dai cosiddetti schemi; che poi sono gli stessi che portano i nostri ragazzi a vivere esperienze mortali. 

Sarebbe stato meglio un invito per un fine settimana rilassante.

Laura


 
 
 

In testa alle classifiche

Post n°1423 pubblicato il 25 Luglio 2017 da lascrivana


Le grigie nubi che coprivano il cielo, minacciavano di pioggia quella calda giornata d’Agosto. Cristina per l’ennesima volta, si ritrovò a gettonare su richiesta la canzone “TI AMO” di Umberto Tozzi; quell’estate aveva davvero sbancato le classifiche, martellando i bagnanti a qualsiasi ora del giorno.

Cristina aveva solo dodici anni, la classica età di una donna che non è né carne e né pesce, e che gioca con le bambole immaginando di essere già più avanti con gli anni.

E poi c’era Tommaso  che sfoggiava pericolosamente il suo splendido sorriso mostrando una fila perfetta di denti bianchi, messa in risalto dal colorito abbronzato che lo rendeva ancora più attraente. Nemmeno Sabrina era male con la sua massa di capelli ricci che le incorniciava il viso delicato, e gli occhi nocciola sfumati da un bagliore dorato.

Cristina faceva il tifo per Sabrina, ecco perché ubbidiva ogni qualvolta, la mandava a inserire la monetina nel jukebox per selezionare TI AMO; a dire il vero non era la sola a servirsi di lei, a anche Tommaso la inviava  a gettonare la stessa canzone.

Spesso si era domandata perché quei due non si dichiaravano apertamente invece di lanciarsi sguardi languidi a metri di distanza.

Mah! Aveva sempre capito poco quel mondo degli adulti.

Seccata, lasciò la rotonda per avviarsi sulla spiaggia; il mare era agitato, e le onde sfioravano i due metri d’altezza.

-Che Jella! Ad Agosto era spesso così; mai che si potesse fare il bagno in santa pace-.

Quel pomeriggio Cristina decise di sfidare le onde; sapeva bene che se rimaneva sulla battigia rischiava di esserne travolta violentemente: così incurante delle raccomandazioni materne, si spinse al largo scavalcando le onde, e sussultando gioiosamente quando queste la spingevano in alto. Un’onda malandrina la spinse troppo a riva, e prima che potesse risollevarsi, se ne susseguirono altre ancora che la sommersero completamente, impedendole così di tornare a galla.

Fortuna che Tommaso, disperato di aver perso la postina del cuore, se n’era andato a cercarla. La trovò giusto in tempo per soccorrerla e impedirle il soffocamento.

Cristina non dimenticò mai il suo eroe; e per altri mesi ancora, il principe azzurro delle sue bambole aveva il volto di Tommaso.

Laura


 

 

 
 
 

Uno sguardo stupito

Post n°1422 pubblicato il 22 Luglio 2017 da lascrivana

Simona osservava gli occhi di un caldo nocciola di Ale da dietro le fiamme guizzanti di un falò improvvisato sulla spiaggia; non li aveva mai visti così brillanti prima d’ora. Erano anni che si conoscevano, eppure quella sera sentiva che qualcosa di diverso stava nascendo tra di loro.

Aveva deciso di accettare l’invito di Paola, la sua migliore amica, di passare le vacanze al camping “la luna rossa”. L’idea di alloggiare una settimana in una tenda montata a pochi metri dalla spiaggia non la allettava poi tanto. Abituata ai confort, sapeva che avrebbe fatto una gran fatica ad arrangiarsi per l’igiene; dividere i bagni con tutti gli ospiti del campeggio la metteva terribilmente a disagio.

In ogni caso, fu felice di scoprire che altri conoscenti avevano preso l’iniziativa di trascorrere le vacanze alla luna rossa; e inaspettatamente il primo giorno era trascorso velocemente tra una nuotata e l’altra, per poi finire in un allegra  grigliata organizzata sulla spiaggia la sera.

Dopo aver cenato, si sono tutti accerchiati intorno al fuoco, e Ale con la chitarra intratteneva la compagnia; oltre a suonare divinamente, aveva una voce bellissima. Sarà stata la stanchezza, oppure il vino che aveva accompagnato le carni rosse e la salsiccia alla brace, ma uno strano formicolio al basso ventre faceva desiderare a Simona che quella notte non finisse mai.

Non avevano avuto bisogno di sfiorarsi con le mani per alimentare quel desiderio inaspettato che aveva reso i loro corpi febbrili.

No, non era solo il calore del fuoco a incendiare le loro gote, e non penso che fosse colpa dell’alcool se all’improvviso quelle due anime avevano scoperto di appartenersi.

Certi amori nascono così; si conoscono da un sacco di tempo, e poi un giorno come per magia si scoprono innamorati.

 

Si scambiaron uno sguardo stupito

Sotto un cielo coperto di stelle

Fiamme guizzanti le gote han colorito

Mentre mani veloci come gazzelle

Sfioravan le corde di una chitarra intarsiata

Note soavi accarezzaron l’udito

Musica celeste di voce intonata

Ardevan i pensieri nella mente indiscreta

Sformando immagini

Di corpi di creta

Che si fondevano sotto una luna crescente

Plasmando emozioni

Di un amore indecente

Laura

 
 
 

Uomini o pappagalli della propria stupidità?

Post n°1421 pubblicato il 21 Luglio 2017 da lascrivana

Ho sempre usato toni molto pacati e pacifici per scrivere, ma oggi mi va di descrivere una certa categoria di persone che sicuramente avrete incontrato nel vostro cammino.

Ci sono uomini di rispetto che a volte, per la loro umile e servile presenza vengono scherniti come zerbini dei loro superiori; e ci sono uomini pappagalli, quelli che appartengono alla categoria che ripete le frasi sconnesse della propria idiozia, creando tra l'altro un circolo vizioso che li rende zerbini della propria stupidità.

Preferisco essere zerbino del mio lavoro, almeno incremento la produzione di qualcosa di utile; anzinché essere zerbino idiota e pappagallo, incrementando così la stupidità.

Poiché siamo responsabili di quello che scriviamo e diciamo, e soprattutto siamo responsabili delle nostre azioni, facciamo in modo di esserne anche fieri.

Non gongolo mai quando la cattiveria di certi individui gli torna contro; al contrario ne provo una gran pena ... penso a quanto sarebbe stato bello condividire il trionfo della giustizia.

Laura

 

 
 
 
Successivi »