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Creato da woodenship il 23/08/2010
 

delirio

una spirale

 

 

MASTICANDO PETALI DI MIELE

Post n°108 pubblicato il 28 Maggio 2012 da woodenship

vendi fiori e sorriso di vento

vendi tristezza recisa

appesa a labbra umbratili

carnalità crudele che alberga

amore vanesio che sfuma

 tarlo tra vita e morte

soffio animale in spelonca d'ossa

a masticarne lo stelo asprigno

a mordicchiarne i petali di miele

la tua bocca d'ombra è un bacio

sfiora la fronte febbre diffusa

carne disciolta forse il paradiso

forse l'inferno tra le tue gambe

in un soffio cespuglio soffice

sul tenero di ventre concime

umida lingua carezza lubrica

lascia che le stelle rimangano lì

c'erano già prima

e volevo già comprarti

prima cha se ne ravvisasse il fulgore

pure con capezzoli ritti

dolore dannato turgore di muscolo

bagnata e tremante maga ancella

scossa che implori mantello

tra gli astri arriva il turgore

il tuo fiore tra dita scintilla

biondo di gemiti dilata tremori

dolore maledetto l'urlo che si smorza

suggestione senz'altro domani

versi goduti e semi a fiotti

terreno arato e importanza del tarlo

 e sai già anima mia

l'evocare che non verrà mai meno

punte appena levigate saremo

frecce per viaggi d'altri mondi

fascino onirico integro desìo

instabile gassosità che ottunde

nebulosa dalla bellezza algida

necessitante anche e solo di favilla

 
 
 

IL PERCHE' DEL BRUTTO ANATROCCOLO

Post n°107 pubblicato il 21 Maggio 2012 da woodenship

 

Trovarla una ragione purchessia

nello stagno le rane aspettano

s'interrogano dell'oca tronfia

del rutilare di virgole d'inciso

memento e patema nel pantano

ed ora si vorrebbe accedere al non-detto

quel che gelosamente s'intrattiene

curva in parabola ascendente

significato fuor di misura

motivo che s'impenna bizzarro

è come farsi rapire dal mutismo

l'autistico rimbrotto dell'airone

motivo di tanto saettare di sguardi

ma in questo non c'è amore

solo tesoro di dinieghi non-domande

i rospi non hanno obbligo di risposta

nient'altro che smuovere frasche

con libellule a schizzare proclami

su e giù per terreno fradicio

ci siamo solo noi anima mia

nel canneto foss'anche nella melma

che per nulla si lascia rovistare

con egual costanza del saltafosso

elegante nel rivoltare sassi

e rapido nel far suo il verme

 
 
 

PAROLA CHIAVE:UNA, NESSUNA E CENTOMILA

Post n°106 pubblicato il 14 Maggio 2012 da woodenship


A provarle tutte,ci vorrebbe una vita
forse cento,umanità assemblata con fasce:
nella mente è l'utopia della farfalla
in gabbia come di dovere
mentre nudi si corre allo sfascio

realtà che,a nulla,ha chiavi

a decorare pareti.
Le fabbrica col pensiero
a che figurino bene,ornamento raro
ma quel che più nuoce è l'aria
trasognata e assente,di ballerina divisa

dalla vanità di un falso movimento.

 
 
 

Quadretto d'Aprile

Post n°105 pubblicato il 07 Maggio 2012 da woodenship

Impreziosiscono verde novello

tappeto d'erbe d'Aprile

diamanti ad Eos distratti e sparsi

a profilar steli e solchi d'aratro.

 

L'umore disciolto a concime

della tavolozza ha l'azzurro

liquido temperato e perlaceo

 

ubriaca,lasciando immemori e stupiti

ad attender la corolla reliquia

remigante dai raggi di giada

bagliori di tarassaco e glicine.

 

Non vista e tra sassi a pelo

 membrana sottile è l'ancia d'acqua

modulante d'imene virgineo

vibra sinfonia di cristalli:

 

Velo vitreo su pelle di muschio

sussurra colmando occhi di cielo

pozze punteggianti praterie d'amanti.

 
 
 

IL PESCO DAI FIORI NEGATI

Post n°104 pubblicato il 30 Aprile 2012 da woodenship

Sensuale,quel risuonare ritmico

i tuoi passi intorno al sole

una corsa tra i pollini fitti

col fiato grosso del pesco in festa

l'albero tuo cuore atomico

quando vibrava all'unisono


con gemme e bocciuoli allo sguardo

studioso io del tuo essere unica

forma di vita nello spazio denso

ora svanita

come un canto dell'estate

alle prime foglie cadenti.


Ma so ch'esso ancor splende

so che il tuo sorriso illumina:

è rimasto caldo,seppur lontano

invisibile per tutto l'inverno

stagione lunga d'assenza

vuoto ch'è ancor tale.

 

Pallore che si dilata freddo

è il tuo pesco a negarmi ora

la vita:lo sbocciare di tra le stoffe

della tua pelle ai baci di vento

sfrangiarsi di vampe

dal raggiare di corona solare.

 
 
 

VOLO SEGRETO A PIù VOCI

Post n°103 pubblicato il 23 Aprile 2012 da woodenship


 

VOLO SEGRETO                                                     UNA SCIA IN CIELO                              

Ho perso quel Volo segreto                                    Ricordo che c'ero

nella ragione socchiuso,                                         

                                                                      

                                                                                sì,c'ero su quel ponte:

in un mattino dove piovon le stelle                         

                                                                                   il treno scorreva

disseminati in abbracci notturni                               

                                                                                                traballando;

a coniar sordi silenzi.                                                

                                                                                     portava via con sè un'identità

Svelate lanterne                                                      

                                                                          una delle mie tante vite

di Diadema speranza                                        

                                                                       e avrei dovuto ricominciare.

son Figlie ora mie predilette                  

                                                                            Un mulinello rosso di polvere

nell' accorrer a sfavillar Litanie        

                                                                        al sole avvitandosi

dei battiti d' Anima narranti.                                   

                                                                           ed una nuvola risucchiando

       L'aura                                                        

                                                         tracciò una di quelle scie tanto facili

 

da seguirecon l'occhio

                                                            quanto difficili da raggiungere

                                                                     se poi le gambe son corte

                                                     ed il  fiato si assenta ...

ma avrei seguito pure quella

era scritto e fondo sulla mano.

 

 Woodenship 

 
 
 

UNA CARTOLINA SBIADITA(dedicata)

Post n°102 pubblicato il 16 Aprile 2012 da woodenship

 

Chi son io

senza immagini sfolgoranti

se non parole

senza colori

se non parole

e nessuna fotografia

se non parole?...

Forse  solo una frase:

                           un baleno ed il nulla.

                           

                                      

 
 
 

UNA PIUMA SOSPESA

Post n°101 pubblicato il 09 Aprile 2012 da woodenship

A quel bacio a poco delle labbra

a quella scritta statica

recitata in un mantra

quando con fiato assente si tace

chè il cielo minaccia incenso

non mantenendo che ceneri

risucchiate da braci vivide

e disperse:ansia per il volo

incombere d'essenza

atmosfera sospesa.

Stallo tra turchese e cirro

è il volo del falco che arde di sole

con ali distese ghermisce e frena

all'eternità rallenta l'istante:

piuma incauta persa nell'aria

piuma ingenua giocata da refoli

e incantata a mez'aria.

Strenua l'agonia delle braci

polmoni dal respiro vago

per labbra che non s'incontrano.

 
 
 

TRANSUMANZE ABISSALI

Post n°99 pubblicato il 02 Aprile 2012 da woodenship

Schiuma d'onde

e senza più patria

risacca senza pace

mare che muggisce di fame

mare che rifugge la guerra

marea che invade il futuro

con un passato e senza un presente

materia grigia d'acqua

bene essenziale

eppur suprema e nomade

monade d'umanità

quella che a stento galleggia

sospesa per fondali annegata

stivata nell'angustia

identità alla deriva

appesa a relitti e pensosa

omicida ventre rigonfio d'attesa

mentalità eccentriche d'aria

disperse per deserti

scorrono per fiumi

corrente che spaventa e travolge

lungo gli argini stanno i vecchi

spettacolo che sa d'antico.


 

 
 
 

L'ALBICOCCO DISADORNO

Post n°98 pubblicato il 26 Marzo 2012 da woodenship

Scorrere verso l'alto vorresti

essenza dalle chiome d'un tempo

ora innervate in rami stecchi

tessuti vizzi,legno spoglio nero.


E' non essere altri che albero

con d'intorno solo muri muffi

a far di fumo il giorno assolato

e funerea la veste nel lucore

sudario che attecchisce silente

persino nel tepore già sì vivo.


Era gabbia di corteccia rugosa

il giardino d'infanzia astrale

mollo d'erbe putride di pelle

e radici protrusioni malsane...


Potesse il mio pensarti allora

farsi riverbero adesso

per darti fili di luce mai visti

e fiori mai avuti in intrecci

fronde per vie di fuga seleniche

essere atterrito e insonne.

 
 
 

ANCHE LA MIA ANIMA FA IL COMPLEANNO:UN BACIO DI ETERNITA'!

Post n°97 pubblicato il 19 Marzo 2012 da woodenship

E' come un rullo di tamburo

lo sfibrarsi di colori

la tua giacca che più non è rossa

la vettura che accellera

a seguire l'aria smossa

è la testa a girarsi

una sola volta in un giorno

i tuoi gioielli stretti in mano

con nulla di speciale in corpo

se non la vista imponente

mistero che abbaglia

panorama di anni in fila

ed il tuo esser nuda per me

visione appagante

ore immobili sono caselle solide

la tua pelle sezionata con baci

sapienza e studiata lentezza

scomparti rigidi

scene prima rimosse

le spirali percorse a ritroso

per quadri di un minuto

il respiro affannoso all'orecchio

manciate di secondi fissi

le mani nello sfiorarsi di treni

scorrere di linfa per i vasi

e ad una fermata

uno scatto di bussole

l'ultimo lo spasmo

corrono ora animali liberi

 
 
 

UN BUON NON-COMPLEANNO PRINCESSE!

Post n°96 pubblicato il 18 Marzo 2012 da woodenship

Scorrono le immagini della tua bellezza
Fata di dolce sensibilità vestita
A chi merita dispensi gentilezza
Ma non tollerì la meschinità gratuita

Cielo il tuo sguardo , sole il tuo sorriso
una vita che sbotta come un'artificio
colma di vento d'emozioni e all'improvviso ...
nani da giardino ? E' forse un maleficio ?

ComPensAzione



Sei come raggio caldo del sole portato dal vento dell'est
a soffiarmi il sorriso bambino nella tempesta

Come una Principessa monella mi porgi la mano
e diventi girandola birichina
che mi accompagna nel girotondo con il mondo

hai nelle briciole del destino
la forza della carezza
la voce del tepore che conforta

s'appoggia ora
il mio respiro sul tuo bel viso
e cerco il morbido cielo dei tuoi occhi

per dirti ...
[sei l'istinto sincero che ho scelto]
Auguri Princi ti voglio bene

Lady_Juliette


La bellezza non ha bisogno di eguali

e questa la si vive e comprende nella propria individualità
nel far tesoro della propria solitudine...

Individual_Mente si sceglie il meglio di se stessi
attraverso gli altri, donando il proprio amore
nel rispetto e nella purezza di sapersi voler bene...

tu Princi sei un fiore in un giardino
ma per me proprio nel viverti e nell'aver compreso

sei diventata Il Fiore del Mio giardino

Ve_sado



Ho incontrato il mare dell'alba

bello, trasparente e primitivo.


Cupo rombo, schietta rabbia,
risata sincera, limpida anima.


Ho visto la luce di quegli occhi
riflessi d'acqua e di vita strappata.


Ti ho risentita ora... la rabbia sparita,
la stessa consapevolezza, la stessa amicizia.

[non dimenticherò mai quella buca...]

A.Dr.Faust




Buon compleanno Princesse
gemma di un oggi non lontano
bocciolo dal fascino luminoso
e sete atavica d'affetto
assiso al trono ligneo
del ramo dorato
dai frutti dalla carne
e succo della passione


woodenship




Nel mezzo del cammin di nostra vita
su tacco dodici Lei va spedita
per starle dietro allungai il passo
ascoltarla mi lasciò come sasso
Il groppo in gola lei mi regalò
ed il respiro a lungo mi mancò

Ma quando vidi tutta la sua figura
e quegli occhi profondi come il mare
capii che la Princi non è così dura
sentii che la Princi sapeva Amare
La Princi è salda, senza mediazione
sempre avrà la mia ammirazione.


Auguri Princi
vedrai che la vinci

AlfaZulu31


Bizzarra Anima

che il cuore riempie di note
striate
a colorare i suoi occhi
a cullare le sue notti
dove i giorni si mescolano ad altri giorni

e ciò che era si trasforma in Oggi
nella sua forza, testarda
ma adorabile Donna

AlkimiasAlkie


Gli anni del cuore

sono nell'abbraccio dell'eternità
è in questo abbraccio che vive l'amore
di chi ci porta nella sua vita
e mai ci dimentica
Auguri dal profondo del mio cuore per te...
Mario Palmieri

 
 
 

QUALCOSA DI ROSSO

Post n°95 pubblicato il 10 Marzo 2012 da woodenship

 

Mi svegliasti col mare delle mille paure

ne colavano nella stanza i flutti

spumeggianti da una delle finestre.

Dall'altra era sempre primavera

ma tu ancora dormivi

e qualcosa di rosso galleggiava

forse di te,nuda

dai capelli d'acqua sinuosi.

Fino nell'incavo di quercia

al nero dagli occhi fulminanti

chiesi ragione e persino al corvo

quello che sognava l'intrigo nel bosco

chiesi la direzione delle onde...

Ma ecco che m'apparve la gabbia

con lo spirito a saggiarne le sbarre:

era prigioniero della fatica a scomporle.

Tornato alle ragnatele e nella stanza

al muggire di risacca

al tuo respiro assente

mi diedi a trovar conchiglie

quelle dal suono d'oboe

per la melodia del risveglio.

 
 
 

LIBERE DONNE IN LIBERA UMANITA'

Post n°94 pubblicato il 07 Marzo 2012 da woodenship

Un augurio che vorrebbe essere un fiore

Un fiore che vorrebbe essere un profumato calice

Un calice che vorrebbe colmarsi di bevanda ristoratrice

Una bevanda ristoratrice che vorrebbe essere un pensiero

Un pensiero che vorrebbe volare libero

Un libero pensare che vorrebbe liberare i tanti che liberi non sono...

Liberi fiori per liberi individui.

 

PER UN 8 MARZO LUNGO 365  GIORNI...........

 
 
 

ECCO COME MI RIMORDE

Post n°92 pubblicato il 01 Marzo 2012 da woodenship

Con gli occhi al cielo

all'alba radiosa

con i capelli a sibilare

frustando la prima luce

ecco come mi rimorde

tra gli specchi è il cielo

a terra e senza sole ancora

se non quello di una lanterna

ecco da dove è il mio travaglio

a partire da dietro il tronco

nel rimorso che reclina il capo

con voli dell'incubo

uccelli sull'erba grigia

per finire nello scintillìo

diamante di stella

che buca le nubi

che spezza il sasso

due metà che restano in mano

due le metà che partoriscono l'ombra

strisciante d'alieno io

a recriminare discosto

ecco da dove

dal bosco in sonno

risuona l'eco di una danza

per specchi ancora senza sole

 
 
 
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SO FAR

I'm so far

too far

i'm going more far

like a comet

living the solar sistem

 

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