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Nickname: gaza64
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Età: 48 Prov: PG |
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Post n°195 pubblicato il 18 Maggio 2013 da gaza64
. . C’è un pudore segreto in chi ha serbato a lungo un segreto che chi non ne ha mai serbato uno non ha, e il quale, in virtù di questo, è l’unico a poter chiedere, senza pudore, il segreto a chi lo ha a lungo serbato sciogliendolo dal suo segreto pudore e liberarlo dal suo segreto. .
Solo chi non ha segreti propri ambisce ai segreti degli altri. I quali ambiscono alla mancanza dei segreti degli altri, per liberarsi dai propri. Consci del fatto che, una volta svelati, tali non potranno più essere né per sé, né per coloro ai quali li avranno confessati. .
E la curiosità dell’uno diventa motore di liberazione dell’altro. Quando nel pudore di un segreto mai svelato, qualcuno, ha già cominciato a volerlo, e l’altro a spogliarlo. . .
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Post n°194 pubblicato il 13 Maggio 2013 da gaza64
. . Certo eri tu. .
E lo sono stata anch’io. .
Cespiti ammortizzati nel tempo e scaduti. .
Minusvalenze di crediti mai goduti. .
Piccolo inferno incendiato di paradiso. .
Partita doppia a scalare numeri sempre diversi. Quasi mai gli stessi. .
Rapidi si spostano a formare colonne di cifre scritte una sull’altra a sorreggere il mondo che abbiamo costruito. . Tu con la penna puntata alla vita ed io con la matita. . . .
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Post n°193 pubblicato il 03 Maggio 2013 da gaza64
. Pratica arti diverse: ognuna a seconda del caso o della ragione. .
Caso mai ragionasse. .
Impertinente, audace, determinazione capace di rendere tutto il niente. .
E spirito libero dentro a una prigione. E sentimento universale che possiede la chiave. .
Chiave di mille volte compresa quella celeste. E rosso aragosta, verde del muschio, giallo del limone aspro e della sua scorza. .
Dura e profumata e amara. Ghiacciata da inverni trascorsi sull’albero e sciolta dallo stesso giallo di primavera. .
Cade con stile e si lascia raccogliere da una mano qualunque alla quale infila un guanto di velluto arancione. .
E nella trasposizione della sua esistenza si trasforma in qualunque cosa non possa mai portare il suo nome. .
Ragione. . . .
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Post n°192 pubblicato il 20 Aprile 2013 da gaza64
. . . Averne cento e non possederne nessuna. .
Miracolo di un’interpretazione azzardata a contare le stelle, a guardarle cercando di prenderle, eppure sfuggirle. .
Paura, soltanto paura rispecchiano gli occhi di un uomo che conosce gli esiti delle precedenti esperienze. A contare le stelle, a cercare di prenderle. .
Perché, mi domando, e non so ancora rispondere. E sento il dolore, e scambio la pena che provo per te, per amore. .
Che forse è lo stesso. .
Mi sposto, mi allontano e poi mi avvicino. Osservo, comprendo, dimentico. .
Peccato per quel peccato non commesso, che se anche peccato non fosse, sarebbe stato lo stesso. Peccato… .
Un sorriso a riunire. E la consapevolezza di sapere al di la di qualsiasi spiegazione. .
E silenzio. E buio a guardare le stelle brillare e poi a spegnersi, e un attimo dopo sparire. .
Quando per te vorrei essere il sole. . . . .
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.31/07/1919-11/04/1987 .. . Se questo è un uomo, scrivevi. Quando nei tuoi occhi scorreva il fiume di ceneri. Montagne di vita disciolte sotto la neve e profughe, come quando domina il mare. .
Se questo è un uomo, pensavi. E lo vedevi vivere e tu invece morivi. Pensavi all’ingiustizia di un suono che di voce aveva perduto il presente e che al futuro avrebbe chiesto perdono. .
Solo, a guardare ancora con gli occhi tutto quello che un uomo, da solo, aveva potuto. E più di mille in coro. .
Perché, ti sei chiesto. E a modo tuo hai risposto. In silenzio. .
Un uomo a morire da solo, mentre insieme ne muoiono altri cento. .
Per te, per quella domanda, per quel silenzio. .
Forse una donna non l’avrebbe mai fatto, né chiesto. . .
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Inviato da: DivinoGiove
il 24/05/2013 alle 21:50
Inviato da: il.poeta1
il 24/05/2013 alle 16:48
Inviato da: gaza64
il 24/05/2013 alle 11:07
Inviato da: gaza64
il 24/05/2013 alle 11:00
Inviato da: gaza64
il 24/05/2013 alle 10:53