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lascrivana
   
Creato da lascrivana il 19/09/2010
poesie prose e testi di L@ur@

Un passo indietro per farne uno avanti.

Per chi volesse leggere la storia"Un passo indietro per farne uno avanti" sin dalle prime pagine;basta cliccare sui link.

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Un passo indietro per farne uno avanti.

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Tra sogno e realtÓ: 9

Post n°887 pubblicato il 29 Agosto 2014 da lascrivana

Nonostante la località turistica fosse parzialmente svuotata: Settembre continuava a offrirci giornate caldissime; così ne approfittai per organizzare un cinema all’aperto per le cene dei miei ospiti. Dopo aver ripulito per bene il parco -dove ero solita ospitare gli animali domestici dei clienti-: feci installare un maxi schermo; e portare una serie di tavolini e poltroncine di vimini. Con Pedro realizzammo una cucina provvisoria sotto un gazebo montato per l’occasione.

Inviai agli ospiti abitudinari del ristorante gli inviti tramite mail: esortandoli a portare anche i loro amici. Intimai loro che avrebbero trovato ad accoglierli una piacevole sorpresa. Con Pedro decidemmo il menù della serata; optando per una serie di fritti: dalle verdure in pastella,ai pesci e alle carni di ogni genere -da servire caldi in conici contenitori di carta-.  

Per illuminare il parco usai delle torce di citronella –che avevano anche la duplice funzione di tenere lontano gli insetti-.

L’atmosfera era piacevole e rilassante; e gli ospiti apparivano entusiasti.

Per l’occasione indossai un abito stile anni 50; raccogliendo i capelli in un sontuoso chignon. Nonostante il mio amore spassionato per la cucina, il mio corpo conservava ancora la sua splendida forma. 

Alta un metro e settanta, con le curve al posto giusto e il punto vita che metteva in risalto l’addome un poco prominente; folti capelli corvini –tinti chiaramente-; e con gli occhi verdi adombrate da lunghe ciglia nere: non passavo di certo inosservata.

Le sorprese per gli ospiti non erano ancora finite; i camerieri passarono tra i tavoli per offrire alle donne colorati foulard e agli uomini cappellini con visiera: li indossarono tutti con entusiasmo. Alcuni uomini scambiarono i loro cappelli con i foulard delle donne; coprendosi la testa e allacciando i lembi al collo –fingendosi delle comari che discutevano animosamente tra loro-.

Anche le donne non mancavano di offrire la loro esibizione con i cappellini in testa, trascinando le comari ai rispettivi posti e rimproverandoli a dovere.

Per la serata, scegliemmo di riprodurre un film comico –in modo da rendere l’attenzione più leggera- dando l’opportunità anche di scambiare qualche chiacchiera tra loro; senza per questo perdere il filo della storia.

Osservai il tutto con aria compiaciuta: a volte basta veramente poco per rendere la serata piacevolmente diversa dal solito.

 

 

Laura

 

 

 

 

 
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Tra sogno e realtÓ: 8

Post n°886 pubblicato il 26 Agosto 2014 da lascrivana

L’estate che volgeva al termine mi metteva addosso sempre una gran tristezza; anche perché gli affetti più cari; gli amici nuovi e vecchi: partivano per riprendere le loro attitudini.

Fortuna che c’era Pedro a farmi compagnia; nonostante la malinconia aveva trovato il modo di farmi sorridere e intrigare. 

Eh si! Mi ha fatto una proposta davvero interessante:

-Vuole che, io e lui, scriviamo un nuovo libro di ricette; qualcosa di particolare che, oltre a descrivere i cibi succulenti, avrebbe intrattenuto il lettore con storie e leggende legate alla buona cucina-.

L’iniziativa ci spronava parecchio; anche perché, grazie alle nostre esperienze passate, d’idee da scrivere ne avevamo a sufficienza.

Dopo aver salutato affettuosamente i nostri amici ci mettemmo subito all’opera; anche perché avevamo fretta di buttarci alle spalle la malinconia.

Ci recammo di filato nella biblioteca del locale in cerca di libri leggendari.

Passammo tutto il pomeriggio seduti sul tappeto, circondati da una catasta di libri. A tarda sera, affamati, ma non ancora esausti: decidemmo di recarci in cucina per dilettarci su qualcosa di sfizioso per cena. Preparammo una vellutata di verdure di stagione, che versammo direttamente nel piatto di portata: lasciando che si allargasse a chiazza d’olio; dopodiché, al centro,  versammo uno sformato di risotto con i funghi porcini; decorandolo con grappoli di pomodorini passati velocemente in olio bollente e un ciuffo di basilico fresco. Cospargemmo il tutto con un’abbondante nevicata di grana condendolo con qualche noce di burro. Un unico piatto, accompagnato da una buona bottiglia di vino bianco locale, che consumammo a lume di candela sul terrazzo dell’hotel con vista sul mare. Quella sera anche la natura decise di compiacerci con la luna e le stelle, che brillavano alti nel cielo sereno: illuminando le nostre deliziose pietanze elegantemente allineate su una tovaglia di pizzo bianco. E infine, a rendere  il tutto più suggestivo: ci pensava il centrotavola rotondo a specchio; che, riflettendo i luminosi raggi degli astri, li diffondenda tutt’intorno come lapislazzuli argentati. 

Laura.

 

 

 

 
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Tra sogno e realtÓ : 7

Post n°885 pubblicato il 18 Agosto 2014 da lascrivana

Durante il periodo estivo, avevo molto meno tempo per scrivere, ma più opportunità di incrementare la mia creatività. Conoscere gente proveniente da qualsiasi luogo, aveva sicuramente i suoi vantaggi; le diverse usanze dei luoghi natii; le loro abitudini alimentari, tornavano utile anche al mio caro amato cuoco Pedro Biamonte: uomo  disposto di una creatività culinaria unica al mondo –almeno per me-. Semmai un giorno avessi deciso di sistemarmi nuovamente: lui sarebbe stato di sicuro un compagno ideale. Più volte avevamo parlato di questo dopo esserci cimentanti in una delle nostre solite sfide alimentari –entrambi cucinavamo un piatto, dove c’era l’obbligo di aggiungere sempre nuovi ingredienti; dopodiché lo testavamo con l’ignaro ospite di turno; che, inconsapevole della destinazione del risultato, manifestava la sua preferenza-.

Quelle sfide c’intrigavano a tal punto da emozionarci e gratificarci oltremodo; tanto da essere già brilli al primo bicchiere di champagne che stappavamo per brindare al successo dell’uno, o dell’altro; ed era proprio in quei momenti che ci ripromettevamo di metterci insieme un giorno o l’altro; ma fino allora: ognuno avrebbe fatto le sue esperienze senza vincoli. 

L’estate, sicuramente forniva più opportunità a entrambi d’innamorarsi e di deviare altrove le proprie attenzioni; e l’inverno, spesso e volentieri, si passava a confrontare le esperienze sentimentali avute; e gli infelici strascichi portati  avanti solo per qualche mese –giusto il tempo di riprometterci che ci saremmo rivisti il prossimo anno-inutile dire che non accadeva quasi mai; e semmai si ripeteva, non era di certo la stessa cosa.

Laura

 

 
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Tra sogno e realtÓ. 6

Post n°884 pubblicato il 08 Agosto 2014 da lascrivana

Non ho mai sprecato un solo attimo del mio tempo; ho cercato di trarre anche dagli eventi negativi,una ragione di vita: una qualsiasi briciola di positività.

Penso di essere riuscita nel mio intento; oggi ho molto da ringraziare a me stessa, e a chi, intenzionalmente e non, mi ha insegnato a diventare quella che sono.

Mi sono arricchita di diverse culture; evitando qualsiasi tipo di pregiudizio.   

 Ora ritorniamo alla villa “in vacanza da Leila”. La mia passione per gli animali, mi ha portato a creare per loro una residenza estiva per il cliente che voleva portarselo dietro: un vero e proprio asilo per cuccioli domestici poco distante dal locale. Personale specificato si prende cura di loro; così il cliente puo' trascorrere in tutta tranquillità la vacanza, senza per questo intralciare chi non nutre una particolare predilezione per gli animali domestici.

Non ho mai sopportato le angherie; e se potevo evitare che queste si prolificassero: non mi perdevo d’animo e cercavo una soluzione.

I cuccioli, possono godere di un bel parco con diversi giochi, e di una piscina adatta a loro. Non manca nemmeno la cura costante di un veterinario; il quale, in cambio dell’assistenza, ha la possibilità di esercitare la  professione, usando gratuitamente i miei locali.

La villa e' frequentata da gente proveniente da ogni paese; l’accortezza con cui curo i dettagli ha fatto la sua cospicua cerchia di clienti –tanto da costringermi ad allargare la villa con più stanze di accoglienza - . 

Laura

 

 

 

 
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Tra sogno e realtÓ: 5

Post n°883 pubblicato il 07 Agosto 2014 da lascrivana

Una sala del locale, avevo voluto fosse destinata alla lettura. L’avevo fatta arredare in maniera sobria e funzionale; comode poltrone di cotone arancio e oro, erano sparsi ovunque; tavolini in cristallo, bassi e ampi, stracolmi di libri di ogni genere. Enormi librerie sovrastavano le pareti; mentre uno scaffale, riportava la scritta in oro con il mio nome “Leila Dusso”; inutile precisare che era riempito solo dai miei libri-. Tra l’altro, lo stesso locale riportava il mio nome “In vacanza da Leila”. Non avevo voluto tende per le ampie vetrate -solo delle scure che impedivano l’entrata dei raggi fastidiosi nelle ore più calde-; per il resto del giorno e della notte, avevo preteso che la gente ammirasse lo spettacolo più bello che la natura potesse offrirle: da un lato, albe sulle colline; e dall’altro, romantici tramonti sull’ampia distesa del mare. La massiccia struttura, costruita in pietra di tufo; era limitata da un lato, da piante di fichi d’india; e dall’altro da aiuole colorate; il tutto rendeva il luogo ancora più suggestivo -soprattutto di notte, quando era illuminato fiocamente da vecchie lampade a petrolio- quali erano appesi ai muri; quali delimitavano il viale sostenuti da un gambo di ferro antico-.

Il piano bar era situato nella sala, dove dall’ampia terrazza, si aveva accesso direttamente dalla spiaggia –il che consentiva l’afflusso di più gente anche nelle ore diurne -. 

La mia abitazione invece, l’avevo voluta nel centro abitato; moderna e funzionale; piccola ma comoda. Un luogo accogliente arredato con pochi mobili; il pavimento di legno –poiché adoro camminare scalza-. Il mio regno, era la mia bella cucina; gli stipiti, con le ante in noce scure: incassati al muro e incorniciate da bianche piastrelle  ravvivate da disegni orientali, blu e verdi. La cucina è la stanza più grande della casa; dove tutti gli utensili fanno bella mostra di se, e allo stesso tempo, mi consentono di avere tutto a portata di mano: senza frugare in stipiti e cassetti.

Gli amici e i parenti, avrei potuto benissimo invitarli al mio ristorante –ma preferivo cucinare personalmente per loro- accogliendoli con il dovuto affetto e rispetto nella mia casa.

“Uno dei motivi che non mi ha mai fatto rimpiangere di aver lasciato mio marito, è proprio perché –mentre io cercavo mille motivi per mantenere pace- lui cercava continui pretesti per litigare; sia con gli amici, che con i parenti; e soprattutto, con me!”

 

Laura

 
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Tra sogno e realtÓ : 4

Post n°882 pubblicato il 05 Agosto 2014 da lascrivana

I motivi per cui avevo deciso di abitare una località, caotica d’estate e solitaria d’inverno; erano diversi: d’estate saziavo il mio desiderio di socializzare conoscendo nuova gente; turisti sporadici e clienti abituali. Con i risparmi avevo messo su un locale che avevo dato totalmente in mano ad altri: mantenendo solo la mia potestà. Avevo affidato a un efficiente direttore il potere decisionale; incrementando con lauti incentivi il buon andamento del locale: il che aumentava l’ispirazione.

In effetti, devo ammettere, che in tutti quegli anni aveva fatto un buon lavoro; e nonostante la crisi degli ultimi tempi: le cose non andavano per niente male. 

La tranquillità economica mi consentiva di mantenere un tenore di vita agiato; di viaggiare ogni qualvolta ne avevo voglia; di mantenere i miei figli agli studi; e di pubblicare i miei libri –anche se ormai, adesso, si legge sempre meno-.

Con l’arrivo della nuova tecnologia la gente preferisce passare il proprio tempo libero sul web: così decisi di creare un sito anch’io. Devo dire che questa fu un’ottima idea! Riuscii a mettermi in contatto con persone di ogni luogo –vicine e lontane-.

Chiaramente, non m’isolai mai completamente dalla realtà –continuando a preferire i contatti umani-.

La scrittura mi aveva aiutato a mettere da parte pregiudizi; paranoie; depressione; isterismi e compagnia bella. Quando ero assalita da queste spiacevoli sensazioni, m’isolavo nel mio mondo immaginario; a dire il vero lo facevo anche quando qualcosa mi emozionava.

Quest’estate i miei figli hanno deciso di andare in vacanza all’estero; e dopo aver passato qualche settimana con me agli inizi di luglio: si sono eclissati trascinandosi dietro i loro bagagli; con la promessa che sarebbero tornati a farmi visita in autunno.

Laura

 

 

 

 

 

 
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Tempo e volontÓ. :-)

Post n°881 pubblicato il 04 Agosto 2014 da lascrivana

A volte basta solo avere un po’ di tranquillità per risolvere un problema che prima, per questioni di tempo e di caos cerebrale: sembrava impossibile da risolvere; o perlomeno complicato. E invece la soluzione era a portata di mano: molto più semplice di quanto immaginassi. Scrivere dal word dal portatile e trasferire su tablet: sono una passeggiata! Perché mai mi era apparso così difficile? 

Boh! °__°

E’ fantastico sapere che potrò riscrivere con la stessa facilità di prima. 

Freud direbbe che a livello inconscio io non ho voluto trovare la soluzione per provare a me stessa che ero capace di scrivere anche con il tablet; mi sa proprio che devo dargli ragione. Ho voluto tentare per escludere una qualsiasi evenienza di disabilità di scrittura; al momento opportuno potrò riutilizzare il word di scrittura del tablet; per ora mi avvalgo nuovamente del sistema facile ed efficiente del mio buon vecchio portatile.

Con queste nuove auguro a tutti un buon inizio settimana. 

Si ritorna di nuovo sulla cresta dell’onda per interagire con più facilità con i miei lettori; e scrittori preferiti.

 

 
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Relax

Post n°880 pubblicato il 02 Agosto 2014 da lascrivana

 
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Tra sogno e realtÓ. 3

Post n°879 pubblicato il 30 Luglio 2014 da lascrivana

In quei 30 anni ne erano successe tante di cose. A volte mi sembrava di aver vissuto mille vite; i ricordi delle mie storie immaginarie si confondevano con i reali vissuti; non distinguendo più il sogno dalla realtà.

All'età di 46 anni, mi ritrovavo con due figli e un matrimonio fallito alle spalle. Il mio ex marito si era stancato di combattere con i miei pseudo amanti: diceva che passavo più tempo con i miei personaggi che con lui. 

-Che sciocco! Come si fa ad essere geloso del nulla-. 

La verità era che Luigi non mi aveva mai amato; sono stata solo una passione giovanile; all'epoca ero un avvenente ragazza con un discreto successo come scrittrice: sufficiente per credere che ero la donna della sua vita. Ci sposammo giovanissimi: e in men che non si dica. 

Dopo qualche anno nacque Luca il mio primo figlio, seguito dopo un anno dalla nascita di Celeste; ora, tutti e due maggiorenni, hanno deciso di andare a vivere a Pisa con il padre per frequentare l'università. Io, per scrivere, mi sono rifugiata in una località turistica balneare. Durante l'inverno, godo della solitudine del luogo; faccio lunghe passeggiate sul molo e lascio che il mare mi narri le sue storie: a volte tristi; altre più felici. Altre volte mi rifugio dietro le mure di cinta del vecchio castello medievale arroccato sugli scogli: e li, mi alieno a tal punto da pensare che in passato abbia realmente vissuto in quel luogo. Le onde, che s'infrangono sugli scogli, spruzzando acqua e disseminando goccioline come rugiada dappertutto: sembrano restituirmi le lacrime, che in passato hanno versato le famiglie delle vittime del mare; e quelle disperate delle nobili donne che per diversità di classe, erano state costrette a rinunciare all'amato.

Laura

 

 
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Tra sogno e realtÓ . 2

Post n°878 pubblicato il 28 Luglio 2014 da lascrivana

" E FU PROPRIO QUANDO ORMAI NON MI ASPETTAVO PIÙ NULLA; CHE LE COSE INIZIARONO A CAMBIARE"

Passarono 30 lunghissimi anni da quell'estate in cui ebbi la fortuna di conoscere Lorenzo.

 Nonostante mi aspettassi un periodo di frequentazione più lungo, mio malgrado, i giorni, si ridussero solo a qualche settimana di vacanza: poi Lorenzo sparì in silenzio, nella stessa identica maniera in cui era apparso. Fu uno dei periodi più belli della mia adolescenza; non nego nemmeno che Lorenzo fu per me una delle mie più grandi ispirazioni per tutte le storie che si susseguirono nel mio futuro di scrittrice. Fu proprio merito suo che iniziai a scrivere. Comprai un diario, e dopo aver scritto dei giorni passati insieme: iniziai a fantasticare e a narrare di noi due. Fummo protagonisti indiscussi di mille vicende immaginarie. I miei libri andarono a ruba; e ben presto diventai una famosa scrittrice di romanzi rosa.

 

 
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C@nt@storie e L@ur@ hanno il piacere di presentare il racconto: "Insegnami da essere figlia", un viaggio nel tempo che mostra i due lati diversi della medaglia: Mentre nel passato ci troviamo davanti a una donna in grado di gestire una famiglia sin da giovanissima, ma anche molto ingenua e infantile per quanto concerne i rapporti sessuali; nell'ambiente odierno ci troviamo invece a dover affrontare una ragazzina impertinente che già a dieci anni sa tutto sul sesso e a dodici ha già avuto il suo primo rapporto, ma che non capisce un accidenti di come si manda avanti una casa.

 

Colpevole o innocente?