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lascrivana
   
Creato da lascrivana il 19/09/2010
poesie prose e testi di L@ur@

Un passo indietro per farne uno avanti.

Per chi volesse leggere la storia"Un passo indietro per farne uno avanti" sin dalle prime pagine;basta cliccare sui link.

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Un passo indietro per farne uno avanti.

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L'apoteosi di un viaggio."Sirene dei campi".

Post n°839 pubblicato il 16 Aprile 2014 da lascrivana

Sirena dei campi.
Post n°153 pubblicato il 07 Aprile 2011 da lascrivana

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

  

 

Incede lenta tra ruvide zolle

Con lo sguardo rapito in cima al colle

Riflessi dorati catturan farfalle        

Allunga la mano su candide calle

Annaspa leggera tra le verdi spighe

Che ondeggian al vento in morbide righe

Giochi di luce inondan il prato

Vivaci colori investon il creato

L’animo gentil sorridente si ridesta

Coi  fiori di campo si cinge la testa

Scioglie la chioma alla fresca  brezza

Con un filo d’erba il viso accarezza

Dolce visione la  splendida creatura

Fulgida  sirena si erge dalla natura.

Laura

 

 
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L'apoteosi di un viaggio."Catturai un immagine".

Post n°838 pubblicato il 14 Aprile 2014 da lascrivana

Catturai un immagine.
Post n°158 pubblicato il 11 Aprile 2011 da lascrivana

Catturai

un immagine

Nello specchio dell’anima

Imprigionai

 un sentimento

Nei labirinti dei  pensieri.

Trovai

un emozione

nelle parole celate

Scalai

le  vette invalicabili

della passione

Scivolai

Nell’abisso dell’ossessione

Rinnovai

Lo spirito in un fiume 

di sconosciute sensazioni

Navigai

In un oceano di sublime poesia

Suggellai

Con un bacio

La mia eterna dedizione.

Laura

 
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Comunicazione per i lettori.

Post n°837 pubblicato il 13 Aprile 2014 da lascrivana

E da un po' ormai che sono ferma con le narrazioni; ciononostante  non ho smesso di leggere quanto scrivono gli altri. 

Penso che sia molto importante ogni tanto fermarsi e ascoltare; sentire la voce dei propri bisogni, fisici e psicologici.
Non ho alcun motivo per forzare la mia fantasia; e sono certa che chi mi segue con affetto: continuerà a farlo nonostante il mio periodo di pausa.
Ogni cambiamento che avviene nella nostra vita richiede uno stato d'animo capace di adattarsi e di conformarsi.
Ben presto, voi e io, potremo verificare i risultati ottenuti dal cambiamento.
Sono certa che saranno più esaustivi ed emozionanti.
L'apoteosi del mio viaggio nel web, ha segnato e segnerà ancora innumerevoli svolte che ci consentiranno di condividere emozioni e sensazioni.
Vi auguro una buona festa a tutti.
Laura

 
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L'apoteosi di un viaggio: "la resa".

Post n°836 pubblicato il 10 Aprile 2014 da lascrivana

Desiderio di appartenenza.
Post n°666 pubblicato il 07 Agosto 2013 da lascrivana

Musa dei tratti della tua penna, scrivi la sua storia intingendo la piuma nel sangue, che leggera ed elegante scorre tra le righe del bianco foglio.

Mansueta china ai tuoi piedi solleva il viso per guardarti; mentre i lunghi capelli danzano sulle spalle nude. Gocce di sudore imperlano la fronte...scivolano sulle gote e il collo, per poi farsi spazio tra i solchi delle intime delizie figlie del piacere. Al solo cenno del tuo sguardo, docile ti porge i polsi; mentre una tremula piega schiude le labbra tumide e rosee.

Con un clic di cardine chiudi il suo coraggio dentro la pesante catena che circonda le sue mani giunte.    L'acciaio massiccio degli anelli è troppo pesante per i fragili polsi e ne traccia a sangue la pelle delicata.

 Tacita, leva in alto il suo sguardo verso te, e lo fissa nel torbido dei tuoi occhi.  Un piccolo scintillio balena nelle nere pupille che aprono un varco nelle tue memorie; lesta lei s'insinua con le sue pagliuzze d'oro e attraversa i meandri oscuri della tua mente:  illumina ogni piccola crepa con la luce dei suoi pensieri. Tutto diventa chiaro e leggibile sotto quello sguardo tenero e attento.

Le tue riserve si sciolgono ...  la tua anima si apre a ventaglio sotto quella tacita dedizione. 

Di lei ti affascina il suo coraggio e la pelle bianca e liscia; l'aria pulita e la sua anima innocente.

Prima di penetrarla con le tue scure pupille, avresti voluto vergarla a sangue per levargli quella sua indomita reticenza; e invece è stata lei ha sedurti l'anima con la sua freschezza e ingenuità. Ti ha fatto esplorare pensieri incontaminati e ti ha sollevato con la forza del suo spirito puro. Soggiogato dall'intensità delle sue iridi, ti pieghi in ginocchio di fronte a lei. I vostri profili si sfiorano a malapena; mentre i corpi sono percorsi da percettibili fremiti. Come un automa, riapri il cardine delle pesanti catene, non per liberarla- bensì per incatenare anche le tue mani congiunte insieme con le sue.

Desiderio di appartenenza ... di legare per sempre la tua anima alla sua; prede e prigionieri, l'uno dell'altra.


 L@ur@

 
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L'apoteosi di un viaggio :"Volere e potere o potere e volere".

Post n°835 pubblicato il 08 Aprile 2014 da lascrivana

La scelta: alcune volte ci viene imposta dalle disgrazie della vita; altre scegliamo liberamente le nostre agonie.

Spesso sono motivate dalla cattiveria; dalla stupida superstizione; dall'ingordigia e dalla cupidigia,dall'intolleranza e dall'ignoranza. 

Qualsiasi sentimento noi nutriamo; inevitabilmente si rivolta contro di noi: pregiudicando tutti i nostri rapporti con il prossimo.


Volere e potere o potere e volere .

Post n°440 pubblicato il 07 Giugno 2012 da lascrivana

 

 

Potevo essere tutto o niente

agire da idiota o da persona coerente

Sfuggire le regole e i doveri

andando  sempre per dubbi sentieri

Potevo vincere o fallire

e scegliere dopo di che sorte perire

Potevo rialzarmi o lasciarmi andare

svelare i segreti o i rospi ingoiare

Bugiarda o sincera

Vipera o battagliera

Potevo  scegliere continuamente

E anche con le mani legate

avere  libera la mente

Potevo non cercare per poi ottenere

tutto quello sapevo di volere

Io ero l'autrice e la creatrice

Ero protagonista e sognatrice

Ero anche certa di una cosa sola

che dipendeva da me avere

 l'ultima parola.

L@ur@

(La vita ogni giorno ci da in mano delle carte da giocare,non sempre sono quelle vincenti.E più il tempo passa e più il gioco diventa duro.Ma se sei un buon giocatore conservi sempre un asso nella manica).

 
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L'apoteosi di un viaggio: " percorso virtuale".

Post n°834 pubblicato il 07 Aprile 2014 da lascrivana

Inizialmente, mi lasciai trascinare dalla voluttuosa malia del virtuale.  Mi affascinava e spaventava allo stesso tempo questo misterioso mondo. Non vi fu difficile per l’inganno ammansirmi e irretirmi. Mi lasciai avvolgere dalle sue mille mani e conquistare dalle sue molteplici personalità. Le sue fauci m’inghiottirono come un succulento e tenero boccone.

Oh! Come dovevo apparire ridicola con quella mia veste ingenua ed ignorante! Ben presto mi resi conto della fallacia di taluni individui: non ne ebbi a male! -grazie a loro avevo compreso l’importanza della scrittura-.

Lasciare che le tristi esperienze si tramutassero in traguardi per i miei sogni: era la mia principale filosofia di vita; -anche perché sono troppo testarda e orgogliosa per darla vinta ai miei fallimenti.

Così approfittai di questo spazio, e del mio lavoro, per navigare nelle menti altrui. Essi si presentavano ai miei occhi come le turbolente acque del mare: a volte tempestosi; altri più miti.

Fu facile lasciarmi avvolgere dal turbinio delle differenti sensazioni che essi mi palesavano. Un carattere passionale e curioso come il mio non poteva di certo sfuggire al canto ingannatore delle sirene che ospitavano la rete. 

Ben presto fui assorbita nuovamente dal reale. Le parole iniziarono a prendere forma e a collocarsi ordinatamente al posto giusto; e fu’ anche grazie alla conoscenza acquisita nel virtuale che finalmente potei dare vita ai miei pensieri: riscoprendo le mie diverse attitudini attraverso i miei stessi scritti.

 
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L'apoteosi di un viaggio: il cambio di prospettiva,

Post n°833 pubblicato il 05 Aprile 2014 da lascrivana

Il viaggio oggi cambia di prospettiva; non più ridotto a quel fazzoletto di terra dove conoscevi ogni singolo centimetro: bensì diramato in più direzioni. La velocità dei mezzi di trasporto, riduce le ore di arrivo: fornendo la possibilità di godere maggiormente della meta. Del percorso si riporta poco o niente: magari nemmeno il godimento del panorama. Chiusi nello stretto abitacolo del mezzo di trasporto; alcune volte, si guarda o si parla con chi ci sta a fianco; altre invece se non si sonnecchia, ci si concentra davanti a un marchingegno elettronico -che sia portatile, cellulare, o smartphone-. Io mi sono imposta la totale attenzione sul panorama, e se questo non è possibile, mi concentro sulle persone. Ripongo il mio cellulare nella tasca, e mi dedico con minuziosa attenzione allo spettacolo che gratuitamente mi viene offerto dalla natura. Nonostante percorra sempre lo stesso itinerario -non c'è giorno che non mi stupisca con un nuovo dettaglio. E poi, m'intriga l'essere umano con le sue mille sfaccettature. Ne ammiro l'andature ancheggiante di una formosa ragazza; e mi diverte quella più pesante di chi magari ha pensato bene di trascinarsi dietro qualche chilo in più. Aborro il disprezzo in tutte le sue forme; ed elogio l'eleganza nel manifestare il proprio dissenso con grazia -nonostante la gente, a volte, sembra gradire di più la forma grezza-.

 

 

 
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L'apoteosi di un viaggio. "Tracce di noi"

Post n°832 pubblicato il 04 Aprile 2014 da lascrivana

Tracce di me all'orizzonte

segni indelebili 

immortalate nella memoria

Rughe 

a  raggrinzar  la pelle diafana

Solchi 

scavati dal tempo che 

inesorabile vola

Tracce di te all'orizzonte

proiezioni 

d'immagini che si ripetono 

alternandosi

in solidi strati di impronte reali

Nel vuoto 

le parole proclamate

illuminano gli oscuri meandri

delle nostre menti

che come spugne assorbono

l'acqua

del fertile fiume della conoscenza

Tracce di noi 

congiunti in uno spazio infinito

Senza barriere e confini

o

precoci invecchiamenti

Ne ruggine a corrodere

e muffa a liquefare

ciò che lo spirito ha elevato

Piante 

sempre verdi

da fulgidi fiori immacolati

con profonde radici

e dallo stelo sottile

si arrampicano  sui tronchi

intrecciandosi 

in una profusione di odorose fragranze

Nitidi frammenti

di noi

e

del fervido e appassionante dire

che l'inganno 

mai cancellerà.

L@ur@

 

 
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L'apoteosi di un viaggio. " Letture preferite".

Post n°831 pubblicato il 03 Aprile 2014 da lascrivana

BookNomination: La regola è postare uno stralcio di un libro entro 24 ore e sfidare dieci amici (o meno, a scelta) a fare lo stesso. Ringrazio facebook e le mie citazioni preferite sono:(Dal romanzo di juliet Gael "Miss Bronte".)
Post n°447 pubblicato il 29 Giugno 2012 da lascrivana

 

(Dal romanzo di juliet Gael "Miss Bronte".)     

Quell'estate, durante le lunghe,calde serate trascorse accanto alla finestra spalancata a rammendare  le calze del padre o ad accomodare una delle sottovesti di Emily,i suoi pensieri tornarono alle immagini che le avevano procurato immenso piacere: un enorme vestibolo gotico in un 'abitazione isolata ,una giovane donna remissiva e un padrone .  Ma, a mano a mano che le idee davano vita a una storia,emerse un eroina ben diversa: una giovane dotata di passione  e di anima,forse una governante,povera e semplice come lei stessa,tuttavia servile e nemmeno docile d'animo.

Inferiore al padrone come rango,ma per il resto pari a lui in tutto e per tutto. E l'avrebbe chiamata Jane Eyre.

Nel leggere questa parte,  tratta dalla narrazione della storia vera delle celebre scrittrice "Charlotte Bronte": ho provato una profonda commozione; "Jane Eire" ...un romanzo che mi ha appassionato notevolmente,sia nell'interpretazione letteraria che in quella cinematografica.

Mi rendo conto che dopo la mia esperienza,come provetta scrittrice sul web,è cambiata anche la mia visione nei confronti degli stessi autori dei libri già editi e precedentemente letti.

Rileggendoli ho una visione più ampia della narrazione,in quanto mi viene naturale percepire lo stato d'animo dello scrittore al momento della sua ispirazione.

Questa nuova impressione mi produce sensazioni nuove in grado di gratificarmi psicologicamente e di incentivarmi a proseguire nella scrittura.

Non credo di sbagliarmi,in quanto mi riscontro nello stesso stato d'animo delle tre sorelle del racconto,in particolare in quello di Emily,che aveva paura di pubblicare le  sue poesie  poiché  pensava che la gente potesse deriderla per le sue creazioni.

In effetti nasce proprio da Emily l'idea di pubblicare con un nome di fantasia,addirittura maschile.

In fondo la mia passione per la scrittura inizialmente è nata così:mi sono nascosta dietro ad un nik,e lo faccio ancora:proprio per paura che i miei scritti potessero essere oggetto di scherno o di derisione.

Ora so che non è così ... e che posso continuare a scrivere anche lontano dal web;

fermo restando che non posso fare ugualmente a meno dei miei lettori preferiti.

Con affetto:  L@ur@

(Venerdì 29 giugno '12)

Man mano che procedo con il racconto di Charlotte Bronte,mi rendo conto delle affinità con la scrittrice omonima.

La sua biografia mi lascia alquanto stupefatta:rivedo me e voi in questo racconto;il nostro passato e il nostro presente.

Quello che traspare dai nostri scritti ;  ci appartiene in tutto e per tutto.

Così come quello che appariva nei suoi romanzi,malgrado i personaggi inventati,facevano parte di quel percorso di vita che l'avevano vista protagonista nei giorni passati.

Le sorelle Bronte,d'altronde come noi,rifuggivano da quello che costituiva un presente difficile,attraverso la scrittura,la narrazione e la poesia.

Rispetto a loro,per noi,raggiungere il pubblico è stato più facile; il web ha velocizzato nel mondo la nostra presentazione.

Per loro raggiungere l'opinione pubblica è stato molto più complicato,anni e anni di rifiuti presso le case editrici e soldi buttati al vento,in quanto il loro talento non aveva riscontrato il giusto merito.

E' chiaro che la differenza è abissale;loro sono riusciti ad entrare nella storia e ad essere immortalati in un successo nel tempo.

Noi molto probabilmente godiamo di un successo pari al fuoco di paglia,destinato a consumarsi velocemente.

Ma che importanza ha in fondo ... quello che conta è il beneficio psicologico riportato: e questo non ha pari.

 
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L'apoteosi di un viaggio: "Diario di bordo".

Post n°830 pubblicato il 02 Aprile 2014 da lascrivana

Si navigava da giorni in quelle acque limpide e cristalline.

Il mare, visto cosi',  non appariva come a un nemico da cui rifuggire;al contrario, ci cullava con la sua calma apparente.

Ognuno di noi era una casa ambulante: tutto quello che ci portavamo dietro, non poteva di certo ridursi a un misero bagaglio. I nostri armadi, erano saturi di cimeli gloriosi che condividevamo con gioiosa armonia. Erano tempi diversi questi -tempi in cui, l'uno apparteneva all'altro: sia nel bene che nel male-.

La vita, vista da questa prospettiva: sembrava offrire più risorse; anche se in realtà anche i dispiaceri erano condivisi: moltiplicando cosi le nostre ansie. I nostri usci erano lambite come spiagge dalle acque limpide: cosi chiare da poter distinguere persino il colore delle pietre sedimentate nel fondale. Non ci angosciava il pensiero che l'alta marea potesse sommergere le nostre case sfondando porte e finestre;si navigava in totale fiducia e trasparenza. Più che una nave sembrava un isola; dalle  viscere di pietra che si diramavano tra le nostre abitazioni.

bahkty
bahkty il 02/04/14 alle 07:58 via WEB
E che ti commento?! Mi pare giocare... Buona giornata.
(Rispondi)
 
lascrivana
lascrivana il 02/04/14 alle 08:12 via WEB
E' un delirio questo mio viaggio. Accade sempre così quando ci si districa faticosamente nei labirinti della memoria. La realtà si confonde con i sogni e i desideri. Ho già espresso la mia parte in questa narrazione "Io sono il diario di bordo". Magari è solo un gioco divertente; come quando da bambini si giocava a nascondino. Ci ritroveremo nei nostri angoli bui; e magari faremmo la gara a chi arriva prima a dire "tana".
(Rispondi)
 
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C@nt@storie e L@ur@ hanno il piacere di presentare il racconto: "Insegnami da essere figlia", un viaggio nel tempo che mostra i due lati diversi della medaglia: Mentre nel passato ci troviamo davanti a una donna in grado di gestire una famiglia sin da giovanissima, ma anche molto ingenua e infantile per quanto concerne i rapporti sessuali; nell'ambiente odierno ci troviamo invece a dover affrontare una ragazzina impertinente che già a dieci anni sa tutto sul sesso e a dodici ha già avuto il suo primo rapporto, ma che non capisce un accidenti di come si manda avanti una casa.

 

Colpevole o innocente?