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Alessandro Marcianò

 

Membro Coordinamento Cittadino Italia dei Valori Reggio Calabria, Delegato Italia dei Valori Congresso Nazionale, Membro della Presidenza del Forum del Quartiere di Gallico, inviato giornalistico e radiofonico, addetto stampa APD Gallicese, studente in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria, candidato all'Assemblea Costituente Nazionale alle Primarie 2007 del Partito Democratico con I Democratici per LETTA.

 

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Crolla un'altro pezzo di A3. Tragedia sfiorata nel reggino

Crolla un'altro pezzo di autostrada di A3, stavolta nel reggino, nel tratto autostradale riguardante la frazione di Gallico. Crolli su crolli, a dimostrazione di quanta attenzione ci sia in materia stradale. Che Reggio sia una specie di "distaccamento svizzero", cantone o come vogliate chiamarlo, già lo si sapeva, per via delle innumerevoli buche che si possono facilmente individuare sulle strade della sua provincia. Buche, buchi e adesso anche crolli. 

La situazione è stata descritta in tutta la sua gravità dall'On. Dalila Nesci, Deputato M5S in Commissione Politiche dell'Unione Europea - Commissione Vigilanza Rai la quale, come scrive sul suo profilo Fb, comunica così della tragedia sfiorata a questo punto, proprio perché il crollo del tratto dovrebbe essere avvenuto nei pressi di una delle strade più frequentate del rione reggino. Il crollo avrebbe potuto provocare anche vittime.

"Sono sulla A3 Salerno-Rc in viaggio per raggiungere gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Tra Gallico e Reggio C. è appena crollato un altro tratto dell'autostrada. Si va avanti così, in Calabria, tra crolli, omissioni, silenzi e problemi irrisolti. Noi stiamo lottando per cambiare, intervenendo sempre con coraggio, proposte e prontezza".

Già, dice bene la Nesci. Omissioni, silenzi e problemi irrisolti. Peccato che l'Onorevole abbia dimenticato quella caratteristica che mai deve mancare nel dare l'informazione. Quando si Dalila Nesci e il crollo sull'A3comunica un qualcosa, bisogna sempre avere l'accortezza di verificarne il contenuto. Proprio lei, una grillina, e sappiamo bene come la pensano i grillini sui giornalisti. 

Allora, dove sta l'informazione corretta? Io abito proprio a qualche chilometro dal tratto in questione, fatemi perdere qualche minuto per spiegarvi bene cos'è successo. Il tratto, già in passato, è stato segnalato per la sua pericolosità. Quindi, in questi giorni, sono iniziati i lavori. Sono entrato in autostrada da Gallico venerdì, mi sembra sia stato quello il primo giorno in cui ho trovato il restringimento della carreggiata in direzione Reggio, in direzione Villa vi era già da qualche giorno. Sabato sera ho notato degli operai che chiudevano la strada in direzione Gallico Marina, ovvero la strada che collega Gallico Superiore alla Marina, accessibile adesso ai soli residenti. Scorrendo questa strada, scendendo, un duecento metri prima della zona chiamata Passo Caracciolo, ecco il ponte incriminato. Che è stato rimosso correttamente, con le apparecchiature adatte, dagli stessi addetti ai lavori. 

Nessun crollo. Nessuna vittima, nessun ferito. Ma allora, perché un parlamentare della Repubblica Italiana, o di quello che resta, scrive, comunica un qualcosa di così grave quanto infondato? Perché? L'Onorevole, bontà sua, mostra che non era sola in macchina, il postare uno stato mentre si è alla guida non è da esempio. Ma allora, perché non informarsi con una breve telefonata? Anch ad un amico, un qualcuno di fiducia, oppure una telefonata direttamente all'ANAS? E' così che prende informazioni, basandosi solo su un pensiero presunto e mai verificato? Beh, allora ci sarebbe da credere anche "o sceccu chi vola", espressione tipicamente reggina e quindi anche gallicota per indicare l'asino che vola. La politica, in questi anni ha dormito. A quanto pare, anche il Movimento 5 Stelle sta prendendo lucciole per lanterne. 

Se poi si pensa al tratto autostradale in questione, ancora peggio: tutti, dico tutti, hanno dormito sonni chi più chi meno beati. M5S compreso. E, se non erro, l'Onorevole è anche calabrese. Ci sarebbe da battere le mani per l'attenzione dedicata. 

Ah, il titolo contiene un grave errore. Lo stesso visibile nel post della Nesci.

Alessandro Marcianò, autore del blog "Osteria... del vecchio pazzo"

 
 
 

Guarda indietro.. C'è una scia chimica..

E' da un po' di tempo che penso di tornare a scrivere di politica su questo blog. Uno spazio che per me è stato trampolino di lancio verso una bella parentesi da "giornalista", tra virgolette anche perché il ruolo da me ricoperto è stato quello di inviato, quello di Il neo Presidente Mattarellacollaboratore. Ma non posso dimenticare questo spazio e chi lo ha seguito per diversi giorni, mesi o addirittura anni. All'inizio ci scrivevo solo di politica, e allora torniamo a scrivere di politica, approfittando del fatto che oggi c'è stato il giuramento del Presidente Mattarella. Devo essere sincero, non l'ho seguito e né ho letto il contenuto del suo unico discorso al Parlamento. Perché? A prescindere se sia stato bello, importante, breve o quello che volete, quello che conta sono i fatti, e le parole, per quanto possano essere belle, se le porta via il vento. 

Bisogna guardare avanti, consapevoli che nel bene o nel male sarà lui il nostro Presidente per i prossimi anni, bravo o meno bravo ce lo dimostrerà lui. Di certo non mi lascio condizionare o addirittura convincere da qualche blogger o finto giornalista che cerca di gettare fango su di una persona. Nella mia assenza, il mondo del web ha subito gravi quanto feroci colpi bassi. La libertà è un diritto, ma screditare o offendere personaggi importanti, disinformare i lettori, non rientrano né tra i diritti né tra i doveri. Vi suggerisco la domanda: "Ma allora, prima l'informazione era corretta?". Bene, faccio come Marzullo, mi faccio la domanda e poi mi dò la risposta. Lo era o no, eravamo noi a pagare quelle mille lire, quell'euro, ora diventati euro e venti, euro e trenta, per avere l'informazione cartacea, e per i giornali era un continuo dover informare nel migliore dei modi l'utente che poi, in caso di disinformazione, poteva benissimo approdare verso altri lidi. 

Adesso no. Il troppo guasta, e adesso vi è troppa libertà e soprattutto troppa credulità. Si fa a gara per avere click sul proprio sito, e questo modifica sia la libertà di opinione quanto la correttezza dell'informazione. Ma soprattutto si crede al primo passante di turno senza verificare ciò che dice, questo perché ha parlato male del rivale. Ben più grave il problema dell'euro: adesso l'informazione viaggia su siti che noi possiamo consultare a gratis, e che quindi possono anche scrivere bufale per poi smentirle (ma magari..). Si è creata una confusione tale da non uscirne più. Di quale giornalista vi fidate? Che bella domanda, nessuno di voi ha la risposta pronta. E questo è frutto anche della disinformazione, perché oramai nessuno di noi legge più un giornale.

La premessa è servita per arrivare al punto finale: mi voglio fidare di Mattarella, anche perché molte informazioni diramate anche da blogger trattino politici si sono rivelate inesatte o quasi diffamanti. Preferisco agire con la mia testa e sbagliare di mio anziché fidarmi di persone già sbugiardate su questo stesso blog in passato. Mi voglio fidare perché non ho nulla da perdere e non oso giudicare il suo operato da Presidente prima ancora che lo stesso scenda in campo, è come assegnare il voto a Buffon prima della partita, e ciò credo sia alquanto scorretto. Voi cosa ne pensate? 

La scia chimica del titolo non è stata inserita a caso. Alcuni siti/blogger l'hanno usata per avere più click, puntando sul fatto che l'argomento è diventato improvvisamente spinoso solo perché qualcuno ha sollevato ipotesi senza poi dimostrare l'esattezza della tesi. Non sarà mia abitudine fare ciò, come non lo è stato in passato.

Alessandro Marcianò, autore del blog "Osteria... del vecchio pazzo"

 
 
 

OBAMA DECRETA LA MORTE DEL MEDITERRANEO? NON NE SONO PROPRIO CONVINTO..

 

Navi, navi chimiche, navi dei veleni. Se poi pensi nave e il cervello fa subito il passaggio nave - crociera -Schettino siamo proprio a mare. Stavolta, bontà sua, lo Schettino non c’entra nulla. Andiamo a Gioia Tauro, anzi non ci andiamo, andiamo su facebook. Tutti i giorni, da due settimane a sta parte, tutti condividono (e tutti devono quasi forzatamente vedere il link) un articolo ricopiato, per filo e per segno, su un numero imprecisato di altri siti o blog. Attenzione: il pezzo è uguale uguale uguale,cioè della serie qualcuno ha osato leggerlo e farlo suo magari cercando altre notizie e fonti? No. Ho evitato di commentare i link ed eviterò in futuro, il perché lo racconto qui. Il problema che voglio sollevare riguarda la provenienza delle notizie Armi chimiche siriane Gioia Tauro - Obamatrattate. Si accusa Obama di decretare la morte del nostro Mar Mediterraneo (infatti noi siamo tanto bravi da salvaguardare ogni giorno il nostro mare, sul quale mai si vedono galleggiare lattine, sacchetti, sacchettini o chiazze ben visibili di acqua sporca, per non specificare altro, tipo stronzi, olio, scarichi). Già, perché stando a quanto scritto nel post, il buon Obama avrebbe deciso di affondare le armi chimiche in uno spazio compreso tra Italia, Grecia e Malta, e non spiega neanche il come. Nessun sito di riferimento ne parla. Non vi sembra strano? Lo stesso Jerry Calà, che ieri è intervenuto in una famosa radio commentando un post che lo dava morto, ha sostenuto un mio pensiero: la gente si venderebbe pure la madre per un like! E nessun sito ampliava la notizia con una propria analisi? Troppo strana come cosa. Però tutti a condividere il link! Tutti a credere a quello che viene scritto su di un blog, su di un sito senza andare a verificare la notizia e soprattutto senza porsi delle domande in merito. Che fine faranno queste armi chimiche?

In pochi sanno che la nave MV Cape Ray è salpata proprio oggi dalle coste della Virginia, direzione Gioia Tauro. Nel porto calabrese arriverà, tra circa due settimane o poco meno, la nave sulla quale saranno distrutte 700 tonnellate di armi chimiche del regime siriano. Nel porto di Gioia Tauro saranno trasferite a bordo della Cape Ray decine di container, contenenti gas velenosi e agenti nervini, tra cui sarin e gas mostarda. Le armi chimiche del regime di Bashar Assad saranno distrutte in mare, nell'ambito degli accordi internazionali con l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac). La nave americana trasporta due sistemi Fdhs (Field deployable hydrolysis system), che utilizzano processi di idrolisi con cui mischiare le componenti chimiche con acqua calda e altri elementi chimichi, per scomporle e renderle inoffensive. I due macchinari verranno attivati da più di 60 esperti, e sulla nave ci saranno anche una trentina-quarantina di marinai civili e altre unità, addetti al personale di sicurezza e di supporto.

Chi ci tranquillizza? Antonio Palazzi, membro dell'USPID - Unione scienziati per il disarmo, intervistato di recente dal sito ecoseve.net, il quale inizia la propria analisi andando a correggere un errore non di poco conto: “Innanzitutto non sono armi, ma sostanze pericolose utilizzate per le armi. Queste sostanze saranno rese innocue e smaltite sulla nave laboratorio MV Cape Ray che arriva dall’America, che contiene un reattore enorme”. Andando subito al nocciolo della questione, Palazzi rassicura tutti sullo smaltimento delle (adesso possiamo usare un linguaggio corretto) sostanze pericolose utilizzate per le armi: le sostanze saranno smaltite nel mar Mediterraneo?Assolutamente no. Le sostanze verranno distrutte solo sulla nave laboratorio in acque internazionali ancora non precisate. Non ci sarà alcun pericolo per il mare. Dal 1997, anno in cui è stata siglata la convenzione per le armi chimiche, diversi Paesi che detenevano tali armi hanno distrutto il tutto attraverso due diversi processi: o attraverso l’incenerimento o attraverso l’idrolisi. In questo caso sarà effettuata l’idrolisi: le sostanze chimiche pericolosissime saranno aggredite da soda caustica ad una temperatura di 80-90 gradi e saranno scomposte in sostanze più semplici, molto meno pericolose. Il processo è stato fatto migliaia di volte sulla terra ferma, questa volta è stato scelto di fare questa operazione su una nave in acque internazionali per motivi politici e perché nessun Paese del Mediterraneo avrebbe potuto smaltire queste sostanze pericolose. Il processo, dunque, è stato fatto migliaia di volte sulla terra ferma e le sostanze non verranno affondate, ma “Saranno trasportate, molto probabilmente, in Germania e Gran Bretagna, i due Paesi che si sono offerti di incenerire il tutto”. Il costo ambientale però è salato: “No, nessun costo ambientale. Per il mare non cambierà nulla: le sostanze non verranno gettate in mare e quindi non inquineranno le acque”. No problem, ho usato volutamente il termine “salato”.

Quali sono i rischi per Gioia Tauro e i suoi cittadini? “Non c’è nessun pericolo. Queste sostanze arrivano in dei container sigillati. I gas velenosi e gli agenti nervini stazioneranno a Gioia Tauro per circa due giorni, il tempo di trasferire i container sulla nave laboratorio. Ma Gioia Tauro non corre alcun pericolo, i container sono sigillati”. 

Colgo l’occasione, per chiedere ai politici italiani novità, se ce ne sono, circa le navi dei veleni, messe oramai nel dimenticatoio. Però, prima di chiudere la pagina, cari politici, ascoltatevi il proverbio finale utilizzato dal comico Paolo Caiazzo. E riflettete.  

Alessandro Marcianò, autore del blog "Osteria... del vecchio pazzo"

 

 
 
 

E' quando lanci la monetina in aria che t'accorgi di cosa vuoi davvero..

Post n°2330 pubblicato il 01 Dicembre 2013 da Spiancianonna83
 

Dieci minuti, tempo di un caffè, o di un limoncello, visto l’orario. Torno a scrivere sul mio blog, il mio vero blog, il primo blog. E’ da molto che non lo facevo e stasera sono monetina in ariastato preso da una voglia assurda di scrivere. In tanti in questi giorni mi hanno chiesto di tornare e, un po’ con imbarazzo, ho cercato di guardarmi attorno per capire cosa avrei potuto rispondere in quel momento. Come avete visto due annetti fa (chi si ricorda sempre..), ho cambiato un po’ volto al blog, nato come spazio puramente politico e poi diventato valvola di sfogo di pensieri nati e poi condivisi. Cosa è cambiato in questi mesi? Beh, tante cose, tante davvero. Ho cambiato casa, ho scritto per il Giro d’Italia, adesso non ho più un week-end libero per le dieci squadre che seguo come inviato. In più sto realizzando applicazioni android e sto completando la tesi. Bastano come novità? Il tutto condito da qualche problema, diciamo che in questo 2013 ho iniziato a toccare con mano diverse cose per fortuna sconosciute prima.

Lo spazio 10’ tempo di un caffè torna dunque dopo forse due anni. E, devo dire, ha avuto gran successo soprattutto tra i miei amici, forse di più quelli di fb, che hanno così avuto modo di conoscere tanti pensieri diciamo nascosti. Poi ci si poteva ritrovare in sintonia o meno, ma questo è un altro piede di manico. E oggi, come le ultime volte, volevo affrontare un tema delicato, che ultimamente ho potuto affrontare anche se non personalmente. Quando si parla di tradimento si apre un portone sul mondo: ci sono tanti tipi di tradimenti, ma quello che arriva per primo alla mente è quello sentimentale. Si può stare con una persona e pensare ad un’altra? Cos’è che accade nella testa di chi tradisce? Perché tradisce? Tante volte diamo troppe cose per scontato, ma io dico che ogni caso va affrontato singolarmente.

Innanzitutto, quali sono i valori trasmessi dalle famiglie degli attori in questione? Non credo si tratti di una domanda irrilevante ai fini della discussione. Ma ci sono casi in cui non possiamo tenere stretti i sentimenti. E mi rendo conto che l’età c’entra tanto e non quanto. L’età è forse un paradosso, ma io la considero una forzatura dei tempi. Cosa succede nella testa di chi, fidanzato o addirittura sposato, viene colpito da una donna diversa dalla sua? E’ una situazione nella quale tutti possiamo cascarci. Ma alla fine non credo “si caschi”, credo sia una situazione più naturale di quanto si pensi. Se rileggo quest’ultima frase, però, rischio di andare contro uno dei principi fondamentali della mia vita, quello legato alla famiglia. La natura è contro la famiglia, e lo possiamo vedere dai nostri animali domestici.

Sapete che vi dico? Che più rileggo sto post e più sembro Marzullo. E comunque, avete fatto parlare me, vui vu mbevistuvu u cafè, u meu si rifriddau e aund’è chi non mbali cchiù, megghiu mi mu mbivu prima mi ll'haiu a iettari..

Alessandro Marcianò, autore del blog “Osteria… del vecchio pazzo”

 
 
 

M5S, deputati in rivolta contro la Lombardi: "Vuoi decidere tutto da sola senza ascoltarci"

Post n°2329 pubblicato il 27 Marzo 2013 da Spiancianonna83

Quando Roberta Lombardi ha preso la parola in aula, lunedì pomeriggio alla Camera, i suoi compagni di partito hanno cominciato ad agitarsi sui banchi. "Non può essere", "Sta leggendo il suo discorso", "Non ha preso in considerazione quello che abbiamo preparato in Rete". Di banco in banco, di voce in voce, il malumore contro la capogruppo è diventato un principio di rivolta. Erano talmente furibondi, i deputati 5 stelle, per il fatto che la loro portavoce non avesse letto l'intervento che avevano concordato insieme, ma quello che aveva preparato il suo "ministaff", che hanno indetto una riunione urgente dopo l'assemblea. Sono rimasti a Montecitorio fino alle dieci e mezza di sera, a chiedere conto di quel che era accaduto. "Vi rendete conto? - chiede un deputato - Dovevamo parlare di Cipro, della crisi economica peggiore di tutti i tempi, e lei si è presentata con l'equivalente di una brutta tesi di laurea triennale. E poi chi l'ha scritta? I suoi aiutanti? E noi dovremmo farci dettare la linea politica da qualcuno che neanche conosciamo?".

Il gruppo della Camera aveva potuto leggere l'intervento alle quattro del pomeriggio, e aveva deciso di emendarlo: "Abbiamo chiesto alle persone che ci aiutano attraverso la Rete, avevamo preparato un discorso decisamente migliore, ma lei è andata dritta per la sua strada. Non se l'è sentita di cambiare". A sera, davanti a quello che è un vero e proprio processo, Roberta Lombardi cerca di spiegare: "Non avevo capito che volevate cambiassi tutto. È tardi, con tutte le cose che ci sono da fare, vi sembra una priorità?". Si è sentita rispondere che sì, è una priorità concordare gli interventi. Anche ieri è andata così: Alessandro Di Battista era incaricato di prendere la parola in aula sui marò. Ha preparato il discorso insieme agli altri deputati del Movimento candidati a far parte della commissione Esteri. Lo ha aperto ai miglioramenti della Rete e dei suoi colleghi. Poi lo ha letto (video), ed è stato premiato dagli applausi, oltre che dai successivi complimenti della presidente della Camera Laura Boldrini.

Roberta Lombardi ha agito diversamente, e per questo - racconta chi c'era - durante la riunione Adriano Zaccagnini si è alzato in piedi e ha chiesto le sue dimissioni. Qualcuno era d'accordo, ma si è deciso di soprassedere, anche se i malumori interni restano, e sono profondi. "Non è capace di lavorare in gruppo. Non sa gestire le persone". Dal Senato, qualcuno la accusa anche di non essere abbastanza preparata: "Basta vedere il discorso sui debiti della pubblica amministrazione, i commenti al video che ha fatto la stanno massacrando". Nelle immagini postate sul blog di Grillo, Lombardi spiega come la commissione speciale per i debiti con la PA sia una "porcata di fine legislatura", perché parte dei soldi verranno restituiti alle banche e non direttamente alle imprese. Chi la critica spiega come sia un meccanismo obbligato, visto che si tratta di debiti che le imprese hanno già contratto con le banche, e si chiede perché il Movimento voglia bloccare l'unica cosa positiva che la legislatura può fare da subito. Ma i 5 stelle chiedono che partano le commissioni permanenti, criticano l'istituzione di quella speciale. Non aiuta un tweet di Pietro Ichino: "M5S non è monolitico: sull'articolo 18 dello Statuto la capogruppo alla Camera la pensa sostanzialmente come me".

La Repubblica 

 
 
 

Ecco chi è il mio Cardinale preferito

Post n°2328 pubblicato il 12 Marzo 2013 da fernandez1983
 

Cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, Arcivescovo di ManilaSe nominate la parola Chiesa ad un ragazzo, questo cosa vi risponderà? Insulti e bestemmie.

La Chiesa non sorride ai giovani, non è umile come dovrebbe essere.

Pochi casi di pedofilia, ma altrettanta poca chiarezza. Tagle è diventato, in poco tempo, il preferito da quei pochi giovani vicini alla fede e dall'intera comunità del web. Odia l'automobile e si sposta in bicicletta, è umile con gli umili e, soprattutto, molto lontano dalle logiche di palazzo.

Il suo stile di vita è molto semplice, e sa comunicare coi giovani, oltre ad essere uno che vuole vederci chiaro su tematiche difficili come la pedofilia, promettendo battaglia coi fatti verso chi commette di questi reati.

Serve aria pulita, genuina, non abbiamo bisogno di un Papa con la puzza sotto al naso.

Molti altri Cardinali vantano sponsor non da poco, ma la vera Chiesa e il popolo di Dio vuole ben altro.

 

Alessandro Marcianò, autore del blog "Osteria... del vecchio pazzo"

 
 
 

Ecco perché non ho votato Grillo..

Post n°2327 pubblicato il 26 Febbraio 2013 da fernandez1983
 

 

Mi chiedono: ma come mai ce l’hai tanto con Grillo? Forse domanda più bella non mi potevano fare. Perché? Perché c’è qualcuno che forse, dopo tanto parlare, vuole vederci chiaro. Beh, non è che proprio ce l’ho con Grillo, è che non mi piacciono i suoi modi di fare. Abbiamo due modi di fare completamente opposti, ma abbiamo un Beppe Grilloobiettivo comune. Avete presente quando, parlando con un amico o un’amica, alzate la voce per poi accorgervi di parlare la stessa lingua (tradotto: si usa dire così quando si dice la stessa cosa in modo diverso, con toni diversi, con linguaggi talmente diversi da far pensare una diversità di vedute)? Bene, alla fine credo sia questo il punto chiave del nostro ragionamento, ma resta il fatto che, mentre io sono un tipo più calmo quando c’è da parlare di determinate cose, Grillo è un tipo più impulsivo.

Ho iniziato ad aprire gli occhi su Grillo un paio d’annetti fa, quando Grillo mise in circolo la voce che la legge Levi-Prodi avrebbe portato, da lì a poco, ogni blogger a pagare una certa cifra per poter continuare a scrivere sul proprio blog. Apriti cielo, i blogger di lunga data ricorderanno bene quel periodo: tutti in panico, tutti a scrivere contro di questa legge, contro Prodi e contro Levi. Grillo mise il link al file in pdf contenente la legge ma, una volta aperto, questo file contava 61 pagine: chi le ha mai lette per verificarne il contenuto? Mi tranquillizzò Gentiloni in persona, all’epoca Ministro delle Telecomunicazioni, e per me la vicenda finì lì, con l’amaro in bocca dato dagli insulti ricevuti nell’affermare che il Grillo, bontà sua, si sbagliava.

Cambiare le cose in un Paese in crisi, o almeno cercare di dare un proprio contributo al fine di cambiare le cose. C’è modo e modo, però. Ogni modo ha le sue caratteristiche, come i ciclisti: il velocista è bravo negli sprint, ma in salita arranca. Così come lo scalatore, allo sprint è quello più arretrato: avete mai visto Pantani sprintare contro Cipollini e Zabel? Bene. Detto questo, la tattica di Grillo ha colpito il 25% degli aventi diritto al voto e credo molta più gente a livello nazionale, perché una bella fetta non ha partecipato alle consultazioni. Ha colpito perché la gente è stanca, perché ha saputo esaltare i difetti altrui, perché ha usato un linguaggio molto diffuso quanto comprensibile dalle masse, usando parole che, se dette dai bambini, comportano un rimprovero verso di essi o, in alcuni casi, anche uno schiaffone. Facile conquistare la gente quando parli male di chi male ha governato, funziona nella politica locale perché non dovrebbe funzionare con la politica nazionale?

La gente la voleva dal popolo, ma quando alla fine trovo che tra i candidati al Parlamento (contro i principi del M5S) molti di questi hanno già avuto esperienze in altri partiti (un ex leghista candidato al Senato, mentre alla Camera si trovano ex Verdi, ex Pdl tra cui un assessore, due fidanzati candidati in Campania e nella Circoscrizione Europa, a parte il caso di presunto broglio della capolista in una regione del centro, almeno dei pochi da me verificati), mi viene da storcere il naso. Soprattutto se dietro c’è un tizio che ha usufruito di un condono fiscale berlusconiano da lui criticato perché premiava gli evasori, che afferma di non scendere mai in politica e poi si candida Premier (allora, molti mi dicono che non era lui, mentre il sito del Ministero dell’Interno indica chiaramente in Giuseppe Piero Grillo il candidato M5S), che dà della “puttana” ad un’altra signora (Rita Levi-Montalcini) e che, in seguito dovrà pagare una multa di 4000 euro al processo che lo vedeva imputato per diffamazione aggravata.

Ma sapete qual è la cosa che mi dà più fastidio? Che nessuno afferma: “Beh, è vero, anche lui è umano, ha i suoi limiti, ma a fronte dei suoi limiti ha avuto il merito di creare un gruppo che poi è risultato essere primo partito in Italia”. Un’affermazione del genere meriterebbe almeno una stretta di mano. Ma non credo nessuno si esprimerà mai di sua iniziativa in questi termini. Ecco il punto: la rabbia porta le persone a credere ciecamente in lui, difendendolo a spada tratta, anche davanti a presunti sospetti. Già, perché nessuno può dimostrare certe cose. Però, la maturità di una persona porta questa a prendere l’informazione e verificarla: “Sai, ho il sospetto che molti candidati provengano da altre esperienze politiche” – “Vinceremo, li butteremo fuori, non capisci un cazzo”. La risposta ricevuta dalla stragrande maggioranza di persone è parente di questa.

Vari link indicanti perplessità sul M5S sono comparsi sulla mia pagina facebook, ma nessun grillino, e sottolineo nessuno, è venuto a chiedermi informazioni o a rassicurarmi. Io sono un elettore, un elettore che ha visto tanta ma tanta presunzione (e disinformazione) da vari simpatizzanti grillini, e che non ha visto nessuno di questi rispondere: "Tranquillo, capisco le tue perplessità, se c'è qualcosa che non va segnalamelo, anzi se hai qualcosa da proporre fallo. Capiamo le tue perplessità, e ti faremo vedere coi fatti che non siamo solo parole. Se non ci vuoi votare pazienza, mica ti mangiamo, anzi ti dimostreremo coi fatti che di noi ti puoi fidare, il tuo non voto per noi sarà da stimolo per fare bene in futuro..". Ecco cosa mi ha spinto a non votare M5S, la mancanza di queste persone. O forse ci sono ma, purtroppo, non sono inserite nei miei contatti. O forse sono già presenti tra i miei contatti e non hanno avuto tempo o modo per rispondermi. Io credo nella buona fede, può darsi che per un motivo o per un altro questi non hanno avuto modo di lasciarmi un commento. Ho molti amici grillini tra i miei amici, e spero questi mi diano modo di ricredermi.

Alessandro Marcianò, autore del blog "Osteria... del vecchio pazzo"

 

 
 
 

La restituzione dell'IMU. Con l'aumento delle sigarette si recupererà meno del 5% della somma totale: il calcolo

Post n°2326 pubblicato il 06 Febbraio 2013 da fernandez1983
 

 

Per ottenere il rimborso dell'IMU che hai pagato vota PDLPerché quella relativa all’IMU è un’emerita idiozia? Lui vuole restituire l’IMU agli italiani. O, per lo meno, così ha detto di voler fare. Proseguendo nella sua affermazione, sembra che voglia recuperare l’uscita* relativa aumentando tra l’altro sigarette ed alcolici. In genere, quando si fanno queste affermazioni, si citano per primi quei beni che apporteranno i contributi più significativi.

Per quanto riguarda le sigarette, bisogna prendere in esame diversi dati. Iniziamo dall’introito relativo all’IMU, questo è pari a 23-24 miliardi di euro (fonte: http://www.lindipendenza.com/la-campagna-elettorale-parte-sotto-il-segno-dellimu/).

Il numero di fumatori italiani è di circa 11 milioni (fonte: http://www.governo.it/Notizie/Ministeri/dettaglio.asp?d=68276), mentre la spesa annua di un fumatore medio si aggira attorno ai 1500 euro (fonte: http://www.sigaelettronica.it/risparmio-sigaretta-elettronica.html).

Ok, abbiamo tutti i dati, anche se gli elettori più attenti fanno notare che è già previsto un aumento dei prezzi delle sigarette: l’ultimo decreto Milleproroghe ha già previsto un aumento, che vedrà la spesa media di un fumatore superare quota 1700 euro (fonte: http://sostenibile.blogosfere.it/2012/01/aumento-sigarette-i-nuovi-prezzi-per-2013-e-2014.html). Partiamo da quest’ultimo dato: un ulteriore aumento farà in modo che la spesa media di un fumatore superi almeno quota 1800 euro, ci siamo? Bene.

La differenza è di 100 euro a persona. Questa quota dev’essere moltiplicata per tutti quegli 11 milioni di italiani che fumano, per un totale di 1100 milioni, ovvero 1 miliardo e 100 milioni di euro. Avevamo detto che l’introito dovuto all’IMU è invece pari a 23/24 miliardi di euro. Ipotizzando per assurdo che il numero di fumatori resti invariato così come la vendita di sigarette, l’introito dovuto all’aumento delle sigarette sarà pari a meno del 5% il totale degli introiti dovuti all’IMU.  

La restituzione dell’IMU, matematicamente parlando, può avvenire. Ma è come comprare al fantacalcio Balotelli a 90 quando hai solo 10 di credito, devi rivoluzionare tutto. Nel fantacalcio vendi i pezzi pregiati e ti compri gente che non gioca mai e che vale 1 credito, ma nella vita di tutti i giorni restituire l’IMU significherebbe aumentare altri prodotti o altre tasse fino a coprire per intero l’importo di 23 miliardi di euro.

*Non c’è bisogno che vi spieghi la differenza tra entrata ed uscita. Fate finta che, quest’anno, per ogni mese, un amico vi ha fatto il regalo di mille euro al mese, dicendovi che continuerà a regalarvi questa somma per tutta la vita. Ovviamente voi avete nel frattempo cambiato tenore, vi siete comprati la macchina per voi e state pagando le rate di quella di vostro figlio. Solo che poi, di colpo, questo smette di darvi i soldi e vi richiede la restituzione. Per fare questo, i vostri sacrifici dovranno aumentare, giusto? Logico, direi. 

 

 
 
 

Beppe Grillo, ecco perché non condivido la tua politica

Post n°2325 pubblicato il 17 Gennaio 2013 da fernandez1983
 

Ecco perché non condivido Beppe GrilloPensiero politico: sapete uno dei motivi perché non stimo il Grillo? Il cambiamento, secondo me, avviene con la sicurezza delle proprie capacità. Ovvero: se ho le mie idee e so che sono quelle corrette, non c'è bisogno che penso sempre agli altri. Ogni qualvolta ho sentito parlare il Grillo ha perso più tempo a parlare male degli altri che a spiegare il suo programma. Siamo tutti bravi a dire "Cambio l'Italia, vi faccio pagare meno tasse, bla bla bla..", ma la domanda dopo il "che vuoi fare?" è "come lo vuoi fare?". Che vogliamo cambiare questo Paese che sta facendo di tutto per autolesionarsi è oramai già assodato. Il problema è: come lo cambiamo? Gente nuova? Per carità, ben venga. Ma se mi parlano male di Tizio, Caio e Sempronio sono già vecchie. Serve gente che se ne frega della concorrenza, serve gente sicura, che ci sbatta il programma in faccia spiegandocelo. Agli esami dovete mostrare ai Prof sicurezza, dovete dimostrare di sapere ciò che dite e perché quella via è quella giusta. Avete mai passato un esame dicendo: "Ma l'avete visto quel collega mio quant'è cretino"?, "Quell'altra quant'è zoccola"? Non credo.

Alessandro Marcianò, autore del blog "Osteria... del vecchio pazzo"

 
 
 

Brunetta e gli I(MU)taliani d'oggi..

Post n°2324 pubblicato il 12 Dicembre 2012 da fernandez1983
 

Brunetta dice che non ha i soldi per pagarsi l'IMU e va a chiederli in prestito in banca.. Quando noi dicevamo che sono una massa di cretini nessuno ci credeva. C'è chi lo rivoterà. Qual è la vera vergogna, i politici o gli italiani che votano questi cretini? Nessuno credo si vanterà d'aver votato Brunetta o il Pdl, finirà come Scopelliti: lo voteranno tutti, ma tutti negheranno.. La società attuale è composta da una massa di Giuda, che da questo lecchinaggio non percepiranno neanche una moneta. Anzi, ne pagheranno altre cento..

Ps: Scopelliti è l'attuale Governatore della Calabria, ex Sindaco di Reggio Calabria. Fu stravotato grazie alle sue 21 liste associate, contro le sole 8 dell'opposizione (neanche piene..), e promettendo posti ai giovani (si ricordino i 100 posti da vigile, per l'arco temporale di un anno, dai sei mesi precedenti le elezioni fino ai sei mesi successivi). A Reggio Calabria, però, tutti si affrettano nel dire di non averlo votato. Nella foto con Brunetta è il signore più alto.

 
 
 

La figlia di Beppe Grillo trovata in possesso di cocaina

Post n°2323 pubblicato il 16 Novembre 2012 da fernandez1983
 

Anche Grillo ha le sue Lune da guardare. Attentamente, però. Forse la sua carriera politica lo sta facendo allontanare dalla famiglia, togliendo spazio soprattutto alla La figlia di Beppe Grillo trovata in possesso di cocainafiglia. Non è giusto pensare si tratti di un errore paterno, anche se il dialogo aiuta davvero tanto, queste cose possono capitare a tutti. Però c’è sempre un però. I fatti: sera del 7 novembre, controllo di routine effettuato da una volante a Rimini, in piazza Marvelli, ad essere fermata lei, la figlia di Beppe Grillo. Si chiama Luna, una ragazza anche carina. Di certo, i poliziotti hanno faticato a credere a quanto accaduto: è proprio Luna ad ammettere di essere in possesso di due sacchetti di cocaina, uno da 0,30 e uno da 0,16 grammi. Bene, il reato non c’è, solo illecito amministrativo. Solo. Solo? Non credo. Il gesto di prendersi le proprie responsabilità è, senza dubbio, da premiare, ma rimane sempre il fatto che la figlia del primo ribelle italiano si sia macchiata di un illecito amministrativo, accompagnato dalla possibile sospensione della patente. Detto questo, come va letta questa storia ai fini della campagna portata avanti da Grillo? Luna ha affermato: “Con l’essere troppo buoni si finisce col diventare fessi ed irresponsabili”. Frase lecita, veritiera. Ma che nasconde qualcos’altro. Due le strade: la più brutta finisce con l’incastrare la figlia, ma se ce ne può essere una più bella, questa porta al fatto che la figlia di Grillo sia complice di qualche persona non proprio pulita. Alla faccia della pulizia voluta dal padre.

Alessandro Marcianò, autore del blog “Osteria… del vecchio pazzo”

 

 
 
 

Le frequenze Lte disturberanno le tv. Ci sono i filtri, ma chi li pagherà?

Post n°2322 pubblicato il 15 Novembre 2012 da fernandez1983
 

Un pasticcio del decreto Crescita 2.0- quello dell'"Agenda Digitale"- rischia di avere un contraccolpo sui televisori e sulle tasche degli italiani. L'allarme arriva dalle associazioni dei consumatori, a partire da Adiconsum, che ha scritto una lettera preoccupata, e di accusa al tempo stesso, al ministro allo Sviluppo economico Corrado Passera.

Lte e digitale terrestreIl problema: da gennaio le nuove reti mobili di quarta generazione (l'Lte) utilizzeranno anche le frequenze a 800 MHz, finora usate solo dalla tivù. Il risultato, però, sono interferenze in alcune zone: lo schermo televisivo sarà disturbato o, a seconda dei casi, accecato del tutto per circa un milione di italiani, secondo le prime stime del ministero. Il rimedio è possibile: installare un filtro sull'antenna tv, sul tetto. Una spesa di alcune decine di euro per il prodotto, più quella- più cara- per l'intervento del tecnico. D'accordo, la cosa si può risolvere. Ma chi paga?

Il ministero per lo Sviluppo economico era riuscito a inserire nel decreto una norma per accollare il costo agli operatori mobili, dopo un lungo braccio di ferro con questi ultimi (che non volevano pagare, a quanto risulta). Alla fine però questa norma è sparita. A quanto pare, avrebbe infatti esposto il ministero a una querelle giuridica: nel suo bando di gara per le frequenze Lte, infatti, non si citava l'obbligo degli operatori di pagare per le interferenze.

È qui che c'è il pasticcio: siamo davanti a un'incertezza normativa. E "in mancanza di regole certe a carico degli operatori Tlc, le spese per le antenne ricadono sui cittadini", scrive Adiconsum. "Le famiglie saranno costrette ancora una volta ad affrontare spese per acquistare i filtri anti interferenze per le proprie antenne, nonostante i tanti costi già sostenuti per il passaggio alla tv digitale". Rincara la dose Marco Pierani, responsabile rapporti istituzionali di Altroconsumo: "E' inaudito che siano le famiglie a pagare per gli effetti collaterali dello sviluppo tecnologico. Non è mai capitato e non deve capitare", dice aRepubblica.it.

Il ministero è consapevole del problema. Non a caso, durante un recente question time in Parlamento Passera ha dichiarato che "sono allo studio provvedimenti normativi, da proporre eventualmente nell'ambito dell'iter parlamentare di conversione del decreto Crescita 2.0 idonei a definire le modalità con cui gli operatori di tlc dovranno intervenire sugli impianti per la ricezione televisiva domestica, ripartendo i relativi oneri".

Al momento, tuttavia, il ministero sta soprattutto lavorando a un tavolo con gli operatori perché questi si accollino, su base volontaria, i costi per i filtri. "Siamo ottimisti, dovremmo chiudere la questione prima di gennaio e quindi evitando costi per le famiglie e qualsiasi interferenza", fanno sapere dal ministero. Del resto, saranno gli operatori a pagare anche in Francia e nel Regno Unito, per lo stesso problema delle interferenze (ovunque in Europa l'Lte userà le frequenze televisive, infatti).

E non è detto che alla fine bastino i filtri. Le preoccupazioni arrivano dalla Gram Bretagna: John Whittingdale, parlamentare e presidente della commissione Cultura, media e sport del Regno Unito, ha affermato che "circa 38.000 abitazioni saranno vittima di interferenze anche dopo l'installazione dei filtri". La questione potrebbe avere ricadute impreviste, insomma, e strascichi ai danni dei consumatori, anche nella migliore delle ipotesi: ovvero se saranno gli operatori italiani a pagare i filtri.

Alessandro Longo, La Repubblica

 
 
 

Cos'è la prostituzione?

Post n°2321 pubblicato il 14 Novembre 2012 da fernandez1983
 

Prostituzione

“La prostituzione è un fenomeno sociale – spiega il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci – che esiste perché c’è chi la richiede”. 

 

Meditate gente, meditate..

 
 
 

"Dove siamo?" "Uhm.. siamo ad Uscita.."

Post n°2320 pubblicato il 30 Ottobre 2012 da fernandez1983

Quello di oggi è stato sicuramente un sogno ad occhi aperti, da ripetere al più presto. La Città di Paola la sento un po’ come una seconda casa, o forse una terza, dopo ovviamente Guardia Piemontese. Un ambiente che vivo solo poche volte l’anno, ma Siamo ad Uscitache mantiene un fascino incredibile. Non so cosa mi spinge ad amare questo luogo, ma molto ha fatto la vicinanza con la città termale, situata un po’ più su quella di San Francesco. Una o due volte l’anno passiamo dal Santuario, tappa obbligatoria durante le due settimane di cure. Poi la Paolana, la Pallavolo Paola, la Scuola Volley Paola: la mia avventura da inviato mi ha permesso di conoscere questi ambienti, mi ha permesso di conoscere i personaggi che lavorano al loro interno. Oggi non ho fatto in tempo a dire ad un amico che salivo su, che subito lui si è messo a disposizione, facendomi girare Paola e permettendomi di trovare la cassiera, oltre che farmi visitare il Santuario. Non credevo facesse quest’effetto, quasi da farmi tornare bambino. Prima tappa da lei, mi ha riconosciuto subito, beato chi se la prende, davvero una bella ragazza. Lì vicino le palestre e il campo da gioco: mi hanno riconosciuto subito, mi hanno pure spiegato dove ci siamo visti. Una volta sola, non di più, magari avrò lasciato un bel ricordo. Magari! Ma di certo, sono stati loro ad avermi regalato dei piccoli momenti che porterò per sempre dentro me. Se non fosse stato per la Paolana, io non ero qui a scrivere su un quotidiano calabrese. Vero! Credo però di aver intuito delle qualità che mi permetto di citare, ma delle quali tengo rispetto quanto paura. La lealtà, la semplicità e l’umiltà sono delle caratteristiche che rendono grandi, e di cui bisogna averne cura se possedute. Non ritengo di essere un vanitoso o un egoista di prima classe, ma ho paura di diventarlo. Di certo, farò il possibile questo non avvenga, e la mia paura forse è più futura che presente, dato che sono davvero poche le persone che mi conoscono. Ho sentito i complimenti che hanno fatto ad un dirigente per un’intervista pubblicata oggi sul quotidiano dove scrivo, ma chi era a fare i complimenti non sapeva di avere davanti anche il tizio che ha scritto l’articolo. Questo a significare come alcuni giornalisti siano sconosciuti visivamente parlando, magari se dicevo il mio nome sarebbe stato diverso, ma io preferisco così. Sono sul treno, il mio portatile bianco ha ancora un filo di batteria, e voglio sfruttarlo per tornare a scrivere così sul mio blog, tralasciando la questione Berlusconiana, di cui i giornali saranno pieni nella giornata di domani. Da molto non ci scrivevo, e qualche motivo c’era. Spero di essere definitivamente tornato, l’esigenza di scrivere è forte, e sono tante le cose di cui vorrei parlare. Oggi dedico questo mio post a Paola e ai Paolani: confidavo al mio amico una sensazione di particolare attrazione verso le paolane, eheh oh, so uomo pure io eh.. Le ragazze, quest’estate è stata strana in tal senso. Dopo aver dato il rosso diretto alla ragazza rincorsa per un anno, dopo due giorni mi sono ritrovato abbracciato da un’altra. E poi da un’altra ancora, passando per quella che è stata la grande delusione Shinarf, grandissima delusione, ma comunque già annunciata. Ho sperimentato qualcosa di nuovo, in giro per le spiagge, tornando quello che ero prima. Ecco, questa è stata la notizia più importante dell’intera estate, sono davvero tornato quello di prima, quel pazzo, pieno di energia a volte coinvolgente. A volte mi chiedo se ne valeva la pena, se davvero ho perso un anno prezioso della mia vita, chiudendomi a riccio inseguendo un obiettivo poi risultato non tanto impossibile, quanto realmente sbagliato in partenza. Ma vabbè, l’errore è tutto da attribuire alla mia persona, di certo non mi aspettavo alcuni comportamenti, come di persone conosciute da almeno un decennio che, invece di aprire gli occhi, si son fatte i fatti loro. E’ vero,2 non si finisce mai di scoprire le persone, ma se ho sventolato il rosso anche a loro. Come ad alcuni miei familiari. Già, non guardo in faccia nessuno, proprio nessuno. Di questo parlavo qualche giorno fa con un mio carissimo amico, e di cui parlerò qui tra qualche giorno. Credo che la dignità non vada mai calpestata, che l’amicizia vera si vede anche quando c’è da aprire gli occhi, soprattutto se la verità può fare male. E ritengo che la vita è troppo importante per lasciare spazio a persone false quanto sfruttatrici, che ci tolgono la possibilità di scoprirne di altre, magari più mature e con più personalità, ovvero di quelle che ti fanno crescere. Mi chiedo se le persone d’oggi hanno paura di crescere, se hanno paura di chi ha gli attributi. Vedo troppe persone che rincorrono obiettivi facili o da sottomettere, e me ne dispiace. Sapete che non so dove sono? L’unica cosa che leggo è un cartello con scritto “Uscita”, ma non credo ci sia un paese che si chiama così. 

Alessandro Marcianò, autore del blog "Osteria... del vecchio pazzo"

 
 
 

Siamo tutti figli dell' "ognunu sapi u fattu soi.."

Post n°2319 pubblicato il 30 Ottobre 2012 da fernandez1983

 

Il suo sorriso nasconde una poesia mai scritta, e il conoscerla mi ha davvero trasmesso brividi. Impacciato, furbo ed intraprendente, non ho avuto paura nell’avvicinarmi, non curante del suo lavoro. Ho ancora l’eco delle sue parole in testa, timida anche lei, impacciata. Quel che è certo è che mi ha trasmesso qualcosa, più di qualcosa. L’ho cercata, invano, poi l’ho ritrovata. A quel punto, il piano aveva inizio, col mio avvicinarmi per chiedere un’informazione di cui sapevo già la risposta: “Scusa, ti Siamo tutti figli dell' "ognunu sapi u fattu soi"posso chiedere un’informazione? Sai, vengo da Reggio Calabria, e non conosco bene il posto”. Beh, nella frase non c’è alcuna falsità, era tutto vero. Un po’ come una specie di jolly, che da lì a poco m’avrebbe permesso di conoscere il suo nome. E’ stato strano, ma io non ho perso l’occasione di farmi avanti. Sintomo che qualcosa, rispetto al più recente passato, è davvero cambiato. Sapevo già del mio errore, che forse avrei fatto meglio a starmi per le mie, ma il rischio è sempre stato il mio forte, a costo di farmi male. Diversi gli aneddoti legati alle ragazze, certe volte mi chiedo se sono un attore oppure no. Ma il comun denominatore è la sincerità, in fin dei conti, in momenti ovviamente diversi, ho voluto davvero bene a tutte. Tante? Ahah, mi viene da ridere quando i miei amici mi dicono: “Avessi avuto io la metà delle ragazze che hai avuto tu”. In genere rispondo male, perché devo fare anche capire quanto dolore ognuna di queste mi ha provocato. “Ognunu sapi u fattu soi”, ognuno sa il fatto suo, il mio motto, ma questo è sempre associato alla sincerità. Va bene, ho avuto diverse semplici storie pure io, ma ovviamente ci dev’essere del feeling. E chi è che non ne ha avute? In fin dei conti, anche voi siete figli dell’ “ognunu sapi u fattu soi”. Viviamo in una società piena di segreti, piena di cose da non dire, da non svelare. Abbiamo delle facce che se ci guardiamo allo specchio ci mettiamo a ridere, poi ci lamentiamo degli altri.

Alessandro Marcianò, autore del blog "Osteria... del vecchio pazzo" 

 

 

 
 
 

L'espulsione

Post n°2318 pubblicato il 04 Ottobre 2012 da fernandez1983

“No, che sta facendo? No dai, no ti prego no..”, pensava nella sua testa mentre mettevo mano nel taschino. “Eh no dai, cioè non è possibile! Signor arbitro!”. La mia espressione, da giacchetta nera, era di quelle sconsolate. Non volevo tirarlo fuori quel cartellino, ma il regolamento parla chiaro, e dovevo applicarlo. Perché non potevo L'espulsionegraziarlo? Beh, avete presente un bambino che sbaglia? Nessuno vuole punirlo, metterlo in castigo, rimproverarlo o, quando serve, dare na bella sculacciata, ma a volte serve una lezione per far capire l’errore. La prima volta si parla chiaro, la seconda anche, la terza s’inizia a perdere la pazienza, perché ti accorgi che, molto probabilmente, hai parlato col muro, la quarta tiri fuori il cartellino. “No dai, non lo faccio più, giuro. Chiedo scusa, non mi può buttare fuori..”. Cerca di restare in campo l’attaccante, o forse non più di tanto. Quella reazione vuole essere più un modo di fare, atto quasi ad autogiustificarsi, della serie ho sbagliato, sì, ma per stavolta l’ho fatta franca. Ma torniamo indietro, torniamo indietro e rivediamo tutto il film della partita, quante volte l’hai fatta franca? Eh, diverse, e diverse volte ho tenuto il cartellino nel taschino. Ma, da qualche minuto a sta parte, non aspetto altro che un tuo errore, e ne hai fatti di diversi: al primo mi son messo a ridere, perché oramai avevo capito che il cartellino lo potevo sventolare da un momento all’altro. Forse aspettavo il fallo più grave. Ancora lo tengo dentro, ma vedo che ti ribelli. Diventa una guerra di nervi, con me a ridacchiare mentre penso: “Ma guarda che gran faccia tosta ca tieni”, e tu lì, speranzoso dell’ennesima grazia. Cioè, tu vuoi la botte piena e la moglie ubriaca. E non è una domanda, tu vuoi proprio tutto, vuoi comandare le regole, andando proprio contro e nel peggiore dei modi. Ma se tengo te in campo sai che succede? Succede che primo ne risente il gioco, perché quando un giocatore non gioca secondo le regole lo svolgimento ne risente, succede che secondo anche l’avversario ne paga, perché lo ferisci momento dopo momento, e terzo mi prendi per i fondelli, di certo non curante del ruolo che occupo. E mentre tu continui a protestare, eccolo il cartellino: si alza al cielo il rosso che vuol dire fine, espulsione, che vuol dire addio, un rosso che non lascia scampo, dal quale non si può tornare più indietro. Un rosso che, però, vuol dire nuova vita, vuol dire rinascita, vuol dire ricominciare. Ricominciare senza giocatori scorretti vuol dire avere i presupposti per vedere bel gioco, vuol dire avere i presupposti affinché altri giocatori possano esprimersi al meglio e giocare con serenità. Significa anche tornare a respirare aria pulita, nuova, cercare gente che possa avere le qualità e la capacità d’insegnarti qualcosa. Se l’espulso la prende male fatti suoi, deve pensare a cosa m’ha indotto a tirare fuori il cartellino. Il motivo a volte è ben più grave dell’esperienza in campo, così come nella vita, è più grave del numero degli anni trascorsi fianco a fianco con un presunto amico o amica. Credo si debba dimostrare sempre la propria purezza, semplicità, senza avere timori. Dire le cose come stanno, senza che le debba scoprire l’arbitro di turno. Perché poi non si può criticare chi ha preso una decisione se tu non l’hai aiutato prima. E così, a volte il cartellino rosso viene esteso anche ad altri soggetti, chi protesta o chi prende una ferma decisione contro quella che dovrebbe essere la correttezza. In questo caso non ho che fare, devo seguire il regolamento. Il giudice sportivo poi sanzionerà l’espulso: non sappiamo quante giornate verranno date, ma forse quest’allontanamento servirà a capire tante cose, ambo le parti.

Alessandro Marcianò, autore del blog "Osteria... del vecchio pazzo"

 
 
 

Scommetto che nessun juventino ammetterà questi due orrori arbitrali..

Post n°2317 pubblicato il 26 Agosto 2012 da fernandez1983
 

errori arbitrali juventus

 

Un minuto di silenzio per la nuova morte delle regole del calcio italiano. 

 

Shhhhh

 

Però pensandoci bene Lichtesteicoso come si chiama lui ce l'ho nel fantacalcio.. 

 
 
 

Vuelta a Espana 2012 - Le squadre: ASTANA PRO TEAM (AST)

Post n°2316 pubblicato il 18 Agosto 2012 da fernandez1983

Vuelta a Espana Astana Pro Team

M= montagna C= collina K= cronometro P= pavè V= volate F= fughe

Vuelta a Espana Astana Pro Team

 
 
 

Vuelta a Espana 2012 - Le squadre: AG2R LA MONDIALE (ALM)

Post n°2315 pubblicato il 18 Agosto 2012 da fernandez1983

AG2R LA MONDIALE (ALM) vuelta a espana

M= montagna C= collina K= cronometro P= pavè V= volate F= fughe

ag2r la mondiale vuelta a espana

 
 
 

Vuelta a Espana 2012 - Le squadre: MOVISTAR TEAM (MOV)

Post n°2314 pubblicato il 18 Agosto 2012 da fernandez1983

Movistar Team Vuelta a Espana

M= montagna C= collina K= cronometro P= pavè V= volate F= fughe 

Movistar Team Vuelta a Espana

 
 
 
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