I Paesi Zero-COVID hanno fallito. La sfida ora è aprirsi al resto del Mondo

Zero COVID

L’illusione del Zero-COVID

Le restrizioni che il Governo cinese usa per fermare del tutto le catene di trasmissione di COVID, sono diventate sempre più severe. Di recente, ha bloccato decine di migliaia di visitatori all’interno di Shanghai Disneyland dopo aver scoperto un caso positivo.

Situazioni simili sono visibili nelle altre giurisdizioni che aspirano ancora a Zero-COVID, come Hong Kong e Taiwan: devono mantenere i propri confini quasi sigillati, con lunghe quarantene.

La Nuova Zelanda, da tempo sostenitrice del Zero-COVID, ha iniziato ad abbandonare la politica di restrizioni a favore della convivenza con il virus.

Durante gran parte del 2020 e del 2021, Zero-COVID è stato un obiettivo per molti Paesi. Ma non è più così, per due ragioni. Innanzitutto, il resto del mondo non ha eliminato il COVID. Zero-COVID significa quindi chiusura delle frontiere per sempre. In secondo luogo, l’emergere della variante Delta, più infettiva, significa che solo i lockdown estremi possono arrestare, seppur temporaneamente, la malattia e i vaccini non possono più fornire soluzioni definitive.

Una serie di stime suggerisce che senza contromisure la variante Delta ha un numero di riproduzione di base di almeno cinque. Ciò implica che anche con un vaccino perfettamente efficace, si deve vaccinare l’80% della popolazione per ottenere la cosiddetta immunità di gregge, uno stato in cui la malattia non può più diffondersi. La Cina è vicina a quel livello di vaccinazione, ma nessuno dei vaccini COVID attualmente impiegati è perfettamente efficace, e i vaccini cinesi sembrano essere tra i meno potenti.

L’eliminazione del COVID è semplicemente non possibile. Anche con un’efficace campagna vaccinale, la variante Delta è troppo contagiosa e troppo radicata in tutto il mondo. Non importa quante volte un Paese sia in grado di eliminare la malattia, tornerà e continuerà a tornare. In questa fase, quindi, le chiusure delle frontiere e i lockdown draconiani semplicemente rimandano il momento in cui il COVID diventerà inevitabilmente endemico in una popolazione limitando la libertà dei cittadini. Tali restrizioni non possono impedirne la diffusione per sempre. Acquistare tempo aveva senso durante l’attesa dei vaccini. Ora, però, guadagnare tempo non fa guadagnare nulla.

L’assenza di COVID rappresenta un obiettivo fortemente desiderato. Ma una continua spinta per Zero-COVID aumenta la paura per l’infezione virale, riducendo al contempo la motivazione a farsi vaccinare, poiché se il virus viene eliminato non ci sarà più necessità di vaccinarsi.

Solo pochi mesi fa, i Paesi Zero-COVID hanno ricevuto elogi per il successo della loro politica. Ora possono vincere consensi per l’abilità con cui lasciano alle spalle questa strategia.

Fonte: Financial Times

https://www.ft.com/content/4b34e1a4-8e67-40f4-b042-4fc304b46f50

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I Paesi Zero-COVID hanno fallito. La sfida ora è aprirsi al resto del Mondoultima modifica: 2021-11-15T20:34:09+01:00da tiberis1

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