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Nuovi santi (ovvero Vivere il giorno di Natale)

Post n°153 pubblicato il 20 Dicembre 2007 da il_presidente77
 

Natale non è un buon giorno per morire. Nonostante questo James scelse di morire il 25 dicembre. Tre erano i peccati di James: non conoscere il blues, avere 10 anni e calpestare una mina antiuomo.
Pablo lo conoscevano tutti, ma nessuno sapeva nulla di lui. Non portava un elmetto protettivo o degli stivali antiscivolo, ma morì lo stesso in una guerra. Morte bianca. Caduto sul lavoro. Dissero. La sua famiglia fu fatta aspettare due settimane per poterlo piangere.
Frederic non si fece la barba. Accese il televisore e mise l'arrosto precotto nel forno. Il campanello non avrebbe suonato. Neanche oggi. Non si pettinò, tanto suo figlio non si sarebbe ricordato. Neppure oggi.
Don Carlo celebrò la messa tra canti e balli. Erano dieci anni che non tornava in patria. Aveva visto una pistola alla tempia e un macete alla gola. Non era partito. Prima o poi sarebbe morto come tutti. Per lui era importante vivere tra la propria gente.
Lucas respirò con forza una piccola striscia bianca. Stava riempiendo quella fortezza della solitudine che era la città grande e luminosa. Non sapeva che giorno era. Non sapeva che sarebbe stata l'ultima sua striscia.
Mario e Giovanna passarono tutta la mattinata ai fornelli come ogni giorno. Cucinarono per quasi cento persone, ma erano felici di lavorare anche quel giorno. Erano felici quasi quanto i derelitti che avrebbero trovato un pasto caldo e un po' di gentilezza.
Bianca aspettò alla guardiola il primo autobus del mattino. C'era freddo. Sarebbe arrivata poi alla fermata della metro. Il piccolo Pepe fra alcune ore si sarebbe svegliato e lei sarebbe stata presente. Roque il suo amore l'aveva abbandonata senza motivo e non era così facile vivere solo in due.
In fondo Natale non è mai un buon giorno, se non lo si può vivere tutto l'anno. Però James avrebbe voluto conoscere il blues, almeno per poter suonare la sua fisarmonica nuova.

 
 
 
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