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Un blog creato da gaza64 il 10/04/2010

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Problemi

Post n°331 pubblicato il 14 Aprile 2015 da gaza64
 

 

Ho un problema di fondo e

uno di superficie.


Apparentemente non attinenti eppure

inverosimilmente legati tra loro.


Difficile stabilire quale dei due abbia generato l'altro.

Di fatto esistono entrambi:

l'uno galleggiando e l'altro inabissato a fondo.


A trovarmi nel mezzo ci nuoto.

Se salgo troppo non ne esco e

se scendo, a fatica, poi, risalgo.


Entrambi erosi dal tempo

lentamente

si assottigliano.


E quando il problema di fondo e

quello di superficie spariranno,

io sarò morta.

 

E risolta.

 

 
 
 

Le mani.

Post n°330 pubblicato il 10 Aprile 2015 da gaza64
 

 

Uno sciame d'api

le mani.


Ricche di veleno e di miele.

Dispensatrici di punizioni e ricompense.

Paralizzano o riscuotono dal torpore.


Morbide mani veloci accarezzano e poi,

come volando, si allontanano.

Lasciano lividi o graffi o delicate promesse.


Tornano,

tagliando l'aria che nel loro tragitto attraversano.


Si posano lievi,

e solo un attimo restano.


Fino a quando non pungono e di quello

 stesso dolore,

poi,

muoiono.


 
 
 

Oriente

Post n°329 pubblicato il 02 Aprile 2015 da gaza64
 
Tag: giada

 

Facce distanti che osservano mute,

occhi profondi di giada sporcata.

 

Come frecce sparate nel fondo, 

come vittime previste,

come uccelli leggeri che volano a un passo

distante dagli occhi,

appena socchiusi.

 

 

 
 
 

Fuori da qui

Post n°328 pubblicato il 28 Marzo 2015 da gaza64
 

 

Fuori da qui è lo stesso che dentro.


Nessuna differenza sostanziale,

nessun motivo per non muoversi e in qualche

altro posto andare.


I luoghi,

così come le persone,

si assomigliano tutti se chi li osserva non cambia

i suoi occhi.


Perciò ti dico di andare,

e vedere,

credere,

amare così come hai fatto standomi dentro,

così come farai uscendo.


Sarà diverso il nome,

l'immagine di ciò che, osservando, ti sembrerà

di riconoscere, ma solo perché la sensazione che

proverai sarà la stessa.


Ti abbraccerò sempre,

anche quando non avrò più le braccia a disposizione.


E lo farò per amore.

 

 
 
 

A tuo modo.

Post n°327 pubblicato il 23 Marzo 2015 da gaza64
 
Tag: rimasto

 

 

Mi sei rimasto in mezzo ma

non al centro.


Spostato su un lato ma

non di fianco.


Ripido,

ma mai del tutto scalato.


Dentro,

ma sedimentato.


Mi sei rimasto attaccato ma

non nel punto in cui avrei voluto.


Voluto e mai chiesto.


Inespresso.


E a tuo modo rimasto.


 

 
 
 
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