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The importance of being Earnest

Post n°79 pubblicato il 23 Gennaio 2007 da il_presidente77
 

Ho poste le mie domande all'oracolo e ho lanciato le tre monete.
Ho poi consultato il Libro dei Mutamenti per indagare il futuro.
Non credo nelle risposte che ho trovato e neppure nelle mie arte divinatorie.
Credo invece in un'idea che sta alla base del pensiero orientale: l'identita tra pensiero e azione.
Troppo tempo è passato per ricordarci l'unico nostro filosofo che ha sostenuto fino in fondo questa identità.
Troppo tempo da quella scodella di cicuta.

Ho poste le giuste domande all'oracolo.
E lui ha risposto cosa devo fare. Non mi fa detto cosa accadrà.
Mi ha dato una risposta morale ed etica sul mio futuro, sul mio agire.
Continuo a pensare che non so divinare, che costruirò il mio futuro senza ricordarmi dell'oracolo.
Eppure leggere il Libro de Mutamenti mi dona calma.
Una tranquillità superiore ad ascoltare la tenera voce di Nat King Cole o il diabolico sax di Charlie Parker.

Continuo a pensare alla dicotomia che ogni giorno ci contraddistingue, alle maschere che mettiamo.
Eppure non viviamo in un teatro, nessuno ci scrive le battute.
Non siamo personaggi in cerca di autore. Non interpretiamo un testo.
Non stiamo dando un senso ad un'opera già scritta.
Le parole le scegliamo noi. Eppure diciamo ciao anche se non sappiamo cosa vuol dire.

L'oracolo mi fa posto una sola domanda. E io ho risposto senza esitazione.
Ho dato una risposta precisa, ma allo stesso tempo, come gli esagrammi, racchiude il divenire.
L'oracolo mi ha chiesto "Sei felice?".
era la sola domanda che avesse senso che facesse e a cui lui non poteva rispondere.
Inutile cercare tra le sure o tra versetti. Inutile spulciare il libro delle citazioni o i manuali di filosofia.
Non c'è saggezza scritta o tramandata che potesse rispondere a quella domanda.

Avrei voluto porre tante domande all'oracolo, ma lui stava muto.
Non mi ha detto il perché. Non ha voluto rispondere ai miei perché.
Non era compito suo. Le monete, infatti, cadendo si bloccavano in bilico.

Il nirvana, la gioia assoluta, non è possibile da descrivere,
è possibile descrivere solo ciò che non è.
Per questo l'oracolo non mi ha risposto. Per questo non mi ha mentito.
Lui, che per me non esiste, ha avuto piu rispetto per me di molte persone che stimavo.
Non lo odio. Non odio nessuno, anche se non posso dirmi puro, santo.
Continuo però a sentire la distanza da quella scodella di cicuta.
Non una distanza temporale, ma una distanza morale, a cui non posso sentirmi indefferente.

--
Oggi più di ieri sento questo mio scritto appartenermi.

 
 
 
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