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Il suo nome era Ferenc

Post n°71 pubblicato il 15 Dicembre 2006 da il_presidente77
 

immagineQuando arrivò a Madrid per vestire la camiza blanca sembrava tutto tranne che un giocatore di calcio. Quei chili di troppo su un fisico di quasi 31 anni non lasciavano immaginare che si trattasse quel giocatore che aveva strabiliato il mondo gi<ocando nella grande Ungheria. Non sembrava affatto un giocatore in grado di aver vinto l'oro olimpico nel 1952 e di aver segnato 83 goal su 84 incontri con la sua nazionale.
Quando nel 1958 arrivò a Madrid erano 2 anni che non giocava a pallone, perchè nel 1956 si rifiutò di tornare in patria alla scoppiare della Rivoluzione Ungherese. Non sembrava affatto quello che aveva dato lezioni di calcio agli inglesi nel loro tempio di Wembley, umiliando con la propria nazionale l'Ingliterra con un sonoro 6-3 e che aveva concesso la rivincita vincendo ancora 7-1, questa volta in Ungheria. Sembrava solo un grassoccio giovanotto di provincia, giudicato troppo vecchio dalle squadre italiane che non avevano voluto ingaggiarlo.
Puskas smentirà chi non credeva in lui, tanto da formare insieme ad Alfredo Di Stefano, forse, la migliore coppia di tutti i tempi. I tifosi lo battezzarono "El Cañoncito bum" per le sue eccelse doti di tiratore, i compagni di squadra "Cicle" per la sua capacità di non far mai staccare la palla dal piede. Luisito Suarez rimase strabiliato, quando in allenamento Puskas riuscì a colpire, mirando ad essi, diciotto volte su venti tentativi i pali di una porta.
A Madrid non è una folgorante meteora, gioca per 8 anni raggiungendo i 39 anni. Tantissimi goal, sempre devisivo (156 goal su 180 partite giocate). Nel 1960 in finale con l'Eintracht Frankfurt il Real Madrid si presenta con coppia d'attacco Puskas e Di Stefano, 33 anni il primo e 34 anni il secondo. Due "vecchietti" si potrebbe pensare, ma i prensenti rimangano incantati. La partità finirà 7-3 per il Real Madrid. Puskas segna quattro goal e Di Stefano gli altri 3 goal.
É nel 1966 che quel ragazzino che a sedici anni aveva esordito nel calcio che contava, che era un po grassoccio, che non sapeva colpire di testa e che usava solo il sinistro, decide di appendere le scarpe, ma il 1966 è anche l'anno della sua terza Coppa dei Campioni.
É nel 1966 che si conclude la leggenda del giocatore di calcio Ferenc Pukskas ed entrava ufficialmente a far parte delle divinità calcisitiche.

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Commenti al Post:
lucignolo_fumante
lucignolo_fumante il 15/12/06 alle 11:42 via WEB
Abbiamo raccolto circa 200 firme tra il blog e la piazza...gloria a Dio...possa il presidente dell'Eritrea,Isaias A., rilasciare i 1900 detenuti rinchiusi ILLEGALMENTE nei container. LIBERTA' RELIGIOSA PER TUTTI!!
 
 
il_presidente77
il_presidente77 il 15/12/06 alle 17:39 via WEB
buona lotta
 
Syn.80
Syn.80 il 15/12/06 alle 17:30 via WEB
Credo di aver fatto uscire dalla mia testa un concetto di un'assurdo tale...che non sono sicura di volerlo postare...il sonno della ragione...genera mostri...
 
 
il_presidente77
il_presidente77 il 15/12/06 alle 17:41 via WEB
mmm... non credevo che una parte della storia di Puskas potesse avere questi effetti, altrimenti non l'avrei mai pubblicata, ti auguro di uccidere i tuoi mostri e di saperli distinguere dai mulini a vento
 
   
arimatec
arimatec il 15/12/06 alle 19:30 via WEB
A me il tuo post su Puskas ha fatto un altro effetto, di ammirazione per il suo grande talento calcistico e di gratitudine per te che ce l'hai ricordato.
 
     
il_presidente77
il_presidente77 il 16/12/06 alle 17:29 via WEB
puskas ha avuto in dono un talento immenso, ma è stato anche un esempio di impegno, per me è un piacere questo piccolo omaggio, purtroppo, alla sua memoria
 
Seldon_72
Seldon_72 il 20/12/06 alle 01:12 via WEB
Bellissima recensione Preside'! Conoscevo Puskas solo di fama e il modo col quale l'hai descritto me l'ha fatto meglio inquadrare. Ciao.
 
 
il_presidente77
il_presidente77 il 20/12/06 alle 09:50 via WEB
una fama pienamente meritata
 
dream3r86
dream3r86 il 04/01/07 alle 17:31 via WEB
beh proprio bella questa "storia" di puskas..amo il calcio e,cosa incredibile, io non lo conoscevo!un esempio di come nella vita si possa raggiungere ogni obiettivo,anche se apparentemente ci ri riesce pare non avere tutte le carte per poterlo fare. un saluto ps hai citato una miriade di filosofi e ,tra tutti quello che sento più vicino e soren Kierkegaard. in special modo per la sua frase "io sono troppo spirito per vivere in questo mondo" ciauuuuuuuuuuuuuu
 
 
il_presidente77
il_presidente77 il 05/01/07 alle 10:41 via WEB
Puskas aveva un grandissimo talento, ma anche alcuni limiti, ma con grande impegno riusci a fare cosa mirabolanti
 
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